Home / ComeDonChisciotte / LA MINACCIA NUCLEARE DELL’ IRAN E’ UNA MENZOGNA

LA MINACCIA NUCLEARE DELL’ IRAN E’ UNA MENZOGNA

DI JOHN PILGER

newstatesman.com/

Il regolamento di conti di Obama con l’Iran ha un altro programma. Ai media è stato assegnato il compito di preparare la gente alla guerra senza fine.

Nel 2001, il settimanale inglese The Observer pubblicò una serie di articoli che dichiaravano ci fosse una “connessione irakena” ad al-Qaeda, arrivando a descrivere persino la base in Iraq dove si addestravano i terroristi e una struttura dove si fabbricava l’antrace come arma di distruzione di massa. Era tutto falso. Strane storie fatte circolare dall’intelligence statunitense e da esuli irakeni sui media britannici e americani aiutarono George Bush e Tony Blair a lanciare un’invasione illegittima che, secondo dati recenti, ha finora causato circa 1.3 milioni di vittime.

Sta succedendo qualcosa di simile riguardo all’Iran: le stesse “rivelazioni” sincronizzate da parte dei media e governo, la stessa finta percezione di crisi. “Si profila una resa di conti con l’Iran per le centrali nucleari segrete”, ha dichiarato il 26 settembre scorso The Guardian. “Regolamento di conti” è la parola chiave. Mezzogiorno di fuoco. Il tempo che scorre. Il bene verso il male. Aggiungici un tranquillo nuovo presidente americano che si è “lasciato alle spalle gli anni di Bush”. Un’eco immediata è stato il tristemente famoso titolo in prima pagina del Guardian del 22 maggio 2007: “I piani segreti dell’Iran per un’offensiva che forzerà gli Stati Uniti ad abbandonare l’Iraq quest’estate”. Basandosi su infondate rivelazioni del Pentagono, lo scrittore Simon Tisdall presentò come reale un “piano” dell’Iran di dichiarare guerra, vincendola, alle truppe statunitensi in Iraq entro il settembre di quell’anno – una falsità facilmente dimostrabile, che peraltro non è stata ritirata.

Il gergo ufficiale per questo genere di propaganda è “psy-ops”, termine militare per indicare operazioni psicologiche. Al Pentagono e a Whitehall sono diventate una componente cruciale di campagne diplomatiche e militari per bloccare, isolare e indebolire l’Iran esagerandone la “minaccia nucleare”, una frase ora usata assiduamente da Barack Obama e Gordon Brown e ripetuta dalla BBC e altre emittenti come verità assoluta. Ma del tutto falsa.

La minaccia è a senso unico

Il 16 settembre scorso Newsweek rivelò che le principali agenzie d’intelligence americane avevano comunicato alla Casa Bianca che la situazione nucleare dell’Iran non era cambiata dal novembre del 2007, quando era stata valutata dalla National Intelligence che informò con “alta attendibilità” che l’Iran aveva cessato nel 2003 il suo presunto programma nucleare, cosa che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica aveva sostenuto più volte.

L’attuale falsa informazione deriva dalla comunicazione che Obama pronunciò riguardo allo smantellamento dei missili situati sulle frontiere della Russia. Ciò serviva a coprire il fatto che il numero di missili statunitensi sta effettivamente aumentando in Europa e che le testate in esubero sono riposizionate su navi. Il gioco è quello di ammorbidire la Russia per far sì che si unisca, o che perlomeno non ostacoli, la campagna degli USA contro l’Iran. “Il presidente Bush aveva ragione” ha dichiarato Obama, “nel dire che il programma missilistico dell’Iran rappresenta una minaccia reale [all’Europa e agli Stati Uniti]”. Che l’Iran possa contemplare un attacco suicida agli Stati Uniti è inconcepibile. La minaccia, come sempre, è a senso unico, con la superpotenza mondiale praticamente appollaiata ai suoi confini.

Il crimine dell’Iran è la propria indipendenza. Essendosi sbarazzato del tiranno beniamino degli Stati Uniti, Shah Reza Pahlavi, l’Iran è rimasto il solo stato musulmano ricco di risorse fuori dal controllo degli Stati Uniti. E siccome soltanto Israele ha “il diritto di esistere” in Medio Oriente, il fine ultimo degli USA è di neutralizzare la Repubblica Islamica. Questo permetterà a Israele di dividere e dominare il Medio Oriente per conto di Washington, incurante di un vicino che sa il fatto suo. Se c’è un paese al mondo cui sia stata data una buona ragione per sviluppare un “deterrente” nucleare, quello è l’Iran.

