Home / ComeDonChisciotte / LA FORZA DELLE COSE E LA DEBOLEZZA DELL’EUROPA

LA FORZA DELLE COSE E LA DEBOLEZZA DELL’EUROPA

DI FRANCO CARDINI
francocardini.net

Qui, davvero, bisogna distinguere tra chi ha capito qualcosa della millenaria lezione della storia e chi non ne ha capito un accidente. Si obietterà che qui la storia non serve, che queste sono questioni pratiche, problemi seri: ma appunto questo è il punto. La storia è una disciplina serissima, che non è per nulla magistra vitae ma che tuttavia è essenziale e preziosa per comprendere il mondo nel quale ci stiamo movendo e le forze che vi si agitano.

La storia del pastore nomade Abele e del contadino stanziale Caino somiglia come una goccia d’acqua a quella dell’empio nomade Remo che non rispetta i limiti e i segni tracciati sul terreno e del saggio agricoltore e costruttore di città Romolo che difende il solco tracciato con tutto il civile egoismo del quale la sua spada fratricida è capace. Pensateci.
Perché dite quel che volete e pensate quel che vi pare, ma se ci dimentichiamo anche di Caino e Abele, anche di Romolo e Remo, allora sul serio non siamo più nessuno. Per questo, non è il piccolo e tronfio signor Castelli, impettito e ben pettinato col suo panciotto, a sputazzare l’infamia tipo “Ai migranti per il momento non possiamo ancora sparare” (sottintendendo che sarebbe bello farlo, e che prima o poi lo faremo). Chi parla non è il ridicolo signor Castelli; come a pronunziare verità filosofiche di profondità degne del Bar dello Sport del tipo “fuori da i’ ball”, non è l’allevatore di trote Bossi. No: chi parla è sempre l’eterna clava di Caino, è sempre l’empia spada di Romolo. E noi sappiamo che proprio perché il momento è difficile l’umanità e la ragione stanno da un’altra parte. E’ proprio nei momenti difficili che si deve restar fedeli all’umanità e alla ragione.

Sbarcano con tutti i mezzi, ormai. Carrette del mare, ex pescherecci che tengono il mare per miracolo (e per ottenere un posto in piedi sui quali si paga quanto su un transatlantico di lusso), gommoni: su di essi, poveracci stivati, carne umana che ricorda quella degli schiavi i quali, nelle stive dei bastimenti fino a un paio di secoli fa, con le loro povere vite hanno reso ricco l’Occidente. Ci sono delle donne anche incinte, donne che partoriscono; ci sono bambini che muoiono sul bagnasciuga o che aprono gli occhi fra quattro stracci, mentre qualcuno pietoso li lava con l’acqua contenuta in una tanica da benzina. Intanto, è fresca di giornata la notizia che le acciaierie Marcegaglia sbarcano in Cina: non vi dice nulla questo interessantissimo scambio di migranti? E’ di ieri la notizia che l’Europa non riesce a trovare una politica comune efficace per accogliere alcune migliaia di disperati e che tutti si preoccupano delle “nuove invasioni barbariche”, intanto però i listini di stamattina parlavano dell’euro che vola e delle quotazioni delle imprese europee in borsa che s’impennano. Com’è che i ruoli al mondo sono cosi mal distribuiti? Che c’è chi rischia la pelle per passare il mare, poi è costretto perfino a cercar di evadere da campi di lavoro predisposti per lui, mentre nei paesi che “ospitano” (un verbo che fa quasi ridere…) questi disgraziati c’è, evidentemente, chi si dispera e protesta, e minaccia di sparare, e intanto esporta lavoro e tira su dei bei soldi?

