La legge dei vincitori

La legge dei vincitori

Di Massimo Fini

La proiezione del film “Norimberga”, proiettato di recente nelle sale, ha riproposto la ‘vexata quaestio’ della legittimità dei processi di Norimberga e di Tokyo e sulla pretesa dei vincitori di essere moralmente migliori dei vinti, pretesa inaudita, nel senso letterale di mai udita nel corso della Storia, al punto di poterli, appunto, processare.

Perplessità su quei processi e sui Tribunali costituiti appositamente furono sollevate, sin dall’inizio, proprio da parte democratica e liberale. Scriveva l’americano Rustem Vambery, docente di Diritto penale, sul settimanale The Nation del 1 dicembre 1945, individuando i punti deboli di questi processi: “Che i capi nazisti e fascisti debbano essere impiccati e fucilati dal potere politico e militare, non c’è bisogno di dirlo; ma questo non ha niente a che vedere con la legge…”. Quali erano i “punti deboli”, anzi inaccettabili, di quei processi: Giudici guidati da “sano sentimento popolare”, introduzione del principio di retroattività, presunzione di reato futuro, responsabilità collettiva di gruppi politici e razziali, rifiuto di proteggere l’individuo dall’arbitrio dello Stato, ripristino della vendetta tribale”.

In un coraggioso discorso pronunciato all’Assemblea Costituente il 24 luglio 1947, quando quei processi erano ancora in corso, Benedetto Croce affermava: “Segno inquietante di turbamento spirituale sono ai giorni nostri, bisogna pur avere il coraggio di confessarlo, i tribunali senza alcun fondamento di legge, che il vincitore ha istituito per giudicare, condannare e impiccare, sotto nome di ‘criminali di guerra’, uomini politici e generali dei popoli vinti, abbandonando la diversa pratica, esente da ipocrisia, onde un tempo non si dava quartiere ai vinti ad alcuni di loro e se ne richiedeva la consegna per metterli a morte, proseguendo e concludendo con ciò la guerra”.

Più possibilista era il quotidiano inglese, The Guardian, forse il migliore, a tutt’oggi, dei quotidiani europei, che nel 1946 scriveva: “Il processo di Norimberga apparirà giusto o sbagliato nella storia a seconda del futuro comportamento delle nazioni che ne sono responsabili”. Bene, non si era ancora spenta l’eco di quei processi, che secondo le intenzioni avrebbero dovuto “escludere la guerra dalla vita della società”, che già le truppe francesi soffocavano con l’atroce brutalità di sempre un disperato tentativo del Madagascar di liberarsi dalle manette coloniali.

Ciò, naturalmente, è nulla rispetto a quello che hanno fatto poi Usa e Urss, le due vere, e sole, potenze uscite vincitrici dalla seconda guerra mondiale. In più di mezzo secolo Usa e Urss hanno messo a ferro e fuoco Il Sud-Est asiatico, usato il napalm e armi chimiche in Vietnam, combattuto guerre in Medio Oriente per interposta persona e sulla pelle altrui, “suicidato” Masaryk e Allende, schiacciato nel sangue la rivolta ungherese, invaso la Cecoslovacchia e l’Afghanistan, umiliato la libertà della Polonia, insidiato con le armi e i servizi segreti la sovranità del Nicaragua e del Salvador, difeso e sostenuto i più feroci, sanguinari e criminali dittatori, per esempio Saddam Hussein, salvo poi dismetterli quando non più presentabili, a suon di golpe, organizzato decine di colpi di Stato, fomentato e guidato, attraverso il Kgb e la Cia, una buona fetta di terrorismo internazionale e, infine, messo il loro tallone e accampato le loro pretese egemoniche su ogni angolo, anche il più recondito, del mondo.

Così scrivevo sull’Europeo, il 6 settembre del 1986, ma da allora si è aggiunta molta carne al fuoco, dando alle mie parole le dimensioni di una sinistra profezia. E’ dal 1999, anno dell’aggressione alla Serbia, quindi prima della scusante, chiamiamolo così, dell’11 settembre, che gli Stati Uniti e la Nato, che sono poi la stessa cosa, hanno violato tute le norme del diritto internazionale, contro la volontà dell’Onu.

