LA “PARS CONSTRUENS” ? ECCOLA. VI PARE FATTIBILE ?

LA “PARS CONSTRUENS” ? ECCOLA. VI PARE FATTIBILE ?

DI MAURIZIO BLONDET

rischiocalcolato.it

Questa mattina abbiamo ricevuto la seguente mail da parte del “Direttore” Maurizio Blondet, si tratta di una risposta ad un commento apparso in relazione all’articolo Italia Ottomana. Ma molto Peggio (di Maurizio Blondet).

Caro FK, chiedo ospitalità per replicare al vostro lettore Dan F. che scrive:

Blondet è sempre molto bravo a fare la “pars destruens”, (…) è assai difficile non concordare sulla sostanza dell’articolo che è la solita: paese Italia in mano ad una ciurma di corrotti, corruttibili, volgari, tracotanti ecc.
A questo punto però Blondet dovrebbe proporre qualcosa: qui sul sito c’è un programma ben chiaro, condivisibile o meno che sia, lui però non ne abbozza nessuno — a meno che non intendiamo come tale l’implicita laudatio che fa del ventennio fascista il che, come abbozzo di programma, non mi sembra un bel vedere (torniamo alle corporazioni ed alla “economia spirituale”?).

A me sembrava che denunciare con precisione le falle, inadempienze e parassitismo dello Stato Amministrativo già dicesse implicitamente, anzi gridasse, le “cose da fare” per rimediare al disastro in atto. Ma poiché c’è gente con intelligenza corta che non capisce da sè, mi proverò ad esplicitare il programma di riforme secondo me necessario e urgente. Anche se ciò è completamente inutile, perchè mai e poi mai si otterrà un consenso politico attorno a un simile programma.

1) Ricentralizzare nello Stato di tutte le funzioni oggi attribuite alle regioni. Le competenze dirigenziali-amministrative da noi sono una risorsa scarsissima: non ce n’è abbastanza per distribuirle “sul territorio”. La bassissima qualità degli amministratori regionali, provinciali e comunali è – prima che la loro disonestà – la causa del disastro.

2) Abolire le Regioni. Il pretesto che ha presieduto alla loro nascita, “portare il potere (la democrazia) più vicina alla gente”, è stata una truffa, come oggi è evidente. Lo Stato centrale è relativamente più sotto l’occhio dell’opinione pubblica che le cricche regionali; senza la faida interna al Pdl Lazio non avremmo saputo nulla di nulla delle scandalose abitudini dei compari, nè degli allegri eccessi di Fiorito. Se il Piazza siculo-calabro non avesse tagliato le gomme all’invalido di Lecco, non avremmo mai saputo che quel delinquente era capo dell’ALER, e nemmeno avremmo mai saputo a cosa serve l’ALER (c'è un ALE in ogni provincia).

3) Ridurre gli strati di “democrazia”, troppo numerosi, che sono centro di spesa incontrollata. Basta e avanza che sia democratico il governo centrale, e magari i Comuni. Ma la “democrazia” (ossia la creazione di parlamentini e governini con la loro “autonomia” di spesa) nelle Regioni e nelle Provincie è superflua e dannosa. Personalmente, data l’abolizione dele Regioni, preferirei che restassero le Provincie, governate da personale tecnico-giuridico mandato dal centro – penso ai prefetti - perchè questo darebbe a tale personale il mezzo di farsi un’esperienza amministrativa su un territorio limitato, come base per una carriera della dirigenza statale che dovrebbe essere del tutto sottrratta alla lottizazione politica, fatta per concorsi e – appunto – per precedenti esperienze a livello locale.

4) Separazione del Nord produttivo dal Meridione. Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme. L’unificazione italiana è stata un fallimento, che è tempo di riconoscere come tale. Fra i due tronconi non esiste più (se mai è esistita) una “comunità di destino”. Il Nord liberato dal tributo al Sud non solo sarebbe uno stato con popolazione doppia a quella del Portogallo, ma con una forza economica industriale da far paura alla Germania; è anche un territorio dove vige ancora, e può essere coltivato meglio, il senso di un destino comune, e dove si mantiene un certo senso dell’onestà fra produttori, e un certo residuale rapporto di lealtà fra governanti e governati, il cosiddetto “capitale sociale”, che sono l’essenziale per costituire una nazione.

