Home / ComeDonChisciotte / LA RIFORMA PRIMA DI OGNI ALTRA RIFORMA

LA RIFORMA PRIMA DI OGNI ALTRA RIFORMA

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Roma, il governo centrale, ha un rating BBB+, di appena un grado sopra la Sicilia di Lombardo e Cuffaro. E Calabria e Campania sono solo un filino meglio o più indietro nel dissesto della Sicilia. Ossia, la Sicilia è un disastro, avendo, per struttura sociopolitica, dissipato follemente per clientele, creste, mafie, ma altre regioni meridionali hanno fatto, avendo analoga struttura, esattamente la medesima cosa, che in fondo ha fatto e fa anche Roma, dato che a Roma non si ha la maggioranza e non si governa senza i voti della Sicilia e della Campania, e in generale dei territori che hanno la struttura e i costumi sociopolitici della Sicilia. Ciò vale per la destra come per la sinistra, che hanno dovuto allearsi con quella struttura sociopolitica per vincere le elezioni e per governare. E’ davvero ipocrita accusare un partito di collusione con la mafia: come potrebbe evitarlo senza accettare di perdere a priori?

Perciò da Roma, dallo Stato italiano, non può venire alcun risanamento di quelle regioni, alcun cambiamento di quelle mentalità, ma solo la crescita di una tassazione che già è la più pesante del mondo e che viene in buona parte rubata dalla politica e dall’affarismo dentro le istituzioni, che ne rendono solo una povera parte in grami servizi pubblici e in scarse opere pubbliche. Finora, anche con Monti, si è finto di fare ed eseguire riforme correttive, ma non ci crede più nessuno, soprattutto nelle capitali che contano e nelle agenzie che pesano, perché tutti hanno capito che la struttura sociopolitica dell’Italia è tale, che non è possibile che faccia tali riforme.

Monti ha cercato di simulare di adempiere le prescrizioni della famosa bolla della BCE, ma le sue manovre, le sue liberalizzazioni, le sue riforme e la sua spending review sono una serie di ciofeche che non cambiano nulla nella sostanza, salvaguardano privilegi e posizioni oligopolistiche e spingono ulteriormente il paese in recessione.

Berlino lo ha capito, e la riforma da fare, quella necessaria perché si facciano e funzionino tutte le altre riforme, è sciogliere un paese composto da mentalità e costumi ed esigenze monetarie troppo diverse tra di loro. Tirare una linea, istituire una frontiera, da qualche parte sopra Viterbo.

Rendere il Sud e il Nord indipendenti. Il Nord che, libero dal balzello di circa 100 miliardi l’anno per il Sud e Roma, va in avanzo di bilancio e investe per recuperare la distanza competitiva perduta sui paesi avanzati. E rimanda a casa loro, per quanto possibile, tutti quei personaggi venuti a portare schemi criminali di tipo mafioso. Il Sud, con Roma, a fare i conti, finalmente, con le proprie storture, quindi ad avere un vero incentivo per risolverle – a fare i conti con quanto lavora e produce e spreca, e quanto vuole spendere e come e attraverso chi, senza più scaricare il suo disavanzo sul Nord via Roma, quindi responsabilizzandosi per se stesso. E che esce dall’Euro e svaluta del 30% e così attira investimenti e turismo, e recupera competitività. La soluzione ai problemi dell’Euro potrà essere, sulla carta, la piena integrazione politica; ma I tedeschi e i popoli simili non accetteranno mai di integrarsi con popoli di cui hanno visto le caratteristiche all’opera, dalla Grecia alla Sicilia. Non sono masochisti. Stanno lavorando per costruire non un’Europa unita e solidale, ma una gabbia istituzionale, un organismo finanziario autocratico e tecnocratico da loro gestito, con cui essi domineranno e adatteranno ai loro interessi economici paesi come l’Italia, la Grecia , la Spagna.

Restare uniti, per il Nord e per il Sud d’Italia, significa finire in questa condizione. Presto.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info/
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2012/07/21/la-riforma-prima-di-ogni-altra-riforma/
21.07.2012

Pubblicato da Davide

  • NerOscuro

    Se le sedi legali di molte aziende sparse per l’Italia NON fossero nel nord, specialmente in Lombardia, il disavanzo di cui tanto si vantano al Nord sarebbe mooooolto più piccolo. E voglio qui ricordare che il Nord Italia non è la Padania, non inizia a Viterbo, dove fa più comodo per separare i ricchi dai poveri, non comprende le Marche, l’Emilia Romagna e la Toscana che sono CENTRO. Ti piacerebbero l’Emilia, le Marche e la Toscana, eh?! Attaccati. Invece fanno parte del NORD la Val d’Aosta e il Trentino. Tieniti pure due belle regioni a statuto autonomo, secessioniste e razziste nello spirito. Dulcis in fundo, voglio proprio vedere come separate l’Italia. Tu e quale esercito? Giusto per rimetterti un po’ i piedi per terra.

  • ericvonmaan

    Ecco perchè si doveva lasciare ogni stato con la sua moneta e le sue regole locali… l’Unione Europea andava implementata su altre basi. L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare.

  • gramscixxi

    Il sistema capitalistico trae vantaggi da ogni differenza di poteziale sia su base globale che locale.
    Questione meridionale: Nord virtuoso e produttivo vs. Sud non virtuoso e parassita.
    Focalizzarsi e rappresentare questo significa, nella migliore delle ipotesi, avere una visione miope.
    Recidere la parte malata per salvare quella buona è un ragionamento paranazista
    La parte malata recisa con ogni probabilità diventerebbe uno stato “canaglia”, tipo quelli che gli USA cercano per esportarvi “democrazia”.
    Il tema Nord/Sud è purtoppo destinato ad essere sempre spendibile, anche quando tutto sta franando sotto le spinte delle oligarchie finanziarie e guerrafondaie.

  • epicblack

    scusa, io sono trentino e non mi sento per nulla razzista o secessionista come, ne sono certo, la stragrande maggioranza della gente di questa terra. In ogni casi i pochi secessionisti trentini non sono più numerosi di quelli siciliani, sardi o friulani.
    Quindi ti invito a essere un po’ meno pressapochista quando posti.
    Ad ogni modo sono d’accordo con te nella sostanza riguardo alla divisione nord-sud.

  • misunderestimated

    “Se le sedi legali di molte aziende sparse per l’Italia NON fossero nel nord, specialmente in Lombardia, il disavanzo di cui tanto si vantano al Nord sarebbe mooooolto più piccolo”

    Veramente accade il contrario: quante sedi centrali di aziende, multinazionali, partecipate e banche hanno residenza a Roma?

  • epicblack

    caro Marco Della Luna, mi meraviglio che anche un cervello come il tuo cada nel tranello nord-sud, senza minimamente considerare che la dicotomia nord-sud è un inevitabile prodotto del capitalismo. Ogni nazione, ogni regione porta in sè questa contraddizione che non è geografica ma sostanzialmente economica, tradotto vuol dire forte-debole. Esiste in tutte le nazioni a regime capitalista perché è nella natura di tale sistema.
    La soluzione quindi non va cercata nell’aggregare all’infinito nord con nord (forte con forte) e sud con sud (debole con debole), perché nelle nuove aggregazioni si ripeterà la polarizzazione.
    La via di uscita è mitigare l’effetto capitalista sulle economie dei popoli, non a esasperarne gli effetti!
    Spero in una tua riflessione, caro Marco Della Luna.

