LA RAZZA UMANA STA PER ESTINGUERSI ?

DI DAHR JAMAIL

truth-out.org

Alcuni scienziati, incluso Guy McPherson, sono convinti del fatto che gli stravolgimenti climatici siano arrivati ad un punto tale da creare un circolo vizioso che porterà l’uomo all’estinzione.

Agosto, settembre e ottobre del 2014 sono stati, rispettivamente, i mesi più caldi mai registrati. Le annate pìù calde della storia, incluso il 2014, si possono collocare negli ultimi 16 anni.

È verosimile che entro il 2017 il carbone diventi la fonte di energia predominante, e ciò porterà ad un innalzamento delle temperature di almeno 6 gradi Celsius entro il 2050, con conseguenze devastanti sul clima.

“Ci sono voluti 20 anni e valanghe di dossier affinché gli esperti più autorevoli in materia di stravolgimenti climatici comprendessero la gravità della situazione ed il pericolo rappresentato da un impatto di questo tipo”.

Lo scenario descritto supera di gran lunga persino le peggiori previsioni formulate dall’ IPCC (Comitato Intergovernativo Cambiamenti Climatici), secondo cui, se le cose andranno avanti di questo passo, la temperatura potrebbe aumentare di almeno 5 gradi Celsius entro il 2100.

Ma l’emergenza è ancora più grave.

Riguardo a quanto dichiarato dall’ IPCC: Scientific America dice: “Un ventennio di ricerche e migliaia di pagine di studi non sono serviti a nulla. La maggiore autorità in materia di cambiamento climatico ha drasticamente sottovalutato la velocità con cui esso sta avendo luogo e le conseguenze che porta con sé”.

A livello politico e manageriale non si ravvisa nulla che faccia pensare alla possibilità di un svolta, di un cambiamento volto ad arginare gli stravolgimenti climatici provocati dall’uomo (in inglese ACD – Anthropogetic Climate Disruption).

Guy McPherson è professore emerito in materia di risorse naturali, ecologia e biologia evoluzionista. Collabora con l’Università dell’Arizona, che si occupa dell’ ACD da trent’anni a questa parte.

“Lo scioglimento dei ghiacci del mare Artico potrebbe accelerare il processo di estinzione degli esseri umani: ecco uno degli 40 effetti retroattivi autoalimentati dall’ACD”.

Il blog di McPherson “Alla fine la natura colpisce” (Nature Bats Last) ha attirato un’enorme quantità di lettori, che peraltro continuano a crescere. Da sei anni a questa parte va in giro per il mondo tenendo conferenze su una materia scioccante e controversa anche per coloro che già la conoscevano: parliamo della possibilità dell’estinzione dell’uomo in seguito alla totale perdita di controllo delle perturbazioni climatiche di origine antropica.

Come McPherson afferma in Truthout “non siamo mai esistiti come specie e ciò ha delle ripercussioni gravissime sulla nostra razza e su tutto il mondo vivente”. Secondo lui il dissolvimento dei ghiacciai artici – una delle 40 conseguenze dell’ACD – coinciderà con la nostra estinzione. “Sarà un mondo completamente nuovo”, dice.

L’ultima volta che è stato intervistato, meno di un anno fa, McPherson ha individuato 24 possibili conseguenze dell’ACD. Ad oggi il numero degli effetti pronosticabili è salito a 40.

Abbiamo a che fare con circoli viziosi che non fanno altro che accelerare l’impatto di questo processo. Un chiaro esempio è rappresentato dal rilascio di metano nell’Artico, che, come già detto, si sta sciogliendo. Man mano che ciò avviene il metano, un gas serra che sprigiona 100 volte la potenza del biossido di carbonio in un brevissimo lasso di tempo, viene liberato nell’atmosfera surriscaldandola. Da qui il disfacimento della terra ghiacciata. E avanti di questo passo.

Nel giro di poco tempo il clima cambierà con una velocità 10 volte maggiore rispetto a quella con cui si è evoluto negli ultimi 65 milioni anni.

La prospettiva di McPherson può sembrare assurda, quasi fantascientifica. Eppure cose del genere sono già accadute. Secondo uno studio pubblicato nell’ottobre del 2013 nell’ambito di un dossier dell’Accademia Nazionale delle Scienze, 55 milioni di anni fa si è verificato un aumento della temperatura di 5 gradi Celsius nel corso di sole 13 annate. Una ricerca (qui) di Science risalente all’ agosto del 2013 rivela che in breve il clima cambierà con una velocità 10 volte maggiore rispetto a quanto sia avvenuto in qualsiasi altro momento negli ultimi 65 milioni anni.

L’estinzione di massa del Permiano (nota anche come “The Great Dying”), che ha avuto luogo 250 milioni di anni fa, è stata causata da un’eccezionale colata lavica in Siberia. La conseguenza diretta è stata un innalzamento della temperatura globale di circa 6 gradi Celsius, che a sua volta ha causato lo scioglimento dei depositi di metano congelati in fondo al mare. Una volta rilasciato nell’atmosfera il gas non ha fatto altro che accelerare ed implementare il processo di surriscaldamento già in atto e la cui durata è stimabile intorno agli 80000 anni. È opinione condivisa il fatto che il cambiamento climatico sia stata la causa scatenante della scomparsa della maggior parte (a dir poco, visto che si tratta del 95%) delle specie allora esistenti sul nostro pianeta.

Ci sono prove in grado di certificare (qui) che allo stato attuale delle cose siamo nella stessa identica situazione, se non fosse per un piccolo particolare: l’origine del processo è assolutamente antropica e sta avendo luogo molto più velocemente.

