LA GENTE E' PIU' STUPIDA DI UNA VOLTA ?

LA GENTE E' PIU' STUPIDA DI UNA VOLTA ?

DI MICHAEL SNYDER

End of The American Dream

Sempre più tonti: Prove scientfiche che la gente sta diventando più stupida

La gente è più stupida di una volta? Le generazioni precedenti erano più acute di noi? Forse è da un po’ che sospettate che la gente stia diventando più stupida, ma ora in effetti abbiamo prove scientifiche che dimostrano che è proprio così.

Come leggerete di seguito, i quozienti intellettivi medi stanno diminuendo in tutto il mondo, i punteggi dei test scolastici statunitensi sono in declino da decenni, e gli scienziati hanno perfino scoperto che i nostri cervelli nel tempo sono diventati più piccoli. Perciò se in alcuni giorni vi sembra di svegliarvi nel bel mezzo del film “Idiocrazia”, forse non siete molto lontani dalla realtà. Molti ingredienti del nostro cibo-spazzatura non beneficiano lo sviluppo celebrale, il nostro sistema educativo è una barzelletta totale, e la maggioranza degli americani sono assolutamente dipendenti da fatui intrattenimenti.

Per fortuna ai nostri giorni abbiamo un sacco di tecnologia che pensa al posto nostro, perché se dovessimo dipendere dalle nostre capacità mentali saremmo quasi tutti nei guai.

Purtroppo sembra che si tratti di un fenomeno in corso in tutto il pianeta. Come spiegato recentemente da un articolo del Daily Mail, i quozienti intellettivi stanno calando in un paese dopo l’altro:
“Richard Lynn, psicologo alla University of Ulster, ha calcolato il declino del potenziale genetico umano. Ha usato i dati sui quozienti medi di tutto il mondo dal 1950 al 2000, e scoperto che la nostra intelligenza collettiva è scesa di un punto. Il dr. Lynn prevede che, se la tendenza continua, potremmo perdere altri 1,3 punti di QI entro il 2050.”

Un punto di QI non sembra molto, ma quando si torna ancora più indietro nel tempo il declino diventa molto più consistente. Per esempio, un professore di psicologia all’Università di Amsterdam, Jan te Nijenhuis, ha calcolato che dall’epoca vittoriana abbiamo perso in media 14 punti di QI.
E non abbiamo bisogno che ce lo dica un professore. Basta andarsi a leggere un po’ di letteratura di allora. Essa è per lo più di un livello così alto che io faccio perfino fatica a capirla.

Ci sono anche altre prove che dimostrano come la gente stia diventando più stupida. Ad esempio i punteggi dei test scolastici (SAT) negli Stati Uniti, che negli ultimi anni sono scesi considerevolmente:
“Pare ci sia una tendenza preoccupante nelle scuole superiori americane. Se valutiamo la qualità dell’insegnamento dai punteggi che gli studenti ottengono nei loro SAT, sembra che le cose stiano peggiorando. Dal 2006, i punteggi medi dei SAT sono diminuiti di 20 punti, da 1518 a 1498 nel 2012. I punteggi sono calati anche in ciascuna delle tre categorie testate, ovvero la lettura è calata di 9 punti, la matematica di 4 e la scrittura di 9. Si può supporre che gli studenti non stiano diventando meno intelligenti, quindi cosa sta succedendo esattamente?”

E questo calo nei punteggi SAT non è solo rispetto a qualche anno fa. Come illustrato da un grafico di zerohedge, è invece in corso da decenni.

SAT-Scores-declining-Zero-Hedge

Ci sono perfino alcuni scienziati convinti che questo declino nelle facoltà mentali umane stia avvenendo da millenni. Alcuni danno la colpa alle mutazioni genetiche, (http://thetruthwins.com/archives/scientists-discover-proof-that-humanity-is-getting-dumber-smaller-and-weaker), altri lo attribuiscono al fatto che i nostri cervelli si sono progressivamente rimpiccioliti. Per esempio, sentite cos’ha concluso uno studio condotto dalla Cambridge University:
“Il genere umano si sta considerevolmente rimpicciolendo. Gli esperti affermano che gli esseri umani hanno superato il picco di dimensioni, e che quelli odierni sono il 10% più piccoli e bassi dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori. Anche i nostri cervelli sono più piccoli. I risultati dello studio ribaltano il luogo comune secondo cui gli umani sarebbero diventati più alti e grandi, una credenza basata sugli sviluppi fisici più recenti. Il declino, affermano gli scienziati, è avvenuto nel corso degli ultimi 10.000 anni. Ne attribuiscono la causa all’agricoltura, che, per via della dieta ristretta e dell’urbanizzazione, avrebbe aumentato le malattie.”