Per passare a tempi più recenti c’è l’aggressione al Venezuela, la cattura del suo legittimo Presidente Nicolas Maduro, che naturalmente dalla narrativa occidentale è sistematicamente chiamato “il dittatore Maduro”, mentre arrivò al potere con legittime elezioni. Intimidito in ogni modo il “socialismo bolivariano”, tanto che di recente il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo del Presidente del brasile, Ignacio Lula da Silva, il quale, temendo di fare la fine di Maduro, ha di molto annacquato il suo socialismo.

Scrivevo sempre in quell’articolo che le super potenze, quelle appunto uscite vincitrici dalla Seconda Guerra mondiale, hanno avanzato pretese su ogni angolo del mondo, anche il più remoto. Ed ecco che adesso Donald Trump vuole comprarsi la Groenlandia cioè un territorio europeo anche se situato ai limiti dell’Artide. Quindi alla domanda del ministro dell’educazione giapponese, Masayuki Fujio, che poneva la questione “i vincitori hanno il diritto di giudicare i vinti?”, si può rispondere oggi, con molta amarezza, ma con tranquilla coscienza: no.

Di Massimo Fini

21.01.2026

Massimo Fini. Giornalista, scrittore e saggista.

Fonte: https://www.massimofini.it/articoli-recenti/2534-la-legge-dei-vincitori-2

Commenti (47)

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Mostra commenti 47 caricati
    1. Dario Lampa 24 gennaio 2026

      Questo perché sono stati rinnegati, sia in Russia che l altrove i valori del vero comunismo il quale rimane ancora l' unica alternativa al sistema liberal-capitalista per salvare l'umanità dal caos distruttivo (di valori e ambientale) nel quale ci hanno gettato.

    2. oriundo2006 25 gennaio 2026

      I valori di Pol Pot, tanto per capirci.

    3. Malcom 25 gennaio 2026

      E neanche quelli di Mussolini e Hitler, tanto per capirci ancora meglio.

    4. oriundo2006 26 gennaio 2026

      Entrambi 'socialisti', dunque assai affini ai 'comunisti', tanto per capirci ancor meglio.
      L'astuzia diabolica fu di farli combattere gli uni contro gli altri quando in realtà le differenze erano politico-strategiche circa il dominio globale, ma inesistenti sul profilo dell' egemonia da riservarsi al 'popolo' guidato da una personalità oggetto di 'culto' perchè considerato avente in sè i germi del futuro.
      Quale futuro lo si è ben visto.
      Il loro tracollo è stato tracollo di un mondo contadino avviato all' industrializzazione 'primaria' e sacrificato sull'altare della volontà di potenza di stato. Le 'tempeste d'acciaio' furono l'epitaffio funebre comune ad entrambi nell'ecatombe di morte che ne conseguì.

    5. ric 1 febbraio 2026

      Pol Pot , Ho Ci MIN ,Vietcong ...senza questi sarebbero colonie yankkes al pari di CUBA ai tempi di Batista.

    1. absitiniuriaverbis 24 gennaio 2026

      Ah, certo, il famoso principio filosofico dell'"Ut Videtur, Qui Vicit" (Come Pare a Chi Ha Vinto). Un pilastro del pensiero sottile e raffinato.

      Ecco alcuni punti che brillano per evidenza in questo nobile concetto:

      1. Efficienza dialettica: Perché sprecare tempo in dibattiti, prove o ragionamenti quando un pugno (o un carro armato) può esprimere il tuo punto di vista in modo così conciso ed eloquente?
      2. Storiografia semplificata: Chi ha bisogno di fonti contrastanti o prospettive multiple quando il vincitore può gentilmente fornire una versione unica, pulita e assolutamente oggettiva degli eventi? Un enorme risparmio per gli studenti.
      3. Democrazia in azione: È come un'elezione, ma invece di schede fragili e reclami, si usano mezzi più... persuasivi. Il consenso si misura in decibel di esplosioni.
      4. Fonte di saggezza proverbiale: Spiega magnificamente perché Gengis Khan, i pirati e l'energumeno che ha preso l'ultima fetta di pizza sono stati, tecnicamente, sempre nel giusto. Inconfutabile.