Cacciatevi tre cose in testa, cristianucci europei. Primo: al mondo siamo sei miliardi, e stiamo tutti sulla stessa barca che si chiama terra, e qualcuno può anche aggrapparsi al bordo e rischiar di affogare mentre qualcun altro lo guarda con disprezzo dall’alto, sedendo al bar della prima Classe e sorseggiando un drink, ma alla fine o ci salviamo tutti o naufraghiamo insieme. Secondo: a parte i disagi di certe zone come Lampedusa (che è sacrosanto fare l’impossibile per aiutare: e lorsignori di Parigi e di Berlino debbono fare la loro parte, non fingere che si sia davanti a un’invasione di cavallette che riguarda quei terroni degli euromediterranei…), l’Europa è perfettamente in grado di ospitare alcune decine di migliaia di profughi: se ne arrivassero cinque milioni, sarebbero ancora l’1% della popolazione del continente, quindi ripartiamo spese e carichi e piantiamola di fare storie. Terzo: la ricreazione è finita, siamo alla vigilia delle vacche magre, qualcuno sta preparandoci i conti da pagare e la prosperità che abbiamo conosciuto noi occidentali non ci riguarderà più nei prossimi decenni, mentre chi non l’ha mai conosciuta continuerà a non conoscerla mai (o pensate che di qui a trent’anni sarà immaginabile un mondo nel quale un miliardo e passa di cinesi possa consumare come hanno consumato europei occidentali e nordamericani, più o meno ottocento milioni di persone, nel secolo scorso?).

Quindi, siete avvisati. Rimboccarsi le maniche, e aggiungere parecchi posti a tavola perché, volenti o nolenti, c’è un sacco di amici in più. O spartiamo il companatico, o saranno dolori. Uscite una buona volta dai centri commerciali, cristianucci ben nutriti e calzati adidas. E rientrate nella storia. Quella d’oggi. Questa.

Franco Cardini
Fonte: www.francocardini.net/
13.04.2011

Pubblicato da Davide

  • cavalea

    Bravo Cardini, tutto il terzo e quarto mondo in Europa senza se e senza ma, qui si trova il paese di bengodi e potremo risolvere ogni problema singolo e collettivo di 3 miliardi di persone; basterà infatti aggiungere altrettanti posti a tavola e alè, il gioco e fatto e risolto.
    Ma perchè non averci pensato prima.

  • Fabriizio

    stimo Cardini, ma su questo punto SRAGIONA.
    Il continente Africano ha almeno duecento milioni di aspiranti migranti
    e non credo sia neanche lontanamente ipotizzabile una politica dell'”aggiungi un posto a tavola”.

  • Xyz

    Inoltre il continente africano è molto meno popolato del continente europeo ed ha molte piu’ risorse.
    Quindi la soluzione del problema non è certamente una sovrapopolazione europea.

  • Hamelin

    Ok bene , accogliamoli tutti senza poterli garantire : un lavoro , una casa , una minima assistenza , del cibo , il minimo della sussistenza . Cosa crede che farà ai suoi cristianucci una massa di disperati che passano da una disperazione ad un altra?Atti disperati . Quindi con tutta l’umanità che si puo’ avere se non si riesce a garantire il minimo della decenza umana ad una persona non ci si dovrebbe fare carico .

  • esca

    Levarsi la NATO dai piedi e lasciare in pace “Gesù Cristo” no, eh? I paesi del terzo mondo (ma che detestabile espressione) avrebbero avuto di che autosostenersi e autogestirsi poichè ad essi le risorse non mancavano; i problemi si son generati nel momento in cui la manolesta occidentale s’è messa a fare razzie in casa d’altri. Che presunzione, da parte di quella fetta di mondo che si definisce più sviluppata e progredita. Il problema è che a forza di ripeterselo, molti sono arrivati a crederlo per davvero, di essere superiori.

