Home / ComeDonChisciotte / LA “PARS CONSTRUENS” ? ECCOLA. VI PARE FATTIBILE ?

LA “PARS CONSTRUENS” ? ECCOLA. VI PARE FATTIBILE ?

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Questa mattina abbiamo ricevuto la seguente mail da parte del “Direttore” Maurizio Blondet, si tratta di una risposta ad un commento apparso in relazione all’articolo Italia Ottomana. Ma molto Peggio (di Maurizio Blondet).

Caro FK, chiedo ospitalità per replicare al vostro lettore Dan F. che scrive:

Blondet è sempre molto bravo a fare la “pars destruens”, (…) è assai difficile non concordare sulla sostanza dell’articolo che è la solita: paese Italia in mano ad una ciurma di corrotti, corruttibili, volgari, tracotanti ecc.
A questo punto però Blondet dovrebbe proporre qualcosa: qui sul sito c’è un programma ben chiaro, condivisibile o meno che sia, lui però non ne abbozza nessuno — a meno che non intendiamo come tale l’implicita laudatio che fa del ventennio fascista il che, come abbozzo di programma, non mi sembra un bel vedere (torniamo alle corporazioni ed alla “economia spirituale”?).

A me sembrava che denunciare con precisione le falle, inadempienze e parassitismo dello Stato Amministrativo già dicesse implicitamente, anzi gridasse, le “cose da fare” per rimediare al disastro in atto. Ma poiché c’è gente con intelligenza corta che non capisce da sè, mi proverò ad esplicitare il programma di riforme secondo me necessario e urgente. Anche se ciò è completamente inutile, perchè mai e poi mai si otterrà un consenso politico attorno a un simile programma.

1) Ricentralizzare nello Stato di tutte le funzioni oggi attribuite alle regioni. Le competenze dirigenziali-amministrative da noi sono una risorsa scarsissima: non ce n’è abbastanza per distribuirle “sul territorio”. La bassissima qualità degli amministratori regionali, provinciali e comunali è – prima che la loro disonestà – la causa del disastro.

2) Abolire le Regioni. Il pretesto che ha presieduto alla loro nascita, “portare il potere (la democrazia) più vicina alla gente”, è stata una truffa, come oggi è evidente. Lo Stato centrale è relativamente più sotto l’occhio dell’opinione pubblica che le cricche regionali; senza la faida interna al Pdl Lazio non avremmo saputo nulla di nulla delle scandalose abitudini dei compari, nè degli allegri eccessi di Fiorito. Se il Piazza siculo-calabro non avesse tagliato le gomme all’invalido di Lecco, non avremmo mai saputo che quel delinquente era capo dell’ALER, e nemmeno avremmo mai saputo a cosa serve l’ALER (c’è un ALE in ogni provincia).

3) Ridurre gli strati di “democrazia”, troppo numerosi, che sono centro di spesa incontrollata. Basta e avanza che sia democratico il governo centrale, e magari i Comuni. Ma la “democrazia” (ossia la creazione di parlamentini e governini con la loro “autonomia” di spesa) nelle Regioni e nelle Provincie è superflua e dannosa. Personalmente, data l’abolizione dele Regioni, preferirei che restassero le Provincie, governate da personale tecnico-giuridico mandato dal centro – penso ai prefetti – perchè questo darebbe a tale personale il mezzo di farsi un’esperienza amministrativa su un territorio limitato, come base per una carriera della dirigenza statale che dovrebbe essere del tutto sottrratta alla lottizazione politica, fatta per concorsi e – appunto – per precedenti esperienze a livello locale.

4) Separazione del Nord produttivo dal Meridione. Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme. L’unificazione italiana è stata un fallimento, che è tempo di riconoscere come tale. Fra i due tronconi non esiste più (se mai è esistita) una “comunità di destino”. Il Nord liberato dal tributo al Sud non solo sarebbe uno stato con popolazione doppia a quella del Portogallo, ma con una forza economica industriale da far paura alla Germania; è anche un territorio dove vige ancora, e può essere coltivato meglio, il senso di un destino comune, e dove si mantiene un certo senso dell’onestà fra produttori, e un certo residuale rapporto di lealtà fra governanti e governati, il cosiddetto “capitale sociale”, che sono l’essenziale per costituire una nazione.

5) Cancellare le 140 mila leggi vigenti in Italia e sostiturle di peso con la normativa – a piacere – tedesca o britannica. Non è una follia. Quando Ataturk volle riformare l’inefficienza amministrativa dell’impero ottomano da lui rovesciato, adottò i codici civili, penali e commerciali germanici, gli ordinamenti fiscali, militari e il sistema scolastico tedeschi, e chiamò consulenti ed istruttori tedeschi per l’applicazione del nuovo sistema. Quando si è persa la capacità di auto-governarsi, bisogna avere l‘umiltà di imparare da altri.

6) Ricostituire lo Stato Amministrativo rimpolpandolo di personale di carriera, assunto per concorso e la cui competenza sia controllata e certificata (magari da consulenti tedeschi); soprattutto – ma ciò richiederà anni – restituire a questo personale una dottrina dello Stato, una “filosofia” del bene pubblico, una ideologia del servizio civile come hanno i “civil servants” inglesi, e di cui i nostri sono del tutto privi. Il lettore Dan fa’ dello spirito sulla mia presunta “laudatio del regime fascista”. Non occorre essere nostalgici per domandarsi come mai il regime fascista seppe “suscitare onestà” nei pubblici dirigenti – al punto che per la bonifica pontina stanziò 5 mila lire l’ettaro, e ne furono spese 4800 – , e chiedersi se per caso non ci sia qualcosa da imparare da quell’esperienza, visto che nella nostra “democrazia” gli stanziamenti per un chilometro di autostrada o ferrovia alta velocità sono regolarmente triplicati o quintuplicati. Ridere del “fascismo spirituale” di Pellegrini Giampietro è da ignoranti: meglio sarebbe imparare e capire come mai, in una situazione di rovina e collasso generale come fu la Repubblica Sociale, egli seppe mantenere il valore della lira, salvare l’oro della Banca d’Italia dalle grinfie germaniche, obbligare i tedeschi a ritirare la moneta d’occupazione che avevano già instaurato nel Nord (nel Sud, infuriavano le “Am-lire” americane), e assicurare gli stipendi regolari fino all’ultimo giorno a tutti i pubblici dipendenti, dai ferrovieri agli spazzini, e perfino agli italiani internati in Germania nei campi di lavoro. Il lettore Dan pensa di essere acuto e spiritoso quando dice: “torniamo alle corporazioni e alla economia spirituale?”. Mi dica lui: se in coloro che servono lo Stato non si immette una qualche motivazione “spirituale” (chiamatela patriottismo, prestigio, senso dell’onore o altro), che cosa crede che resti? Resta la voglia di arraffare i soldi pubblici che si maneggiano, di aumentarsi gli stipendi, di ammanicarsi i politici per far carriera senza merito, e il piacere di essere inadempienti parassiti con emolumenti da alti dirigenti.