5) Cancellare le 140 mila leggi vigenti in Italia e sostiturle di peso con la normativa – a piacere – tedesca o britannica. Non è una follia. Quando Ataturk volle riformare l’inefficienza amministrativa dell’impero ottomano da lui rovesciato, adottò i codici civili, penali e commerciali germanici, gli ordinamenti fiscali, militari e il sistema scolastico tedeschi, e chiamò consulenti ed istruttori tedeschi per l’applicazione del nuovo sistema. Quando si è persa la capacità di auto-governarsi, bisogna avere l‘umiltà di imparare da altri.

6) Ricostituire lo Stato Amministrativo rimpolpandolo di personale di carriera, assunto per concorso e la cui competenza sia controllata e certificata (magari da consulenti tedeschi); soprattutto – ma ciò richiederà anni - restituire a questo personale una dottrina dello Stato, una “filosofia” del bene pubblico, una ideologia del servizio civile come hanno i “civil servants” inglesi, e di cui i nostri sono del tutto privi. Il lettore Dan fa’ dello spirito sulla mia presunta “laudatio del regime fascista”. Non occorre essere nostalgici per domandarsi come mai il regime fascista seppe “suscitare onestà” nei pubblici dirigenti – al punto che per la bonifica pontina stanziò 5 mila lire l’ettaro, e ne furono spese 4800 – , e chiedersi se per caso non ci sia qualcosa da imparare da quell’esperienza, visto che nella nostra “democrazia” gli stanziamenti per un chilometro di autostrada o ferrovia alta velocità sono regolarmente triplicati o quintuplicati. Ridere del “fascismo spirituale” di Pellegrini Giampietro è da ignoranti: meglio sarebbe imparare e capire come mai, in una situazione di rovina e collasso generale come fu la Repubblica Sociale, egli seppe mantenere il valore della lira, salvare l’oro della Banca d’Italia dalle grinfie germaniche, obbligare i tedeschi a ritirare la moneta d’occupazione che avevano già instaurato nel Nord (nel Sud, infuriavano le “Am-lire” americane), e assicurare gli stipendi regolari fino all’ultimo giorno a tutti i pubblici dipendenti, dai ferrovieri agli spazzini, e perfino agli italiani internati in Germania nei campi di lavoro. Il lettore Dan pensa di essere acuto e spiritoso quando dice: “torniamo alle corporazioni e alla economia spirituale?”. Mi dica lui: se in coloro che servono lo Stato non si immette una qualche motivazione “spirituale” (chiamatela patriottismo, prestigio, senso dell’onore o altro), che cosa crede che resti? Resta la voglia di arraffare i soldi pubblici che si maneggiano, di aumentarsi gli stipendi, di ammanicarsi i politici per far carriera senza merito, e il piacere di essere inadempienti parassiti con emolumenti da alti dirigenti.

7) Ah, dimenticavo: Uscire dall’euro e, simultaneamente, ripudiare il debito sovrano. Ristrutturarlo alle nostre condizioni, diventare noi debitori i gestori del nostro debito anzichè lasciarci gestire dai creditori esteri.

Come vedete, anch’io so abbozzare un programma. Ma è completamente inutile, perchè non è realizzabile. Tutte le forze politiche, le lobbies e i media sussidiati, sarebbero contro a questo progetto. Richiederebbe come minimo lo scioglimento del parlamento e la sospensione della cosiddetta “legalità”. La legalità è stata sequestrata dai politici, a cominciare dalle Camere per finire al Quirinale passando per l’Ordine Giudiziario: le loro azioni sono per lo più criminali, ma sono “legali” perchè fatte con apposite leggi, che essi stessi varano e votano. Ci vuole un’autorità che scavalchi e annulli questa odiosa “legalità” in nome della “legittimità”: questo significa che occorre una rivoluzione, o un colpo di Stato. Ecco perchè è inutile fare programmi – e non credete che il programma di Oscar Giannino sia molto più realizzabile, e che coaguli attorno a sè maggiori consensi. Ormai, la ragione non conta più, conta solo la forza: e la forza l’hanno in mano lorsignori. Forza “legale”, per giunta.