  • maremosso

    1°Osservazione
    Gli USA e i rispettivi satelliti hanno accolto con giubilo l’avvento di queste pseudo rivoluzioni “spontanee” mediorientali.
    In Libia notiamo, dai filmati pervenuti, nonostante siano stati ampiamente filtrati (grande libertà giornalistica, ved. RAI-Ricucci eh! ) che i cosiddetti civili insorti (gli equivalenti irakeni e afghani sono definiti invece terroristi) schierano minorenni con Kalashnikov (a proposito pare che Save the Children e ONG varie non l’abbiano notato, forse perchè contro Gheddafi è tollerabile distrarsi) inoltre hanno già elicotteri, missili, bazoka, fondato una banca ed esportato 100.000
    barili di greggio.
    Insomma senza aiuti esterni sono stati veramente dei fenomeni.
    In ogni caso Cirenaica e Tripolitania sono teatro di guerra ma i profughi non arrivano dalla Libia bensì dalla Tunisia. Ma come ? Quando il popolo era governato dal dittatore Ben Alì i tunisini stavano a casa loro, adesso che viceversa il sistema è stato legittimato dai paesi occidentali, quindi un paradiso rispetto a prima con tutte le attenzioni per i diritti umani, quelli politici, la libera espressione, ecc. mi scappano in italia a fare i vuccumprà rinunciando all’accattivante futuro che si prospetta nella loro nazione divenuta finalmente democratica?
    2° Osservazione
    Qualcuno mi deve chiaramente rendicontare che cosa abbia fatto di male e di peggio Gheddafi per il suo popolo rispetto al dittatore del Qatar, di Abu Dhabi, dell’Oman, dell’Arabia Saudita, dello Yemen, del Bahrein, dello SriLanka (5 anni fa 25.000 morti tra i civili, quelli veri e inermi) o dell’Algeria ( dove, guarda un pò, una decina di anni orsono si tennero veramente le prime elezioni popolari in un paese arabo ma poichè videro trionfare il GIA Islamico con il 38% dei voti il Gen. Bouteflika le annullò nell’indifferenza di UE ed USA).
    Due pesi e due misure? No molto peggio, la logica dei gangsters.
    3° Osservazione
    Stimo molto Cardini per la sua statura intellettuale e per l’acutezza di alcune sue analisi ma stavolta non mi trova d’accordo. Il principio deve essere ognuno a casa propria con l’eccezione dei flussi migratori programmati ma limitati e l’accoglienza riservata unicamente ai veri profughi e perseguitati politici. Gli Etiopi ad esempio in mezzo secolo hanno quadruplicato la popolazione, di conseguenza tanto male poi non dovevano stare seppur costretti a condurre un’esistenza modesta senza cellulare, auto, vacanza ai caraibi e benefit. Quando muori di fame non procrei. La situazione di questi paesi è certamente migliorata rispetto a 50 anni fa, con i doverosi aiuti umanitari, soccorsi alimentari, cure mediche e sviluppo agroalimentare. Non si capisce perchè quando stavano peggio erano abituati a non emigrare mentre ora è diventato un must.
    4° Osservazione
    In qualità di cittadino Lombardo zelante e rispettoso ma tartassato da pesanti aliquote contributive sul reddito, privato di servizi adeguati a quanto corrisposto, depredato da innumerevoli imposte indirette, angariato da mille fantasiosi balzelli inventati per finanziare le più disparate associazioni ed istituzioni sociali e culturali (tanto più improduttive e parassitarie quanto più elettoralmente importanti), logorato dall’incidenza dell’inflazione reale che si aggiunge e che porta la pressione fiscale totale a varcare la soglia del 70%, rivendico il diritto di non avere tra i piedi almeno il problema delle ondate di extracomunitari.
    Non me ne importa nulla se Marcegaglia e soci necessitano di manodopera ricattabile, docile (per ora) e a buon mercato per le loro impresine salvo poi delocalizzare quando conviene. Vadano fuori dalle palle. Niente di più semplice che sostituire imprenditori incapaci che operano coi soldi delle banche o dello stato.