7) Ah, dimenticavo: Uscire dall’euro e, simultaneamente, ripudiare il debito sovrano. Ristrutturarlo alle nostre condizioni, diventare noi debitori i gestori del nostro debito anzichè lasciarci gestire dai creditori esteri.

Come vedete, anch’io so abbozzare un programma. Ma è completamente inutile, perchè non è realizzabile. Tutte le forze politiche, le lobbies e i media sussidiati, sarebbero contro a questo progetto. Richiederebbe come minimo lo scioglimento del parlamento e la sospensione della cosiddetta “legalità”. La legalità è stata sequestrata dai politici, a cominciare dalle Camere per finire al Quirinale passando per l’Ordine Giudiziario: le loro azioni sono per lo più criminali, ma sono “legali” perchè fatte con apposite leggi, che essi stessi varano e votano. Ci vuole un’autorità che scavalchi e annulli questa odiosa “legalità” in nome della “legittimità”: questo significa che occorre una rivoluzione, o un colpo di Stato. Ecco perchè è inutile fare programmi – e non credete che il programma di Oscar Giannino sia molto più realizzabile, e che coaguli attorno a sè maggiori consensi. Ormai, la ragione non conta più, conta solo la forza: e la forza l’hanno in mano lorsignori. Forza “legale”, per giunta.

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/10/la-pars-construens-eccola-vi-pare-fattibile-di-maurizio-blondet.html
9.10.2012

Note

1) “Capitale sociale”, in sociologia, indica “l’insieme delle relazioni interpersonali formali ed informali essenziali anche per il funzionamento di società complesse ed altamente organizzate. Esistono relazioni ben definite fra capitale umano, capitale sociale e sviluppo economico di una Comunità, sia essa una territorio, una regione o una nazione.” (Wikipedia).

Pubblicato da Davide

  • BaronCorvo

    Ahahah…e meno male che era la pars construens; tutta una pappardella per finire con “tanto non è realizzabile”. L’avrei chiamata pars chiacchierans, sarebbe stato più appropriato. Siamo alla frutta ragazzi, ognuno spara la sua senza ritegno, ci si aggrappa a speranze che si sa perfettamente essere irrealizzabili, si sogna di imitare paesi come quelli sudamericani che hanno affrontato delle strade per le quali è necessaria una capacità di sopportazione della sofferenza che noi abbiamo dimenticato da decenni, si litiga pubblicamente sul web mentre schiere di iene fameliche propongono urlando la loro “soluzione” da quattro soldi con l’unico scopo di conquistarsi un posto al sole.

  • Cornelia

    Blondet, legga il libro “Terroni” di Pino Aprile.
    E’ ormai una lettura indispensabile e imprescindibile: non si può più scrivere una parola di Nord-Sud senza aver letto quel libro.
    Non si può più elaborare alcuna teoria, ma proprio nessuna, sul Meridione e il Paese senza conoscere ciò che c’è scritto in quel libro.

    Sono certa che apprezzerà, sono rivelazioni che non la stupiranno. Ma, ripeto, la prego di non scrivere più nulla di Sud senza averlo letto perché la figuraccia è garantita. Suona proprio come se scrivesse con serietà che la Luna è fatta di formaggio, ecco, quella è l’impressione…

    Con stima

  • patrocloo

    1) D’accordo;
    2) D’accordissimo;
    3) D’accordo (soprattutto sull’abolizione delle regioni);
    4) Caro dott. Blondet, le ricordo che l’arto in cancrena fu artificialmente impiantato, contro il suo volere, nella nascente “nazione italiana” centocinquant’anni fa. Se dobbiamo parlare di separazioni allora bisogna considerare anche i danni di guerra; con il rimborso di questi ultimi il Sud potrebbe campare di rendita per parecchi anni 🙂 ;
    5) Forse la cosa migliore sarebbe trovare una via di mezzo. Anche la legislazione tedesca è ben lontana dalla perfezione… ;
    6)D’accordo (ma lasciamo perdere i “consulenti tedeschi”);
    7) bè, vabbè, su questo non ci può piovere.. 🙂

  • BaronCorvo

    Nel mondo dei topi fa presa pure la luna fatta di formaggio. Il signor Blondet le spara grosse un po’ da un lato un po’ dall’altro e sa che qualche tordo bene o male se lo porterà a casa. Sono anni che ci prova.

  • ericvonmaan

    Non c’è alcun accenno alla moneta, chi la deve creare, gestire e con quali regole, moneta debito, moneta senza debito, sistema bancario, moneta creata dalle banche ecc ecc. Chi non è padrone del suo borsellino non sarà mai libero, e uno stato che non ha il pieno, completo ed ESCLUSIVO controllo della sua moneta e delle politiche monetarie non sarà mai libero. Questi temi andrebbero messi al punto numero UNO.

  • mincuo

    Io l’ho letto e non è niente di speciale, a parte superficiale.
    In realtà comunque, sarebbe meglio leggere settant’anni di dati di Ministero dell’Economia, e Ministero delle Finanze. Se jno invece che di formaggio si parla di cartoni animati.

  • MATITA

    grande Maurizio….purtroppo chi denigra con i commenti ha la pancia piena e il culo al sicuro ,per ora,e ha paura dei cambiamenti soprattutto se drastici.
    Vedrai che al tempo del voto si schiereranno come soltarìtini e voteranno per i loro brsani,bossi,vendola,casini berlusca di pietro ecc.ecc.
    fintanto che la maggioranza avra il culo asciutto non cambiera mai nulla in questo povero paese che sarebbe potuto essere il centro economico,spirituale e culturale del mondo se solo non ci fossero gli italiani,intendendo per italiani il popolo unificato sotto un triste tricolore……..

  • gino65

    Bravo come sempre Blondet.

  • RicBo

    Finalmente Blondet si rivela per quello che è: un sostenitore della soluzione autocratica, oltre che un razzista (la “cancrena” del sud, come se al nord non siano incancreniti). Nel sud Europa non sappiamo cos’è la democrazia, quindi, invece di partecipare a costruirla, invece di educare ad essa, costruiamo un regime kemaliano, magari in mano ai militari come in Turchia. E vissero tutti felici e contenti, vero Blondet?

  • BaronCorvo

    Ma va’, non dire banalità. Allegro che l’Armageddon arriverà prima di quando te lo aspetti.

