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LA GUERRA DEI DUE MONDI

DI GUIDO VIALE
ilmanifesto.it

Quello in atto in Valle di Susa è un autentico «scontro di civiltà»: la manifestazione di due modi contrapposti e paradigmatici di concepire e di vivere i rapporti sociali, le relazioni con il territorio, l’attività economica, la cultura, il diritto, la politica. Per questo esso suscita tanta violenza da parte dello stato – inaudita, per un contesto che ufficialmente non è in guerra – e tanta determinazione – inattesa, per chi non ne comprende la dinamica – da parte di un’intera comunità. Quale che sia l’esito, a breve e sul lungo periodo, di questo confronto impari, è bene che tutte le persone di buona volontà si rendano conto della posta in gioco: può essere di grande aiuto per gli abitanti della Valle di Susa; ma soprattutto di grande aiuto per le battaglie di tutti noi.Da una parte c’è una comunità, che non è certo il retaggio di un passato remoto, che si è andata consolidando nel corso di 23 anni di contrapposizione a un progetto distruttivo e insensato, dopo aver subito e sperimentato per i precedenti 10 anni gli effetti devastanti di un’altra Grande Opera: l’A32 Torino-Bardonecchia.

Gli ingredienti di questo nuovo modo di fare comunità sono molti. Innanzitutto la trasparenza, cioè l’informazione: puntuale, tempestiva, diffusa e soprattutto non menzognera, sulle caratteristiche del progetto. Un’informazione che non ha mai nascosto né distorto le tesi contrarie, ma anzi le ha divulgate (a differenza dei sostenitori del Tav), supportata da robuste analisi tecniche ed economiche: gli esperti firmatari di un appello al governo Monti perché receda dalle decisioni sul Tav Torino-Lione sono più di 360; significativo il fatto che un Governo di cosiddetti «tecnici» il parere dei tecnici veri non lo voglia neppure ascoltare. Poi c’è stata un’opera capillare di divulgazione con il passaparola – forse il più potente ed efficace degli strumenti di informazione – ma anche con scritti, col web (i siti del movimento sono molti e sempre aggiornati) e col sostegno di alcune radio; ma senza mai avere accesso – in 23 anni! – alla stampa e alle tv nazionali, se non per esserne denigrati. Secondo, il confronto: il movimento non ha mai esitato a misurarsi con le tesi avverse: nei dibattiti pubblici – quando è stato possibile – nelle istituzioni; nelle campagne elettorali; nelle amministrazioni; nel finto «Osservatorio» messo in piedi dal precedente governo e diretto dall’architetto Virano, che non ha mai avuto il mandato di mettere in discussione l’opera ma solo quella di imporne comunque la realizzazione.

Strana concezione della mediazione! La stessa del ministro Cancellieri: «Discutiamo; ma il progetto va comunque avanti». E di che si discute, allora? Grottesca poi – ma è solo l’ultimo episodio della serie – è la fuga congiunta da incontro con una delegazione del parlamento europeo del sindaco di Torino e dei presidenti di provincia e regione Piemonte il 10 febbraio scorso. Ma ne risentiremo parlare. Il terzo elemento è il conflitto: non avrebbe mai raggiunto una simile dimensione e determinazione se l’informazione non avesse avuto tanta profondità e diffusione. Ma sono le dure prove a cui è stata sottoposta la popolazione ad aver cementato tra tutti i membri della cittadinanza attiva della valle rapporti di fiducia reciproca così stretti e solidi. Il quarto elemento è l’organizzazione, strumento fondamentale della partecipazione popolare: i presìdi, numerosi, sempre attivi e frequentati, nonostante le molteplici distruzioni di origine sia poliziesca che malavitosa; le frequenti manifestazioni; i blocchi stradali; le centinaia di dibattiti (non solo sul Tav; anzi, sempre di più su problemi di attualità politica e culturale nazionale e globale) che vedono sale affollate in paesi e cittadine di poche centinaia o poche migliaia di abitanti; la presentazione e il successo di molte liste civiche; la rete fittissima di contatti personali nella valle; il sostegno che il movimento ha saputo raccogliere e promuovere su tutto il territorio nazionale: Fiom, centri sociali, rete dei Comuni per i beni comuni, movimento degli studenti, associazioni civiche e ambientaliste, mondo della cultura, forze politiche (ma solo quelle extraparlamentari); ecc.

