DI GIULIETTO CHIESA
megachip.globalist.it
"Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso... Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata.
Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so
però chi lo percorrerà, e come."
Pier Paolo Pasolini, 5 marzo 1922 - 2 novembre 1975
Riflettiamo (chi ne ha ancora la voglia e la forza). E' avvenuto e molti di noi non se ne sono nemmeno accorti. E invito a riflettere soprattutto sul riferimento alla cosiddetta, anche allora, "politica dal basso". Pasolini la liquida - io credo giustamente - come "iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche".
Da venti anni i mille movimenti, siano essi stati di sinistra, cattolici, senza partiti, orripilati dall'idea stessa di partito, hanno rifiutato pervicacemente ogni idea di unificazione, di alleanza, di convergenza. Anche loro, a ben vedere, sono stati anch'essi "manifestazioni di qualunquismo e di alienante egoismo". Ovviamente al di là delle intenzioni dei loro militanti. Ma, come dice il proverbio, l'inferno è lastricato di buone intenzioni.
Se siamo stati tutti sconfitti è anche perché si è sottovalutata la forza del nemico. Che - mentre le miriadi monadiche, e separate le une dalle altre, scavavano nella sabbia, dettava "la strada maestra".
Giulietto Chiesa
Fonte: http://megachip.globalist.it
3.11.2014
AlbertoConti 5 novembre 2014
Come uscirne? Utilizzando la stessa "arma" che ci ha inguaiato, la cultura.
Volgendo cioè la cultura in positivo, riappropriandosi di una cultura autentica,
impersonata e personalizzata. E' una guerra che dura da millenni (sui templi
greci era inciso "conosci te stesso"), con interminabili battaglie, l'ultima
delle quali è chiaramente perduta.
Uno degli obiettivi strategici può
essere la restituzione del significato originario delle parole, che la neolingua
del neoliberismo ha sovvertito.
O diventiamo tutti intellettuali, in
massa, o non ne usciamo vivi. E' l'inesorabile sfida dell'homo tecnologicus.