      In conclusione, la vittoria di forza è un principio che ha sempre avuto ragione per tutta la storia. Sempre. Per definizione. Perché se avesse avuto torto, beh, non saremmo qui a parlarne, vero? I perdenti, notoriamente, oggigiorno hanno una pessima connessione internet e nel pasasato hanno avuto una scarsa capacità di pubblicare libri di testo.

      Quindi sì, la forza è l'argomentazione definitiva. Un po' come dire che l'ascia è lo strumento di chirurgia più preciso. Rozzo, ma decisamente efficace nel convincere i tessuti.

    1. PietroGE 23 gennaio 2026

      Il processo di Norimberga è stato una farsa vergognosa, la continuazione della guerra con altri mezzi, e nello stesso stesso tempo una novità, preludio al nuovo sistema di potere basato sulla manipolazione dell'opinione pubblica. Mentre sottobanco si scambiavano informazioni sulla costruzione della bomba atomica con l'accusa da parte sovietica ai tedeschi di aver gassato 4 milioni di ebrei, all'opinione pubblica veniva venduta, insieme all'olocausto, anche la dimensione morale della guerra : il 'silenzio di Dio', la 'banalità del male', la demonizzazione del Fuehrer, ecc. ecc. E di conseguenza, visto che Hitler era stato votato, di tutto il popolo tedesco. Una novità quindi nella storia europea e mondiale. Una novità che continua, come si vede, perché chi controlla il passato controlla il presente, e chi controlla il presente controlla il futuro. Se provate a cercare sui motori di ricerca qualche informazione di stampo revisionista sull'olocausto vi rimandano sempre ai siti ebraici. Come volevasi dimostrare.

    2. Gio 24 gennaio 2026

      Mi piacerebbe che qualcuno mi segnalasse qual he lettura in questo senso, grazie.

    3. ric 24 gennaio 2026

      si puo' cominciare da qui...

      https://i.ebayimg.com/images/g/li4AAOSwMopmQ4Gd/s-l1600.webp

    4. ric 24 gennaio 2026

      e proseguire....

      https://i.ebayimg.com/images/g/TkgAAeSwDExpOaMK/s-l1600.webp

    5. ric 24 gennaio 2026

      ma volendo si puo' andare oltre----

      https://i.ebayimg.com/images/g/YO0AAOSwhxhoLHtB/s-l1600.webp

    6. Martin 24 gennaio 2026

      Ci sono gli atti interi del processo scaricabili in inglese, ho letto centinaia di pagine e emergono diverse amare verità, specie su come i Generali nazisti dopo l'invasione rimasero sorpresi dall'estrema concentrazione di truppe, carri armati ed aerei sovietici alla frontiera, compatibili solo ed esclusivamente con un imminente attacco - come peraltro dimostrato dallo storico russo Suvorov. Poi c'è l'ovvio silenzio sui bombardamenti di Usa e GB sui civili tedeschi (800,000 morti). sulla strage di 20.000 ufficiali polacchi a Katryn da parte di Stalin, e l'inizio della campagna sui 6 milioni dell'Olocausto. Come noto, a Auschwitz negli anni 70 si è passati da 4 milioni a 1,1 milione di morti, ma il totale miracolosamente non è cambiato, LOL

    7. Malcom 25 gennaio 2026

      Peccato che i bombardamenti di massa sui civili li avessero iniziati i nazisti a Guernica in Spagna e a Coventry in Inghilterra. Quanto all'invasione dell'Urss da parte dei nazisti c'è poco da dire: Hitler era dal Mein Kampf che parlava di espansione a Est della Germania (il Lebensraum). Quanto ai morti dei campi di sterminio non è che è meno grave se erano "solo" 1,1 milioni di morti invece che 4. In ogni caso derubricare il massacro di persone innocenti (non solo ebrei) a questioni aritmetiche la dice lunga.

    8. Malcom 25 gennaio 2026

      Quindi i campi di concentramento nazisti cos'erano? Villaggi vacanze?

    9. PietroGE 25 gennaio 2026

      Campi di concentramento e di lavoro forzato dove si moriva per epidemie e nelle ultime fasi della guerra perché era collassato, a causa dei bombardamenti alleati, il sistema di rifornimenti alimentari.