La scorsa estate si è svolto a Bussoleno il primo convegno internazionale dei movimenti che si oppongono alle Grandi Opere, con la partecipazione di una decina di organizzazioni europee impegnate in battaglie analoghe: un momento di elaborazione sul ruolo di questi progetti nel funzionamento del capitalismo odierno e un contributo sostanziale alla comprensione del presente. Infine quel processo ha restituito peso e ruolo a un sentimento sociale (o «morale», come avrebbe detto Adam Smith) che è il cemento di ogni prospettiva di cambiamento: l’amore; per il proprio territorio, per i propri vicini, per il paese tutto; per i propri compagni di lotta e la propria storia; per le trasformazioni che questa lotta ha indotto in tutti e in ciascuno; persino per i propri avversari, anche i più violenti. Non a caso Marco Bruno, il manifestante NoTav messo alla berlina da stampa e televisioni nazionali per il dileggio di cui ha fatto oggetto un carabiniere in assetto di guerra (ma, come è ovvio, lo ha fatto per farlo riflettere sul ruolo odioso che lo Stato italiano gli ha assegnato) ha concluso il suo monologo con questa frase, registrata ma censurata: «comunque vi vogliamo bene lo stesso». E i risultati? Rispetto all’obiettivo di bloccare quel progetto assurdo, zero. O, meglio, il ritardo di vent’anni (per ora) del suo avvio. Ma quella lotta ha prodotto e diffuso tra tutti gli abitanti della valle saperi importanti; un processo di acculturazione (basta sentire con quanta proprietà e capacità di affrontare questioni complesse si esprimono; e poi metterla a confronto con i vaniloqui dei politici e degli esperti che frequentano i talkshow); una riflessione collettiva sulle ragioni del proprio agire. Ha creato uno spazio pubblico di socialità e di confronto in ogni comune della valle. Ha permesso di rivitalizzare una parte importante delle proprie tradizioni. Ha unito giovani, adulti, anziani e bambini, donne – soprattutto – e uomini in attività condivise che non hanno uguale nelle società di oggi. Ha allargato gli orizzonti di tutti sul paese, sul mondo, sulla politica, sull’economia (altro che «nimby»! Il «Grande Cortile» della Valle di Susa ha spalancato porte e finestre sul mondo e sul futuro di tutti). Ha creato e consolidato una rete di collegamenti formidabile. Ha ridato senso alla politica, all’autogoverno, alla partecipazione: per lo meno a livello locale. Ha aiutato tutti a sentirsi più autonomi, più sicuri di sé, più cittadini di una società da rifondare. Infine, e non avrebbe potuto accadere che in un contesto come questo, ha messo in moto un movimento di gestione etica e ambientale delle imprese, riunite in un’associazione, «Etinomia», che conta in valle già 140 adesioni, e che rappresenta la dimostrazione pratica di come la riconquista di spazi pubblici autogestiti sia la condizione di un’autentica conversione ecologica. E dall’altra parte? Schierati contro il movimento NoTav ci sono la cultura, l’economia, la metafisica e la violenza delle Grandi Opere: la forma di organizzazione più matura raggiunta (finora) del capitalismo finanziario: la «fabbrica» che non c’è più, divisa in strati e dispersa in miriadi di frantumi. Le caratteristiche di questo modello sociale, che ritroviamo tutte nel progetto Torino-Lione, sono state esemplarmente enucleate da Ivan Cicconi ne Il Libro nero dell’alta velocità (Koiné; 2011) e qui mi limito a richiamarle per sommi capi. La «Grande Opera» è innanzitutto un intervento completamente slegato dal territorio su cui insiste, indifferente alle sue sorti prima, durante e soprattutto dopo la fine dei lavori, quando, compiuti o incompiuti che siano, li abbandona lasciando dietro di sé il disastro. Non è importante che sia utile o redditizia. Col Tav Milano-Torino dovevano correre, su una linea dedicata ed esclusiva, 120 coppie di treni al giorno; ne passano 9: quasi sempre vuoti. L’importante è che la «Grande Opera» si faccia e che alla fine lo stato paghi. E’ una grande consumatrice di risorse a perdere: suolo, materiali, energia, denaro (ma non di lavoro, comunque temporaneo e per lo più precario, che a lavori conclusi viene abbandonato a se stesso insieme al territorio). Per questo ha bisogno di grandi società di gestione e di grandi finanziamenti, cioè del coinvolgimento diretto di banche e alta finanza (il ministro Corrado Passera ne sa qualcosa); non per assumersi l’onere della spesa, ma solo per fare da schermo temporaneo a un finanziamento che alla fine ricadrà sul bilancio pubblico E’ il modello del project financing , l’apogeo dell’economia finanziaria che ci ha portato alla crisi, inaugurato trent’anni fa dall’Eurotunnel sotto la Manica.

