Tra le fila di coloro che hanno messo in discussione se stessi ed il proprio ruolo durante questi 2 anni di stato d'eccezione, sicuramente a Napoli Guido Cappelli è diventato un'istituzione.
Membro attivo del Coordinamento No Green Pass Napoli e autore, insieme agli studenti universitari, delle lezioni universitarie aperte a tutti, il professore dell'Orientale non ha tradito la lotta ora che sarà obbligato anche lui alla vaccinazione.
«Proseguirò lungo la strada intrapresa. Si butta fuori dalla società gente perbene e questo determinerà rabbia e rancore. É possibile che ci saranno anche conseguenze legali a fronte di azioni di completa illegalità e di cattiveria politica. La cosa che mi pare selvaggia è che il governo agisca su impulsi esterni. Hanno la fretta di chi deve portare a compimento il crimine».
Ci auguriamo che sempre più persone assumano tali posizioni di fronte alla distopia che avanza, non è piegandosi o assecondandola per "evitare problemi" che le cose miglioreranno
Massimo A. Cascone 12.01.2022
DrCaligari 12 gennaio 2022
Da due anni abbiamo iniziato a camminare su un binario che però è convergente e si sta stringendo sempre di più. Finora abbiamo avuto la possibilità di salvare l'integrità cellulare, lo stipendio e la dignità personale. Però si va verso l'unario: o di qua o di la. L'obbligo over 50 è il primo punto tangente. Ammirazione e rispetto per chi sceglierà la libertà, io almeno inizialmente sceglierò lo stipendio. Naturalmente l'autostima ne risentirà, e comunque non andrò oltre i due o tre shots. Spero che ne saremo fuori per quell'epoca, finire clochard o smostrarmi il dna sarebbero entrambe fini ben peggiori di una sventagliata di Mp40 nazista o di pps 41 dell'armata rossa, mi accontenterei anche di un beretta mab 38. L'ultima ingenua speranza la ripongo nella fatidica data del 15 gennaio 2022, ma di persone in piazza dovrebbero scenderne milioni e tutte belle determinate...