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LA GERMANIA PREPARA LE (SUE) BANCHE ALLA BANCAROTTA DEI PAESI PERIFERICI

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Forse non capisco, ma questa notizia prepara la fine dell’euro – e speriamo – di Draghi, di Monti e di Bruxelles.

Da Bloomberg:

«La Bundesbank è la prima delle 17 Banche Centrali dellarea euro a rifiutare di accettare come collaterale i titoli di banche garantiti da Stati membri che ricevono aiuto dallUnione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale». (European Bailout Stigma Shifts From Banks To Sovereigns As Bundesbank Refuses PIG Collateral)

Ricordiamo in breve cosa sono i «collaterali»: quando chiedete un mutuo, offrite alla banca la casa, su cui la banca accende un’ipoteca e che si prenderà se voi non pagate il debito. La casa data in garanzia è un collaterale. Altri collaterali possono essere azioni, obbligazioni, titoli pubblici, BOT, eccetera.

Se non intendo male, la notizia significa che la Banca Centrale Tedesca non dà più soldi in prestito alle banche che offrono in garanzia i titoli di debito di Spagna, Italia, Portogallo. O detto altrimenti: niente alle banche che hanno chiesto e ricevuto il miliardone di denaro all’1% creato dal nulla dalla BCE di Mario Draghi, o almeno – sottolineo – non a quelle banche insediate in Stati in difficoltà: Spagna, Italia, Portogallo….

I «collaterali» di quegli Stati non valgono un piffero come garanzia per aver denaro in prestito, ergo i collaterali delle banche di quegli Stati valgono ancor meno.

Questa mossa della Bundesbank è un colpo di artiglieria contro la BCE, e un atto di sabotaggio contro Mario Draghi specificamente.

Per spargere il miliardone all’1% (LTRO, Long Term Refinancing Operation), Draghi ha accettato dalle banche bisognose «collaterali» più che dubbi, fuffa, spazzatura, crediti poco o nulla esigibili. È noto che i tedeschi nella BCE non hanno apprezzato. Ora, stanno dicendo che chi ha preso quei soldi è marchiato d’infamia («stigma» in inglese), essendosi confessato insolvente – cosa che Draghi aveva esplicitamente negato a febbraio.

(…)

Ed ora?, si domanda l’ottimo sito Zero Hedge: «Siccome è inevitabile che Spagna e Italia siano le prossime a salire sul carro dei salvataggi (avranno bisogno dei prestiti del Fondo Monetario e del «Firewall» da un miliardo messo su malamente dalla UE, e già ritenuto insufficiente), cosa accade quando 2 trilioni di titoli diventano inadatti come collaterali per l’unica Banca Centrale solvibile del mondo?».

Che cosa accade alle centinaia di miliardi di titoli di debito italico-ispanico da rinnovare nell’anno?

«Dove va la Buba, tutti gli altri seguiranno», dice Zero Hedge: ossia anche gli altri finanzieri e speculatori negheranno il credito.

A meno che non mi sbagli, questo è il crollo. È anche un atto di sabotaggio deliberato della Bundesbank contro la BCE, anzi contro l’Eurozona.

Berlino vuole scardinare la moneta unica, senza dirlo?

Fino ad oggi, il piano tedesco era di legare la sua partecipazione ai salvataggi dei PIIG a condizioni così dure, austerità, tagli, recessione imposte ai debitori, da rendere «missione impossibile» il risanamento di quei Paesi (…)

Zero Hedge insinua che Berlino ha imposto così dure condizioni, e continua a fare affermazioni di insopportabile arroganza, nella speranza che la Grecia – e poi Spagna e Italia – escano dall’euro, anziché subire diktat così inaccettabili sul piano sociale, politico, della dignità nazionale. Invece quelli – fra cui noi, con Monti – continuano a stare aggrappati alla greppia, accettano l’inaccettabile, impegnano i loro cittadini e contribuenti per i secoli a venire con aggravii schiaccianti, pur di non uscire dal sistema.

