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LA PROPAGAZIONE DEL CROLLO ECONOMICO

La Clonazione di Enron

DI CAROLYN BAKER

“Enron, l’economia della truffa” (1), una pellicola tratta dal libro di Bethany McLean e Peter Elkind (2) “ENRON: the smartest guys in the room” è la straordinaria esposizione, che può portare a cambiare opinione, della fine dell’Enron a seguito degli scandali emersi. Sbalordirà di certo chi lo guarda, a meno che non si sia già stati informati dal giornalismo investigativo di From The Wilderness (FTW) oppure dalle ricerche di Catherine Austin Fitts (3). In quanto fan contenta di FTW e del modello Solari, non ho colto nuove informazioni nel film; ciò che mi ha dato è stata una lente non appannata che ha rimosso tutte le illusioni – lente a svanire – che l’oltraggio in questione (4) fosse unico e solo – giusto una “mela marcia” nella manciata di esempi di crimini perpetrati dalla grande impresa, un cosiddetto avvenimento isolato. Ai lettori di Mike Ruppert e Catherine Austin Fitts è stata data una mappa economica, arricchita dagli autori del film, che conferma, come scrive Fitts, che quello Enron è il miglior business model possibile o immaginabile (5) per finanziare non solo l’Amministrazione Bush, ma l’intera economia americana.

È adesso penosamente evidente che il predominio delle società americane, del governo federale, degli stati e delle amministrazioni periferiche ha adottato il modello di questa azienda per distruggere la prosperità della nazione e dei suoi cittadini. A che scopo? Mike Ruppert ha risposto alla domanda, in modo superbo, nell’articolo (composto nel 2003) “Eating The Chosen People” (6) e lo ha ripetuto anche in Crossing the Rubicon (7): “La verità è che l’abbondanza di cui godono gli americani negli ultimi due secoli va assolutamente distrutta, se si vuole far sopravvivere l’impero. Pochi sono coloro che sono pronti alla progressione già avanzata di questa distruzione e ancor meno sono quelli che pensano a prepararsi prima che arrivi il disastro finale” (8). In altre parole, come il titolo dell’articolo suggerisce così acutamente, il fallimento delle aziende, il deficit federale ormai alle stelle, l’abbandono e la decadenza delle infrastrutture, la scomparsa di 401.000 posti di lavoro e dei relativi fondi pensione, l’eliminazione dei programmi di assicurazione contro le malattie e un bel numero di altri incubi economici americani, non sono cose che si sono limitate ad “accadere”. Sono state ideate e progettate in un modo spaventosamente intenzionale. L’elite di governo “ha bisogno” di mangiarci vivi, e lo sta facendo.

Mentre Ken Lay e Jeff Skilling, rispettivamente presidente e CEO (9) della compagnia, saranno processati nei prossimi mesi, probabilmente li vedremo bacchettati, forse persino in prigione, ma è decisamente improbabile che qualcuno riuscirà mai a collegare ciò alla miriade di altri crimini connessi con la debacle generale dell’azienda, come il riciclaggio dei proventi provenienti dalla droga, i miliardi di dollari che mancano dai Dipartimenti di Housing and Urban Development (HUD), e il crimine del secolo, l’ 11 Settembre (10). È inoltre di fatto cosa certa quella che altri complici chiave quale J.P Morgan Chase, Citibank e Merrill Lynch non saranno perseguiti, né il processo farà luce sull’assai diffusa adozione del modello Enron da parte dei settori economici sia pubblici sia privati.

In breve, il modello ha le seguenti caratteristiche:

• Niente è come sembra
• Tutto è possibile in base alla deregulation senza precedenti del business avvenuta durante il secondo mandato di Bush e grazie agli ordini esecutivi del primo mandato: queste due misure hanno facilitato la creazione di Fondi Neri (11) (12)
• Tutte le regole possono essere raggirate
• I profitti sono registrati a bilancio non in relazione a tempo o soldi reali, ma a partire da un’idea, usando le regole di contabilità “mark-to-marketing”. Ciò non differisce di molto dallo staccare un assegno di 100 dollari, senza alcuna disponibilità sul conto, partendo dal presupposto che si sta per ricevere un bonifico di 200 dollari nei giorni successivi e, anche se questo non non dovesse arrivare in tempo, tanto prima o poi arriverà. I profitti possono quindi essere pari a qualsiasi cosa si dichiari, ed è possibile ascriverli a bilancio in base all’”idea” che siano destinati ad aumentare nel futuro
• Per riuscirci, è fondamentale che la “contabilità creativa”, anche nota come “falso in bilancio” (13), faciliti l’illusione di profitti che, in realtà, non esistono; pertanto, un complice che riveda e certifichi la contabilità, come Arthur Andersen, è assolutamente indispensabile.

