LA GLOBALIZZAZIONE E' UNA CATASTROFE

LA GLOBALIZZAZIONE E' UNA CATASTROFE

DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com

La nuova Elite Globalista annebbia il cervello della gente innanzitutto con i 200 canali Tv, reality show, porno e il resto dei media spazzatura e poi, quando si parla di cose serie, con tanti sofismi complicati senza senso, tipo la "spread" e tutte le balle che raccontano sul debito pubblico.

La realtà è invece semplice e brutale e se cerchi un poco alcuni te la dicono anche, ad es una società inglese di brokeraggio e consulenza, Tullett Prebon, ha questo mese un report terrificante: "Perfect Storm" (1) in cui ha la parte 3 intitolata "The Globalization Disaster" ti spiega la verità: la Globalizzazione è una catastrofe per le economie occidentali. Perchè se sposti la produzione in Asia, produci sempre di meno dovresti logicamente consumare anche di meno. Per consumare come prima allora ti indebiti e quindi tutti i paesi occidentali sono sempre più indebitati, perchè importano sempre di più invece di prodursi da soli quello che gli occorre... Beppe Grillo sembra capirlo quando fa gli esempi come quello della lattina di alluminio per le bibite, che viene prodotta con materiali di tre continenti e una logistica che richiede trasporti dall'australia al canada all'africa, per un oggetto che viene buttato via dopo due minuti. A me viene in mente quando cerco le more al supermercato e provengono dal Messico, un frutto che c'è in tutte le nostre montagne e che si è già rovinato anche se lo tieni in frigo dopo due giorni lo si importa dall'altra parte del pianeta, con costi di trasporto e logistica di 2.10 euro sui 2.40 della confezione.

Il succo del discorso però è: chi lavora al servizio di chi ?

Da che mondo è mondo chi può cerca di avere dei servi (in certi casi degli schiavi) che lo servano e per poco. Da due secoli qui in occidente si è applicata la scienza e la tecnologia che ha fatto moltiplicare di mille volte la produzione a parità di sforzo muscolare. In questo modo un certo benessere si è diffuso finalmente alla maggioranza della popolazione. Tra la fine dell'800 e gli anni '60 o '70 in molti paesi occidentali la differenza tra servi (gente che lavora per altri a stipendio) e padroni (gente che possiede beni e ricchezza) si è ridotta sempre di più.



Ma fuori dall'occidente c'erano ancora quattro miliardi di persone in miseria (per una serie di ragioni non avevano creato e messo a frutto la tecnologia e creato un sistema di diritti civili e stato di diritto...). La nuova elite globalista ha deciso di far invadere l'occidente da milioni di poveri del terzo mondo perchè costano meno e simultaneamente di far spostare la produzione nel terzo mondo perchè costa meno.

C'è una minoranza di persone in occidente che beneficia di questa immigrazione su scala di massa e di questo spostamento massiccio della produzione in Cina e Asia o sudamerica. Ma la maggioranza viene progressivamente rovinata.

Per la maggioranza della gente in Occidente l'unica speranza sarebbe un movimento o partito anti-globalista e nazionalista, che affermi gli interessi della propria gente del proprio popolo e della propria nazione. Ma l'elite globalista ha saturato di propaganda i mass media con il concetto che non esistono più popoli e nazioni, ma solo degli individui senza radici e senza identità, di qualunque etnia, razza o paese non importa, che appartengono al mondo globale e hanno in comune tra loro che fanno tutti shopping nei centri commerciali.



Perchè l'Elite Globalista è così fanatica nel voler imporre l'Unione Europea a tutti i costi, anche quando il 90% degli economisti come succede ora dice che sta esagerando con l'austerità e la depressione che crea ?



L'Europa è sempre stata capace di avere tanti regni e repubbliche e città indipendenti invece di essere inglobata in grandi imperi centralizzati come l'Asia. Questa è stata la chiave del successo dell'europa in termini di scienza, libertà, diritti civili e anche del suo successo economico. Imporre l'Unione Europea è essenziale per omogenizzare e centralizzare anche l'Europa, in modo che sia malleabile alla Globalizzazione come l'America e non ci siano più ostacoli a creare un mondo con una ricca elite globale senza radici e una massa enorme di miliardi di servi intercambiabili.

Giovanni Zibordi

Fonte: www.cobraf.com

3.01.2013

1) https://docs.google.com/viewer?url=http://www.tullettprebon.com/Documents/strategyinsights/TPSI_009_Perfect_Storm_009.pdf

Commenti (24)

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    1. rebel69 2 febbraio 2013

      Il 90%degli economisti lo dice,compreso FMI e analisti di banche varie,solo la popolazione non l'ha ancora capito e nessuno glielo spiega.Credo non ci siano più dubbi su chi comanda e quale sia il suo obbiettivo.

    1. Ercole 2 febbraio 2013

      La globalizzazione e determinata dal tentativo da parte del grande capitale monopolista e finanziario, come risposta alla caduta tendenziale medio del saggio di profitto .I L CAPITALE SPOSTA LA PRODUZIONE IN QUEI PAESI A COSTO BASSO DI MANODOPERA PER RECUPERARE PROFITTI ,MA QUESTO E SOLO UN PASSAGGIO TRANSITORIO .Nonostante questo tentativo ,si arriva alla crisi di sovrapproduzione ,i saggi di profitto si abbassano nuovamente,al che il capitale per valorizzarsi ,ricorre alla speculazione e rifugge dall'economia reale ,questo innesca il meccanismo della" crescita "della disoccupazione ,della precarieta ,e della miseria sempre piu crescente a livello planetario :come se ne esce da questo meccanismo perverso? La verita e che sulla crisi attuale Marx ci dice di piu di molti economisti alla moda. Puo farlo perche rovescia gli assunti della teoria economica dominante. La crisi non e un infortunio del nostro sistema economico ,ma il modo in cui sono ripartite la propieta e la ricchezza, del modo in cui si scambiano le merci e si adopera il denaro .E questo modo di affrontare il problema che rende cosi attuale il suo metodo di analisi ,e ci indica la strada del superamento del sistema capitalistico.

    1. clausneghe 2 febbraio 2013

      I Globalisti (mi piace questo neologismo,sono stato uno dei primi ad usarlo) tendono a compattare il mondo in grossi blocchi, l'Europa è uno di quelli, che poi a tempo debito riuniranno in un grosso conglomerato di popoli culture tradizioni mescolate in una Babele microcippata che solo sentirà la Voce del Padrone, ovvero unico governo mondiale su unica popolazione con unica banca, unica polizia e unica religione, quella della Luce (sigh)
      Questo è un disegno che viene da lontano e che rischia di concretizzarsi, ahinoi!

    1. MassimoContini 2 febbraio 2013

      assolutamente cosi'.

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