LA MIA ASSOLUZIONE, UNA NOTIZIA SCOMODA

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DI PIERO RICCA

Ecco cosa scrive Piero Ricca ( il signore che incontrando Berlusconi al Tribunale di Milano gli gridò . ” Buffone, fatti processare” e che per questo è stato denunciato dal nostro PresdelCons) in una lettera a Marco Travaglio su come è stata data notizia della sua assoluzione.

Marco,
puoi sapere come l’Ansa ha dato la notizia dell’udienza? Cioè l’esclusione della presidenza del consiglio.
Mi risulta che l’hanno tenuta un paio di ore al massimo. Chi ha visto i lanci mi ha riferito che dal primo pomeriggio la notizia era scomparsa.
I giornali che hanno parlato del caso in maggioranza non riportano questa notizia. Che è la notizia.Il Corriere della Sera, presente con un suo cronista in aula, e poi fattosi vivo con telefonata di Guastella, non ha fatto neanche un francobollo. Evidentemente avevano già superato il dosaggio delle notizie antigovernative.

Repubblica non dà la notizia della fuoriuscita dell’avvocato dello stato.

In compenso Radio Capital, in un lancio a botta calda (ansa ancora fresca?) l’ha data.

La Stampa ha fatto un riquadro corretto. Ma ho mandato un comunicato mio a un giornalista amico.

A Radiolombardia, accortomi dell’ignoranza della vera notizia da parte della redattrice che mi ha intervistato al telefono, ho dovuto spiegarglielo io.

Naturalmente i tiggi nazionali non ne hanno parlato se non il tg3 regionale, con servizio completo e corretto.

Manifesto e Liberazione non ne fanno cenno: sono troppo impegnati a difendere i diritti sociali per preoccuparsi anche dei diritti civili. Ma, mi chiedo, come si fa a cambiare il mondo se non difendi la libertà del dissenso?

Il Giorno ha fatto un servizio decente e complessivamente corretto, benchè mi aumentano nella dida di 4 anni l’età.
Questo è quello che ho controllato.

Forse è la mia stretta di mano all’avvocato dello Stato dopo che il giudice l’ha escluso, ad aver turbato gli animi alla “Presidenza del Consiglio” e di qualche giornalista: “Arrivederci e grazie”.
Se gli avessi detto “Fanculo” sarei andato nei titoli del Tg5 di Rossella?

Che Paese, con giornalismo adeguato!
Ti trascinano in giudizio con accusa incredibile per aver espresso la tua voglia di giustizia. Ti dicono per questo che hai offeso le istituzioni. E che hai fatto un “agguato mediatico”, essendo anche il “portavoce ignobile” della banda dei giudici combattenti (Ferrara). Ti chiedono 50.000 euro per il danno inferto. Sui giornali e in tv, per lo più, ti martellano o ti censurano. Il presidente del consiglio minaccia per mesi di denuciare a nome della presidenza i suoi contestatori. Tu per questo devi tollerare falsità e provocazioni, e e già che ci sei perdi collaborazioni che ti fanno campare.
Quando un giudice dice che quell’accusa di lesa presidenza non è possibile, i giornali (quegli stessi che hanno fatto da grancassa a chi la lanciava “per dovere”), non ne parlano o ne parlano in diversi casi in modo parziale e scorretto.

C’è un’aria ma un’aria che manca l’aria, canta Gaber.

Va bè, oggi è una bella giornata. E ho voglia ancora di sorridere e di urlare.

Ciao, Piero

Piero Ricca
Fonte:www.megachip.it
16.11.04

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