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LA CHIESA CATTOLICA E LA QUESTIONE DEMOGRAFICA

DI FRANK GALVAGNO
Aspo Italia

La Chiesa Cattolica è stata sempre favorevole all’incremento demografico. Periodicamente l’argomento compare sui mezzi di comunicazione di massa. Ultimamente alcuni esponenti della Chiesa Cattolica hanno detto che la Terra potrebbe sostenere trentasei miliardi di persone. Questa posizione è ben evidente su mezzi di comunicazione di massa appartenenti in vario modo alla Chiesa come per esempio Radio Maria. Ricordo una volta che Padre Livio (che è il Direttore nonché conduttore di vari programmi di Radio Maria) disse che in Africa non esiste il problema demografico, che le condizioni delle popolazioni di questo continente non dipendono dal numero dei suoi abitanti perché, per esempio, in Olanda il numero di abitanti per km quadrato è enormemente superiore e, nonostante questo, le condizioni di vita degli olandesi sono le migliori del mondo.

Come mai la Chiesa cattolica è favorevole all’incremento demografico?
Questa posizione della Chiesa, come ogni altro fenomeno sociale, è sicuramente determinata da più cause.Il cristianesimo affonda le radici nel vecchio testamento, che esprime le vicissitudini delle tribù seminomadiche del popolo ebraico. Queste popolazioni, come tante altre, furono soggette a deportazioni. Succedeva che una popolazione in seguito a guerre vittoriose sottomettesse e deportasse quelle vinte. Ciò dipendeva dal fatto che la storia dell’antico Medio Oriente è stata una storia fatta di endemica penuria di risorse, di lavoro e di uomini. Le popolazioni sottomesse venivano usate per costruire canali, mura di fortificazioni delle città, templi, palazzi, per i lavori agricoli, per la produzione tessile e per altro ancora.

L’endemica penuria di uomini è stata una caratteristica precedente e successiva alle vicende delle popolazioni ebraiche, è durata parecchi millenni ed ha riguardato moltissime popolazioni in diverse parti del mondo.

Il Dio dell’antico testamento, che dovrebbe essere nato verso la fine del secondo millennio a.C., fece proprie queste esigenze diffuse e disse…. 26 …..:«Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28 Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra». 29 Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento. 30 A ogni animale della terra, a ogni uccello del cielo e a tutto ciò che si muove sulla terra e ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E così fu. 31 Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno. (Genesi)

Ma la posizione positiva della Chiesa Cattolica riguardante l’incremento demografico si basa non solamente su quanto dice il Dio dell’antico testamento. Per la verità quelle affermazioni divine sarebbero rimaste lettera morta, sarebbero finite nel dimenticatoio se non ci fossero state altre motivazioni.
Il successo di una religione come di ogni cultura si basa anche sul numero di persone che ne fanno parte. Qualche mese fa è stato data la notizia che i mussulmani hanno superato i cattolici, perché i mussulmani sono diventati 1 miliardo e 300 milioni mentre i cattolici sono solamente 1 miliardo e 100 milioni (il sorpasso quindi dovrebbe essere avvenuto parecchi anni fa ed inoltre nel confronto, chissà perché, sono stati considerati solamente i cattolici senza comprendere i cristiani delle altre confessioni).
Inoltre da qualche anno si parla sempre più di scontro di civiltà. Questo fenomeno ha molte motivazioni ma quello dell’esaurimento dei combustibili fossili dovrebbe essere la predominante: se i Paesi mussulmani produttori di petrolio non riuscissero ad approfittare di questa risorsa per diventare produttori delle proprie condizioni di vita, padroni del proprio destino, andranno incontro alla loro disgregazione culturale oltre che socio-economica e politica, così come è avvenuto per l’Africa nera.
Da qui le motivazioni al loro scontro di civiltà, alla loro volontà di separarsi dal Mondo Occidentale, per avere qualche possibilità di sopravvivere come Cultura e come entità politica sociale ed economica.
I paesi occidentali invece vorrebbero che le cose continuassero come prima, vorrebbero continuare a saccheggiare il mondo.
Da qui le motivazioni allo scontro di civiltà di cui parla il mondo occidentale.
In questo scontro di civiltà la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose cristiane giocano la loro parte. Fanno pur sempre parte del mondo sviluppato, di cui condividono le sorti.
La posizione favorevole della Chiesa cattolica nei confronti dell’incremento demografico è esemplarmente rappresentata dalla posizione di Giuliano Ferrara, che ha detto più volte che bisogna fare più figli altrimenti avremo solamente bambini mussulmani. Ferrara ha poi tratto alcune “conclusioni logiche” dichiarandosi contro l’aborto. Inoltre Ferrara è per la democrazia, che, secondo lui è una creazione del Mondo Occidentale, mentre i Paesi Mussulmani non lo sono. Così si prendono tre piccioni con una fava.

