LA FORZA DELLE COSE E LA DEBOLEZZA DELL’EUROPA

DI FRANCO CARDINI
francocardini.net

Qui, davvero, bisogna distinguere tra chi ha capito qualcosa della millenaria lezione della storia e chi non ne ha capito un accidente. Si obietterà che qui la storia non serve, che queste sono questioni pratiche, problemi seri: ma appunto questo è il punto. La storia è una disciplina serissima, che non è per nulla magistra vitae ma che tuttavia è essenziale e preziosa per comprendere il mondo nel quale ci stiamo movendo e le forze che vi si agitano.

La storia del pastore nomade Abele e del contadino stanziale Caino somiglia come una goccia d’acqua a quella dell’empio nomade Remo che non rispetta i limiti e i segni tracciati sul terreno e del saggio agricoltore e costruttore di città Romolo che difende il solco tracciato con tutto il civile egoismo del quale la sua spada fratricida è capace. Pensateci.
Perché dite quel che volete e pensate quel che vi pare, ma se ci dimentichiamo anche di Caino e Abele, anche di Romolo e Remo, allora sul serio non siamo più nessuno. Per questo, non è il piccolo e tronfio signor Castelli, impettito e ben pettinato col suo panciotto, a sputazzare l’infamia tipo “Ai migranti per il momento non possiamo ancora sparare” (sottintendendo che sarebbe bello farlo, e che prima o poi lo faremo). Chi parla non è il ridicolo signor Castelli; come a pronunziare verità filosofiche di profondità degne del Bar dello Sport del tipo “fuori da i’ ball”, non è l’allevatore di trote Bossi. No: chi parla è sempre l’eterna clava di Caino, è sempre l’empia spada di Romolo. E noi sappiamo che proprio perché il momento è difficile l’umanità e la ragione stanno da un’altra parte. E’ proprio nei momenti difficili che si deve restar fedeli all’umanità e alla ragione.

Sbarcano con tutti i mezzi, ormai. Carrette del mare, ex pescherecci che tengono il mare per miracolo (e per ottenere un posto in piedi sui quali si paga quanto su un transatlantico di lusso), gommoni: su di essi, poveracci stivati, carne umana che ricorda quella degli schiavi i quali, nelle stive dei bastimenti fino a un paio di secoli fa, con le loro povere vite hanno reso ricco l’Occidente. Ci sono delle donne anche incinte, donne che partoriscono; ci sono bambini che muoiono sul bagnasciuga o che aprono gli occhi fra quattro stracci, mentre qualcuno pietoso li lava con l’acqua contenuta in una tanica da benzina. Intanto, è fresca di giornata la notizia che le acciaierie Marcegaglia sbarcano in Cina: non vi dice nulla questo interessantissimo scambio di migranti? E’ di ieri la notizia che l’Europa non riesce a trovare una politica comune efficace per accogliere alcune migliaia di disperati e che tutti si preoccupano delle “nuove invasioni barbariche”, intanto però i listini di stamattina parlavano dell’euro che vola e delle quotazioni delle imprese europee in borsa che s’impennano. Com’è che i ruoli al mondo sono cosi mal distribuiti? Che c’è chi rischia la pelle per passare il mare, poi è costretto perfino a cercar di evadere da campi di lavoro predisposti per lui, mentre nei paesi che “ospitano” (un verbo che fa quasi ridere…) questi disgraziati c’è, evidentemente, chi si dispera e protesta, e minaccia di sparare, e intanto esporta lavoro e tira su dei bei soldi?

Cacciatevi tre cose in testa, cristianucci europei. Primo: al mondo siamo sei miliardi, e stiamo tutti sulla stessa barca che si chiama terra, e qualcuno può anche aggrapparsi al bordo e rischiar di affogare mentre qualcun altro lo guarda con disprezzo dall’alto, sedendo al bar della prima Classe e sorseggiando un drink, ma alla fine o ci salviamo tutti o naufraghiamo insieme. Secondo: a parte i disagi di certe zone come Lampedusa (che è sacrosanto fare l’impossibile per aiutare: e lorsignori di Parigi e di Berlino debbono fare la loro parte, non fingere che si sia davanti a un’invasione di cavallette che riguarda quei terroni degli euromediterranei…), l’Europa è perfettamente in grado di ospitare alcune decine di migliaia di profughi: se ne arrivassero cinque milioni, sarebbero ancora l’1% della popolazione del continente, quindi ripartiamo spese e carichi e piantiamola di fare storie. Terzo: la ricreazione è finita, siamo alla vigilia delle vacche magre, qualcuno sta preparandoci i conti da pagare e la prosperità che abbiamo conosciuto noi occidentali non ci riguarderà più nei prossimi decenni, mentre chi non l’ha mai conosciuta continuerà a non conoscerla mai (o pensate che di qui a trent’anni sarà immaginabile un mondo nel quale un miliardo e passa di cinesi possa consumare come hanno consumato europei occidentali e nordamericani, più o meno ottocento milioni di persone, nel secolo scorso?).