  • epicblack

    concordo al 100%

  • misunderestimated

    I tedeschi, se l’Italia affonda, perderanno un bel po’ di clienti VW usi a solcare l’autostrada dell’A4 e del Brennero con le loro automobiline. E come per l’automobile ci sono altre fette di mercato a rischio: macchine utensili, impianti industriali, logistica ecc.

    Mi fa sorridere l’accostamento di questa ipotesi di “scorporo” a ideologie paranazziste: 26.000 dipendenti pubblici e 30.000 forestali solo in Sicilia cosa sono? Socialismo reale?

    Anche qui la colpa ricade pelosamente sul cattivo uomo bianco della Val Brembana o sui nipoti dei “martellatori” della Val Passiria.

    Auguri.

  • epicblack

    ad ogni modo la questione di una riforma a monte di ogni altra riforma esiste, eccome. Ma non si tratta di dividere per combattersi, ma dividersi per unirsi con maggior forza. E’ il concetto di federalismo. Non quello folle e sconclusionato della lega di bossi. Ma quello del modello svizzero; quello dei Cantoni per intenderci. Una cosetta che ha radici lontane e che ha prodotto la democrazia più avanzata della storia umana. Una riforma che affronti questa cosa implica rivedere il concetto di democrazia. I partiti vanno del tutto ridimensionati e la gente deve potersi aggregare come meglio crede, in forma agile e variabile e senza schemi prefissati da sterili ideologie. La gente infine deve avere a disposizione strumenti efficaci di proposta, decisione e controllo (referendum senza quorum e iniziativa popolare obbligatoria). Si tratta in fin dei conti di affrontare una riforma basilare della Costituzione per arrivare, questa volta, a una DEMOCRAZIA EVOLUTA.

  • xl_alfo_lx

    Se il sud, con una sua moneta, acquista competitività e importa sempre meno prodotti lo farà a danno del Nord. Il surplus commerciale del nord rappresenta il deficit commerciale del sud, nord produttore e sud consumatore. Il 25% del PIL della sola Lombardia sono dovuti all’esportazioni verso il sud, la stessa regione che ha un deficit verso l’estero, deficit che viene sanato grazie al surplus vantato verso le regioni meridionali. Quindi il nord può trarre vantaggio da uno sviluppo del sud? La Germania può trarre vantaggio dall’uscita dell’Italia dall’euro? No, perchè se l’Italia acquista competitività lo farà a danno della Germania, quindi idem Nord-Sud, avendo la stessa moneta.

  • misunderestimated

    Citare le fonti che accertano al 25% il PIL lombardo generato dall’export verso il sud, prego. Mi sembrano tante favolette da neoborbonici.

  • misunderestimated

    La mafia e le basi NATO dove le metti?

  • Georgejefferson

    Saperne un po di economia a?Piu facile seguire la propaganda Mainstream…piu facile eventuale carriera,Certo che ci sono fondi di verita sul degrado del sud…Ma,ha chi giova?a chi ha sempre giovato per 150 anni?Io sono del Nord,ma non facciamoci ingannare,oltre alle verita sulle mafie…ci sono altre verita omesse…se due aree geografiche hanno in partenza due economie di diverse dimensioni….utilizzando una moneta unica senza fluttuazioni livellatrici diverse,Chi se ne avvantaggia nell’export?Perche nonostante anni di propaganda sulla roma ladrona,sud ruba risorse generalmente si vive meglio al nord?(servizi,stipendi)Solo per il virtuosismo Nordico?Stessa propaganda verso la Crande Germania…ha gia detto tutto xl_alfo_lx…ripetiamolo

    :”Se il sud, con una sua moneta, acquista competitività e importa sempre meno prodotti lo farà a danno del Nord. Il surplus commerciale del nord rappresenta il deficit commerciale del sud, nord produttore e sud consumatore. Il 25% del PIL della sola Lombardia sono dovuti all’esportazioni verso il sud, la stessa regione che ha un deficit verso l’estero, deficit che viene sanato grazie al surplus vantato verso le regioni meridionali. Quindi il nord può trarre vantaggio da uno sviluppo del sud? La Germania può trarre vantaggio dall’uscita dell’Italia dall’euro? No, perchè se l’Italia acquista competitività lo farà a danno della Germania, quindi idem Nord-Sud, avendo la stessa moneta.

    Riguardo alla Grande Germania,riposto le dichiarazioni autorevoli incontrovertibili:

    Theo Weigel, ministro delle finanze tedesco, ha dichiarato PUBBLICAMENTE di aver voluto l’Euro in questo modo e senza salvaguardie per nessuno

    Mario Monti intervista a piazza pulita.La Germania è un grande beneficiario dell’integrazione europea, hanno un grande mercato europeo a disposizione nel quale i singoli paesi non possono più svalutare. Io non voglio neanche citare questi scenari, ma se per esempio l’Italia dovesse uscire dall’euro e riacquistare libertà sul proprio tasso di cambio e la lira si svalutasse, sarebbe un grosso problema per le esportazioni tedesche

    commento di Vincenzo Visco sui conti truccati affinché l’Italia entrasse nell’Euro….. “Un’Italia fuori dall’euro, visto il nostro apparato industriale, poteva fare paura a molti, incluse Francia e Germania che temevano le nostre esportazioni prezzate in lire. Ma Berlino ha consapevolmente gestito la globalizzazione: le serviva un euro deprezzato, così oggi è in surplus nei confronti di tutti i paesi.Era un disegno razionale, serviva l’Italia dentro la moneta unica proprio perché era debole. In cambio di questo vantaggio sull’export la Germania avrebbe dovuto pensare al bene della zona euro nel suo complesso…non mi pare lo abbia fatto”

    «Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?». Parole, testuali, dell’economista francese Jacques Attali, gran maestro – insieme a Jacques Délors – di leader storici del centrosinistra italiano, come Massimo D’Alema. A raccontare lo sconcertante aneddoto è Alain Parguez, già consigliere di François Mitterrand.

    Da Bagnai(economista)….Attali, ha anche lui partecipato, in quota Mitterand, alla costruzione di questa catastrofe annunciata,Non sense economico dotato però di un ben preciso senso politico: la rivincita del capitale sul lavoro, con la compressione dei salari e l’espansione della disuguaglianza, come ci indicano i dati e tanti studi scientifici
    Lui che ha scritto il Trattato di Maastricht, ci dice che in effetti il metodo seguito non è stato democratico, ma che questo era essenziale per costringere gli elettori ad andare verso il famoso “più Europa”.

    Non abbiamo idea, dice Parguez,gia consigliere economico di Mitterrand, di quanto gli “inventori” dell’euro odiassero l’Italia e la vitalità creativa della sua economia, capace di rivaleggiare con la Germania dopo aver surclassato, in molti settori, grandi potenze come Francia e Gran Bretagna.

