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LA POLVERE TOSSICA DELL’11 SETTEMBRE HA UCCISO DONNA SUMMER ?

DI BRIT DEE
activistpost.com

Donna Summer, la “Regina della Disco” morta lo scorso giovedì per un cancro ai polmoni all’età di 63 anni, era convinta di aver contratto la malattia dopo aver inalato le polveri tossiche prodotte dal crollo delle Torri Gemelle.

La Summer aveva parlato a lungo degli effetti traumatizzanti dell’11 settembre ed in un’intervista del 2008 aveva rivelato di aver sofferto di grave depressione dopo gli attacchi. A quanto si dice avrebbe anche detto agli amici che credeva la polvere tossica, che conteneva 2.500 contaminanti, inclusi noti cancerogeni come amianto, piombo, mercurio e diossina, le abbia provocato il cancro.

Il sito internet TMZ  cita fonti vicine alla cantante che confermano che la Summer, residente a Manhattan, aveva iniziato a preoccuparsi molto seriamente all’idea di respirare l’aria nei mesi successivi all’11 settembre ed andava in giro spruzzando una specie di disinfettante. Deney Terrio, il conduttore di Dance Fever, ci ha detto che Donna Summer aveva appeso dei lenzuoli di seta nel suo camerino in modo da non far entrare la polvere.

Se l’esposizione alle polveri tossiche dell’11 settembre hanno davvero ucciso la Summer, allora non sarebbe l’unica vittima.

Mentre le cifre ufficiali indicano che 55 soccorritori sono morti di cancro e che altre 75 hanno contratto la malattia dopo l’esposizione alle tossine di Ground Zero, queste cifre vengono probabilmente sottovalutate in maniera massiccia. Si sospetta che i decessi e le malattie gravi sono state ampiamente sottostimate, a causa della scarsità dei fondi forniti per il monitoraggio sanitario dei soccorritori.

911Research.com  spiega nel dettaglio come il governo federale abbia destinato ai soccorritori solo 125 milioni dei 21,4 miliardi di dollari previsti dal pacchetto di sovvenzioni approvato nel 2002. Su un totale di circa 40.000 lavoratori a Ground Zero, sono 16.000 sono stati visitati dal Mount Sinai World Trade Center Worker and Volunteer Medical Screening Program entro la metà del 2006.

Circa 18.000 persone dichiarano di essersi ammalate, soffrendo inizialmente di problemi respiratori. La cosa più scioccante è il fatto che le autorità abbiano fatto credere a chi è ora malato che l’aria di Manhattan, nei giorni immediatamente successivi al crollo, fosse respirabile. L’EPA – Agenzia per la Protezione Ambientale ha assicurato ai newyorkesi che la polvere non costituiva un rischio per la salute, diffondendo inoltre cinque comunicati stampa nei 10 giorni successivi agli attacchi.

Nell’agosto del 2003 è stato scoperto un caso di insabbiamento del governo statunitense, quando l’ispettore generale dell’EPA Nikki Tinsley aveva pubblicato un rapporto che ammetteva che le rassicurazioni erano infondate e che le dichiarazioni dell’Agenzia erano state influenzate dal Consiglio di Sicurezza Nazionale, sotto istruzione della Casa Bianca. All’EPA era stato detto di “aggiungere dichiarazioni di rassicurazione e cancellare quelle di avvertimento”. Un rapporto successivo emanato dal Club Sierra nel 2004 forniva altri dettagli incriminanti riguardo l’insabbiamento ufficiale ed accusava di gravi infrazioni non solo l’EPA, ma anche il FEMA – Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze e l’OSHA – Amministrazione per la Saluta e la Sicurezza sul Lavoro.

Il rapporto del 2004 descrivera minuziosamente come  l’EPA non era riuscita ad investigare e illustrare i rischi tossici in maniera appropriata, come il governo federale non era riuscito a cambiare le sue rassicurazioni sulla sicurezza anche quando era ormai chiaro che la gente si stava ammalando, e come EPA, FEMA ed il Dipartimento della Salute della città di New York avevano detto alle famiglie che potevano rimuovere da soli la polvere tossica con un panno bagnato.

Col passare degli anni, questi abusi e metodi criminali incontestati saranno evidenti senza dubbio in molti altri casi tragici come quello di Donna Summer.

Brit Dee
Fonte: www.activistpost.com
Link: http://www.activistpost.com/2012/05/did-donna-summer-die-from-911-toxic.html
18.05.2012

ResistRadio.com è un sito internet indipendente gestito da Brit Dee che tratta di politica, notizie dal mondo e teoria della cospirazione da una prospettiva radicale, ma anche critica e razionale.

Traduzione per www.comedonchiscootte.org a cuar di ROBERTA PAPALEO

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    L’amianto è uno dei tanti elementi che convalidano l’ipotesi dell’auto-attentato made in CIA…….
    Mai il problema più ingombrante per le Torri Gemelle era rappresentato dall’enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un’epoca (1969-1973) in cui l’amianto non era ancora proibito, questo composto fu usato sia per la protezione antincendio delle strutture in acciaio sia come isolante per le condutture dell’aria condizionata e dell’acqua.

