Home / ComeDonChisciotte / LA MEMORIA SELETTIVA DELL’ OCCIDENTE: GLI EBREI…E GLI ALTRI

LA MEMORIA SELETTIVA DELL’ OCCIDENTE: GLI EBREI…E GLI ALTRI

DI DANIEL VANHOVE
mondialisation.ca

Riepilogo:

la scorsa settimana esprimevo i miei timori circa il fatto che sia ritornato in Francia, il “tempo delle retate” (vedi articolo settimana precedente). Di fronte alla discriminazione operata nei confronti dei Rom e alla drammatica disumanizzazione con cui sono trattati dal presidente Sarkozy e dalla sua destra xenofoba – al punto di irritare le istanze internazionali- non ci si può che chiedere come mai non abbiano gli stessi diritti degli Ebrei. In effetti, entrambe queste comunità millenarie, hanno subito le stesse persecuzioni durante la seconda guerra mondiale e si sono ritrovati negli stessi campi di sterminio di Buchenwald, Auschwitz, Ravensbrück,… dove pare che almeno 500.000 Rom, chiamati Zigani all’epoca, siano stati uccisi.

Una parte dell’Europa dunque ha nei confronti dei Rom la stessa responsabilità che nei confronti degli Ebrei per il modo sbrigativo e assassino con cui se n’è sbarazzata sotto il regime nazista. A meno di una giustizia a geometria variabile, per quale motivo allora abbiamo in seguito operato una differenza nella maniera di espiare i nostri crimini di allora ?

L’onestà e la preoccupazione per una giustizia uguale per tutti esigerebbe al minimo di porsi la domanda. E poiché ci si può rallegrare per le reazioni avute dalle istanze internazionali attuali per il modo in cui sembrano condannare le sorti che la Francia riserva a queste comunità discriminate, potrebbe essere il momento di considerare la possibilità che e popolazioni rom di stabiliscano su delle terre che l’Europa sempre più “allargata” si degnerebbe di concedere loro… senza nulla togliere alla più ferma condanna per il modo in cui questo dossier è stato trattato in Francia per il momento, può essere che il presidente francese non abbia tutti i torti a voler ampliare il quadro del dibattito.

Allegoria:

dal momento che, se osserviamo un po’ più da vicino e tentiamo di fare meglio che con il precedente tentativo di imporre in terre arabe il giovane Stato di Israele che si è rivelato un fiasco insolvibile sulla base attuale… considerando la carta dell’UE – poiché questo problema riguarda tutta la collettività – quale spazio sarebbe adatto? Perché non..la Francia! Eccellente situazione dove delle vaste regioni non sono ancora urbanizzate. Alcuni si lamentano della desertificazione delle zone rurali, questo sarebbe senza dubbio un modo per renderle dinamiche. Potremmo costruirci una specie di “Ligne Verte” per iniziare, e vedremmo in seguito le modalità per dare a questo progetto di Stato tutte le garanzie che prevede il Diritto internazionale nei suoi numerosi testi. Con la pletora di funzionari di cui disponiamo, e l’esperienza recente dello stabilirsi del Kosovo in Serbia, scommettiamo che certi “esperti” potrebbero essere liberati per questa missione, come dire….”umanitaria”, ecco.. un posto riservato per il “French doctor” e sarebbe un modo onorevole per ridare lustro al proprio blasone, che si è un po’ opacizzato negli ultimi tempi. E per non far precipitare le cose, stabiliamo un piano quinquennale che abbia fine nel 2020, anno in cui potrebbe essere portato alle fonti battesimali un ventottesimo Stato europeo, destinato alla comunità rom che vorrebbe stabilirvisi. Stato che servirebbe anche ad accogliere, questo è ovvio, i numerosi rifugiati rom, zigani, gitani, bohémiens, … regolarmente cacciati da questo o quest’altro Paese dopo secoli di vagabondaggio.

Per un’Europa economicamente in panne, sarebbe un cantiere formidabile, con degli sbocchi insperati. D’altronde, con l’attuale presidente francese, Nicolas Sarkozy di Nagy-Bocsa, che non dovrà tornare molto lontano nel tempo per ritrovare le sue origini, la Francia è in vantaggio per una tale scelta. Senza contare che potrebbe chiaramente presentare la sua candidatura alla presidenza di questo nuovo futuro Stato, se per caso le elezioni francesi de 2010 si presentassero male…

– Si, mi risponderete voi, ma i Rom non si vogliono stabilire entro frontiere fisse, sono nomadi, tutti lo sanno, e molto presto potranno ritrovarsi in Francia, ed è questo il nodo del problema!