    10. Malcom 25 gennaio 2026

      Anche se fosse come dice lei (e non lo credo), il rastrellamento, la detenzione e il lavoro forzato di donne, bambini, vecchi e uomini innocenti non mi pare sia tanto accettabile. Epidemie e fame (ripeto: sempre accettando le sue ipotesi) erano conseguenze della detenzione immotivata.

    11. oriundo2006 25 gennaio 2026

      Malcolm, salve, c'è da dire che adesso israele 'eterno' ha risolto il problema: sta provvedendo ad eliminare definitivamente il campo di concentramento 'Gaza' insieme ad i suoi infelici abitanti sostituendolo con Gaza 2.0 ( lo zero sono i suoi primitivi abitanti ).
      Non solo.
      Ha eliminato ogni contabilità del danno, sia oggi distruggendo i registri di nascite e morti sia domani seppellendo le rovine della città di mare, per eliminare le prove del massacro.
      Dopotutto i tanto orribili nazisti non avevano pensato, che cattivi, di fare di Auschwitz un villaggio-vacanze.
      Una mancanza imperdonabile cui finalmente si pone rimedio.
      Quando si dice il potere della conoscenza, della ratio calcolatrice moderna...
      Dopo tutto questo daffare, l'entità sionista non avrà più l'incombenza sgradita di assicurare una qualche forma di provvisoria sopravvivenza ai superstiti, per cui non ci sarà alcuna 'liberazione' da parte di una qualche 'armata' rossa o nera che sia: saranno tutti provvidenzialmente morti o schiavi a vita in qualche campo-profughi lontano da occhi indiscreti.
      Se lo noti, già oggi si sta cercando in tutti i modi di 'voltare pagina', azzerandone anticipatamente la memoria: una morte in vita per non-persone.
      Il presente supera largamente il passato e l'enormità di quanto sta accadendo sfugge ai più.

    12. Malcom 25 gennaio 2026

      I massacri odierni di palestinesi fatti da Israele non cancellano (e tantomeno giustificano) i massacri del passato fatti dai nazisti. Così come quelli del passato non possono giustificare quelli odierni, come proprio i sionisti sono soliti fare. Inoltre, fare graduatorie tra nefandezze mi sembra un macabro esercizio.

    13. Martin 26 gennaio 2026

      I primi bombardamenti nazisti della GB ci furono nel settembre 1940, come reazione ai diversi bombardamenti della Gemania da parte della RAF, Berlino inclusa, già dal maggio 1940. E' storia, fine del discorso.
      E non afferro come non si afferri la differenza con bombardamenti incendiari di diversi giorni con decine di migliaia di morti, esempio Amburgo.

      In ogni caso i morti per la WW2 sono stati circa 50 milioni, è un numero importante.

    14. Martin 26 gennaio 2026

      E' così ed è storicamente verificato. La maggioranza dei detenuti nei campi nazisti dell' Est preferì la deportazione, anche a piedi, pur di non trovarsi con i Sovietici, Bergen Belsen in Germania si trovo' con decine di migliaia di profughi dai campi dell' Est, mentre i bombardamenti fecero saltare la logistica alimentare. Risultato epidemie, specie di tifo, e morte di massa.

    15. Martin 26 gennaio 2026

      Malcolm vorrei capire, avrai letto sul regime leninista e stalinista in materia di detenzionI e lavorI forzatI per milioni di persone, sono aspetti noti anche ai proverbiali muri

    16. Malcom 26 gennaio 2026

      Mi pare che i detenuti non stessero di loro volontà nei campi di concentramento. Quindi, appare quantomeno fantasioso che i detenuti potessero scegliere se rimanere (e essere liberati) oppure affrontare estenuanti marce per finire in un altro campo.

    17. Malcom 26 gennaio 2026

      Vedo che cambia discorso. Rimane il fatto che i nazisti hanno realizzato un universo concentrazionario dove sono finiti non solo tutti i loro oppositori politici ma soprattutto milioni di donne, bambini e persone comuni, solo per il fatto che avevano qualche "particolarità" non ben accetta all'ideologia nazista. Ai proverbiali muri sono noti anche i milioni di morti fatti dai nazisti nei campi di sterminio.

