La rissa al bar

Salvatore Brizzi

La Porta d’Oro (Salvatorebrizzi.com)

 

Nella pausa di una delle mie ultime lezioni, un ragazzo – con sicuramente meno di trent’anni d’età – mi dice: «A me sono serviti molto i tuoi post dove parlavi di quello che ti succede al supermercato o al bar, soprattutto al bar, perché io ne ho sempre avuto paura e sapere che tu li frequenti mi ha fatto riflettere molto».

«Hai paura dei bar?» chiedo io, stupito.

«Sì, mi fanno sentire a disagio. Ti spiego: se entro, prendo un caffè ed esco a testa bassa, ovviamente non ho problemi, ma se dovessi trattenermi – come ho capito che fai tu – partecipare a dei discorsi e dire la mia di fronte a degli sconosciuti… avrei grosse difficoltà. Comunque ci sto lavorando e ho deciso che ci andrò più spesso, perché può servirmi».

La testimonianza di questo ragazzo mi ha fatto riflettere. Qualcosa che io do per scontato, non lo è per la maggior parte delle persone, soprattutto oggi. Entrare in un bar, non solo per prendere un caffè e uscire, ma decidere di “partecipare alla vita del bar”, con tanto di discussioni a voce alta… non è per niente qualcosa di scontato. Entra in gioco il senso del giudizio, il senso di non essere all’altezza, la paura di dire qualcosa di sbagliato, la percezione di non sentirsi accettato all’interno di una comunità.

Anche solo parlare di calcio o di figa (figa è un’ardita sineddoche: si usa cioè la parte per indicare il tutto, come quando si dice “senza un tetto” per significare “senza una casa”) per molte persone costituisce già un problema. Questi sono i due argomenti più gettonati al bar, ma il punto non sono tanto gli argomenti, bensì il fatto di discutere a voce alta davanti ad altre persone, magari più grandi di te come età, magari che fanno già parte di una “comunità”… perché davanti a quel locale ci passano tutto il pomeriggio. Questo è il motivo per cui al bar vedo un sacco di anziani, molti uomini della mia età, pochissime donne e nessun giovane. NESSUN giovane! I giovani dialogano in chat, non al bar! In chat puoi essere un “leone da tastiera”, puoi manifestare un coraggio che non hai, puoi insultare a destra e a sinistra, senza rischiare che qualcuno ti spacchi la faccia.

Mi sovviene un episodio a cui ho assistito qualche anno fa. A un certo punto al bar nasce una discussione, questa volta per questioni di politica. Una volta l’argomento politica al bar era molto gettonato, adesso molto meno, comunque ogni tanto succede ancora che qualcuno esprima la sua opinione a voce alta su quello che sta facendo il governo.

Non ricordo i termini della questione, ricordo solo che c’erano di mezzo Berlusconi, la Lega, ecc. ecc. Un signore sulla cinquantina dice a un ragazzo, che non avevo mai visto prima: «Tu sei solo uno stronzetto, viziato, figlio di puttana di sinistra!» e dopo aver detto questo, lo spinge con tutt’e due le mani contro la parete. Il ragazzo fa una faccia come se avesse assistito a uno sbarco di ufo. Alcuni dei presenti intervengono per fermare il cinquantenne, dicendogli di calmarsi… “che non era il caso di arrivare alle mani”.

Un po’ perché al bar ti fai prendere dalla foga emotiva, un po’ perché hai bevuto troppi bicchieri di vino… sono cose che possono succedere. Ma la cosa più interessante è stata la risposta del ragazzo: «Lei mi ha messo le mani addosso! Io adesso la denuncio!»

A me è venuto subito da ridere, tanto che stavo sputando il caffè. Ma che minaccia è mai questa? Uno al bar ti insulta e ti mette le mani addosso… e tu gli dici che lo denunci? O fai finta di niente, perché capisci che l’altro ha bevuto troppo, oppure gli dai un pugno in piena faccia, così la prossima volta ci pensa due volte prima di alzare le mani. Dipende dal tuo carattere. Entrambe le soluzioni sono dignitose ed entrambe ti consentono di entrare domani nello stesso bar e magari parlare ancora con quella persona, come se nulla fosse successo. Ma la soluzione meno dignitosa è proprio: “io adesso la denuncio”!

