La ritirata di Schillaci, fra don Abbondio, Ponzio Pilato e Giuda, sancisce una conferma desolante: questa è la democrazia dei vaccini

Questa democrazia dei vaccini si configura come segue: l'affare è troppo grande per rinunciarci, ci siamo tutti dentro e inoltre recedere adesso sarebbe ammettere che abbiamo messo in atto una strage orrenda.

La ritirata di Schillaci, fra don Abbondio, Ponzio Pilato e Giuda, sancisce una conferma desolante: questa è la democrazia dei vaccini
Il ministro della Salute Orazio Schillaci

Di Max Del Papa, ilgiornaleditalia.it

Chi mi legge su questa testata deve darmi atto di non avere mai spacciato illusioni, se mai proposto il cinismo dell'esperienza: e oggi deve riconoscere che un ministro il quale obbedisce alle opposizioni anziché al suo governo, al suo capo del governo, certifica la assenza del normale rapporto democratico maggioranza opposizione in virtù di un coacervo, un grumo di potere spartito, condiviso. Per cui l'onorevole piddina Alessia Morani può divertirsi a provocare sui social: “Rosicate, novax”. Sa, come sanno i suoi colleghi di partito, come sanno tutti, che il tasso di vittime da vaccino Covid, vittime definitive o croniche, è totale, è del 100% (dunque delle due l'una: o non si è vaccinata e ha mentito o si metta in fila, e presto ci raggiungerà), ma l'arroganza del potere, la vacuità da potere è più forte della prudenza. Solo che dice bene il direttore de “la Verità”; Belpietro: un ministro che non sa resistere ai diktat di una cupola di provocatori o, più concretamente, al Colle, prima si dimette meglio è. Non sa o non vuole, non ci pensa? Schillaci è uomo di Speranza e le appartenenze restano anche sotto governi diversi, le dicono trasversali ma più esattamente sono conniventi, spartitorie. Il mestiere di politico è, in genere, squisitamente personale e trova la sua ragion d'essere in pochi, ma indiscutibili, obiettivi: durare, fare affari, uscirne più ricco di come ne era entrato. Il resto è manfrina, fumo negli occhi e oggi – anche questo chi scrive lo aveva previsto, e ripetuto le mille volte – il meloniano presidente della Commissione Covid, Lisei, si arrende alla realpolitik: “Rischiano di tornare gli orrori del Covid”.

Rischiano? E che avrebbe fatto in due anni questa commissione, nata infelice per volontà del Colle? Ma un Paese dove nei fatti comanda uno in modo assoluto e il coacervo si spartisce potere, fasce di elettori, affari, è un Paese finito, una democrazia fittizia, africana. Dove i fatti più sono palesi e più vengono distorti, sapendo l'informazione di distorcerli, sapendo chi consuma l'informazione che vengono distorti, ma a chiudere le bocche è la potenza inesorabile della Narrazione della quale i suoi demiurghi dicono: è l'unica cosa reale, ed è nostra.

La falcidie di persone comuni è sotto gli occhi di tutti, cresce di giorno in giorno, la connessione con i vaccini Covid è risaputa, è scontata, la confermano persino i produttori dei vaccini Covid, la ammettono medici, politici, la dimostrano statistici, studiosi, ma si continua a far finta di niente, a irridere le vittime come fanno politici e virologi da copertina e da conflitto d'interessi. I vip tacciono, ma di altri due si è appena saputo: Fabio Concato con un tumore, Pippo Baudo morto per cause non esplicitate. “Ah, era vecchio”. La si metta come si vuole, ma erano entrambi convinti sostenitori di vaccini assunti in plurime dosi. E ve lo dice uno che dopo averne assunti due si è scoperto un cancro del sangue, un linfoma sul quale nessuno e dico nessuno delle decine di medici che lo hanno curato, operato, sorvegliato si è sentito di escludere il legame di causa effetto con le siringhe Pfizer.