Maurizio Blondet

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/10/la-pars-construens-eccola-vi-pare-fattibile-di-maurizio-blondet.html

9.10.2012

Note

1) “Capitale sociale”, in sociologia, indica “l’insieme delle relazioni interpersonali formali ed informali essenziali anche per il funzionamento di società complesse ed altamente organizzate. Esistono relazioni ben definite fra capitale umano, capitale sociale e sviluppo economico di una Comunità, sia essa una territorio, una regione o una nazione.” (Wikipedia).

Commenti (60)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. francefar 12 ottobre 2012

      Blondet si è guardato bene da postare questo articolo sul sito, infatti come abbonato a Effedieffe e meridionale, non rinnoverò più l'abbonamento.

    1. Truman 11 ottobre 2012

      Dice mincuo: Ma hai idea dei trasferimenti fiscali ecc...da Nord a Sud?

      Dalle domande capisco che Terroni di Aprile non lo hai letto. Aprile spiegava bene come i trasferimenti siano sempre stati dal sud verso il nord e forniva pure numeri. (Del resto anche Luciano Gallino forniva dati del genere).



      Aprile chiedeva l'abolizione di tutte le differenziazioni tra nord e sud, proprio per cancellare le possibilità del nord di sfruttare il sud.


      Ma già il grande Nicola Zitara aveva spiegato queste cose decenni fa (L'unità d'Italia, nascita di una colonia, Jaca book).


      Una volta capito che il sud è povero perchè è stato depredato dal nord e non perchè è pigro, truffaldino, disonesto, geneticamente inferiore,..., si capirà come il nord Europa sta replicando lo stesso processo verso tutta l'Italia.



      PS: Un giorno spero di riuscire a vedere qualche museo del Risorgimento italiano, allestito nei posti giusti: Toronto, Sydney, New York, Buenos Aires. Perchè per una parte del popolo italiano il Risorgimento fu sfilate militari, grandi palazzi reali, armi, cavalieri...

      Per il popolo che pagò l'Unità d'Italia esso fu sangue e disperazione e vergogna e fatica e umiliazione. Ma fu anche avventura.

    1. Truman 11 ottobre 2012

      Quoto cardisem:
      non condivido l'accanimento di una parte dei commenti verso Blondet e se mai chiederei ad ognuno, che si pronuncia su questi temi, di indicare lui la soluzione... ma dileggiare una proposta altrui, ... non mi sembra un bel modo di procedere.

    1. Primadellesabbie 11 ottobre 2012

      Il pezzo suggerito da Tanita 01:12:49, pur essendo cucito su misura per gli US, meriterebbe di essere posto all'attenzione dei frequentatori di queste pagine. Pur essendo cucito sulla taglia degli US, suggerisce che tracce si possono seguire per sviluppare un atteggiamento meno contorto di quello cui siamo abituati noi, per valutare le cose della politica. Meno contorto e più diretto.

      Che poi derivi dal moralismo...Che poi in pratica sia un'altra cosa...

      Potrebbe essere oggetto di discussione su CDC?

    1. Tanita 11 ottobre 2012

      Mi pare che questo sia interessante da leggere, vista la discussione in questo post. Per me c'é un'errore di fondo cioé prendere l'Italia per se senza considerare ció che avviene nel mondo.
      L'articolo viene da ZeroHedge e chi ha la possibilitá di leggere in Inglese forse potrá fare diverse interpretazioni, prima tra tutte il fatto che questo venga pubblicato in un sito come ZH.
      "Come identificare gli autentici nemici della libertá"
      http://www.zerohedge.com/news/2012-10-10/guest-post-how-identify-true-enemies-freedom?page=1