La maggioranza di noi oggi crede che la gente sia più intelligente che mai, guarda con senso di superiorità ai nostri antenati e li prende in giro per essere così primitivi. Ma la verità è che, se dovessimo confrontarci con loro in sfide mentali, potremmo venirne fuori alquanto umiliati.
Alla fine di questo articolo ho pubblicato un esame di 8° anno (13-14 anni -ndt) del 1912, donato al museo di storia della Bullitt County in Kentucky. Ebbene, è di gran lunga più difficile di qualsiasi cosa gli studenti dell’8° anno debbano fare oggi. Di fatto, gran parte degli odierni studenti dell’8° anno vengono ben valutati se sanno indicare gli Stati Uniti su di una mappa del mondo, e se sanno mettere qualche frase insieme. Questo lo so per certo, visto che per un periodo ho insegnato agli studenti di quell’anno. Perciò, quando ho visto l’esame del 1912 sono rimasto stupefatto per quanto era difficile. Voi lo passereste, un esame così? Non so nemmeno se lo passerei io. Ma questo è il tipo di domande a cui ci si aspettava che gli studenti dell’8° anno fossero in grado di rispondere, nel 1912:

“Quali acque dovrebbe attraversare un vascello se andasse dall’Inghilterra a Manila attraverso il Canale di Suez?
Che dimensioni ha il fegato, rispetto ad altre ghiandole del corpo umano?
Comparate arterie e vene in base alla loro funzione. Dove viene portato il sangue per essere purificato?
Durante quali guerre vennero combattute le seguenti battaglie: Brandywine, Great Meadows, Lundy’s Lane, Antietam, Buena Vista?”
Calcolate l’ammontare di $50 dollari per 3 anni, 3 mesi e 3 giorni all’8%.
Nominate 3 diritti che la Costituzione assegna al Congresso, e 3 diritti che ad esso nega.”
Che ne pensate?

Versione originale:

Michael Snyder

Fonte: End of The American Dream

24.08.2014


Versione italiana:

Fonte: http://www.controinformazione.info

Link: http://www.controinformazione.info/sempre-piu-tonti-prove-scientifiche-che-la-gente-sta-diventando-piu-stupida/#more-6345

26.08.2014

Traduzione: Anacronista






Commenti (46)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Quantum 4 settembre 2014

      La stupidità del tuo commento è dimostrazione chiara di quello che vuole dire l'articolo.


      Inoltre dimostra ignoranza degli effetti neurologici di fluoro, glutammato di sodio, glicotossine da ipercottura ad alte temperature di patatine, snack e cibo spazzatura, e metalli pesanti presenti in molti cibi.

      E l'effetto di instupidimento di massa fatto dalla TV.


    1. Cataldo 3 settembre 2014

      Tra parentesi io rispetto agli altri ho due particolarità, sono vegano, non mi nutro di proteine animali, di cibi spazzatura e snack, evito il glutammato, compro dentifrici senza fluoro.
      Ed inoltre, dettaglio non da poco, non ho la TV! Ed anche in passato ne guardavo pochissima.

      Insomma un ibrido tra Nano-Nano ed un Troll :-)


    1. Quantum 2 settembre 2014

      Ahahah


      Proprio pochi giorni fa ho fatto un esame di ammissione ad un corso triennale di Psicologia.
      Sono risultato idoneo ma non sono stato ammesso solo perché i posti erano molto pochi.

      Ma io, classe '72, senza avere studiato nulla per tutta l'estate per motivi di lavoro e familiari, ho superato in graduatoria 350 (dei 500 totali) agguerriti neodiplomati classe '92-'96. E c'erano un numero elevato di non ammessi quando il minimo erano 12 quesiti su 70.
      I quesiti erano di una semplicità disarmante, semplici testi di cui capire senso logico e analisi grammaticale, piccolo testo d'inglese, e il resto cultura generale su biologia, attualità ecc.
      Io non sono riuscito a completarli tutti per mancanza di tempo (solo 50 min a disposizione), non di abilità.

