Home / ComeDonChisciotte / LA PANZANA DI TREMONTI

LA PANZANA DI TREMONTI

FONTE: SOLLEVAZIONE (BLOG)

Come stanno davvero le cose col debito pubblico ?

Milioni di telespettatori hanno potuto ascoltare ieri le dichiarazioni di Tremonti dal vertice in casa Fmi a Washington. Siamo così venuti a sapere una cosa strabiliante, che l’Italia, in quanto a debito pubblico «NON È PIU’ LA PECORA NERA», poiché le tabelle del Fondo Monetario Internazionale ci vedrebbero «…messi a fianco della Germania e molto meglio di tanti altri grandi Paesi, Stati Uniti compresi». La qual cosa «.. come governo Berlusconi ci riempie di orgoglio».
«I dati ci dicono che dobbiamo fare almeno come i tedeschi e magari un po’ di più, ma sicuramente le manovre che andranno fatte dagli altri Paesi sono molto più grandi e più pesanti per la gente di quelle che dovremmo fare anche noi i prossimi anni. Alla fine quello che conta sono i numeri», ha concluso Tremonti.

I numeri, appunto. Tutto sta a vedere di quali numeri stiamo parlando. Le tabelle citate da Tremonti non sono altro che delle proiezioni, in base alle quali il Fmi prevede la possibilità che il rapporto debito/pil italiano possa, entro il 2030, attestarsi al 60%, ma a condizione di … “forti aggiustamenti strutturali”.

Per cui, la notizia è una non-notizia, anzi un falso, come quello del Tg1 di Minzolini che spacciò la prescrizione per Berlusconi come… assoluzione. Il 2030 è lontano, anzi lontanissimo, e che l’Italia possa dimezzare il suo debito non dipende solo da una serie di “aggiustamenti strutturali”, eufemismo per dire tagli sostanziali alla spesa sociale, ma dall’andamento dell’economia reale, non solo italiana, ma mondiale (ovvero dal fatto che il sistema esca dallo stato di depressione).

Intanto le cose stanno come indica la tabella sopra, elaborata da dati Eurostat, che cioè l’Italia, assieme agli altri “Pigs”, tra cui il regno Unito, sta messa male, ed anzi rischia di essere travolta da un eventuale contagio del probabile crack greco.

Fonte: http://sollevazione.blogspot.com
Link: http://sollevazione.blogspot.com/2010/04/la-panza-di-tremonti.html#more
25.04.2010

Pubblicato da Davide

  • AlbaKan
    [www.indicius.it]
    … lasciatelo lavorare in pace!

    Sempre a criticare…

  • Tonguessy

    sei un mito!

  • Tonguessy

    Tremonti al solito dà i numeri. Intanto comincia a smantellare pezzi di welfare. la mossa di sottrarre 3,5 miliardi di euro dalle casse dell’INPS per rendere credibile l’attuale finanziaria è un chiaro messaggio alle famiglie italiane che con cotanta protervia vuole aiutare: si facessi i cazzi suoi, quei soldi del TFR ce li eravamo risparmiati mese dopo mese e lo scopo non era quello di finanziare la guerra in Afganistan, ma sperare in una vecchiaia diversa da quella ricca di stenti che il Tremonti ci vuole riservare.
    Lentamente ma inesorabilmente ecco le verità tremontiane che si appalesano. Aggiustamenti strutturali si chiamano nel forbito linguaggio mediatico, ma si tratta sempre del solito bastone. La carota è finita da un pezzo.

  • Cippala

    Quello che conta è deficit/Pil stavolta ha ragione Tremonti.

  • nautilus55

    Il rapporto deficit/PIl è annuale: di conseguenza, può anche essere edulcorato mettendo 3,5 mld presi dal fondo TFR alla spesa corrente. Un debito al 115%, invece, è un masso appeso al collo. Dattela, Cippala.