È ulteriormente utile avere altri complici che prestino i miliardi necessari alla nave che affonda, sapendo bene come stiano le cose – complici del calibro di Chase, Citibank e Merrill Lynch – insomma chiunque possa colludere in qualche modo, e aggiungerei rapidamente che il vero significato di collusione è, “condividere un illusione”

• Debiti e passività reali sono nascosti
• I CEO vengono pagati circa 400 volte i propri impiegati
• I soggetti in campo sanno che il loro castello di carte alla fine crollerà, ma ciò non è uno svantaggio. Infatti, prima crolla, più servirà i loro interessi finanziari
• I fondi pensione e i 401.000 impiegati sono depredati e sfruttati per finanziare gli investimenti che frutteranno interessi oscenamente alti alla Direzione mentre gli impiegati ritengono, allegramente, che i propri fondi pensione saranno disponibili quando ne avranno bisogno. Come fa ad accadere tutto ciò? Proprio come Geoffery Colvin, del Fortune, conclude:

Semplici datori di lavoro, chiamati a rendere conto delle loro pensioni, hanno giocato un giochetto sofisticato con i numeri – tutto secondo le regole. Per esempio, possono ritenere che il fondo pensione si sia rivalutato, mentre in realtà ha perso valore. Possono ammettere per ipotesi che continuerà a crescere ad un tasso che è evidentemente eccessivo. Possono persino aumentare i profitti annunciati in base ad un incremento atteso (anche se inesistente) del valore del fondo (14).

Le società e gli enti del settore pubblico si lamentano sempre di più di non riuscire più a pagare i premi di assicurazione sulla copertura sanitaria degli impiegati a causa dei “costi alle stelle delle cure mediche”. Tuttavia, l’articolo del 21 Gennaio 2006 dell’Insider Magazine è particolarmente illuminante sulla questione:

Secondo fonti confidenziali, l’UnumProvident, la più grande compagnia americana di assicurazioni sulle invalidità temporanee e di lungo termine, sta operando in pieno caos mentre i dirigenti si sforzano di monetizzare le proprie partecipazioni azionarie. Insider trading per milioni di dollari, esattamente 144 milioni di dollari secondo le 144 transazioni dichiarate, nel periodo Febbraio 2004 – 4 Gennaio 2006.

La dettagliata inchiesta dell’Insider Magazine ci rivela un’impresa dalle caratteristiche mostruose con un “fronte religioso” che draga miliardi di dollari da investitori e assicurati. La Fondazione Maclellan ha di sicuro aderenze all’interno della Casa Bianca, in IRS, presso le corti federali e il Dipartimento americano dell’Occupazione e può aver ricevuto milioni di dollari in relazione ad iniziative patrocinate dal governo americano, come spiegato nel loro “sito web su come ottenere soldi del contribuente” (15).

Le recenti mosse suggeriscono alla compagnie di liquidare senza clamori, dopo aver raccolto capitale supplementare dagli investitori. Alcuni investitori hanno intentato un’azione legale per frode, sostenendo che la compagnia ha mentito loro circa la correttezza dei resoconti finanziari e i pagamenti dei sinistri. Dopo anni passati a respingere migliaia di cause per mala fede e sprezzante negligenza verso dati medici concernenti sinistri non riconosciuti l’azienda recentemente ha acconsentito a riaccertare 215.000 reclami federali e altri sinistri ingiustamente ricusati (16).