Non è affatto improbabile che quest’estate del 2016 (qui) – o la prossima, al più tardi – assisteremo allo spettacolo dell’Artico senza ghiaccio.

E non appena ciò accadrà le fughe di metano aumenteranno drasticamente.

“Ci stiamo estinguendo molto più velocemente di quanto sia accaduto nel Permiano. E, non è da escludere, in modo più massiccio”.

Al momento ci troviamo nel bel mezzo di quella che la maggior parte degli studiosi individua come la sesta estinzione di massa nella storia del pianeta. Ogni giorno si estinguono (qui) tra le 150 e le 200 specie (un ritmo 1000 volte maggiore rispetto quello che è considerato lo standard). E ciò che aumenta rispetto al Permiano non è solo la velocità, ma anche l’intensità. La differenza sta nel fatto che questa volta il cambiamento è indotto dall’uomo stesso e non durerà certo 80000 anni, anzi: se è vero che fino ad oggi si è snodato nel corso di alcuni secoli, ora sta accelerando in maniera assolutamente non lineare.

Può essere che – come se non bastassero le enormi quantità di anidride carbonica generate dai combustibili fossili ed immesse nell’ambiente a livelli record (qui) – un aumento del rilascio di metano sia sintomatico dell’insediarsi di un processo simile a quello da cui è scaturita l’estinzione di massa? Degli studiosi, compreso McPherson, temono che questa non sia solo un’ipotesi, vista la gravità della situazione. E la cosa peggiore è che secondo
alcuni le cose potrebbero precipitare in maniera molto più rapida di quanto pronosticato (addirittura nel giro poche decine di anni).

Thruthout è riuscito a bloccare McPherson durante la conferenza “La Terra in pericolo” (qui) e a fargli alcune domande circa le sue previsioni riguardo alla possibile estinzione degli esseri umani e alle conseguenze che ciò potrebbe avere sulle nostre vite.

Dahr Jamail: quali sono i segnali che, attualmente, ti lasciano perplesso – per non dire sconcertato?

Guy McPherson: ho viaggiato parecchio ultimamente, per cui non sono aggiornato da almeno 10 giorni. Ma, tanto per cominciare, c’è stata la bufera a Buffalo, New York. Non si è mai visto nulla del genere. Quasi 2 metri di neve in 24 ore. È stata la più grande tempesta di neve mai registrata negli Stati Uniti. Nel frattempo l’Australia va a fuoco. Sono appena rientrato dalla Nuova Zelanda dove, dal momento che si trova nell’emisfero Sud, è primavera. Per tutto il tempo che sono rimasto lì la gente non ha fatto altro che lamentarsi del caldo e del fatto che “è già estate!”. Tieni presente che quando io sono ripartito eravamo circa a metà della stagione primaverile. Siamo di fronte a prove empiriche.

Mi viene difficile pensare che, come specie, dureremo fino al 2030.

Giusto due settimane fa siamo riusciti ad innescare un altro circolo vizioso, il quarantesimo per la precisione. La settimana scorsa, invece, è stato pubblicato un rapporto secondo il quale ogni volta che la temperatura sale di un grado i fulmini aumentano del 7 percento. Il che non fa altro che alimentare un’altra catena, ovvero quella degli incendi, specie nell’emisfero nord (nelle foreste boreali in particolare). Più il clima si fa caldo e secco, più i roghi aumentano e di conseguenza anche la quantità di carbonio immessa nell’atmosfera, implementando ed accelerando gli stravolgimenti già in corso.

Più aumenta l’umidità, più aumenta il calore e quindi la frequenza dei fulmini. Questo è ciò che mi viene da pensare vista la dinamicità che l’atmosfera sta acquisendo.

Dal tuo punto di vista quanto resta all’umanità prima di estinguersi?

È una domanda difficile, e la nostra è una razza intelligente…è chiaro che stiamo assistendo ad un cambiamento climatico improvviso. Il metano nell’atmosfera è aumentato in maniera esponenziale. Paul Weckbith, ricercatore sul clima all’Università di Ottawa, afferma che nel giro di dieci anni le temperature potrebbero aumentare, in media, di 6 gradi celsius. Secondo lui resisteremo…io non riesco ad immaginare come. È anche vero che parliamo di un fisico ed ingegnere specialista di laser, ovvero di qualcuno che non ha molte competenze in materia di biologia e di habitat (inteso come insieme di requisiti che esso dovrebbe avere per assicurarci una possibilità di sussistenza…).

A me risulta persino difficile pensare all’eventualità di sopravvivere ad un innalzamento di soli 4 gradi (ben oltre il valore di riferimento dell’era pre-industriale…), cosa che potrebbe accadere in tempi brevi (addirittura entro il 2030). Non so se, come specie, saremo in grado di resistere.

Nelle mie conferenze, tuttavia, non indico mai alle persone una data precisa. Cerco piuttosto di ricordare loro che siamo mortali, che non sopravviveremo ancora a lungo su questo pianeta. E che quindi dovremmo dedicarci alla ricerca dell’amore, non dei soldi.

Cosa pensi che accadrà negli Usa se si avvereranno le previsioni di Beckwith e di altri scienziati secondo i quali in tempi brevissimi le temperature si alzeranno in maniera esponenziale?

L’interno dei continenti si sta scaldando molto più rapidamente di quanto accada in media a livello globale. Ciò significa che se la temperatura del pianeta aumenta di 6 gradi celsius, quella continentale interiore impenna di almeno 12 gradi. Il che, tradotto, vuol dire che lì l’uomo non può sopravvivere. Sono le condizioni tipiche di un ambiente marittimo.

