LA FILOSOFIA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

DI TOM REGAN
Culture and Animals

Gli altri animali, quelli che gli esseri umani mangiano, usano per scopi scientifici, cacciano, catturano e sfruttano in una grande varietà di modi, hanno una loro vita e questa ha per loro un valore che esula dai vantaggi personali che noi possiamo trarre del loro sfruttamento. Essi non solo sono in questo mondo, ma sono anche consapevoli di esserci. Ciò che gli succede è importante per loro. Ognuno di essi ha un’esistenza che va più o meno bene a seconda del loro punto di vista.

Quell’esistenza comprende tutta una serie di bisogni biologici, individuali e sociali. La soddisfazione di questi bisogni è fonte di piacere, la loro frustrazione o abuso, una fonte di dolore. In questi modi fondamentali, gli animali non umani, come ad esempio quelli dei laboratori e degli allevamenti, sono affini agli esseri umani. Ed è per questo che l’etica dei nostri comportamenti verso di loro, come nei confronti di chiunque altro, deve poggiare sugli stessi principi morali fondamentali.Al suo livello più profondo, l’etica umana si basa sul valore dell’indipendenza dell’individuo: Il valore morale di qualsiasi essere umano non va misurato in base a quanto quella persona sia utile nel portare avanti gli interessi di altri esseri umani. Minacciare gli esseri umani con metodi che non onorano il valore dell’indipendenza significa violare il più basilare dei diritti umani: il diritto di ogni persona ad essere trattato con rispetto.

10 Ragioni A FAVORE dei Diritti degli Animali e
Le loro Motivazioni
10 Ragioni CONTRO i Diritti degli Animali e
Le loro Repliche
1. Razionale
2. Scientifica
3. Non ha Pregiudizi
4. Giusta
5. Compassionevole
6. Altruista
7. Autoremunerativa
8. Socialmente progressista
9. Rispettosa dell’Ambiente
10. Pacifista
1. Eguagliare esseri umani ed animali
2. Diritti: Uomini vs Animali
3. Vegetali vs Animali
4. Dove Tirare una Riga
5. Il Dolore
6. Animali e Rispetto dei Nostri Diritti
7. Dominio sugli altri Animali
8. Anime Immortali
9. Sovraffollamento Animale
10. Altri Problemi

La filosofia dei diritti degli animali chiede solo che tale logica venga rispettata. Perché qualsiasi ragione che spieghi in modo plausibile il valore dell’indipendenza degli esseri umani, implica che gli altri animali abbiano questo stesso valore, e che ce l’abbiano in modo eguale. E ogni argomentazione che spiega in modo plausibile il diritto di ogni essere umano ad essere trattato con rispetto, implica anche che gli altri animali abbiano questo stesso diritto, e che ce l’abbiano in maniera eguale.

È quindi vero, che le donne non sono state create per servire l’uomo, e i neri per servire i bianchi, i poveri per servire i ricchi o i deboli per servire i più forti. La filosofia dei diritti degli animali non solo accetta queste verità, ma insiste su di esse e le giustifica.

Ma la filosofia va oltre. Giustificando e insistendo sul valore dell’indipendenza e dei diritti degli altri animali, fornisce ragioni scientificamente informate e moralmente imparziali che negano il fatto che questi animali siano stati creati per servirci.

Una volta che questa verità viene riconosciuta, è facile capire perché la filosofia dei diritti degli animali sia intransigente nella sua risposta ad ogni ingiustizia perpetrata nei confronti degli altri animali.

Nei casi di animali usati nella scienza, per esempio, la giustizia non chiede gabbie più grandi e più pulite, ma gabbie vuote: non allevamenti “tradizionali”, ma una chiusura definitiva di ogni tipo di commercio di carne di animali morti; non una caccia e una segregazione “più umane”, ma la completa estinzione di pratiche così barbare.

Perché quando un’ingiustizia è assoluta, vi si deve opporre in modo assoluto. La giustizia non ha mai lottato per una “riforma” della schiavitù, non è mai stata chiesta una “riorganizzazione” del lavoro minorile o la “riforma” del sistema di sottomissione della donna. In ognuno di questi casi, l’abolizione era la sola risposta morale possibile. La semplice riforma dell’ingiustizia non significa altro che il prolungamento dell’ingiustizia stessa.