Come uno dei primi firmatari del Trattato per la Non Proliferazione Nucleare, l’Iran ha costantemente promosso l’idea di una zona denuclearizzata in Medio Oriente. Al contrario, Israele non si è mai assoggettata ad alcuna ispezione dell’IAEA, e il suo arsenale nucleare a Dimona non è un segreto per nessuno. Con tanto di 200 testate nucleari attive, Israele “deplora” la risoluzione delle Nazioni Unite che le chiedono di firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, come ha recentemente deplorato la denuncia fattale dalla UN di crimini contro l’umanità commessi a Gaza, così come detiene il record mondiale per violazione di leggi internazionali. La fa franca perché un grande potere le garantisce l’immunità.

Apprestarsi alla guerra infinita

Il regolamento di conti di Obama con l’Iran ha un altro programma. Ai due lati dell’Atlantico ai media è stato affidato il compito di preparare la gente alla guerra senza fine. A detta della NBC, il Generale Stanley McChrystal, comandante dell’esercito USA/Nato ha affermato che in Afghanistan ci sarà bisogno di 500.000 soldati nei prossimi cinque anni. Lo scopo è quello di controllare il “premio strategico” del gas e dei pozzi petroliferi del Mar Caspio in Asia centrale, del Golfo e dell’Iran – in parole povere, di dominare l’Eurasia. Ma il 69% della popolazione britannica e il 57% di quella americana si oppongono alla guerra, così come quasi tutti gli altri esseri umani. Convincere “noi” che l’Iran è il nuovo demonio non sarà facile. L’infondata dichiarazione di McChrystal che l’Iran “si dice stia addestrando guerrieri per qualche gruppo talebano” suona disperata quanto le patetiche parole di Brown “una linea nella sabbia”, come a dire “non si va oltre”.

A detta del grande informatore Daniel Ellsberg, durante l’amministrazione Bush, negli USA c’è stato un golpe militare ed ora il Pentagono la fa da padrone in ogni settore che riguarda la politica estera. Si può misurarne il controllo contando il numero di guerre di aggressione dichiarate simultaneamente e la scelta del metodo di “colpire per primi” che ha abbassato la soglia del possibile uso di armi nucleari, contribuendo a confondere la distinzione tra armi nucleari e armi convenzionali.

Tutto ciò si fa beffe della retorica di Obama riguardo a “un mondo senza armi nucleari”. Infatti lui è l’acquisto più importante del Pentagono. La sua accondiscendenza alla richiesta di tenersi come segretario alla “difesa” lo stesso di Bush, cioè il guerrafondaio Robert Gates, è unica nella storia degli Stati Uniti. Gates ha subito provato la sua abilità con un incremento delle guerre, dal sud est asiatico al Corno d’Africa. Come l’America di Bush, quella di Obama è gestita da personaggi molto pericolosi. Noi abbiamo il diritto di essere avvisati. Quando cominceranno a fare il loro lavoro quelli pagati per dire le cose come stanno ?

John Pilger
Fonte: www.newstatesman.com/
Link: http://www.newstatesman.com/international-politics/2009/10/iran-nuclear-pilger-obama
1.10.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

Pubblicato da Davide

  • vic

    Velina per il tiggi’ (incollata da qui sopra):

    Come uno dei primi firmatari del Trattato per la Non Proliferazione Nucleare, l’Iran ha costantemente promosso l’idea di una zona denuclearizzata in Medio Oriente.

    Al contrario, Israele non si è mai assoggettata ad alcuna ispezione dell’IAEA, e il suo arsenale nucleare a Dimona non è un segreto per nessuno. Con tanto di 200 testate nucleari attive, Israele “deplora” la risoluzione delle Nazioni Unite che le chiedono di firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, come ha recentemente deplorato la denuncia fattale dalla UN di crimini contro l’umanità commessi a Gaza, così come detiene il record mondiale per violazione di leggi internazionali.

    La fa franca perché un grande potere le garantisce l’immunità.

  • myone

    I civili non hanno armi e non le possono usare per amministrare l’ ordine pubblico.
    Le forze dell’ ordine si. Come la mettiamo?
    O armiamo tutti o disarmiamo tutti.
    Perche’ i civili non hanno armi e le forze dell’ ordine si?
    E’ la medesima cosa per usa israele.
    Si vede che, la legge sta’ cosi’ ora.
    Se la legge fosse dalla parte dell’ islam, te la sogni la legge. Che sia per questo che sia cosi? Io penso di si.