    18. Malcom 26 gennaio 2026

      Di bombardamenti terroristici sulla popolazione civile se ne intendevano anche i nazisti. La distruzione delle città basca di Guernica ad opera della legione tedesca "Condor" avvenne il 26 aprile 1937. E se i nazisti non hanno ripetuto Coventry decine di volte - come gli anglosassoni - è stato solo perché la superiorità aerea l'avevano perduta da tempo a favore degli anglosassoni. Poi, tanto per dire, il teorico dei bombardamenti di massa sulle città avversarie fu un generale italiano, Giulio Douhet.

    19. Martin 26 gennaio 2026

      I morti di Guernica oscillano tra i 150 e i 1600 secondo le versioni, un evento assolutamente secondario.
      I bombardamenti su Coventry per 2 anni, un totale di 1250 morti.
      Il bombardamento su Amburgo per una intera settimana a fine luglio 1943 fece 50,000 morti, quasi tutti bruciati vivi. Et simiia per Dusseldorf, Stoccarda, Colonia, Rostock, Dresda, etc.
      Il conto finale e' di 52,000-60,000 morti in Inghilterra contro 700-800,000 in Germania, 80% bruciati vivi. Poi vanno aggiunti i 150.000 morti civili in Francia e i 65.000 morti civili in Italia, sempre grazie ai bombardamenti USA e GB sulle città.

      Dimenticavo... il numero dei morti per le notorie stragi nazi fasciste non oltrepassa gli 11,500-12,000, circa un quinto dei 65.000 civili uccisi nei bombardamenti, ma pazienza

    20. oriundo2006 26 gennaio 2026

      Semplicemente fanno decadere dal punto di vista morale, se la parola ha ancora una qualche valenza oggi, la loro pretesa alla 'superiorità'.
      Questa dal punto di vista 'umano' è oggi completamente inesistente ( tralascio di parlare delle analogie col passato ).
      Dal punto di vista 'divino' se scelta vi fu, allora l' 'entità' che la commise deve rispondere della scelta stessa insieme ai suoi adepti: i debiti si pagano.

    21. Malcom 26 gennaio 2026

      Se dobbiamo fare la conta dei morti, i nazisti non furono secondi a nessuno. Nell'assedio tedesco di Leningrado ci furono 1,2 milioni di morti tra i cittadini sovietici. Nel totale i morti sovietici, dovuti all'invasione tedesca, furono 20 milioni. Poi, per quanto riguarda i morti civili in Italia, oltre 26mila furono gli assassinati civili nelle stragi nazi-fasciste, da Santa Anna di Stazzema a Marzabotto. Senza contare i militari italiani fucilati (dopo essersi arresi) a Cefalonia e quelli morti nei campi di concentramento in Germania (tra i 37mila e i 50mila). Ma, soprattutto, senza contare che tutti i morti italiani, sia quelli fatti dagli anglo-americani sia quelli fatti dai tedeschi, sono responsabilità della geniale scelta dell'uomo del balcone di piazza Venezia di farci entrare, totalmente e ridicolmente impreparati, in guerra, aggredendo fra l'altro alle spalle una Francia già in ginocchio. E tutto questo allo scopo cinico da avere un pugno di morti per sedersi al tavolo della spartizione dell'Europa.

    22. Malcom 26 gennaio 2026

      E, dimenticavo, per garantirsi un "impero" italiano anche nei Balcani.

    23. Martin 27 gennaio 2026

      La cifra di 26.000 vittime delle stragi nazi fasciste è totalmente campata per aria, non vanno oltre gli 11.500-12,000, includendo spesso anche le vittime di conflitti a fuoco (fatto non corretto). Altrettanto campata per aria quella di 37-50.000 morti nei campi di prigionia in Germania, ove per inciso mio nonno Colonello e monarchico passò 3 anni.
      Stalin ha ucciso 15-20 milioni di persone.
      Quanto a Mussolini, ovvio che fece un grave errore entrando in guerra e soprattutto ad invadere la Russia, ma la WW2 di certo non fu colpa sua, ci sono diversi altri molto più responsabili di lui.

    24. Martin 27 gennaio 2026

      L' Impero ce lo avevano Inglesi, Francesi, Portoghesi, Olandesi, Statunitensi (Cuba Hawaai P.Rico Filippine) e perfino i Belgi. Non vedo perche ridere-di o ritenere anomalo solo quello italiano - un classico dell'antifascismo più becero e disonesto.

