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LA FARSA LA TRAGEDIA L'INSOLVENZA

DI FRANCO BERARDI BIFO
facebook.com

In piazza del Quirinale la sera del 12 novembre una folla grida a perdifiato: “Galera, galera”.

E’ il popolo italiano, che vuoi farci. Feroce con i tiranni che paiono scivolare giù dal piedistallo, dopo averli adorati quando erano trionfanti.

Ma questa volta il branco non è solo feroce, è anche stupido.

Credono che Berlusconi esca di scena, ma la verità è che stiamo assistendo al capolavoro finale di Berlusconi, che lui lo sappia o no, che lui abbia o meno l’energia e l’intelligenza per portare fino alla conclusione la sua avventura anarco-autoritaria. Se il povero vecchio mammasantissima non reggesse all’emozione e al cardiopalma, ci sarà qualcuno che prenderà il suo posto, più giovane e più freddo, per condurre in tragedia quella che finora a ieri è stata una farsa costosa e pericolosa. Ricapitoliamo i fatti, per dissipare la nebbia auto-consolatoria scalfariana.La Banca Centrale Europea ha mandato una lettera-diktat, anzi più d’una. Con l’arroganza del proprietario che esige obbedienza assoluta dai sudditi, chiede di rinunciare ai diritti sindacali, impone un rinvio dell’età pensionabile, esige la privatizzazione dei beni pubblici. Obbedienza assoluta all’indiscutibile forza dei numeri.

Berlusconi ha ricevuto la lettera della Banca Centrale Europea e ne ha fatto il suo programma. Ma avendo altro cui pensare, si è presto reso conto di non aver la forza per applicarlo. Ha quindi passato la mano allo zelante Napolitano e agli storditi faccendieri del centrosinistra. Hanno convocato un consulente della Goldman Sachs, un ragioniere della classe finanziaria di nome Mario Monti e l’hanno fatto santo. Suo compito è applicare il programma di Berlusconi con ferocia bocconiana.

Può darsi che il vanesio cavaliere non si renda conto ancora a pieno del suo trionfo, ma Bossi l’ha capito subito: Opposizione è bello. Ci rifacciamo la verginità e guidiamo il popolo contro la plutocrazia. E la voce della verità, l’innocente Scilipoti ha già cominciato ad attaccare la congiura giudeo-massonica. Scilipoti non usa queste parole difficili, ma il suo intervento alla Camera del 12 novembre è tutt’altro che stupido: mentre il governo Monti si affannerà a eseguire il programma che noi gli abbiamo lasciato in eredità, noi scateniamo la furia populista del nazionalismo antieuropeo. L’esercito di mafia, l’esercito razzista del nord, l’esercito dell’evasione fiscale e dell’abusivismo edilizio si preparano a dissotterrare l’ascia di guerra, che hanno seppellito negli ultimi quindici anni per la semplice ragione che avevano nelle mani le leve del governo.

Mentre i probi esattori fiscali della Goldman Sachs taglieggiano e privatizzano la società italiana, Berlusconi e Bossi si ripresenteranno alla testa di un’armata populista antieuropea.

E’ l’uovo del serpente, quello che stanno covando i probi consulenti della Goldman Sachs.

Nel 1992 il padronato italiano usò la crisi finanziaria e il crollo della prima Repubblica come occasione per attaccare l’organizzazione operaia e per imporre un modello di rappresentanza politica maggioritaria che favorisse la governabilità, cioè riducesse la democrazia e accelerasse i processi di privatizzazione e razionalizzazione capitalista. Una banda di onesti cretini si impadronì della scena per un po’ (chi si ricorda più di Mario Segni?).

Da quella fase di moralizzazione e razionalizzazione è venuto fuori Berlusconi.

Bravi, ottimo risultato. Negli anni ’80 Veltroni aveva detto di lui che era un uomo di sinistra.

Dopo la crisi del governo Berlusconi del 1994. quando era al governo e avrebbe dovuto colpire il monopolio di mafia della comunicazione, il centro-sinistra si accordò con lui per “non toccare le sue televisioni”, cioè per accettare con un accordo mafioso il regime di illegalità in cui Mediaset era nato e cresciuto (come rivela una successiva dichiarazione di Violante alla Camera).

