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LA CORSA DELLE POTENZE MONDIALI PER SPINGERE LA SIRIA AD UNA GUERRA

DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com

(attenzione: satira)

DAMASCO – Le potenze mondiali sono impegnate in una corsa contro il tempo per gettare la Siria in una guerra civile a tutto campo, il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon, come un “cane da guardia” ha riportato di “migliaia” di uccisioni su YouTube da parte del regime Siriano.

Parlando dopo un incontro chiave al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, diversi funzionari hanno descritto nei dettagli la “brutalità” del presidente Bashar al-Assad ed hanno detto che gli attacchi da parte dei gruppi di opposizione sono “inesistenti”.

A seguito, “La fabbrica siriana delle news” (Marinella Correggia, ilmanifesto.it);
Stiamo facendo una corsa contro il tempo per promuovere una vera e propria guerra civile – “potenzialmente ci saranno morti su vasta scala” hanno garantito gli ufficiali. Le Nazioni Unite hanno stimato che ben più di 9000 persone sono morte in 14 mesi di rivolte contro Assad, mentre gruppi per i diritti umani dicono oltre 11000, tutte vittime della violenza del regime.

“Il governo continua ad attaccare il suo stesso popolo” ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite ed ha criticato il governo Siriano per aver indetto le elezioni parlamentari di lunedì. Gli osservatori hanno invece evocato l’ esempio della famiglia reale Saudita, quando questa ha nominato una commissione di principi per decidre sulla loro successione. Le potenze occidentali al tempo la applaudirono come il più importante avanzamento della democrazia dalla Rivoluzione Francese del 1789.

L’ Iran, fedele alleato del regime di Assad, ha detto che le elezioni sono state un passo avanti verso le riforme – le potenze mondiali le hanno immediatamente respinte come “propaganda del mullah”.

In Siria almeno 100 persone sono state uccise su YouTube dalle forze del regime durante lo svolgimento delle elezioni, ha riportato il Syrian Observatory for Human Right, diretto da una singola persona, con un’ unica prospettiva, con sede a Londra e finanziato dai paesi del Golfo.

Le truppe hanno fatto irruzione la notte nel villaggio di al-Tamanaa, nella provincia Idlib, sparando a caso granate e raffiche di mitra. Ad Homs decine di civili sono morti per mano dei cecchini.

Secondo il SOHR le forze del regime hanno anche effettuato raid ed arresti a Duma nella provincia di Damasco, portando molti giovani in località segrete.

La tregua appoggiata dalle Nazioni Unite ed entrata in vigore il 12 aprile non ha ottenuto i risultati sperati, considerando che era solo una misura temporanea per preparare la guerra civile vera e propria.

Un anonimo funzionario ha detto: “La comunità internazionale sta affrontando enormi difficoltà… Abbiamo provato un cambio di regime per due volte tramite una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ma è stata bloccata dai Sovietici e dalla Cina comunista. Ora la nostra unica speranza è che la NATO decida un’ azione unilaterale”.

Recep Tayyp Erdogan, Primo Ministro turco, rivolgendosi alle migliaia di persone nel sud della Turchia non si è dichiarato preoccupato dalle “difficoltà”. Ha detto: “il giorno glorioso del cambio di regime è a portata di mano”, e ha aggiunto “non devieremo la nostra politica onnicomprensiva di neo-ottomanismo”.

I media favorevoli al governo Siriano hanno detto che l’ affluenza alle urne è stata alta e questo ha segnato le prime elezioni dall’ adozione in febbraio della nuova costituzione che permette il pluralismo.

“Milioni di Siriani hanno sfidato il terrorismo e hanno scelto i propri rappresentanti in parlamento”, diceva il quotidiano Al-Watan, che ha stimato l’ affluenza attorno al 60%. Eppure le foto di folle fuori dai seggi di Damasco sono state tacciate dalle potenze occidentali come falsi grossolani.

In una valanga di video su YouTube, postati dal Syrian National Council da Deraa, la città dove è cominciata la rivolta nel marzo 2011, si vedono strade vuote con tutti i negozi chiusi per protesta contro le elezioni.

Per l’opposizione il voto è stata una mossa del governo per prendere tempo e distrarre la comunità internazionale dal suo impegno nella guerra civile.

Il nuovo canale in lingua araba Sky News Arabia, una joint venture fra lo sceicco Mansur bin Zayed al-Nahayan, propriatario del Manchester City, e l’ emittente Britannica BskyB, dell’ hacker telefonico Rupert Murdoch, ha descritto gli eventi in Siria come “un precedente pieno di speranza per un cambio di regime”.