    DER SPIEGEL (13/06/2012):
    Con un’uscita dall’Euro e un taglio netto dei debiti la crisi interna italiana finirebbe di colpo. La nostra invece inizierebbe proprio allora. Una gran parte del settore bancario europeo si troverebbe a collassare immediatamente. Il debito pubblico tedesco aumenterebbe massicciamente perché si dovrebbe ricapitalizzare il settore bancario e investire ancora centinaia di miliardi per le perdite dovute al sistema dei pagamenti target 2 intraeuropei. E chi crede che non vi saranno allora dei rifiuti tra i paesi europei, non s’immagina neanche cosa possa accadere durante una crisi economica così profonda. Un’uscita dall’euro da parte dell’Italia danneggerebbe probabilmente molto più noi che non l’Italia stessa e questo indebolisce indubbiamente la posizione della Germania nelle trattative. Non riesco ad immaginarmi che in Germania a parte alcuni professori di economia statali e in pensione qualcuno possa avere un Interesse a un crollo dell’euro.

    http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/euro-krise-der-euro-zone-droht-der-kollaps-a-838581.html

    La costruzione europea é una rivoluzione, anche se i rivoluzionari non sono dei cospiratori pallidi e magri, ma degli impiegati, dei funzionari, dei banchieri e dei professori. L’Europa non nasce da un movimento democratico. Essa si crea seguendo un metodo che potremmo definire con il termine di dispotismo illuminato.

    tommaso padoa-schioppa.estratto da un articolo intitolato “gli insegnamenti dell’avventura europea”, apparso sulla rivista francese “commentaire” n. 87, autunno 1999.Economista e politico,ha fatto parte delle più alte istituzioni finanziarie italiane (banca d’italia) ed europee (commissione e bce).Convinto europeista, ha fatto parte del comitato delors che ha disegnato la strada per la creazione della moneta unica.Poi ministro dell’economia e delle finanze nel governo prodi ii e dirigente del fondo monetario internazionale.

    http://www.pmcouteaux.org/cabris/cabris2.html

  • Nauseato

    Non abbiamo idea, dice Parguez, già consigliere economico di Mitterrand, di quanto gli “inventori” dell’euro odiassero l’Italia e la vitalità creativa della sua economia,

    Potrebbe anche essere.
    Ma detto questo non mi pare che – generalmente – l’italia sia mai stata particolarmente amata …

  • luigidifrancesco

    Ci risiamo. questa secessione da bar dello sport ritorna periodicamente ad affliggerci le scatole. La solita risposta: va bene,ma prima di dividerci facciamo le parti uguali partendo dall’ unità con i calcoli,d’ accordo? E poi ricordate che ogni frammento ha sempre un sud che consuma piu risorse di quante ne produce, e quindi dividi dividi si arrivera alle città stato; la città di Milano produrrà un sacco di servizi e polizze assicurative, ma pagherà un chilo di pomodori 28 dollari

  • ws

    premesso che le fantasie ” secessioniste” di della luna non hanno alcun fondamento geopolitico , e’ veramente divertente leggere i commenti qua sopra per cui i 100 euromiliardi annui( ma sono pure di piu’) di trasferimento FISCALE dal nord a sud pare siano un favore che il sud fa al nord 😀

    in tal caso vi dico cari ragazzi, tenetevi stretta la padania e pregate ardentemente con muoia ,perche’ una germania-padania-d’europa ve la potete scordare 😀

  • Georgejefferson

    Visto che sei un geopolitico,perche non entri nel merito prima di mistificare le frasi degli altri?

    “divertente leggere i commenti qua sopra per cui i 100 euromiliardi annui( ma sono pure di piu’) di trasferimento FISCALE dal nord a sud pare siano un favore che il sud fa al nord”

    Questa e’ una tua interpretazione bella e buona,sai cosa sono le aree valutarie ottimali?semplicissimo.Se vuoi appore una moneta unica senza incorrere in trasferimenti fiscali da una zona all’altra le varie zone devono essere OTTIMALI..cioe avere una economia piu o meno a pari livello.Si puo dire,allora seccessione in tutte le parti del mondo cosi diverse…benissimo,2 parole…feudalesimo…ma io non sto criticando,ci ragioniamo un po?una regione fatta di zone economicamente forti a pari livello se ne sta sola.Ok…che succede?Se opera in regime economico mercantilista ha bisogno dell’export,di un mercato di sbocco…e lo cerca all’estero,ovviamente ina una regione piu debole economicamente(semplice matematica se compro 2 e vendo 3,quindi sono in surplus di 1…..ho bisogno di chi compra 3 e vende 2,quindi in deficit di 1…giusto?)il paese in deficit che fa da SBOCCO al forte e’ nella merda…che fa?o svaluta la moneta…o deprime il costo del lavoro interno(mmmm…mi ricorda qualcosa)…poniamo di ragionare idealmente dove combattere lo sfruttamento e quindi scartiamo l’idea dello svalutare il costo del lavoro…cosa resta?svaluta della moneta.Quindi il paese debole si difende ed il paese forte perde il mercato di sbocco.Potremmo obbiettare…fanculo al mercantilismo…viva l’autarchia…ok allora bisogna tagliare tutte le importazioni estere,obbligare i propri cittadini a cambiare stile di vita(perche magari abituati da decenni a vita consumista)visto che non tutti hanno le materie prime…ed applicare una certa pianificazione…che?SOCIALISMO…siam matti,comunisti mangia bambini.

    Detto tutto questo non esisteranno mai AREE VALUTARIE OTTIMALI PERFETTAMENTE ALLINEATE…perche anche ponendo per vero il fatto che alcuni popoli siano lazzaroni(propaganda mistificazione mischiata a fondi di verita)le zone hanno diversita di risorse,capacita.

    Ho letto che la California produce un quarto del pil degli USA(devo ancora trovare la fonte)comunque…qualche anno fa e’ praticamente fallita e subito son partiti i trasferimenti di capitali…Questo e’ un esempio che non significa lodare gli USA come buoni e bravi…sappiamo tutti come scaricano il loro deficit sul resto del mondo.Ma il punto e’ un’altro.

    Possibile che cadiamo sempre nel tranello(io compreso a volte)dove la verita e’ solo bianco o nero?Ripeto,le mafie regionali italiane ci giocano con questo…parassitismo…clientelismo?tutto vero,apporre attenzione ad altre verita omesse non significa negare altre realta.Significa cercare di comprendere altri fattori sistematicamente omessi.