⁃ -Questo non è grave! La Francia è un graaaaande Paese – i suoi rappresentanti non hanno cessato di strombazzarlo ovunque, se per caso avessimo dei dubbi confrontadoci alla Russia, al Canada, agli USA, alla Cina, al Brasile, all’Australia, all’India, all’Argentina, al Kazakistan, al Sudan,…- et dunque, le famiglie rom che non volessero stabilirsi entro i limiti di questa “Linea Verde” andrebbero qua e là, con le loro roulottes come hanno sempre fatto, e si stabiliranno dove lo vorranno, un po’ come delle sedi distaccate o colonie, se preferite…

– oh, attenzione, ci sono delle parole pericolose da non usare impunemente! Insomma, io voglio… ma se queste colonie, come le chiamate, non contente di oltrepassare questa “Linea Verde” uscissero anche da queste antiche frontiere francesi.. cosa faremmo?!

⁃ – di certo l’UE non bisticcerà certo per così poco! E se si riverseranno al Nord, si troveranno in terra vallona che non sa più se vuole rimanere belga o diventare francese, quindi qualche famiglia rom di più o di meno non farebbe differenza. A Est si troverebbero in Germania, altro grande Paese dell’UE che può certamente farsi carico dei fratelli minori di coloro che aveva mandato nei suoi campi nazisti; o in Italia, che all’epoca era alleata della Germania di Hitler e che quindi ha la sua parte di responsabilità. E al Sud avrebbero la scelta tra i Paesi Baschi e i Paesi Catalani, che non si sentono più Spagnoli e reclamano la loro autonomia… c’è quindi molto spazio per qualche smarrito che non ha intenzione di sedentarizzarsi su un territorio delimitato e assegnatogli dall’UE…

-Si, ma sembra anche che siano bugiardi, ladri e di bizzarri costumi, e che si piazzino dove vogliono, mettendo così in pericolo la sicurezza dello Stato e dei comuni che li accolgono!

⁃ ma tutto questo non è grave, certo! Costruiremo un muro di sicurezza per proteggerci… immaginate un po’, un cantiere è una manna da non lasciarsi sfuggire con i tempi che corrono! E poi ci saranno anche i nostri poliziotti e le nostre forze dell’ordine per sorvegliare queste nuove frontiere… si potrebbero anche prevedere delle porte di accesso controllate dalle nostre forze di sicurezza che ne controllerebbero l’apertura e la chiusura in caso di eccessiva agitazione o di rischi di ribellione. Così, non ci sarebbe alcun rischio di infiltrazione.

-ma se alcuni di essi comunque riuscissero a scappare al controllo e si mescolassero così alle popolazioni locali! Immaginate un po’ le conseguenze…

– ma vi dico che gli “esperti” considereranno tutte queste questioni! Suvvia, comunque non è difficile donare loro dei documenti su cui sarebbero chiaramente identificati come Rom! Non sono che dettagli, e si sa bene che c’è sempre una soluzione a tutto. Non dimentichiamo che siamo l’Europa! Non ci lasceremo certo influenzare per così poco. Eventualmente, potremmo inviare l’esercito e capiranno subito chi è il capo! E poi, sapete, per facilitare queste grandi manovre, abbiamo una delle ADM (Arma di Decerebrazione di Massa) tra le più efficaci, fondamentali: i media si adopereranno per un martellamento nella buona e dovuta forma e pubblicheranno dei voli pindarici e degli articoli ditirambici che la cricca d’intellettuali-benpensanti-di-tutta-Parigi non mancherà di sfornare per parlare di una tale soluzione; così come le interviste di qualche star del jet set accuratamente scelta… sono sicuro che potremo anche immaginare un mega concerto europeo per la raccolta fondi. Potremmo chiamarlo… “L’Eurostrada dei Rom”.. vedo già i manifesti e l’impatto sul pubblico! Voi capirete, sarà una cosa che non potranno rifiutare…

Epilogo:

attraverso le questioni poste dagli zingari, viviamo un momento interessante, che permette di contare quanti tra loro che sono stati sempre pronti a dettare legge alle altre nazioni, si farebbero carico di accogliere i Rom.. può essere che alla fine capirebbero la legittima resistenza dei Palestinesi di cui questi stessi chiacchieroni esigono da decenni di accettare le condizioni… inaccettabili che l’entità sionista da loro sostenuta, tentando di imporre ai Palestinesi..

