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LA FEBBRE DEL VACCINO E IL BUSINESS DELLE DOSI SCOMPARSE

DI MONICA RAUCCI
antefatto.ilcannocchiale.it

Accordo milionario per 24 milioni di fiale, ma ne sono state utilizzate meno di un milione

Topo Gigio è depresso. Ce l’aveva messa tutta, lui, a convincere gli italiani che dovevano vaccinarsi. Ma quelli niente. E così, dei 24 milioni di vaccini acquistati dall’Italia, finora ne sono stati utilizzati solo 840.000. Gli altri ventitré milioni si stanno accumulando nei centri di stoccaggio.

Una spesa di 184 milioni di euro andata, almeno per ora, in fumo. Anzi, nelle tasche della Novartis, la multinazionale che ha prodotto il farmaco. E con cui il governo ha un rapporto stretto, che risale sin dal 2004. È l’anno dell’aviaria, un’ influenza che non colpisce l’Italia, ma che mette in agitazione il secondo governo Berlusconi: preoccupato per una pandemia che fino ad allora non c’è mai stata e forse non ci sarà mai, decide che bisogna prendere precauzioni. E di stipulare dei contratti che riconoscano allo Stato italiano un diritto di prelazione sulla produzione futura di vaccini.

Un paradosso: io governo ti pago ora affinché in caso di emergenza tu faccia il tuo interesse, ossia vendere a me i farmaci.Neanche due mesi dopo, il ministero chiama a raccolta attorno a un tavolo cinque aziende, che mettono sul piatto le loro proposte di contratto. Il ministero ne sceglie tre: tra queste quella della Chiron, una azienda senese specializzata in vaccini che pochi mesi dopo verrà acquisita dalla Novartis.

A quella seduta partecipa anche Reinhard Gluck. Allora è il presidente di Etna Biotech, una società siciliana. Anche lui fa la sua proposta. “Quando entrai nella stanza capii subito come sarebbero andate le cose – racconta – e che il mio progetto non sarebbe mai passato. Era evidente che tra i rappresentanti del governo e i senesi ci fosse un rapporto consolidato. Ero terribilmente dispiaciuto”.

Anche perché la posta in gioco è alta: sulla base di quei contratti verranno stipulati i successivi in caso di pandemia. Una bella torta per le aziende del farmaco. I tre contratti costano in tutto al governo 6 milioni e mezzo di euro. Oltre a sancire un diritto su un bene futuro di cui il governo potrebbe non godere mai, vengono stipulati in modo carbonaro senza alcuna gara di appalto.

L’accordo più oneroso è quello con la Chiron-Novartis: da solo costa 3 milioni di euro ed è alla base del contratto di fornitura per il vaccino H1N1, stipulato il 21 agosto 2009 tra il governo e la Novartis.
L’accordo del 2005 garantiva al ministero la fornitura in caso di pandemia di 15 milioni di dosi di vaccino entro tre mesi dalla consegna del seme da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Ma nel contratto di quest’anno, che di pubblico ha solo il nome, quella clausola fondamentale scompare. Viene sostituita da tre date di consegna (con le relative forniture) che però nel testo sono oscurate. “Motivi di riservatezza”, commenta il ministero.

L’unica cosa certa è che al momento del solo picco pandemico, a inizi novembre, la richiesta di vaccino è più alta dell’offerta. Il contratto, come segnala subito la Corte dei Conti, è totalmente sbilanciato a favore della multinazionale: in caso di mancata consegna nei tempi prestabiliti, per esempio, non sono previste multe o penalità per la Novartis.
Altro punto critico: se l’azienda non avesse ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco, il governo avrebbe dovuto comunque corrisponderle 24 milioni di euro. Una specie di premio per la partecipazione. La Novartis poi è manlevata legalmente, tranne che per difetti di fabbricazione del prodotto.

Il costo del vaccino è piuttosto alto: sette euro e novanta a dose, quando quello di un normale antinfluenzale, che ha le stesse spese di produzione, viene pagato dalle Regioni circa quattro euro. Quattro euro di differenza che non si spiegano solo con i costi di ricerca.
Contratti simili sono stati stipulati in realtà dalla maggior parte dei governi europei, che nella corsa all’accaparramento del vaccino hanno accettato condizioni vessatorie. Eppure si sapeva fin da subito che il virus non era così pericoloso.