Quanto al Tav, le tratte Torino-Milano-Roma-Salerno dovevano essere finanziate almeno per metà dai privati; il loro costo, lievitato nel corso del tempo da 6 a 51 miliardi di euro (ma molti costi sono ancora sommersi e, una volta completate le tratte in progetto, supereranno i 100 miliardi) è stato interamente messo a carico dello Stato (cioè del debito pubblico). Ma per il Tav in Valle di Susa non si parla più di project financing : la fretta è tale che si dà inizio ai lavori senza sapere dove prendere i soldi. Si aspettano quelli dell’UE, che forse non verranno mai, spacciando questa attesa per un impegno «imposto dall’Europa». Ma perché quei costi sono quattro volte quelli di tratte equivalenti in Francia o in Spagna? E’ il «Grande Segreto» delle nostre «Grandi Opere»: il subappalto. Le Ferrovie dello stato hanno affidato – in house , cioè senza gara – la realizzazione dell’intero progetto a Tav Spa, sua filiazione diretta. TavSpa, sempre senza gara, ha affidato il progetto a tre General contractor (le tre maggiori società italiane all’epoca: 1991), tra cui Fiat. Fiat ha fatto il progetto della Torino-Milano e ne ha affidato la realizzazione a un consorzio della sua – allora – controllata Impregilo (quella dei rifiuti in Campania e del disastro ambientale in Mugello). Impregilo ha diviso i lavori in lotti e li ha affidati, senza gara, a una serie di consorzi di cui lei stessa è capofila; e questi hanno affidato a loro volta le forniture e le attività operative a una miriade di ditte minori, attraverso cui hanno fatto il loro ingresso nella «Grande Opera» sia il lavoro nero che la ‘ndrangheta: la stessa, ben insediata a Bardonecchia, che da tempo aspetta l’inizio dei lavori sulla Torino-Lione e ha già ampiamente contrattato (vedi l’inchiesta giudiziaria Minotauro) il voto di scambio con i principali partiti della Regione. I lavori che all’ultima ditta della catena vengono pagati 10 Fiat li fattura a TavSpA a 100. La differenza è l’intermediazione dei diversi anelli della catena, tra cui non mancano partiti e amministrazioni locali. Ecco che cos’è la «crescita» affidata alle «Grandi Opere». Ed ecco perché per imporre una soluzione del genere occorre occupare militarmente il territorio. E perché ci vuole un Governo «tecnico».
Così Monti è il benvenuto.

Guido Viale
Fonte: www.ilmanifesto.it
4.03.2012

Pubblicato da Davide

  • Roma

    Bla, bla, bla, bla …..

    Io invece faccio solo una domanda al Sig. Viale: Lei conosce il significato della parola democrazia?

    Se lo conosce, mi spiega perchè la maggioranza del popolo italiano, già espressasi democraticamente sul progetto TAV, dovrebbe assogettarsi al volere di una minoranza?

    Molte volte le minoranze hanno ragione! Ed è giusto che facciano sentire la propria voce e la propria protesta (nei limiti della civiltà e non esercitando la violenza come fanno diversi banditi che operano nel gruppo no-tav). Ma in democrazia vige la legge della maggioranza.

