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LA DEMOLIZIONE CONTROLLATA DELLA CLASSE MEDIA

VERSO LA VITTORIA FINALE DEI CRIPTOCRATI

DI ROBERTO QUAGLIA
roberto.info

Maggio 2012. Il mondo sprofonda nel debito, caracollando sull’orlo di un Armageddon finanziario. Questo è il coro che si sente ripetere ovunque da mesi. Dopo la Grecia, anche Spagna, Italia e Portogallo sono ad un passo dalla catastrofe a causa di ciclopici fardelli di debiti che non potranno mai venire pagati. E i debiti dei PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) sono nulla paragonati ai trilioni di debito accumulati da Stati Uniti e Giappone. Anche Francia e Inghilterra sono messe male e scavando scopriamo – sorpresa! Sorpresa! – che la stessa virtuosissima Germania sarebbe a rischio stritolamento da debiti, tanto che le famigerate agenzie di rating americane hanno ventilato anche per essa il possibile declassamento. Ma come? Uno dei paesi che meglio funziona al mondo viene giudicato potenzialmente insolvibile? Sorge a questo punto la domanda che tutti dovrebbero fare, ma che (quasi) nessuno osa formulare:

Ma se tutti i paesi del mondo sono così mostruosamente indebitati… chi è il legittimo creditore? Chi cavolo è il legittimo creditore ultimo di tutto questo ben di dio, al cui paragone i fantastiliardi di zio Paperone paiono noccioline? Ci si aspetterebbe che al mondo ci siano nazioni debitrici e nazioni creditrici – così ci è parso a lungo, il terzo mondo in debito ed il primo mondo in credito – ma d’un tratto ci viene raccontato che tutto il mondo si sia improvvisamente trasformato in terzo mondo indebitato – a parte la Cina oggi non se ne vedono molti creditori in giro. Anzi no, neppure la Cina si salva: Moodys tiene a farci sapere che anche la Cina è nella merda fino al collo coi debiti! Tutti, tutti debitori quindi, e debitori di cifre favolose, che sfidano l’umana immaginazione. Come è possibile?

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Pubblicato da Davide

  • xcalibur

    Articolo molto valido ed interessante, lettura consigliata…

  • xcalibur

    …finale con alcuni svolazzi fantascientifici ma tutto sommato un bell’articolo…
    Ok Rockfeller ma non vengono citati i Rotschields…
    Per quanto riguarda i microchip poi, beh, sono solo dei banali agglomerati di silicio, si possono programmare, riprogrammare, scrivere, riscrivere, modificare, cancellare e disattivare…

  • Andrea85

    Concordo!
    Personalmente conoscevo molti dei fatti descritti nell’articolo, ma solo di per se, presi singolarmente… mi mancava il quadro generale della faccenda. E credo che l’articolo ne delinei uno molto plausibile.

  • xcalibur

    …comunque fra Nuovo Ordine Mondiale e Nuovo Disordine Mondiale una terza via esiste ,
    quella che ognuno si fa i caxxi propri a casa sua…

  • tres19

    Concordo con altri utenti sul fatto che val la pena leggerlo.
    Mi “diverto” spesso a fare ipotesi sul genere e nell’articolo mi son quasi stupito a tratti di ritrovare quasi identiche nelle parole alcuni miei pensieri.

    L’approccio dell’autore è buono e soft dove serve, è stato anche in gamba ad arginare quanto più possibile l’accusa di complottista, (uscirne indenne è impossibile su certe tematiche) alcune domande, anche se difficilmente trovano risposte certe, non si può non farsele.

    Poi però quando finisco di ipotizzare/fantasticare/teorizzare mi rendo conto che qualunque caso prospettato dall’autore, tutto è stato, è e sarà possibile per merito di ogni singolo, mai e poi mai si dovrebbe leggere un articolo del genere per farsi un alibi e sentirsi scagionato dalle colpe, ops, meriti. 🙂

  • tres19

    Io l’ho letta così questa frase: “Immaginando che non esiste nessuna regia dietro i fatti attuali e il capitalismo sta effettivamente fallendo, non avremo nessuno che comparirà all’improvviso a prestarsi come salvatore ma cadremo nel caos.
    Tempi decisamente bui dove si soffrirà molto, l’unica consolazione sarà quella di far avere alle generazioni future l’opportunità di ricominciare tutto da capo.”