Quindi, siete avvisati. Rimboccarsi le maniche, e aggiungere parecchi posti a tavola perché, volenti o nolenti, c’è un sacco di amici in più. O spartiamo il companatico, o saranno dolori. Uscite una buona volta dai centri commerciali, cristianucci ben nutriti e calzati adidas. E rientrate nella storia. Quella d’oggi. Questa.

Franco Cardini
Fonte: www.francocardini.net/
13.04.2011

14 Commenti
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cavalea
cavalea
14 Aprile 2011 15:21

Bravo Cardini, tutto il terzo e quarto mondo in Europa senza se e senza ma, qui si trova il paese di bengodi e potremo risolvere ogni problema singolo e collettivo di 3 miliardi di persone; basterà infatti aggiungere altrettanti posti a tavola e alè, il gioco e fatto e risolto.
Ma perchè non averci pensato prima.

Fabriizio
Fabriizio
14 Aprile 2011 16:49

stimo Cardini, ma su questo punto SRAGIONA.
Il continente Africano ha almeno duecento milioni di aspiranti migranti
e non credo sia neanche lontanamente ipotizzabile una politica dell'”aggiungi un posto a tavola”.

Xyz
Xyz
14 Aprile 2011 22:46

Inoltre il continente africano è molto meno popolato del continente europeo ed ha molte piu’ risorse.
Quindi la soluzione del problema non è certamente una sovrapopolazione europea.

Hamelin
Hamelin
15 Aprile 2011 1:41

Ok bene , accogliamoli tutti senza poterli garantire : un lavoro , una casa , una minima assistenza , del cibo , il minimo della sussistenza . Cosa crede che farà ai suoi cristianucci una massa di disperati che passano da una disperazione ad un altra?Atti disperati . Quindi con tutta l’umanità che si puo’ avere se non si riesce a garantire il minimo della decenza umana ad una persona non ci si dovrebbe fare carico .

esca
esca
15 Aprile 2011 2:01

Levarsi la NATO dai piedi e lasciare in pace “Gesù Cristo” no, eh? I paesi del terzo mondo (ma che detestabile espressione) avrebbero avuto di che autosostenersi e autogestirsi poichè ad essi le risorse non mancavano; i problemi si son generati nel momento in cui la manolesta occidentale s’è messa a fare razzie in casa d’altri. Che presunzione, da parte di quella fetta di mondo che si definisce più sviluppata e progredita. Il problema è che a forza di ripeterselo, molti sono arrivati a crederlo per davvero, di essere superiori.

maremosso
maremosso
15 Aprile 2011 2:29

1°Osservazione Gli USA e i rispettivi satelliti hanno accolto con giubilo l’avvento di queste pseudo rivoluzioni “spontanee” mediorientali. In Libia notiamo, dai filmati pervenuti, nonostante siano stati ampiamente filtrati (grande libertà giornalistica, ved. RAI-Ricucci eh! ) che i cosiddetti civili insorti (gli equivalenti irakeni e afghani sono definiti invece terroristi) schierano minorenni con Kalashnikov (a proposito pare che Save the Children e ONG varie non l’abbiano notato, forse perchè contro Gheddafi è tollerabile distrarsi) inoltre hanno già elicotteri, missili, bazoka, fondato una banca ed esportato 100.000 barili di greggio. Insomma senza aiuti esterni sono stati veramente dei fenomeni. In ogni caso Cirenaica e Tripolitania sono teatro di guerra ma i profughi non arrivano dalla Libia bensì dalla Tunisia. Ma come ? Quando il popolo era governato dal dittatore Ben Alì i tunisini stavano a casa loro, adesso che viceversa il sistema è stato legittimato dai paesi occidentali, quindi un paradiso rispetto a prima con tutte le attenzioni per i diritti umani, quelli politici, la libera espressione, ecc. mi scappano in italia a fare i vuccumprà rinunciando all’accattivante futuro che si prospetta nella loro nazione divenuta finalmente democratica? 2° Osservazione Qualcuno mi deve chiaramente rendicontare che cosa abbia fatto di male… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
15 Aprile 2011 5:23