  • AlbertoConti

    Un’ottima base di discussione, per allargare il discorso dal “da farsi” al “già fatto”, per aprire gli occhi agli italiani: le mani in tasca ce le stanno mettendo da anni, l’assalto alla diligenza del denaro pubblico è in pieno svolgimento. Il “project financing ” è veramente uno strumento diabolico, nelle mani della nostra P.A. che lo adotta capillarmente come panacea di tutti i rischi del dopo-mani-pulite, ovvero come rubare (e soprattutto far rubare) soldi pubblici senza metterci la faccia in prima persona. Dev’essere divulgato bene, come tutte le porcate che importiamo dal grande fratello, che diventano di anno in anno più raffinate, difficili da capire per la gente onesta. Dobbiamo veramente imparare dai valsusini come si dipanano le matasse. Lo so che da forte nausea, ma poi si starà molto meglio.

  • ws

    la maggioranza del popolo italiano, già espressasi democraticamente sul progetto TAV

    e quando il”popolo “italiano sarebbe stato ” democraticamente” consultato ?

    In realta noi in questa storia abbiamo solo un disastro politico fatto una classe dirigente incapace ( se non peggio ) salvo a farsi votare per fare i cavoli propri

  • AlbertoConti

    Infatti non c’è democrazia dove vige la violenza dell’ignoranza. RAI-Mediaset-Murdoch hanno una potenza di fuoco devastante per imporre tale violenza, perpetrata e continuata 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. La distruzione della scuola pubblica completa l’opera dei killer professionisti della cultura popolare. Ma fino a che ci saranno questi eroi del libero pensiero la partita rimarrà aperta. E darà i suoi frutti, come il recente referendum insegna.

  • gabro

    @ ROMA: a me viene sempre più il dubbio che tu sia pagato da qualcuno pro-tav e pro-grandi opere, nel governo, nei Servizi, nella Fiat o nelle banche. Non credo infatti che le tue posizioni siano frutto di una analisi attenta della realtà. Magari mi sbaglio ma le tue obiezioni sono il classico ciclostile preconfezionato del “potere”…i bla bla bla sono i tuoi! Un post, quello di Viale, equilibrato ed attento che mette in luce un aspetto assolutamente vero e meglio di me, che vivo qui in valle, non lo può confermare nessuno…certo che allora, davanti ad una analisi che mette in risalto il vero valore di un movimento, ecco i disinformatori di professione che arivano per primi a vomitare banalità nauseanti senza alcun valore. Quanto ti pagano? Fai fattura? Sono certo che tornerai ad annoiarci con la tua mediocrità intellettuale e morale ed anche se perdere qualche secondo per leggere il vuoto cosmico delle tue analisi certo può infastidire, ricordati anche tu che noi ti vogliamo bene lo stesso.

  • warewar

    Quindi basta che la maggioranza voti una legge “illegale” a piacere e poi tutti i cittadini ne devono subire le conseguenze come inquinamento , sperpero di soldi , corruzione ecc ?

  • walterkurtz

    Totalmente d’accordo. Tra l’altro questo sedicente utente interviene solo in questi articoli per esprimere il suo punto di vista pro-tav. Non è interessato ad altro, che strano…

  • LAZZARETTI

    GUIDO VIALE TRAFFICA CON I SOLDI (E’ IL SUO LAVORO)
    DAI MISERABILE NON E’ GRADITO.
    SCIO”

  • spartan3000_it

    Temo che anche nel caso della TAV in Valsusa non si potra’ dipanare la matassa e trovare un punto di mediazione se prima non si mette al centro dell’attenzione la questione della sovranita’ di questo paese che e’ fortemente limitata. Perche’, come metteva in luce un altro recente post su questo blog, si ha l’impressione che anche questa grande opera, figlia della globalizzazione e delle strategie imperiali, ci sia stata imposta contro il nostro interesse da poteri extra-nazionali cui le nostre marionette e i nostri collaborazionisti prontamente ubbidiscono senza ascoltare ragioni e interessi delle nostre popolazioni che sono contrarie al progetto. Anzi il movimento No-Tav si propone ora come avanguardia di un piu’ generale movimento che si prefigga come obbiettivo la riconquista della nostra sovranita’ e l’esercizio autonomo del governo del territorio. Troppe ferite bruciano e non consentono di adagiarci nel quieto vivere senza prendere in mano ciascuno le proprie responsabilita’.