Sky News Arabia – che vanta un “comitato editoriale” imparziale, tra cui 2 membri del gruppo di Murdoch, News Corp – ha promesso di superare la qatariota Al-Jazeera nel raffigurare il regime di Assad come se fosse “peggio di quello di Hitler”.

Lo sceicco Mansour, raggiunto ad Abu Dabi, ha detto: “La prossima settimana noi [Manchester City] verremo incoronati campioni della Premier League. Poi saremo in grado di vincere anche in Siria. Non dovremmo rinunciare, è in gioco il futuro della democrazia”.

Pepe Escobar
Fonte: www.atimes.com
Link: http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/NE10Ak03.html

10.05.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di REIO

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Cuba ha di nuovo chiesto all’Onu una commissione di inchiesta sui bombardamenti Nato in Libia e ha denunciato la guerra mediatica in atto contro la Siria. Alla narrazione sulla violenza che insanguina il Paese da parte mezzi d’informazione internazionali Martin Hatchoun, inviato cubano di Prensa Latina, in Siria da sei mesi, non crede. Come non ci credono le due organizzazioni internazionali, il World Peace Council e la World Federation of Democratic Youth (Wfdy), che nei giorni scorsi hanno visitato la Siria su invito dell’Unione nazionale degli studenti (Nuss), con 29 delegati proveniennti da 24 paesi (Cuba, Venezuela, Sudafrica, India, Nepal, Russia, Belgio, Italia, ecc.). Martin Hatchoun racconta alcuni episodi che danno l’idea della grande confusione. Anche terminologica: «Gli oppositori sono sempre chiamati attivisti per i diritti; e anche se sono armatissimi, sono sempre messi nella categoria dei civili». Le bugie che circolano sono di tutti i tipi e contano sul fatto che una volta dette, rimangono depositate ed è difficile smentirle. «Nel quartiere Mezzeh nel quale abitavo – racconta Hatchoun un’operazione molto precisa delle forze di polizia contro un appartamento che ospitava cellule armate e che è stato l’unico danneggiato dalle sparatorie, è diventata sui media internazionali – primo lancio Reuters – una manifestazione repressa nel sangue.

    Per massacri come quello di Karm Zeitoun a Homs è stata attribuita la responsabilità all’esercito, ma la notizia che questo in realtà era falso non è mai circolata». Oppure – prosegue il giornalista – « Al Jazeera intervista un “osservatore dell’Onu” il quale spiega della grande crudeltà del regime. Ma se la stessa Lega Araba smentisce il ruolo dell’uomo, chi se ne accorge?». Bugie di tutti i tipi Un caso che ha colpito molto i media è stato quello della piccola Afef, di pochi mesi soltanto: secondo l’opposizione e molti mezzi d’informazione era morta in carcere per le torture. «Solo che la madre, di Homs, ha spiegato pubblicamente che la bambina era in ospedale ed è morta di malattia e ha mostrato il certificato medico». Un altro caso è stato quello di Suri, otto anni: piccola vittima dei miliziani di Assad con scandalo internazionale annesso? Così pareva, «invece la madre nel video urlava disperata che se lì ci fosse stato l’esercito il bambino forse sarebbe ancora vivo». Hatchoun cita ancora le foto dell’Afghanistan spacciate per siriane, il video dei maltrattamenti di presunti prigionieri, che in realtà si riferiva al Libano del 2008.

    E il giorno del referendum, «che io ho visto svolgersi tranquillamente – dice – e invece il canale della Bbc per il mondo latino parlava – come se fosse stata qui – di bombardamenti dell’esercito con morti. Un siriano – aggiunge – che all’inizio della crisi stava con l’opposizione, quando è scappato in Turchia si è trovato di fronte a una specie di fabbrica del falso approntata nel Centro per i media; tornato in Siria ha raccontato tutto». Non per niente, ricorda Hatchoun, «un giorno una suora ha pensato che fossi un giornalista occidentale come gli altri, in visita dopo un attentato a Sidnaya, e mi ha detto dura: “però devi scrivere la verità”».

    Marinella Correggia
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    29.04.2012

  • RicBo

    Se solo Asad se ne andasse, e il Baath si sciogliesse, sarebbe il primo passo verso una soluzione, sicuramente eviterebbe migliaia di morti. Non capisco perchè questa possibilità non venga neanche presa in considerazione. O forse sì, lo capisco..