“Mi risulta difficile pensare ad una situazione in cui le piante sopravvivono…loro non possono spostarsi…”.

Credo che i vari habitat si estingueranno prima ancora che venga toccato il limite dei 6 gradi celsius. L’acidificazione degli oceani è causa diretta della quasi totale scomparsa del fitoplancton. Mi risulta difficile pensare ad una situazione in cui le piante riescono a sopravvivere…loro non possono spostarsi… Niente piante niente habitat, c’è poco da discutere.

Un processo di evoluzione basato sulla selezione naturale non può adeguarsi ad un innalzamento delle temperature di 6 gradi celsius, nemmeno se si snodasse nel corso di alcuni decenni. E teniamo presente che, allo stato attuale delle cose, la velocità con cui il cambiamento climatico sta avvenendo ha già superato di gran lunga quella di un normale percorso evolutivo. Non vedo come il pianeta possa tenere il passo.

Siamo una razza intelligente, siamo in grado di muoverci. E chi riesce a mettere da parte un po’ di viveri può ragionevolmente pensare di garantirsi la sopravvivenza per un certo lasso di tempo. Ma gli stravolgimenti climatici portano al caos sociale e viceversa…in ogni caso quando smettiamo di immettere dei solfati nell’atmosfera le cose vanno diversamente, anche negli Usa, in Europa ed in Cina – a cui peraltro va attribuita la responsabilità dell’aumento della temperatura media globale a cui stiamo per andare incontro. La letteratura ufficiale dice che ad ogni diminuzione dei solfati che si collochi tra il 35 e l’ 80 percento corrisponderà un innalzamento della temperatura di circa un grado celsius. E questo nel giro di qualche giorno, di alcune settimane al massimo. Ciò significa che il sistema collasserà nel momento in cui avremo superato la soglia ridicola, fissata per ragioni di natura esclusivamente politica, dei 2 gradi celsius: una soglia la cui fondazione, al di là di quanto affermano Michael Mann e i cosiddetti esperti del clima, non ha nulla di scientifico. L’ultima volta che un grado celsius ha rappresentato un target scientifico è stato nel 1990, quando il comitato delle Nazioni Unite per l’osservazione dei gas serra lo ha individuato come tale.

Ma c’è di peggio. In uno studio presentato di recente David Spratt ribadisce che non solo il limite di un grado è irrisorio e che quello di otto è più che ragionevole, ma anche che quello di cinque è il Rubicone che non avremmo mai dovuto attraversare. Ebbene, l’abbiamo superato più di mezzo secolo fa, così come abbiamo varcato la soglia di un’altra serie di punti critici e di circoli viziosi. Un grado è un’assurdità, mezzo grado tanto quanto. E abbiamo sempre guardato a questi dati in maniera retrospettiva.

Cosa diresti alle giovani coppie che hanno figli o che stanno cercando di averne?

Che esiste il modo per prevenirlo (McPherson sorride e fa una pausa).

Cerco di incoraggiare le persone a coltivare le proprie passioni e a fare quello che a loro piace. A quanto pare a qualcuno piace far figli.

“Credo che il nostro dovere sociale sia di vivere qui, adesso, e di contribuire a fare in modo che anche gli altri siano felici. È come stare in un ospizio”.

È ovvio che mi sembra orribile come strategia, visto il poco tempo che ci resta da vivere in questo pianeta. Ma chi sono io per andare a mettere in discussione l’altrui diritto alla riproduzione?

Quindi se vi piace l’idea di mettere al mondo dei figli fatelo e abbiate cura di loro, a prescindere da quella che sarà la loro as
pettativa di vita. Fate in modo che possano vivere felici, almeno per qualche anno. Credo che ciò valga per ognuno di noi, e se per qualcuno questo si traduce nella volontà di perpetuare la propria specie io non sono nessuno per impedirlo. Anzi, quello che cerco di fare è proprio esortare il prossimo a perseguire i propri sogni.

Visto che siamo già andati oltre, qual è la nostra responsabilità sociale e spirituale nei confronti di noi stessi e di degli altri, ora che a quanto pare siamo prossimi all’estinzione?

Credo che il nostro dovere sociale sia di vivere qui, adesso, e di contribuire a fare in modo che anche gli altri siano felici. È come stare in un ospizio. Dovremmo essere testimoni l’uno della morte dell’altro, così come di quella di molte altre specie che a causa nostra si stanno estinguendo.

Il nostro obbligo non è certo quello di continuare a recare danno alle altre razze. Siamo sull’orlo del baratro, il che non vuol dire che dobbiamo trascinarci dietro tutti gli altri.

Ecco il motivo per cui da un lato sono contento di come vanno le cose nel Pianeta a Rischio. È una situazione che ci costringe a tenere conto anche alle condizioni delle altre specie, delle altre culture e delle società diverse da quelle da cui proveniamo. Crediamo di avere tutto sotto controllo “noi” – qualunque cosa questo “noi” significhi – , senza tenere minimamente conto del fatto che dal punto di vista cosmologico la nostra razza è l’ultima ad essersi manifestata.

Quindi, tanto per cominciare, potremmo iniziare a cambiare atteggiamento a smetterla di considerarci “i primi”.

Pensi che lo stato di realtà a cui l’ACD – Anthropogetic Climate Disruption – ci ha condotti, quella realtà che da anni hai pronosticato, stia finalmente cominciando a penetrare nell’immaginario collettivo?