Il presente discorso si collega a quello già fatto sul servizio militare (Il pacifismo è un disturbo mentale). Questi giovani vanno in giro con la mascherina (anche dopo che è stata resa non più obbligatoria!!!) perché stanno sviluppando l’energia femminile… però “all’ottava bassa”! Vi spiego bene: nell’Era dell’Acquario l’energia femminile diverrà preponderante, per cui tra gli esseri umani ci sarà più accoglienza, più ascolto, più collaborazione… e meno competizione, tuttavia, se questa energia si manifesta attraverso la personalità anziché l’anima – e all’inizio lo fa sempre – avremo solo maschi effeminati, aumento dell’omosessualità e una sempre maggiore incapacità di ribellarsi al sistema. Una cosa infatti è l’ACCOGLIENZA, altra cosa è la SOTTOMISSIONE.

Una donna può manifestare la sua energia femminile pur restando una guerriera. Il vero femminile esprime, infatti, anche una certa FORZA. Allo stato attuale, invece, assistiamo solo a maschi che stanno diventando più effeminati. C’è un anti-machismo strisciante che fa il paio con il pacifismo imperante, dove, anche in questo caso, si confonde la PACE INTERIORE con la SUDDITANZA e l’ARRENDEVOLEZZA. Si confonde l’IMPETO GUERRIERO con l’AGGRESSIVITÀ. Questo accade perché, almeno inizialmente, l’energia femminile si esprime all’interno del tessuto sociale nei suoi aspetti di personalità anziché in quelli più elevati dell’anima. In una parola, si esprime “all’ottava bassa”.

Non è politicamente corretto fare una rissa al bar, rispondere male a qualcuno e, più in generale, ribellarsi, far sentire la propria voce, gridare per strada! Anziché risolverla con un pugno… chiami l’avvocato. Questa sarebbe una conquista sociale? Se un cannibale comincia a usare coltello e forchetta… questo è un progresso?

Ecco perché, ogni mattina, butto la busta con la plastica dentro l’organico!

Si comincia dalle piccole cose.

Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]


Fonte: http://www.salvatorebrizzi.com/2021/07/la-rissa-al-bar.html

Pubblicato il: 1 Luglio 2021

46 Commenti
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Maurizio
Maurizio(@maurizio1973)
Utente CDC
8 Luglio 2021 19:47

Mi avete ricordato il mio primo lavoro “da ufficio”, tanti anni fa, in una procura della repubblica.

Inserivo in un database tutti i dati relativi alle notizie di reato che arrivavano in procura… un lavoro di concetto 🙂

Insomma per farla breve… penso che un buon 60% delle denunce di “reato” recitasse più o meno… “quello lì mi ha detto che sono uno str0nzo”, “quella del piano di sopra annaffia i fiori e l’acqua mi finisce sul balcone”, “tizio mi ha dato uno schiaffo”.

Davvero non scherzo, e non esagero.

Oggi siamo passati a “tizio mi ha detto che sono fr0cio”, ma poco cambia.

Da lì ho iniziato a capire che razza di deriva da “lodicoamamma” stava prendendo la società, di rammollliti senza dignità.

Individualista
Individualista(@individualista)
Utente CDC
8 Luglio 2021 20:16

Io propenderei per tirare fuori immediatamente i coltelli, forieri di una società maschia, magari inserendoci in un un bel quadretto bucolico come quelli descritti dai veristi. Sulla dignità dei due atteggiamenti alternativi alla denuncia ci sarebbe da ridere: la sola esistenza degli osservatori potrebbe far assumere un comportamento del tutto fittizio e non corrispondente alla natura del soggetto. Ma soprattutto, chi mi dice che il tizio ha bevuto? lo so dare un pugno? Se faccio il forte e non lo sono, che figura grottesca partorisco? Se lo lascio stare, perché presumibilmente ubriaco, lo lascio stare perché presumibilmente ubriaco o perché sono un codardo? Se sono pusillanime, la colpa è mia? Ognuno assume l’atteggiamento che la sua maschera gli dona, nulla più e nulla meno. Si può discutere su fattori e variabili che in maniera più o meno diretta contribuiscono in un determinato momento storico a far sì che i più abbiano maschere simili, ma non si può chiedere a una maschera di essere un’altra maschera. Le 3 alternative sono stupidaggini per imbecilli, ed il più imbecille è il ragazzo che vuole perdere la saggezza di non entrare al bar per andare sul palco di un teatro per beoti. P. S.… Leggi tutto »