Bisogna dire per concludere che in molti paesi cattolici, come l’Italia, la Spagna, la Polonia e altri, l’indice di natalità (numero di bambini per donna) è intorno a 1,35, ben al di sotto del tasso di sostituzione demografico che è di 2,1 figli per donna. Sono valide quindi le critiche che vengono fatte alla Chiesa Cattolica nel non favorire l’adozione di metodi anticoncezionali in Africa?

Come si vede il fenomeno della posizione favorevole della Chiesa Cattolica sull’incremento demografico è un complesso intreccio di motivazioni e anche di posizioni contradditorie. Sicuramente mi sfuggono alcune altre motivazioni.

Chi o che cosa deciderà se l’incremento demografico sia una posizione valida o meno?
Sarà l’esaurimento dei combustibili fossili e gli sconvolgimenti derivanti dal venire meno di delicati equilibri ecologici. A farne le spese sarà tutto il mondo anche se il prezzo più alto lo pagheranno le popolazioni più povere come quelle africane, asiatiche e dell’America latina.

Frank Galvagno
Fonte: http://www.aspoitalia.blogspot.com/
Link: http://aspoitalia.blogspot.com/2008_07_01_archive.html
8.07.08

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    credo che in questa diatriba manchi qualche elemento.
    36 miliardi sono decisamente troppi in ogni caso.
    20 miliardi di persone “civili” forse ci potranno stare.
    ora abbiamo 1-2 miliardi di incivili per arroganza e sprechi e 5-6 miliardi incivili per mancanza di cultura (consumistico/capitalista: il modello, di fatto, globale e vincente (purtroppo)). questi 7 miliardi (tutti incivili) sono decisamente troppi.
    sposterei quindi l’attenzione sulla sostenibilità della nostra (in)civiltà e sul dotare i 5-6 miliardi incivili per mancanza di cultura degli strumenti necessari per potersi difendere ed autosostenere in maniera sostenibile.

    sarebbe possibile se fossimo guidati da uomini anzichè da squali.
    la tesi Rifkin mi sembra pienamente condivisibile: come sempre è la tecnologia che ci toglie le castagne dal fuoco.
    http://www.kensan.it/articoli/Energia_Solare_Fotovoltaica_Nanosolar.php
    http://futuroprossimo.blogosfere.it/2008/04/una-nuova-tecnologia-promette-pannelli-solari-lowcost-entro-un-anno.html

    senza considerare la fusione fredda che potrebbe veramente cambiare tutte le prospettive.

    ci arreca più danni il dio quattrino di quello che i laicisti sbeffeggiano.

  • remox

    Ricondurre le motivazioni di una posizione favorevole all’incremento demografico a variabili socio-economiche è fuorviante. La Chiesa cattolica per chi ha chiaro di cosa si tratta non è identificabile col concetto di Occidente. Il nome stesso lo dice: è universale, onnicomprensiva. Più che altro si tratta di una posizione contraria al controllo demografico mediante atti di coercizione che inevitabilmente colpiscono le popolazioni povere. La demografia è condizione indispensabile per lo sviluppo, i paesi poveri sono quelli in cui la demografia è più in difficoltà. Non è nemmeno un problema di numeri di battezzati. L’evangelizzazione è infatti una missione che avrà fine solo col Giudizio Universale ed il cui senso è l’impegno, l’apostolato a favore di Cristo. Non si cerca il successo immediato e materiale (io ho più fedeli di te), ma l’applicazione della fede. D’altronde è scritto che verrà il tempo in cui vi sarà solo un piccolo resto fedele, proprio come accadeva nell’Antico Testamento. L’orizzonte del cattolicesimo non è di questo mondo, ma nell’altra vita, quella eterna.

  • Zret

  • Lord_Archon

    Devo dire che rimango abbastanza sorpreso dalle tue considerazioni.
    Mi potresti spiegare come hai tirato fuori il numero dei 20 miliardi come limite superiore della popolazione sostenibile dal pianeta?

