LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL...

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DI ALBERTO BAGNAI

lfattoquotidiano.it

L’economia, si sa, è ciclica, il che in buona sostanza significa che quando si tocca il fondo, se non si comincia a scavare (arte nella quale si è distinto il governo Monti), prima o poi si risalirà la china. Sappiamo anche che è proprio della politica il tentare di infondere ottimismo. Viste in questa luce, le dichiarazioni del ministro Saccomanni circa la prossima fine della recessione suonano scontate. Preoccupa però il fatto che le loro motivazioni siano piuttosto evanescenti.
A quanto pare, l’ottimismo del ministro deriverebbe dal fatto che il Pil, nel secondo tri- mestre 2013, sarebbe diminuito solo dello 0,2% anziché del- lo 0,4% previsto “dagli economisti”. Un argomento futile per diversi motivi. Intanto, il dato di -0,2% è solo una stima preliminare e negli ultimi trimestri queste stime si sono rivelate in media ottimistiche. Nulla esclude quindi che il dato definitivo si riveli peggiore del preliminare.


Anche amettendo che la stima preliminare sia corretta, come ci auguriamo, essa non avrebbe nulla di sorprendente, perché coincide praticamente con la previsione emessa dall’Ocse nell’aprile scorso (-0,26%): le ultime stime quindi non smentiscono alcun economista e non motivano alcun particolare ottimismo. Ma questi sono dettagli. Il vero problema è un altro.



La crisi devastante, amplificata dalla rigidità delle regole europee, ha riportato il nostro reddito pro capite ai livelli del 1998. Mentre i nostri governanti si baloccano coi decimali, l’aritmetica ci mostra che se pure dal 2014 ricominciassimo a crescere al 2% all’anno, ci vorrebbero quindici anni per ritornare sul sentiero di crescita precedente alla crisi. Un simile tasso di crescita, in Italia, si è avuto dal 1980 al 1998. Dal 1999 al 2012 la crescita del red- dito pro capite è stata dello 0.03%.

Lascio al lettore le conclusioni.

Alberto Bagnai

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

8.08.2013

Titolo originale: "L’ ottimismo di Letta? Ovvietà e decimali"

Commenti (22)

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    1. alvise 9 agosto 2013

      Prima di postare ho dato un'occhiata sommaria ai commenti per vedere se ho capito bene l'articolo ed ho visto che alcuni utenti hanno analizzato ed esternato quello che anche io ho pensato, e quindi aggiungo anche il mio punteggio.Infatti la prima cosa a cui ho pensato dopo aver letto il testo, è "ma col Fiscal Compact ed il M.E.S" come la mettiamo?Mi pare inutile (non utile) aumentare il PIL se poi lo dobbiamo regalare ai due meccanismi citati.D'altra parte oè, "ce lo chiede l'europa", ah ah ah ah.Pardon mi è scappata...Comunque mi chiedo una cosa, quand'è che finirà questa farsa del "dobbiamo svendere l'italia per pagare il debito".Sono sicuro che anche le galline del mio amico di Ovada stanno ridendo, perchè sanno anche loro che il debito non potrà mai essere esigibile, al massimo, FR-DE-UK possono solo sperare che gli si paghi gli interessi, già da quello dovrebbero leccarsi le ciglia.Ma visto che Letta ha detto che a settembre parlerà di s-vendita dei nostri "gioelli", chissà se darà i 40 miliardi alle aziende che non svenderà, e che stanno aspettando la giusta remunerazione

    1. alvise 9 agosto 2013

      Prima di postare ho dato un'occhiata sommaria ai commenti per vedere se ho capito bene l'articolo ed ho visto che alcuni utenti hanno analizzato ed esternato quello che anche io ho pensato, e quindi aggiungo anche il mio punteggio.Infatti la prima cosa a cui ho pensato dopo aver letto il testo, è "ma col Fiscal Compact ed il M.E.S" come la mettiamo?Mi pare inutile (non utile) aumentare il PIL se poi lo dobbiamo regalare ai due meccanismi citati.D'altra parte oè, "ce lo chiede l'europa", ah ah ah ah.Pardon mi è scappata...Comunque mi chiedo una cosa, quand'è che finirà questa farsa del "dobbiamo svendere l'italia per pagare il debito".Sono sicuro che anche le galline del mio amico di Ovada stanno ridendo, perchè sanno anche loro che il debito non potrà mai essere esigibile, al massimo, FR-DE-UK possono solo sperare che gli si paghi gli interessi, già da quello dovrebbero leccarsi le ciglia.Ma visto che Letta ha detto che a settembre parlerà di s-vendita dei nostri "gioelli", chissà se darà i 40 miliardi alle aziende che non svenderà, e che stanno aspettando la giusta remunerazione

    1. Slobbysta 9 agosto 2013

      ..era da sottolineare...ottimo

    1. Slobbysta 9 agosto 2013

      Prima o poi si risalirà la china? Che razza di frase è? Prima di quel poi arriverà la guerra..e non siamo nel 1929/45...si sta stampando carta su carta..sulla base della fiducia...e sa che razza di guerra arriverà? Se mi parla un intero articolo di zeri virgola vattelappesca probabilmente..ignora!