In maniera molto limitata. Di tanto in tanto mi capita di vedere qualche dossier trasmesso dai mass media in cui si dice che siamo ad un punto di non ritorno. Di fronte a notizie di questo genere la prima cosa che ti viene da pensare è che la calotta occidentale antartica stia per sciogliersi in mare, e che la stessa cosa stia per accadere ai ghiacci della Groenlandia.

“Abbiamo media corporativi ed un governo societario: ciò che Mussolini definiva “fascismo””.

Ciò che è peggio è che non abbiamo notizie 24 ore al giorno, bensì un ciclo ogni 24 secondi. Detto in altre parole discorsi come questi vanno, vengono, scoppiano e in men che non si dica siamo di nuovo a parlare dei Kardashians o di qualche altro fenomeno dello star system.

È difficile focalizzare per un po’ di tempo l’attenzione di una cultura come la nostra sulle questioni che davvero contano.

Perché la questione dell’ACD non ha maggiore risonanza? Perché non viene trattata in maniera più diffusa? Dovrebbe essere al centro delle nostre conversazioni… Detto in altre parole tutto il pianeta, a quest’ora, dovrebbe essere lì a chiedersi “Ma che diavolo facciamo?” e a trovare delle soluzioni pratiche che rispondano a questa domanda… Ma così non è. Perché no?

I media sono nelle mani delle aziende. Una manciata di multinazionali controlla più del 90 percento dei mezzi di comunicazione di massa di questo paese. Abbiamo media corporativi ed un governo societario: ciò che Mussolini definiva “fascismo”.

Denunciare che la vita è breve non porta guadagno. I soldi si ottengono vendendo alle persone ciò di cui non hanno bisogno e che neanche si possono permettere. E ciò non fa altro che irrobustire ulteriormente le tasche dei vari Ceo. Il che, in ultima analisi, si traduce nel fatto che le corporations hanno in mano il sistema dei media e, di conseguenza, possono controllare il contenuto dei messaggi da cui veniamo bombardati ogni giorno.

Inutile dire che la tua previsione di estinzione in tempi brevi risulta opinabile per moltissime persone… Cosa rispondi a chi ti da dell’estremista?

Non faccio altro che riportare i dati raccolti da altri studiosi. Quasi tutti sono stati pubblicati da fonti ufficiali. Non credo che esista qualcuno che non è d’accordo con la Nasa o Nature, o Science o Proceedings of National Sciences… Gli altri che ho citato sono ben noti e provengono da voci legittimate come il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), altre fonti legate alla Nasa etc… Non sono informazioni che mi sto inventando. Sto solo cercando di unire qualche puntino, cosa che a molti sembra risultare alquanto difficile.

Come la vedi? Cosa ti preoccupa di più ? Cosa ti spinge ad andare avanti?

E’ più forte di me. Quando avevo sei anni sono tornato a casa con un sussidiario e l’ho fatto vedere alla mia sorellina di 4 anni. “Che cos’è questo?” le ho domandato. Lei mi ha risposto: “È un cane!”. Ed io, disgustato, ho replicato “No, questo è Spot”. Già da allora ero sdegnato dal fatto che lei non conoscesse la risposta esatta. Girando la pagina chiesi: “E questo che cos’è?”. “Un gatto”. “No!” feci io, sempre più indignato, “È Puff!”. A 6 anni stavo insegnando. Non è quello che faccio, è quello che sono. Non ne posso fare a meno.

Quindi il fatto di testimoniare, di divulgare delle informazioni, trovare dei nessi che i media hanno smesso di cercare è per me qualcosa di innato.

Il prossimo step sarà quello di smettere di fare il fanatico della scienza che muove dall’emisfero sinistro del cervello, il tipo che va in giro a dare informazioni e a ricordare alla gente che la vita è breve. Comincerò a concentrarmi sul cuore, o su quello che alcuni chiamano “lo spazio spirituale”. Cosa faccio adesso? Come mi comporto in quanto essere umano? Cosa emerge della mia umanità nel momento in cui mi assumo il compito di diffondere il concetto di caducità dell’esistenza? Forse non avremmo dovuto concentrarci sul lato materialistico dell’esistenza, perché lo abbiamo fatto a discapito di altri aspetti.

Ecco cosa farò nei prossimi mesi. Voglio affinare e perfezionare la mia tecnica di divulgazione affinché il messaggio abbia una risonanza maggiore,e per fare questo cercherò degli alleati che mi aiutino ad esprimerlo in tutta la sua grandezza. Non c’è lascito più importante per la nostra specie.

Hai già avuto modo di notare dei cambiamenti nel modo in cui le persone reagiscono di fronte a questo tuo nuovo approccio, meno basato sulla divulgazione delle notizie e più incentrato su ciò che hai appena descritto?

Certo, assolutamente. Prima sembravo un medico che poco ci sapeva fare con i pazienti.

Mostravo la camera, esaminavo le carte, a malapena guardavo negli occhi l’ammalato e, alla fine, mi rivolgevo a lui dicendogli: “Dal tuo aspetto si direbbe che hai ancora 6 settimane di vita. Ricordati di fermarti a pagare in reception prima di uscire, io scappo perché ho una partita di golf. Ci vediamo la settimana prossima, sempre se sei ancora vivo”. E me ne andavo.

Questo era il mio atteggiamento tipico durante le conferenze. Le persone mi hanno fatto notare quanto fosse inappropriato e fuori luogo. Per un invasato della scienza dell’emisfero sinistro è stata una medicina amara da ingoiare. Ma l’ho fatto.