    Grazie

  • lino-rossi

    col modello americano siamo già troppi; con un modello più equilibrato, tipo quello descritto da Rifkin, si arriva a 20 facendo delle proiezioni sui vari livelli di antropizzazioni esistenti rapportandole ai territori coltivabili, o riconducibili, dei vari paesi sotto-antropizzati.
    https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/fields/2097.html

    a mio avviso il problema non si porrebbe neppure, perchè nel momento in cui l’intera umanità fosse considerata come tale, e non più come schiavi da sfruttare, l’adeguata educazione potrebbe notevolmente ridurre l’attitudine eccessiva alla natalità. la donna come macchina da figli è un modello per società arretrate.

  • Lord_Archon

    Scusami, vorrei chiarire un punto:

    “si arriva a 20 facendo delle proiezioni sui vari livelli di antropizzazioni esistenti rapportandole ai territori coltivabili, o riconducibili, dei vari paesi sotto-antropizzati.”

    Ho visto il link al sito della cia e le stime sull’utilizzo delle terre. Queste però sono, appunto, soltanto stime (che prendo per buone) delle terre attualmente utilizzate.

    Suppongo inoltre (non lo penso affatto, ma lo accetto come atto di fede), che tali stime indichino un possibile supporto a livello agroalimentare sostenibile per 20 miliardi di persone.

    Tuttavia, rendendoci immediatamente conto che questo non sia l’unico problema per la sostenibilità di un numero così elevato di persone (ti cito a titolo di esempio il fabbisogno energetico, l’erosione dei terreni, l’inquinamento), torno a chiedermi quale sia la tua fonte per i 20 miliardi. Conosco studi di economisti, che generalmente hanno limiti alquanto generosi sulla sostenibilità della popolazione sul pianeta, che spostano il limite verso l’alto, con stili di vita paragonabili a quello dell’odierna Cuba; 20 mi sembrano comunque troppi.

    C’è uno studio a cui mi puoi rimandare in particolare?

    Pienamente d’accordo sul discorso educativo; la cultura e la cooperazione per il bene comune rendono senz’altro molto più semplice la sostenibilità che non la competizione miope e l’ignoranza.

    Ti ringrazio in anticipo.

  • WONGA

    ”ci arreca più danni il dio quattrino di quello che i laicisti sbeffeggiano”,ottima considerazione ingegner Rossi

  • GioCo

    Come diceva quel precetto evangelico ? Non sappia la tua mano destra quello che fa la tua mano sinistra…

    Applicato con attenzione dal giano bifronte cristiano. Da una parte amore e dall’alltra ossessione.

    Così come il suo profeta, costruito ad arte da secoli di manipolazione percettiva e comunicativa, per avere quell’unico simbolo rappresentate l’unica visione e l’unico potere (ricorda nulla?) che aveva ed ha tutt’ora l’unico fine di mantere il gregge tale ed inconsapevole, nella fattoria delle bestie.

    Questione demografica ? A guardare il lato oscuro della mosaico non si direbbe proprio che la chiesa sia così interessata alla crescita del gregge: troppe pecore rischiano di uscire fuori dal recinto. Basta d’are un veloce sguardo ai genocidi benedetti nell’america latina …

    Mi chiedo perché non dovrebbe essere ovvio che chi predica bene razzola male. Perchè non dovrebbe essere ovvio considerare l’ovvio per ciò che é.

  • lino-rossi

    le stime lasciano tutte il tempo che trovano, soprattutto se cominciano a fare delle ipotesi di lavoro. in questo caso di ipotesi bisogna farne una esagerazione, in primis quella di cambiare l’attuale dirigenza in chiaro oppure occulta (tutto un programma). senza ipotesi di questo tipo siamo già troppi. nell’ipotesi, appunto, che si lavora per il bene comune, che si trasferisce tecnologia e cultura ai paesi poveri, che si usano tecniche israeliane per rendere coltivabili i deserti (lo facevano già gli antichi romani), che si sviluppino le comunità rurali, ecc. si può immaginare una determinata densità media sostenibile. non mi formalizzo quindi per i numeri, ma per promuovere l’educazione e lo sviluppo e non il controllo delle nascite, buono solo per mantenere lo status quo.

  • Lord_Archon

    Ok, smetto di chiederlo; tuttavia quando si fanno precise affermazioni è sempre bene avere precisi riferimenti, specie su tematiche così controverse come tu sottolinei.

    Per quanto riguarda il controllo delle nascite, lo considero uno strumento al pari di un altro per raggiungere un equilibrio sostenibile (leggi: a vantaggio dell’uomo). Non scarterei nulla a priori soltanto per convinzioni personali; mantenere un approccio equilibrato e oggettivo rende le scelte più consapevoli e corrette. Fa parte dello sviluppo e della cultura anche questo.