    Me ne frego se il vaticano intende continuare ad importare disagiati ed indigenti scaricandone tuttavia gli oneri sociali sui sempre più inguaiati italiani. Per alimentare la speculazione sulla povertà che tanto gratifica l’utile di Bilancio (vedi Caritas, ACLI, IOR, ecc.) inizi a mettere in vendità gli Assets proprietari.
    Denuncio la pelosa e ipocrita politica d’accoglienza della sinistra nazionale, la quale, attraverso le sue affiliazioni istituzionali ed emanazioni sindacali, associative, terzomondiste ed assistenziali, incoraggia e sostiene l’afflusso indiscriminato di stranieri per succhiare risorse allo stato e garantirsi con la gestione di un nuovo proletariato riconoscente e votante, quel primato elettorale che in altro modo non riesce ad ottenere.
    5° Osservazione
    Qui sono d’accordo con Cardini nel giudicare quantomeno inopportuna l’uscita dell’Ex-Ministro Castelli quando dichiara di non poter per il momento ancora ricorrere all’uso delle armi per attuare i respingimenti.
    E’ inutile parlare per niente. Le cose si fanno, non si annunciano. Sparare agli intrusi, ovviamente dopo aver esaurito tutte le alternative meno cruente ed interpretata come extrema-ratio prima in modo dissuasivo e poi al bersaglio, è una misura legittima e unanimemente contemplata se gli Stati che la adottano riescono a giustificarla facendosi ascoltare e rispettare dalla comunità mondiale.
    Gli spagnoli sparano nelle enclave marocchine, i greci dalle isole, gli americani (figuriamoci!) sul confine ai messicani, i domenicani impiombano regolarmente gli haitiani e nessuno eccepisce nulla, altro che permessi temporanei di soggiorno. Del resto una nazione che non ha mantenuto neppure un minimo di sovranità residua, con un premier che fa il bunga-bunga, un’opposizione da circo condotta da personaggi ridicoli e inconsistenti, dove i servizi segreti, la massoneria, il vaticano, le lobby atlantiche, la mafia, i burocrati europei comandano sul nostro territorio più dei politici eletti, non può che subire lo schiaffo degli alleati Francia, Inghilterra, America inginocchiandosi e porgendo l’altra guancia. Quando viene eletto un presidente della repubblica alla soglia dei 90 anni che inneggiava a Hitler in gioventù, successivamente approvava l’invasione dell’URSS in Ungheria, attualmente sciorina banalità gratuite ed antistoriche sul rinascimento, incarnando così perfettamente la vocazione allo zerbinaggio dell’italiano medio, non è che si possa pretendere di venire granchè considerati sul piano internazionale.
    6°Osservazione
    Per tutti coloro che viceversa vogliono l’immigrazione senza porvi freno o limite numerico di sorta, suggerirei una soluzione consistente nell’istituzione della figura dei tutori responsabili.
    Dovrebbe funzionare più o meno in questo modo:
    Quando lo straniero entra e va mantenuto nei centri di accoglienza, quando delinque, quando è insolvente, quando non paga le tasse, quando fallisce senza fondi, quando sottrae il posto di lavoro ad un italiano che dovendo andare in mobilità o percepire la disoccupazione grava sulle casse statali, quando gli esercizi di vicinato chiudono per la concorrenza sleale di parecchi kebab o ristoranti etnici che non rispettano nè le regole sanitarie e sovente pagano il personale in nero, quando le famiglie islamiche sfornano cinque figli e vanno avanti a sussidi, quando il comune deve spendere per istruirli, quando occupano gratis le case popolari costruite coi soldi nostri, quando i nostri giovani non possono abitarci per decenza, e possiamo andare avanti per ore, gli enti che subiscono i gravami della situazione devono avere la possibilità di rivolgersi al tutore che generosamente, filosoficamente, volontariamente e praticamente, metterà a disposizione un capitale personale di garanzia per il sostentamento, l’inserimento ed il costo sociale del soggetto immigrato oltre ad accollarsi tutte le responsabilità penali e civili del medesimo in caso di dolo o inadempienze.