    Credo di aver capito bene il passo e mi sento di specificare meglio dato che non è mai sufficientemente chiaro: per tempi bui significa un periodo simile all’Alto Medioevo, non a caso conosciuto anche come “secoli bui”.
    Il come ricominciare si vedrà…

    L’alternativa che l’autore da a questo scenario è che c’è una regia dove tutte le reazioni dei popoli sono state previste e c’è tutto il necessario per contenerle, l’obiettivo è la riduzione demografica e un sistema di vita simile a Megacity su “Dred – la legge sono io” (filmetto di serie B con S. Stallone).

  • tres19

    Aggiungo: questo è il filo logico per cui è preferibile il caos e per cui in molti post parlo di esso come auspicabile vista l’alternativa.

    So che c’è chi pensa che è tutto recuperabile in qualche maniera e non si arriverà a nessuna delle due conclusioni citate sopra, ma evidentemente ne io ne l’autore pensiamo che lo sia. 🙂

  • albsorio

    Bisogna vedere se si potranno interfacciare con le nano fibre del morgellon, sará fantascenza ma non capisco tutta la voglia di microchip che hanno quelli che comandano.

  • robotcoppola

    Che questa crisi sia completamente manipolata è ormai chiaro a tutti, prendiamo il sito del financial times (http://www.ft.com/home/europe , non certo un blog “complottisco”, e andiamo sul seguente link

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=bank%20exposure%20financial%20times&source=web&cd=1&ved=0CDMQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2F9686c004-fca4-11df-bfdd-00144feab49a.html&ei=giGNT431N8bP4QSz5eW8Dw&usg=AFQjCNHSwTRKYeZU9y1SaqL992FLjqa0Tw&cad=rja

    Abbiamo d’avanti un’applicazione web che accede ad una banca dati dell’esposizione del debito pubblico+privato degli stati verso le banche europee.

    (Valori espressi in migliaia di dollari)

    STATI “VIRTUOSI”

    Germania – PIL= 2.944.352 (2944 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 1.300.000 (1300 miliardi di dollari)

    Francia – PIL= 2.134.941 (2134 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 866.900 (866,9 miliardi di dollari)

    Regno unito – PIL= 2.181.456 (2181 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 2.000.000 (2000 miliardi di dollari)

    Paesi Bassi – PIL= 680.772 (680 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 629.400 (629,4 miliardi di dollari)

    Belgio – PIL= 396.035 (396 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 444.600 (444,6 miliardi di dollari)

    Danimarca – PIL= 201.702 (201 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 271.200 (1300 miliardi di dollari)

    Lussemburgo – PIL= 41.271 (41 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 429.900 (429,9 miliardi di dollari)

    STATI facenti parte dei PIIGS (Portogallo-Italia-Irlanda-Grecia-Spagna)

    Portogallo – PIL= 247.458 (247 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 177.600 (177,6 miliardi circa)

    Italia – PIL= 1.778.832 (1778 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 730.000 (730 miliardi circa)

    Irlanda -PIL= 176.555 (176 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 429.800 (429,8 miliardi circa)

    Grecia – PIL= 318.670 (318 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 116.700 (116,7 miliardi circa)

    Spagna – PIL= 1.372.720 (1372 miliardi di dollari)
    Debito verso banche estere europee = 597.100 (597,1 miliardi circa)

    Considerate che stiamo parlando solo di una parte del debito esterno degli stati europei …

    Tra gli stati che ho definito “virtuosi”, osservate il Lussemburgo che risulta avere un debito verso le banche europee di oltre 10 volte il suo PIL.
    Com’è possibile che tutti si concentrano sui PIIGS e non vedano questa mostruosità?

  • ilnatta

    Mario Monti vi spiega tutto in maniera semplice 😀 http://www.youtube.com/watch?v=OviAPi2AlTk

  • tres19

    Il punto è se la manipolazione è atta ad arginare un sistema in decadenza o se la manipolazione è un qualcosa considerato “sotto controllo”.
    Con la prima ipotesi ci faremo molto male, con la seconda peggio.

  • geopardy

    Questo pianeta, come l’intero universo conosciuto, genera cambiamenti (evoluzioni) per scontro, confronto, incontro e compenetrazione, generando risultati parziali e temporaneamente definitivi variando una miriade di paradigmi.

    Ad esempio, un magma, avente una determinata composizione chimica, risalendo, differenzia continuamente la sua composizione e genera tutta una serire di magmi differenti interagendo con le situazioni che trova.