    Il problema è che siamo ampiamente fuori tempo massimo; tanto per dirne una così come mi viene, a naso. Prendi il MES: deve aiutare il Portogallo no? La Grecia? Cipro? La Spagna? Magari l’Italia…bè, stai sicuro che a giugno 2013 hanno finito i soldi, rimarranno tutt’al più con un 150 miliardi circa che è niente e i mercati si scateneranno. L’unica cosa che vorrei è vedere che si sta formando un movimento politico con le idee chiare che vada tra la gente coi banchetti e i gazebos a spiegare, raccontare, far capire cosa è successo e cosa sta per succedere. I cittadini avrebbero dovuto capire da un pezzo che i giochi sono ormai fatti e che si sta semplicemente cercando di racimolare gli ultimi soldi disponibili prima del crollo finale; si dovrebbero approfondire gli argomenti e formare dei comitati in cui si discute delle politiche economiche locali e nazionali per poi far sentire la propria voce a livello del (fantomatico) partito centrale. Invece ci stanno i Blondet e compagnia bella ognuno con la sua ricettina striminzita che non servirà a niente e la gente che abbocca invece di informarsi sul serio, scegliere davvero con chi stare e darsi da fare sul campo. Vedrai cosa comincia alla fine di novembre, al più tardi quest’altro anno e non sperare che sia l’inizio di una soluzione..

  • cittadinoitaliano

    Secondo me l’articolo di Blondet e pieno zeppo di sciocchezze e luoghi comuni, soprattutto l’esterofilia disperata di questo signore mi fa rabbrividire.

  • ilsanto

    Purtroppo la politica e la burocrazia tendono ad una espansione infinita pari solo alla loro immoralità e voracità. Purtroppo le leggi le fanno loro e quindi proprio non si vede come possano migliorare le cose.
    Minimo bisognerebbe ridurre a 100 i parlamentari ed eliminare il senato,
    Eliminare le regioni e le province, gli enti inutili, accorpare i comuni,
    razionalizzare tutta la burocrazia faraonica.
    Ogni ministro dovrebbe ricevere come unico compenso una percentuale su quanto riduce le spese rispetto all’anno prima. ed una doppia su quanto riduce i costi di funzionamento del suo ministero. ed un premio di produzione sull’emersione di corruttele varie

  • Tesnor

    Ecco il motivo per cui il sito effedieffe è diventato a pagamento.. Chi critica Blondet puo farlo solo per 2 ragioni. O è troppo stupido/ignorante/condizionato mentalmente o è stato pagato per farlo… Con tutto il rispetto. Come dice Barnard, avete tanto da studiare…

  • Tetris1917

    4) Separazione del Nord produttivo dal Meridione. Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme.
    Un genio di tale portata, non poteva restare inespresso.

  • Affus

    Caro Blondet, mi fai pena dalla testa ai piedi !
    Le solite ricettine che alla fine non approdano a nulla , cane che abbaia non morde si dice al sud ma le tue ricette servono solo a cambiare i posti a tavola senza approdare a nulla .
    E visto che ti piace fare tanto il fascista ,mi sarei aspettato una parola buona sui partiti ,ma nulla di nulla .
    I partiti sono il cancro di uno stato , le fazioni, centri di poteri particolari e occulti, servono a fare gli interessi di una parte, sono la mafia legalizzata , capaci di distruggere qualsiasi bella istituzione ,qualsiasi Costituzione . I partiti da quelli cattolici a quelli rivoluzionari sono la mafia !!!! Da non confondere coi movimenti finalizzati ad ottenere qualcosa . Inoltre il dovere della politica è quello di marciare verso la ricerca di UN BENE COMUNE di persone che parlano la STESSA LINGUA E HANNO PIU’ O MENO LA STESSA CULTURA . L’ unione serve solo se possiamo stare meglio assieme e lavorare dato che abbiamo la stessa lingua e gli stessi interessi . CHIUDERSI PER FARE MEGLIO I PROPRI INTERESSI è DA PARANOICI .
    iL BENE COMUNE ,POI , DATO CHE ERI CATTOLICO, CI SARESTI DOVUTO ARRIVARE , SI OTTIENE PERSEGUENDO LA GIUSTIZIA . DESTRA, INFATTI, NON SIGNIFICA FASCISMO, MA GIUSTIZIA SOCIALE . Ora qUESTA GIUSTIZIA è INNANZITUTTO UN FAtto etico. Si basa un alcuni principi oggettivi della legge naturale e non del vangelo !!!!!!!! “””OCCHIO per occhio dente per dente”” , è legge naturale !!!!!!! Su questo principio si basano tutti e dieci i comandamenti della legge naturale !!!!!! Questa è legge della ragione , universale , razionale , ogettiva ,non è fede a cui credere per forza. Peccato che non ci arrivi a queste cose .

  • consulfin

    aridagli co’ ‘sta pianura pontina! Ma davvero possiamo pensare che quei fior di galantuomini degli adepti del duce, severi mazzolatori di vecchietti e donne incinte, non si siano fatti tentare e quindi non abbiano “imbertucciato” qualche liretta durante la realizzazione dell'”opera epica”?
    Ma come sarebbe che lo stato centrale è sotto l’occhio dell’opinione pubblica? che ne so io di quello che tramano Monti o Napolitano nelle loro lontanissime stanze? Devo stare a ciò che mi racconta la stampa (che è quasi sempre di regime)? Davvero mi posso basare sugli articoli di un qualche Omero Ciai o di qualche agente betulla per giudicare gli operati del governo? Blondet, me lo consiglia? dopo averli definiti “media sussidiati” non credo possa farlo
    .
    Caro Blondet, è chiaro che lei sa abbozzare un programma. Ma, se è per questo, anch’io e, credo, anche tutti gli altri lettori. E programmi neanche lontanamente paragonabili a quelli di Giannino (ma come le è venuto in mente un paragone simile?). E credo anche che siano irrealizzabili non solo (o non tanto) perché lorsignori non li vogliono ma anche perchè, per essere realizzabili, devono possedere requisiti di realizzabilità. Per quanto riguarda la rivoluzione, se continuiamo a dire che è irrealizzabile perchè nessuno la fa, la rendiamo di fatto irrealizzabile e, magicamente, nessuno la farà.
    Ma, tanto, che ce frega…

  • consulfin

    dimenticavo: per quanto riguarda la manifestazione del 27 ottobre prossimo, la faremo alla tastiera o andremo finalmente in piazza?

  • Hamelin

    Concordo in toto .
    Ottima visione delle cose , seppur utopica come detto…
    L’unico miglioramento da proporre è mettere il Punto 7 come punto 1 , poi è perfetto.