Per una volta non sono d’accordo con l’interpretazione data da Maurizio Blondet e da ZeroHedge. Troppo complicato il complotto tedesco per costringere i paesi periferici ad uscire dall’euro. Se la Germania e gli altri paesi virtuosi (e dunque pagatori degli aiuti) davvero lo volessero, uscirebbero dall’euro. Senza tanti sofismi all’italiana (o alla greca).

Credo che la realtà sia assai più semplice e come spesso accade banale (eh si la realtà spesso è di una banalità sconcertante). 

Torniamo alla notizia data da Bloomberg (e ben tradotta e riassunta da Blondet, qui in originale).

«La Bundesbank è la prima delle 17 Banche Centrali dellarea euro a rifiutare di accettare come collaterale i titoli di banche garantiti da Stati membri che ricevono aiuto dallUnione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale».

Come ormai saprete per accedere ai finanziamenti della BCE all’1% alle banche fu richiesto di presentare un collaterale di scarsa o scarsissima qualità MA dotato di garanzia statale. In altre parole in caso di insolvenza della banca e di insufficienza della garanzia escussa dalla BCE i soldi ce li devono mettere gli stati (si proprio noi, magari con una maggiorazione sul  bollettino dell’IMU….oooh non lo sapevate? Strano di solito i Media Sussidiati sono così precisi.)

E’ ovvio che se uno stato va in bancarotta trascina con se un certo numero di banche che operano sul suo territorio. Se facciamo il caso che un paese europeo (metti il Portogallo) dichiari lo stato di insolvenza e che come logica conseguenza una banca con un 30 miliardi di prestiti LTRO di quel paese (metti Il Banco di Madeira) dichiari bancarotta e che si scopra che le garanzie date dalla banca alla BCE siano fuffa come da regolamento della stessa BCE, è OVVIO che quel tipo di credito sia cartastraccia. 

Se al contrario il collaterale-fuffa fosse stato garantito da uno stato ancora solvibile (metti l’Olanda) il problema sarebbe meno grave e alla fine il credito esigibile.

Dunque la BUBA ha preso una decisione di normale buon senso (ah questi tedeschi il viziaccio del buon senso proprio non riescono a toglierselo).

Ci sono due significati da dare a questa decisione:

Quello Principale

(Noi Bundesbank) Crediamo che sia molto probabile il fallimento di Stati e Banche europei con i conti non a posto. Dunque non accettiamo più titoli strutturati con questo tipo di garanzia.

Quello Secondario

Care banche tedesche fareste bene a NON accettare come collaterale i titoli bancari garantiti da stati che ricevono aiuti dall’UE e dall’FMI. Sappiate che la Bundesbank stima altamente probabile il fallimento di uno o più di questi stati (banche incluse). 

Tradotto dal Tedesco: liberativi il più presto possibile dai Bond Portoghesi, Irlandesi, Greci

Interpretato da un banchiere tedesco: dobbiamo vendere i titoli bancari e i titoli di stato di ogni paese a rischio default. Non solo quelli che hanno GIA’ ricevuto aiuti.

….il primo che urla al complotto teutonico lo banno per manifesta imbecillità.

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/la-germania-prepara-le-banche-alla-bancarotta-dei-paesi-perifrici.html
2.04.2012

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Credo che la Germania punti alla parità Euro/Dollaro. Non lo può realizzare immediatamente, ma con successivi aggiustamenti. La ragione di questa politica (non si tratta di complotto, ma solo di interessi industriali) è che ha saturato il mercato europeo coi suoi prodotti. Con la crisi dei sub-prime cerca nuovi sbocchi competitivi, ma non lo può realizzare con un Euro così forte.
    Tutto qui, estremamente semplice per chi lo vuole e sa leggere.

