LA POLIZIA ENTRERA’ NEI COMPUTER SENZA BISOGNO DI AUTORIZZAZIONE

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DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek

Evito in genere di costruire il blog con dei copincolla, sarebbe troppo facile. Però questa notizia ci riguarda proprio tutti.

Il problema non è solo l’accesso della polizia in quanto tale: che un poliziotto ligio alle regole guardi nel mio computer, poco importa.

Molto più della polizia, sono da temere gli infiniti giri informali su cui si fonda la società.

Ad esempio, il poliziotto che è cugino del piccolo aspirante giornalista, o del blogger psicopatico, o di chiunque altro. Perché una volta che qualcuno accede al tuo computer, tutto ciò che è lì dentro è come se fosse già nel Grande Flusso, a disposizione per ora e per sempre del pianeta intero.

Vedremo come si scontrerà questa direttiva con le regole piuttosto rigorose sulla privacy che vigono nel nostro paese.

Ma il giorno in cui vorranno introdurre questa nuova norma anche in Italia, parleranno a destra del “pericolo terrorismo”, a sinistra del “pericolo negazionisti”, ai cattolici e alle famiglie del “pericolo pedofili”. E voglio vedere il garante della privacy che cerca di tenere testa a tutto ciò.

Qui potete consultare una documentazione più approfondita.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/post/19530601/La+polizia+entrerà+nei+comput
9.01.2009

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