  • DHANA

    Gentile sig. Blondet,
    forse sarà vero che negli anni recenti della storia dell’italia unita siano state inviate al sud più risorse di quante il sud abbia contribuito ma per decenni dopo l’unità d’italia è stato esattamente il contrario a parte il saccheggio brutale, siatematico e scientifico fatto nel Sud da parte dei savoiardi che calarono come le cavallette per depredare il sud. Se così non fosse stato molti stati del nord avrebbero fatto in terminologia moderna “default” in primis lo stato piemontese. Se il sud oggi è in questa situazione economica politica sociale e morale è per la maggior parte a causa di tutto ciò ed anche perchè si voluto ridurlo in questo stato. Si documenti prima di esternare giudizi sulla gente del meridione. Tanto per citare alcuni esempi si documenti su chi aveva la maggior parte di riserve in oro nei vari stati, che i Buoni del tesoro dell’epoca delil Regno delle due Sicilie erano gli unici dell’epoca che erano al di sopra della pari altro che spread !! la gente del sud ha incominciato le massicce migrazioni solo dopo 25 anni di unione quando oramai s’era fatto terra bruciata al sud, Il Regno aveva la seconda flotta d’europa ‘l’ elenco è lunghissimo ……………….. Siccome reputo indecente di spremere il limone e quando non c’è più succo buttarlo via, ben venga la separazione ma dopro previa restituzione del maltolto e del risarciomento dei danni di occupazione “coloniale” dei saccheggi, dello spostamento forzoso di delle ricchezze del sud al nord. si ricordi che un’esercecito di occupazione di ben 120.000 soldati fu mantenuto per ben dieci anni nel sud.
    Si documenti si documenti perchè delle sue argomentazioni sul sud sono sbandierate da anni ma hanno la memoria corta e distorta

  • mincuo

    1) Che i Piemontesi abbiano depredato il Sud è pacifico. Che il Regno delle due Sicilie non fosse per nulla quell’arretrato che viene spacciato è pacifico. Che finanziariamente fosse di gran lunga il più solido è pacifico. Che abbiano fatto un massacro continuato spacciato per “liberazione” è pacifico.
    2) Che però l’abbiano fatto coi 1000 Garibaldini col fuciletto quello di conquistare un regno con 12 milioni di persone, cavalleria, artiglieria, fanteria, la seconda marina militare d’Europa, gendarmeria in ogni città ecc.. questo lo possono raccontare a Dhana.
    3) Si documenti si documenti anche lei. Che vedrà che al Sud mezo esercito e mezzi amministratori hanno tradito a suon di sterline cambiate precedentemnte in piastre Turche d’oro.
    Ma questo non lo dice mica Pino Aprile o Pippo Baudo.
    4) Nè si capisce che debbano restituire i Veneti ad esempio, costretti anche loro a un plebiscito farsa come tanti altri.
    Veneti che peraltro sono 70 anni che pagano.
    5) Sempre Pino Aprile non lo vedo mica mettere dati. Chiacchiere tante. Dati zero.
    6) Qui in Italia si parla sempre di evasione per esempio, ma mica si parla mai di evasione divisa per Regioni. MAI
    E ci sono i numeri eh, dell’Agenzia delle Entrate, mica di Borghezio o Calderoli.
    Si va dal 13,5% di Lombardia, prima assoluta in Europa per fedeltà fiscale, fino al 93% della Calabria, ma 80% di media di evasione.
    Pino Aprile mica li mette però. Nemmeno quelli dei ritrasferimenti dallo Stato alle Regioni mette, fiumi di soldi che premiano chi è più scialaquatore ed evasore a danno di chi paga e amministra meglio.
    Equo.
    Da 70 anni. E fanno migliaia di miliardi.
    Come mai Pino Aprile non mette un numero, niente? Mistero.

  • Tanita

    Come figlia e nipoti di piemontesi posso soltanto dire che mi vien da piangere. Pensare che mio nonno fu partigiano e mio zio Edoardo morí di neumonía poco dopo essere stato liberato da un campo di concentrazione tedesco.

    Immaginate cosa pensiamo quando qualche commentatore critica Chavez o la Kirchner e ci chiede maggiore obiettivitá, stando le cose come stanno in Europa, negli USA, nella nostra Italia… Avendo a che fare con i lorsignori con i quali abbiamo a ché fare (noi tutti, tutto il mondo…).

    Sono sempre piú convinta che o la reazione é globale o continueranno a farci a pezzi, altro che secessioni.

  • gm

    Sig. Blondet, mi sembra che il commento di Dan F. nei confronti del suo precedente articolo non fosse per nulla offensivo anche se aveva qualche nota ironica.
    Chiunque legga i commenti in CDC non può non essere colpito dalla intelligenza, dalla cultura e preparazione professionale dei commentatori.
    Non condivido, perciò, il modo invece offensivo con cui lei ha voluto rispondere a quel commentatore dandogli dello stupido.

    Fatta questa premessa, pur avendo io sostanzialmente apprezzato il suo precedente articolo, direi che nell’articolo attuale lei prospetta delle soluzioni sostanzialmente “accentratrici” e, quindi, un sostanziale “ritorno al passato” (e non mi riferisco al fascismo) .
    Ma quello che più dispiace di leggere è il riferimento al meridione come organo da amputare.
    Spesso anch’io ho pensato che l’unità d’italia sia stata un tragico errore oppure il risultato di mire espansionistiche del piccolo ma molto ambizioso casato reale dei Savoia.
    Eppure proprio per questo credo che sia ignobile, oltre che antistorico, pretendere ora di “mollare il sud” perché non fa più comodo ed è diventato, agli occhi di alcuni (i leghisti innanzitutto) un fastidioso intralcio!
    Naturalmente respingere la sua idea di amputarlo, non significa accettare di continuare a tollerare che il sud sia il parente povero a cui correre continuamente in soccorso.
    Tuttavia non credo che il sud sia diventato quello che è esclusivamente per responsabilità della sua classe dirigente e della mafia mentre credo che una buona dose di responsabilità la porti proprio il nord che spesso ha visto in quella parte d’italia nient’altro che un mercato (anche di merce umana) da utilizzare per i suoi scopi.
    Il sud, prima dell’unificazione aveva un apparato industriale di tutto rispetto e, a volte, anche d’avanguardia rispetto al Nord stesso.
    Eppure tutto questo fu praticamente distrutto a favore delle industrie nordiche.
    Il sud ha anche avuto una classe intellettuale di tutto rispetto eppure anche questa è andata praticamente distrutta.
    Quanto alla mafia e alle altre organizzazioni criminali bisognerebbe chiedersi quanto del loro proliferare non sia dipeso proprio dalla secolare politica di sostanziale abbandono del meridione da parte della classe politica .
    Trovo perciò alquanto parziale questo continuo additare (non senza qualche venatura di razzismo) le “inefficienze” e quant’altro si imputa al Sud.
    L’evasione – come dice anche mincuo – sicuramente al sud è superiore che non in tutto il resto d’italia, ma come si può pretendere che le cose non siano così data la situazione, simile se non peggiore alla grecia, in cui vive, anzi cerca di sopravvivere, il Sud.
    Il problema non stà nella collocazione geografica oppure – come a qualcuno spesso piace dire – nel “carattere” del meridionale, il problema stà in un sistema produttivo che può vivere e svilupparsi solo creando sacche di povertà al suo interno: per l’italia questa sacca si chiama “sud” così come per la merkel e altri si chiama “paesi mediterranei” … compreso il nord d’italia.
    Quanto al fatto – e chiudo – che il nord da solo sarebbe in grado di far “paura” anche alla germania mi viene almeno da sorridere!
    Probabilmente anche lei, come i bossi e maroni vari, non ha capito che la germania intende distruggere sia il nord che il sud d’italia anzi forse più il nord visto che al sud c’è poco da arraffare … e la cosa sicuramente le riuscirebbe molto meglio proprio nel caso della sua auspicata “amputazione” perché questa non farebbe che indebolire ulteriormente proprio il nord.