E un anno fa mi è stato utilissimo partecipare ad ad un workshop dedicato alla gestione del dolore. Lì mi sono reso conto che in effetti soffrivo, e per giunta di un dolore anticipatorio. Da lì l’esplorazione di questo concetto ed il suo ric
onoscimento per ciò che è, non che dovrebbe essere. Basta con questi condizionali, non possiamo più permetterci di rimanere impantananti in un “dovrebbe”.

Come sottolinea Byron Katie nel suo ultimo libro, abbiamo bisogno di amare ciò che è. È “ciò che è è la realtà”. Abbracciamola quindi, amiamo questo pianeta vivente – anche se a causa nostra diventa sempre meno vivibile. Viviamo la gioia e portiamola a chi ci sta intorno.

Dahar Jamail

Fonte: http://truth-out.org

Link: http://truth-out.org/news/item/27714-are-humans-going-extinct

1.12.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di DONAC78

27 Commenti
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FBF
FBF
13 Marzo 2015 1:39

LA RAZZA UMANA SI STA ESTINGUENDO? SI, NO, NON TUTTA. DICIAMO CHE SI STA CONVERTENDO. Si stanno invece estinguendo gli esseri sensibili, inconvertibili, quelle secondo natura, cioè il bello, il buono, il genuino per cui l’ingenuo, poiché tutto ciò che accade è logico che non è naturale. Per cui è esatto dire che la vera "razza umana" si sta estinguendo. La natura non ha mai tradito l’umanità in milioni di anni e ora in circa due millenni sta scomparendo? Come mai? Ciò che gli scienziati dicono della comparsa dell’uomo sono ciance come tantissime altre.  Il male invece ha tradito perché invidioso è contro natura, per cui il male – nelle sue varie forme – sarà lui a sopravvivere contro natura e ad avere il meglio almeno per un certo tempo. Naturalmente genuflesso fino alla fine del mondo. Il suo ideale e la sua unica ideologia irraggiungibile saranno i dieci comandamenti. Nel messaggio dell’emerito Papa Benedetto XVI prof. Ratzinger, per la Giornata del malato di sabato 11 ottobre 2013, ricordò che  il prolungarsi di conflitti armati, il succedersi di immani catastrofi naturali, il dilagare del terrorismo, «che oltre a causare un numero impressionante di morti, hanno generato in non pochi superstiti… Leggi tutto »

Earth
Earth
13 Marzo 2015 3:55

Quanta disinformazione… un articolo lunghissimo che dice quanto la colpa sia degli esseri umani. Niente di piu’ falso. Stranamente 65milioni di anni fa e’ accaduta la stessa cosa e non c’erano gli esseri umani. Ma forse forse, la colpa vuoi vedere che non e’ degli esseri umani? Forse e’ che giriamo intorno a una stella e questa stella gira intorno a una galassia e quindi anche il nostro Sole ha i suoi "inverni" ed "estati"? Ci mette i suoi milioni di anni a fare il giro, ma li ha anche il Sole. Sempre a dare la colpa agli esseri umani, quando arrivera’ il giorno del giudizio gli esseri umani penseranno che se lo meritano ed e’ giusto che sia arrivato, lo abbiamo voluto noi. Cosi’ la georgia guidestones (il nuovo ordine mondiale) e i suoi 500milioni di persone max si sara’ avverato senza troppi problemi. Certo e’ che se convertiremmo la produzione di energia elettrica nella geoingegneria sarebbe meglio. La verita’ e’ comunque che anche smettendo oggi stesso di bruciare qualsiasi cosa, non cambiera’ niente. Quello che si puo’ e si deve fare e’ creare un piano di organizzazione mondiale per riflettere o dissipare il calore verso lo spazio. Invece… Leggi tutto »

Eshin
Eshin
13 Marzo 2015 7:47

Che si stia distruggendo le basi per la vita su questo pianeta è possibile,  ma le cose sono altre. C’è un "terraforming" in corso, de decenni, ed in forma occultata. In parallelo si stuai il terraforming di altri pianeta. come via di fuga per una elite . Vedi marte ….un Elite di pazzi-criminali, che non badano a spese di nessun tipo.   Sappiamo di studi seri indirizzati a provocare il riscaldamento e la conseguente trasformazione del Polo Nord per ‘liberare’ le terre per lo sfruttamento delle risorse energetiche e minerarie. L’Artico è una regione straordinariamente ricca. Secondo alcune stime, gli idrocarburi situati oltre il Circolo Polare Artico rappresentano un quarto delle riserve mondiali. Che sia stata l’URSS ad aver voluto sciogliere l’Artico, lo spiega lo storico della scienza e tecnologia James Rodger Fleming nel suo articolo  How the USSR Tried to Melt the Arctic [gizmodo.com],ma l’idea di fondere la calotta polare artica risale almeno al 1870, quando il geologo Nathaniel Shaler aveva suggerito la canalizzazione della corrente più calda Kuroshio attraverso lo stretto di Bering. Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono state avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, tra cui il primo direttore generale dell’UNESCO (Julian Huxley nel… Leggi tutto »