  • Ricky

    Il rapporto deficit/pil é effettivamente é quello che piú conta, ormai l’hanno capito anche i sassi che certi debiti sono inesigibili.
    Il problema é che l’Italia in questo senso é piú ‘virtuosa’ perché non ha mosso un dito per affrontare la crisi, con grande elogio delle destre economiche mondiali.
    Gli effetti peró sono sotto gli occhi di tutti, in primis la povertá in cui si trova una grande parte degli italiani. O vogliamo davvero credere alla favola che la disoccupazione in questo Paese é all’8% ?

  • AlbertoConti

    L’unico bilancio in attivo di questo governo è quello delle bugie che ci raccontano. Nel 2005 il debito pubblico era attorno ai 1.500 miliardi, oggi supera i 1.800 miliardi. 300 miliardi in 5 anni, un aumento medio di 60 miliardi l’anno, novanta nell’ultimo anno (scarso) al quale vanno sommati i 70 miliardi di interessi passivi su tale debito ( destinati a esplodere sulla scia della Grecia ). Totale 160 miliardi nell’ultimo anno, pari ad un imposta extra di 2.700 per ogni italiano da 0 a 100 anni d’età. Questa è la verità dei fatti, come pure 10 punti percentuali in più nel rapporto debito/PIL nel periodo 2005-2009, con una media di due punti d’aumento all’anno, che ci allontanano irrimediabilmente (in modo irreversibile) dal traguardo del 60% che per me non sarebbe un successo, ma comunque una follia. Aggiungiamoci i bilanci di guerra, missioni all’estero, 135 caccia F35, grandi opere inutili e dannose, costo della politica, malinvestimenti affidati alla mafia imprenditoriale, corruzione e ruberie alle stelle. Questa è la rigorosa politica economica di pierino-tremonti e dei suoi compagni di merenda, che si fanno belli tagliando tutto ciò che veramente serve al paese. Ma vaffanculo.

  • Cippala

    Io vedo che decidono I padroni dell’universo quando colpire i debiti sovrani..non c’è una regola fissa.Il debito si può anche rifiutare ma conosciamo tutti le conseguenze.

  • Cippala

    Quello che sappiamo è che devono fare le riforme ,ovviamente contro i cittadini.
    Tremonti dice non dolorose come altri paesi ma ho seri dubbi..anche perchè come hai detto tu lui le ha già fatte non muovendo un dito.

  • AlbaKan

    Condivido in pieno l’ultima frase…

  • Tonguessy

    Vi piace Masini?

  • sentinella

    mi piacerebbe sapere che polverina sniffa Tremonti insieme a tutti gli economisti come lui. Se volesse venire a far un giro tra lnoi qua tra la via Emilia e il West forse capirebbe che è ora di smetterla di sparar cazzate insieme al suo compare Silvio e a tutti gli scodellatori di statistiche.
    Qua da noi che siamo l’Emilia ricca tiriamo avanti da troppo con il grasso che abbiamo messo da parte per i tempi magri (chi ce l’ha, gli altri fanno la dieta dimagrante).
    Per adesso non si vede uno straccio di ripresa: sì c’è stata qualche falsa avvisaglia, sembrava di vedere uno spiraglio ma poi la porta si è richiusa ed è tornato buio. Qua da noi la gente ha paura, altro che rapporto deficit-pil.
    Altro che l’Italia se l’è cavata meglio degli altri!! Oh ma sembra proprio un disco rotto….. Guardate che se la puntina si è incantata continuerà a ripetere sempre la stessa canzone finchè non salterà tutto per aria.
    Si è persino sbilanciato a perorare la causa della Grecia con la storiella che se al vicino brucia la casa bisogna aiutare il vicino a spegnere il fuoco. Mi rivelasse da quale spacciatore si fornisce.

  • Ricky

    Frega nulla del debito, a quelli lí, tanto quando quel nodo verrá al pettine saranno morti o con demenza senile. E poi Tremorti é solo un esecutore degli ordini del FMI.

  • Ricky

    I suoi spacciatori si chiamano FMI, BCE, Goldman-Sachs.. é da loro che prende le dosi.