  • Tanita

    Infatti. Approfitto per dirti BaronCorvo che capisco benissimo ció che vuoi dire sul Sudamerica ma quando valuti devi avere ben presente que PRIMA bisogna cercare di restare nel potere distribuendo (il ché non é poca cosa) con gli avvoltoi che ti sorvolano, restarci senza che ti facciano un colpo di Stato (che in Venezuela ci hanno provato e in Honduras, Paraguay e ahimé, Grecia e Italia, ci sono riusciti nella forma “soft” parlamentare). Costruire consensi. Svegliare le coscienze. Far pensare. Raccontare. Combattere contro il discorso dei media corporativi. Incentivare la partecipazione dei giovani. Pensa te, la corporazione mediatica argentina (membro del club internazionale globalizzante) ha inviato un suo periodista “leader” a (“coprire le elezioni”) ==> creare un’incidente all’aeroporto di Caracas per poi poter pubbliccare e trasmettere i tv in Argentina che era stato “trattenuto” e che gli avevano cancellato materiale dal cellulare (!!!!). Per riuscire a farlo é sceso dall’aereo sbandierando un file con il logo del Servizio Segreto di Venezuela (in Venezuela). Intanto lo trattenevano per cercare di capire cosa stava facendo, alcuni deputati dell’opposizione (anche loro membri del club) “esigevano” al governo di Chavez che “liberasse” il “giornalista”. Puoi immaginare cosa succederebbe se scendi a Washington sbandierando un dossier con il logo della CIA? Minimo vai a finire a Guantanamo. A questo tizio l’hanno trattenuto un’oretta; sono riusciti ad interpellare Maduro, il cancelliere, pensa te!!! Immagina cosa avrá pensato Maduro di questo imbecille!
    Gli avvoltoi sono sporchi, molto sporchi e tu lo sai. Guarda il suo “capitale giornalistico” di quella montatura:
    http://www.eldia.com.ar/edis/20121008/lanata-retenido-venezuela-20121008183322.htm (ovviamente la web é piena di articoli sugli “abusi” del “potere venezuelano” contro un “povero giornalista”.

  • vraie

    PENSO CHE BLONDED NON VOLEVA IN LUOGO DEL MANCATO ASCOLTO O ,,,, ESSERE AMMAZZATO

  • BaronCorvo

    E lo so cara. Però per adesso vedo delle buone intenzioni con un solo risultato che è quello di essere diventati più indipendenti (voi, dico). Se in sudamerica ci sarà un risveglio delle coscienze NEL POPOLO allora sarò molto contento; se ci sarà solamente un po’ più di benessere per la alcuni con la maggioranza che se la passa male, allora sarà come stiamo qua adesso e quindi chissenefrega. Comunque l’ho già detto, ovviamente tifo per i fratelli latini ovunque siano, nella penisola iberica o in latino america, sempre (diciamo che sono 500 anni che facciamo stronzate e quindi sono un po’ cauto).

  • BaronCorvo

    “Che vedrà che al Sud mezo esercito e mezzi amministratori hanno tradito a suon di sterline cambiate precedentemnte in piastre Turche d’oro”

    Su che libri lo trovo?

  • geopardy

    Non dobbiamo dimenticare che il presente è il frutto del passato ed il futuro sarà il frutto del presente, che è il frutto del passato e così in forma mantrica fino all’infinito.

    Il ritorno al passato a che serve, se quel passato ci ha condotto qui?

    Bisognerebbe approntare analisi più profonde e non cercare nell’esistente, che tutta Europa penalizza e non solo, una qualche ricetta altrui.

    Come se l’intera storia dell’Italia post impero romano non fosse un’immensa epopea di campanilismo molto accentuato e tutt’ora assai vigente.

    Da una quercia non nascono le mele, a meno che, forse, non si innesti geneticamente e sappiamo che ciò è in atto, ma in maniera non rispondente alle nostre esigenze.

    Impariamo dal passato e dal presente, ricordandoci, che quando si scomoda la storia, l’analisi dovrà essere ben più profonda ed articolata.

    Ciao

    Geo

  • Petrus

    …levateje er vino a Blondet…

  • Truman

    @BaronCorvo: dovrebbe bastare una ricerca qui su CdC per trovare dei riferimenti, comunque mi risulta che i piemontesi si comprarono i generali, non “mezzo esercito”. Insomma l’acquisto fu selettivo ed efficiente.

  • Truman

    Oggi chi vuole vede con facilità come il miglior modo per depredare un territorio sia di farlo diventare “una colonia interna”, cioè una colonia che non ha la possibilità di usare barriere fisiche, o valutarie, o legislative, per difendersi dai colonizzatori.
    In passato fu il sud Italia a lavorare da colonia interna per il nord e fu completamente depredato. Oggi lo stesso giochino lo sta facendo la Germania nei confronti dell’Italia.

  • Truman

    Non so se è una buona notizia, ma secondo me Blondet è sobrio quando scrive così.
    E in generale gli darei pure ragione (sulla visione del sud Italia certamente no).

  • edoxxx

    Blondet non deve rimanre una voce inascoltata

  • namincazza

    Utopia. Ovvero tutto cambi affinché nulla cambi.
    La peggio di tutte è la sesta “Ricostituire lo Stato Amministrativo”. Vorrei ricordare all’esimio che il diritto amministrativo fu inventato dai savoia per meglio governare i sudditi.
    Finché c’è il diritto amministrativo, ci saranno solo sudditi.
    Il diritto amministrativo è l’invenzione in base alla quale se tizio ruba un miliardo ma lo fa rispettando la procedura, nessuno potrà accusarlo di alcunché. E’ la follia portata in processione dagli imbecilli.
    Abolite il diritto amministrativo e vedrete che il 70 per cento dei problemi italiani si risolveranno da soli, senza bisogno di consulenti tedeschi.
    Quanto al sud meglio non parlarne. Amputazione terapeutica di un arto in cancrena? Io suggerirei la lobotomia a certi figli di Cesare Lombroso. E’ una questione di DNA.
    Un cretino è sempre più pericoloso di una mitragliatrice carica. Non è il sud che deve essere amputato dal nord. E’ il nord che deve essere finalmente mandato affanculo dal sud. E per un bel numero di buone ragioni. Non ultima la circostanza che ci siamo rotti i cabasisi di essere trattati da delinquenti ….. nel senso che ci sono delinquenti che ci trattano non proprio bene.

  • cardisem

    Io non ci trovo nulla da ridere. Se tu hai idee migliori, a te la palla… io non ci provo per nulla, perche’ penso che il programma nasce dalle situazioni concrete che possono essere mutevoli di volta in volta e forse nasce soprattutto un programma da una volonta’ politica… Ma quale volonta’ politica comune puo’ esserci in un popolo che e’ stato frantumanto ed asservito?…

  • BaronCorvo

    Hai ragione Truman ma a me (non so perché) piacciono i libri.