  • glab

    Credo che la Germania punti alla parità Euro/Dollaro. Non lo può realizzare immediatamente, ma con successivi aggiustamenti. La ragione di questa politica (non si tratta di complotto, ma solo di interessi industriali) è che ha saturato il mercato europeo coi suoi prodotti. Con la crisi dei sub-prime cerca nuovi sbocchi competitivi, ma non lo può realizzare con un Euro così forte..

    razionale, ma secondo me il caso di competizione euro dollaro sarebbe competizione tra le produzioni usa/eu.
    ora è verissimo che la produzione tedesca ha saturato i mercati europei,
    tipicamente qui da noi ci ha stipato di wolkswagen audi ecc. fino all’imverosimile ed ora non c’è più gran spazio commerciale rimanente, allora proverà forse ad occupare spazi di mercato in concorrenza con spazi di mercato occupati dall’area dollaro?!.
    ps: se non ci sono spazi commerciali emergenti, inevitabilmente dovranno competere con gli occupanti degli spazi attuali.

  • lucamartinelli

    L’articolo di Blondet è di 5 giorni fa. Nel frattempo la Banca Centrale tedesca (Buba) ha smentito la notizia (Milano finanza di oggi) e ha dichiarato che continuera’ ad accettare i collaterali dei paesi a rischio.

  • greiskelly

    e bloomberg allora che dice? falsità per generare falsi allarmi?
    Oppure è la buba che ha dovuto fare marcia indietro?

  • nuovaera89

    Probabilmente qualcuno ha fatto qualche passo indietro…

  • Vocenellanotte

    La Gerrmania comanda in Europa. A parte produzioni di nicchia in Italia, Olanda, Svezia e qualche eccellenza francese direi che il 50% della ricchezza europea proviene direttamente e indirettamente dal sistema industriale tedesco.
    Mercati emergenti ce ne sono a non finire. Tutti sono in grado di produrre automobili, treni, aerei, farmaci, fertilizzanti eccetera, ma nessuno ha il know-how (termine abusato lo so, e me ne scuso) per ricerca e sviluppo. Hai mai visto le motociclette cinesi (io ne ho una perche vivo in Indonesia), o i farmaci indiani?
    La germania vuole esportare il suo modello (e i suoi prodotti, incidentalmente) e ha almeno 25 anni di crescita al 10% annuo se solo si disfa del peso di un Euro così sopravvalutato.
    I sacrifici che italiani, greci, portochesi dovranno fare sono in fondo poca cosa. Abbiamo un clima meraviglioso, donne bellissime, cibi saporiti, una natura benevola. Sopravviveremo come megli potremo.

  • Vocenellanotte

    Un’ultima notazione che dimenticavo: gli USA sono alla fine! Possono fare valere la potenza militare e basta. Nel mondo industriale non sono competitivi nè coi BRICS, nè hanno capacità di esportare know-how (aridaglie!). La Germania è vivace come un bambino, ma ti spacca il sedere come un adulto.

  • bstrnt

    Credo che questa Europa non sia sostenibile da nessuna delle nazioni che ne fanno parte, Germania inclusa.
    Tutte sono destinate a cadere sotto le bordate di entità criminal-finanziarie che millantano solidità fasulle.
    La stessa Germania alla fine dovrà capitolare, quando le sue esportazioni saranno drammaticamente ridimensionate e per mantenere quel minimo di dignità che sta ora negando a paesi come la Grecia, dovrà ripercorrere gli stessi passi degli anni 30 con relativo epilogo.

  • DCOME

    MA NOOOOO PER LA MISERIA MAURIZIOOO!!!!!!!!!

    Non accettano come collaterale i bond dei paesi che hanno chiesto l’aiuto di EU e IMF!

    E cioè Grecia Portogallo e Irlanda; quelli degli altri si, ma se dovessero richiederlo anche loro in futuro, noi la Spagna o altri, non li accetterebbero più!.

    E’ ovvio no? Tu assieme agli altri condòmini decidete di comune accordo di prestare i soldi a un vicino che è in bancarotta, basta siete d’accordo tutti avete erogato il prestito e non ne vuoi più sapere;
    se poi lui viene a chiederti altri prestiti molto più piccoli e brevi tipo per i pagamenti delle bollette ecc. tu non accetti come garanzia i titoli che ha emesso lui, vuoi altri titoli emessi da altri che non sono in bancarotta;
    magari altri condòmini li accettano.. ma tu che ne hai basta di prestare e vedere che falliscono vuoi altri titoli emessi da chi è solvibile