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LA CONVENZIONE DI GINEVRA E' DEFENESTRATA

DI RAUL MAHAJAN

13 novembre 2004.
Il modo in cui si sta conducendo l’attacco a Fallujah ha reso d’una chiarezza cristallina questo fatto: che la Convenzione di Ginevra è stata apertamente ed esplicitamente abbandonata, non solo nel trattamento dei prigionieri, ma pure nella conduzione degli assalti bellici. Ovviamente, gli Stati Uniti la violano frequentemente in un modo e nell’altro, e sistematicamente violano le disposizioni fissate sui più illuminati Protocolli Addizionali del 1979 (che non sono mai stati ratificati), ma in questo caso ad essere violato deliberatamente e sistematicamente è il cuore, lo spirito stesso delle convenzioni.
Ho già scritto sul modo in cui un ospedale è stato reso un obiettivo militare. Ma si è andati ben oltre.
Cito da un articolo di USA Today di ieri:

Le truppe hanno bloccato tutte le strade e i ponti che conducono fuori dalla città ed hanno rimandato indietro centinaia di uomini che cercavano di fuggire dalla città durante l’assalto. Solo a donne, bambini e vecchi è stato permesso di andarsene.I militari dicono che trattenere gli uomini tra i 15 e i 55 anni è una chiave per il successo della missione.
“Se non portano un’arma, non puoi dire chi è”, afferma un ufficiale della Prima Divisione di Cavalleria.

Ovviamente, impedire a dei non combattenti di fuggire dall’area di una battaglia è un crimine di guerra. Dalla Associated Press,

Venerdì esperti di diritti umani hanno affermato che i soldati americani avrebbero commesso un crimine di guerra martedì, quando hanno rispedito dentro Fallujah i civili iracheni in fuga.
Citando parecchi articoli della Convenzione di Ginevra, gli esperti dicono che le leggi riconosciute di guerra impongono alle forze militari di proteggere civili e rifugiati e d’impedire loro di fare ritorno in una zona di combattimento.
“Questa è una condotta altamente problematica, in termini di esporre persone a un grave pericolo rispedendole in un’area dove sono in corso combattimenti”, afferma Jordan Paust, un professore di legge presso l’Università di Houston ed ex pubblico ministero dell’Esercito.
James Ross, consulente legale senior di Human Rights Watch, dice che “Se ciò fosse accaduto, sarebbe un crimine di guerra”.
Un flusso di rifugiati, circa 300 uomini, donne e bambini, sono stati trattenuti dai soldati americani mentre abbandonavano Fallujah meridionale con macchine e a piedi. Alle donne e ai bambini è stato consentito di procedere. Gli uomini sono stati perquisiti e analizzati in cerca di residui lasciati dall’uso di esplosivi. Tutti sono risultati negativi, ma sono stati rispediti indietro.

(www.abqtrib.com)

Quest’ultima affermazione rende evidente come questi uomini fossero dei non combattenti.
C’è pure, come detto in precedenza, un’indicazione decisamente rivelatrice: quando consideri tutti gli uomini come tuoi nemici, come se stessero combattendo contro di te, questo è un chiaro segno che ti trovi nel paese sbagliato e dovresti uscirne fuori.
Tornando all’articolo di USA Today,

Un giornalista iracheno nella città ha riportato d’aver visto veicoli statunitensi e corpi in fiamme nelle strade, con in più i sepolti in mezzo ai rottami. Afferma che due uomini i quali cercavano di muovere un cadavere, sono stati colpiti da un cecchino.
Due delle tre piccole cliniche cittadine sono state bombardate, e in un caso, medici e pazienti sono stati uccisi. Un carro armato USA è stato posizionato vicino alla terza clinica, e i residenti hanno paura ad andarvi. Così afferma.
“La gente ha paura persino a guardare fuori dalla finestra, per colpa dei cecchini”, ha detto chiedendo di non essere nominato, per la sua sicurezza. “Gli Americani stanno sparando su qualunque cosa si muova”.

Persino gli inviati incorporati [i cosiddetti embedded reporters, NdT], come Scott Peterson del Christian Science Monitor, parlando al News Hour della PBS con Jim Lehrer, dicono la stessa cosa:

E infatti, qualora chiunque dovesse mettere fuori la testa, sarebbe quasi universalmente considerato come un obiettivo. Quelli che lo hanno fatto in questi ultimi giorni che ho potuto vedere, infatti, avevano armi e sono stati coinvolti [nei combattimenti, NdT].

Ma, naturalmente, non tutti quelli considerati obiettivi lo sono, come per esempio i summenzionati uomini che cercavano di spostare un cadavere.
Parlando al medesimo spettacolo, Jackie Spinner del Washington Post ha detto,

C’era una potenza aerea abbastanza violenta lanciata sulla città nei giorni e nelle ore precedenti l’offensiva terrestre. Ci sono parti della città che i soldati stanno descrivendo… sono giusto, sai, mucchi di macerie. Dunque può essere che molti di quest’insorti siano stati uccisi in quegli attacchi aerei ancora prima del calcio d’inizio […before things even kicked off, NdT].

