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LA CRISI BUSSA ALLA PORTA INGLESE

DI ATTILIO FOLLIERO
selvasorg.blogspot.com

In questi ultimi mesi c’è stato un grande affanno per cercare di salvare la piccola Grecia. Cosa succederà quando si dovrà tentare di salvare non un piccolo paese di circa 11 milioni di abitanti come la Grecia, ma un grande paese di sessanta milioni di abitanti e oltre come il Regno Unito o l’Italia?
Tutto sembra indicare che il prossimo paese ad essere colpito da una grave crisi del debito sarà proprio il Regno Unito. Ma sullo sfondo già si intravede la grave crisi che sta per abbattersi sul più grande paese capitalista del mondo, ovvero gli USA. Se per trovare i 110 miliardi necessari a salvare la piccola Grecia si è dovuta muovere praticamente l’intera Europa, cosa succederà quando sarà necessario trovare somme di denaro dell’ordine delle migliaia di miliardi?

Il Regno Unito sarà il prossimo paese a cadere in crisi profonda. Infatti, il debito pubblico è ormai fuori controllo: per quest’anno è previsto un deficit di oltre il 13% del PIL, dunque superiore al 12.5% del deficit greco. Nel Regno Unito, ancora nel 2007, il deficit di bilancio era inferiore al 3%; nel 2008 sale al 5%, nel 2009 ad oltre l’11% e per l’anno in corso è previsto un 13% e più.

Complessivamente in tre anni si è passati da un debito complessivo del 38% al 68% del 2009 e supererà l’80% nel 2010, quindi per il 2012 arriverà al 100%.

Il problema vero, però, è che i governi inglesi non hanno molto spazio di manovra, in quanto i cittadini del Regno Unito già oggi sono tra i più tartassati al mondo, quindi impensabile poter trovare i soldi per via dell’aumento delle tasse.
Morgan Stanley (1), una delle compagnie autoproclamatesi giudici dello stato di salute delle economie mondiali, ossia una delle compagnie che dettano legge in materia di rating ha già preannunciato che prima della fine dell’anno molte delle economie che ancora godono della triplice A, andranno incontro ad un ridimensionamento; tra queste la più indicata a subire un declassamento è proprio l’economia inglese.

Mervyn King, il governatore della Banca d’Inghilterra ha recentemente avvertito che presto dovranno essere messe in atto “misure di austerità”, anche più dolorose di quelle adottate per la Grecia. Inoltre, lo stesso King ha avvertito questa è la peggior crisi finanziaria di sempre (2). Il resto del mondo non sta meglio a partire dall’Italia e dal Giappone; ma il colpo di grazia al sistema arriverà dagli Stati Uniti, che stanno per conoscere il più grande tracollo economico della loro storia.

Quando la crisi del debito esploderà in tutta la sua violenza in paesi come il Regno Unito, il Giappone, l’Italia e gli Usa, allora si che saremo ad un punto di svolta. Già due anni fa (3) avevamo definito questa crisi, di cui ancora non si conoscevano con esattezza i contorni, come la terza grande crisi del sistema capitalistico, dopo il grande crack del 1873, che determinò il tracollo dell’Inghilterra, fino ad allora prima potenza mondiale e la crisi del 1929 che sfociò nella seconda guerra mondiale; avevamo definito questa nuova grande crisi, come la crisi che determinerà il tracollo degli USA ed accellererà il tramonto dell’occidente. Ogni giorno che passa le nostre previsioni sembrano sempre più azzeccate.