Questa democrazia dei vaccini si configura come segue: l'affare è troppo grande per rinunciarci, ci siamo tutti dentro e inoltre recedere adesso sarebbe ammettere che abbiamo messo in atto una strage orrenda, gigantesca per conto della dittatura cinese e di un business colossale sul quale l'Unione Europea ha mentito, un giro miliardario che può dilatarsi all'infinito per di più sfoltendo la popolazione globale in modo da dirottare ciò che resta del welfare sui migranti che a loro volta rappresentano un'altra intrapresa senza fondo, corruttiva, criminale, ma senza limite. È l'economia malavitosa dei Paesi in dissesto, come l'Italia, dove la politica è il bene rifugio definitivo e si dispiega secondo metodi mafiosi, all'insegna di un cinismo senza freni. Si discute tanto di genocidii, e ci sono, ma non si vede quello interno, italiano, basato su farmaci che si punta ad imporre ancora oggi, persino in forma ancora più devastante, ad onta dei risultati, spaventosi, constatati fin qui. Ma è impensabile che un ministro si metta a seguire i ricatti e le volgarità di quattro virologi da operetta, tutti sanno che le pressioni scendono dall'alto, perché in Italia alcuni poteri sono virtualmente senza controllo e senza responsabilità: quello giudiziario, a sua volta presieduto dal Colle.

La democrazia dei vaccini postula la strage perenne e per uno che in due anni si è dovuto curare per tutto, che ha dovuto resistere al cancro e poi alle innumerevoli conseguenze del cancro, non è una bella prospettiva. Tanto più che mi ritrovo sommerso dalle testimonianze di altri come me, peggio di me. Ma l'onorevole Morani ha parlato, “rosicate, novax!” e la presidente del Consiglio fa sapere di non essere d'accordo sulle scelte pilatesche di un suo ministro. Ma pace, è andata così, lei viaggia, trottola per il mondo, non si capisce bene a che fine, i suoi corifei, i suoi beneficiati ripetono che solo lei ci salverà, che è la donna della provvidenza. Basta solo non essersi vaccinati, se no si finisce come Pippo Baudo.

Di Max Del Papa, ilgiornaleditalia.it

18.08.2025

Max Del Papa. Giornalista dal 1992, si divide tra le Marche e Milano. Ultimi libri: “Vale Tutto” e “Eurostyle” (2023, autoprodotti) sullo Stato autoritario e l’Unione Europea più strega che matrigna.


Fonte: https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/726151/la-ritirata-di-schillaci-fra-don-abbondio-ponzio-pilato-e-giuda-sancisce-una-conferma-desolante-questa-e-la-democrazia-dei-vaccini.html

Commenti (7)

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    1. BrunoWald 19 agosto 2025

      "Per cui l’onorevole piddina Alessia Morani può divertirsi a provocare sui social: “Rosicate, novax”. "

      Un'altra str**za che si mostra in tutto il suo splendore... Ma chi l'ha mandata a scaldare gli scranni di Montecitorio? Il buon popolo sovrano! Avete capito perché hanno inventato la democrazia?

      "La si metta come si vuole, ma erano entrambi convinti sostenitori di vaccini assunti in plurime dosi. "

      Premio Darwin?

      "...una strage orrenda, gigantesca per conto della dittatura cinese".

      Avrà voluto dire "per conto della mafia apolide", proprietaria di Pfizer e di tutto il resto: ma forse non suonava bene.

      Sapendo che le nomine avrebbero scatenato un putiferio, Schillaci aveva due opzioni: non ci provava neppure, o lo faceva e tirava fuori i cOgliQni. Invece ha sputtanato se stesso e il suo governo, ma non si dimette né viene dimesso dalla Giorgia. E ancora una volta, i casi sono due: o sono entrambi dei fantocci, oppure sono due farsanti incaricati di intercettare il voto degli allocchi di destra.

      Propendo per la seconda eventualità.

    2. lazarovici 20 agosto 2025

      per tirare fuori gli zebedei bisogna averli. In famiglia, abbiamo ereditato dai nonni un teatrino dei burattini. I burattini non hanno zebedei. Non servono. Meglio che non sappiano cosa sono. Ci sono Arlecchino e Brighella. Non c'è Maria Teresa Carlotta Borbone. Di lei Napoleone disse: è l'unico uomo dei Borbone. A volte, solo le donne hanno le palle.