Adesso si parla di crisi della Seconda Repubblica: è l’occasione per distruggere quel che resta della democrazia e soprattutto per sottomettere compiutamente la società all’azione predatoria della finanza.

Ci riusciranno?

Io credo di no. L’effetto della devastazione e del cinismo della classe dominante è questo: hanno rimesso in moto una dinamica sociale che da oltre venti anni era stata congelata, paralizzata, disgregata, polverizzata. Il corpo collettivo della società ha ricominciato a muoversi.

L’11.11.11 ha segnato l’inizio di un esorcismo di massa contro la depressione e contro l’isolamento: l’esistenza precaria si fa gioia frugale di corpi che si accarezzano, e si connette al lavoro cognitivo: studenti, ricercatori, insegnanti, tecnici, medici, ingegneri e poeti, fino ai programmatori del software proprietario e finanziario che presto inizieranno dall’interno il lavoro di sabotaggio.

Le occupazioni nei prossimi mesi prolifereranno, diverranno luoghi di aggregazione di un precariato diffuso che ha bisogno di riconoscersi, organizzarsi, e iniziare il processo di appropriazione della ricchezza che ci è stata sottratta.

Le occupazioni organizzeranno l’insolvenza che non è soltanto l’azione puntuale del non pagare il debito finanziario, ma è, più generalmente, il processo di disincagliamento della potenza sociale dal debito semiotico che si incorpora nelle tecnologie di controllo.

Insolvenza significa rifiuto di subire e riconoscersi nella semiotizzazione finanziaria del mondo, significa sperimentazione di altre semiotiche, di altre forme di organizzazione del territorio, della produzione, della vita quotidiana.

Insolvenza significa costruzione delle strutture della sopravvivenza (ristoranti popolari, case collettive, strutture di autoformazione) che ci permetteranno di sottrarci al debito materiale della miseria e al debito simbolico della solitudine, insomma ci permetteranno di cominciare a vivere.

Qualcuno dirà che si tratta di azioni illegali, come il sergente Merola, bolognese, un tempo assessore all’Urbanistica del fascista Cofferati e attualmente sindaco. Di che legalità sta parlando? Forse quella della proprietà assenteista e speculativa che lascia migliaia di abitazioni vuote e centinaia di sale pubbliche inutilizzate, mentre la gente non ha posto in cui dormire, e non ha spazi in cui riunirsi studiare parlare e decidere. E’ una legge che gli insolventi non riconoscono.

E l’insolvenza è destinata a dilagare.

Franco Berardi Bifo
Fonte: www.facebook.com
13.11.2011

Pubblicato da Davide

  • trinitrotoluene

    no aspetta fammi capire, perchè mi sono appena svegliato e non vorrei essere rincoglionito

    “L’esercito di mafia, l’esercito razzista del nord, l’esercito dell’evasione fiscale e dell’abusivismo edilizio si preparano a dissotterrare l’ascia di guerra, che hanno seppellito negli ultimi quindici anni per la semplice ragione che avevano nelle mani le leve del governo.”

    cioè tu dici che era meglio convivere con le categorie succitate, piuttosto che dichiarargli guerra?
    ma ti rendi conto della megaputtanata che hai scritto???
    ti dovrebbero revocare il diritto di scrivere per manifesta faziosità berlusconistica

  • Giancarlo54

    Bifo non ha capito niente,e non è la prima volta, la sua analisi è rimasta ferma al 1977, non ha capito niente della fase che stiamo vivendo e, sopratutto (ed è più grave), non ha capito niente di e su quali basi si deve impostare la reazione e l’opposizione a Monti. Se i capi dell’opposizione al sistema sono Bifo e quelli come lui, stiamo freschi.

  • A-Zero

    “Insolvenza significa costruzione delle strutture della sopravvivenza (ristoranti popolari, case collettive, strutture di autoformazione) che ci permetteranno di sottrarci al debito materiale della miseria e al debito simbolico della solitudine, insomma ci permetteranno di cominciare a vivere.”

    “Qualcuno dirà che si tratta di azioni illegali, come il sergente Merola, bolognese, un tempo assessore all’Urbanistica del fascista Cofferati e attualmente sindaco. Di che legalità sta parlando?”