La filosofia dei diritti degli animali esige questa stessa risposta – l’abolizione – di fronte all’ingiusto sfruttamento di altri animali. Non sono i dettagli di questo sfruttamento ingiusto a dover essere cambiati. È lo stesso sfruttamento ingiusto che deve aver fine, sia che esso avvenga negli allevamenti, nei laboratori o nella natura incontaminata. La filosofia dei diritti degli animali non chiede nulla di più, ma non si riterrà soddisfatta per nulla in meno.

10 Ragioni A FAVORE dei Diritti degli animali Le loro Motivazioni

1. La filosofia dei diritti degli animali è razionale

Spiegazione: Non è razionale discriminare in modo arbitrario. E la discriminazione nei confronti degli animali non umani è arbitraria. È sbagliato trattare gli esseri umani più deboli, specialmente quelli che non possiedono una normale intelligenza umana, come degli “oggetti” , delle “risorse rinnovabili” , delle “cavie” o della “merce di scambio”. Non può quindi essere giusto trattare gli altri animali come fossero “oggetti”, “cavie” e via dicendo, se la loro psiche è altrettanto ricca (o più ricca) di quella degli esseri umani. Pensarla in modo contrario è irrazionale.

“Descrivere un animale come un sistema psico-chimico di estrema complessità è senza dubbio corretto, tranne per il fatto di omettere il concetto di ‘animalità’ dell’animale.”
E.F. Schumacher

2. La filosofia dei diritti degli animali è scientifica

Spiegazione: La filosofia dei diritti degli animali rispetta la nostra scienza migliore in generale, e la biologia evoluzionista in particolare. La seconda ci insegna che, nelle parole di Darwin, gli esseri umani si differenziano da molti altri animali nel “grado” non nella tipologia. È solo questione di porre dei limiti; è ovvio che, ad esempio, gli animali usati nei laboratori, allevati per trarne cibo, cacciati per mero piacere o chiusi in gabbie per trarne profitto, sono i nostri parenti psicologici più stretti. Questa non è fantasia, questo è un fatto, provato dalla scienza più autorevole.

“Non c’è alcuna differenza fondamentale tra gli esseri umani e i mammiferi dalle facoltà mentali più elevate.”
Charles Darwin

3. La filosofia dei diritti degli animali non ha pregiudizi

Spiegazione: Razziste sono le persone che pensano che coloro che appartengono alla loro razza siano superiori agli esponenti di altre razze semplicemente perché i primi appartengono alla loro razza (quella “superiore”). I Sessisti credono che gli esponenti del loro stesso sesso siano superiori a quelli del sesso opposto, solo perché i primi appartengono al loro stesso sesso (quello “superiore”). Sia il razzismo che il sessismo sono entrambi paradigmi di un fanatismo insostenibile. Non esiste nessuna razza o sesso “superiori” o “inferiori”. Le differenze razziali o sessuali sono differenze biologiche, non morali.

Lo stesso vale per lo specismo – l’opinione secondo cui gli esponenti della specie Homo sapiens siano superiori agli esponenti di ogni altra specie, semplicemente perché ad essa appartengono gli esseri umani (ovvero alla specie “superiore”). Ma in realtà, non esiste alcuna specie “superiore”; e pensarla in maniera diversa significa avere gli stessi pregiudizi dei razzisti e dei sessisti.

“Se puoi dare una giustificazione all’atto di uccidere per mangiare carne, allora puoi anche giustificare le condizioni del ghetto. Io non posso giustificare nessuna delle due.”
Dick Gregory

4. La filosofia dei diritti degli animali è giusta

Spiegazione: La Giustizia è il più alto principio dell’etica. Al fine di commettere una buona azione, non dobbiamo commettere o permettere che venga fatta un’ingiustizia, non dobbiamo violare i diritti di pochi nell’intento di trarre il beneficio di molti. Questo è quello che in passato veniva permesso dalla schiavitù; e quanto era alla base dello sfruttamento del lavoro minorile. La maggioranza degli esempi di ingiustizia sociale hanno alla base principi di questo tipo, ma non la filosofia animalista il cui principio più elevato è quello della giustizia: Nessuno ha il diritto di beneficiare di qualcosa che sia il risultato della violazione dei diritti di un altro, sia che l’ “altro” sia un essere umano o un altro animale.