    L’ iran, nel momento che avesse qualche arma nucleare, lo sentirai, come conosoni sono, a cambiar musica. Garantito .
    E cosi, e’ come il questurino con il fuori legge. E se il questurino mena, e’ fuori legge lui, vero. E se la giustizia detiene, sono fascisti e nazzisti, vero?
    Non dico che usa e isra siano l’ apoteosi della legalita’, ma in questo caso, non lo e’ nemmeno un mondo isalmico con l’ atomica, il massimo e nemmeno il meglio, nel caso fosse. Quindi, e’ cosi. Punto e stop.
    Gli islamici hanno fatto pure loro la loro storia alla rovescia o diritta che sia, a suon di guerre, ma questa e’ storia, la cosa che non si riesce a capire o vedere, guardando la storia di oggi, e’ che mondo sarebbe, se il potere come lo volete intendere, sia rovesciato, dove, iran e combriccola, avessero loro la supremazioa atomica mondiale e avessero loro un dictat.
    Altro che, usaele.
    Fino a che cì e’ un germe patogeno, la cura antibiotica continua, anche se le immunita’ calano, a scapito di civili, ovvio, ma non so se un mondo islamico avesse spago, quanti civili ci si trovera’ a dire la loro, all’ unisono, e cio’ nel modo di fare d’ oggi, disturberebbe non poco nemmeno gli occidentali. Le parti, si sono fossilizzate, e un rovesciamento o allentamento qualsiasi, sarebbe una rivoluzione generale. E’ cosi.
    E sebbene, tanti dicono che si sono spartita la guerra politicamente, e hanno fatto farsa e scena, mandando allo sbaraglio contadini, nel 48 la dichiarazione di guerra dei paesi islamici e la distruzione di israele, rimane allora come ora, non essendo mai pervenuti a una pace dichiarata, Anche questa e’ realta’, fossile, ma fossile dalle due parti. I discorsi cambiano sempre, l’ intento rimane. Io non patteggio per nessuno, ma leggo cosi’, gli uni e lgi altri. Se voi sapete leggere diversamente, leggete male, perche’ sono solo discorsi, e voi non avete ne soluzioni e non siete nei cardini chiave delle cose, e se lo foste, dubito profondamente, che sapreste tenere a bada, non tanto gli ebrei o gli american, ma propio gli islamici.
    Date il potere e fategli fare l’ immunita’ all’ islam, e vedrete se non diventerete pure voi ebrei.
    Ed ebrei in casa vostra.
    La testa e’ questa, ed io non posso non pensare, a priori, a come stanno le cose, con altra testa.
    Ovvio, la mia, annullerebbe sia gli uniche gli altri, e pure st’ altri, ma le cose sono cosi, sclerotizzate, fossilizzate, e senza rimedi o ripieghi.
    Poi, domani si vedra’, sempre.
    Ai miracoli c’e’ sempre tempo, peccato che, i piu’ indottrinati e credenti religiosi, siano quelli impicciati in guerre e diatribe. Chissa’ perche’.
    Se i miracoli non li fanno loro, a modo loro, non li fara’ nessuno.

  • Coscienza_di_classe

    Ormai gli Stati Uniti sono diventati come la Germania nazista che invase mezzo mondo con la guerra preventiva e l’invenzione di inesistenti minacce
    di aggressione da parte di stati inermi:cosi’ con l’aiuto dei perfidi sionisti
    e’ scattata la macchina della propaganda che dipinge l’Iran come uno stato
    dittatoriale,fondamentalista e irrispettoso dei diritti umani che ora starebbe
    per entrare in possesso della bomba atomica.L’attacco preventivo americo-
    sionista appare imminente ma stiano attenti questi due stati canaglia:la
    giustizia del popolo e dei popoli e’ una giustizia superiore a quella nazionale,
    ben presto una rivolta di tutti i popoli islamici travolgera’ voi e le vostre
    fetide menzogne,l’Islam tornera’ a dominare militarmente e culturalmente
    il mondo come una volta e voi pagherete il fio della vostra politica imperialista che ha generato alla fine solo morti,lutti,rovine e la piu’ grande
    crisi economica di tutti i tempi.Viva la rivoluzione.

  • Mangudai

    …myone non si capisce nulla di ciò che hai scritto.
    Siccome ogni tanto seguo cosa scrivi…mai che sia capitato una volta che i tuo discorso abbia una logica……puzza questa cosa.

  • koster

    Obama è il classico bravo negro al servizio dei padroni bianchi che viene mandato a fare il lavoro sporco, mentre loro, i bianchi (Vedi Hillary Clinton) se ne stano nelle retrovie a contare i soldi che fanno col sangue e la pelle del resto dell’umanità. Al bravo servo negro gli hanno dato la ricompensa: un premio Nobel a…futura memoria !!
    Viene da ridere se non fosse tragica !!