    25. Malcom 27 gennaio 2026

      Una cosa sbagliata non diventa meno sbagliata perché la fanno anche altri. La critica non è soltanto all'imperialismo italiano ma anche agli altri imperialismi. Quanto al fascismo e al nazismo l'innovazione, apportata da questi movimenti politici, è stata che i metodi usati in genere dagli imperialisti fuori dall'Europa e su popolazioni non bianche furono utilizzati in piena Europa e a danno della popolazione bianca. Ad esempio i metodi usati usati dal colonialismo tedesco guglielmino per massacrare gli herero in Africa vennero impiegati in Europa e soprattutto in Russia dai nazisti tedeschi. E i campi di concentramento istituiti in Libia dal colonialismo italiano furono replicati nei Balcani dai fascisti.

    26. Malcom 27 gennaio 2026

      Lei è padrone di pensarla come le pare ma le cifre sono altre. Solo a Marzabotto gli assassinati (civili) furono 770. La cosa più grave è che i nazisti furono assistiti da fascisti italiani, contro la loro stessa popolazione. Per quanto riguarda Stalin, bisognerebbe guardare alle statistiche demografiche dell'Urss. Nel periodo in cui Stalin fu capo del governo la popolazione sovietica aumentò notevolmente, cosa che mal si concilia con le ecatombi denunciate da certe fonti. In particolare, la popolazione salì da 137 milioni nel 1920 a 196 milioni nel 1941. Fu solo durante l'invasione tedesca che la demografia crollò e nel 1946 la popolazione sovietica scese a 170 milioni (-26 milioni sul 1941), risalendo a 182 milioni nel 1951. Per quanto riguarda le responsabilità della Seconda guerra mondiale, pur ammettendo che UK, Usa e Francia non fossero una allegra brigata di filantropi, Mussolini è stato uno dei politici internazionali che più hanno destabilizzato l'equilibrio mondiale, ad esempio con l'invasione dell'Etiopia (dove furono usati i gas vietati dalle convenzioni internazionali). Il fascismo stesso nasce sull'onda della "vittoria mutilata" e su un programma di rivincita imperialista, in cui la guerra è uno degli strumenti più importanti di regolazione dei rapporti internazionali.

    27. Martin 27 gennaio 2026

      Io non sto a difendere a spada tratta il fascismo, cerco solo di evidenziare le molteplici distorsioni della verità storica imposte dai vincitori,
      L'imperialismo coloniale è stato una fase dell' Occidente, in cui il fascismo è solo l'ultimo arrivato. E per inciso in Etiopia mise fine alla schiavitù imperante, al tempo ancora legale (!!!). I gas, e non dei peggiori, furono usati solo dopo la morte tra atroci torture di Minniti (vedi wikipedia). Poi comprendo il discorso sulla demografia sovietica, ma il dibattito tra gli studiosi resta tra 15 e 20 milioni di vittime, molte ma molte di più di quelli del nazismo. Non c'e' modo di sottovalutarlo. Forse dovrebbe leggere di più sulle vittime dello stalinismo, esempio il regista teatrale Meyerhold (marxista, poveretto) e moglie, possiibilmente su wikipedia versione inglese. E' stata una strage senza fine di milioni di persone.

      Quello della vittoria mutilata non fu un mito ma la realtà. Siamo stati gli unici tra gli Alleati ad aver vinto la guerra militarmente (armistizio del 4-11-1918 e occupazione di Friuli e Trentino), ma siamo stati trattati malissimo. Il punto non erano le richieste leonine su Dalmazia etc, ma essere stati tagliati fuori del tutto dalla spartizione coloniale, per un Paese in cui milioni emigravano, a riprova dell'importanza dello sfruttamento coloniale, in un sistema internazionale retto da dazi e tariffe - specie sulle materie prime - imposti da GB e Francia.
      Non te l'hanno spiegato che ogni nave che passava per Suez doveva essere ispezionata e pagare GB e Francia? O l'embargo del carbone dichiarato dalla GB diversi mesi prima che entrassimo in guerra? O l'embargo sulle merci tedesche applicato qualche anno prima della guerra? Merci che la Gemania doveva vendere per importare cibo, dato che non è MAI stata autosufficiente a livello alimentare - donde l'ossessione di Hitler in particolare per l'Ucraina.