    1. consulfin 10 ottobre 2012

      sulle idee in testa, nulla da dire. sul fallimento delle regioni non sarei sicuro come lo sei tu, perchè, se è vero che le regioni hanno fallito il loro obiettivo, cosa si dovrebbe dire dello stato centrale? E allora perchè riservargli una migliore considerazione? A mio avviso, è evidente che una comunità piccola è meglio controllabile dalla comunità locale. A patto che la suddetta comunità locale ne abbia la voglia. E qui vengo al secondo punto su cui, sicuramente, non sono d'accordo con te (in realtà non sono d'accordo neanche sulla questione del fascismo): questo ceto politico, solo a parole (pubbliche) gode del "massimo disprezzo del popolo", perchè, in realtà, il popolo (ma dovrei dire l'elettorato, che ultimamente coincide sempre meno con il popolo, vista anche l'ampia astensione alle elezioni)è molto ben rappresentato dagli eletti: non puoi votare per quaranta anni Andreotti (e fiorito viene dallo stesso bacino elettorale) e pretendere di rivendicare una verginità. Il popolo spesso è sorpreso a scandalizzarsi in pubblico di ciò che fa in privato (raccomandazioni, partecipazione alle spartizioni, posti di lavoro, ...). In questo paese ha governato per oltre quaranta anni la DC (e continua a governare sotto neanche tanto mentite spoglie), eppure si faceva fatica a trovare uno disposto ad ammettere di averla votata. Passata la DC, è intervenuta forza italia: stessa manfrina: nessuno la votava eppure vinceva le elezioni (per carità: non che gli altri fossero meglio!!)

      saluti amari

    1. Georgejefferson 10 ottobre 2012

      io intendevo stesso schema (riferito ad una parte di mercato di sbocco per la germania)ma senza il patto sociale tipico dei trasferimenti nord/sud italia(che non voglio indicare come bello e giusto,anzi..concordo sul valore distruttivo)...per questo ho scritto sapessero i padani germano centrici(quelli fanatici non tutti)..ho il dubbio che i sostanz.trasferimenti creati dalla cassa del mezzogiorno ed oltre siano stati pianificati non all'intenzione di sviluppo delle regioni meridionali..ma indirizzati male di proposito per mantenere le cose come stanno a beneficiarne alcuni potentati del nord e alcune mafie(nel senso generico)del sud.Magari sbaglio..puoi dare il tuo punto di vista a tal proposito?