Eshin
Eshin
13 Marzo 2015 7:49

DISTRUGGERE LENTAMENTE IL NOSTRO PIANETAlunedì, 10 marzo 2014 Articolo inedito di  Rosalie Bertell [www.nogeoingegneria.com] (2010) Siamo tutti figli dell’universo. Miliardi di anni prima che nascessimo, l’altoforno delle stelle produceva, in prolifica abbondanza, gli elementi chimici di base che servono a tutte le forme di vita, e le supernove si sacrificavano per dare vita alle sostanze chimiche e ai metalli di cui i nostri corpi hanno bisogno. Oltre quattro miliardi di anni fa il pianeta Terra fu formato. Né troppo vicino, né troppo lontano dal nostro sole, in modo che la temperatura fosse quella giusta per la vita. Il nostro pianeta formò la Luna, che vegliasse sulla notte, e desse i cicli vitali e le maree. All’inizio l’acqua ricoprì il pianeta formando una minestra chimica nella quale si formarono lunghe molecole e le proteine a partire dagli elementi provenienti dalle stelle. Poi le acque si ritirano a formare gli oceani e le terre asciutte fiorirono di erbe, alberi, fiori, insetti, farfalle, uccelli, anfibi, animali di tutti i tipi e gli esseri umani. Quale gratitudine immensa dobbiamo avere per questo dono magnifico della vita e di tutto quello che ci serve per mantenerla, nelle ultime centinaia di migliaia di anni. Ciononostante, oggi è… Leggi tutto »

Eshin
Eshin
13 Marzo 2015 7:57
Correggo:Che si stia distruggendo le basi per la vita su questo pianeta è possibile, 

ma le cause sono altre. C’è un "terraforming" in corso, da decenni, ed in forma occultata.
In parallelo si sta il terraforming di altri pianeta.




Il
fondatore di SpaceX vuole mandare 80.000 persone su Marte

Oxymen
Oxymen
13 Marzo 2015 8:18

Contestualizziamo questa prolissità antropocentrica. Chi sarebbe Mc Pherson? Un americano che ha un’opinione, e che tale opinione la considera migliore di qualsiasi discussione al punto che " McPherson and his supporters are quick to react to criticism with the predictable set of ad-hominem attacks ("white male science," etc.) rather than with rational, peer-reviewed, or otherwise widely accepted scientific arguments. McPherson himself — again, see his apparent attempts at vandalism/"essay" — admits to cherry-picking data that support his views."http://rationalwiki.org/wiki/Guy_McPhersonCioè nulla di nuovo: esattamente come nell ‘IPCC ciò che conta è l’opinione propria, e tanti cari saluti a quella altrui. Scientific arguments anyone? Macchisenefrega! Non deve meravigliare questo atteggiamento calvinista: siamo in pieno territorio USA, e qualcuno potrebbe notare la mancanza di differenze tra lui e qualsiasi altro americano di spicco, da Breedlove a Kissinger.La matrice di questo atteggiamento aggressivo e autodistruttivo al tempo stesso è fin troppo evidente: un infinito senso di colpa che genera uno straordinario furor sanandi da una parte e una dolorosa autoflagellazione dall’altra. Tutti DEVONO sottostare alle leggi (solitamente divine) che richiamano all’amore, alla bellezza e via elencando pena il decadimento nei gironi danteschi prestabiliti. E’ in gioco nientepopodimeno che la salvezza dell’Umanità. Lo dice McPherson, e… Leggi tutto »

gimo
gimo
13 Marzo 2015 8:51

L’Essere Umano: per comodità l’EU L’eu non controlla il sole. L’eu non controlla la rotazione della terra. Non controlla i vulcani. Non controlla gli eventi atmosferici (se non nell’era attuale e in maniera dubbia). Non controlla il mare, gli oceani, i moti ondosi. L’eu non controlla il propriol battito (in uno stato normale) e non controlla il respiro. Non controlla (se non per poco tempo) gli stimoli fisiologici. Non controlla nemmeno la propria mente (o quella che considera tale) e i propri pensieri, dunque nemmeno le proprie emozioni e soprattutto sentimenti e desideri. Non controlla il proprio cervello e il proprio corpo, almeno non totalmemte e non con totale consapevolezza. Non controlla i propri sogni…… Perche? Perché non siamo isolati da una guaina di pelle e carne e ossa ma siamo immersi in un oceano di energia (o particelle se vi piace di piu) e siamo fatti della stessa energia. Siamo come bollicine d’aria in un oceano infinito. Una sottile pellicola d’acqua ci separa dalla restante acqua.   Se prendiamo un pallone da Basket e lo spruzziamo uniformemente d’acqua nebulizzata, e paragonassimo il pallone alla Terra, il sottile "film" d’acqua è la nostra atmosfera, per noi alta decine di chilometri.… Leggi tutto »

Neriana
Neriana
13 Marzo 2015 9:17

Ho in mente la frase di un astronauta, che fra i primi ha visto la Terra,  descrivendone la meraviglia, gli appariva come una fragile boccia di Natale che brillava azzurra nella notte. La Terra e le sue meraviglie mi ha sempre commosso e ancora mi commuove. E’ davvero magnifica, con laghi, fiumi, prati, montagne,colline, paludi, cascate, alberi, flora. Per questo ho sempre amato le culture dove la Terra era Terra Madre, e anche Divintà inviolentabile. Ho sempre amato le culture dove Dio è tutte le cose e non un Dio che ha fatto tutte le cose. Nessuna opera d’arte mi darebbe mai la sindrome di Stendhal, come mi da invece il potere contemplare la bellezza della Terra. Guardando gli altri pianeti del sistema solare mi sento privilegiata di essere nel paradiso terrestre anche se la hybris di molti fanno di tutto per demolire l’Eden, demolendo nel farlo anche l’uomo.  Mi piacciono le parole…. come Giornata, che deriva da Jorda ( Terra ) e Nata ( viene alla Luce ), o Serata ( che deriva da serrata, ovvero si chiude lo spettacolo. O ancora la parola filandese vuotta vanha  che si traduce in notte, ma vuotta  significa anni e vanha antico, ovvero il concetto… Leggi tutto »

superfrankie
superfrankie
13 Marzo 2015 9:25

Sarà pure stato un anno caldissimo il 2014, ma i ghiacci artici sono in decisa ripresa, raddoppiati dal 2012. Mi sembrano i soliti allarmi assurdi, stiamo distruggendo il pianeta, questa è certo, ma per via dell’inquinamento di suolo e acqua, e dell’uso sconsiderato delle risorse