      E' il sistema che gli USA hanno fatto saltare immediatamente dopo la guerra, ed infatti sia Germania che Giappone che Italia si sono ripresi rapidamente - che caso, vero?

    28. Martin 27 gennaio 2026

      Guardi che a Marzabotto ci fu una battaglia armata, oltre che una strage di innocenti civili.
      I soldati tedeschi in servizio in Italia ogni circa 3 mesi tornavano in Germania in licenza e spesso non trovavano più l'intera città o villaggio, solo rovine e decine di migliaia di morti..... bruciati vivi. Potrà facilmente immaginare la forma mentis di fronte agli attacchi dei partigiani, noti per abbandonare i villaggi e lasciarci solo donne, vecchi e bambini, mentre loro combattevano contro gli AngloAmericani.
      In Italia in ogni caso c'e' stata una guerra civile dal luglio 43 al maggio 45, ed i combattenti nella Rep. di Salò sono stati 700.000, non esattamente 4 gatti. Circa il 25% dei militari detenuti in Germania rientrò aderendo a Salò - mo nonno monarchico per inciso NO.
      Una guerra civile è una guerra civile.

    29. Martin 27 gennaio 2026

      Si documenti sulle gesta degli Inglesi in India e Bangladesh nel 1800 e 1900, decine se non centinaia di migliaia di morti, o sui campi di concentramento in cui ammassarono donne vecchi e bambini bianchi nella guerra contro i Boeri in Sud Africa ai primi del 1900. Nessuno li ha battuti per violenza e numero di vittime.

    30. Malcom 28 gennaio 2026

      Le rispondo brevemente e poi chiudo. Lei si può arrampicare sugli specchi quanto vuole, ma le uccisioni, le violenze e i saccheggi contro la popolazione civile italiana rimangono quello che sono sempre stati: una barbarie e un crimine. Una barbarie commessa dai nazisti tedeschi, con la complicità dei fascisti italiani. Su questo ci sono decine di processi. Quella combattuta in Italia non fu una guerra civile, bensì una guerra di liberazione nazionale contro una potenza straniera che occupava l'Italia. I prigionieri militari italiani che aderirono a Salò in maggioranza lo fecero solo per evitare la deportazione. Infatti nell'esercito di Salò le diserzioni erano altissime, in non pochi casi a favore delle formazioni partigiane. I primi a non fidarsi delle truppe della Repubblica di Salò erano i tedeschi. Riguardo alla Prima guerra mondiale, questa fu una guerra di rapina da entrambi le parti, allo scopo di spartirsi il mondo. L'Italia avrebbe potuto mantenere la sua neutralità ottenendo diversi territori dall'Austria e risparmiandosi 1,2 milioni di morti militari e civili, ma fece di tutto per far fallire i negoziati per la sete di conquista della sua classe dirigente industriale rivolta soprattutto la conquista di territori dell'Adriatico (sancita dal trattato segreto di Londra). Infine, la sua interpretazione e giustificazione del colonialismo con la necessità di dare una valvola di sfogo all'emigrazione, questa non regge alla verifica storica. In primo luogo, perché le colonie fatte dalle potenze europee tra fine 800 e inizio 900 non furono colonie di popolamento (come quelle precedenti, ad esempio in Australia e Canada), ma di sfruttamento di risorse e popolazione indigena. In secondo luogo, perché i contadini meridionali che andarono in Libia, in Somalia, Eritrea e Somalia furono pochissimi. Le guerre coloniali servirono solo a far arricchire settori industriali della classe dirigente italiana. Anzi, furono una impresa a perdere. Ad esempio Mussolini cedette le quote italiane della ditta petrolifera che sfruttava i pozzi di Mosul alla Gran Bretagna, in cambio della sua sostanziale acquiescenza all'invasione italiana dell'Etiopia. Un bello scambio non c'è che dire. Con questo la ringrazio del contraddittorio e chiudo. Cordiali saluti.

    31. Martin 28 gennaio 2026

      L'unica cosa su cui concordo è che avremmo fatto benissimo a non entrare nella WW1. I primi a volere l'entrata in guerra furono come noto i Savoia e cordate collegate, industria meccanica e bellica in primis. Per tutto il resto, Lei non ha fatto la minima tara della propaganda dei vincitori, fatto pesante dopo ormai 80 anni.