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
8 Luglio 2021 20:51

Bravo il ragazzo che denuncia , se spacchi la mandibola a qualcuno o peggio lo lasci paralizzato perchè nella rissa cosa di più comodo di una sedia da spaccare in testa o sulla schiena , è molto peggio . Non siamo più all’ asilo di un tempo dove veniva punito chi aveva iniziato per primo . Si chiamano i carabinieri o la polizia è il loro lavoro togliere di mezzo i bulli . Non sono d’ accordo con le favole dei segni i pianeti le ere , niente di scientifico , tutti possono affermare tutto , la deriva omosessuale è sempre esistita , un tempo li si mandava nei “preti” oggi li si usa per destrutturare la società , essendo la religione più che destrutturata . Sette miliardi e rotti di ominidi sulla terra , in costante aumento , tutti sti omosessuali li può avere in testa solo un venditore di adesivi per anima .

gin
gin(@gin)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
8 Luglio 2021 21:54

Millennial, eh?
🙂

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  gin
9 Luglio 2021 6:15

Ahahah questa è simpatica . Tranquillo ho ancora una vita di anni da lavorare prima della pensione , non ho molto tempo per i commenti a gratis 😉

IlContadino
IlContadino(@ilcontadino)
Utente CDC
8 Luglio 2021 21:11

Che piacere leggere Brizzi su CDC, un autore che offre sempre spunti di riflessione molto interessanti, a mio avviso. Qualche anno fa ho frequentato un corso di Brizzi. Dopo alcune lezioni ci viene suggerito, per osservare le reazioni della propria personalità, un esercizio da svolgere al supermercato. Nulla di troppo complicato (nella forma), l’esercizio consisteva nel fare la spesa normalmente, ma al momento di pagare, impegnarsi a svolgere tutta l’operazione con estrema, estrema lentezza. Il caricare i prodotti sul nastro, estrarre il portafoglio, pagare e mettere la spesa nelle buste. Tutto come ad essere in una moviola, mooolto lentamente. A quel punto la personalità sclera, si contorce e cerca una via di fuga, anche e soprattutto per la reazione degli altri clienti e del cassiere. Riuscire a rimanere centrati ed osservarsi in una simile circostanza è un esercizio davvero utile. Non sono mai riuscito a farlo! Non ho abbastanza coraggio, o forse ho un ego troppo solido, non so. Ma ora tutto è cambiato. Adesso non mi devo assumere io l’onere della recita dell’assurdità, lo fanno tutti gli altri al posto mio. Il carnevale aiuta in questo. Io mi limito a non usare gli addobbi carnevaleschi, spesso e volentieri mi… Leggi tutto »

Giovanni01
Giovanni01(@giovanni01)
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
8 Luglio 2021 21:29

Azz! Io li credevo impediti perché per riporre nel sacchetto la spazzatura comprata e pagare vi mettono “ore”, invece sono allievi…..
Io invece, quasi “maestro” mi diverto a mettete nei carrelli altrui qualunque cosa, che i malcapitati regolarmente acquistano e pagano….

IlContadino
IlContadino(@ilcontadino)
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
9 Luglio 2021 11:06

Eh, magari ci fossero così tante persone a fare lavoro su di sé, sai che figata di mondo…ihihi, ma ci vuole un coraggio fuori dal comune, vedi che è sufficiente scrivere di certe cose per provocare reazioni, pensa a farle!! Un suggerimento spassionato, la prossima volta che qualcuno paga qualcosa che gli hai messo nel carrello poi seguilo nel parcheggio, prima che metta la spesa in macchina reclama ciò che hai scelto tu, con calma e pacatezza logicamente, come fosse normale che quei prodotti spettino a te, vedi che succede.