  • Roma

    Anche se la grettezza della tua risposta, che denota una mente bassa e volgare, non merita una replica, ti rispondo perchè fra tutti i pecoroni sei quello che ha scritto di più, sei una abitante della Valle, e quindi sei sicuramente il più interessato e sincero.

    Io non ho detto che l’analisi di Viale sia sbagliata! In certe conclusioni sono anche d’accordo. Ma non è questo il punto! La decisione di costruire la TAV è stata presa da un autorità eletta democraticamente, e come tale VA RISPETTATA! Si può criticare fino alla noia, si può protestare, ma si deve rispettare la decisione degli organi eletti democraticamente. Anche se tali decisioni sono profondamente sbagliate. E guarda, gabro, che questa è una grande lezione di civiltà, perchè il rispetto della democrazia, anche quando ci fa schifo la democrazia (come in questi tempi in Italia), anche quando non ci crediamo nella democrazia (e chi ci crede ancora dopo 70 anni di ruberie?), è ciò che ci permette di poter protestare e gridare il nostro parere. Ma davvero tu credi che la maggioranza degli italiani non è con i no-tav a protestare perchè è semplicemente disinformata? Alla stragrande maggioranza degli italiani la TAV non interessa gabro! Questa non è la guerra di liberazione! E’ una guerriglia che alcuni criminali di professione stanno fomentando per una linea ferroviaria! E gli italiani non faranno mai una rivoluzione per una ferrovia.
    E concludo: sono sicuro della sincerità degli abitanti della valle e con il cuore sto dalla parte di chi vede il proprio territorio deturpato da una infrastruttura di grande impatto. Ma l’interesse di Stato (ancora una volta deciso dagli organi democraticamente eletti) è superiore all’interesse di una vallata. E’ dura, è durissima, ma è quello che hanno dovuto sopportare molti prima di voi, gli abitanti delle zone dove sono state costruite le centrali nucleari, le dighe, le autostrade, i trafori, tutte le opere che hanno rovinato irrimediabilmente la nostra bella Italia. Ma che, ricordatelo, hanno permesso a tutti noi di far parte di una delle prime nazioni al mondo, per ricchezza, civiltà e rispetto degli altri.
    Ti voglio bene anch’io.

  • Tashunka_Uitko

    Concetto interessante.
    Quindi, spero si faccia presto un bel decreto legge per realizzare un deposito per lo stoccaggio di materiale radioattivo presso la Sua abitazione.
    Sono certo che non avrà nulla da obiettare, in quanto “in democrazia vige la legge della maggioranza”.

  • ghera60

    Analisi corretta, conclusioni se mi permetti un poco opinabili, facco fatica a pensare che buona parte delle grandi opere realizzate in Italia (non tutte intendiamoci) ci abbiano permesso di “far parte di una delle prime nazioni al mondo, per ricchezza, civiltà e rispetto degli altri”.

  • Roma

    Non ho detto che non bisogna obiettare sig. Tashunka. Ho detto che esiste libertà di obiettare (civilmente e senza violenza come invece sta accadendo in val di susa) perchè siamo in democrazia. Ma proprio perchè siamo in democrazia esiste il diritto della maggioranza di realizzare le opere decise dalla maggioranza stessa. Anche se sono in danno ad una minoranza.

  • Fedeledellacroce

    La democrazia dovrebbe valere anche per i recenti referendum poploari, che a quanto mi risulta sono stati messi in disparte con totale disprezzo alla volontá popolare.
    E poi, ma come fai a dire che la maggioranza in italia vuole la tav?
    Ti riferisci forse alla maggioranza di governo?
    O di popolo?
    Perché sembrerebbe che il popolo si identifica parecchio con il movimento no tav, o sbaglio?
    @roma, piú leggo i tuoi commenti piú mi convinco che ti pagano per lanciare slogan e attaccare pensieri liberi.
    Ci spieghi una volta per tutte le ragioni per cui sarebbe imprescindibile questa opera?
    quali insanabili conseguenze ci aspettano?
    Ma soprattutto esponi le ragioni, non lanciare altri slogan o sproloqui contro chi critica ció che scrivi.