    1. cardisem 10 ottobre 2012

      Non sono un medico e non so nulla di medicina, ma immagino che dovendo farlo io non mi aspetterei molto da un malato terminale, come pare sia il paese Italia. Non dovendo pero' mai perdere la speranza, se vedessi il malato minimanete reagire a qualche farmaco, credo che la terapia dovrebbe essere commisurata di volta in volta alle reazioni positive o negative del malato... Non la si puo' prevedere in astratto, come come nessuno puo' astrattemente prevedere il futuro... A scanso di equivoci, ho detto: astrattamente. Infatti, se semino, posso prevedere il tempo del raccolto, sempre che le intemperie o i parassiti non pregiudichino ogni cosa... Nessuno puo' fare previsioni astratte, totalmente sganciate dalla realta'. Il fatto pero' di avere una volonta' propositiva, e' qualcosa di positivo, rispetto alla rinuncia di qualsiasi tentativo... Quindi, non condivido l'accanimento di una parte dei commenti verso Blondet e se mai chiederei ad ognuno, che si pronuncia su questi temi, di indicare lui la soluzione... ma dileggiare una proposta altrui, una proposta chiesta e non data gratuitamente, non mi sembra un bel modo di procedere da parte dei partecipanti a questo pregevole Forum... La mia proposta? L'ho fatta da qualche anno: si incomincia con il volere tutte cosenfondamentali e basilari: indipendenza e sovranita' nazionale, in tutte le coniugazioni possibili: politica, militare, monetaria, culturale... Solo se questa e' possibile, cioe' voluta da tutti o quasi tutti, dal 99%, allora sara' possibile un passo ulteriore... quale passo, lo si vedra' al momento giusto, non prima... A Londra, nel cuore della city, sono rimasto affascinato dall'occupazione della piazza St. Paul. Mi sono detto: questa e' la strada: il popolo che si insedia in una piazza, in tutte le piazze d'Italia, avoca a se la sovranita' che gli appartiene, ed inizia un processo costituente, dove tutte le tesi (anche quella di Blondet) vengono discusse e verificate nella loro fattibilita'. Se ci sono voluti due secoli, per formare il modello della rappresenta politica (prima mi voti e poi te la prendi in quel posto). non si puo' pretendere da nessuno che dia una formuletta magica che non puo' sostiture la volonta' concorde di ognuno di noi... Ed invece, qual e' il modello della partecipazione e dell'impegno politico da quale non ci si schioda: un bel corteo, con tanto di slogans, che termina sotto il balcone di qualche ministero o di qualche prefettura, giunti dove, non potendo salire tutti, salgono solo alcuni, che poi scendono dicendo di aver parlato, di aver ottenuto un incontro per la prossima volta... No! La piazza occupata in permanenza, magari con le tende dei terremotati. significa che il popolo sovrano non va mai a dormire, non torna a casa per il pranzo, o per guardare la televisione, o per fare la pennichella, ma sta sempre li' il piazza, 24 ore su 24, per tutti i giorni dell'anno, fino a quando la nuova costituzione non ha preso forma e corpo... Tutto questo e' possibile? Voi che leggete, siete disponibili a fare piu' che a parlare e a prendervela con Blondet, da cui aspettate la formuletta magica? Siete disponibili, a turno, a stare sotto la tenda sulla piazza dei vostri paesi, per cercare le soluzioni che sono necessarie? No? E allora che volete? Il Salvatore che scende dal cielo e viene mandato dai Finanzieri? Dai Rotschild? Da Israele, ossia "una societa' di successo". come mi ' capitato di sentir dire? Dite invece "si""? Ed allora cosa aspettate? Che sia Blondet a dirvi cosa fare? Glielo avete chiesto. Ve lo ha detto. Di piu' non poteva fare. Se voi potete fare di meglio, non indugiate!

    1. mincuo 10 ottobre 2012

      E nonostante questo (che identifica poi una nazione quello di trasferire) hanno avuto risultato pessimo, come sempre avviene, alimentando un'economia assistenziale e una parallela al nero. E culturalmente allevando classi dirigenti che dire di merda è dire poco, ma è inevitabile. Quindi rovinate anche tutte o molte delle peculiarità e valenze del Sud, culturali soprattutto, che erano molte e di valore, per far posto al peggio del Sud, perchè ovunque c'è il buono e il cattivo ma se crei un sistema che premia il cattivo e uccide il buono quel risultato avrai diopo 70 anni .

    1. mincuo 10 ottobre 2012

      Come si fa Truman a dire che lo stesso giochino lo fa la Germania con l'Italia di quello fatto da Nord con Sud? MAGARI!

      Ma hai idea dei trasferimenti fiscali ecc...da Nord a Sud?

      Quello tra NS è stato il patto sociale di una Nazione. Di che parlate? Di cosa? La Germania mica fa trasferimenti ai più deboli sai? O "l'Europa". Tolti i fondi strutturali (per i quali siamo pure netti creditori, cioè è più quello che paghiamo di quello che incassiamo) mi sai dire dove sarebbe il giochino uguale? Davvero non si può credere alle proprie oreccchie. Almeno 1500 miliardi a valore attuale a stare solo a una parte e a stare scandalosamente bassi sono andati da Nord a Sud in 50 anni.