    Ne le mafie regionali del Sud…ne le mafie imprenditoriali del Nord…permetteranno la seccessione…tanti interessi in ballo,sia da una parte che dall’altra,difatti solo le piccole medie imprese del Nord urlano alla roma ladrona…le grandi multinazionali se ne fottono…consapevoli dei essere ben partecipi

  • siletti86

    DELLA LUNA, MA CHE CAZZO DICI!!!!! Una soluzione del genere, condannerebbe l’Italia ad una situazione geopolitica molto simile a quella che aveva durante il basso medioevo. L’Italia era infatti divisa in due sfere d’influenza: quella austro-germanica al centronord e quella turco-ottomana al centro-sud (perchè la Turchia, grazie agli Stati Uniti, sta riguadagnando potere – non vi dice niente l’accoglienza calorosissima che ha avuto Erdogan in Libia qualche mese fa?). Saremmo “dilaniati” da una parte e dall’altra, come un gattino conteso da due pitbull. Ed il sud “responsabilizzatosi” diventerebbe molto simile al Kossovo Indipendente (una realtà nella quale i rappresentanti del governo sono dei trafficanti di droga e dove scompaiono decine di persone al giorno – proprio come nella Mordor tolkeniana). Se questa è la soluzione che tu proponi, fai bene a suicidarti caro Della Luna!!!! L’unica vera soluzione possibile è quella di una confederazione di stati mediterranei totalmente indipendenti e con una loro moneta!

  • epicblack

    la mafia è un fenomeno che si dissolve da sè in una società dalle basi sane. La NATO è uno strumento dell’Impero. Finché l’Impero è forte dobbiamo obbedire in qualche maniera. Noi gente comune siamo ora nella condizione di schiavi, vogliamo diventare liberti. Patrizi non lo diventeremo mai.

  • epicblack

    non è la pignoleria dei numeri che conta. E’ sul concetto che ci si deve concentrare. Se ti indico la luna col dito, non sei utile se poi parli dell’unghia del mio dito. o sbaglio io?
    Quindi, produce di più la lombardia o la sicilia (Pil/abitanti)? E’ il lombardo che emigra a sud per fornire manodopera o è il contrario?
    Rispondi solo a queste domande e poi andremo avanti sui binari giusti.

  • epicblack

    ecco perché se mio nonno aveva la ruota era una carriola….

  • Georgejefferson

    una germania-padania-d’europa ve la potete scordare….e meno male,visto quanto sleali e barano quanto i mafiosi(le elite non i popoli),produttivi certo,ma con i dirigenti bravissimi a privatizzari i profitti(d’europa)e socializzar(a gli altri) le perdite.Ti porto una valanga di prove se vuoi

  • misunderestimated

    La Lombardia. E il tempo dei “treni del sole” è finito da un pezzo.

  • ProjectCivilization

    Ce’ ancora chi tollera la ” competitivita’ ? Basta , per favore .
    Possiamo divenire una ” Societa’ ” ?

  • epicblack

    se lo dici tu. Io vedo un’altro film che scorre tuttora, soprattutto nei lavori duri (edilizia) dove il sud fa ancora la sua parte insieme a romeni ed albanesi…

  • luigidifrancesco

    Non osservo nessun dito, stavo sogghignado sul merito. E bene, rispondero’ solo alle domande, ma permettimi una chiosa. Produce di piu’ la Lombardia, pero’ con manodopera essenzialmente “straniera” e io considero la ricchezza prodotta frutto essenzialmente del lavoro. Il terrone o il nero che lavorano al nord ricevono soldi in cambio di ore di vita e sudore della fronte, non come regalo dai nordici munifici.E dovere ogni volta specificare questo tende a rendermi volgare, percio’ mi fermo qui

  • xl_alfo_lx

    Sviluppo, rischio e conti con l’esterno delle Regioni italiane
    Intervento del prof. Paolo Savona all’incontro presso il MEF (Diapositive)……………..
    http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/brown_bag/Sviluppo_Rischio_e_conti_con_lxesterno_delle_Regioni_Italiane.pdf
    ………………………..Qua c’è la presentazione video dello STUDIO e delle DIAPOSITIVE. Percorsi dell’Unità d’Italia: confronto e conflitto – Prof. Paolo Savona https://www.youtube.com/watch?v=6OPM_DN7M8c

  • misunderestimated

    Trovami un meridionale che lavori (da dipendente) nelle dittarelle artigiane del Nord-Est, paghe da fame e sicurezza sul lavoro da incubo, trovami un solo meridionale nelle imprese di costruzioni nordestine, nelle concerie nordestine. Gli unici meridionali qui impiegati li trovi nella PA e nelle grosse industrie multinazionali o parastatali dove la protezione sindacale è al limite dell’osceno. Ho amici capireparto in quelle realtà (sopra le 500 unità) e mi possono confermare l’andazzo. Poi il sottoscritto è da ben sette anni disposto a barattare l’attuale occupazione per un impiego nell’edilizia, settore in cui i salari non sono certo da fame, nel frattempo comunque ho trovato ripiego in quello che il mio unico ex collega rumeno si sarebbe rifiutato di fare anche per 100 euro all’ora. Questo alla faccia di chi, da posizioni probabilmente belle comode, sentenzia di lavori duri in mano a meridionali e immigrati. La verità è che qui le imprese medio-piccole tirano avanti con i vecchi settantenni già in pensione, non sono disposte a formare giovani, costa troppo. Se mi offri un lavoro come edile in quel del Trentino sono disposto anche a trasferirmi, ti do subito il mio contatto via messaggio privato, disponibilità immediata. Parlo seriamente. Anche perché darei volentieri i 9/10 delle mie tasse a Trento piuttosto che a Roma. Diciamola tutta.

  • epicblack

    scusami, pensavo avessi interesse a confrontarti sul ragionamento. ma se ti piace sogghignare… allora mi ritiro in buon ordine.

  • misunderestimated

    Scusa ma nelle piantagioni in Salento lavorano solo giovani pugliesi? Perché ho sentito diverse storie al riguardo, su neri che vivono in semi-schiavutù sotto tende di nylon e manodopera polacca che viene “fatta sparire” durante la notte. E dovere ogni volta specificare questo tende a rendermi volgare, percio’ mi fermo qui.

  • xl_alfo_lx

    io che lavoro in Lombardia sai quante ditte in mezzo la strada ho visto lavorare meridionali. E tutte quelle ditte edili? Però se ci vogliamo affidare al m’HA DETTO MI CUGGGIIIIIIIIIIIIIIINOOOOOOOOOOOOO!!!!! Fai te!!!

  • xl_alfo_lx

    E’ veramente divertente che non capisci un cazzo di economia. In un sistema capitalista come fai a dimenticarti che oltre ai trasferimenti fiscali ci sono trasferimenti di denaro per scambi commerciali. Quanto denaro da sud va verso il nord per acquistare prodotti. E ridi ridi asinello!

  • xl_alfo_lx

    E’ troppo bella la strofa noi manteniamo il sud. 100miliardi!!! Ma che, 2000miliardi!!! Denaro per clientele e lavori improduttivi per finanziare il deficit commeciale e quindi l’acquisto dei prodotti del nord. Togli i finanziamenti, i consumi si riducono, vuoi che il PIL al nord non si riduca? E’ troppo difficile eh!!!

  • luigidifrancesco

    Credo che le “storie salentine” a cui ti riferisci siano abbastanza veritiere, e quindi forse senza volerlo hai centrato il problema. I miserabili parassiti che ci rendono la vita grama stanno tra noi, e nessun recinto Padano o Neo borbonico li puo lasciare fuori. Solo la nostra consapevolezza e la nostra rabbia possono cacciarli, ma se continuiamo a litigare tra Pieve di Sopra e Pieve di sotto….