  • AlbertoConti

    Nel dettagliare i casi specifici si perde facilmente lo sguardo d’insieme, che però è l’unico a fornire il giusto punto di vista. Giusto per capire correttamente e quindi giudicare di conseguenza, secondo coscienza.
    Per questo, penso, molti travisano questo messaggio di Cardini, che travalica di gran lunga l’emergenza migranti. Una piccola rettifica: siamo 7 miliardi, non 6. Non è poi tanto piccola se pensiamo che noi occidentali siamo “il miliardo d’oro”, quello mancante nel conteggio aggiornato e quello che rappresenta meglio di tutti la prima classe sul ponte superiore della nave comune. C’è da chiedersi come mai cresciamo così in fretta di numero, come i debiti pubblici nonostante i “virtuosi” tremonti. Tutti segnali che è finita più di un epoca. E’ finita un era dell’umanità, sta scattando quella che io chiamo “la trappola del privilegio”. Accorgersene per tempo è l’unico modo per scamparla anche questa volta, e l’unica arma disponibile è lo stesso cervello che ha contribuito a strutturare questa potente trappola, di chiara matrice ancestrale. E anche qui concordo con l’intuizione di Cardini.

  • mircea79_MI

    Ti ringrazio per il tuo intervento, raramente leggo commenti di qualcuno che usa la testa per qualcosa di diverso che per mettersi il gel nei capelli… Una sola domanda: dove hai saputo che il vecchio spazzatura della storia comunista riciclato mondialista inneggiava ad Hitler in gioventù??? La cosa mi incuriosisce

  • rew

    Inutile pestare la solita cacca che nessuno toglie, e lasciare che il solito animale la faccia fresca ogni giorno.
    Ogni cittadino deve rimanere sul suo suolo, e nessun stato puo’ intraprendere accordi economici sottraendo benessere basilare e lasciando che intere popolazioni siano messe sotto controllo da governi o dittatori, dove loro ne gestiscono il loro di potere e i loro di affari.
    E poi, come stato civilizzato al primo livello, se questo vero e’… devi prima esportare democrazia alla gente del posto e la devi pretendere prima di erogare danaro, sebbene lo scambio ti serve e ti privilegia.
    Non e’ possibile che una societa’ che nemmeno risolve il suoi di problemi di economia, di borse, di unioni, debba fare la samaritana ideologica, importando miliaia di persone che non hanno garantito nessun aiuto e inserimento, e che sono una spesa di sostentamento ai danni di persone controllate fiscalmente a cui si sottraggono i danari e gli si aumentano i costi e le tasse, e devono ancora una volta attendere fasi di tempo e di buona volonta’ per ammortizzare disagi culturali etnici e di degrado di insediamenti umani allo sbando e con alto rischio di destabilizzazione sociale, dai piccoli ai grandi agglomerati urbani.

    A casa nostra, anche se solo un famigliare o due di parentela, dovesse venire ad abitarci, ti scombina vita e conti, e non e’ possibile.
    Figuriamoci miliaia di persone che entrano, e decine di miliaia che minacciano di entrare, a come possono portare una societa’.
    Gia’ ne abbiamo 4 milioni, e non tutti lavorano, ma la meta’ vive con la forza dell’ altra meta’, dove il disagio dei nativi italiani aumenta e nemmeno e’ tutelato da lavoro e sicurezza minima, e dove siamo seduti su una bomba demenziale mondiale fra crisi borse e soldi che girano e si creano all’ impazzata.
    L’ europa grande culla della cultura e delle scoperte umanistiche e del progresso, non e’ altro che un ubriaco che si sveglia dalla sbronza, e mettendosi in concorrenza con gli Usa, cerca una sua dimensione religiosa, piu’ che politica. Un’ europa che e’ stata fino a qualche decennio fa’, artefice di guerre intestine, esportando fin dai tempi romani un dictat fatto su tanti fronti e fatto da tutte le componenti dei paesi che compongono l’ europa.
    Ora si sta’ svegliando, e la prima e’ la francia. E’ un brutto risveglio, che porta a tempi in cui credevi che le cose si fossero addormentate definitivamente, e altri incubi non abbiano piu’ ad esistere.