  • lucamartinelli

    non vi nascondo, amici, che spesso fa piacere poter leggere commenti di buon spessore e comunque di confrontarsi. L’argomento attuale è di quelli tosti. Io penso che sarebbe utile cercare di semplificarlo al massimo. Posso provare? Al di la’ del balletto di numeri che possono essere girati in ogni senso credo che siamo tutti d’accordo che alla base di ogni economia ci debba essere il lavoro. Ecco il punto: le cose si sono messe in modo che la produzione si è spostata in altri paesi e che nulla fa pensare che possa ritornare in tempo medio-brevi da noi. Quindi se manca il lavoro il destino è segnato. Si va verso un impoverimento in toto del sistema-paese. Certo che la caduta puo’ essere piu’ o meno violenta. noi abbiamo come famiglie tradizionalmente un buon risparmio. Ma il risparmio finisce se dobbiamo continuamente attingere ad esso. Quando il risparmio delle famiglie italiche sara’ finito avremo tutti qualche problemino. Spero che quanto ho scritto non sembri troppo semplice perche’ io credo che sia il succo del discorso. poi ognuno puo’ suggerire i piu’ svariati sistemi per tentare di risolvere il problema. saluti a tutti

  • amensa

    cosa è importante ?
    diciamo innanzitutto cosa è il deficit.
    esso è la differenza tra le entrate e le spese dello stato.
    in genere è rapportato al pil, in quanto poco indicativo in termini assoluti, ma più significativo in termini relativi.
    ma una carenza di entrate come la copre il tesoro ? chiedendo al mercato di imprestarglieli, ed il tesoroi rilascia per ogni prestito quelle ricevute che si chiamano BOT, BPT, CCT, ecc…
    perchè è importante il deficit ?
    facciamo un paragone con una famiglia.
    se essa ogni anno risparmia, poi un anno ha spese improvvise (dentista, auto ch esi rompe, ecc…) che può considerare una tantum, allora è anch ecorretto che si indebitiper sopperire ad una sventura improvvisa.
    contando sul fatto che NORMALMENTE le sue entrate siano superiori alle uscite, potrà quindi con quel surplus ripagare il debito e anche gli interessi che maturano.
    ma se è già fortemente indebitata ?
    se dal bilancio entrate/uscite non riesce nemmeno a tirar fuori gli interessi sul debito pregresso ? allora è destinata a fallire.
    per uno stato che abbia un deficit di più del 10% sarà difficile l’anno prossimo andare in attivo. sarà decisamente più facile chge scenda dal 10% al 7% (ipotesi) e via dicendo.
    sarà tanto più facile quanto quel 10% è causato TUTTO da misure straordinarie, tali che , terminata l’emergenza possa ritornare in attivo.
    ma il deficit dove finisce ? semplicemente si va a sommare al debito pregresso.
    per cui una valutazione è da fare su quello che si presume sarà l’andamento del debito nei prossimi anni, e qual è il punto di partenza , ovvero il debito pregresso.
    essendo due valori con uguale divisore (PIL) basta sommarli per capire quale sarà la situazione al prossimo anno.
    quindi, se è vero ch el’italia ha un deficit SOLO dl 5,3% , ha però un debito gia del 115,3, mentre il regno unito cheha un deficit del 12,3 parte però da un debito del 71,4.
    ovvio che se chi ha un deficit alto non lo ridurrà in fretta farà in fretta a raggiungere stati come l’italia chepartono con un debito già alto.

  • amensa

    ps.
    per sapere quante probabilità ha uno stato di fallire, basta sommare l’avanzo primario al debito moltiplicato per l’inflazione (perdita di valore della moneta) e vedere se tale somma è superiore al debito.
    se è superiore è sulla strada per evitare labancarotta, se è+ inferioreil suo debito è destinato ad aumentare IN TERMINI REALI (non monetari), quindi candidato al default.

  • amensa

    scusate NON “superiore al debito” ma “superiore al deficit”.
    chiedo scusa per l’errore di digitazione.

  • maumau1

    Cippala e Richy invece di vergognarvi di averlo votato perseverate?
    penosi!