  • misunderestimated

    Cito Blondet:

    La sola Lombardia stacca un assegno di 43 miliardi l’anno al resto d’Italia, pari a 4.500 euro a persona (bambini e pensionati compresi), e a 11 mila euro per ogni lavoratore: 11 mila euro che avrebbe in tasca in più, se non dovesse mantenere gli altri. Insomma il 14% del PIL lombardo va a favore di un Meridione che non solo non se ne avvantaggia, ma nemmeno ha un briciolo di gratitudine per il sacrificio che la parte produttiva d’Italia fa per esso. Una Lombardia indipendente avrebbe un reddito annuo di 33 mila euro a testa, e sarebbe perfettamente competitiva: la Lombardia ha un attivo negli scambi con l’estero (comprese le altre regioni) pari all’11% del PIL, superiore a quello tedesco (4%) ed anzi superiore a qualunque Paese occidentale. Il Centro-Nord nel suo complesso ha un attivo commerciale del 5-6% del Pil, paragonabile a quello della Germania, del Giappone e dell’Olanda. L’Italia ha un deficit pubblico del -5,5% del PIL; la Lombardia, se fosse uno Stato indipendente, avrebbe un attivo di oltre il 10%. Il centro-Nord avrebbe un attivo del +4%; il Meridione, se indipendente, avrebbe un deficit del -27,5%: il doppio della Grecia.

    Aggiungo:

    in caso di “scorporo” potrete pure scegliere i prodotti greci o spagnoli, se conveniente.

  • misunderestimated

    Percorsi dell’Unità d’Italia: confronto e conflitto – Prof. Paolo Savona https://www.youtube.com/watch?v=6OPM_DN7M8c

    Filmato interessante, soprattutto dal 7:42 all’8:10.

  • misunderestimated

    Certo che da come ne parli devono proprio essere riconoscibili a vista, questi meridionali.

  • misunderestimated

    Strano, non sono mai passato davanti ad un concessionario d’auto disposto ad infilarmi 10/15.000 euro in tasca per mettermi nella condizione di poter comprare le sue automobiline.

    Eppure da come la racconti l’economia sembra funzionare proprio in questo modo.

  • misunderestimated

    Solo in un sistema capitalista? Perché l’URSS quando acquistava a prezzi maggiori di quelli di mercato lo zucchero di canna cubano in che sistema operava?

  • epicblack

    1. per il lavoro è out anche il Trentino, ora.
    2. il mercato delle bestie da lavoro è complicato, ma il prodotto esce sempre dalla combinazione capitale-lavoro. Astraendo (e non fraintendere) il capitale ce lo mette il nord, il lavoro ce lo mette il sud. In parole povere nord= parte forte, sud=parte debole (il vecchio settantenne che acora lavora è il sud).
    E non infervorarti troppo, tanto la logica e il ragionamento non cambiano con l’esagitazione.
    3. dare le tasse al Trentino è come darle a Roma, nella sostanza. E’ la stessa giostra.

  • epicblack

    questa è proprio la prova che se isoliamo il NORD dal SUD, dentro il sud si riforma la polarizzazione nord-sud, dove il nuovo sud sono i miserabili.

  • Georgejefferson

    No non e’proprio cosi.Sai cos’e’il moltiplicatore keynesiano?molto semplice in sintesi.Facciamo un esempio.Si propaganda contro gli sprechi,e si taglia spesa pubblica.Che succede?Via le province inutili.Centinaia di migliaia di lavoratori a casa.Al di la del dramma sociale delle centinaia di migliaia di famiglie nella merda,con i conseguenti scontri sociali all’orizzonte…ci sono una largha fetta di gente ora senza reddito che non spende,che fa lavorar meno il concessionario,meno al supermercato,meno all’elettricista ecc ecc.A fronte di un risparmio dello 0,5 di pil si ottiene una diminuzione dello stesso di 1,5 punti(numeri a spanne)..perche?perche si interrompe tale moltiplicatore.Difatti l’obbiettivo e’l’impoverimento,lo sanno bene.Per questo la chiamano revisione della spesa per dar parvenza di miglior gestione,ma di fatto spendono meno..spendere uguale ma con miglior allocazione delle risorse e’diverso dal spendere meno no?Per questo se si interrompessero i trasferimenti fiscali il ritorno economico per la produzione del nord sarebbe peggio.Queste cose le insegnano ai primi anni di economia.Dirai..e’ma allora il problema e’fargli fare lavori utili,non tagliargli il posto di lavoro.certo sicuramente,la giusta allocazione delle risorse e’sacrosanta,mai negato.Ma ti assicuro che ai potentati del Nord sta bene certi clientelismi,perche ne hanno le mani in pasta anche loro.I popoli.in buona fede sempre a perderci.Ma non facciamo sempre di un’erba un fascio,i luoghi comuni (e ci casco anche io a volte,senza dubbio)si impiantano nelle nostre coscenze apposta,sempre dappertutto,dai media alle pubblicita dei supermercati.

  • Georgejefferson

    misunderestimated…Mi spiace che tu sia messo male,la rabbia ce l’abbiamo tutti.Io a seconda dei canoni consumisti sono un sobrio,ma mi ritengo fortunato nel mio piccolo,ho un lavoro.Ma ti assicuro una cosa.Una delle trappole piu criminali e pesanti ne condizionare le coscenze e istinti,e’stata quella di abituare le masse a pensare ai problemi di livello MACRO economico,con modelli MICRO economici.Creando luoghi comuni a tutti i livelli e pensando all’aneddoto(il caso particolare)come a modello per il GENERALE.e’un po il trucco e l’inganno dei sondaggi.Da un campione di 2000 persone ne concludono che L’ITALIA PENSA COSI,L’ITALIA PIACE COSI.e’un inganno immenso.Studiando un po le basi comprendi qualcosa.Ti auguro di star meglio in futuro

  • Georgejefferson

    Chiedi al Blondet se la lombardia avrebbe lo stesso Pil senza il mercato di sbocco del resto d’italia.Vedi cosa ti risponde.In economia oltre ai numeri ci vuole il perche di esso per una giusta analisi,e in un’economia monetaria e mercantilista(quindi non autarchica o a pianificazione socialista) non basta essere bravi lavoratori per fare il Pil.Con tutto il rispetto.Non giustifico lo stato di cose,difatti sono un idealista socialista/liberale (Keynes/F.Caffe)