  • Affus

    è un presuntuoso razzista incallito che si spaccia per antisionista soltanto e prende a turno ora gli ebrei, ora i popoli del sud del mondo, ora gli slavi, dipende da quello che beve al mattino .

  • Affus

    UNO DEI PRINCIPI GIURIDICO-AMINISTRATIVI DELLA LEGGE NATURALE E’ IL PRINCIPIO NATURALE ESPRESSO IN MANIERA ARCAICA CON LE PAROLE ” OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE “. E’ IL PRIMO PRINCIPIO FONDAMETALE,DIVINO, DEL BENE COMUNE E SENZA QUESTO PRINCIPIO è IMPOSSIBILE OGNI CONVIVEZA CIVILE TRA GLI UOMINI .
    TANTO E’ VERO CHE QUESTO PRINCIPIO FU APPLICATO DA DIO PADRE NELL’AMBITO DELLA REDENZIONE ANCHE NEI CONFRONTI DEL FIGLIO SENZA DARGLI POSSIBILITA’ DI SFUGGIRE. CHI SBAGLIA DEVE PAGARE UN PREZZO E NON CI SONO POSSIBILITA’ DI VIE DI USCITA DAVANTI A DIO. A MENO CHE UNA PERSONA MOLTO RICCA E PUO’ PAGARE PER TE .

  • Georgejefferson

    appunto…sapessero i leghisti germano centrici…

  • Affus

    comunque avvenne l’ unità d’ italia , fu cosa buona , infatti poteva avvenire in maniera più degna e meno ingiusta e crudele di quanto è stata .
    Però eliminare le mille lingue e dialetti, i mille sistemi metrici, le mille barriere doganali , le mille legislazioni che impedivano commercio, istruzione , progresso è stata cosa buona slls fine dei conti .
    Io odio gli inglesi, ma l’inglese è cosa ottima per comunicare con tutto il mondo !

  • Affus

    ecco perchè non publicano mai le mie critiche al lui e al suo socio in affari ……

  • Cataldo

    Si chiede troppo a Blondet, affidandogli una “pars costruens”, per me è una fonte da maneggiare con pinze lunghe per estrarre qualcosa di utile, quando si intravede, qui c’è poco e niente.

  • Primadellesabbie

    Non sono riuscito a ricordare da quali testi potrà avere soddisfazione (purtroppo non ho mai compilato delle schede) ma la ricerca in rete é avvincente. Provi a combinare alcune di queste parole “corruzione 1860 esercito due sicilie garibaldi” poi ripeta in francese, inglese, spagnolo: se le interessa si divertirà. Le allego questo, trovato in un sito francese che costituisce una buona traccia:

    A l’ingérence étrangère, aux complots des exilés révolutionnaires napolitains, à la faiblesse du roi, on doit ajouter la trahison des commandants de l’armée bourbonienne. Ces derniers, rappelons-le, appartiennent presque tous à des familles de latifundistes qui, nous l’avons vu, ont tout intérêt à se débarrasser du roi de Naples. Sans ces traîtres, comment mille hommes auraient-ils pu défier une armée de 25.000 soldats parfaitement armés et entraînés qui tenaient garnison en Sicile ? Sans compter les 75.000 autres qui étaient censés défendre la partie continentale du royaume.
    Dans ses mémoires, Garibaldi rend hommage à la Marine bourbonienne : « grâce à la collaboration tacite de la Marine Bourbonienne, la marche vers Naples ne fut pas entravée, et le débarquement en Calabre n’aurait jamais pu se faire avec une marine complètement hostile… »
    L’homme politique et écrivain piémontais, Massimo d’Azeglio, écrit à un Officier de la marine piémontaise (Carlo Pollion de Persano): « Ce que je ne comprendrai jamais (sauf aide anglaise ou trahison des commandants napolitains) c’est comment le Roi, avec vingt-quatre frégates à vapeur, n’ait pas pu surveiller trois-quatre cents miles de côte. La surveillance a été faite avec des bateaux non appropriés et de façon discontinue… »

    Le député napolitain unitariste Giuseppe Ricciardi déclare (acte N. 140 du 20/05/1860) : « Dès mon retour à Naples après mon exil… j’ai commencé ma propagande dans les casernes auprès des officiers, au risque d’être fusillé… les officiers répondaient : « Nous serions prêts mais nos soldats sont tellement fanatiques [du roi] qu’ils nous fusilleraient» … Mais croyez-vous vraiment que sans le travail secret de ces officiers, sans notre propre travail, Garibaldi aurait pu arriver à Naples, une ville d’un demi-million d’habitants, avec quatre châteaux-forts remplis de troupes ? Il n’a fait son entrée à Naples que grâce à nous autres libéraux qui, avec un bon nombre d’officiers, lui en avons ouvert les portes. »

    En effet, l’arrivée de Garibaldi n’était qu’un secret de Polichinelle. Tout le monde était au courant, mais, bizarrement, deux frégates bourboniennes, (l’une avec soixante canons et l’autre avec deux) ne repèrent pas les deux bateaux de Garibaldi.

    A la trahison des commandants, vient s’ajouter celle des barons latifundistes siciliens. Ces derniers ont à leur solde des « picciotti » (futurs mafieux) chargés d’arracher le « consentement » du peuple. Les propriétaires terriens du continent les rejoignent. Les révolutionnaires, en effet, leur promettent de leur vendre à bas prix les terres domaniales, ainsi que celles de l’Eglise, qu’ils confisqueraient dès leur arrivée au pouvoir.
    Garibaldi parvient aussi à mettre de son côté les paysans à qui il promet aussi des terres, une promesse qui ne fut jamais tenue (voir ci-dessus).

  • Affus

    in italia con un referendum popolare si abolì a larga maggiornaza il finanziamento ai partiti , questi lo reitrodussero con un’ altra leggina ad hoc spacciandolo per contributo spese etc…e fregandosene del voto popolare e delle leggi che questo popolo e loro stessi si diedero .
    E’ qundi legittimo da parte di qualsiasi forza politica , da parte della magistratura , anche di un solo giudice , da parte di un colonnello o generale , arrestarli , processarli , fucilarli ….,se è il caso , in ottemoeranza al regolamento che loro stesso si sono dati, . Il presidente della repubblica andrebbe arrestato per alto tradimento etc……
    Sono tutti fuori legge , quella legge che loro stessi si sono dati e che per atto formale fu ablita tramite voto popolare .

  • Primadellesabbie

    Truman, questa é una buona osservazione ma attenzione: non sempre lo sfruttato é necessariamente il perdente!

  • cittadinoitaliano

    Grazie, Professorone! Tu sei convinto di avere la verità assoluta in tasca, vero? Che soddisfazione!