“I motivi che sono alla base dell’intervento legale in favore dei bambini si applicano in maniera altrettanto forte nei casi di quegli schiavi sfortunati – gli (altri) animali.”
John Stuart Mill

5. La filosofia dei diritti degli animali è compassionevole

Spiegazione: Un’esistenza umana a tutti gli effetti implica sentimenti di empatia ed affetto – in una sola parola, compassione – per le vittime dell’ingiustizia – sia che le vittime siano esseri umani che altri animali. La filosofia dei diritti degli animali fa capo alla virtù della compassione, così come l’accettazione della stessa filosofia ne stimola la crescita. Secondo le parole di Lincoln, questa filosofia riflette “il modo di vivere dell’intero genere umano.”

“La compassione nell’agire potrebbe essere un’occasione grandiosa per proteggere il nostro affollato pianeta inquinato…”
Victoria Moran

6. La filosofia dei diritti degli animali è altruista

Spiegazione: La filosofia dei diritti degli animali richiede un forte impegno al servizio di coloro che sono deboli e vulnerabili – quelli che, siano essi umani o altri animali, non possono parlare o difendersi, ed hanno bisogno d’essere protetti dall’avidità e dall’insensibilità umane. La nostra filosofia non può fare a meno di questo tipo di impegno, non perché sia nel nostro interesse personale offrirlo, ma solo perché è giusto farlo. Di conseguenza, questa filosofia richiede e allo stesso tempo stimola la crescita di attività al servizio del prossimo.

“Abbiamo bisogno di una filosofia morale in cui il concetto d’amore, oggi così raramente preso in considerazione dai filosofi, possa ancora una volta essere visto come centrale.”
Iris Murdoch

7. La filosofia dei diritti degli animali è autoremunerativa

Spiegazione: Tutte le grandi tradizioni etiche, sia religiose che laiche, enfatizzano l’importanza di quattro cose: conoscenza, giustizia, compassione e autonomia. La filosofia dei diritti degli animali non fa eccezione. Essa insegna che le nostre scelte dovrebbero essere basate sulla conoscenza, dovrebbero essere prese liberamente e dovrebbero essere espressione di compassione e giustizia. Non è facile raggiungere queste virtù, o controllare le inclinazioni umane verso l’avidità e l’indifferenza. Ma senza di esse è impossibile un’esistenza umana a tutti gli effetti. La filosofia dei diritti degli animali richiede e allo stesso tempo stimola l’autogratificazione.

“La benevolenza non è un precetto esteriore privo di vita, ma un impulso forte che viene da dentro; non sacrificio di sé, ma gratificazione personale.”
Henry Salt

8. La filosofia dei diritti degli animali è socialmente progressista.

Spiegazione: Il più grande ostacolo alla nascita di una società umana è rappresentato dallo sfruttamento di altri animali da parte degli esseri umani. Questo vale per le diete poco salutari, per la consueta fiducia che la scienza ripone nel “modello animale completo” e per le molte altre forme di sfruttamento animale esistenti. Ma questo è altrettanto vero, per esempio, per quanto concerne l’istruzione e la pubblicità, che aiutano ad attenuare la sete di razionalità, imparzialità, compassione e giustizia, che è insita alla psiche umana . In tutto ciò i governi sono profondamente arretrati perché non sono in grado di servire gli interessi dei loro cittadini.

“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono misurare dal modo in cui sono trattati i suoi animali”
Mahatma Gandhi

9. La filosofia dei diritti degli animali è rispettosa dell’ambiente

Spiegazione: La causa principale del degrado ambientale, incluso l’effetto serra, l’inquinamento delle falde acquifere, e la perdita sia della terra coltivabile che del terreno superficiale, può ad esempio essere rintracciata nello sfruttamento degli animali. Questo stesso modello attraversa su vasta scala anche le questioni ambientali, dalle piogge acide e lo scarico di rifiuti tossici nell’oceano, all’inquinamento atmosferico e la distruzione dell’habitat naturale. In tutti questi casi, agire nell’intento di proteggere gli animali colpiti (che, dopo tutto, sono i primi a soffrire e a morire a causa di questi mali ambientali), significa proteggere il pianeta stesso.