  • siletti86

    Non sopporto i padani di turno quali “misunderestimated” (o come il professor Savona) che considerano la questione meridionale solamente come il risultato di una “menomazione” razziale. Così come non sopporto i “neoborbonici” della domenica che considerano il ritardo economico-sociale del sud solo come un’ingiustizia storica causata dall’annessione forzata del sud al nord! Se ingiustizia storica c’è stata (e c’è stata), non si può negare dall’altro lato il fatto che non tutte le masse popolari del sud erano culturalmente pronte al grande cambiamento. Se volete una mia opinione, “NAPOLETANI NON SI NASCE, MA LO SI DIVENTA!”. Questo per dire che se ad un popolo, anche il migliore, togli per secoli ogni possibilità di rinascita (vuoi industriale, vuoi economica, vuoi culturale), com’è avvenuto al popolo meridionale, è lapalissiano che ad avere la meglio saranno i “soggetti peggiori” della società e che la gran parte del popolo si “identificherà” in essa! Quindi, cari padani, io starei molto attento a “cristallizzare” le differenze tra nord e sud (del tipo: noi migliori, voi peggiori, noi belli, voi brutti), perchè le società, per quanto possano essere fisse, sono strutture flessibili ed i popoli cambiano nel tempo! Anzi, con questa crisi economica, che sta investendo soprattutto le piccole e medie imprese del nord, non è affatto improbabile che da oggi a 50 anni il popolo padano “appassisca” (proprio come avvenne nel passato a quello meridionale). Cioè intendo dire, facendo un po’ il “Lombroso della situazione”, che la “circonferenza cranica” di un popolo è direttamente proporzionale al suo grado di “pluralismo sociale”. Del tipo: se hai industrie c’è più pluralismo sociale ed è quindi più difficile “terronizzarsi”, viceversa, se non hai (o non hai più) industrie, c’è meno pluralismo sociale ed è quindi più facile “terronizzarsi”- e questo non lo dico io, ma fior fiori di sociologi ed antropologi. Del resto, basta aprire un qualsiasi libro di storia per rendersi conto che all’epoca dei romani la differenza nord e sud Italia persisteva … MA A PARTI INVERTITE!!!

  • misunderestimated

    Io sto dalla parte dei lavoratori: i primi a tirare in ballo termini come “padani” e “terroni” sono stati altri, evidentemente con la coda di paglia. Parli di moltiplicatore keynesiano, bene, e se quel drenaggio fiscale venisse interrotto, e i cittadini del Nord avessero più soldi in tasca da spendere per, che ne so, qualche soggiorno balneare a Tropea piuttosto che a Taormina, invece delle solite Jesolo o Lignano? Non sarebbe questo un meccanismo più virtuoso? Certo, si tolgono gli stipendi a LSU e forestali vari e si creano posti di lavoro nel privato, stagionali finchè vuoi ma pur sempre impieghi.

  • misunderestimated

    Pure il moltiplicatore keynesiano, in un mondo globalizzato, è un puro luogo comune per analisi economiche spicce. Mettiamo pure che la fabbrica del Nord prosperi grazie a l’export verso il Sud (di cosa, poi? elettrodomestici? alimentari? vendita al dettaglio o semilavorati per l’industria? anche qui ho modo di notare come la posizione di un singolo professore, rimbalzata di blog in blog, arrivi a saturare la rete), a che serve questo circolo virtuoso se l’operaio del Nord spende il suo guadagno in auto tedesche o cellulari finlandesi (peraltro nemmeno prodotti nei paesi d’origine della casa madre)? A che serve mantenere decine di migliaia di scavatori di fosse se questi spendono il loro stipendio in schermi TV lcd giapponesi o vacanze low cost in Mar Rosso? Chi mi dice che quei famosi consumi meridionali siano invece irrinunciabili, con o senza una maggiore capacità di spesa? Lo chiedo a voi, che tirate fuori i dati quel tanto che basta ad affrescare la facciata di certe posizioni pronte a frantumarsi appena si cerca di scindere il dato macroeconomico nel suo vero riflesso in termini di potere d’acquisto e bilancia commerciale interna/estera.

  • Georgejefferson

    Sbagli,la fai semplice..di nuovo.confondi la microeconomia con la macroeconomia,con tutto il rispetto.Ti parlo da operaio,non voglio fare l’intellettuale saccente,ma non e’ cosi.Parli per luoghi comuni.Allora..sai cosa sono le aspettative razionali?sono un’idea quasi religiosa di stampo ottocentesco che..dopo essere stata ampiamente confutata per decenni da keynes ed altri..ora la vogliono di nuovo imporre.In sintesi…la tua ipotesi(togliamo soldi ai forestali and co..e li diamo ai privati..che spendono e creano posti di lavoro per i licenziati di prima)e’un classico esempio dell’aspettativa razionale,sono idee false diffuse per stimolare la percezione verso il PRIVATO BELLO/PUBBLICO BRUTTO a prescindere.Per te non sara pienamente cosi,ma a livello aggregato si.Ok..e se i soldi in piu non vengono spesi in modo ottimale per creare il lavoro in piu?e se la gente risparmia di piu,magari dopo una fiammata inflattiva derivante da cause esterne?(aumento del costo delle materie prime per esempio)e se la gente preferisce speculare lasciando in mano il risparmio agli squali della finanza,che impacchetta il tutto,e li manda all’estero creando prestiti in seguito insolventi?Per questo c’e’ bisogno dello stato(non confondiamo esso con il governo)che,come ente rappresentante del bene pubblico,redistribuisce parte dei redditi in lavori socialmente utili,o pensi che sia il privato ad interessarsi al bene pubblico?Mi si puo legittimamente obbiettare che pero i forestali son troppi..giusto,bisogna con severita re indirizzarli ai lavori che servono,come la manutenzione degli edifici pubblici(comuni/scuole/ospedali)manutenzione del dissesto idreologico ecc ecc…cosi i soldi restano qui e attivano il moltiplicatore.Il problema che si omette(e il della luna cavalca ormai il mainstream)e’quello ben piu grave degli interessi usurai sul debito pubblico,80/90 miliardi all’anno..sai perche son piu gravi dei trasferimenti al sud?perche possono partire all’estero,non stimolano il moltiplicatore,e anzi possono venir nuovamente investiti in speculazione.E sai perche sono interessi usurai?perche lo stato non e’piu proprietario della moneta che usa(dal divorzio BC/TESORO del 1981)..e qui si aprirebbe un altro bel discorsetto…

  • misunderestimated

    Io sto dalla parte dei lavoratori, chi parla per primo di “padani” e “terroni” evidentemente lo fa perché ha la coda di paglia.

    Detto questo, ritengo che gli unici in grado di generare ricchezza scavando fosse per poi ricoprirle siano i becchini.

  • Georgejefferson

    “Pure il moltiplicatore keynesiano, in un mondo globalizzato, è un puro luogo comune per analisi economiche spicce”…e perche?..dimostralo,esso e’ammesso da tutti gli economisti,anche i neoliberisti,deriva da 80 di studi accademici.Cosi lo liquidi?

    ” Mettiamo pure che la fabbrica del Nord prosperi grazie a l’export verso il Sud “…analizzi il contesto Macro con un esempio Micro,di nuovo

    Sulla posizione di un singolo professore che intendi?Bagnai?Guarda che ho espresso in sintesi(e malomodo magari)posizioni riconosciute in tutto il mondo,che ti metti a banalizzare per partito preso?