    1. mago 19 agosto 2025

      Mancano i medici ma abbiamo vaccinatori da esportare,spero che molti vedendo la dipartita e le sofferenze dei loro cari un domani possano opporsi,qui rientra l’istinto di sopravvivenza e la coscienza di un popolo allo sbando,poi se arriva un aiutino da oltre oceano .

    2. lazarovici 19 agosto 2025

      Un'amica consacrata, Angela L., mi raccontò una storiella che girava ai tempi del bieco ventennio. Una maestra chiese alla scolaresca di scrivere un componimento a tema libero, possibilmente in versi. Una bambina scrisse: "Sono nati sei gattini, sono tutti assai carini, di più belli non ne ho visti, sono tutti e sei fascisti". Grande pubblico appaluso della maestra, che qualche giorno dopo chiede alla bimba di ripetere il componimento davanti al preside. La bambina non esita: "Sono nati sei gattini, sono tutti assai carini, di più belli non ne ho visti, sono tutti antifascisti". Grande scandalo, la maestra sviene. Il preside non si scompone e informa la bambina che il giorno dopo verrà alla scuola in visita il Podestà. Che ritorni alla poesia iniziale, diversamente tutta la sua famiglia verrà imprigionata. Viene il grande giorno. La bambina intanto si è giustificata davanti al preside.: I gattini hanno aperto gli occhi!" Ma nel giorno fatidico recita per la terza volta il suo componimento: "Sono nati sei gattini, sono tutti assai carini, di più belli non ne ho visti, sono tutti e sei fascisti. Maestra, preside e l'intero corpo scolastico tirano un sospiro di sollievo. Il Preside si avvicina alla bambina: "Brava bambina, dunque sono tutti e sei futuri figli della lupa! Ma come mai sono finalmente rinsaviti? La risposta è fulminante: "Hanno cominciato a mangiare!".

    3. BrunoWald 19 agosto 2025

      Sono nati sei cretini, sono tutti e sei piddini, di più scemi non ne ho visti, sono tutti progressisti!

      Attualizziamoci, và...

    1. gix 19 agosto 2025

      Non so se il coraggioso Max del Papa, al quale vanno di sicuro gli auguri per una definitiva guarigione, è tra coloro che non sono potuti andare al mare, per motivi che ancora non sono ben chiari, diminuendo così in modo evidente l'occupazione dei lidi. Quest'anno infatti si sono accorti che la gente al mare non c'è, perlomeno non nella solita misura di tutti gli anni. Dicono che gli italiani non hanno i soldi per i rincari degli stabilimenti, ma, almeno per quanto mi riguarda, in tutti i posti in cui sono stato, i costi sono più o meno gli stessi degli ultimi anni. Dicono persino che gli italiani sono diventati più maturi, e quindi, curiosamente da un anno all'altro, hanno cambiato abitudini, ora fanno le vacanze intelligenti e non passano più una/due intere settimane d'agosto inchiodati sotto l'ombrellone, ma vanno in giro a scoprire nuovi posti; d'altronde, essendo vaccinati, se lo possono permettere con tranquillità. Immagino che Max, come molti altri, non abbia certo potuto godersi il mare come faceva un tempo, oltretutto non avendo ne la salute ne la resistenza che oggi richiede il caldo apocalittico di cui dobbiamo tutti avere paura. Fattostà che pare che il fenomeno delle spiagge deserte sia diffuso abbastanza uniformemente in tutta Italia e anche in Europa. Tra l'altro sembra che gli italiani comprino anche molte meno macchine per andarci, nelle spiagge, anche quelle libere. Insomma, dove saranno finiti sti italiani che mancano, nessuno lo sa bene, ma tutti hanno la propria spiegazione. Ne manca solo una, di spiegazione, ma di quella nessuno osa parlare.

    2. mago 19 agosto 2025

      Lo scopriremo alle prossime elezioni a meno che non facciano votare anche i defunti.

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