    L’ italia e l’ europa dovrebbero volantinare l’ intero nord-africa che ogni invasione verra’ respinta.
    Dovrebbe intervenire nell’ unione africana a mettere le condizioni affinche’ ogni paese garantisca lavoro e sopravvivenza nella prorpia terra, E SOPRATUTTO DOVREBBE COABITARE E COADIUVARE I GOVERNI DI TUTTI QUESTI STATI, CONTROLLANDO ED ELARGENDO SOLDI E POSSIBILITA’ PER FARE QUESTO, E PRENDERSI QUESTO IMPEGNO TANTO GALVANIZZATO DA CULTURA FATTA DA POCHI SINGOLI, MA MAI ATTUATA DI FATTO, SOPRATUTTO NEI MODI IN CUI ANCORA COLLABORA A FAR SI CHE QUESTO RIMANGA COME CONDIZIONE E PROBLEMA, DOVE SI SFRUTTA E SI LASCIA AL DITTATORE DI TURNO DI TENERE LA COSA SOTTO CONTROLLO.
    Gheddafi, voci vere o no, ha lasciato 10.000 detenuti per farli sbarcare qui. Avra’ messo anche militanti e militari fedeli a lui, dove potranno fare attentati a supermercati piazze o stazioni o citta’ importanti.
    Vedremo come cambieremo in un momento, e che destabilizzazione puo’ esserci. E solo a pensare che, in vero, decine e decine di miliaia di persone che dopo essere sfuggite a fame e guerra nei loro paesi, debbano fuggire anche dal paese in guerra dove si trovano, e invadono l’ italia e l’ europa, essendo rifugiati da paesi di guerra, e, vengano distribuiti a milioni sul territorio europeo, o adirittura solo in territorio italiano, in quanto le leggi dicono cosi, allora si scoppiera’ una bella tempesta, non solo in seno agli stati, e quello italiano sara’ il piu’ destabilizzato, ma si arrivera’ anche a una rottura come principi e relazioni fra stati europei, tornando indietro di mezzo secolo, in un solo giorno.
    L’ ONU l’ altro ieri ha ufficialmente detto che 3.600.000 sono le persone a rischio miseria e fame sulla fascia nord dell’ africa e in zone di guerra. Se lo dice l’ ONU, che e’ l’ europa e Usa, e se l’ italia deve tenersi chi arriva mentre altri chiudono le frontiere, sa’ tanto di avviso verso l’ italia, che forse e’ gia’ stata destinata ad essere paese povero e ripostiglio dei problemi altrui.
    La francia paga il dover tenersi i tunisini, mancia post-colonizzazione, che sebbene si siano integrati o hanno contribuito al suo proCESSO di crescita, con le crisi, sopratutto internazionali, la bomba etnica e’ la prima a scoppiare. Che pensino che l’ Italia abbia ancora da pagare questo conto con la Libia, in valore umano, e tutti quelli che arrivano, sono suoi?