    ” a che serve questo circolo virtuoso se l’operaio del Nord spende il suo guadagno in auto tedesche o cellulari finlandesi”

    Di nuovo,io non mi stanco di dirtelo,confondi la Macroeconomia con la Microeconomia…secondo te 1500 mld di pil annui di produzione dove vanno?sono solo macchina tedesca e cellulare finlandese?Magari perche hai visto esempi in parte,e di un solo settore?Mi porti dati di tutti gli aquisti nell’aggregato per dimostrare quello che dici?

    ” A che serve mantenere decine di migliaia di scavatori di fosse se questi spendono il loro stipendio in schermi TV lcd giapponesi o vacanze low cost in Mar Rosso? ”

    Allora,la stronzata degli scavatori di fosse dilla a qualcun altro per cortesia..stai slealmente usando la mistificazione che fanno i liberisti sulla battuta di keynes(che ti sottolineo,e’il piu grande economista del secolo per la maggioranza degli accademici)..battuta ironicamente espressa per specificare,che meglio scavare buche piuttosto che giocare a briscola al bar,per l’attivazione del moltiplicatore…naturalmente poi ha detto che e’ OVVIO HE I LAVORATORI DEBBANO FARE COSE UTILI..mi fa incazzare sta cosa non seguire le menzogne e mistificazioni dei neoliberisti.Tv giapponesi?a be,di nuovo confondi la micro economia con la macroeconomia,solo perche un settore,ed in parte trai modelli aggregati..di nuovi luoghi comuni

    ” Chi mi dice che quei famosi consumi meridionali siano invece irrinunciabili, con o senza una maggiore capacità di spesa?”

    Ci puoi rinunciare,ma se poi vuoi al nord A LIVELLO AGGREGATO non rinunciare alla percentuale che arriva da quei consumi(quindi lavorare come ora)devi cercare un mercato di sbocco altrove,chissa che i lavoratori del nord contro roma ladrona all’estero starebbero meglio,accomodati

    ” Lo chiedo a voi, che tirate fuori i dati quel tanto che basta ad affrescare la facciata di certe posizioni pronte a frantumarsi appena si cerca di scindere il dato macroeconomico nel suo vero riflesso in termini di potere d’acquisto e bilancia commerciale interna/estera”

    Cioe’?a parte che se parli a me io non sono VOI,sono un solitario che con chi offende e parte arrogante non ho nulla da spartire.Quest’ultima non si capisce,il vero riflesso del potere d’aquisto…che vuol dire?Gli sprechi e il clientelismo sono una parte del problema,ti viene propagandato a piu non posso per far salir la rabbia su obbiettivi parziali e fuorvianti,tutto per nasconderti la verita.Ma comunque vedo che sei alquanto chiuso nelle tue posizioni ideologiche..puoi dire cosi di me,anche se cerco di argomentare fuori dai luoghi comuni,rinuncio,pensa quel che vuoi.Ciao

  • Georgejefferson

    A,un’ultima cosa…forse una bazzecola…e le migliaia di famiglia dei forestali/dip.pubblici licenziati che fanno?Tanti lazzaroni parassiti possono anche venir puniti,una volta accertati,e le loro famiglie?bimbi a scuola?anziani malati?Fanculo si arrangiano?Se mi dici vanno a lavorare…dove?

  • stonehenge

    Non è stata la divina provvidenza a creare le aziende in Lombardia mio caro…ma l’operosità e la voglia di fare del nostro popolo.

  • siletti86

    Scusa, ma non sei stato tu a pubblicare quel link nel quale il professor Savona diceva, senza troppi giri di parole, che la differenza tra nord e sud è essenzialmente di tipo antropologico-culturale???

  • NerOscuro

    Ho vissuto a Trento per un anno e non ho mai sentito tanta ostilità aperta al limite della violenza fisica e parole pesanti contro Calabresi e Siciliani, con tanto di classifica che partiva dal Trentino, Lombardia, Veneto, per terminare col Sud Italia. Ero là da studente e per fortuna nell’ambiente multiculturale dell’Università le cose erano meglio, ma in città tra le gente comune la mia esperienza è stata questa. Meglio che taccio poi sull’Alto Adige… e tutte le menate sull’identità che si fanno da quelle parti. Quante volte ho sentito dire: “ma mia nonna era Austriaca” o “ma io sono Tedesco”? E il mio bisnonno viveva nello Stato della Chiesa e allora?!
    Il mio non è pressappochismo è esperienza personale.

  • NerOscuro

    “Operosità del nostro popolo.” Ecco, qui in una frase hai riassunto la cretinaggine di quei lumbard che prendevano calci in culo quando sbarcavano da poveracci a New York e ora che hanno i dindi e la bamba sono un “Popolo con qualità morali superiori”. Ehi sveglia Lumbard, le infrastrutture al Nord sono state costruite depredando le casse del Sud durante l’unificazione. Napoli, sotto i Borbone era un polo industriale, poi arrivarono i Savoia.
    Vivo al nord e lavoro al nord e ogni volta che incontro uno operoso, guarda caso è un immigrato o figlio o nipote di immigrati, poi magari vota la Lega (l’intelligenza e l’operosità la dimostra così) giusto per eccesso di trasformismo Zelig.

  • Petrus

    No stonehenge: sono stati i “terroni” costretti a salire a nord col loro lavoro, bello mio.

  • misunderestimated

    Senti, chi avrei offeso io? Discorsi benaltristi, nient’altro. Delusione.

  • misunderestimated

    Vedi, tra le cose che hai oculatamente omesso di prendere in considerazione vi è pure l’effetto devastante che può causare decenni di assistenzialismo. Se poi consideri i lavori inutili o i posti in esubero della PA come ammortizzatori sociale per il Mezzogiorno, libero di sostenerlo. Fatto sta che non prendi in considerazione i vantaggi di poter spendere le tasse sul territorio: questo vuol dire pure maggior opportunità per il Nord di trovare altri mercati per i propri prodotti, ammodernare le infrastrutture, curare l’ambiente per migliorare la recettività turistica eccetera eccetera. Ma forse è meglio se ti lascio con i tuoi moltiplicatori di fuffa e i tuoi surrogati del reddito di cittadinanza, inutile parlare con chi non scorge nemmeno la differenza tra l’autonomia alto-atesina e quella sicula.

  • Georgejefferson

    non mi riferivo a te.C’e’ chi parte dalle mie posizioni ma la rabbia lo prevale e parte un dialogo con toni arroganti,allora fa il gioco della STRUTTURA,atta a dividere,al posto di unire

  • misunderestimated

    Quelli che venivano momentaneamente internati a Ellis Island era per lo più meridionali. Infatti a NYC si diffuse la mafia, mica la polenta. I settentrionali emigravano nelle Americhe del Sud, o in Australia. Territori in larga parte vergini, dove c’era da lavorare a dissodare le praterie, mica ad aprire bettole cimiciose o spaghetterie di terz’ordine.

  • misunderestimated

    La visione di quel video mi è stata caldeggiata da un altro utente, leggi meglio l’intera discussione.

  • misunderestimated

    Perché fare tutta quella strada fino a Trento? Se ti offende poi che i bisnonni dei trentini fossero Kaiserjaeger agli ordini di Francesco Giuseppe I non era forse meglio se te ne restavi a casa?