Giovanni01
Giovanni01(@giovanni01)
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
9 Luglio 2021 20:45

Non chiedere mai ad un uomo più di quanto possa dare!
Comunque le mie “prede preferite” sono sempre casalinghe, ed il gesto sarebbe frainteso…..

ton1957
ton1957(@ton1957)
Utente CDC
8 Luglio 2021 21:14

Pensavo di esserci rimasto solo io, grazie Brizzi mi sentivo solo e pure incompreso.
Per la plastica, purtroppo, ho le mani legate, se ne occupa la moglie, le bottiglie che butto nell’organico le rimette nella plastica.

Primadellesabbie
Primadellesabbie(@primadellesabbie)
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
8 Luglio 2021 23:42

Basta mettere l’organico nelle bottiglie di plastica, parzialmente decapitate con il coltello del pane, così non gocciola.

Giovanni01
Giovanni01(@giovanni01)
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
9 Luglio 2021 20:49

Lo eviti.
Eviti soprattutto di ritenere la plastica riciclabile.
Se indaga un poco sul “riciclabile” capirà di più sullo schifo che fa l’occidente…..

Bertozzi
Bertozzi(@bertozzi)
Utente CDC
8 Luglio 2021 21:39

Bar? Ah sì quei luoghi mistici di una volta ora vintage dove intere generazioni di cavalieri del lavoro si sono formati tra una briscola e un bianco ma che, come tutto il resto, oggi non esistono più e se esistono sono aperti due o tre mesi l’anno e gestiti da tizi di nome ahn o simili. Belle storie, per i bar lovers consiglio il libro ‘il bar delle grandi speranze’ di Moeringher, quello che ha vinto il Pulitzer e scritto open con Agassi.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Bertozzi
Maurizio
Maurizio(@maurizio1973)
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
8 Luglio 2021 22:23

In un bar ho trascorso tanti momenti dell”adolescenza a cazzeggiare con amici, chiacchierando e bevendo cedrata.
Era il luogo dove si ritrovavano anche gli adulti dopo una giornata in campagna o in fabbrica.
Ma io sono cresciuto in un piccolo paese di montagna.

Testimonianza di un mondo che fu, e che temo non tornerà mai, e che mi manca tanto

Holodoc
Holodoc(@holodoc)
Utente CDC
Risposta al commento di  Maurizio
9 Luglio 2021 2:47

Nei piccoli paesi dove il bar è l’unico ritrovo ci puoi trovare anche gente interessante. Nelle città ormai nei bar, a parte l’ora della colazione, trovi solo tossici.

gix
gix(@gix)
Utente CDC
8 Luglio 2021 22:18

Essendo nato e cresciuto in una famiglia di commercianti, certe atmosfere di bottega e di discussione su tutti gli argomenti dello scibile umano (con ovvie prevalenze per la figa, lo sport e, solo a seguire, la politica) mi sono state abbastanza familiari per molto tempo. Ma a dire il vero, l’esperienza ha portato soprattutto ad osservare con curiosità e spesso con incredulità la natura degli esseri umani con i quali si aveva a che fare, e non posso dire che si trattasse di un’umanità molto migliore di adesso. C’era il forte sospetto che almeno il 50/60 per cento delle persone che entravano in un esercizio pubblico avessero qualche turba psicologica che portasse come minimo a scaricare le proprie frustrazioni su persone fatalmente soggette ad un rapporto di servizio, sulla base anche di un presunto diritto dato dal denaro con il quale si pretende di comprare qualsiasi cosa, anche la dignità di chi ti sta davanti. E’ probabile che chi lavora in un pubblico esercizio, oggi non abbia opinioni molto diverse della clientela, se non forse persino peggiori. Certo, il Bar è un esercizio caratteristico, non si compra merce o beni e servizi di particolare qualità, se non appunto (soprattutto) il… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie(@primadellesabbie)
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
8 Luglio 2021 23:51