  • maremosso

    Lo riportano i suoi cugini di ideologia :

    1 ) http://circolocomunistaparma.wordpress.com/2011/03/25/libia-1911-2011-dallinterventismo-fascista-a-quello-democratico/

    2) http://lombardia.indymedia.org/node/37216

    Diceva zelante quando faceva parte del GUF :

    «L’Operazione Barbarossa civilizza i popoli slavi”: dato che il nostro “sicuro Alleato [è] lanciato alla conquista della Russia” vi è la necessità assoluta di “un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco”, allo scopo di “far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’Occidente sulla barbarie dei territori orientali.» (Giorgio Napolitano – “BO’ “, Luglio 1941, giorn. univ. del GUF di Padova)

    Napolitano più che un riformista è un trasformista, cambia casacca a ogni buona occasione. La citazione dal GUF è perché il nostro faceva parte della Gioventù Universitaria Fascista, il trampolino di lancio per la classe dirigente fascista. Alla mala parata si iscrisse nel PCI dicendo che la GUF era un organo antifascista (e gli hanno pure creduto). Caduto lo stalinismo è diventato riformista, caduto il muro è diventato democratico. Purtroppo lui non è ancora caduto.

  • Eighthdormant

    Caro Franco,
    anch’io condivido la tua considerazione di fondo: siamo sulla stessa barca.
    Come diceva Vittorio, “Restiamo umani”.
    Ma c’è un però: questi che viaggiano in prima classe si ritengono il “nuovo popolo eletto da Dio”, altrimenti detto eccezionalismo americano, e hanno la bomba atomica, un arsenale convenzionale e non convenzionale da far paura, una arma propagandistica micidiale: i principali mezzi d’informazione mondiali, e hanno anche degli emiri pronti a dargli petrolio, finanziamenti e persino a svendere la loro religione per mantenersi al potere e combattere gli odiati sciiti.
    In più di un centinaio d’anni di imperialismo, sono riusciti sempre a mantenersi sul filo del rasoio di guerre quasi continue, mettendo uno contro l’altro tutti i loro avversari ed a farla franca.
    Solo un movimento dal basso, o la crisi economica, potrà farli crollare, ma se paragono le manifestazioni di 8 anni fa contro la guerra in Iraq con quelle di oggi, non c’è da essere ottimisti.
    Otto anni fa interi palazzi erano foderati di bandiere arcobaleno, oggi, coperte solo di (poche) bandiere dell’Italia.
    Non sostenete il terrorismo, se no fate solo il loro gioco!

  • Eighthdormant

    Vedo parecchi commenti del tipo: Cardini sragiona, ognuno a casa propria, non si può continuare con la politica dell’aggiungi un posto a tavola!
    Qualcuno aggiunge: il continente africano è molto meno popolato del continente europeo ed ha molte piu’ risorse.
    E’ tutto vero, sono d’accordo, in linea di principio.
    Peccato che molti paesi africani stiano pagando OGGI 1000 a banche occidentali per un debito contratto da qualche dittatore 40 anni fa per un importo di 10 o tutt’al più di 100, grazie alla “magia” dell’interesse composto e delle “ristrutturazioni del debito”, che allungano i tempi di pagamento, ma ingigantiscono il peso degli interessi rispetto al capitale iniziale.
    Insomma non hanno soldi per investire nel loro sviluppo, perchè devono pagare un debito gonfiato e per giunta di un tiranno magari già morto e che loro odiavano.
    E le risorse, voi direte?
    Anche quando non hanno debiti, le devono svendere a 10, a intermediari occidentali che poi le rivendono a 100 perchè sono state gonfiate dai meccanismi dei Futures delle principali borse occidentali, e quindi loro stessi, devono pagarle 100!
    Insomma, prodotti del terzo mondo, ma lucro principale che rimane nel primo mondo.
    Pochi sanno che la prima guerra civile in Costa d’Avorio è scoppiata poco prima che il governo di allora stava finalmente riunendo tutti i produttori mondiali di cacao in un cartello, che avrebbe potuto spuntare un prezzo un po’ meno da fame per il loro principale prodotto.
    Ovviamente di questo OPEC del cacao non si è più sentito parlare.
    E con la guerra di Libia verrà eliminato un altro membro dell’OPEC vero.
    E intanto, dovendo pagare il debito, questi paesi del “terzo mondo” non possono investire per creare sviluppo in casa, che, questo sì, potrebbe impedire i moti di emigrazione verso di noi.
    Non neghiamo la realtà storica: i barbari ci hanno invaso perchè facevano molti più figli e non riuscivano a mantenerli tutti sul proprio territorio.
    Solo lo sviluppo là nel loro paese può impedire la migrazione qua.
    Ma lo sviluppo là vuol dire meno lucro degli speculatori qua, e rinunciare comunque a qualcosa qua da noi, indipendentemente dalla immigrazione, cioè anche se non immigrasse qua nessuno.
    Chi si offre per primo?
    Neanche i sindacati o i movimenti di sinistra sono pronti a parlarne seriamente, e continuano a ragionare anche loro come se le risorse dell’occidente fossero infinite.
    Neanche loro hanno il coraggio di dire apertamente cose del tipo: se volete che non ci sia immigrazione, dovete rinunciare a un quarto dello stipendio e alle feste pagate, o anche più.
    E allora prepariamoci ad arrivare al punto di rottura, come quando l’impero romano crollò sommerso dalla marea delle invasioni barbariche.
    Oppure a basare la nostra ricchezza sull’unica cosa in cui sovrastiamo i paesi del terzo mondo: la forza militare.
    Guerre, guerre scontro di civiltà, guerre per esportare la democrazia, o guerre contro il terrorismo, o guerre per difendere i civili, la scusa può cambiare, basta che servano a mettere al potere un governo compiacente ai propri interessi; guerre, guerre ed ancora guerre.
    Ma in fondo non preoccupiamoci: quelli che ci conquistarono erano barbari che sapevano parlare molto bene il latino ed erano tutt’altro che incivili, indistinguibili ormai dagli invasi anche nel modo di ragionare. Un modo di ragionare a base di: guerre.