      Comunque confermo di avere avuto anch'io la sensazione di un instupidimento di massa.

      Tra parentesi io rispetto agli altri ho due particolarità, sono vegano, non mi nutro di proteine animali, di cibi spazzatura e snack, evito il glutammato, compro dentifrici senza fluoro.

      Ed inoltre, dettaglio non da poco, non ho la TV! Ed anche in passato ne guardavo pochissima.


    1. Cataldo 1 settembre 2014

      Ovviamente anche il più scrauso dei commenti è più utile dell'articolo in se.


      Intervengo a boccie ferme per segnalare un punto.

      Le tecnologie fiorite nella rivoluzione digitale NON sono state progettate per ottenere i risultati che vediamo oggi, ed Internet, che ci permette di parlarne, è un esempio tipico.

      Nel senso che effettivamente, al momento della loro elaborazione, non esistevano i concetti per poterne prevedere l'uso attuale.

      Dobbiamo sempre ragionare cronologicamente, altrimenti appiccichiamo agli eventi passati scorie pericolose.

      Diciamo che nell'ambito della manipolazione delle informazioni, una volta che lo strato fisico sia implicito, è una questione di protocolli, prima e di applicazioni poi.

      Sul piano dei protocolli ancora non c'erano le idee chiare su cosa si stesse facendo, e cosi è venuto a crearsi un substrato "decentrato" alle fondamenta del sistema.

      Con il tempo, anche grazie alla onnipresente eterogenesi dei fini tipica di tutte le attività in ambito informativo, sono emersi altri protocolli che hanno supportato a livello applicativo (tipo html)

      Per tornare alla riaggregazione si è dovuto attendere l'emergere di pseudo-protocolli aggiuntivi tipo facebook, spinti da un network di media, multicanale, potendo concentrare sul digitale la potenzialita di tutti gli altri media broadcast, supportati dai grandi gestori del traffico che intanto erano stati già cooptati ai motori di ricerca.

      Il supporto digitale è stato (ria)llineato al main stream! e le sacche di resistenza presenti sulla rete non si espandono, visto che le nuove generazioni hanno visto falcidiate la possibilità di acquisire il discernimento delle fonti, che è un processo che richiede anni, ed è una "abilità" fondamentale per stare in rete utilmente.

      Purtroppo l'applicazione al futuro di queste evoluzioni ci prospetta un ulteriore salto di stato*, ovvero una ulteriore trasformazione delle potenzialità operativo dei grandi centri di elaborazione incrociata dei "dati di fatto" per dirla alla carabiniera,
      banalizzando: cosi come l'incrocio tra telefonini e rete ha generato i social** qualcosa verrà fuori dall'incrocio tra la capacità di raccolta ed elaborazione e la concentrazione delle emittenti, per non parlare delle ricerche in ambito "semantico"....



      *se ci atteniamo al passato le risultanze saranno sorprendenti per tutti gli attori :)
      **con le grandissime opportunità di controllo e di intervento che ha generato, e le zampone rintracciabili dall'inizio nell'operazione dei soliti noti del complesso M.I.U






    1. Cataldo 1 settembre 2014

      Eppure, basta leggere i curricula di tanti scienziati per capire ...
      Sicuramente questo è un grande successo dell'elite, ovviamente, la demolizione del senso critico è agevolata cosi per una tripla via :)

    1. Georgios 1 settembre 2014

      Ma perché ti inventi delle cause? Chi ha parlato di "scienza neutra"? Dove cavolo l'hai trovato questo? Il mio commento ti e' sembrato del tipo "la scienza e' neutra e sono gli uomini con le loro azioni sbagliate a determinarne l'uso cattivo"?

      Si suppone che ci sia un minimo di capire comune e io ti consideravo capace di avere la capacità di individuarlo.

      Ho risposto alla tua provocazione con una domanda che era sottintesa: In una societa che tu ed io vorremmo, non ci sarebbe il bisogno dei pc e dei telefonini? O dovrebbero essere banditi in senso assoluto?