Consiglio gli appassionati di seguire, quando disponibili, le interviste dell’inarrivabile Arrigo Cipriani proprietario dell’Harris Bar, si lo so non è il bar di quartiere, ha delle visioni fulminati tipo: “Nel bar l’arredamento sono i clienti”.

emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
8 Luglio 2021 23:43

“L’angolo del caffè” ha due tavolini all’interno e 4 fuori, ed è un bar proprio all’angolo della via dove abito.Una volta mi chiamavano professoressa quando entravo, ma da qualche anno sono” la signora Merkel”, perchè qualcuno ha notato che le assomiglio, e un po’ è vero. Qualche volta gioco e saluto con Auf wiedersehen, una volta mi han chiesto come stavo perchè mi avevano visto tremare (il periodo in cui la Merkel aveva quegli strani tremori). Ancora a distanza di anni c’è qualcuno che ricorda quando un sabato mattina, visto che non era arrivata al bar la Gazzetta dello sport ero andata a comprargliela, e godo della loro eterna gratitudine. Loro chi? Sì, pochi giovani, qualcuno di mattino ha già bevuto un bicchiere di troppo, ma se mi interpellano su un parere su quello che sta succedendo, c’è sempre chi con una referenza antica ricorda: – La signora insegnava storia, passava tutte le mattine prima delle 7 per andare a scuola- Ma la mattina dopo una sconfitta della juve pregusto già una battuta da dire al gestore, giovane napoletano ma con la juve nel cuore. Lui incassa bene e poi mi augura che la mia sampdoria vada finalmente in b… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da emilyever
Enomis
Enomis(@enomis)
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
9 Luglio 2021 0:21

Complimenti Prof. 🤗

danone
danone(@danone)
Utente CDC
9 Luglio 2021 1:31

Complimenti per i bei commenti che avete scritto, colleghi :-)) Devo dire che anch’io fin verso i 35-40 anni sono stato un tipo da compagnia, da bar, da locali, da balere. Fin da giovane ho sempre cercato la mia consapevolezza e pensavo che fosse fondamentale incontrare tanta gente e fare tante esperienze intense ed interessanti, per capire. Poi il tempo passa, si invecchia il corpo e anche il cuore subisce la sua dose di dolore, l’umore si incupisce, i colpi arrivano per tutti. Oggi, dopo diverse vicissitudini, faccio vita piuttosto ritirata, al bar non ci vado più. La sofferenza naturale della vita va elaborata e non passivamente subita. In me ha prodotto negli anni una profondità interiore (la famosa consapevolezza che si cerca, non è mai dove si crede di trovarla), e ora avverto troppa distanza fra me e chi la evita o non la sa elaborare. Devo riconoscere, ma ve l’ho già scritto, che col covid, avverto un ulteriore ampiamento della distanza fra me e l’ignoto mascherato-vaccinato, ma devo dire che paradossalmente, in un certo senso, si è anche chiarito meglio, oggi, il mio rapporto/relazione con loro, è quella che intercorre fra i volumi e le superfici. Oggi quando… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da danone
gix
gix(@gix)
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
9 Luglio 2021 9:58

Si capisco bene cosa vuol dire, si arriva ad un certo punto nella vita che, per quanto uno sia ben disposto alla discussione e al confronto, ci si domanda se sia il caso di non iniziare a selezionare un pò, persone e discussioni; inoltre questa storia del virus ci ha aggiunto anche un aspetto ulteriore di diffidenza e separazione. Personalmente non ne risento più di tanto, se c’è l’occasione per scambiare quattro parole non mi tiro indietro, nonostante tutto, ma indubbiamente la tendenza a “spegnere” gli altri che non ci appaiono degni della nostra attenzione è spesso presente. Il fatto è che, se uno si illude di aver capito tutto e di aver fatto le scelte giuste, c’è il rischio che si cominci a vedere gli altri come degli esseri non dico “inferiori” (nella accezione “fantozziana” del termine) ma quantomeno gente da evitare a priori, senza conoscere. Questo in fondo non è molto diverso da ciò che pensano le elite di tutti noi, umanità confusa e non degna di essere ascoltata, quindi inutile e da evitare. Unico modo per tornare con i piedi in terra, più che sforzarsi di apprezzare gli altri per quello che sono, è dubitare sempre delle… Leggi tutto »

danone
danone(@danone)
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
9 Luglio 2021 11:25