  • maristaurru

    Argomento sballato : euro vola e le imprese si rallegrano, ed i dico e a noi che ce ne frega? L’euro gonfiato a noi non ci porta niente di buono, mi fa piacere che Cardini sia in una situazione diversa e quindi dall’altra parte, si tenga quindi le sue opinioni e le propali nel suo mondo, ma non pretende ascolto da chi sa in che broda siamo e chi sono i cuochi

    Dico a noi che facciamo la spesa la mattina che abbiamo stipendi dimezzati, a noi che paghiamo il 70% E PASSA DI QUELLO CHE GUADAGNIAMO, VESSATI DA UN FISCO TANTO TRUFALDINO CHE ORMAI PERDE SE GLI FAI CAUSA ALMENO IL 45% delle cause, con un costo per l collettività, cioè noi, enorme. A noi che chi fa lobby ed imoresa comanda, non ce ne cale, non siamo più ricchi per questo, saremo solo sempre più poveri , poveri autoctoni insieme a quelli importati perchè le imprese possano ulteriromente abbassare in accordo con i sindacati i salari e inventare in accordi con i sindacati patrimoniali che ufficialmente sono studiate sui ricch e che nei fatti , calcoli di seri professionisti stanno dimostrando son fatte su misura sul ceto medio basso anziano che ha una casetta e due pensioncine.. Cardini se ne può fregare a delirare di farci accogliere il continente africano . Siamo seri, ovvio che non vanno abandonati, nè gettati in mare e che le frasi dei leghisti sono talmente imbecilli da non meritare menzione, e poi noi non siamo nè Francia , nè Spagna, non glelo farebbero fare, alla comunità internazionale europea facciamo comodo come stato/limbo, stato cuscinetto, discarica di umanità autoctona e importata. Dobbiamo invece chiedere a gran voce, ed impegnarci perchè questi popoli non siamo più depredati, succubi e sfruttati dai colonizzatori soliti, perchè si dia loro la possibilità di una vita LIBERA e laboriosa, gliela negano da troppo certi delinquenti matricolati e impariamo dire la verità!

  • maremosso

    Complimenti, poche idee ma ben confuse. Almeno non commettere errori grammaticali, almeno quello ….