Oxymen
Oxymen
13 Marzo 2015 10:01

Da come la metti sei un’animista, e la cosa non può che farmi piacere.
Sul resto… è tutto fragile. La Vita, nonostante la sua caparbia volontà di esistenza, è fragile, di una fragilità commovente addirittura. Per questo detesto le Verità, ovvero quelle inequivocabili sentenze di vita e morte dispensate da guru che non riconoscono le fragili divinità che popolano l’esistenza.
In un "attimo" sono spariti i dinosauri. Ne avevano davvero colpa? Potremmo seguire la loro sorte, ma noi a differenza loro vogliamo addossarci colpe indimostrabili, perchè la colpa è l’essenza della cultura occidentale ed il dominio sulla Natura il suo naturale e vendicativo epilogo. Chi non sente la colpa non può sentire la necessità di vendicarsi.

Neriana
Neriana
13 Marzo 2015 13:13

A proposito …

linko questo articolo 
invece qui c’è la visione italiana di Renzi sul cambiamento climatico
Le balle ambientali di Matteo Renzi all’Onu
Neriana
Neriana
13 Marzo 2015 13:13

A proposito …

linko questo articolo 
invece qui c’è la visione italiana di Renzi sul cambiamento climatico
Le balle ambientali di Matteo Renzi all’Onu
sotis
sotis
13 Marzo 2015 17:11

Gli scienziati hanno sempre affermato che le mutazioni climatiche si verificano su archi temporali lunghissimi. Ora sembra che in quattro o cinque anni il clima possa totalmente cambiare. Che sia colpa dell’abuso di alcool?

Mattanza
Mattanza
13 Marzo 2015 22:14

Sarebbe che tipo una velata negazione del libero arbitrio con annessa la teoria che questo è il migliore dei mondi possibili?

gimo
gimo
14 Marzo 2015 8:11

Sarebbe tipo che stai contestando una ovvieta oppure tu invece che di elettroni sei fatto di qualcosa d’altro?

Ahahahahahah
gimo
gimo
14 Marzo 2015 8:12

…….Velatamente…però…..

😉
Mattanza
Mattanza
14 Marzo 2015 9:01

A volte io non capisco, ma ti consiglio di rileggerti e noterai che le conseguenze delle tue esternazioni sono quelle, negazione del libero arbitrio con il migliore dei mondi possibili annesso…Velatamente.

Gtx1965
Gtx1965
14 Marzo 2015 11:02

l’essere umano si merita l’estinzione… dovrebbe essere l’espressione massima di questo universo a noi conosciuto ed invece è semplicemente rimasto da millenni l’una e la stessa bestia… bestia nei confronti di tutto… dal pianeta ai suoi abitanti più indifesi fino all’essere umano schiavizzato ed imbruttito…

wld
wld
14 Marzo 2015 12:07

Il peccato maggiore nella nostra vita è il
menefreghismo e l’appiattimento mentale sulle informazioni divulgate
dal sistema mediatico in mano per la quasi totalità alla casta di
comando, che utilizza l’ambiente ed i suoi abitanti quali cavie di
laboratorio per esperimenti sul clima e sull’ambiente.

L’acqua è alla base della vita sulla Terra per tutti gli esseri viventi, avvelenando questo elemento l’estinzione è assicurata, la Terra continuerà ad esistere nonostante noi.

Il dato più tragico sulla ricerca dell’acqua è la presenza massiccia di metalli pesanti di origine “NON GEOLOGICA “!!
Tale presenza in alcune zone è estremamente superiore al limite per l’ ACQUA POTABILE.

Credo
che ci sia poco da aggiungere a tale DISASTRO AMBIENTALE, se non il
fatto che da molti anni, tante persone ed associazioni fanno notare come
i cieli spesso siano velati, sporchi, non più puliti come trent’anni
fa.
E chi solleva il problema di queste “irrorazioni” volute dal
cielo, chiamate in gergo CHEMTRAILS, oltre alle normali nefaste
emissioni chimiche quotidiane, viene trattato come un visionario od un
complottista!

Rimane il fatto che è scandaloso il silenzio di tutti noi [ningizhzidda.blogspot.it]

fuffolo
fuffolo
14 Marzo 2015 14:49

In campagna non raccogliamo castagne da tempo così come le nocciole e da quest’anno anche le olive.  Per non dire del grano che anche lui ha ormai vita difficile almeno nelle nostre terre del centro italia.  Non so se sia la natura o politiche di liberazione forzata di spazi richiesti da altri però il risultato è drammatico.  L’agricoltura di sussistenza e la micro economia collegata ormai sta scomparendo e con lei anni di sapere contadino, irrecuperabile in ogni caso. 

gimo
gimo
15 Marzo 2015 8:29

Ma perche le chiami "tue esternazioni"?