Morale della favola: purtroppo per i Rom, non sono Ebrei…

e prima che l’immagine della Francia sia completamente traviata dalla stupidità di una manciata di ignoranti arroganti, vorrei ricordare ciò che l’ha resa grande attraverso queste righe: “sono rimasto estasiato, otto giorni fa, davanti a un accampamento di Bohémiens che si sono stabiliti a Rouen. È la terza volta che li vedo. E sempre con un rinnovato piacere. È ammirevole che eccitino l’odio dei borghesi, anche se sono inoffensivi come delle pecorelle. Mi ha fatto male vedere la folla che tirava loro delle pietre. E ho sentito delle gentili parole alla Probiviri. Questo odio ha qualcosa di profondo e complesso. Lo ritroviamo in ogni genere di uomo. È l’odio verso il beduino, l’eretico, il filosofo, il solitario, il poeta. E c’è della paura in questo odio. Io sto sempre dalla parte della minoranza, mi esaspera. Il giorno che non sarò più indignato, cadrò a terra, come un pupazzo al quale hanno tolto il bastone”

tratto da una lettera di Gustave Flaubert a George Sand – 12 giugno 1867

Concretamente:

i fatti sono chiari e incontestabili: una circolare dello scorso 5 agosto, firmata dal direttore del gabinetto del Ministro Hortefeux, indirizzata ai prefetti, al direttore generale della polizia e della gendarmeria nazionali, e così stilata: “ il Presidente della Repubblica ha fissato degli obiettivi precisi, lo scorso 28 luglio, per l’evacuazione degli accampamenti abusivi: 300 accampamenti o installazioni illegali dovranno essere evacuati da qui a tre mesi, con priorità a quelli dei Rom”
e poco dopo la stessa circolare ha stipulato che ogni prefetto deve assicurarsi : “…della realizzazione minima di una operazione importante ogni settimana (evacuazione/smantellamento/espulsione) concernente prioritariamente i Rom”.

Nel corso di un pranzo all’Eliseo, di cui osiamo a malapena immaginare l’ambiente, incapace di controllarsi, il presidente francese ha espresso la sua boria, stigmatizzando questa volta la Commissaria europea alla Giustizia, la Lussemburghese Viviane Reding per le sue rimostranze; e i suoi deferenti cortigiani non hanno migliorato le cose, volgendo il biasimo, a dispetto del contenuto. Ora, la stigmatizzazione è chiaramente stabilita. E i ministri che si sottraggono o tentano di minimizzare i fatti, seguendo l’esempio dei loro mentori, non fanno che peggiorare la gravità delle loro decisioni. Si sapeva che il governo di Sarkozy era minato dal populismo. La realtà è senza dubbio ancora peggio. E l’arroganza del piccolo monarca e dei suoi seguaci batte tutti i record di bassezza. Quando sentiamo le reazioni oltraggiose di questi sinistri individui, che reagiscono alle critiche a loro rivolte mentre un gran numero di loro sono impelagati in dossier più che discutibili, questi non solo dovrebbero dare le dimissioni, ma in una democrazia sana e che si rispetti, dovrebbero perdere il diritto di essere eletti. A vita!

Daniel Vanhove
Fonte: www.mondialisation.ca/
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=21095
18.09.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ARIANNA LOCATELLI

Pubblicato da Davide

  • VeniWeedyVici

    Mettiamo tutti i siciliani dentro l’ Etna e ripopoliamo l’ isola con i Rom, i Kurdi e i Palestinesi.

  • VeniWeedyVici

    No, non li conterrebbe tutti, mettiamoci solo i Roma’s… la matematica non e’ un’ opinione.

  • cardisem

    Che dici? La Sicilia conta attualmente circa cinque milioni di abitanti. Ho letto che tutti gli zingari d’Europa sono pur sempre più numerosi degli ebrei. Già, gli ebrei. E se invece che di zingari si fosse trattato in questo caso di ebrei, il nostro Sarko avrebbe avute le stesse felici soluzioni per un problema antico?