Nel dettagliare i casi specifici si perde facilmente lo sguardo d’insieme, che però è l’unico a fornire il giusto punto di vista. Giusto per capire correttamente e quindi giudicare di conseguenza, secondo coscienza.
Per questo, penso, molti travisano questo messaggio di Cardini, che travalica di gran lunga l’emergenza migranti. Una piccola rettifica: siamo 7 miliardi, non 6. Non è poi tanto piccola se pensiamo che noi occidentali siamo “il miliardo d’oro”, quello mancante nel conteggio aggiornato e quello che rappresenta meglio di tutti la prima classe sul ponte superiore della nave comune. C’è da chiedersi come mai cresciamo così in fretta di numero, come i debiti pubblici nonostante i “virtuosi” tremonti. Tutti segnali che è finita più di un epoca. E’ finita un era dell’umanità, sta scattando quella che io chiamo “la trappola del privilegio”. Accorgersene per tempo è l’unico modo per scamparla anche questa volta, e l’unica arma disponibile è lo stesso cervello che ha contribuito a strutturare questa potente trappola, di chiara matrice ancestrale. E anche qui concordo con l’intuizione di Cardini.

mircea79_MI
mircea79_MI
15 Aprile 2011 8:52

Ti ringrazio per il tuo intervento, raramente leggo commenti di qualcuno che usa la testa per qualcosa di diverso che per mettersi il gel nei capelli… Una sola domanda: dove hai saputo che il vecchio spazzatura della storia comunista riciclato mondialista inneggiava ad Hitler in gioventù??? La cosa mi incuriosisce

rew
rew
15 Aprile 2011 10:43

Inutile pestare la solita cacca che nessuno toglie, e lasciare che il solito animale la faccia fresca ogni giorno. Ogni cittadino deve rimanere sul suo suolo, e nessun stato puo’ intraprendere accordi economici sottraendo benessere basilare e lasciando che intere popolazioni siano messe sotto controllo da governi o dittatori, dove loro ne gestiscono il loro di potere e i loro di affari. E poi, come stato civilizzato al primo livello, se questo vero e’… devi prima esportare democrazia alla gente del posto e la devi pretendere prima di erogare danaro, sebbene lo scambio ti serve e ti privilegia. Non e’ possibile che una societa’ che nemmeno risolve il suoi di problemi di economia, di borse, di unioni, debba fare la samaritana ideologica, importando miliaia di persone che non hanno garantito nessun aiuto e inserimento, e che sono una spesa di sostentamento ai danni di persone controllate fiscalmente a cui si sottraggono i danari e gli si aumentano i costi e le tasse, e devono ancora una volta attendere fasi di tempo e di buona volonta’ per ammortizzare disagi culturali etnici e di degrado di insediamenti umani allo sbando e con alto rischio di destabilizzazione sociale, dai piccoli ai grandi agglomerati… Leggi tutto »

maremosso
maremosso
15 Aprile 2011 12:11

Lo riportano i suoi cugini di ideologia :

1 ) http://circolocomunistaparma.wordpress.com/2011/03/25/libia-1911-2011-dallinterventismo-fascista-a-quello-democratico/

2) http://lombardia.indymedia.org/node/37216

Diceva zelante quando faceva parte del GUF :

«L’Operazione Barbarossa civilizza i popoli slavi”: dato che il nostro “sicuro Alleato [è] lanciato alla conquista della Russia” vi è la necessità assoluta di “un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco”, allo scopo di “far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’Occidente sulla barbarie dei territori orientali.» (Giorgio Napolitano – “BO’ “, Luglio 1941, giorn. univ. del GUF di Padova)

Napolitano più che un riformista è un trasformista, cambia casacca a ogni buona occasione. La citazione dal GUF è perché il nostro faceva parte della Gioventù Universitaria Fascista, il trampolino di lancio per la classe dirigente fascista. Alla mala parata si iscrisse nel PCI dicendo che la GUF era un organo antifascista (e gli hanno pure creduto). Caduto lo stalinismo è diventato riformista, caduto il muro è diventato democratico. Purtroppo lui non è ancora caduto.