Attilio Folliero
Fonte: http://selvasorg.blogspot.com/
Link http://selvasorg.blogspot.com/2010/05/la-crisi-bussa-alla-porta-inglese.html
16.05.2010

(1) Fonte: Telegraph, http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/6693162/Morgan-Stanley-fears-UK-sovereign-debt-crisis-in-2010.html
(2) Fonte: Washington’s Blog, http://www.washingtonsblog.com/2010/05/mervyn-king-worlds-worst-financial.html
(3) Attilio Folliero e Cecilia Laya, Due crisi a confronto: la crisi del 1929 e quella del 2008, http://www.folliero.it/02_articoli_attilio_folliero/2008/2008_11_12_crisi_1929_crisi_odierna.htm

Pubblicato da Davide

  • nomorelie

    stanno issando le reti in barca, piene di merluzzi.
    qualcuno per ora si considera libero di nuotare ma presto le maglie gli si stringeranno addosso e comincerà la sua ascesa verso l’aria che lo soffocherà lentamente.
    rimarremo come i pesci sul peschereccio a guardarci allibiti con gli occhi spalancati e la bocca aperta. :O
    the end.

  • Kerkyreo

    Per me l’idea della fusione dollaro-euro diventa sempre piu reale! Poi si vedra’!

  • giorgiofracchiolla

    Ma cosa stà accadendo? Com’è possibile che l’intera umanità si lasci truffare un modo così spudorato? La ricchezza, quella vera, è fatta di cose concrete e di servizi concreti. Se ieri avevo un tetto, avevo del cibo, avevo un medico che mi curava, un meccanico che mi riparava l’auto, un comico che mi faceva ridere, ed oggi ho le stesse cose ma mi dicono che siamo sull’orlo del collasso economico è evidente che ci stanno truffando. I grandi parassiti hanno smaterializzato l’economia. Non si può costruire una casa con un click del mouse, ne si può preparare un piatto di spaghetti. Ma questi furbacchioni hanno costruito un sistema con il quale hanno dato valore al nulla. Tutta la ricchezza finanziaria circolante è fatta di nulla. Dovrebbe essere evidente che se qualcuno si arricchisce senza aver prodotto ne beni ne servizi quella ricchezza è stata sottratta a coloro che quei beni e quei servizi li hanno prodotti. E se tutti i governi accettano questa continua predazione è evidente che sono collusi con i grandi parassiti.
    Provate a riflettere: sarebbe colpito dalla crisi un popolo che produce beni e se li scambia con altri beni? E se il denaro fosse un bene concreto, come ad esempio l’oro, sarebbe possibile inventarlo dal nulla?

    Si può parlare di crisi quando una carestia distrugge i raccolti, o quando una guerra distrugge le fabbriche, o, ancora, quando scarseggiano le materie prime. Ma se la capacità di produrre beni e servizi è inalterata e quindi possiamo disporre della stessa ricchezza di prima, dov’è questa crisi?

    Per questo affermo che si tratta di una grande truffa resa possibile dall’aver finanziarizzato il mondo, sottraendo alle nazioni la sovranità monetaria e mettendole alla mercè dei grandi parassiti.

  • AlbaKan

    Non si capisce se la vedi come una disgrazia o come una benedizione…

  • renatino

    Io avevo letto male il titolo: la croce rossa alla porta inglese!!
    Insomma!

  • AlbaKan
    • L’economia dovrebbe essere una scienza esatta, fatta di numeri…una cosa “matematica”, e forse per quelli che giocano con questi numeri senz’altro lo è; per quelli che invece ne subiscono le conseguenze, sembra un terno al lotto o una roulette russa…e senz’altro per loro è questo.
    • E’ molto difficile comprendere come il debito possa essere la soluzione del debito, ed è quello che vogliono farci credere con il “salvataggio” della Grecia (poi vedremo a chi tocca).
    • E’ come dire che una persona che ha ingerito cianuro, con una dose doppia (di cianuro) si salva!
    • Oppure uno ferito da un’arma da fuoco, con un colpo di pistola (alla testa?), si rimette in piedi…
    • Poi vedremo come “salveranno” paesi che, come fa notare Attilio Folliero, hanno un deficit peggiore di quello greco e con una popolazione di tutt’altra portata.
    • Leggendo di tutto (e di più) questo, e vedendo cosa ci ha portato l’Euro, mi chiedevo quale potesse essere il futuro destino dell’Estonia!
    • La Commissione Europea sta spingendo al massimo perchè entri nel circolo vizioso della moneta unica, ed hanno già fissato la data di gennaio 2010 per questo.
    • Ma in Estonia si rendono conto a cosa vanno incontro?
    • Saranno in grado di dire “No” alla mafia della BCE, FMI & Co?
    • Sono ancora nella posizione privilegiata di non dover essere schiavi dell’Euro e gestire la propria moneta come meglio credono…speriamo che non si lasceranno catturare dai tentacoli dell’Europa!