      Ma, per la miseria, si deve sempre spaccare tutto nei minimi dettagli per avere un minimo di speranza di essere capiti?

      C+a+p+i+t+o?

    1. Tonguessy 1 settembre 2014

      E' esattamente quello che sapevo ed intendevo. Sui telefonini: la teoria secondo cui sarebbero "buoni" ma usati in modo improprio (?) causando la generazione di bimbominkia che conosciamo (quindi con variabili sociali e tecnologiche di certa importanza, ma che "stranamente" garantiscono proprio QUEL risultato comunque) deve cede al passo alla teoria secondo cui sono stati progettati con criteri che li rendono efficienti proprio per quegli scopi.

      Nessuna teoria è "semplice" in sè, ma una ha una semplicità maggiore rispetto all'altra.
    1. Gil_Grissom 31 agosto 2014

      Il qi e non solo, anche il fisico, sono migliori nei paesi da te citati proprio perché sono paesi che hanno una grossa mescolanza di razze, a parte il Giappone. Del resto noi italiani stessi siamo un popolo a sua volta composto da molti popoli differenti provenienti da posti lontani tra loro e non per nulla l'apice della cultura dalla nascita dell'uomo si e' toccato proprio nel nostro paese col Rinascimento e tale vertice non credo verra' mai piu' raggiunto né superato.

    1. Cornelia 31 agosto 2014

      Sará una follia, ma la pressante propaganda che deride e sminuisce la cultura classica, la letteratura, la filosofia, l'arte in favore di studi tecnici o scienfici sta facendo rimbecillire la gente.


      Deriso che fa il classico, incoraggiato che fa scuole "che fanno trovare lavoro", stiamo crendo generazioni di meccanici (in senso lato) ignoranti e stupidi. Fa parte di un disegno preciso, e nessuno me lo toglie dalla testa.

      L'aoristo non serve a nulla... Se non a formare esseri pensanti. Oggi più che mai scomodi.

    1. Truman 31 agosto 2014

      @Tonguessy

      Una puntualizzazione su Occam: non è la spiegazione più semplice quella che consiglia, ma la più semplice tra quelle che spiegano i fatti. La differenza può essere sostanziale. In realtà Occam scriveva in latino, entia non sunt moltiplicanda praeter necessitate (citazione a memoria, che significa non si devono moltiplicare gli enti senza che ve ne sia necessità).

    1. Truman 31 agosto 2014

      L'articolo non mi convince molto. Di recente ho letto "Le illusioni della scienza" di Rupert Sheldrake, testo sicuramente sfavorevole all'establishment, che sul QI afferma in sostanza il contrario di Snyder.

      Comunque il QI è sempre stato un argomento minato, è facile trovare risultati contrastanti.

    1. Tonguessy 31 agosto 2014

      No. Non esiste alcuna "scienza neutra", questa è la balla spaziale che ogni scienziato racconta, e che i media mainstream pedissequamente ripetono all'ossessione. I telefonini stanno portando a termine i compiti assegnati loro, esattamente come hai sottolineato tu. Cosa ti fa pensare che avessero "altri scopi" ma che un "uso sconsiderato" li abbia relegati a Caronte che traghetta anime sempre più perse ed irrrequiete verso l'Ade? Occam ci ha insegnato che la spiegazione più semplice è da preferirsi comunque.

    1. pietroancona 31 agosto 2014

      L'ignoranza ed i massmedia istupidiscono i popoli.

      Indubbiamente c'è meno sapere nella gente. Bellissime specializzazioni di artigianato sono andate perdute per sempre. La tecnologia è nemica del sapere e della conoscenza.
      Una popolazione fatta di lavoratori e di artigiani e di contadini capaci di fare cose che nessuno oggi è più capace di fare. La fabbrica moderna ha distrutto la sapienza individuale e collettiva del popolo.
      Ora siamo al punto di analfabetismi di ritorno enormi nella popolazione. Con una differenza che l'analfabeta di una volta era capace di fare centinaia di cose che l'analfabeta di oggi non è in grado di fare. C'è una regressione verso l'età anteriore alla conoscenza.

    1. adriano_53 31 agosto 2014

      SI!!!