    Solo nei primi anni ’70 l’amianto iniziò ad essere riconosciuto come cancerogeno, ma a quel punto la costruzione delle Torri Gemelle era quasi terminata. Non è chiaro fino a che punto della costruzione sia stato usato, nè quale sia la quantità esatta di amianto utilizzato, ma le stime variano fra 400 e 5000 tonnellate complessive di amianto presenti nelle Torri Gemelle a costruzione ultimata.

    Man mano che venivano introdotti i regolamenti contro l’amianto, la situazione per le Torri Gemelle si faceva sempre più difficile, finchè nel 1989 l’amianto fu definitivamente proibito in tutte le costruzioni civili. A quel punto si provò una soluzione di fortuna, incapsulando l’amianto delle Torri Gemelle con un cemento particolare, per evitare la dispersione nell’aria delle sue particelle.

    Ma verso la metà degli anni ’90 i nuovi regolamenti prevedevano che dovunque si intervenisse per fare delle riparazioni o delle opere di manutenzione, l’amianto presente venisse rimosso per intero.

    Nel frattempo, proprio a causa della sua pericolosità, il costo per la rimozione dell’amianto era diventato astronomico, poiché bisognava prima fare evacuare tutti i piani interessati, e poi utilizzare solo operatori specializzati, che dovevano lavorare esclusivamente con tute ermetiche e bombole di ossigeno.

    Una cosa è chiamare l’idraulico per riparare una tubatura rotta, ben altra e dover evacuare un piano intero, con dozzine di società commerciali che perdono soldi ogni minuto che passa, e poi chiamare una squadra di astronauti per fare lo stesso lavoro.
    Sul finire degli anni ’90 i preventivi per la rimozione completa e lo smaltimento dell’amianto delle Torri Gemelle arrivavano ad un miliardo di dollari – più o meno la cifra che sarebbe costato costruire una torre nuova.

    Con una mossa disperata la Port Authority, proprietaria delle Torri Gemelle, denunciò le compagnie di assicurazione perchè si rifiutavano di coprire i costi della rimozione, ma alla fine di una lunga battaglia legale persa la causa.

    A quel punto la Port Authority si trovò fra l’incudine e il martello: non si poteva più effettuare la manutenzione delle Torri Gemelle, per il costo della rimozione dell’amianto, ma non si potevano demolire proprio per le grandi quantità di amianto che contenevano. L’unica soluzione sarebbe stata di smontarle pezzo per pezzo, ma il costo di una tale operazione era semplicemente improponibile.

    Fortuna volle che nella primavera del 2001 un imprenditore chiamato Larry Silverstein, già proprietario del Building 7, si sia offerto per rilevare la gestione delle Torri Gemelle con un lease di 99 anni.

    In quel momento il valore sul mercato delle Twin Towers era di circa 1,2 miliardi di dollari, ma Silverstein pagò 3,2 miliardi pur di entare rapidamente in possesso di quello che lui ha definito “il sogno della sua vita”.

    Nonostante la bomba del ‘93 avesse distrutto solo qualche piano all’interno della Torre Nord, nella nuova polizza assicurativa Silverstein fece aggiungere anche la possibilità di una distruzione completa delle torri per attacco terroristico.

    Non si sa mai – avrà pensato – metti che invece di un camioncino pieno di letame ne usano tre o quattro, e io rischio che venga giù tutto insieme.

    Quello che è successo l’11 di settembre lo sappiamo tutti.

    Il mattino del 12 settembre Silverstein era talmente abbattuto per la perdita dei suoi “gioielli”, che andava dicendo a tutti di essere certo di poter incassare dall’assicurazione il doppio del massimale previsto – 7 miliardi invece di 3,5 – “perchè si è trattato di due attacchi terroristici separati”.

    Alla fine della lunga battaglia legale, Silverstein ha preso 4,5 miliardi di dollari per ricostruire le Torri Gemelle, ritrovandosi in mano dieci ettari di un terreno edilizio fra i più ambiti e redditizi al mondo.

    Nel frattempo l’amianto delle Torri Gemelle lo hanno respirato tutto i soccoritori che hanno lavorato alacremente per sgomberare il suo terreno dalla macerie, e che oggi stanno morendo a centinaia, falciati dal mesotelioma e da altre malattie respiratorie, nel silenzio più vergognoso della stampa di tutto il mondo……
    (da Massimo Mazzucco)

  • andyconti

    Pero’ gli americani continuano a occupare altri paesi con il loro premio nobel alla Casa Bianca e a processare finti colpevoli, ma la gente continua a guardare il superbowl.

  • AlbertoConti

    La grande mela marcia

  • reio

    si, è stato osama