    1. cardisem 10 ottobre 2012

      Non sono un fascista, non lo sono mai stato, non credo che sia possibile esserlo... ma non credo che gli uomini che hanno gestito e governato l'Italia durante il periodo dalle leggi fascistissime per 14 anni abbiano "rubato"...
      cosa di cui certamente si puo' dire per tutta la classe politica uscita fuori dalla "Liberazione"... In pratica, si tratta di una classe politica messa su dagli americani con piena licenza di rubare ed arricchirsi alle spalle di un popolo che bisognava mantenere ubbidiente e servo dei suoi "liberatori". Un compito che e' stata adempiuto in pieno e per questo la classe politica e' stata premiata... Quanto a Blondet, ed a chiunque tenti di dare una terapia, non condivido le critiche che gli vengono fatte... Non perche' le sue misure sia ineccepibili e di sicuro successo, ma perche' non credo che nessuno abbia un terapia da poter indicare... E' pero importante che si abbia qualche idea in testa da portare alla verifica.... Sul fallimento delle Regioni e dell'Amministrazione locale in genere non so proprio dare torto a Blondet... e' una cosa sotto gli occhi di tutti... Ma non e' che un amministratore locale non potesse fare bene.... E' che manca ogni principio di etica pubblica, di correttezza, di amor di patria... Se il fascismo aveva una etica pubblica, accompagnata da una cattiva ideologia, questo ceto politico ha il massimo disprezzo del popolo che solo per finzione si dice che rappresenti... Quindi, presterei piu' attenzione in Blondet alla pars destruens che non alla costruens, che non si puo' chiedere a lui e torna percio' a suo merito, averla data rispondendo alla richiesta di un suo lettore....

    1. daveross 10 ottobre 2012

      Attendesi la marmotta che confeziona la cioccolata...

    1. mincuo 10 ottobre 2012

      @Truman: comunque mi risulta che i piemontesi si comprarono i generali, non "mezzo esercito".

      Mezzo esercito si intende in quel senso, non credo sia mai esistito che uno si compri i soldati semplici. Pensavo si capisse, ma si vede di no.

    1. BaronCorvo 10 ottobre 2012

      Molto interessante, grazie

    1. Primadellesabbie 10 ottobre 2012

      La visione socialcomunista, pur concepita nell'insopportabile stridore della nascente società industriale, sprigiona un lieve e soave profumo di tribalitá nel suo sforzo di rispettare i localismi, anche se ciò avviene per mezzo di dispersivi metodi democratici che ne individuano il punto prospettico. I fascismi, per contro, inalberando insegne che si rifanno ad un lontano passato si ispira ad una modernissima quanto romantica e fuorviante concezione nazionale per mezzo della quale risolvere i problemi legati all'efficenza della nuova era, cosa che a sua volta indica il punto di partenza. Sono due visioni che provenendo da direzioni opposte tendono ovviamente a scontrarsi. Credo che la soluzione consista nel risolvere entrambi i problemi: quello dell'impostazione democratica e quello dell'efficenza lasciando cadere gli orpelli che si sono instancabilmente innalzati attorno ai due bastioni.

      Trovo che nelle proposte di Blondet ci sia del buono. = La divisione del Paese, comunque compromessa per sempre dall'azione di Bossi & C., non dovrebbe comunque e in nessun caso avvenire per motivi economici! = Bisognerebbe pensare al modo di ottenere, forse attraverso una vigorosa e ben orchestrata azione diplomatica europea, la fine della "tutela" d'oltreoceano. = Curiosamente l'abrogazione di tutte le leggi e la sostituzione con quelle di un altro paese coincide con quanto dico provocatoriamente da anni, ma consiglio a Blondet di non pensare alla GB, troppo lontana senza una preventiva ripassatina..alla Cromwell. = Come é possibile che una persona attenta nutra una qualche fiducia nei concorsi? Meglio guardare al sistema di formazione francese. = Lasciamo perdere l'onestá del regime, o vuole che ne parliamo?

    1. cittadinoitaliano 10 ottobre 2012

      Grazie, Professorone! Tu sei convinto di avere la verità assoluta in tasca, vero? Che soddisfazione!

    1. Primadellesabbie 10 ottobre 2012

      Truman, questa é una buona osservazione ma attenzione: non sempre lo sfruttato é necessariamente il perdente!

    1. Affus 10 ottobre 2012

      in italia con un referendum popolare si abolì a larga maggiornaza il finanziamento ai partiti , questi lo reitrodussero con un' altra leggina ad hoc spacciandolo per contributo spese etc...e fregandosene del voto popolare e delle leggi che questo popolo e loro stessi si diedero .
      E' qundi legittimo da parte di qualsiasi forza politica , da parte della magistratura , anche di un solo giudice , da parte di un colonnello o generale , arrestarli , processarli , fucilarli ....,se è il caso , in ottemoeranza al regolamento che loro stesso si sono dati, . Il presidente della repubblica andrebbe arrestato per alto tradimento etc......
      Sono tutti fuori legge , quella legge che loro stessi si sono dati e che per atto formale fu ablita tramite voto popolare .

