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La Morte del Dollaro

di Jason Hommel
Cesare si supponeva fosse un dio. Giulio Cesare venne ucciso alle Idi di Marzo (15 Marzo).
Oggi non creiamo più uomini dio. La società invece ha fatto del nostro sistema finanziario un falso dio.
Il 15 Marzo 2005 (le Idi di marzo), forse abbiamo assistito all’inizio della fine del nostro sistema finanziario con la picchiata delle azioni della General Motor (GM) da $34 per azione a sotto i $30. Non sembra molto (GM giu’ solo del 10% in un giorno solo), ma il 17 Marzo, l’azione va giu’ a $28.35, e il suo valore in borsa e’ ora a 16 miliardi di dollari. (La GM e’ giù circa del 18% a fine settimana). E’ una volatilita’ che si vede di solito nelle azioni dell’argento!

Che significa?

Il declino delle azioni della GM e’ come una pugnalata dritta al cuore del sistema finanziario USA e dello stesso dollaro!

Perché è successo?

Apparentemente, qualcuno che conta ha fatto l’equivalente del grido “l’Imperatore e’ nudo” e la gente si e’ svegliata e sta cominciando a vederci più chiaramente. I mass-media hanno deciso che fosse tempo di esporre la verità, e cioé che la GM è praticamente insolvente, e si prevede perderà un dollaro e mezzo per azione solo nel primo trimestre!

Ma la storia e’ ben peggiore! La GM ha un debito di 300 miliardi di dollari.

http://finance.yahoo.com/q/ks?s=GM
…ed ha ora un valore di mercato pari a 16 miliardi di dollari. Capite allora il problema? Gli obbligazionisti potrebbero comprare la società quasi venti volta, se usassero il loro denaro per comprare azioni invece di prestarlo alla compagnia. Le implicazioni sono lampanti, la GM va verso la bancarotta, e sarà inadempiente verso gli obbligazionisti che saranno padroni di una società del valore inferiore a 16 miliardi di dollari!

Per ogni punto di rateo di interesse in aumento, rifinanziare il debito della GM costerà 3 miliardi di dollari in più all’anno – denaro che chiaramente non hanno! Dove andrà la GM a prendere altri 3 o 6 o 9 miliardi di dollari se gli interessi saliranno dell’1, 2, e 3 per cento o più? Vendendo auto? No. Vendendo azioni? Improbabile in questo mercato! Indebitandosi di più? Da chi? Lo stesso Governo USA è puntellato da questo mercato obbligazionario e non ci sono compratori persino per i BOT e non ce ne sono già da mesi!

Pertanto la GM presto sarà una bolla di sapone da 300 miliardi di dollari!

Per dare un ordine di grandezza, sarà più grande della Enron, della Global Crossing, della LTCM, della K-Mart, e della guerra in Iraq messe insieme!

Un fallimento di 300 miliardi di dollari è grande abbastanza da far traballare anche il governo USA! Come? Scuotendo la confidenza dell’intero sistema finanziario. Società grandi come la GM non si suppone debbano andare in bancarotta nel nostro mondo “normale”. Si suppone siano “troppo grandi per fallire”.

Il valore “ufficiale” della riserva aurea degli USA è di 261 milioni di once (ndt 8.091 tonnellate) che a 440 dollari per oncia sono solo 115 miliardi di dollari.

Capite quindi cosa significherà lo scoppio di una bolla da 300 miliardi di dollari? Immaginate il caos finanziario che un mucchio di ricchezza quasi tre volte l’intero valore corrente della riserva aurea USA “ufficiale” provocherà andandosene in fumo!

Il deficit annuale e’ circa di 700 miliardi di dollari. Come può il governo USA vendere BOT per finanziare il suo deficit se il popolo dei BOT viene eliminato?

Se il governo non può piazzare BOT per finanziare il suo deficit, sarà costretto a stampare moneta per farvi fronte e lo sta già facendo come possiamo vedere dal tasso crescente della massa monetaria! Pertanto, l’inflazione imperversa e il tasso di interesse deve stare al passo, ecco perchè la GM e’ condannata!

Il tasso di interesse deve salire e la confidenza nel mercato dei bond in dollari sarà scossa come un albero nella tempesta!