  • misunderestimated

    I soldi tolti ai lavoratori (del Nord) vanno dati ai lavoratori (del Nord). Mai parlato di dare ai privati, ma a gli stessi attori che PRODUCONO. Pensa che io, se fossi lo stato, istituirei un fondo per il mutuo prima casa a tasso 0: lo stato, mica le banche private e tutta la fuffa finanziaria annessa e connessa (assicurazioni, agenzie del lavoro ecc.). Ma per fregare le banche, che hanno dalla loro parte la legge, occorre infrangere parecchi tabù che riguardano pure l’immigrazione, l’assistenzialismo e la pubblica amministrazione. Altrimenti sai che succede? Che un giovane del Nord si trova incentivato a fuggire in Norvegia, Australia o nella vicina Svizzera: secondo te è normale fregare tra il 50 e il 70% del reddito a una persona per spenderlo altrove, pensando che il sistema regga?

  • stonehenge

    “sono stati i “terroni” costretti a salire a nord col loro lavoro, bello mio.”
    Piccolo appunto:
    A)..Certo, siete venuti su e di colpo sono spuntate le fabbriche…ma per favore!
    non sarebbe stato più semplice farvele a casa vostra?(adesso qualcuno parlerà di mafia)
    B)..nessuno ha costretto nessuno

    Con questo non discuto ASSOLUTAMENTE il lavoro di tanti meridionali che si sono spaccati la schiena nelle fabbriche, ASSOLUTAMENTE, sto solo dicendo che le fabbriche, l’operosità e l’iniziativa privata è nel DNA LOMBARDO e non della divina provvidenza.

  • jayadeva

    Ovviamente il dott. Della Luna che, pure ha delle intuizioni ammirevoli e che conosco per aver letto il suo libro Euro Schiavi, non riesce ad uscire dal clichè che i mali dell’Italia vengono dai Sudici.

    Sono d’accordo con lui sulla divisione: ad una condizione pero. Visto che abbiamo un debito pubblico da dividere, dividiamolo secondo le condizioni pre unitarie: il Regno delle Due Sicilie dovrà avere la percentuale di debito che aveva nel 1860 e lo stesso valga per il resto d’Italia. E , visto che ci sono anche le riserve aurifere, che ci restituiscano l’oro sottratto al Banco di Napoli e al Banco di Sicilia. Sul pagamento dei debiti di guerra (per i villaggi distrutti, le donne violentate, le scuole chiuse per 20 anni al sud, l’esplosione dell’emigrazione, il saccheggio dell’industria), credo che ci si potrà accordare.

  • ws

    caro georgejefferson io ho detto la mia e tu la tua e non vedo motivo di alimentare inutili polemiche, ma siccome ti conosco come persona riflessiva ti invito a riflettere sul due dati di fatto appunto “geopolitici”
    1) lo “squilibrio” ( chiamiamolo cosi’) nord-sud e’ strutturale e senza rimedio almeno finche’ resta all’ interno delle attuali strutture politiche italiane e europee

    2) Anche all’ italia e’ stata imposta una competizione globale che alla fine vedra’ pochi vincitori e una caterva di schiavi , e questa gare non si vincono correndo con una gamba sola .

  • ws

    beh sei piu’ generoso della proposta di pagliarini del 1996 che chiedeva una separazione politica consensuale dove TUTTO il debito pubblico sarebbe rimasto a carico del nord..:-)

    in realta’ pero’ oggi quella proposta non avrebbe piu senso perche’ , dopo 10 anni di questo ” euro” ( e di questa ” italia” ..) il nord non ha piu la forza di pagare quel debito DI ALLORA (.. e figuriamoci quello di DOMANI . 🙁 )

  • Georgejefferson

    come volevasi dimostrare,mi metti in bocca parole non mie

  • misunderestimated

    Accetto, in quanto Veneto non ho nessun debito da accollarmi visto che nel 1860 col cavolo che eravamo in Italia. Il Sud si rifaccia sul Piemonte e la smetta di scassare.

  • Truman

    Articolo molto poco condivisibile nella parte descrittiva, Della Luna visibilmente del Sud sa solo ciò che si dice al bar e nelle riunioni della Lega Nord.
    Ad esempio:
    E’ davvero ipocrita accusare un partito di collusione con la mafia: come potrebbe evitarlo senza accettare di perdere a priori?
    In realtà:
    1) La mafia ormai gestisce le sue attività finanziarie a Milano, ormai è una notizia uscita da tempo su tutti i giornali;
    2) La mafia raramente controlla la maggioranza dei voti al sud, per cui si possono evitare collusioni e spesso è stato fatto.

    Per il resto l’idea di spaccare l’Italia mi appare fuori dalla storia, anche se ha le sue suggestioni. I motivi li avevo esposti in L’unità d’Italia e i conti con la storia.

    Comunque l’errore più grave di Della Luna credo sia di spingere a guerre fratricide tra italiani quando il nemico è il sistema finanziario.

  • Georgejefferson

    niente da eccepire su questo

  • siletti86

    Si sono d’accordo ma: 1) non mi riferivo solamente a te; 2) non sei stato tu a trovare il filmato interessante e “soprattutto dal minuto 7:42 all’8:10” (nel quale appunto il prof. Savona si esprimeva nei termini suddetti)? Comunque sia puoi pensarla come vuoi, questo sia chiaro! Anche perchè il professor Savona, per quanto mi riguarda, non dice delle cose del tutto “incondivisibili”. Ho semplicemente ribadito come la penso io riguardo alla questione nord-sud, partendo dagli spunti offerti dal professore stesso.

  • NerOscuro

    In Italia vado dove mi pare a fare quello che mi pare, senza dover rendere conto ai retrogradi che vivono in un tanto glorioso quanto mitico passato. Se proprio passato deve essere: Firenze è grande un terzo di Milano e ha il triplo delle opere monumentali e d’arte, e non parliamo del resto tra Toscana, Lazio, Umbria. Poi scendiamo in Campania e Sicilia. Forse scopri che i popoli operosi non si trovano tanto al nord.

  • NerOscuro

    DNA lombardo. Suppongo che questo termine provenga da approfonditi studi di biologia molecolare.

  • Malpelo

    Mi spiace essere un po maleducato nei confronti del sig. Marco Della Luna ma ricordo che leggendo qualche suo articolo nonche’ quest’ultimo ultimamente mi preme dire che non contengono spunti interessanti, anzi nello specifico questo articolo e’ abbastanza “pressappochista” come leggevo in qualche commento.

    Vi consiglio a proposito di questo articolo di guardare questo video del Prof. Paolo Savona all’unimarconi: e’ Semplicemente Illuminante.
    http://www.youtube.com/watch?v=6OPM_DN7M8c

    E basta con la bufala del sud come palla al piede!!
    sono mesi che propongo il boicottamento dei prodotti del nord!! poi voglio vedere dove esporta il nord laborioso..
    Senza “un sud”piu povero non puo esistere “un nord” piu ricco, funziona dappertutto nel mondo, quindi sig. Della Luna ci risparmi questi suoi pensieri campanilisti.