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LA LEGGE REALE HA FATTO 625 VITTIME IN 15 ANNI

DI CLAUDIA SANTINI
giornalettismo.com

I dati del libro bianco 1990 sul periodo delle “leggi speciali”

Dopo i disordini a Roma, come effetto collaterale della manifestazione degli Indignati, si torna a parlare di legge Reale. Nel 1978 la legge Reale fu sottoposta a referendum, anche sotto la pressione dei parenti di chi era rimasto ucciso dalle forze dell’ordine per effetto di quella normativa, che ampliava il numero di casi in cui era legittimo l’uso delle armi di ordinanza.
Il referendum abrogativo, che si tenne a poco più di un mese dal ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani, non passò, la legge rimase in vigore. Alla consultazione popolare diede indicazione di votare contro l’abrogazione anche il Pci, che tre anni prima in Parlamento aveva votato contro la norma.

LE STIME – Secondo “625, un libro bianco sulla legge Reale”, pubblicato nel 1990 dal Centro di Iniziativa Luca Rossi di Milano, le vittime della normativa approvata sull’onda di tensioni sociali negli anni ’70 furono appunto 625 nei primi 15 anni di applicazione, vale a dire dal ’75 al ’90. Di queste, 254 furono i morti, 371 i feriti. Il libro contiene un sorta di catalogazione dei casi di ‘morte da legge Reale‘.

In 153 casi si trattò di persone che non si erano fermate al posto di blocco o all’intimazione di alt. In 65 casi le forze dell’ordine hanno parlato di “colpo partito accidentalmente“. Alcuni esempi: “Caso n.206, 07-01-81, Roma: Laura Rendina, 28 anni… La ragazza si era fermata in auto con altri parenti vicino all’abitazione della famiglia Moro e di altri politici, quando sente battere ai finestrini e si trova puntata una pistola. Presa dal panico riparte, ma viene raggiunta da colpi sparati all’impazzata. Forze dell’ordine: Digos. Fonte: Paese Sera“. Oppure: “Caso n.208, 12-01-81, Firenze: Roberto Panicali Frosali, 32 anni… Stava ritornando in banca dopo l’intervallo a bordo del suo motoscooter, quando viene ucciso da una raffica di mitra sparata da un agente di sorveglianza, che dichiara che il colpo è partito accidentalmente, poichè il mitra si era impigliato nel giaccone. Forze dell’ordine: vigilantes. Fonte: La Nazione“. O ancora il “Caso n.338″, avvenuto il 6 febbraio dell’84 a Torino, vittima: “Renato Cavallaro, 44 anni”. La storia: “Durante l’inseguimento di un ricercato, un poliziotto in borghese a bordo di un’auto civile si ferma ad un semaforo rosso, scende e, in posizione di tiro, spara alcuni colpi. Un operaio, che si trova all’uscita di una cabina telefonica, viene ucciso. Forze dell’ordine: polizia in borghese. Fonte: La Stampa“.

NON MANCANO LE FONTI – Naturalmente sulla legge Reale esiste un amplia bibliografia. Suggestiva la tesi sostenuta in ‘La questione del sindacato di pubblica sicurezza‘, degli avvocati Elio Cherubini e Nerio Diodà, (riferimenti: ‘Ordine pubblico e criminalità, Mazzotta, Milano 1975, p. 172). E cioè che con la concessione della licenza di uccidere ai poliziotti e con la garanzia de facto della loro impunità, la Dc spera di riprendere il proprio controllo sul corpo di Ps, anch’esso interessato al suo interno dalle tensioni sociali degli anni ’70. Praticamente, la legge aveva anche l’obiettivo di contenere la sindacalizzazione delle forze di polizia. Una tesi che si basa anche su una dichiarazione dello stesso ministro della Giustizia Oronzo Reale, da cui prende il nome la legge, in un’intervista al Corriere della Sera. E cioè che uno degli obiettivi della sua proposta era quello di “migliorare lo stato d’animo delle forze di polizia e combattere i fenomeni di rassegnazione o di disinteresse che nascono da un lavoro svolto in condizioni estremamente difficili“. (TMNews)