  • Primadellesabbie

    La visione socialcomunista, pur concepita nell’insopportabile stridore della nascente società industriale, sprigiona un lieve e soave profumo di tribalitá nel suo sforzo di rispettare i localismi, anche se ciò avviene per mezzo di dispersivi metodi democratici che ne individuano il punto prospettico. I fascismi, per contro, inalberando insegne che si rifanno ad un lontano passato si ispira ad una modernissima quanto romantica e fuorviante concezione nazionale per mezzo della quale risolvere i problemi legati all’efficenza della nuova era, cosa che a sua volta indica il punto di partenza. Sono due visioni che provenendo da direzioni opposte tendono ovviamente a scontrarsi. Credo che la soluzione consista nel risolvere entrambi i problemi: quello dell’impostazione democratica e quello dell’efficenza lasciando cadere gli orpelli che si sono instancabilmente innalzati attorno ai due bastioni.

    Trovo che nelle proposte di Blondet ci sia del buono. = La divisione del Paese, comunque compromessa per sempre dall’azione di Bossi & C., non dovrebbe comunque e in nessun caso avvenire per motivi economici! = Bisognerebbe pensare al modo di ottenere, forse attraverso una vigorosa e ben orchestrata azione diplomatica europea, la fine della “tutela” d’oltreoceano. = Curiosamente l’abrogazione di tutte le leggi e la sostituzione con quelle di un altro paese coincide con quanto dico provocatoriamente da anni, ma consiglio a Blondet di non pensare alla GB, troppo lontana senza una preventiva ripassatina..alla Cromwell. = Come é possibile che una persona attenta nutra una qualche fiducia nei concorsi? Meglio guardare al sistema di formazione francese. = Lasciamo perdere l’onestá del regime, o vuole che ne parliamo?

  • BaronCorvo

    Molto interessante, grazie

  • mincuo

    @Truman: comunque mi risulta che i piemontesi si comprarono i generali, non “mezzo esercito”.
    Mezzo esercito si intende in quel senso, non credo sia mai esistito che uno si compri i soldati semplici. Pensavo si capisse, ma si vede di no.

  • daveross

    Attendesi la marmotta che confeziona la cioccolata…

  • cardisem

    Non sono un fascista, non lo sono mai stato, non credo che sia possibile esserlo… ma non credo che gli uomini che hanno gestito e governato l’Italia durante il periodo dalle leggi fascistissime per 14 anni abbiano “rubato”…
    cosa di cui certamente si puo’ dire per tutta la classe politica uscita fuori dalla “Liberazione”… In pratica, si tratta di una classe politica messa su dagli americani con piena licenza di rubare ed arricchirsi alle spalle di un popolo che bisognava mantenere ubbidiente e servo dei suoi “liberatori”. Un compito che e’ stata adempiuto in pieno e per questo la classe politica e’ stata premiata… Quanto a Blondet, ed a chiunque tenti di dare una terapia, non condivido le critiche che gli vengono fatte… Non perche’ le sue misure sia ineccepibili e di sicuro successo, ma perche’ non credo che nessuno abbia un terapia da poter indicare… E’ pero importante che si abbia qualche idea in testa da portare alla verifica…. Sul fallimento delle Regioni e dell’Amministrazione locale in genere non so proprio dare torto a Blondet… e’ una cosa sotto gli occhi di tutti… Ma non e’ che un amministratore locale non potesse fare bene…. E’ che manca ogni principio di etica pubblica, di correttezza, di amor di patria… Se il fascismo aveva una etica pubblica, accompagnata da una cattiva ideologia, questo ceto politico ha il massimo disprezzo del popolo che solo per finzione si dice che rappresenti… Quindi, presterei piu’ attenzione in Blondet alla pars destruens che non alla costruens, che non si puo’ chiedere a lui e torna percio’ a suo merito, averla data rispondendo alla richiesta di un suo lettore….

  • mincuo

    Come si fa Truman a dire che lo stesso giochino lo fa la Germania con l’Italia di quello fatto da Nord con Sud? MAGARI!
    Ma hai idea dei trasferimenti fiscali ecc…da Nord a Sud?
    Quello tra NS è stato il patto sociale di una Nazione. Di che parlate? Di cosa? La Germania mica fa trasferimenti ai più deboli sai? O “l’Europa”. Tolti i fondi strutturali (per i quali siamo pure netti creditori, cioè è più quello che paghiamo di quello che incassiamo) mi sai dire dove sarebbe il giochino uguale? Davvero non si può credere alle proprie oreccchie. Almeno 1500 miliardi a valore attuale a stare solo a una parte e a stare scandalosamente bassi sono andati da Nord a Sud in 50 anni.

  • mincuo

    E nonostante questo (che identifica poi una nazione quello di trasferire) hanno avuto risultato pessimo, come sempre avviene, alimentando un’economia assistenziale e una parallela al nero. E culturalmente allevando classi dirigenti che dire di merda è dire poco, ma è inevitabile. Quindi rovinate anche tutte o molte delle peculiarità e valenze del Sud, culturali soprattutto, che erano molte e di valore, per far posto al peggio del Sud, perchè ovunque c’è il buono e il cattivo ma se crei un sistema che premia il cattivo e uccide il buono quel risultato avrai diopo 70 anni .

  • cardisem

    Non sono un medico e non so nulla di medicina, ma immagino che dovendo farlo io non mi aspetterei molto da un malato terminale, come pare sia il paese Italia. Non dovendo pero’ mai perdere la speranza, se vedessi il malato minimanete reagire a qualche farmaco, credo che la terapia dovrebbe essere commisurata di volta in volta alle reazioni positive o negative del malato… Non la si puo’ prevedere in astratto, come come nessuno puo’ astrattemente prevedere il futuro… A scanso di equivoci, ho detto: astrattamente. Infatti, se semino, posso prevedere il tempo del raccolto, sempre che le intemperie o i parassiti non pregiudichino ogni cosa… Nessuno puo’ fare previsioni astratte, totalmente sganciate dalla realta’. Il fatto pero’ di avere una volonta’ propositiva, e’ qualcosa di positivo, rispetto alla rinuncia di qualsiasi tentativo… Quindi, non condivido l’accanimento di una parte dei commenti verso Blondet e se mai chiederei ad ognuno, che si pronuncia su questi temi, di indicare lui la soluzione… ma dileggiare una proposta altrui, una proposta chiesta e non data gratuitamente, non mi sembra un bel modo di procedere da parte dei partecipanti a questo pregevole Forum… La mia proposta? L’ho fatta da qualche anno: si incomincia con il volere tutte cosenfondamentali e basilari: indipendenza e sovranita’ nazionale, in tutte le coniugazioni possibili: politica, militare, monetaria, culturale… Solo se questa e’ possibile, cioe’ voluta da tutti o quasi tutti, dal 99%, allora sara’ possibile un passo ulteriore… quale passo, lo si vedra’ al momento giusto, non prima… A Londra, nel cuore della city, sono rimasto affascinato dall’occupazione della piazza St. Paul. Mi sono detto: questa e’ la strada: il popolo che si insedia in una piazza, in tutte le piazze d’Italia, avoca a se la sovranita’ che gli appartiene, ed inizia un processo costituente, dove tutte le tesi (anche quella di Blondet) vengono discusse e verificate nella loro fattibilita’. Se ci sono voluti due secoli, per formare il modello della rappresenta politica (prima mi voti e poi te la prendi in quel posto). non si puo’ pretendere da nessuno che dia una formuletta magica che non puo’ sostiture la volonta’ concorde di ognuno di noi… Ed invece, qual e’ il modello della partecipazione e dell’impegno politico da quale non ci si schioda: un bel corteo, con tanto di slogans, che termina sotto il balcone di qualche ministero o di qualche prefettura, giunti dove, non potendo salire tutti, salgono solo alcuni, che poi scendono dicendo di aver parlato, di aver ottenuto un incontro per la prossima volta… No! La piazza occupata in permanenza, magari con le tende dei terremotati. significa che il popolo sovrano non va mai a dormire, non torna a casa per il pranzo, o per guardare la televisione, o per fare la pennichella, ma sta sempre li’ il piazza, 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno, fino a quando la nuova costituzione non ha preso forma e corpo… Tutto questo e’ possibile? Voi che leggete, siete disponibili a fare piu’ che a parlare e a prendervela con Blondet, da cui aspettate la formuletta magica? Siete disponibili, a turno, a stare sotto la tenda sulla piazza dei vostri paesi, per cercare le soluzioni che sono necessarie? No? E allora che volete? Il Salvatore che scende dal cielo e viene mandato dai Finanzieri? Dai Rotschild? Da Israele, ossia “una societa’ di successo”. come mi ‘ capitato di sentir dire? Dite invece “si””? Ed allora cosa aspettate? Che sia Blondet a dirvi cosa fare? Glielo avete chiesto. Ve lo ha detto. Di piu’ non poteva fare. Se voi potete fare di meglio, non indugiate!

