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LA CONDIZIONE DEL DOLLARO

DI LINDSEY WILLIAMS
Global Research

C’è così tanta carne al fuoco circa il dollaro questo mese, che non so da dove cominciare. E dovunque inizi, le notizie non sono buone e ci riguardano tutti.

La prima della lista è la Cina. I Cinesi hanno annunciato di recente che, diversamente dal passato, non accetteranno che le corporation americane acquistino entro il loro mercato azionario. La Cina ha anche dichiarato che non continueranno a comprare i nostri titoli, come ai bei tempi, obbligazioni e buoni del Tesoro inclusi. Le decisioni della Cina e le conseguenti affermazioni hanno diffuso il panico globale nei mercati finanziari a inizio settimana.

Per di più, l’OPEC [Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio], che s’è riunita da poco, ha a sua volta annunciato che la tendenza futura è alla diversificazione di valute, non più al mantenimento del dollaro. Inizieranno ad accettare altre monete, limitando il commercio petrolifero in dollari.
Il 21 marzo 2007 sarà una delle date più significative di questo mese. L’Iran ha messo fuori legge il dollaro americano e metterà in prigione chiunque faccia uso di esso nel paese dopo tale data. Hanno l’infausto vanto di essere la prima nazione al mondo a compiere una simile impresa. La questione reale in Iran NON è quella nucleare, quanto piuttosto la decisione di non usare il dollaro americano per le transazioni che riguardano acquisto e vendita di petrolio. Sulla scorta della mossa iraniana, la Corea del Nord è seguita a ruota ed ha vietato a sua volta la circolazione del dollaro entro i propri confini. Fanalino di coda, la Malesia, il giorno seguente, ha seguito lo stesso iter.

Le banche centrali di tutto il mondo stanno sempre più diversificando i loro fondi tagliando il possesso di dollari americani, secondo un’indagine finanziata dal Royal Bank of Scotland Group PLC, la seconda banca, per dimensioni, del Regno Unito. Italia, Russia, Svezia e Svizzera hanno compiuto “importanti variazioni” nel cambio estero favorendo l’euro e la sterlina inglese, stando alle stime di un poll condotto dalle pubblicazioni delle banche centrali [http://www.centralbanking.co.uk/] tra settembre e dicembre. “Le banche centrali affermano apertamente di aver diversificato i fondi per migliorare i ritorni e ridurre l’esposizione nei confronti di ogni singola valuta” ha dichiarato Sean Callow, esperto stratega della moneta presso la Westpac Banking Corp. in Singapore. Non c’è dubbio che quando usano il termine ‘diversificazione’, intendono la vendita di dollari.

La scorsa settimana una mia amica mi ha raccontato di aver chiamato il presidente bancario a Vancouver, il quale s’è detto d’accordo su tutto ciò che ho spiegato circa il dollaro. Quello che mi ha stupefatto ancora maggiormente è che, a quanto riferisce la mia amica, questa persona ha asserito che la sua banca si sta attualmente preparando alla caduta del dollaro americano!

Cari miei, vi sprono a regolarvi e liberarvi immediatamente dei dollari liquidi. Vi suggerisco di uscire dai mercati azionari e orientarvi piuttosto verso attività internazionali rigide come beni reali, oro e altre risorse. Assicurate la vostra famiglia mediante fondazioni o aziende per gli affari internazionali che preserveranno le vostre finanze.

Lindsey Williams
Fonte: http://www.globalresearch.ca
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06.03.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MOLECOLA

Pubblicato da Davide