“Finché non stabiliremo un profondo senso di appartenenza tra la nostra specie e gli altri mortali che condividono con noi le gioie e i dolori della vita su questo pianeta agonizzante, non ci sarà speranza per le altre specie, non ci sarà speranza per l’ambiente e non ci sarà speranza per noi stessi.”
Jon Wynne-Tyson

10. La filosofia dei diritti degli animali è pacifista.

Spiegazione: La richiesta fondamentale della filosofia dei diritti degli animali è quella di trattare gli esseri umani e gli altri animali con rispetto. Per fare ciò bisogna che si agisca in modo tale da non arrecare danno a nessuno al fine di trarne profitto per noi stessi o per chiunque altro. Questa filosofia è quindi totalmente contraria all’aggressività militare. È una filosofia di pace. Ma è una filosofia che estende la richiesta di pace al di là dei confini della nostra specie. Perché c’è una guerra che ogni giorno viene intrapresa contro innumerevoli milioni di animali non umani. Essere realmente pacifisti significa opporsi in modo fermo allo specismo. È un’illusione pensare che ci possa essere “pace nel mondo” se non siamo in grado di rendere pacifici i nostri rapporti con gli altri animali.

“Se per qualche miracolo, nel corso della nostra lotta, la terra venisse risparmiata dall’olocausto nucleare, solo la giustizia verso ogni forma vivente potrà salvare la specie umana.”
Alice Walker

10 Ragioni CONTRO i Diritti degli Animali e Le loro Repliche

1. State eguagliando animali ed umani, quando di fatto sono profondamente diversi.

Replica: Non stiamo dicendo che gli esseri umani e gli altri animali siano uguali in tutto e per tutto. Per esempio, non stiamo affermando che cani e gatti possano fare i conti, o che i maiali e le mucche apprezzino la poesia. Stiamo solo dicendo che come gli umani, molti altri animali sono esseri dotati di una psiche, con un proprio benessere empirico. In questo senso noi e loro siamo la stessa cosa. E in questo senso quindi, nonostante le molte diversità, noi e loro siamo uguali.

“Tutti gli argomenti a sostegno della superiorità dell’uomo non possono prescindere dal fatto che nella sofferenza, gli animali sono nostri pari.”
Peter Singer

2. Sostenete che gli esseri umani così come ogni altro animale, debbano godere degli stessi diritti, il che è assurdo. I polli non possono avere il diritto di votare, allo stesso modo i maiali non possono avere diritto all’istruzione.

Replica: Non stiamo dicendo che gli umani e gli altri animali hanno sempre gli stessi diritti. Non si può neanche dire che tutti gli esseri umani godano degli stessi diritti. Ad esempio, le persone con gravi limitazioni mentali non hanno diritto ad una elevato grado di istruzione. Ciò che vogliamo dire è che questi ed altri esseri umani condividono un diritto morale di base con gli altri animali – ovvero il diritto ad essere trattati con rispetto.

“È il destino di ogni verità quello di essere oggetto di ridicolo quando viene acclamata per la prima volta.”
Albert Schweitzer

3. Se gli animali hanno dei diritti, allora ne hanno anche i vegetali, il che è assurdo.

Replica: Come noi, molti animali possiedono un loro benessere psicologico. Come noi, quindi, hanno diritto ad essere trattati con rispetto. D’altra parte, non abbiamo ragione di credere – e di certo non v’è alcuna motivazione scientifica – che le carote e i pomodori, ad esempio, abbiano una presenza psicologica nel mondo. Come tutti gli altri vegetali, le carote e i pomodori non possiedono nulla che ricordi un cervello o un sistema nervoso centrale. Essendo essi lacunosi sotto tale aspetto, non c’è ragione di pensare ai vegetali come esseri psicologici con, ad esempio, la capacità di percepire il piacere e il dolore. È per queste ragioni che si può razionalmente parlare di affermazione dei diritti degli animali e dall’altra parte negare il concetto di diritti dei vegetali.