Claudia Santini
Fonte: www.giornalettismo.com
Link: http://www.giornalettismo.com/archives/158963/la-legge-reale-ha-fatto-625-morti-in-15-anni/
18.10.2011

PHOTO GALLERY LAURA RENDINA, nel corso di un controllo anti terrorismo la digos uccide per errore laura rendina

Pubblicato da Davide

  • illupodeicieli

    Poliziotto – ti han fregato – licenza di sparare – ma niente sindacato.
    I rischi sono quelli segnalati nell’articolo a cui poi ci sono da aggiungere le vere e proprie teste calde, gli schizzati, quelli alla rambo per intenderci. Poi pazzi furiosi sono presenti in ogni categoria lavorativa : non è una peculiarità della polizia o delle altre forze dell’ordine: se prendessimo come esempio un ufficiale giudiziario o un funzionario di equitalia con gravi problemi mentali, i risultati potrebbero essere quelli di indurre persone al suicidio o simili.Il tutto senza far partire un colpo di pistola (se nel suicidarsi la persona decidessedi non adoperare armi da fuoco). E che dire poi della responsabilità dei promotori di leggi repressive: riusciranno poi a guardarsi allo specchio o guarderanno la gente da un balcone, magari in piazza Venezia?

  • cardisem

    Se la crisi andrà avanti inesorabile come da previsioni, vorrà dire che anche l’Italia avrà i suoi «martiri». Cosa succederà quando la gente sarà sempre più esasperata per la perdita del lavoro, della casa, della sanità pubblica, dell’istruzione pubblica, di ogni dignità e prospettiva? Alcuni non potrebbero pensare che è meglio morire per colpi sparati da poliziotti, ancora pagati dai contribuenti, che non lasciarsi morire lentamente di fame e malattia?

  • oldhunter

    Giorni fa ad Atene sono sbarcati gli uomini di Eurogendfor, la nuova polizia europea dai poteri praticamente illimitati di cui fanno parte anche molti nostri carabinieri. Su consiglio probabilmente della Germania e non fidandosi delle proprie forze dell’ordine, li ha chiamati Papandreu per rispondere con brutale efficacia alle proteste di piazza sempre più infuocate e minacciose dei greci. Qui da noi, invece, con la scusante dei black bloc (Cossiga docet), c’è chi oggi reclama una legge Reale 2, ovvero l’autorizzazione a una galera preventiva di 9 giorni per chi si SOSPETTA possa anche solo protestare con eccessivo vigore. Beh, come misura mi ricorda quella “guerra preventiva” degli amerikani che li autorizza a combattere perfino le (immaginarie) intenzioni dei paesi non allineati. Su questa falsariga, negli USA, sono già pronti oltre 700 (SETTECENTO) campi di concentramento, e si arrestano dei liberi cittadini che protestano pacificamente anche solo perché sono scesi dal marciapiede o perché tentano in gruppo di chiudere il proprio conto corrente alla Citibank… Si, la democrazia – quella di cui tutti si riempiono le bocche pronunciandone la parola e tuttavia mai finora realmente attuata – sfuma sempre più in un oscuro e lugubre orizzonte.
    Viene da pensare: ma se i veri padroni occulti impongono ai burattini della politica che ci governano misure sempre più stringenti di limitazioni alla libertà individuale, necessario accompagnamento allo smantellamento dello stato sociale e dello Statuto dei Lavoratori e, via via, a tutti i diritti di base dell’uomo, è evidente che SANNO cosa sta per succedere e quindi ci temono…
    benvenuti nel futuro prossimo!

  • Tao

    E’ stato l’uomo-simbolo di Mani Pulite, opera di pulizia che ci voleva, anche se rimasta incompleta e avvolta nel mistero della toga a un certo punto dismessa forse perché si stava andando troppo in là nelle indagini. E’ senz’altro un ferreo antiberlusconiano, come lo è chiunque abbia un minimo rispetto di sé, della propria dignità di cittadino e del principio di uguaglianza di fronte alla legge. E’anche simpaticamente popolano, anziché algido e fumoso come il politicante medio che arzigogola i discorsi per non farsi capire. E sarà pure alieno dalle vuotaggini melense della sinistra “narrativa” alla Vendola o dal vuoto totale della sinistra light di Bersani.