  • Georgejefferson

    io intendevo stesso schema (riferito ad una parte di mercato di sbocco per la germania)ma senza il patto sociale tipico dei trasferimenti nord/sud italia(che non voglio indicare come bello e giusto,anzi..concordo sul valore distruttivo)…per questo ho scritto sapessero i padani germano centrici(quelli fanatici non tutti)..ho il dubbio che i sostanz.trasferimenti creati dalla cassa del mezzogiorno ed oltre siano stati pianificati non all’intenzione di sviluppo delle regioni meridionali..ma indirizzati male di proposito per mantenere le cose come stanno a beneficiarne alcuni potentati del nord e alcune mafie(nel senso generico)del sud.Magari sbaglio..puoi dare il tuo punto di vista a tal proposito?

  • consulfin

    sulle idee in testa, nulla da dire. sul fallimento delle regioni non sarei sicuro come lo sei tu, perchè, se è vero che le regioni hanno fallito il loro obiettivo, cosa si dovrebbe dire dello stato centrale? E allora perchè riservargli una migliore considerazione? A mio avviso, è evidente che una comunità piccola è meglio controllabile dalla comunità locale. A patto che la suddetta comunità locale ne abbia la voglia. E qui vengo al secondo punto su cui, sicuramente, non sono d’accordo con te (in realtà non sono d’accordo neanche sulla questione del fascismo): questo ceto politico, solo a parole (pubbliche) gode del “massimo disprezzo del popolo”, perchè, in realtà, il popolo (ma dovrei dire l’elettorato, che ultimamente coincide sempre meno con il popolo, vista anche l’ampia astensione alle elezioni)è molto ben rappresentato dagli eletti: non puoi votare per quaranta anni Andreotti (e fiorito viene dallo stesso bacino elettorale) e pretendere di rivendicare una verginità. Il popolo spesso è sorpreso a scandalizzarsi in pubblico di ciò che fa in privato (raccomandazioni, partecipazione alle spartizioni, posti di lavoro, …). In questo paese ha governato per oltre quaranta anni la DC (e continua a governare sotto neanche tanto mentite spoglie), eppure si faceva fatica a trovare uno disposto ad ammettere di averla votata. Passata la DC, è intervenuta forza italia: stessa manfrina: nessuno la votava eppure vinceva le elezioni (per carità: non che gli altri fossero meglio!!)
    saluti amari

  • Tanita

    Mi pare che questo sia interessante da leggere, vista la discussione in questo post. Per me c’é un’errore di fondo cioé prendere l’Italia per se senza considerare ció che avviene nel mondo.
    L’articolo viene da ZeroHedge e chi ha la possibilitá di leggere in Inglese forse potrá fare diverse interpretazioni, prima tra tutte il fatto che questo venga pubblicato in un sito come ZH.
    “Come identificare gli autentici nemici della libertá”
    http://www.zerohedge.com/news/2012-10-10/guest-post-how-identify-true-enemies-freedom?page=1

  • Primadellesabbie

    Il pezzo suggerito da Tanita 01:12:49, pur essendo cucito su misura per gli US, meriterebbe di essere posto all’attenzione dei frequentatori di queste pagine. Pur essendo cucito sulla taglia degli US, suggerisce che tracce si possono seguire per sviluppare un atteggiamento meno contorto di quello cui siamo abituati noi, per valutare le cose della politica. Meno contorto e più diretto.

    Che poi derivi dal moralismo…Che poi in pratica sia un’altra cosa…

    Potrebbe essere oggetto di discussione su CDC?

  • Truman

    Quoto cardisem:
    non condivido l’accanimento di una parte dei commenti verso Blondet e se mai chiederei ad ognuno, che si pronuncia su questi temi, di indicare lui la soluzione… ma dileggiare una proposta altrui, … non mi sembra un bel modo di procedere.

  • Truman

    Dice mincuo: Ma hai idea dei trasferimenti fiscali ecc…da Nord a Sud?
    Dalle domande capisco che Terroni di Aprile non lo hai letto. Aprile spiegava bene come i trasferimenti siano sempre stati dal sud verso il nord e forniva pure numeri. (Del resto anche Luciano Gallino forniva dati del genere).

    Aprile chiedeva l’abolizione di tutte le differenziazioni tra nord e sud, proprio per cancellare le possibilità del nord di sfruttare il sud.

    Ma già il grande Nicola Zitara aveva spiegato queste cose decenni fa (L’unità d’Italia, nascita di una colonia, Jaca book).

    Una volta capito che il sud è povero perchè è stato depredato dal nord e non perchè è pigro, truffaldino, disonesto, geneticamente inferiore,…, si capirà come il nord Europa sta replicando lo stesso processo verso tutta l’Italia.

    PS: Un giorno spero di riuscire a vedere qualche museo del Risorgimento italiano, allestito nei posti giusti: Toronto, Sydney, New York, Buenos Aires. Perchè per una parte del popolo italiano il Risorgimento fu sfilate militari, grandi palazzi reali, armi, cavalieri…

    Per il popolo che pagò l’Unità d’Italia esso fu sangue e disperazione e vergogna e fatica e umiliazione. Ma fu anche avventura.

  • francefar

    Blondet si è guardato bene da postare questo articolo sul sito, infatti come abbonato a Effedieffe e meridionale, non rinnoverò più l’abbonamento.