  • A_M_Z

    Se non altro l’unione europea ha evitato la rinascita dei nazionalismi e ha smorzato le voci, anche se non abbastanza, dei guerrafondai.

    Se riescono a salvare tutto in qualche modo: bene, non moriremo di fame. Saremo schiavi ma vivi.

    Se non riescono: sono morti ed è morto il modo di concepire lo Stato democratico contemporaneo.

    300.000.000 (abitanti USA) +
    500.000.000 (abitanti UE) = esercito di affamati più grande del mondo.

    Prima o poi deve succedere; se non succede adesso sarà tra 50 anni, 100.

    Si arriverà ad un punto che tanti diranno “no, ora si cambia”, qualcuno sparerà le cannonate e si scatenerà l’armagheddon.
    Perchè questo succeda dovremo essere molto molto poveri. Siete pronti ad essere poveri e affamati?A non avere altra alternativa che uccidere o morir di fame? O preferite che chi governa in qualche modo faccia saltar fuori il quid che risolve tutto?

    Di sicuro non esiste che non si risolvano le cose e si crei un’orwelliana istituzione dittatoriale mondiale in cui si è privati del benessere e controllati per non insorgere.
    La dittatura del capitale vive già adesso e nonostante questo cercano in tutti i modi di creare benessere per la popolazione.
    E’ il benessere (ognuno lo calcoli come vuole) che seda la popolazione.

    Per i paesi occidentali vale questa equazione:

    No benessere = armagheddon.

    Diritti politici, diritti di parola, diritto a non essere discriminati non contano un cazzo.

  • AlbaKan

    “La dittatura del capitale vive già adesso e nonostante questo cercano in tutti i modi di creare benessere per la popolazione”.

    •  Non avevo notato questo lato “sensibile e umano” di questi criminali che secondo te, cercano in tutti i modi di creare benessere per la popolazione!
    • E’ evidente cheil benessere non è un valore assoluto (come anche la dignità e la coscienta….a questo punto!), ma è molto relativo…per alcuni è “basta avere la pancia piena”, per altri invece è “tutti dovrebbero avere la pancia piena”.

    “O preferite che chi governa in qualche modo faccia saltar fuori il quid che risolve tutto?”

    • Tu dici che chi ha creato questo casino, che non è stato punito, ma che è sempre al suo posto, farà qualcosa per risolvere tutto?
    • A me neanche da piccola hanno raccontato le fiabe per farmi addormentare ed ora vedo che c’è gente che se le racconta da sola (da adulta) per non svegliarsi…
  • amensa

    la domanda che ti poni è corretta, ma la risposta è altrettanto semplice.
    un sistema sarebbe in equilibrio se chi produce beni reali, servizi reali, avesse anch ele risorse poi per acquistarli.
    se qualcuno drena risorse, si arricchisce sul lavoro altrui, queste risorse sono sempre meno proprio per acquistare quanto prodotto.
    allora si produce meno, e così ci sono ancora meno risorse per comprare, ecc… con una spirale involutiva che porta alla diffusa povertà e assenza di lavoro, povertà diffusa ad eccezione di quei pochi che ora possono comprare da derelitti schiavizzati tutto quanto gli aggrada.
    questo per non aver capito in tempo chi erano i veri nemici del popolo.