Eighthdormant
Eighthdormant
16 Aprile 2011 4:06

Caro Franco,
anch’io condivido la tua considerazione di fondo: siamo sulla stessa barca.
Come diceva Vittorio, “Restiamo umani”.
Ma c’è un però: questi che viaggiano in prima classe si ritengono il “nuovo popolo eletto da Dio”, altrimenti detto eccezionalismo americano, e hanno la bomba atomica, un arsenale convenzionale e non convenzionale da far paura, una arma propagandistica micidiale: i principali mezzi d’informazione mondiali, e hanno anche degli emiri pronti a dargli petrolio, finanziamenti e persino a svendere la loro religione per mantenersi al potere e combattere gli odiati sciiti.
In più di un centinaio d’anni di imperialismo, sono riusciti sempre a mantenersi sul filo del rasoio di guerre quasi continue, mettendo uno contro l’altro tutti i loro avversari ed a farla franca.
Solo un movimento dal basso, o la crisi economica, potrà farli crollare, ma se paragono le manifestazioni di 8 anni fa contro la guerra in Iraq con quelle di oggi, non c’è da essere ottimisti.
Otto anni fa interi palazzi erano foderati di bandiere arcobaleno, oggi, coperte solo di (poche) bandiere dell’Italia.
Non sostenete il terrorismo, se no fate solo il loro gioco!

Eighthdormant
Eighthdormant
16 Aprile 2011 4:56

Vedo parecchi commenti del tipo: Cardini sragiona, ognuno a casa propria, non si può continuare con la politica dell’aggiungi un posto a tavola! Qualcuno aggiunge: il continente africano è molto meno popolato del continente europeo ed ha molte piu’ risorse. E’ tutto vero, sono d’accordo, in linea di principio. Peccato che molti paesi africani stiano pagando OGGI 1000 a banche occidentali per un debito contratto da qualche dittatore 40 anni fa per un importo di 10 o tutt’al più di 100, grazie alla “magia” dell’interesse composto e delle “ristrutturazioni del debito”, che allungano i tempi di pagamento, ma ingigantiscono il peso degli interessi rispetto al capitale iniziale. Insomma non hanno soldi per investire nel loro sviluppo, perchè devono pagare un debito gonfiato e per giunta di un tiranno magari già morto e che loro odiavano. E le risorse, voi direte? Anche quando non hanno debiti, le devono svendere a 10, a intermediari occidentali che poi le rivendono a 100 perchè sono state gonfiate dai meccanismi dei Futures delle principali borse occidentali, e quindi loro stessi, devono pagarle 100! Insomma, prodotti del terzo mondo, ma lucro principale che rimane nel primo mondo. Pochi sanno che la prima guerra civile in Costa… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
16 Aprile 2011 5:04

Argomento sballato : euro vola e le imprese si rallegrano, ed i dico e a noi che ce ne frega? L’euro gonfiato a noi non ci porta niente di buono, mi fa piacere che Cardini sia in una situazione diversa e quindi dall’altra parte, si tenga quindi le sue opinioni e le propali nel suo mondo, ma non pretende ascolto da chi sa in che broda siamo e chi sono i cuochi Dico a noi che facciamo la spesa la mattina che abbiamo stipendi dimezzati, a noi che paghiamo il 70% E PASSA DI QUELLO CHE GUADAGNIAMO, VESSATI DA UN FISCO TANTO TRUFALDINO CHE ORMAI PERDE SE GLI FAI CAUSA ALMENO IL 45% delle cause, con un costo per l collettività, cioè noi, enorme. A noi che chi fa lobby ed imoresa comanda, non ce ne cale, non siamo più ricchi per questo, saremo solo sempre più poveri , poveri autoctoni insieme a quelli importati perchè le imprese possano ulteriromente abbassare in accordo con i sindacati i salari e inventare in accordi con i sindacati patrimoniali che ufficialmente sono studiate sui ricch e che nei fatti , calcoli di seri professionisti stanno dimostrando son fatte su misura sul ceto medio… Leggi tutto »

maremosso
maremosso
17 Aprile 2011 2:11

Complimenti, poche idee ma ben confuse. Almeno non commettere errori grammaticali, almeno quello ….