    1. rebel69 9 agosto 2013

      È proprio questo il punto.È inutile aspettare che le verità ci vengano dette dalla Tv o giornali e non ce nemmeno bisogno di essere professori di economia per capire per sommi capi cos'è il fiscal compact.Nella situazione attuale abbiamo tutti l'obbligo di informarci.Informarsi non è più un passatempo per intellettuali.Questa situazione forse un po c'è la meritiamo.

    1. mazzam 8 agosto 2013

      Come andrà già si sa.
      E ci sono i grafici.(lds 1974 etc.)
      Al momento siamo alla cuspide di tutto. Non c'è una crescita disponibile.
      Andate a vedere cosa si prevede per il 2030. Cioè per dopodomani.
      Ci si aspetta un netto capitombolo del sistema dei servizi, agricolo e industriale, mentre la popolazione continua ad aumentare vertiginosamente.
      Nel 2050 non potrete non notare cosa si ipotizza per i nati, i morti e la popolazione complessiva.(e farvi le sacrosante domande)
      La buona notizia é che l' inquinamento dal 2040 comincia a diminuire.
      Non vi sfugga però che la previsione per il 2100 è che tutti i sistemi sociali sono allineati (al ribasso) con quelli del 1900.
      .....nel 1900 si andava a cavallo. (Quelli che lo avevano natürlich)

    1. albsorio 8 agosto 2013

      È vero, la gente comune non sa nulla di cio che li aspetta, guardano la tv e credono a tutto, ma i giornalisti dove sono? Non si può pretendere che tutta la gente comune legga CDC. Parlavo con un mio amico, amministratore delegato di una ditta di 200 persone, in crisi come tanti, speranzoso come tanti imprenditori, presi per il culo costantemente come tutti dai giornali e le tv... non sapeva quale onda d'urto era il fiscal compact e nemmeno che entrava a regime il primo gennaio 2015.

    1. consulfin 8 agosto 2013

      " ...la cui versione dell'ottimismo potrebbe essere quello di nascere in una terra con acqua da bere, aria da respirare e terre da coltivare."

      immagine molto azzeccata... per chi ha in testa un'idea Politica.

      Per chi non ce l'ha, o ha in testa idee "politiche", è una visione che si scontra con l'utile da distribuire e la crescita dei valori azionari.

    1. consulfin 8 agosto 2013

      La crisi è strutturale è nata col capitale/
      sta dentro il meccanismo di accumulazione/
      il riformismo non sarà una soluzione/
      la crisi è già matura e Marx non s'è sbagliato/
      quando che ci ha insegnato a prendere lo Stato/



      Io la crisi, la risolvo/
      Oh parbleu! Ma come fa?/
      Sì la crisi, sì la crisi, la risolvo lapperlà/



      Prendo un fucile, lo faccio pulire,/
      lo punto sulle masse, aggiungo un pò di tasse/
      ed il sin... dacato lo tiro da un lato/
      gli dico in un orecchio: non rompermi lo specchio!/



      Si ma il gioco, non riesce, tu così tiri a campar/
      Dalla crisi non si esce, non si esce per di qua!/


      La crisi è strutturale è nata col capitale/
      sta dentro il meccanismo di accumulazione/
      il riformismo non sarà una soluzione/
      la crisi è già matura e Marx non s'è sbagliato/
      quando che ci ha insegnato a prendere lo Stato/



      Io la crisi, la risolvo/
      Oh parbleu! Ma come fa?/
      Sì la crisi, sì la crisi, la risolvo lapperlà/



      Prendo lo Stato, lo tiro da un alto/
      lo rendo più efficiente, con molto meno gente/
      Poi prendo l'europa, né troppa, né poca/
      la rendo più matura con più tecnostruttura/



      Si ma il gioco, non riesce, tu così tiri a campar/
      Dalla crisi non si esce, non si esce per di qua!/



      La crisi è strutturale è nata col capitale/
      [...]