Sei sempre molto equilibrato caro gix.
Chi lavora su di sè per trasformare la propria sofferenza in un’opportunità di comprensione, è già un’elite auto-selezionata naturalmente, nessuno vieta a tutti di fare altrettanto, ma non succede, solo pochissimi lo capiscono.
Una superficie non è inferiore al volume, semplicemente è un’entità geometrica con una dimensione in meno, è un limite fisiologico non poter più entrare in relazione con le superfici, per i volumi, sono piani diversi.
Le scelte che hanno portato a questo grado di separazione sono già state fatte, sarebbe sbagliato, limitante e controproducente oggettivamente, non tenerne conto.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da danone
Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
9 Luglio 2021 11:37

Mi viene spontaneo raccontarti un aneddoto un po’ creino, se rapportato alla profondità del tuo pensiero, ma tant’è, è solo per riderci addosso.

Fino a non molto tempo fa, ci volevano mesi e mesi per conoscere una persona, che tipo era, potrà diventarmi amico, ecc. Ora le cose sono cambiate, è molto più semplice, basta chiedergli: “Ti sei vaccinato?”

gix
gix(@gix)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
9 Luglio 2021 12:04

E’ il nuovo argomento da bar…

Platypus
Platypus(@derwanderer)
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
9 Luglio 2021 12:44

In altri tempi sarebbe stato un buon pretesto per approcciare l’altro sesso (se sali da me ti mostro la mia collezione di certificati vaccinali…) ma oggi i rischi sono molteplici:

  • può essere interpretato come catcalling. miao!
  • non è più definito univocamente il concetto di “altro sesso” quindi non sai chi o cosa stai approcciando.

Mah, che brutta fine!

Hospiton
Hospiton(@hospiton)
Utente CDC
Risposta al commento di  Platypus
9 Luglio 2021 16:37

Ed anche se l’invito dovesse aver successo occhio: eviti l’accusa di cat calling ma potrebbe rivelarsi un’estremista Queer legata a BLM, se nella tua collezione di DVD e CD trovasse “L’ultimo dei Mohicani” o “Giubbe rosse” di Battiato (contenente “Gli uccelli”!) una denuncia multipla per odio razziale, filo-colonialismo e sessismo non te la toglie nessuno. Stai all’erta, un certificato vaccinale non basta per essere a norma, neanche se autografato da Burioni.

Platypus
Platypus(@derwanderer)
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
9 Luglio 2021 12:35

Bellissima la citazione di flatlandia, è un testo politicamente scorretto (ma è stato scritto in un’altra epoca, diciamolo) che consiglierei vivamente a tutti. beh, non proprio a tutti… diciamo a quelli dal bidimensionale in su.

XaMAS
XaMAS(@xamas)
Utente CDC
9 Luglio 2021 2:15

“io adesso la denuncio”
il cinquantenne aveva ragione, il ragazzo era solo un minchione sinistrato….

catgarfield
catgarfield(@catgarfield)
Utente CDC
Risposta al commento di  XaMAS
9 Luglio 2021 8:17

Molto più semplicemente … sono i danni di un’educazione lasciata tutta alle donne: mamme, maestre, professoresse.

uomospeciale
uomospeciale(@uomospeciale)
Utente CDC
Risposta al commento di  catgarfield
9 Luglio 2021 10:12