  • licia

    Anche gli ebrei sono nomadi ;sono ilpopolo nomade più antico e non ha mai rinunciato al nomadismo.Israele non esisterebbe se non ci fosse la propensione degli ebrei al nomadismo soprattutto consderando che di solito chi emigra appartine e alle fascie piu deboli della societa,in questo caso ebraica.Anche la “presenza “in occidente delle comunità piu antiche fa riferimento non al tramandarsi di generazione inn generazione dei discendenti di singole famiglie bensi alla presenza ebraica in una determinata zona anche se di origine straniera.Il nomadismo ebraico moderno in occidente è favorito,a differenza degli zingari, soprattutto dalla capacità di acquisire la cittadinanza e quindi i diritti, attraverso i legami parentali che cartterizzano le popolose famiglie ebraiche.Tornando al problema mi sembra che una soluzione possa essere che Israele iventi anche lo sato per gli zingari essendo accomunati dal medesimo stile di vita!

  • VeniWeedyVici

    Se non ci fosse Israele, Sarko, o chi per lui, li deportava tutti, gli ebrei. Israele deve esistere, perche’ un ebreo incazzato e’ molto piu’ pericoloso di un rom violento. Israele esiste perche’ non deve succedere MAI PIU’. Poi ho letto che la madre di Sarko fosse di famiglia ebrea sefardita convertita al cristianesimo. Ha l’ antisemitismo piu’ puro nel suo stesso sangue. Quello che ti spinge a rinnegare le tue origini e la tua cultura. Lo si vede anche dai suoi gusti sessuali… Viva Israele e basta avere gli ebrei sempre in bocca, studiamo la storia per capire. Secondo me ci sono popoli meritevoli di una nazione, che sfortunatamente non ce l’ hanno (rom, kurdi, palestinesi, tibetani, aborigeni) e popoli assolutamente immeritevoli che invece hanno la terra, e che terra (ogni riferimento ai siciliani e’ puramente voluto).

  • RINOGAETANO

    2 soli commenti mi hanno fatto girare a 3 e 60. Il solo motivo del perche’ gli ebrei non subiscono queste discriminazioni e’ per il fatto che essi sono banchieri, uomini politici e farabutti(non tutti, o almeno in larga parte). Per caso conoscete un rom banchiere? Imprenditore? Usuraio, spacciatore di droga, d’armi? Un ebreo 3 cose deve fare per andare in paradiso. Naturalmente si esclude fottere chi non e’ ebreo e imbrogliare per creare un stato israeliano, in una nazione gia’ esistente che e’ anche un centro strategico dove puntare i missili nucleari. E poi chi se ne frega dei rom? Sono popolazioni quasi coetanee, solo che quella rom ha una nei suoi geni una cultura, anzi la cultura. Le civilta’ da cui discendono, sono state le prime ad esplorare l’universo attraverso l’astronomia. E’ facile da capire… se anche loro avessero fatto scoppiare una guerra mondiale, ed avessero scatenato una loro stessa(quasi presenta) esecuzione di massa, allora sarebbero cordiali e socievoli anche con loro. Ma se non hanno potere o soldi e disposti a tutto… non si fa na mezza mazza

  • VeniWeedyVici

    Invece i cristiani e i musulmani sono i buoni…

  • pietro200

    parole sante, purtroppo é tabu’ parlare di verita’ con gli ebrei.

  • venezia63jr

    Insomma ci sono delle regole nella societa’ per vivere serenamente,gli zingari non li rispettano,non hanno un lavoro e vivono tramite assistenza comunale,i minorenni zingari nelle comunita’ di recupero non li vogliono e quando scappano dalla struttura gli educatori ne sono immensamente felici. Per i magistrati non si possono condannare le madri perche’ portano i figli a chiedere l’elemosina perche’ e’ la loro tradizione. Siccome il problema non e’ odierno ma si trascina nei secoli,non esiste stato che li voglia. Che fare? se gli dai un dito sei perso, ti tormentano e non te ne liberi piu’. Aggiungete a questi i giostrai e la misura e’ colma. E’ facile parlare e bacchettare il prossimo, ma i bravi cittadini e dico tutti coloro che sono indifesi non sono tutelati dalla legge mentre questi sono abituati a soppravvivere. A proposito i rom che abitano in francia ogni estate si trasferiscono a venezia per “lavorare”.