“La questione dei diritti degli animali dipende solo dal bisogno di sensibilità.”
Andrei Linzey

4. Dove tirare una riga? Se primati e roditori hanno dei diritti, allora ne hanno anche i lumaconi e le amebe, il che è assurdo.

Replica: Spesso non è facile sapere dove “tirare una riga.” Ad esempio, non possiamo dire con esattezza quanti anni debba avere una persona per essere anziana, o quanto debba essere alto qualcuno per essere alto. Tuttavia, possiamo affermare con certezza che una persona di 88 anni è anziana, e una alta 2 metri è alta. Allo stesso modo, non possiamo dire con esattezza dove tirare una riga quando si parla di animali dotati di una psicologia. Ma possiamo affermare con assoluta certezza che dovunque si tracci una riga sul piano scientifico, primati e roditori stanno da una parte (la parte psicologica ) mentre lumaconi e amebe sono dall’altra – il che non vuol dire che possiamo distruggerli in modo sconsiderato.

“Nei rapporti tra gli esseri umani e gli animali, i fiori e tutti gli elementi del creato, c’è una vasta e complessa etica scarsamente riconosciuta come tale.”
Victor Hugo

5. Ma di sicuro ci sono alcuni animali che sebbene possano sentire il dolore, non possiedono comunque un’identità psicologica unificata. Siccome questi animali non hanno diritto ad essere trattati con rispetto, la filosofia dei diritti degli animali implica che possiamo decidere di trattarli nel modo che desideriamo.

Replica: È vero che alcuni animali, come gamberetti e vongole, possono sentire il dolore sebbene non possiedano molte altre capacità psicologiche. Se questo fosse vero non dovrebbero possedere alcuni dei diritti di cui godono gli altri animali. Tuttavia, non dovrebbe esserci nessuna giustificazione morale al fatto di causare dolore ad altri, se questo non è necessario. E siccome non è assolutamente necessario che gli esseri umani si nutrano di gamberetti, vongole, e animali simili, o che li sfruttino in altri modi, non deve esserci alcuna giustificazione morale al fatto di causare loro tutto il dolore implicito in tale utilizzo.

“La domanda non è: ‘possono ragionare?’, o ‘possono parlare?’, bensì: ‘possono soffrire?’”
Jeremy Bentham

6. Gli animali non rispettano i nostri diritti; quindi gli esseri umani non sono tenuti a rispettare i loro.

Replica: Ci sono molte situazioni in cui un individuo che ha dei diritti non è in grado di rispettare i diritti degli altri. Questo è vero per i neonati, i bambini, i deboli di mente e le persone con seri problemi psichici. Nei loro casi non diciamo che sia del tutto giusto trattarli in maniera irrispettosa solo perché non rispettano i nostri diritti. Al contrario, riconosciamo a noi stessi il dovere di trattarli col dovuto rispetto, sebbene essi non abbiamo alcun dovere di trattare noi allo stesso modo.

Ciò che è vero per casi che coinvolgono neonati, bambini e gli altri esseri umani citati, non è meno vero nei casi che riguardano gli altri animali. Il fatto che essi non siano tenuti a rispettare i nostri diritti, non cancella e non indebolisce il nostro obbligo a rispettare i loro.

“Verrà un giorno in cui uomini come me considereranno l’assassinio di un (altro) animale alla stregua di quello di un essere umano”
Leonardo Da Vinci

7. Dio ha concesso agli uomini il dominio sugli animali. Per questo motivo possiamo fare loro tutto ciò che vogliamo, compreso mangiarli.

Replica: Non tutte le religioni rappresentano gli esseri umani come “dominatori” di altri animali, e anche tra quelle che lo fanno, il concetto di “dominio” dovrebbe essere concepito come tutela disinteressata, e non come potere egoistico. Gli esseri umani dovrebbero essere tanto amorevoli verso ogni creazione quanto Dio lo è stato creando tutto l’universo. Se oggi, amassimo gli animali allo stesso modo in cui gli umani li amavano nel Giardino dell’Eden, non li mangeremmo. Coloro che rispettano i diritti degli animali hanno intrapreso un viaggio di ritorno verso l’Eden – un viaggio verso l’amore vero per la creazione di Dio.