Esatto.
Dopotutto ormai il padre e il maschile in genere è stato ormai condannato, espulso e bandito da ogni contesto della vita e del vivere, così come le prerogative e gli atteggiamenti tipicamente maschili come la forza, il coraggio, l’onore, la difesa delle proprie idee, della propria cultura e società, a prescindere dal prezzo morale e materiale necessario a farlo.
Mentre dal dopoguerra ad oggi è tutto un coro unanime e praticamente senza contraddizioni in famiglia, a scuola e anche fuori, che parla solo di compromesso, dialogo, inclusione, accoglienza, solidarietà, pace, docilità, obbedienza e sottomissione alle regole.
E stanno arrivado sui barconi milioni di persone temprate delle tempeste, dal sangue, dalla fame, e dalle guerre.
Ci sarà da ridere.
( Per loro avviamente, non per noi )

emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
9 Luglio 2021 10:52

Compromesso, dialogo, inclusione…le donne? ho qualche dubbio, per aver frequentato e poi fuggito gruppi solo femminili, e ricordando ciò che mi dicevano le mie studentesse (insegnavo in un liceo dall’utenza prevalentemente femminile) dei rari compagni maschi:- Meno male che ci sono loro prof, altrimenti ci saremmo già scannate-

Maurizio
Maurizio(@maurizio1973)
Utente CDC
Risposta al commento di  catgarfield
9 Luglio 2021 12:19

Forse anche l’abolizione della leva obbligatoria ha avuto un ruolo.
Ricordo un caro amico sempre perculato a scuola, remissivo, dopo la leva è cambiato.

XaMAS
XaMAS(@xamas)
Utente CDC
Risposta al commento di  Maurizio
10 Luglio 2021 6:44

vero, in molti casi era una perdita di tempo ma almeno caratterialmente raddrizzava la schiena a molti

Holodoc
Holodoc(@holodoc)
Utente CDC
9 Luglio 2021 2:31

Ho sempre frequentato poco i bar, preferisco di gran lunga i locali dove è possibile passare una serata con calma, seduti davanti ad una birra, a discutere con un vero amico anziché con il primo che capita.

Gli argomenti possono essere qualsiasi, figa e calcio compresi, ma i miei preferiti sono sempre stati quelli “complottari”.

Una volta sarà stato diverso, ma oggi i bar sono frequentati da una sola tipologia di persone, ossia quelli che hanno come scopo quello di soddisfare una qualche dipendenza, che sia il tabacco, l’alcol, il gioco d’azzardo, o spesso tutte insieme. E nel contempo incontrare qualche suo simile che li faccia sentire accettati (le dipendenze nascono sempre da carenze affettive) e che magari fornisca qualcosa che il barista non può, tipo sostanze psicotrope di vario genere o il telefono di una ragazza a buon mercato, in maniera da soddisfare le restanti dipendenze.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Holodoc
jeints
jeints(@jeints)
Utente CDC
9 Luglio 2021 3:57

Il bar: caratteristica italiana che puo’ avere un senso per un corto periodo della vita come tappa di formazione sociale, senza prenderlo sul serio, da classificare come fucina della cultura politicizzata di bassa lega (i discorsi da bar), degli sfoghi dei morti di figa, di quelli che a causa di una slogatura non sono divenuti Baggio. Ci ho imparato a giocare a biliardo e ci ho sentito migliori barzellette di quelle televisive. Sono controcorrente rispetto agli altri commenti, grazie per la liberta’ d’ espressione.

IlContadino
IlContadino(@ilcontadino)
Utente CDC
9 Luglio 2021 6:46

Anche quest’ultimo articolo, dello stesso autore, non è affatto male. Anche qui parte da un ambiente di socialità, nello specifico la tifoseria calcistica, per arrivare a parlare d’altro.
Non so perché ma gli articoli di Brizzi li leggo sempre almeno un paio di volte, al primo passaggio c’è sempre qualcosa che mi sfugge, o forse fuggo io dall’articolo, mi ci vogliono più passaggi per arrivare al punto.
http://www.salvatorebrizzi.com/?m=0

Platypus
Platypus(@derwanderer)
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
9 Luglio 2021 12:58

Non è noto se a Shamballa seguano il calcio o altri sport ma a Shaolin parrebbe di si. ecco la prova (dal film Shaolin Soccer):
https://www.youtube.com/watch?v=JzjnUp0mCEQ

ducadiGrumello
ducadiGrumello(@ducadigrumello)
Utente CDC
9 Luglio 2021 6:50

esempio di humour da bar (ovviamente del profondo nord dove abito io): una volta stavo al bancone a bere il caffè, in tv c’era la meteo post-tg e l’annunciatore stava dicendo “…venti meridionali al nord”, un avventore fulmineo “ancora altri venti? non bastavano quelli che c’erano già?”