  • castigo

    solo una piccola considerazione:

    La decisione di costruire la TAV è stata presa da un autorità eletta democraticamente, e come tale VA RISPETTATA!

    anche le leggi antisemite furono approvate, in germania, da una autorità eletta democraticamente.
    e per ciò da rispettare, sì??
    sai, c’erano un sacco di persone che “eseguivano gli ordini”, nel rispetto delle leggi emesse da un parlamento di uno stato sovrano, ma questo a norimberga non è servito a molto…..
    ti auguro di avere sempre un buon rapporto con la tua coscienza….. sempre ammesso che tu ne abbia una 😉

  • Roma

    Dobbiamo innanzitutto chiarire un aspetto: La maggioranza di governo non è uguale alla maggioranza di popolo secondo te?
    Se è uguale possiamo andare avanti a parlare. Se invece tu ritieni non sia uguale possiamo smettere subito in quanto significa che tu ritieni che le elezioni non abbiano valore, e può darsi che tu abbia anche ragione, ma sei fuori dalle regole del gioco democratico. Le stesse regole, ti ricordo, che ti permettono di esprimere sempre e comunque il tuo pensiero. Ma, e questo sembri dimenticarlo, che ti impongono anche di accettare le decisioni della maggioranza, o di coloro che rappresentano la maggioranza, visto e considerato che siamo inuna democrazia rappresentativa e non in una democrazia diretta. E ti consiglio di approfondire le differenze fra le due forme di democrazia che ho citato: rappresentativa e diretta.
    Visto che spari ad alzo zero, e fra l’altro su argomenti che mi sembra conosci solo superficialmente, parliamo pure di referendum. Di quale? Quello dell’acqua o quello dei servizi pubblici locali,o quello del nucleare? Viato che tu spari ad alzo zero, a casaccio e per slogan, senza entrare nel merito, te ne cito uno io: il referendum dell’acqua. Bufala enoreme data in pasto ai pecoroni con un solo scopo: dare una spallata al governicchio di Berlusconi. Ma quale era lo scopo dei partiti che appoggiarono il referendum dell’acqua se non quello di dare una spallata a Berlusconi? Quegli stessi partiti che hanno i loro uomini al comando delle ex municipalizzate, che con i loro apparati governano appalti e giri di denari con cooperative ecc. Quei partiti hanno fatto credere ai pecoroni, ai beoti santorodipendenti che berlusconi voleva privatizzare l’acqua!!!! E voi beoti ve la siete bevuta tutta: e avete detto (giustamente): come, privatizzare l’acqua, ma siamo matti??? Ed invece era la gestione ad essere privatizzata!! E la gestione continuerà ad essere privatizzata, ed anzi, sempr di più, perchè questo è forse l’ultimo grosso business di un centrosinistra che nelle regioni rosse ha fatto della gestione dei servizi pubblici la fonte del proprio finanziamento. E quindo spazio ai privati, in beffa ai beoti dell’acqua pubblica. Cari miei, fino a che non vedete il nemico, la premderete sempre nel .ulo, come l’avete presa negli ultimi 70 anni!!

  • Roma

    Castigo, ti prego, non paragonare le leggi antisemite con una ferrovia. E tralascio il fatto che i nazisti andarono al potere si, con delle elezioni, ma non troppo democratiche. C’erano già le SA, un orgamizzazione militare del partito. E senA dimenticare ancora che le leggi razziali furono emanate dopo la salita alpitere di hitler e la messa fuori legge di tutti i partiti. Castigo, prima di parlare, informati!