      Io la crisi, la risolvo/
      Oh parbleu! Ma come fa?/
      Sì la crisi, sì la crisi, la risolvo lapperlà/



      Prendo le aziende, in nome di Allende/
      gli do un tappezzata, di carta programmata/
      ed al parassita, gli taglio le dita/
      che rubi un po' di meno. Al mezzogiorno il fieno./



      Si ma il gioco, non riesce, tu così tiri a campar/
      Dalla crisi non si esce, non si esce per di qua!/



      La crisi è strutturale è nata col capitale/
      sta dentro il meccanismo di accumulazione/
      il riformismo non sarà una soluzione/
      la crisi è già matura e Marx non s'è sbagliato/
      quando che ci ha insegnato a prendere lo Stato/
      quando che ci ha insegnato a prendere lo Stato./

      Gianfranco Manfredi, LP La crisi, Spettro, 1974

    1. Nauseato 8 agosto 2013

      È inutile. Prendi 10 conoscenti a caso. Chiedi che ti parlino anche in estrema sintesi, per sommi capi, almeno un minimo alla peggio, del famigerato Fiscal Compact. Registra le risposte...



      Da quelle (o meglio, da quel nulla che si otterrà) si può capire tutto ancor più di quanto si possa capire o immaginare ora: il disastro.

    1. oriundo2006 8 agosto 2013

      Concordo parola per parola. Ed essendo pessimista per natura ( e storia personale ) temo che la luce in fondo al tunnel abbia la curiosa forma di un fungo...anzi, parecchi...

    1. poisonedtooth 8 agosto 2013

      Ottimismo? La speranza di riprenderci il nostro illegittimo ruolo di schiavi-consumisti produttori di oggetti inutili a spese di un ambiente già ora al collasso per iper-sfruttamento? Sarebbe una lettura dell'ottimismo antitetica a quella che potrebbero avere le generazioni ancora non-nate, la cui versione dell'ottimismo potrebbe essere quello di nascere in una terra con acqua da bere, aria da respirare e terre da coltivare. Quale ottimismo debba prevalere lo state decidendo Voi, responsabili del presente e del futuro del genere umano su questo pianeta. La terra ha risorse limitate, prima o poi finiranno e ciò che avremo creato sarà un luogo morto e desolato senza più possibilità di ospitare la vita, e il futuro non ci ringrazierà.

    1. albsorio 8 agosto 2013

      Io abito a Verona, la disoccupazione c'è, la crisi anche, le medie e i grafici spesso non rappresentano fino in fondo la situazione. ----- Il tribunale fallimentare di Verona per semplificare la vendita degl'immobili ha creato una mappa interattiva per localizzarli, andate al link:----> http://www.tribunale.verona.giustizia.it/it/GMaps ------- zoomate su Verona, cliccate sulle icone presenti sulla mappa per i dettagli. ----- questo è solo l'inizio aspettando il gennaio 2015 e il fiscal compact.

    1. albsorio 8 agosto 2013

      Reindroduzione della pena di morte

    1. Hamelin 8 agosto 2013

      Boh...Onestamente sono perpelsso.

      Ma veramente la gente si aspetta che questi cialtroni in parlamento dicano la verità.

      E di grazia come potrebbero dirla?Come possono dire alla gente che il paese ha di fronte un Default Certo ( poichè non ha sovranità monetaria ) che sta venendo ritardato il piu' possibile con le tasse , l'aumento del debito ( che è un accelleratore ) , con la svendita del Patrimonio dello Stato e la distruzione del patrimonio industriale e commerciale Italiano?

      Mi sembra il minimo che dicano che vada tutto bene...è l'unica cosa che possono dire per sopravvivere ancora qualche anno finchè finirà il mandato e potranno scappare con la cassa...