    Sarà quel che è, ma Antonio Di Pietro resta sempre uno sbirro, per il quale la legalità è sinonimo di ottuso legalitarismo (e non dimentichiamo gli altri aspetti: è pro-Tav, è stato a favore del Dal Molin Usa, da ministro con Prodi voleva asfaltare mezza Italia, e in politica economica e sociale fa il cerchiobottista, un giorno strizzando l’occhio alla Fiom e l’altro plaudendo Draghi, la Marcegaglia e compagnia sfruttante). Io già non mi presto alla farsa dell’urna, figuriamoci se voterei mai un questurino che propone di riesumare la legge Reale del 1975, una misura repressiva che consentiva alle forze di polizia di fermare per 96 ore qualunque “sospetto” e di usare le armi per respingere violenze di piazza, come quelle di sabato scorso a Roma.

    Il ministro degli Interni, Bobo Maroni, ha preso la palla al balzo e ha fatto propria l’infame idea di Tonino: una bella legge che dia un giro di vite autoritario è quel che ci vuole per agitare in eterno lo spauracchio del teppismo politico e incutere un sano terrore nei futuri promotori di qualsiasi manifestazione. E magari anche per farne un pratico uso, chiudendo in commissariato elementi sgraditi alla vigilia di grandi eventi pubblici. Come sotto il fascismo, quando veniva in visita il Duce o un altro alto esponente di regime e gli antifascisti lasciati in libertà venivano preventivamente prelevati e tenuti una notte in guardina. Non vorremmo mai, però, che fosse applicata anche la seconda parte, cioè gli spari sulla folla stile Bava Beccaris. Non saranno così arroganti e autolesionisti, i gerarchi della presunta democrazia. Altrimenti sì che si meriterebbero non 500, ma 500 mila rivoltosi neri di rabbia che assaltano il palazzo. Anche i rivoluzionari davanti a Versailles erano considerati teppa da schiacciare. Finì come sappiamo: con la testa del re tagliata sul patibolo.

    Alessandro Mannino
    Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com/
    18.10.2011

  • Hamelin

    Mi hai anticipato…Della legge reale a chi puo’ importare piu’ ormai…C’é l’Eurogendfor i nuovi mercenari che difenderanno le Elites da una massa di straccioni ( I futuri straccioni ovvero la gente comune che tira a campare a fine mese ) a suon di schioppettate nel sedere…Poi bisognerebbe ricordare che con tutti i tagli che stanno facendo alle forze armate fra un po’ non avranno neanche i soldi per comprare i proiettili…Il Nemico si chiama Turbo Neoliberismo made in Friedman e Chicago Boys…Miseria violenza e morte per il 99.99% dellla popolazione e deificazione dello 0.01% restante…Sento in lontananza i rulli dei tamburi dell’ultima grande guerra….

  • Compl8

    L’unica arma a disposizione delle masse è il numero ma per contro più si è e più è difficile essere organizzati. Le uniche forze laiche che potrebbero trasformare la protesta in una trattativa sono i sindacati, soprattutto i tre grandi che rappresentano milioni di persone dalle quali ricevono contributi sostanziosi con trattenute in busta paga o sulla pensione, e a parte un pò la CGIL, latitano in modo vergognoso. Il sindacato dovrebbe per statuto difendere i lavoratori cosa che non stanno facendo voltandosi dall’altra parte mentre si compie la macelleria sociale.

  • diotima

    “….avvolta nel mistero della toga a un certo punto dismessa forse perché si stava andando troppo in là nelle indagini.” ma non aveva dei procedimenti disciplinari a proprio carico Di pietro? Sapevo infatti che diede le dimissioni anche per non farli portare a termine (oltre che per diventare una star della politica, dopo esserlo diventato della magistratura..) Ma poi basta con l’osannare mani pulite: ha dato un colpo di spugna e niente più. Ha messo la pietra tombale sulla prima repubblica ,aprendone una peggiore.
    Poi Di Pietro (“starei a destra se non ci fosse Berlusconi”) è sempre stato fascistello…è normale fare certe esternazioni..