    1. Georgios 31 agosto 2014

      Ma dai, non far finta di non capire. Che c'entra Democrito con i pc e i telefonini? E poi non sono i pc e i telefonini in sé. E' l'uso che se ne fa. No?

    1. wld 31 agosto 2014

      Ho pubblicato questa notizia nel mio blog [ningizhzidda.blogspot.it]il 28 agosto 2014, ne ho tradotto solo una parte (volutamente), il resto è in lingua inglese.

      Una risposta a questo post cerco di darla con le parole del Professor Ugo Bardi [ugobardi.blogspot.it], dove ho postato un commento:

      Questa è stata la sua risposta la quale mi trova in sintonia:

      “l’IQ individuale ha scarsa importanza. L’importante è l’IQ della società che è, sicuramente, molto, molto più basso. E’ il problema centrale della nostra società: abbiamo un curioso network dove i nodi sono più intelligenti del network stesso. Ho il dubbio che siamo diretti in una direzione in cui l’intelligenza dei nodi dovrà essere drasticamente ridotta per far funzionare bene il network. Forse è quello che sta emergendo.”

    1. Tonguessy 31 agosto 2014

      E poi durante gli ultimi 2500 anni l'umanità ne ha fatti dei progressi. Cose documentate..... sono arrivati i pc, poi i telefonini e tutta la
      massa di aggeggi elettronici che si suppone ci facilitano la vita
      irradiandoci, distruggendo ogni tipo di comunicazione orale, ogni tipo
      di pensiero razionale.

      Non male, questi progressi.

    1. Bai 31 agosto 2014

      il genio di natura non esiste, esiste uno che ha studiato e continua a studiare.
      Il genio non nasce così dal nulla, va coltivato.

      Lo
      stesso per l'intelligenza. Se non la coltivi, mettendola a frutto,
      perdi la poca intelligenza che possiedi. Uno che ciondola tutto il
      giorno senza leggere o scrivere nulla o senza darsi da fare alla fine
      diventa stupido.

      Un modo per coltivare l'intelligenza (non
      l'unico) è studiare, esercitare la propria capacità di dubitare e di
      trovare soluzioni. Per tenere in allenamento l'intelligenza un sistema è
      quello di studiare matematica, letteratura, arte ecc.

      Il fatto
      che le prove d'esame siano sempre più stupide è un buon sistema per
      misurare il vettore dell'intelligenza. Il dato relativo (vettoriale) ci
      dice che l'intelligenza cala anche perché il cervello è meno stimolato.

      L'articolo è convincente.

    1. Bai 31 agosto 2014

      il genio di natura non esiste, esiste uno che ha studiato e continua a studiare.
      Il genio non nasce così dal nulla, va coltivato.

      Lo stesso per l'intelligenza. Se non la coltivi, mettendola a frutto, perdi la poca intelligenza che possiedi. Uno che ciondola tutto il giorno senza leggere o scrivere nulla o senza darsi da fare alla fine diventa stupido.

      Un modo per coltivare l'intelligenza (non l'unico) è studiare, esercitare la propria capacità di dubitare e di trovare soluzioni. Per tenere in allenamento l'intelligenza un sistema è quello di studiare matematica, letteratura, arte ecc.

      Il fatto che le prove d'esame siano sempre più stupide è un buon sistema per misurare il vettore dell'intelligenza. Il dato relativo (vettoriale) ci dice che l'intelligenza cala anche perché il cervello è meno stimolato.

      L'articolo è molot stimolante e convincente.

    1. yago 31 agosto 2014

      Infatti ho anteposto un forse perché , eliminata la nozionistica, mi riesce difficile una definizione di cultura. Tutti noi siamo la somma di esperienze vissute che ci hanno in qualche modo segnato. E' ovvio che l'intelligenza permette di far tesoro degli errori commessi , dei nostri studi , delle influenze della famiglia, degli ambienti che abbiamo frequentato, di ciò che si è letto ecc. Ma alla fine non è tutto ciò il bagaglio culturale di cui ognuno dispone? E la maniera di pensare e comportarci ,i nostri modi in sintesi non sono la diretta conseguenza del nostro passato? Forse la signorilità non esprime esaustivamente il concetto di cultura , ma ci si avvicina molto.

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