È questa la ragione per cui i costi delle cure mediche sono esorbitanti? UnumProvident è solo un’altra “mela marcia”? La guerra economica contro gli americani è incentrata proprio sull’ingordigia e sullo spreco? I fatti rivelano una realtà molto differente: Il modello Enron è stato clonato innumerevoli volte potenzialmente in ogni settore dell’industria privata e del settore pubblico. Descrivere la frode pandemica (17) come “ingordigia e spreco” è come dire che durante il periodo della peste bubbonica in Europa (anche detta Morte Nera), nel XIV secolo, solo un po’ di persone si ammalarono e morirono.

Inoltre, come sottolineato nell’articolo “Eating The Chosen People” (18), un’indagine del 2002 eseguita dal Financial Times ha rivelato che “i quadri superiori e i direttori della maggiori aziende americane che hanno fallito, hanno raccolto miliardi in salari e vendita di azioni mentre il mercato azionario ancora stava crescendo in modo esplosivo”. (19) Gli stipendi e i bonus dei CEO hanno continuato a salire da quando Enron chiuse e quegli importi attualmente sono in media 431 volte gli stipendi degli altri impiegati (20).

Una delle mie scene preferite del film è stata quella che mostrava un breve pezzo di intervista con Linda Lay, moglie del presidente della società. Messa a confronto con la realtà del fatto che il marito aveva intascato 247 milioni di dollari, quasi in lacrime, scosse la testa e protestò che il loro patrimonio totale ammontava, al momento, a solo 50 milioni di dollari.

Non soltanto il modello Enron è stato replicato ad infinitum (21), gli risulta connaturata la distruzione di ogni aspetto dell’entità che controlla, fatta eccezione per i profitti personali dei dirigenti. Analogamente a un uragano di classe cinque (22) oppure a un King Kong onnivoro, il modello annienta deliberatamente ogni ostacolo sul suo cammino e lascia nel caos più totale qualunque cosa tocchi. I giocatori scompaiono con miliardi di dollari mentre operai e ambiente restano in gran parte distrutti, una sindrome che Catherine Austin Fitts chiama “Economia del verme solitario” (23).

Nel campo della psicologia, un comportamento del genere è chiamato sociopatico, lasciando intendere che persone come Lay e Skilling non possiedono coscienza. I giocatori ritengono che, a meno che non distrugga il “popolo eletto”, l’impero non sopravvivrà. Hanno ragione – tutti gli imperi alla fine collassano – e gli Stati Uniti, come brillantemente documentato in Crossing the Rubicon, stanno facendo proprio questo, collassare. Ma mentre è vero che gli imperi sono destinati a cadere nel precipizio, pochi di essi, nella storia dell’uomo, sono stati intenzionalmente “spinti” dalla loro stessa elite di comando.

La mia ricerca negli ultimi anni mi ha dimostrato che la cosa più importante che io possa fare circa la situazione, vista nel suo complesso, è conoscerla e anche bene, in quanto conoscendo il mostro clonato con cui tratto ogni giorno, non mi aspetterò che mi nutra, provveda alle mie esigenze, si prenda cura di me o vada incontro a nessuno dei miei bisogni. È capace solo di distruggere. In scala locale, posso associarmi con coloro in cui credo e con cui penso di condividere la mia vita e posso collaborare alla riorganizzazione delle nostre vite secondo il modello economico Solari, pensato per giovare sul serio ad individui ed ecosistemi (24).

Mentre siamo testimoni dell’appalesarsi dello scandalo di Jack Abramoff, che continuerà per tutto il 2006 e anche oltre, vedremo, con ogni probabilità, una piccolissima conformazione dei tentacoli dello scandalo e a chi si connettono, ma la struttura della radice sotterranea della truffa dell’azienda e la massa di complicità di cui gode nel governo rimarrà avvolta nel gioco di fumi e specchi dei cloni di Enron e nell’imponente ripudio degli interessi del pubblico americano. Se l’orrore fosse sul serio svelato, questo farebbe apparire Abramoff come un chierichetto, al confronto.

Nei prossimi mesi, saremo probabilmente testimoni della bancarotta di General Motors e di Ford, seguita da quella di Daimler Chrysler. Tuttavia
per non preoccuparsi basta entrare in Citigroup, di cui Citibank è affiliata, cavalcando il suo cavallo non-così-bianco, spazzare via l’intero macello e rastrellare miliardi di dollari dall’imminente deragliamento finanziario delle tre grandi (25). Dal momento che Citibank è ben documentata come istituzione per riciclare i proventi del traffico di droga (26) e dati i relativi legami con Enron, H.U.D.e alcuni finanziatori di Harvard (27) (28), il mulinello mentale del contorto barattolo di vermi che il coinvolgimento di Citigroup con l’industria dell’auto americana potrebbe esigere è solo un altro esempio del modello Enron che impazzisce (29).