  • amensa

    che il prossimo obiettivo fosse la G.B. l’avevo pronosticato un mese fà, e non per facoltà divinatorie , ma per il semplice computo, con un pallottoliere, della situazione finanziaria.
    notare che in questi numeri non compare il costo per la garanzia alla nazionalizzazione delle due banche (nordhen rock e royal of scottland), e quantitative easing sui titoli della G.B. e degli USA.
    se a questo si somma la situazione di un governo di numeri ma non di programmi, il fatto che la sterlina non abbia nulla alle spalle (la grecia aveva l’intera europa) se non un paese già alla crisi dei nervi, il quadro dovrebbe essere più che chiaro del perchè della mia facile previsione.
    basta aspettare che la speculazione sia convinta di aver dato all’europa qualcosa a cui pensare più importante che aiutare la G.B. e lacrisi per loro inizierà, e stavolta sarà distruttiva.

  • A_M_Z

    Non sono stato capito evidentemente; nessuna fiaba: tutta realtà.

    Non è un “lato sensibile”: se non lo fanno non possono giustificare il potere.
    Il benessere a tutti i costi lo si è cercato di creare pure dal nulla.
    Il mercato finanziario vive anche di aspettative di crescita future e non solo del “reale”, del fatturato.

    Ho specificato che ognuno se lo può calcolare come vuole; per la maggiorparte della popolazione più benessere = più consumo.
    Per me non è così ma per molti altri si.

    Chi governa (e non chi ha creato il casino) deve risolvere sennò verrà impalato.

    Risolverà con soldi pubblici o in qualche modo. I responsabili non saranno puniti.

    Se ce la fanno…

    Se invece non ce la fanno la palla sta a noi.

    Ma la mia domanda era un pò più profonda:

    Cosa preferite?
    Il successo delle politiche monetarie e il mantenimento dello status quo?
    Oppure un default globale come molte cassandre dicono?Considerando che da quello può rinascere un sistema sociale più giusto ed egualitario.

    E’ proprio perchè non credo alle favole che non credo allo stato capitalista democratico che punisce i forti ed aiuta i deboli con le riforme.

  • nettuno

    Ben detto Amico! . Fammi a cortesia scrivi sul blog piu dettagliatamente sulla crisi , sulla perdita della sovtanità monetaria , sul signoraggio. Inoltre aver adottato una moneta unica tra stati, significa avere le vecchie monete ma con il tassi di cambio fisso .. e allora saranno gli stipendi a svalutarsi quando si confontano le economie forti contro le economie deboli . non ti pare ?

  • AlbaKan
    • Ok… penso di non aver compreso in pieno il tuo precedente commento.

    “Cosa preferite? Il successo delle politiche monetarie e il mantenimento dello status quo? Oppure un default globale come molte cassandre dicono?Considerando che da quello può rinascere un sistema sociale più giusto ed egualitario. E’ proprio perchè non credo alle favole che non credo allo stato capitalista democratico che punisce i forti ed aiuta i deboli con le riforme”.

    • Io credo che dobbiamo sperare nella distruzione di questo status quo, certo nessuno è pronto, come dicevi nell’altro commento, ma se si potesse ricominciare da zero e il “premio” sarebbe un sistema sociale più giusto ed equo…ne varrebbe la pena”
    • Altrimenti bisogna accettare (io non ci riesco!) che siamo nelle mani di un boia assassino, ma che possiamo stare tranquilli perchè non siamo nella lista dei condannati….saranno altri a morire, noi avremo sempre un tozzo di pane…(e un cellulare!).
    • Quello che non credo però, è che chi governa sia obbligato per forza a fare qualcosa altrimenti la gente si ribella…
    • Negli ultimi anni le più elementari libertà sono state esrose da leggi “sulla sicurezza” (la loro…sicurezza), si studiano con successo forme di controllo delle masse, ed io credo che queste persone siano più invogliate alla repressione che alla soluzione dei problemi.