    1. Primadellesabbie 10 ottobre 2012

      Non sono riuscito a ricordare da quali testi potrà avere soddisfazione (purtroppo non ho mai compilato delle schede) ma la ricerca in rete é avvincente. Provi a combinare alcune di queste parole "corruzione 1860 esercito due sicilie garibaldi" poi ripeta in francese, inglese, spagnolo: se le interessa si divertirà. Le allego questo, trovato in un sito francese che costituisce una buona traccia:

      A l’ingérence étrangère, aux complots des exilés révolutionnaires napolitains, à la faiblesse du roi, on doit ajouter la trahison des commandants de l’armée bourbonienne. Ces derniers, rappelons-le, appartiennent presque tous à des familles de latifundistes qui, nous l’avons vu, ont tout intérêt à se débarrasser du roi de Naples. Sans ces traîtres, comment mille hommes auraient-ils pu défier une armée de 25.000 soldats parfaitement armés et entraînés qui tenaient garnison en Sicile ? Sans compter les 75.000 autres qui étaient censés défendre la partie continentale du royaume. Dans ses mémoires, Garibaldi rend hommage à la Marine bourbonienne : « grâce à la collaboration tacite de la Marine Bourbonienne, la marche vers Naples ne fut pas entravée, et le débarquement en Calabre n’aurait jamais pu se faire avec une marine complètement hostile... » L’homme politique et écrivain piémontais, Massimo d’Azeglio, écrit à un Officier de la marine piémontaise (Carlo Pollion de Persano): « Ce que je ne comprendrai jamais (sauf aide anglaise ou trahison des commandants napolitains) c’est comment le Roi, avec vingt-quatre frégates à vapeur, n’ait pas pu surveiller trois-quatre cents miles de côte. La surveillance a été faite avec des bateaux non appropriés et de façon discontinue… » Le député napolitain unitariste Giuseppe Ricciardi déclare (acte N. 140 du 20/05/1860) : « Dès mon retour à Naples après mon exil… j’ai commencé ma propagande dans les casernes auprès des officiers, au risque d’être fusillé… les officiers répondaient : « Nous serions prêts mais nos soldats sont tellement fanatiques [du roi] qu’ils nous fusilleraient» … Mais croyez-vous vraiment que sans le travail secret de ces officiers, sans notre propre travail, Garibaldi aurait pu arriver à Naples, une ville d’un demi-million d’habitants, avec quatre châteaux-forts remplis de troupes ? Il n’a fait son entrée à Naples que grâce à nous autres libéraux qui, avec un bon nombre d’officiers, lui en avons ouvert les portes. » En effet, l’arrivée de Garibaldi n’était qu’un secret de Polichinelle. Tout le monde était au courant, mais, bizarrement, deux frégates bourboniennes, (l’une avec soixante canons et l’autre avec deux) ne repèrent pas les deux bateaux de Garibaldi. A la trahison des commandants, vient s’ajouter celle des barons latifundistes siciliens. Ces derniers ont à leur solde des « picciotti » (futurs mafieux) chargés d’arracher le « consentement » du peuple. Les propriétaires terriens du continent les rejoignent. Les révolutionnaires, en effet, leur promettent de leur vendre à bas prix les terres domaniales, ainsi que celles de l’Eglise, qu’ils confisqueraient dès leur arrivée au pouvoir. Garibaldi parvient aussi à mettre de son côté les paysans à qui il promet aussi des terres, une promesse qui ne fut jamais tenue (voir ci-dessus).

    1. Cataldo 10 ottobre 2012

      Si chiede troppo a Blondet, affidandogli una "pars costruens", per me è una fonte da maneggiare con pinze lunghe per estrarre qualcosa di utile, quando si intravede, qui c'è poco e niente.

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