Al momento insegno in college posti in due stati differenti. Sei mesi fa ricevetti una comunicazione dal sistema previdenziale di un college che cercava di dissipare le voci che i fondi del sistema fossero scomparsi, quando erano in realtà “sicuramente intatti”. Ho sorriso, del tutto conscia che mi stessero mentendo. Tre mesi fa ricevetti una comunicazione simile dal sistema previdenziale dell’altro stato in cui insegno, un eco delle menzogne della prima lettera. Mentre il picco della produzione di petrolio (30), il riscaldamento globale (31), e il crollo economico globale compiuto dai cloni Enron incombe sul mio mondo e su coloro che amo, non mi aspetto nulla dall’impero tranne il suo stesso decesso e incessanti tentativi di distruggere anche me, nel processo.
Nel frattempo, creerò, per me stessa e per gli altri, il maggior numero possibile di opzioni per far passare il collasso imminente dell’impero, facilitato in questo dai “più furbi del villaggio”.

Carolyn Baker insegna Storia degli Stati Uniti

Carolyn Baker
Fonte: http://informationclearinghouse.info/
Link: http://informationclearinghouse.info/article11716.htm
30.01.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PG

VEDI ANCHE: LO STATO DELL’IMPERO, 2006

L’AMERICA STA ANDANDO IN ROVINA?

I PROSSIMI 90 GIORNI: UNA GUERRA NUCLEARE E IL COLLASSO FINANZIARIO DEGLI USA

E’ ORA DI PRENDERE SUL SERIO UNA RECESSIONE GLOBALE GUIDATA DAGLI USA

STATI UNITI: L’APOCALISSE DIETRO L’ANGOLO

Note

(1) Traduzione letterale: Enron: I più furbi del villaggio
(2) http://www.imdb.com/title/tt0413845/
(3) http://www.solari.com
(4) Quello perpetrato dalla Enron ai suoi investitori
(5) http://www.scoop.co.nz/stories/HL0203/S00066.htm
(6) Devastare il popolo eletto
(7) Passare il Rubicone
(8) http://www.fromthewilderness.com/free/ww3/022803_chap_23.html
(9) Chief Executive Officer: corrisponde al nostro Amministratore Delegato
(10) http://www.solari.com/learn/articles_risk.htm
(11) Black Budgets
(12) http://www.scoop.co.nz/stories/HL0408/S00277.htm
(13) Book-Cooking
(14) http://money.CNN.com/2006/01/13/news/economy/pension_fortune/
(15) http://www.maclellan.net
(16) http://www.insider-magazine.com/UnumprovidentStoryfinal.html
(17) Nel senso di pervasiva come un’epidemia
(18) Devastare il popolo eletto
(19) http://www.freerepublic.com/focus/news/724965/posts
(20) http://www.faireconomy.org/press/2005/EE2005_pr.html
(21) In latino nel testo
(22) La più pericolosa, come Katrina
(23) Tapeworm Economics
(24) http://www.solari.com/opportunity.htm
(25) http://money.CNN.com/2006/01/28/news/companies/gmac.reut/index.htm
(26) http://www.worldpress.org/Americas/1155.cfm
(27) Harward Endowment
(28) http://www.scoop.co.nz/stories/HL0202/S00030.htm
(29) Nel testo “the mind reels at the convoluted can of worms that Citigroups’s involvement with the American auto industry might entail”
(30) Oil Peak: ovvero il momento in cui si è estratto il 50% del petrolio di tutti i giacimenti. Si noti come questa sia la parte più semplice ed economica da estrarre; la rimanente è costosa e di poca qualità, essendo composta anche di acqua e sabbia. A mano a mano che la percentuale di sfruttamento cresce, peggioramento della qualità e energia richiesta (quindi soldi) pro barile aumentano quasi esponenzialmente…
(31) Global Warming

Pubblicato da Olimpia