    1. ilsanto 8 agosto 2013

      La crisi attuale è strutturale e dipende da vari fattori:
      - Globalizzazione
      - Area Euro
      - Costo energia
      - Costo Materie Prime
      - Costo Alimenti
      - Cambiamenti Climatici
      - Sovrappopopolazione
      - Mulinazionali
      - Paradisi Fiscali
      - Incompetenza
      - Corruzione
      - Carenza d'acqua
      - Mancanza di strategie e piani a lungo termine
      - Sperequazione tra i redditi alti e bassi
      - Lobby
      - Urbanizzazione
      - Appiattimento piramide demografica
      - Allungamento aspettativa di vita
      - Concentrazione industriale
      - Peso della Burocrazia
      - Massoneria
      In primis andrebbe bloccata la globalizzazione, poi uscire dall'euro, poi bloccare l'ingresso degli stranieri ( anche europei ) e quelli che ci sono rimandarli a casa, poi bloccare la crescita demografica nel mondo, poi fare un grosso piano di sviluppo di centrali termico-solari, mettere fuori legge massoneria e qualsiasi lobby ( compresa la chiesa ), favorire il trasporto su acqua e ferroviario e pubblico, limitare le pensioni a 5000 euro mensili, ridurre gli stipendi dei manager, introdurre lo stipendio di cittadinanza, informatizzare la P.A, sburocratizzare tutta la società, semplificare le leggi, introdurre l'e-learning nell'istruzione, internet veloce in ogni casa, eliminare la sanità privata, eliminare le trattenute alla fonte, creare un gabinetto di guerra economico-finanziaria, eliminare tutti gli enti inutili per decreto a decorrenza immediata, eliminare le provincie, eliminare i comuni con meno di 50.000 abitanti,
      centralizzare gli acquisti, introdurre nello stipendio di tutti i manager e capoufficio della P.A un incentivo che dipende dalla riduzione delle spese di loro competenza, io abolirei anche le regioni che sono uno schifoso duplicato dello stato centrale oggi anziche un parlamento ne abbiamo 21 !, eliminazione di tutte le agevolazioni di qualsiasi tipo a famiglie imprese enti etc. idem per i finanziamenti di qualsiasi natura a imprese enti giornali cinema teatri orchestre musei se servono stanno in piedi da sole altrimenti giusto che chiudano e non falsino la concorrenza, abolire qualsiasi vantaggio o normazione su arti e mestieri dai taxi alle farmacie ai notai avvocati medici etc etc, abolizione di ordini vari dai giornalisti ai commercialisti, riassorbimento dei bot in mano a stranieri e ricollocazione solo nel mercato domestico, riprendere la sovranità sulla creazione della moneta, riduzione degli stipendi pubblici, favorire i consumi a km 0, eliminazione del canone tv e della tassa sui cellulari ( beni di lusso ! ), eliminazione delle municipacilizzate, eliminazione di tasse e balzelli vari su luce, gas, telefono, acqua, cibo.

    1. glab 8 agosto 2013

      già,
      e tu non pensi che con la nostra moneta in mano ai nostri politici non andiamo a ramengo ancora più in fretta?

    1. vanbasten83 8 agosto 2013

      E se la luce in fondo al tunnel fosse un Tir contromano?

    1. albsorio 8 agosto 2013

      Se facessimo un blitz, in una notte torniamo alla Lira, però emessa dallo Stato senza debito, cambiamo tutti gli euro depositi + circolante con le lire, lo Stato ricompra il debito pubblico con gli euro e se ripagato il debito rimane qualcosa lo teniamo in cassa per gli scambi con l'europa ed il mondo. In pratica ridiamo a BCE il suo euro e ci riprendiamo il debito pubblico, estinto. :-) Noi ci teniamo l'economia reale e l'1% i fogli di carta moneta, con cui pulirsi il culo.

    1. robotcoppola 8 agosto 2013

      Più che i dati (effetti) dovremmo concentrarci sui processi che li hanno prodotti (cause).



      Non ci sarà alcuna ripresa stabile ma al massimo leggere ripresine FARLOCCHE, temporanee, con un costo in termini di DEBITO PUBBLICO nel futuro.



      Questa economia basata sul PROFITTO ha generato dei poteri PRIVATI giganteschi, i quali stanno attualmente controllando i settori PUBBLICI degli stati. Ecco perché abbiamo continuamente delle leggi contro la stragrande maggioranza delle persone e a vantaggio di super banche e multinazionali.



      Questo meccanismo perverso ha prevalso su quelli più o meno distributivi precedenti, a partire dagli anni '70 in poi. Questo vuol dire che la ricchezza si accumula su sempre meno persone, le quali accumulano anche sempre più potere.



      L'effetto più evidente che abbiamo è il calo PROGRESSIVO della DOMANDA di beni e servizi. Il settore edilizio, sul quale è stata pompata una bolla abnorme, necessaria a sostenere la speculazione finanziaria (derivati ...) è l'ultima colonna (in pessime condizioni), rimasta in piedi in modo alquanto innaturale, prima che crolli definitivamente il castello di carte ...



      Il settore industriale è già stato spazzato via negli anni precedenti, le nostre esportazioni sono FALSE come le banconote da 3 €. Le nostre catene di montaggio soni all'estero. Quello che facciamo è apporre al massimo l'etichetta "made in italy".



      I DELIRI di chi vede le luci in fondo al tunnel non sono nemmeno commentabili ...

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