A inizio 2009 i membri dell’unità di crisi dell’Oms (alcuni ora sotto inchiesta per presunti conflitti di interesse con le case farmaceutiche) avevano eliminato dalla definizione di pandemia il criterio dell’”alto numero di morti”.
E in un batter d’occhio quello che fino ad allora era un normale virus influenzale a bassa mortalità diventò il virus-killer. Con la conseguenza che centinaia di milioni di vaccini ora giacciono nelle celle frigorifere di mezza Europa.

Al di là di quello che dice il neo ministro della Salute Ferruccio Fazio, difficilmente il farmaco, che ha durata di un anno, potrà essere riutilizzato il prossimo inverno, a meno che, evento improbabile, il ceppo non rimanga esattamente lo stesso. Intanto in Italia le Asl cominciano ad avere problemi di stoccaggio. E ancora deve arrivare l’ultima fornitura, prevista per il 31 marzo, quando probabilmente la suina sarà solo una barzelletta.

L’unico a ridere per ora è Ewa Kopzac, Ministro della Sanità polacco, che di vaccino non ne ha comprato neanche uno. In tempi di isteria pandemica disse: “Il nostro Stato è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalla truffa”.

Monica Raucci
Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it
Link: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2412631&yy=2010&mm=01&dd=05&title=la_febbre_del_vaccino_e_il_bus

Da Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio

Pubblicato da Davide

  • francefar

    Cit.

    L’unico a ridere per ora è Ewa Kopzac, Ministro della Sanità polacco, che di vaccino non ne ha comprato neanche uno. In tempi di isteria pandemica disse: “Il nostro Stato è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalla truffa”.

    E rido pure io, grande Ewa. Non potremmo avere dei ministri così?

  • Tonguessy

    No. Al massimo abbiamo dei lavoratori polacchi, che lavorano per la Fiat.

  • FreeDo

    Mi era sembrato abbastanza chiaro fin da subito che non si trattava di febbre suina, ma della “avidita’ dei maiali”.

  • lucamartinelli

    gli italiani grazie a dio questa volta non sono cascati nella trappola. fatico a crederci ma è così. e pensare che i trombettieri di regime ce l’hanno messa tutta per convincerli. non so cosa possa aver convinto i cittadini a non rischiare le complicanze di un vaccino pericoloso: che sia stato grazie a Internet? o al passa- parola? difficile dirlo. per quanto possa valere il mio parere, ho visto che nel mio ambiente lavorativo(sanitario) le discussioni e le richieste di chiarimenti sono state fondamentali. e tutto il personale si è formato l’idea di rinunciare al vaccino. i media hanno riferito di questa riottosita’ dei medici e degli infermieri a vaccinare se stessi e la propria famiglia. disonestamente non hanno riferito il perche’. ma credo che i telespettatori si siano insospettiti ugualmente. e cosi’ questa volta è andata bene. abbiamo schivato un pericolo. adesso teniamo gli occhi e le orecchie aperte. i criminali di Bigpharma non si arrenderanno, anche perche’ hanno comunque incassato i soldi. infine un plauso al ministro Sacconi per essersi tenuto fuori dalla bagarre. Ha sempre mandato il suo vice Fazio consapevole del conflitto di interessi. La moglie di Sacconi è presidentessa di Farmindustria. saluti a tutti

  • Mari

    L’unica nota simpatica di questa brutta storia e’ Topo Gigio ahahah … che bastardi 🙁

  • paolofederici

    adesso non ci resta che immaginare quale NUOVA pandemia ci aspetterà il prossimo inverno.
    Dopo l’AVIARIA e la SUINA … secondo me stavolta c’azzeccano: basta che prevedano la BUFALA!
    Paolo