  • LongJohnSilver

    No tranquillo, avrebbero scelto uno più capace

  • LongJohnSilver

    Ma quale mediazione, la TAV non si deve fare.
    Il primo motivo è che un’occasione importante dopo le crisi speculative,ecc. di rimettere al centro della società l’uomo, il suo benessere, la sua salute e non gonfiare il portafoglio ai soliti quattro stronzi.
    Secondo, dato che l’argomento più sensibile di molti è il portafoglio, la Tav costa parecchio svariati miliardi di euro, se si calcola anche il sommerso decine…, i prov Tav hanno chiesto a qualcuno quando e in quanto rientreranno della spesa di quei miliardi e come gioverà in euri al popolo italiano?
    Terzo la vostra democrazia prevede di devestare e passare sopra la testa di una comunità che pagherà caro questa grande impresa, in termini di devastazione,salute,ecc?

  • Fedeledellacroce

    Vedo che hai il grilletto facile (o meglio tastiera).
    Peró nonostante la prolissa tirata stile dibattito politiko, non hai risposto alle mie due semplici domande, quindi scusami ma te le ripropongo:
    Ci spieghi una volta per tutte le ragioni per cui sarebbe imprescindibile questa opera (TAV)?
    E quali insanabili conseguenze ci aspettano nel caso tale progetto venga cancellato?
    Ma per favore non postare un altro commento tirando in ballo berlusconi o i rossi, gialli, neri, solamente esponi le tue ragioni, che poi sono il vero motivo per cui partecipiamo a queste discussioni.
    Probabilmente non sono molto efferrato politicamente ma un po’ di buon senso penso di averlo coltivato.

  • Marshall

    La NoTav ha dimostrato che anche in questo paese quando si vuole reagire al fascismo del potere si può. A prescindere se otterranno l’obiettivo finale di bloccare i lavori i NoTav sono riusciti a mobilitare in tutta Italia la popolazione e a paralizzare il sistema Italia. Allora perchè i NoTav, movimento completamente apolitico visto che tutti i fascisti di destra e di sinistra sostengono i lavori, sono riusciti a costruire un’opposizione così forte mentre non si riesce a fare altrettanto contro il governo dittatoriale imposto dalla BCE e dai poteri finanziari globali? Se qualcuno sa colmare questa mia ignoranza gli sarei ben grato, almeno capirò qualcosa in più.

  • Roma

    Oh, ma se sei proprio de coccio! Non ho detto che la TAV è imprescindibile. A me non interessa che la TAV sia un opera giusta o meno. Anzi, così ti accontento, molte analisi dei no-tav le condivido. Ma in un Paese diove vige la democrazia si fa quello che hanno deciso gli organi democratici, e non quello che decide una minoranza! Come te lo devo ripetere?

  • gabro

    Caro Roma, anche se la mia mente è bassa e volgare (?) perdo ancora qualche minuto per dialogare con te. Probabilmente il post di Viale ha proprio colto nel segno! Ci sono due mondi oggi su questo pianeta (allarghiamo la discussione per un momento) uno crede che viviamo nel migliore dei mondi possibile, crede che i governi servano i popoli, che la democrazia del più forte sia una questione “naturale” nella vita del regno animale, uomo incluso, crede che le istituzioni politiche, religiose, finanziarie siano guidate da persone capaci, le migliori nel loro campo, crede che la scienza persegua l’interesse collettivo, crede che nell’intero Universo esistiamo solo noi, crede che le piramidi egizie fossero delle tombe, che l’uomo discenda dalle scimmie, che l’Universo si sia formato da una grande esplosione ecc…L’altro no. Io no. Tu credi nella “gerarchia”, hai bisogno che altri decidano per te ma che ti diano l’illusione di essere tu a decidere, l’hanno chiamata “democrazia”. L’idea che qualcun’altro non condivida con te questa realtà scombussola il tuo equilibrio, ma tranquillo, ci sono passato anch’io quando ero giovane. Credevo a questa illusione esattamente come ci credi tu. Poi sono cresciuto ed il mio istinto mi ha guidato a pormi delle domande, molto semplici in realtà, domande a cui ho deciso di dare risposte e queste risposte mi hanno “risvegliato” (ma non chiamarmi Buddha, non è il caso) ad una realtà completamente diversa…come in Matrix. Nella mia realtà il “potere” è gestito da forze oscure che si rifanno al culto di Lucifero, chiusi in logge programmano la conquista del pianeta e dell’uomo, creando attraverso la manipolazione delle masse, un popolo acritico ed ignorante, un popolo che come tu ben evidenzi è scivolato dritto dritto nel bi-pensiero orwelliano. Questo ha generato uno squilibrio profondo nella psiche delle masse, dando alla paura il potere che tanto cercava. Ogni istituzione è creata e gestita da “loro” (di cui tu non fai parte, anche se presumo ti piacerebbe), tutti i governi dell’asse atlantico, tutte le multinazionali più potenti, tutte le religioni monoteiste, l’ONU, la NATO, tutti gli Ordini Cavallereschi (Cavalieri di Malta, Cavalieri del Sacro Sepolcro, L’Ordine della Giarrettiera, l’O.T.O. ecc..), il Club Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Bohemian Groove, l’Istituto Aspen, tutti i media, tv e giornali..se ti piace puoi chiamarli semplicemente “Illuminati”.Ora questo mondo oscuro giunge al termine, la dualità ha fatto il suo corso. Tutto il caos che oggi si vede è dovuto al cambiamento naturale che stiamo sperimentando, il tempo in cui l’illusione sostenuta dal campo elettro-magnetico, a causa del suo annullamento, termina. Continua pure a credere a quello che ti fa più piacere, godi anche tu del libero arbitrio, ma preparati perchè tutto il mondo in cui credi così tanto stà per implodere su se stesso…ti dò una notizia, tra poco tempo molti “potenti” saranno arrestati, tieni l’occhio (sic!) sulla finanza e vedrai. Due mondi esistono simultaneamente oggi su questo pianeta, uno è giunto al termine e non se ne rende conto, l’altro è pronto per sorgere e del vecchio mondo non ha più alcun interesse…si chiama evoluzione.