    Da questa differenziazione ed il relativo raffreddamento deriva principalmente l’abbondanza e l’assortimento di gran parte dei minerali esistenti, con caratteristiche assai varie e differenti tra loro.

    Livellare le differenze significherebbe avere un pianeta in cui diminuirebbbero dapprima enormemente le varietà che permettono una tipologia di vita necessaria per il protrarsi della stessa, che chiamiamo biodiversità e sarebbe un eccellente strada che potrebbe, con probabilità enorme, portarci ad un pianeta temporaneamente sterile in tal senso.

    Le società umane hanno seguito lo stesso percorso attraverso le medesime leggi e si sono evolute fino al risultato che vediamo.

    La pretesa di seguire un unico modello è, quindi, contraria a qualsiasi ulteriore evoluzione e genererebbe una staticità assai pericolosa e degenerativa per un certo periodo, poi, secondo me, riinizierebbe nuovamente a prevalere inarrestabile il meccanismo di differenziazione, ammesso che non intervengano conflitti con armi di estinzione collettiva.

    L’eventuale pretesa di un modello unico contrasta con i fondamenti stessi dell’evoluzione planetaria, secondo me non la raggiungeranno mai, ma se anche fosse, la situazione non durerebbe a lungo.

    Non è un caso che la via esclusivamente materialista intrapresa dal genere umano stia portando ad una situazione ecosistemica pericolosa, è esso stesso un sistema unico come lo sarebbe quello puramente spirituale, che non tiene affatto conto della complessità dell’uomo e lo vorrebbe confinato in pochissimi parametri arbitrariamente virtuali.

  • RicBo

    L’articolo è tratto da uno dei tanti siti catastrifistico-complottistico-signoraggisti che ci sono in rete. Questo sito in particolare sembra più credibile perchè non appare così fanatico nelle sue posizioni, ma è la stessa zuppa.
    In specifico, l’articolo descrive il crollo del capitalismo, ma lo tradiscono il tono apocalittico e l’accenno alle ipotesi signoraggiste sul movente dell’assassinio di Kennedy e di Jorg Haider. Secondo alcuni infatti Kennedy e Haider sarebbero stati assassinati per aver tentato di ristabilire l’emissione di moneta sovrana da parte dello Stato a scapito delle banche. Tutte cose già “sbufalate” da anni, e meraviglia che si continui ad insistere su queste teorie.
    Continua la deriva di CDC.

  • ws

    tre ” urrah! ” per Quaglia , uno che scrive poco, ma quando scrive….

  • ws

    gia’, continuiamo a sottovalutare che ce lo sta mettendo in tasca con piani secolari…

  • tres19

    Sinceramente non lo vedo molto complottista, non si può considerare complottista ogni qualcosa che non si pone a riforma speranzosa.
    L’articolista la possibilità di riformare non la intravede e prevede due possibili scenari, neanche io vedo la possibilità di un salvataggio ormai e non c’è niente del pensiero complottista, è solo un’analisi.

    Le cose che indichi come “sbufalate” non sono rilevanti nell’articolo, il punto è un altro; punto che tutti i riformisti non vedranno mai perchè la speranza acceca.

  • RicBo

    Se analizzi quel post (e quel sito) dal punto di vista della comunicazione, cioè del che messaggio lancia, ti accorgerai di quanto sia pericoloso, e quanto sia funzionale al mantenimento dello status-quo.
    E in quel messaggio le bufale signoraggiste sono rilevanti eccome.

  • tres19

    Il sito non lo conosco, vi sono entrato la prima volta per via di questo articolo; commento solo il topic qui su CDC.
    Concordo con te che avrei evitato alcuni paroloni ed alcune vicende passate, ma io ci leggo un messaggio di questo tipo, poi magari mi sbaglio:

    “La pacchia è finita, che sia finita per incapacità di tutti o per volontà di pochi è indifferente, la pacchia è comunque finita; differenze però ci saranno sul come avverrà l’ultimo periodo in relazione a se la fine è stata programmata o se sarà “casuale” (nel casuale rientra anche il normale funzionamento del capitalismo: nasce, si espande, arriva il punto critico e muore).