  • Jarek

    E’ prima volta che vado fiero del mio governo 🙂

  • cris79

    “gli italiani grazie a dio questa volta non sono cascati nella trappola”
    vorrei esultare, ma tanto i [email protected]@@@ loro se li sono fatti lo stesso. milioni di euro nostri buttati nel cesso per arricchire loro stessi e i loro amici. ennesima dimostrazione che ci prendono per il culo col sorriso…quanto bene alle persone, potevano fare con quei soldi? per il popolo non ci sono mai i soldi? …eppure continuano a esserci milioni di persone che danno retta ancora a queste merde (destra,sinistra)

  • lucamartinelli

    concordo con te che destra e sinistra si equivalgono nell’ingannare il popolo. concordo anche sul resto, ma segnalo che i cittadini non potevano farci nulla per impedire la manfrina dell’acquisto dei vaccini-killer. quindi mi accontento del fatto che gli italici hanno evitato un pericolo. saluti

  • Allarmerosso

    comunque sia andata (e direi bene dato che nessuno è cascato nella trappola del falso vaccino) alla fine ci tocca comunque pagarcele anche se non vogliamo !

  • Tao

    Molti governi europei hanno deciso di rivendere le dosi in eccesso. In Italia si deciderà alla fine della campagna

    Dopo la grande paura e le spese folli (e succulente per Big Pharma) per i vaccini, arrivano i saldi. La Francia sta cercando di vendere i milioni di vaccini per l’influenza H1N1 che le avanzano dopo averne ordinati molti di più di quelli che le sono serviti. Il Ministero della Salute ha confermato le notizie scritte oggi dal quotidiano Le Parisien che ha già venduto 300.000 dosi al Qatar e che ne sta per vendere altri due milioni all’Egitto. “Siamo in contatto con altri paesi, in particolare Ucraina e Messico”, ha detto il Ministero in un comunicato, senza fornire alcun dettaglio economico.

    La Francia ha acquistato  vaccini per 89 milioni di dosi da Sanofi-Pasteur, una società di Sanofi-Aventis, da GlaxoSmithKline, da Novartis e da Baxter International. Circa cinque milioni di persone sono state vaccinate fino a questo momento in Francia contro l’H1N1, secondo quanto hanno riferito le autorità sanitarie.

    Anche la Germania avrebbe intenzione di rivendere oltre due milioni di dosi di vaccino: ne ha ordinate 50 milioni (su una popolazione di 80 mln di persone) quando si pensava fossero necessarie due dosi a persona. Finora solo poco più del 5% della popolazione si è vaccinata. L’intenzione di rivendere il vaccino sarebbe anche della Spagna, e pure la Svizzera si avvia a rivendere circa 4,5 mln dei 13 mln di dosi acquistate.

    E l’Italia? Per adesso sta alla finestra. il direttore generale Prevenzione e sanita’ del ministero della Salute, Fabrizio Oleari spiega che “per il momento non e’ previsto che l’Italia ceda o venda parte delle proprie dosi di vaccino pandemico, dal momento che la campagna vaccinale non e’ ancora conclusa e proseguira’ almeno fino alla fine di febbraio. Ogni decisione e valutazione verra’ dunque presa solo al termine della campagna vaccinale”. L’Italia ha acquistato 24 milioni di dosi di vaccino contro l’influenza A dall’azienda farmaceutica Novartis, per un importo pari a circa 184 milioni di euro. Al momento, ha ricordato Oleari, ”sono state somministrate in Italia 850.000 dosi di vaccino, ma la campagna vaccinale continua”.

    L’affondo di Gasparri

    Ma intanto anche all’interno della maggioranza di Governo emerge qualche malumore sulla gestione dell’emergenza pandemica. “Fare luce sul massiccio acquisto di vaccino contro l’influenza A, h1n1 Vaccino influenza A, comincia la svendita a prezzi di saldosull’allarme diffuso a sproposito e sugli arricchimenti e il danno per le casse dello Stato”. Lo chiede il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che aggiunge: “Su questa storia dei vaccini sarà forse il caso di fare luce in Parlamento. Alla prova dei fatti l’influenza di quest’anno si è rivelata simile a quelle del passato e per molti versi più leggera. Ricordo gli errati inviti in pieno luglio a chiudere le scuole a settembre, che il ministro Gelmini e io stesso con lungimiranza stroncammo“. Gasparri sottolinea: “Come ai tempi dell’epidemia aviaria, si comprano quantità ingenti di vaccini poi non utilizzati. Difficile non pensare a manovre speculative a livello planetario di spregiudicate multinazionali, così potenti da condizionare una informazione che, con il suo allarmismo, diventa scendiletto di pescicani che non godranno impuniti dei loro illeciti profitti. La sanità di tutto l’occidente ha accumulato altri debiti. Non finisce certo qui. Ne stiano certi. Bisogna capire se chi ha guadagnato senza ragione potrà restituire le risorse accumulate a colpi di bugie“.