    Il deficit annuale non conta nulla conta solo se indica che uno stato ha un debito pubblico talmente alto che ormai non può più far nulla caso greco..
    infatti la Grecia non è fallita per il deficit alto ma per il debito pubblico alto insieme al deficit alto..
    abbiamo lo stesso debito pubblco delle Grecia ma in percentuale..ossia il nostro debito è in termini assoluti enorme 1,8trilioni e nessuno potrebbe aiutarci nessuna europa ci presterebbe i soldi..
    la Grecia ha un Pil di 350miliardi di euro quindi 400miliardi di debito..

    truccare il deficit poi è facilissimo basta ritardare pagamenti dilazionarli rinominarli..truccare il debito pubblico è impossibile se non in minima parte..

    l?Argentina arrivata al 118% crollo..noi siamo vicinissimi ecco perchò ormai anche Fini Bersani e pure Berlusconi parlano apertamente di rischio Grecia..qualcuno dice scampato (e non si capirebbe perchè scampato)

    ciao

  • fusillo

    ancora a parlare di questo soggetto?…..

  • Cippala

    Non vedo tutto questo dramma..anzi vedo solo opportunità da un possibile default.

  • nettuno

    Mi saprebbe dire da dove ricava quei dati che dice? anche io voglio capire quanti interessi dobbiamo pagare alla BCE per signoraggio e quanto incide sul debito che abbiamo?
    Scriva un appunto su questo blog La panzana di Tremonticome già ha fatto . Grazie
    Nettuno

  • sheridan

    Ma sei sicuro?????

  • Truman

    Faccio notare che il Regno Unito ha parametri paragonabili ai PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) ma si differenzia nel fatto che mantiene la sua valuta nazionale, che consente di lavorare sui cambi in caso di problemi (in effetti è già stata svalutata molto rispetto a qualche anno fa). Anche qui si vede la trappola dell’euro.

  • AlbertoConti

    Sono andato a memoria, perchè a differenza di altri non penso che i numeri siano opinabili più di tanto, rappresentano fatti che nella sostanza sono quel che sono, perciò le quantità principali dovremmo conoscerle e seguirle tutti, come il saldo del nostro cc. personale. Per i valori essenziali basta andare su Wikipedia alla voce “debito pubblico”. Per il progetto LaRussa suggerisco: http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/La-Russa-le-tasse-e-gli-F-35-1678. Anche per i costi TAV, nucleare, inceneritori basta cercare in rete. Per gli interessi sul debito pubblico da 1.800 miliardi il costo è presto fatto, basta calcolare la percentuale media d’interesse dei titoli di stato, attualmente tra il 3 e il 4% (vedi ad es. http://www.bancaditalia.it/banca_centrale/operazioni/titoli/tassi/rendi/2009/rendistato_2009.pdf). Se raddoppiamo o peggio i rendimenti necessari al ricollocamento dei titoli in scadenza, sulla scia della Grecia, siamo fritti, questo è inconfutabile, e tremonti lo sa bene; perciò cerca d’infondere fiducia come può, raccontando balle.

  • materialeresistente

    Ma come si fa a dire una roba del genere? Il default Argentino ha ridotto il 70% della popolazione con le pezza al culo. E adesso non è che stiano tanto bene. In compenso la borghesia aveva già provveduto a spostare i suoi soldi da un’altra parte lasciando il problema allo “stato” che alla fine lo ha risolto impoverendo la popolazione. Sì il default è un’opportunità. Per i ricchi.

  • m5tp

    l’economia dell’Ue si basa sul debito pubblico, se non ci fosse sarebbero guai seri!

  • pescuson

    puoi spiegare x cortesia.

  • astabada

    Anche qui si vede la trappola dell’euro.

    Dipende dai punti di vista. Metti che alla Germania o alla Francia serva svalutare l’Euro e poi vedi come si svaluta…

    Non possiamo lamentarci visto che in cambio abbiamo avuto il nostro tornaconto.

    Cheers,

    astabada

  • Truman

    Ancora lo devo vedere il nostro tornaconto. Invece è ben visibile che se rischiamo di seguire la Grecia è proprio a causa dell’euro.

  • m5tp

    se non avessimo accesso al credito, il paese in cui viviamo sarebbe un paese “arretrato”, molto simile a quelli a cui ci opponiamo da secoli, che per tradizione hanno un accesso al credito bancario molto più limitato