  • albsorio

    Il mondo deve fermare la scaletta Libia, Siria, Iran e Russia, chiunque ne sia l’ideatore va sedato e chiuso in un manicomio criminale. Dicono che il 2012 sia l’inizio del risveglio delle cosenze, speriamo. Un capitolo a parte va alle armi esotiche, come quelle climatiche, chi ci controlla spero legga queste mie righe e si chieda se non vengano usate sui propri “alleati”, nel qual caso bisogna valutare chi è amico e chi nemico, aprire gli occhi al cielo è necessario.

  • ProjectCivilization

    Troll ? Assassino ?

  • Aironeblu

    Ormai la ignobile propaganda per la “guerra umanitaria” contro “dittatori sanguinari che uccidono il loro stesso popolo” e per la “esportazione dela democrazia” inizia a perdere la maschera, basta aprire YOUTUBE e si trovano migliaia di esempi di menzogne ufficiali create come pretesto per invadere altri paesi sovrani con il consenso della poveri imbecilli cittadini comuni dell’Occidente. A questa emergente presa di coscienza purtroppo stanno reagendo nel peggiore dei modi, cercando di alzare ulteriormente il polverone mediatico e accelerando i tempi delle operazioni di sterminio.
    Ma ANCHE NOI SIAMO COLPEVOLI, se una volta presa coscienza restiamo inerti a sperare che qualcosa vada male nei piani espan-sionisti, SE NON FACCIAMO TUTTO QUANTO IN NOSTRO POTERE PER OPPORCI ai massacri nel nome della democrazia e nell’interesse di qualche multinazionale, se non PUNIAMO CHI SI MACCHIA DI QUESTI CRIMINI, dallo spregevole Ban Ki Moon, ai nostri politici collaborazionisti, ai giornalisti che diffondono falsità; sono tutti TRADITORI dell’interesse collettivo, per il cui sviluppo sono pagati profumatamente. Quando un giornalista si presta a diffondere una falsa notizia, il nostro dovere è difendere la verità, e diffonderla. E se possibile, aspettare il tal giornalista a casa sua….. (con la clausola che il sottoscritto si dichiara assolutamente contrario a ogni forma di violenza, specialmente quella commessa dai nostri governanti a danno nostro e di altri cittadini stranieri come noi……..)

  • ProjectCivilization

    Il crimine contro il paese presieduto da Bashar avviene secondo modalita’ oramai stranote . Eppure non esiste un opinione pubblica capace di fermare la macchina . Questo ci dice quanto siamo lontani dal divenire esseri umani responsabili . Abbandoniamo i pochi che adottano dei valori , li sbeffegiamo .A me preoccupa MOLTO la liberta’ di Erdogan . Quello si che andrebbe combattuto . Invito giornalisti , trafficanti di armi , servi , a cambiare bersaglio . Concentratevi su Erdogan –

  • albsorio
  • RicBo

    Abbandoniamo i pochi che adottano dei valori , li sbeffegiamo

    Se ti riferisci ad Asad, quali valori avrebbe adottato?

    Concentratevi su Erdogan

    Fammi capire: se Erdogan appoggia le varie Freedom flotilla verso Gaza è un eroe, se opera contro Asad è un criminale?

  • anventur

    Abbiamo capito tutti… puoi rilassarti.

  • ws

    don’t feed the trolls 🙂

  • anventur

    Sta lavorando a provvigione: il conto corrente in shekel stava soffrendo un po’…

  • ws

    e cosa pensi possiamo fare DI CONCRETO…. a parte non bersi la sbobba ?

  • ProjectCivilization

    Due atti possono essere uno giusto e uno sbagliato , eroe…..solo per i fratelli musulmani…che sono nella stessa alleanza dei sionisti .

  • diegogeid

    Innanzitutto colgo l’occasione per salutarti e salutare TUTTI gli altri utenti del sito.

    Poi provo a darti una risposta:ricordo che poco tempo prima dell’inizio della guerra contro l’Iraq nel 2003 la tua stessa proposta(esilio di Saddam ed abdicazione del potere da parte del Baath)venne formulata dagli stati aggressori e,in Italia,da Pannella:Saddam “se n’é andato” da anni,il Baath é stato posto fuori legge ancor prima,ma questo non ha evitato migliaia di morti innocenti.

  • reio

    perchè peppe?