    Fonte: http://www.vita.it

    5.01.2010

  • marcop

    Aldilà delle chiacchiere! E’ inammissibile che questi loschi figuri, (ma il termine esatto ed appropriato è criminali), … LA PASSINO LISCIA. Mai andrà dimenticata la presa per il culo globale della pandemia, ne le sue mire criminali, tutto va messo a conto e alla fine si tirerà il totale da addebitare questi agglomerati di DNA schifoso, che tra l’altro imperterriti continuano a seminare schifo nel mondo a 360 gradi e a quanto pare (purtroppo) indisturbati.

  • pablobras

    Da ridere c’è ben poco.
    Per questa truffa dovrebbe scattare la galera.
    Ma siccome l’hanno fatta i vertici-intoccabili (stato-mafiaceutica)
    non si può fare niente.
    L’unica cosa ed è stata fatta è non farsi i vaccini.
    Bene…e se questo fosse il loro gioco ?
    per un pò guadagnano con queste false emergenze…poi quando metteranno il virus veramente cattivo e la gente non si vaccinerà otterrano il depopolamento segretamente programmato. E la colpa ricedra sulla gente…la quale dopo crederà a tutti…e si farà tutto.

  • nicus

    bah, non spingerei così in là le elucubrazioni. credo che il loro scopo l’abbiano già ottenuto: 24 milioni di dosi di vaccino sono state acquistate. poi se e come vengano usate, che gliene frega? intanto hanno le tasche piene…

  • pablobras

    E’ chiaro che le mie nefaste previsioni sono solo proiezioni nel futuro,cioè fantapolitica. Però tutto può accadere.
    La mia curiosità estrema del presente mi serve per prevedere il futuro
    meno scontato.
    Per esempio la storia del riscaldamento globale oltre che…tasse sui fumi,gestione risorse fossili,deviazione attenzione da catastrofe ecologica, servirà anche e soprattutto a far credere che quando arriverà la imminente glaciazione nessuno l’aveva prevista, discolpandosi per il depopolamento di miliardi di abitanti della terra.

  • lucamartinelli

    non è fantascienza la tua ipotesi. non è un mistero che la banda Rockefeller ami particolarmente l’idea di mantenere il benessere degli uomini eliminando le bocche da sfamare inutili. allora, amico, quando decideranno che è arrivato il momento, non gli interessara’ che la gente si vaccini. io credo che questi allarmi che si ripetono hanno lo scopo di preparare la gente “alla possibilita'” di una forma gravissima. non è un caso il continuo riferimento alla spagnola. è che non hanno ancora l’arma letale. in pratica hanno bisogno di un virus che abbini la diffusibilita’ (e ce l’hanno) con la mortalita’ (che non hanno). non è facile assemblare un virus con queste caratteristiche. quello che funziona in vitro non è detto che funzioni in vivo. saluti

  • pablobras

    E’ chiaro che le mie nefaste previsioni sono solo proiezioni nel futuro,cioè fantapolitica. Però tutto può accadere. La mia curiosità estrema del presente mi serve per prevedere il futuro meno scontato. Per esempio la storia del riscaldamento globale oltre che…tasse sui fumi,gestione risorse fossili,deviazione attenzione da catastrofe ecologica, servirà anche e soprattutto a far credere che quando arriverà la imminente glaciazione nessuno l’aveva prevista, discolpandosi per il depopolamento di miliardi di abitanti della terra.

  • yiliek

    LOL!!!!!!