    Alla buon ora, Bifo!

    Ti sta tornando un pò di senno pratico rivoluzionario.

  • A-Zero

    Scusa, ma non credo che l’autore dell’articolo abbia nessuna nostalgia per le categorie citate, solo fa una constatazione euna previsione abbastanza veritiere, da tener in considerazione.

  • RicBo

    A Fra’ le tue sono pure illusioni, io ci sono stato alle assemblee degli indignati, dei draghi e gli insolventi, un paio di volte ti ho pure visto fare atto di presenza e poi andartene perchè secondo me pure tu ti rendevi conto che questi sono ragazzini completamente persi senza una minima base e nessuna consapevolezza. Se vuoi che facciano la rivoluzione qualcuno gliela dovrà pure insegnare altrimenti è solo sterile ribellione come in inghilterra e come il 15 ottobre.

  • kenoby

    piu che commentare l articolo preferisco commentare la foto ivi posta. Quella signora con il cartellone 12.11.11 con su scritto festa di liberazione…. hahahahaha, non ha in mente cosa l aspetta e purtroppo cosi è il 90% della popolazione italiana e non. Remember that NWO is coming soon.

  • wewantdefault

    faziosità berlusconistica? ma che megacazzata colossale.. e per dirlo io che non berlusconiano..un affermazione come questa dovrebbe prevedere l’ergastolo per alto tradimento alla nazione. ricordo che motto del sito è il seguente ” Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero” e quello che è scritto nell’articolo è da ammirare per RARA onestà intellettuale, che piaccia o meno.

  • lcf1978

    Churchill dise di noi: “Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni divisi fra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultavano dai censimenti.” Non ci smentiamo mai. Ma la cosa veramente raccapricciante è il fatto che la gente non ha la più pallida idea di quello che realmente sta accadendo. Se penso alle argomentazioni che le ridicole trasmissioni degli ultimi anni tra cui ANNOZERO e BALLARO’ su tutte, oppure allo squallido giornalismo de IL FATTO QUOTIDIANO, REPUBBLICA, UNITA’ e altri, hanno utilizzato per intrattenere tutta questa gente, ho veramente nostalgia. Si stava consumando un golpe di dimensioni planetarie, e loro ci intrattenevano con Ruby Rubacuori, Marrazzo, le feste di palazzo di Berlusconi. I golpisti sono proprio loro, che invece di risvegliare le coscenze e dare una scossa agli italiani, sono riusciti a farli accanire su “un foruncolo cresciuto sulla fronte, mentre un tumore con metastasi in stadio avanzato li stava devastando!”. Siamo spacciati, questa è la drammatica realtà.

  • consulfin

    come dire? “andassero in cielo ‘ste parole”!
    a chi cita il 15 ottobre vorrei dire che la manifestazione, a mio avviso, non è stata sterile. Piuttosto è stata molto efficacemente sterilizzata.
    A proposito di quanto riportato dall’Autore, sono fermamente convinto che la costruzione di strutture di sopravvivenza è possibile e anche relativamente facile (o non così difficile come potrebbe sembrare). Forse, anzi quasi sicuramente, non si riuscirà a colpire per intero il sistema così com’è, ma sicuramente si potrebbe aprirgli alcune falle. E’ inutile continuare a cianciare. Ed è velleitario pretendere di coinvolgere l’intera massa dei diseredati e, per sovrappiù, fin dal primo colpo. No. Cominciamo da noi. Non si può fare rivoluzione con un bicchiere di cocacola in mano. Smettendo di berla ci facciamo del bene, fisico e sociale. Qualcuno tra i milioni di lobotomizzati da Santoro, da mediaset e dai partiti, comincerà a girarsi prima o poi e vedrà che, dietro la massa di cui fa parte, c’è qualcuno che vive meglio e con meno e si renderà conto che si sta facendo fregare: non sarà che l’inizio. Da quel momento, la platea intenta a farsi imbonire dai piazzisti, potrebbe, in men che non si dica, girarsi tutta dall’altra parte. Coraggio, tentare non nuoce. E rende vivi.