    Non comprendo bene dove vedi il pericolo, deduco che lo vedi pensando all’immobilità del singolo che aspetta la fine e che quindi il solo pensarlo e il conseguente far nulla farà si che la fine avvenga, il cane che si morde la coda insomma.
    Questa ipotesi io lo escludo in quanto non è un articolo a far sorgere questo pensiero ma son anni e anni di osservazioni a livello sociale, antropologico e filosofico, non rappresenta alcun pericolo in questo senso, se ne intendi altri spiegami meglio.

  • ilnatta

    dal forum: Hobsbawn: “Il capitalismo di Stato sostituirà quello del libero mercato” https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=47971

  • RicBo

    Il pericolo è proprio quello ed è un errore sottovalutarlo.

  • RicBo

    L’ho letto ma non l’ho trovato interessante. Le solite teorie sulle possibili evoluzioni del capitalismo, senza considerare che questa potrebbe essere l’ultima tappa.

  • tres19

    Non c’è di questo pericolo, io posso far parte di quella cerchia, ma credimi non facciamo testo in nessun campo, ne in bene e ne in male, ma non ho maturato questo pensiero “pericoloso” (che visto il numero di chi pensa così poi tanto pericoloso non è) da un articolo, è un pensiero che è mutato negli anni, molti anni, a 17/18 anni (nel ’93/’94) pensavo in maniera simile agli indignados attuali, poi con il vivere esperienze e parlare/analizzare la gente ho iniziato a vederla come ora tu intendi.
    Nessun pericolo di emulazione credimi.

  • Vocenellanotte

    Non credo alle teorie del complotto neanche se me le dimostrassero. Mi sono letto (con fatica) tutto l’articolo, e i buoni propositi iniziali si arenano nelle secche della pura retorica (neanche di buona qualità). Non nego vi siano persone e gruppi di persone che agiscono in maniera coordinata e finalizzata, ma da qui a dimostrare un disegno globale sovraordinato, che muove pedine come fossero persone, e viceversa al solo fine . . . . . neanche chiaro. Dov’è il vantaggio di queste persone: immortalità, ricchezze (a quale fine?), potere. Il motore del complotto se c’è, è altrove.
    Le risposte più difficili sono in realtà, come sempre, le più semplici: i complottisti siamo noi stessi cittadini e uomini comuni della Terra. Quando la civiltà umana sparirà dalla faccia della Terra, il complotto, puf!, non c’è più.

  • terzaposizione

    Il sinonimo più usato per non dire Rothschild è Goldman Sach.

  • ilnatta

    possibili evoluzioni? mi sembrano già belle che presenti a me

  • cirano60

    La prima parte dell’articolo è condivisibile, nell’altra l’autore si è lasciato andare un pò
    alla sua vena di scrittore di fantascienza.
    Ad ogni modo se le cose stanno così non vedo quale è il problema, se una elites è
    riuscita a creare un sistema economico nel quale ha incantato gli altri creando la convinzione che il danaro frutto del proprio lavoro non gli appartenga ma lo deve chiedere in prestito a chi glielo ha espropriato, ebbene tanto di cappello.
    Non siamo su questa terra per mangiarci l’un l’altro? c’è chi ci riesce alla grande,
    noi ci dobbiamo accontentare delle briciole.
    Ubi major minor cessat.

  • albsorio

    è chiaro prima ti metteno sul lastrico poi se vogliono ti comprano come schiavo per due soldi.

  • AlbertoConti

    Il problema del debito è reale, i suoi effetti sono distruttivi. Il “segreto” per arrivare a tanto è però assai banale, è il riciclo, la diffusione, la sostituzione dei soggetti nei vari ruoli. E che ci vuole a sostenere che il debito pubblico “va onorato” se no la vecchina perde i suoi sudati 4 risparmi e muore di stenti? E allora quando un nodo risulta troppo ingrbugliato per essere sciolto non resta che la soluzione gordiana, un bel colpo di spada. Anticamente c’era l’istituto del Giubileo, oggi sarà molto più complesso e traumatico, ma non esiste alta soluzione. A meno che l’umanità si svegli dall’incubo e veda la nudità del re, quel piccolo re con la sua grande corte che abita il centro di ogni metropoli, la classe selezionata per interpretare il privilegio, come la nobiltà ai tempi della rivoluzione francese. Non servirebbe neppure un piccolo bagno di sangue, in confronto al grande bagno di sangue se non si affronta il problema, basterebbe la legge del taglione, ridurre i ricchi in povertà, augurandogli lunga vita per godersela.