    32. Gio 1 febbraio 2026

      grazie

    33. Gio 1 febbraio 2026

      non ne ho trovato nemmeno uno da scaricare azz....

    34. ric 1 febbraio 2026

      Dresda , ti dice nulla ?

      immagini di democrazia anglo7yankee...

      dove c'era neanche un soldato...

      dove churchill ( il porko ) disse che colpendo il popolo si riusciva a minare la resistenza tedesca...

      -----------------------------------

      https://www.corriere.it/reportages/esteri/2015/dresda-ieri-e-oggi/media/01a.jpg

    35. ric 1 febbraio 2026

      Somalia . Libia , Etiopia....

    36. ric 1 febbraio 2026

      l 'itaglietta dei savoia , doveva ripagare gli inglesi per averli sostenuti in tutti i modi per la conqusta del sud.italia.

      il gesto "onorevole" di servilismo verso gli anglo nel 1900 nella spedizione contro i Boxer non bstava.. encora oggi ne siamo sudditi

    37. ric 1 febbraio 2026

      campi di lavoro.

    38. ric 1 febbraio 2026

      veramente i paragoni con tanto di bilancia truccata li stai facendo tu...

    39. Martin 1 febbraio 2026

      I detenuti nella maggior parte dei casi poterono scegliere, e la maggioranza decise di non aspettare i Sovietici, anche a costo di camminare per giorni e giorni

    1. oriundo2006 23 gennaio 2026

      Lo fanno quando scrivono, professano, dichiarano esplicitamente che il loro 'dio' ha voluto questo: la sconfitta dei nemici 'ad majorem dei gloria' perchè nemici 'ontologici' dell' 'architettura' politica umana governata da questa 'entità'.
      E' stato un delitto 'speciale' contrario a tale 'entità', come 'speciale' è stata la pretesa di qualificare in modo inappellabile una sentenza umana come assolutamente 'giusta' e fondata perchè il suo fondamento non era 'umano' ma addirittura chiamava in causa il loro 'dio', facendo capire che si tratta di un 'dio' speciale, solo ed esclusivamente loro e di nessun altro.
      E' il 'dio degli eserciti' che ha dato loro la vittoria ed insieme il potere di sanzionare con la 'damnatio memoriae' i vinti, attribuendo la qualifica di 'giusto' e di giusta guerra rivolta contro l' operato dei reprobi, maledetti per sempre per aver offeso i diritti teologici di detta divinità con la sua 'scelta' di alcuni e non di altri.
      Questa è 'in nuce' il fondamento della pretesa, che giace nella pretesa del Reich e degli altri popoli di scalzare gli 'eletti' dal trono della loro superba pretesa.
      Oggi ci è chiaro avanti agli occhi, per chi vuol vedere e capire, anche perchè è replicato a Gaza, con l'orrenda guerra fatta ad infanti e persone che non si possono difendere, senza che nessuno si periti di far finire l'orrendo massacro, anzi si trastulli oscenamente in questioni terminologiche. Lo scherno definitivo.
      Lo vediamo suggellato nell'arrogante diritto di alcuni a considerarsi legittimati a disporre delle terre altrui, costruendo sulla propria distruzione, senza dover render conto dei loro omicidi presenti, passati e financo futuri. La disumanità senza limiti.
      Da sempre è chiaro che il Divino abita nei cuori di tutti gli uomini, senza differenze e senza ambiguità.
      Ma qui si tratta evidentemente di 'altro' 'dio', di un 'dio' speciale: una oscena stortura della Verità insieme ai suoi infami adepti.
      Tutti quanti insieme.

    1. maghi 23 gennaio 2026

      la storia l'hanno sempre scritta i vincitori. E' risaputo, quindi dove vogliamo andare a parare? L'Italia è un classico esempio di stato fallito, perchè dopo Falcone e Borsellino, le cosche hanno il potere. Addirittura la mia via ha sempre la corrente elettrica, mentre alle limitrofe viene tolta, perchè un influente camorrista vi abita. O è stata la mafia albanese, che vi ha occupato un'intera frazione. Comunque il succo non cambia.

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