  • castigo

    ma caro freguggin, le elezioni furono dichiarate truccate DOPO la guerra, dagli stessi che sdoganarono un von braun responsabile della morte di migliaia di ebrei nei tunnel per la produzione delle V2, quindi fai un po’ te quanta affidabilità assegnare ad un tale giudizio di merito.
    inoltre durante le stesse entrambe gli schieramenti misero in atto tattiche di intimidazione. vinsero quelli che intimidirono di più? no, le SA erano numericamente inferiori ai comunisti, quindi alla fine fu il popolo a scegliere, se così si può dire…..
    pertanto, compatibilmente con il periodo in questione, possono tranquillamente essere definite democratiche.
    hitler la costituzione la sospese soltanto (un po’ come berlusconi che la leva militare non l’ha abolita ma solo sospesa, non si sa mai….), ed il parlamento che approvò le leggi era lo stesso democraticamente eletto.

    a prescindere dal paragone storico le leggi son sempre leggi, sia che riguardino la “razza” sia che riguardino una ferrovia: in entrambe i casi possono essere leggi giuste o ingiuste, ed in entrambe i casi si può dire di NO o appecorarsi e stabilire che ciò che la propaganda ti sussurra suadente all’orecchio sia la cosa giusta, proprio come accade nel tuo caso.
    così, quando decideranno di costruire un inceneritore in centro città, non fare come me, non protestare, ma tientelo e tienti pure il tumore che ti verrà, a prescindere da ciò che dicono la tua legge e quel pirla di oncologo ex ministro della “salute” (solo a nominarlo mi viene l’orticaria, quindi evito, ma si capisce benissimo a chi mi riferisco).
    infine ti ricordo che S. Agostino diceva che le leggi ingiuste NON devono essere rispettate.
    orsù, fai la pace con il tuo cervello, richiamalo dalle ferie e tenta di capire che legalità (la condizione di ciò che è conforme alle leggi) e giustizia (situazione conforme al giusto) sono due cose un filino diverse……

  • castigo

    P.S. fatti TU un po’ di cultura, informandoti sull’argomento tav, che mi sembri tanto il tipo del primo video…..

    http://www.byoblu.com/post/2012/03/06/Le-motivazioni-tipo-di-un-Si-Tav.aspx

    http://byoblu.com/post/2012/03/06/Le-motivazioni-tipo-di-un-No-Tav.aspx

    buona lettura/visione…. ma che te lo dico a fare poi…..