Ripeto, sono ovvietà.
Se poi ci vuoi attaccare per forza un post-it con una definizione, divertiti pure.
kermit
kermit
15 Marzo 2015 10:37

"Global warming causato delle attività antropiche"La frase contiene un’affermazione falsa e due ipotetiche non ancora scientificamente provate da nessuno.Cominciamo con la falsità che basterebbe da sola a chiudere il discorso: non è vero che il supposto riscaldamento sia globale  !! nell’ emisfero sud le temperature sono in calo, specialmente in antartide dove il il ghiaccio marino è in continua espansione.La media delle temperature del globo è in calo da almeno 10 anni!2_ Per avere una diagnosi e fare una previsione sull’andamento ventennale delle temperature bisognerebbe avere serie storiche di almeno 3000 anni!Qua siamo al massimo a a 140 anni con dati non omogenei e spesso contestati.il termometro è del 1700, i primi monitoraggi continui di località partono dal 1880, gli altri dati del passato vengono estrapolati dai carotaggi, dallo spessore dgli anelli negli alberi secolari,eccetera.Tutte tecniche studiate e sperimentate ma che non possono dare dati esatti, e se si parte da dati incerti non puoi arrivare a risultati certi.3_Infine chi sostiene che il presunto riscaldamento sia dovuto alle combustioni di gas e carbone dovrebbe spiegare perchè dal 1945 fino alla fine degli anni settanta le temperature calavano e si parlava di una mini glaciazione nonostastante in quel periodo ci fu… Leggi tutto »

Mattanza
Mattanza
15 Marzo 2015 11:09

Le ovvietà di cui parli in realtà sono una metà del mistero, sono tue esternazioni dato che per quanto mettano in risalto un aspetto della realtà delle cose (l’aspetto olistico, sintetico, unitario) lo fanno col tuo stile e i suoi limiti (o uno stile altrui fatto tuo), ma a parte questo, (che cmnq rendi l’idea) vorrei farti notare come sia anche un ovvietà che esiste il libero arbitrio, che hai pensieri indipendenti, che hai/abbiamo capacità di interagire e fare disastri o grandi cose, è l’aspetto riduzionista, analitico, separatista della realtà dei fatti…Questi due aspetti non logicamente ne razionalmente conciliabili convivono paradossalmente in quella che è la nostra esperienza di vita, un mistero appunto (mysterium tremendum et fascinans), da ciò il mio insistere sul tuo bel post, che però se non bilanciato dalla visione riduzionista, rimane unilaterale, e si smentisce da solo (negazione del libero arbitrio), IMO of course.

Zret
Zret
15 Marzo 2015 11:14

Se accadrà, sarà a causa della geoingegneria assassina.

gimo
gimo
15 Marzo 2015 14:19

Si, capisco! Ma io non ho negato nulla.  Dico che è un’illusione avere pensieri indipendenti, come conseguenza di cio che ho scritto sopra. Conseguenza ovvia! Cio che non è ovvio è il "Libero Arbitrio" che non è affatto, dunque una ovvietà essendo, come giustamente dici, inconciliabile (almeno apparentemente) con l’aspetto "unitario'(olistico) del mondo. Dico che è una illusione come è una illusione essere separati dall’ "altro" rispetto a "noi". Voglio dire che inconciliabili sono le nostre senzazioni quotidiane tutte, rispetto all’Uni-Verso, non solo il libero arbitrio. Concludo che come viviamo nell’illusione di essere separati, allo stesso modo viviamo nell’illusione del controllo.   Cerco di spiegarmi ancora meglio:  Non mi poni questioni sul fatto che è una illusione il senso di separazione ma solo sul fatto di avere controllo o no (libero arbitrio). La separazione come illusione è piu accettabile, dato l’aspetto Uni-tario del tutto, nonostante  a noi sembri ovvio il contrario. La mancanza di libero arbitrio è meno accettabile, nonostante a noi sembri il contrario e quindi mi dici che non è ovvio che sia una illusione. Dovresti motivare tu perché fai questa differenza. Viviamo in un mondo illusorio : ovvietà! Non siamo separati dal resto: ovvietà!  (Separazione=illusione) Non c’è… Leggi tutto »

GioCo
GioCo
16 Marzo 2015 13:50

Credo sia un buon posto questo dove "nascondere" un messaggio per pochi. Quelli che arriveranno a leggerlo. Forse uno, forse due, forse nessuno. Un messaggio per pochi è un messaggio destinato a chi lo raggiunge. Un concetto all’apparenza banale, tuttavia non mi risulta che sia pratica comune odierna scrivere messaggi solo per chi può o riesce a raggiungerli. Agli albori della Storia era invece naturale e "allenarsi" alla conquista del messaggio, la conquista era parte integrante del necessario significato che portava il messaggio. Non si andava semplicemente dalla Pizia per farsi predire il futuro, si programmavano viaggi allucinanti e di anni, magari soltanto per scoprire una volta giunti che "la sacerdotessa non avrebbe accolto la tua richiesta" e dovevi tornartene indietro a mani vuote.Oggi, dove la comunicazione equivale a una cronica diarrea, nessuno reggerebbe anche solo una frazione insulsa di quella frustrazione. Bisogna sapere, tutto e subito, salvo poi lasciare che tutto scorra via veloce, tanto veloce da dimenticare tutto l’attimo successivo. Siamo ormai pelli di vacca conciate per diventare zerbini da due soldi. In generale trovo che molti parlino spesso a sproposito, dicano cose senza senso, messo ovviamente che ci sia un senso in quello che si potrebbe dire,… Leggi tutto »