Tutte le nazioni straniere stanno già suonando l’allarme e venderanno i loro BOT Usa per diversificare i portafogli delle loro banche centrali: Russia, India, Cina, Corea del Sud, Giappone… quale grossa nazione straniera rimane per comprarli?

Uno tsunami di vendite di dollari sta per iniziare e il recente declino del dollaro sembrerà solo una piccola asperità su questa strada.

Ci vorranno forse un po’ di mesi perché questo accada. Potete avere tempo per comprare argento a meno di 10 dollari/oncia per poche settimane o mesi. Ma dopo che la GM dichiarerà bancarotta, ci vorranno dai tre mesi ad un anno, state pronti per un crack del dollaro di oltre il 90% nei prossimi 6-12 mesi.

L’iperinflazione della Germania del 1930 ci mise un anno e mezzo. Recentemente l’Argentina dalla sera alla mattina. Chi sa di che morte morirà il dollaro, di una morte rapida o di una lunga e dolorosa?

In ogni caso, il dollaro e’ morto. Viva l’oro e l’argento!

Jason Hommel
Silverstockreport.com
Fonte: http://www.gold-eagle.com/editorials_05/hommel031805.html
18 Marzo 2005
TRADUZIONE PER WWW.COMEDONCHISCIOTTE.ORG A CURA DI ALFREDO VITI

Pubblicato da Truman

  • saronno

    Cioe’ un paese che ha un PIL di quasi 12 trilioni di dollari dovrebbe crollare perche’ vengono a mancare 0,3?

    A parte il fatto che il problema puo’ essere risolto convertendo il debito in azioni. Naturalmente ci sarebbe un crollo del valore delle azioni e un successivo consolidamento, ma alla fine ne verrebbe fuori un’azienda che fattura 191 miliardi di dollari, che l’anno scorso comunque a fatto quasi 3 miliardi di utile.
    Chi ci rimettera’ di piu’ sono azionisti e obbligazionisti. I primi perderanno quasi tutto per la diluizione (del resto non hanno alternativa, l’unica alternativa e’ niente) mentre gli obbligazionisti diventeranno i nuovi padroni dell’azienda (avendo come alternativa solo il default quindi scelta obbligata). Tutto sommato stanno molto meglio gli obbligazionisti.
    Cosi’, rispetto ad oggi l’unica ricchezza che verra’ bruciata sara’ quella degli azionisti 18 miliardi e il ridimesionamento del valore delle obbligazioni trasformate in azioni).

    Quanto al dollaro, non vedo perche’ leuro dovrebbe essere meglio visto che viene stampato altrettanto in fretta (mediamente la M3 aumenta del 7% l’anno in zona euro).

  • Truman

    Per tutta una serie di motivi:
    Gli azionisti non sono degli imbecilli. Se decidono che le cose possono andare come indicato potrebbero mollare tutte le azioni ad un qualsiasi prezzo. Succederebbe qualcosa di simile a Parmalat, con l’aggravante che General Motors è una delle più grandi aziende del mondo.

    L’Europa è diversa perchè i vincoli di Mastricht impongono un rapporto deficit / Pil inferiore al 3%.

    Solo uno stato finora ha potuto vivere con un colossale deficit, facendolo pagare agli altri. Tra poco nemmeno tale stato potrà farlo.

  • saronno

    Anche se le mollano cosa cambia? QUalcuno con il cerino in mano rimane comunque. Se uno vende c’e’ qualche altro che compra. Il valore delle azioni andrebbe a zero o giu’ di li, la stessa cosa che ho detto io. Potrebbero benissimo fare il concambio obbligazione/azioni tanto gli obbligazionisti non avrebbero scelta (prendersi le azioni o non prendere niente) e gli azionisti rimasti non avrebbe alcun potere contrattuale. Guarda che sono cose gia’ viste, mica e’ una novita’.

    L’europa darebbe diversa per il patto di stabilita’? Quale, quello sforato gia’ da francia, germania e adesso italia ripetutamente?
    Per non parlare del fatto che in europa hanno un problema pensioni ben piu’ grosso di quello americano (che e’ gia’ grosso).