  • uomospeciale

    Solo che al tempo della rivoluzione francese la gente moriva a decine di migliaia al mese di fame, di freddo, e di malattie…….. Mentre oggi si muore di obesità, infarto, alcolismo, incidenti stradali, e droga.

    E questi “rivoluzionari arrabbiati” col telefonino, il frigo pieno di ogni ben di Dio, l’iPod le loro belle scarpettine firmate, la macchina, la moto, il PC, (comprati da papà…. Perché piegare la schiena loro è troppa fatica..) vanno a sfasciare le piazze e saccheggiare negozi per noia e per impunità.

    Di certo non per fame e per miseria.
    Queste cose non sanno neppure cosa siano, non le hanno mai conosciute.

    Quindi ben vengano le leggi speciali per tenere a bada i facinorosi che sanno solo distruggere, bruciare, rubare.

  • geopardy

    La storia non ci insegna niente, essa già è abbastanza parziale, ma non la conosciamo neanche sotto questo aspetto e saremo costretti a riviverla, come scritto ad Auschwiz, infatti c’è stata più violenza dopo la legge Reale che prima sicuramente, il terrorismo esplose letteralmente e si giunse quasi alla guerra civile, durante il rapimento Moro.

    Allora il benessere era crescente, figuriamoci una simile legge durante una crisi come quella che si è appena manifestata e che si preannuncia ben più micidiale di ciò che abbiamo visto.

    Allora si voleva una maggior distribuzione delle ricchezze in fase di crescita economica, oggi si vorrebbe mantenere un minimo di dignità in una fase fortemente decrescente e scopriamo ogni giorno di più quali siano le cause della crisi e dove ci vorrebbero far arrivare, altro che Versailles in futuro, di contro avremo un autoritarismo palese (ora è solo mascherato da finta democrazia) e crescente del quale non si siesce neanche ad intravvedere un punto di arrivo.

    Allora i privilegi erano per un numero ristretto di persone ed oggi pure.
    Di Pietro, come politico, a parte qualche coraggioso intervento (come ad es. quello del recente referendum dell’acqua), non mi è mai piaciuto (eccetto durante “mani pulite” come pubblico ministero, ma poi sappiamo come è andata a finire) .

    L’ho sempre ritenuto un giustizialista ed un un moralista, si pone come alternativa, ma mai ho sentito un suo intervento sul funzionamento reale del sistema vigente.

    Non mi meraviglia questo suo atteggiamento retrivo.
    Lui è un “islamista” della “giustizia” e “dell’ordine” (comprese le forze).

    Questa sarebbe l’alternativa a tutto questo schifo?

    Siamo messi proprio male credetemi.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Meglio agire preventivamente, perchè farlo quando ti hanno fatto arrivare alla fame se già intuisci che potrebbe essere una possibilità reale?
    Per agire è sempre necessario tornare all’abominio?

    Possibile che in tutti questi secoli non abbiamo imparato niente?
    Chi si impoverisce continuamente ed a farlo impoverire sono quelli che si arricchiscono in maniera inconcepibilmente elevata, deve per forza strisciare per ser le starde per ribellarsi?

    Mi prospetti un mondo in cui il metro di misura della miseria per agire deve essere quello del settecento , mentre siamo nel 21° secolo?
    Un po’ di progressi si spera che li abbiamo fatti nel frattempo.
    Cosa c’entrano il cellulare o l’ipod con il diritto a protestare?

    Non so chi siano questi famigerati black bloc, quindi non saprei dire se xzzzzzzrispondono al tuo canone di pil individuale.

    Prima di sparare sentenze bisognerebbe sapere .

    La deifferenza tra un mondo a filosofia dominante di sinistra ed uno di destra, è che nel primo è dominante la parola solidarietà , nel secondo la parola cordine pubblico.

    ciao
    Geo