  • Tanita

    Noi siamo, pure noi, responsabili e vittime. Ancora più responsabili i cittadini dei paesi NATO.
    Ogni cittadino dei paesi NATO è corresponsabile del fatto che l’Africa non avrà ormai per decenni sovranità alimentare, poichè The River Man è stato ucciso, massacrato e la Libia distrutta e saccheggiata intanto queste èlite si divertono a giocare con tutti noi come pedine dei loro scacchi infernali.
    I centinaia di migliaia di iracheni e afghani assassinati sulla scia di una menzogna pur’essa assassina a settembre 2001.
    I bombardamenti “di bassa intensità” per portare la “democrazia” oligarchica e saccheggiatrice di questi forsennati.
    I golpes in Latinoamerica e quello che preparano per il Chavez vincente delle prossime elezioni in Venezuela. Il regime de facto in Honduras, il saccheggio di tutte le pensioni frutto del lavoro di una vita dei cittadini del “Primo Mondo” e altrove, ma quelli del Primo Mondo, vittime e complici.
    Se non reagisce il popolo europeo, se non si rivolta, continuerà complice e vittima, complice crudele e spietato dei loro sfruttatori, degli sfruttatori e assassini globali. Il mondo sta aspettando i cittadini europei, che sembrano sotto l’influsso di un’anomia e un’apatia che dura ormai da troppo tempo.
    Non possono più dire che non sanno. I dittatori in carcere e/o sotto processo in Argentina e i loro complici civili rendono pure testimonianze: non ci sono più scuse possibili. Le Malvinas e la militarizzazione dell’Atlantico Sud. Il mondo che viene passa in gran parte attraverso la capacità o meno dei cittadini europei di reagire in difesa della libertà di tutti. Da applaudire quelli che a Vicenza sono entrati nella base USA. E basta con le “ONG” finanziate da loro per lasciare tranquille le coscienze attraverso i “mi piace” in Facebook. Sarebbe ora di riprenderci tutti la dignità e il diritto di esistere.

  • yakoviev

    Certo, magari se anche Chavez si dimettesse, Cuba si facesse nominare un governo dagli Usa, il PCC si sciogliesse e la Cina si dichiarasse provincia di Taiwan, la Russia nominasse Gorbaciov presidente, l’Iran richiamasse lo scià etc., sarebbero primi passi verso una soluzione. Non capisco perchè queste ipotesi non vengano prese in considerazione …

  • anventur

    Perché RicBo non vuole sputtanarsi completamente: ha assunto l’identità del socialista-internazionalista-libertario-antifascista ossessivo compulsivo, con nonno-partigiano-in-montagna e in procinto, esso lui, RicBo, di ritornarvi (sugli antichi sentieri bella-ciao-ciao-ciao…). Un’identità costa una coerenza nel misurare le parole contro coloro che si odia ma non si possono prendere di mira direttamente, quali fossero un berbero o un arabo qualsiasi; per ora il “politicamente corretto” ha permesso di propendere con entusiasmo per le “primavere arabe”, contro la Libia e la Siria dei due orribili dittatori: vedremo certamente, se l’asticella verrà alzata, il ginnasta “socialista internazionalista” saltare all’altezza stabilita dalla giuria usraeliana e conquistarsi almeno un bronzo per avere conquistato una parte della “sinistra radicale” alla causa giusta.

  • AssMazz

    Caro/a Tanita l’europa in realtà si è gia risvegliata, la diffidenza di oggi nella politica globale è frutto delle menzogne ormai scoperte dell’11 settembre. I nodi da sciogliere oggi sono altri: chi combattere e soprattutto come?

  • Giancarlo54

    Conferma che non capisci niente.

  • Tanita

    Cominciamo per riprenderci l’Italia: territorio, banca centrale, moneta, controllo delle variabili macroeconomiche. E cosí in tutti i “PIIGS”. Ma lo sai che adesso propongono far assumere alla Grecia il dollaro come moneta????? Il dollaro, della FED, che è proprietà dell’èlite finanziaria! Pensa che razza di porcheria!
    Cominciamo per togliere le basi USA e NATO dalla penisola. Cominciamo per muoverci, perbacco! Governa la Goldman Sachs in Italia e buona parte d’Europa!!! E basta con questi bankster, ma li possono cacciare via soltanto i popoli in rivolta. Soltanto i popoli. Perchè ne hanno d’avanzo per comprare tutto il resto: politici, media, “intellettuali”. Siamo in un mondo di merda e dipende da noi continuare a lasciarli fare o approfondire la resistenza e la lotta. Comunque sono c…i amari. Sono convinta che la scelta sia la lotta per la libertà e l’indipendenza o la vita da schiavi e la morte che loro scelgano per noi. Mio nonno partigiano, mio padre torinese, m’insegnavano sempre: “meglio un giorno da leone che cent’anni da pecora”.

  • cardisem

    Se RicBo se ne andasse e ci risparmiasse i suoi commenti, eviteremmo di perdere del tempo prezioso… Dicono che non sia un Troll. Posso dubitarne? …

  • Truman

    Errore di digitazione (doppio). Ho corretto.