“E Dio disse, Ecco, Io vi ho dato ogni erba che produce seme, che si trova sulla faccia di tutta la terra, ed ogni albero in cui è il frutto, che produce seme; per voi saranno come carne.”
Genesi 1:29

8. Solo gli umani hanno anime immortali. Questo ci da il diritto di trattare gli altri animali come vogliamo.

Replica: Molte religioni insegnano che tutti gli animali, non solo gli umani, possiedono un’anima immortale. Tuttavia, anche se solo gli umani fossero immortali, questo proverebbe solo che noi viviamo per sempre mentre gli altri animali no. E tale fatto (ammesso che un fatto lo sia) renderebbe ancor più motivato, e non il contrario, il nostro obbligo ad assicurare che questa vita – la sola che gli altri animali possiedono – sia la migliore e la più lunga possibile.

“Non c’è religione senza amore, e le persone possono parlare quanto vogliono della loro religione, ma se questa non gli insegna ad essere altrettanto buoni e gentili verso gli altri animali come con gli umani, sarà tutta un’impostura”
Anna Sewell

9. Se rispettiamo i diritti degli animali, e non li mangiamo o sfruttiamo in nessun altro modo, allora cosa dovremmo farne di tutti loro? In breve tempo ce li ritroveremmo in giro per le nostre strade e nelle nostre case.

Replica: Ogni anno, solo negli Stati Uniti circa 4 – 5 miliardi di animali vengono allevati e poi macellati per ricavarne cibo. La ragione di questi numeri incredibilmente elevati è semplice: ci sono consumatori che si nutrono di una quantità molto elevata di carne animale. L’apporto di animali fa fronte alle richieste dei compratori.

Tuttavia, qualora la filosofia animalista trionfasse, e l’umanità tutta diventasse vegetariana, non dovremmo temere la presenza di miliardi di mucche e di maiali al pascolo in mezzo alle nostre città o nei nostri soggiorni. Una volta evaporata la spinta finanziaria che ha condotto all’allevamento di miliardi di questi animali, semplicemente milioni di essi non ci saranno più. E lo stesso ragionamento vale per altri casi – ad esempio nel caso degli animali allevati per la ricerca. Quando la filosofia animalista prenderà il sopravvento, ed avrà fine questo sfruttamento animale, allora cesserà anche la spinta finanziaria ad allevare milioni di capi.

“Il peccato peggiore nei confronti del nostro prossimo non è odiarlo ma mostrargli indifferenza. Questa è l’essenza della disumanità”
George Bernard Shaw

10. Ammesso che gli altri animali abbiano dei diritti morali e debbano essere protetti, ci sono cose più importanti che hanno bisogno della nostra attenzione – ad esempio la fame nel mondo e gli abusi nei confronti dei bambini, l’apartheid, la droga, la violenza nei confronti delle donne, e le condizioni dei senzatetto. Solo dopo esserci fatto carico di questi problemi potremo preoccuparci dei diritti degli animali.

Replica: Il movimento per i diritti degli animali è una parte del movimento per i diritti degli esseri umani e non una sua derivazione. La stessa filosofia che difende e combatte a favore dei diritti degli animali non umani, difende e lotta per i diritti degli esseri umani.

A livello pratico, inoltre, le persone non si trovano a dover scegliere tra aiutare gli umani o aiutare gli altri animali. Si possono fare entrambe le cose. Ad esempio, la gente non è tenuta a cibarsi degli animali per aiutare i senzatetto, e tanto meno ha bisogno di usare cosmetici testati sugli animali per aiutare i bambini. Infatti, le persone che rispettano i diritti degli animali non umani, non cibandosi di loro, ne guadagnano in salute e questo gli permette di essere ancor più d’aiuto agli esseri umani.

“Sono a favore dei diritti degli animali come lo sono dei diritti degli esseri umani. Così agisce un essere umano completo.”
Abraham Lincoln

Tom Regan
Fonte: http://www.cultureandanimals.org/
Link: http://www.cultureandanimals.org/animalrights.htm

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MONIA

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