Quando in aprile fui a Fallujah, almeno lungo la strada che toccammo, vidi singole costruzioni danneggiate e distrutte, ma non ho mai visto quartieri ridotti a un mucchio di macerie.
Ad ogni modo, le regole d’ingaggio in quest’assalto si sono drammaticamente allentate. Ogni qual volta le truppe sono finite sotto tiro, pare, hanno mirato all’edificio in causa con un attacco aereo o d’artiglieria per mezzo di armi spaventose, come quella propriamente denominata Paladino (almeno hanno eliminato il [nome] Crociato), che spara bombe su missili guidati meravigliosamente precisi, che di norma colpiscono entro 5 yarde [4 metri e 60 cm, NdT] dall’obiettivo dopo aver viaggiato per 22 miglia [circa 35 kilometri e mezzo, NdT]. Ora, succede che essi hanno un raggio di mortalità pari a 55 iarde [oltre 500 metri, NdT] e il loro utilizzo in aree residenziali affollate rischia inevitabilmente di provocare ingenti “danni collaterali”, ma perché sottilizzare quando si può utilizzare una così gloriosa tecnologia?
Un articolo del Daily Telegraph, giornale britannico di destra, fa molta più luce su queste regole d’ingaggio, così come sono state spiegate alle truppe:

Il Tenente Colonnello Pete Newell ha raccontato ai 500 soldati della Task Force 2-2 in una polverosa messinscena trasferita nella principale base fuori Fallujah che risparmiare la maggior parte possibile della città è secondario soltanto al preservare le vite dei loro camerati e che suppergiù rimangono ancora 40000 civili.
“Non vogliamo ridurre in macerie la città. Qualcuno deve entrarvi dopo di noi. Vogliamo che Fallujah capisca cos’è la democrazia.” Ma ha aggiunto: “Ciò non significa che dovete tollerare qualsiasi cagata dalle finestre del secondo piano.” La battaglia sarà “personale” per via delle perdite che le unità hanno già sostenuto. “Questo mucchio di merda dev’essere ripulito”, ha detto quando le truppe hanno risposto urlando “Hooah”.
Dev’essere utilizzata la massima aggressività. “Martellate gli obiettivi e se vedete un tipo con un AK-47, mi aspetto che lo annaffiate con una mitragliatrice calibro .50.” Se il fuoco è identificato da una casa, allora il fuoco d’artiglieria dev’essere chiamato a “fare una frittella dell’edificio [pancake the building]”. I veicoli in movimento debbono essere distrutti in quanto potenziali autobombe suicide e quelli fermi colpiti con munizioni anti-corazza. “Controllate se esplode o no. Pagheremo tutti per le loro macchine in seguito”. Il Maggiore John Reynolds, l’ufficiale operativo della task force, ha precisato che sarà pagato denaro come risarcimento anche per ogni civile ucciso.

Nota bene: ogni qual volta il fuoco è identificato [provenire] da una casa, tu chiami l’artiglieria a spianare l’edificio. Ogni veicolo in movimento dev’essere distrutto. Fortunatamente, a differenza dell’ultima volta, non saranno attaccate le ambulanze,  perché le forze USA hanno macinato tutte le ambulanze del [ospedale] Generale di Fallujah ed anche distrutto la sua unica macchina.

E può anche sembrare una cosa minore, ma anche questa citazione è altrettanto importante: “e se vedete un tipo con un AK-47, mi aspetto che lo annaffiate con una mitragliatrice calibro .50.” L’utilizzo di una mitragliatrice calibro .50 su un obiettivo umano è esplicitamente proibito dalla Convenzione di Ginevra; può essere utilizzata sull’equipaggiamento. I soldati statunitensi sono generalmente istruiti anche a chiamare un attacco aereo anziché usare la calibro .50, o a sostenere che stanno mirando a un qualche oggetto dell’equipaggiamento. Affermando apertamente che debbono sparare alle persone con la .50, quello che dicono veramente è che “La Convenzione di Ginevra è defenestrata”.

Così come, ovviamente, impedendo ai non combattenti di fuggire, facendo d’un ospedale un obiettivo militare, e radendo al suolo edifici che potrebbero avere uno o due combattenti, e dozzine di civili.
Aspetto un nuovo memorandum dal presto Ministro della Giustizia Alberto Gonzales sul perché tutto questo sia proprio bello e dandy.

Raul Mahajan, Empire Clothes
titolo originale Fallujah — the Geneva Convention is Out the Window
Traduzione di Daniele Scalea
articolo tratto da http://www.uruknet.info/
17.11.04

Pubblicato da Davide