uomospeciale
uomospeciale(@uomospeciale)
Utente CDC
9 Luglio 2021 9:32

Gli Italiani si stanno rammollendo e femminilizzando?
Certo che si stanno rammollendo, la cosa è piu’ che evidente sopratutto nei ragazzi, ma basterà far entrare qualche milioncino di negri, medio orientali e sud americani bellicosi, violenti, e sanguigni per riequlibrare rapidamente un po’ tutte le cose vedrete.
A quel punto, o gli autoctoni impareranno a difendere sè stessi tenendo testa ai nuovi arrivati oppure si estingueranno, semplice.
Si chiama “sopravvivenza del piu forte” e da sempre regola la vita sulla terra.
Fortuna che io non ho figli, perchè so immaginare perfettamente che cosa accadrà.

Holodoc
Holodoc(@holodoc)
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
9 Luglio 2021 14:18

A me pare più “sopravvivenza di chi è avvantaggiato dal Potere”.

Cachafaz
Cachafaz(@cachafaz)
Utente CDC
9 Luglio 2021 11:55

Dipende dal bar, se sei cliente fisso, da chi lo gestisce e dai frequentatori, e se gia’ li conosci. Certo, un ragazzetto di 20 anni…dove vado io, intanto il barista non si e’ vaccinato. un frequentatore, che poi sarebbe il mio geometra, invece si, ed e’ ovviamente oggetto della mia satira ogni volta che ce lo trovo: a questo punto puoi toglierti tutte le soddisfazioni, ad esempio puoi cominciare a fumare tranquillamente! Oppure: compra la birra migliore. Fidati, non ha senso che risparmi…

Holodoc
Holodoc(@holodoc)
Utente CDC
Risposta al commento di  Cachafaz
9 Luglio 2021 14:20

Ottimo! Beh non tutti i vaccinati sono talebani, specie chi lo ha fatto per non rischiare di perdere il lavoro, rischio che non tutti si possono permettere…

oradaria
oradaria(@oradaria)
Utente CDC
9 Luglio 2021 12:02

Mi è piaciuto questo intervento nostalgico. Ma il problema dei giovani non sono i social o quant’altro sono i padri perennemente assenti anche nel loro ruolo classico (se fai dei guai te meno…). Troppo al bar? Anni fa frequentavo l’unico bar che c’è nella frazione desolata dove vivo. Aiutavo in cucina e ogni tanto servivo e non ho visto tutta questa umanità così interessante ma solo vecchi super-egoisti taccagni e rompic..
Ho tirati su i miei figli (prendendoli proprio dal colletto ..a forza) facendo tutti i ruoli della squadra familiare. Il tempo dirà se ho fatto un buon lavoro.

Primadellesabbie
Primadellesabbie(@primadellesabbie)
Utente CDC
9 Luglio 2021 14:16

Il bar rivela dove sei capitato, a Milano se attacchi discorso con la brioche in mano puoi fare notte, a Orgosolo, nel bar principale tutti sembrano soli, coppoletta sugli occhi, nessuno parla, nessuno ti si fila, quasi fosse un punto d’onore, in meridione, come in Finlandia, se chiedi un bicchiere di vino tutti si girano per vedere l’avvinazzato, a Parigi e a Venezia puoi osservare, tra i tavoli del bar, i questuanti più interessanti del mondo.

NB – Queste osservazioni potrebbero essere datate!

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Primadellesabbie
dom
dom(@fiatlux)
Utente CDC
9 Luglio 2021 22:26

leggo sempre più spesso di maschi che incolpano le femmine di ammosciare i maschi, d’accordo che pfas e deriva gender piallano chimicamente e culturalmente gli attributi però basta frignare, asciugate le lacrime e tirate fuori le palle, autorizzatevi all’impulsività, prendete dei rischi, delle responsabilità, delle decisioni, siate uomini! Un bello scritto della Silvana de Mari sull’argomento https://www.silvanademaricommunity.it/2021/06/30/uomini-e-paternita/