LA CARNE FA MALE...A CHI CE LA FORNISCE

LA CARNE FA MALE...A CHI CE LA FORNISCE

DI ADRIANO FRAGANO

veganzetta.org

L’Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – parte integrante dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità – ha pubblicato in questi giorni un rapporto sulla relazione tra consumo di carne rossa e lavorata e l’insorgenza di tumori nell’essere umano.

Secondo tale rapporto le carni rosse e quelle lavorate aumentano la probabilità per chi le consuma di ammalarsi di tumore, le carni lavorate in quanto a pericolosità vengono affiancate al fumo e all’amianto.

Associazioni, gruppi, singoli attivisti animalisti, vegan e vegetariani gioiscono per la notizia. I giornali e i programmi televisivi danno gran risalto alla questione e si scatena il dibattito – penoso e ipocrita – che vede come protagonisti oncologi, dietisti, nutrizionisti, esponenti del mondo zootecnico, guru del salutismo e allevatori: tutti a prodigarsi in assicurazioni, distinguo e precisazioni per convincere il pubblico che la carne derivante da Animali schiavizzati in Italia sia migliore delle altre. Il colpo per la filiera del massacro potrebbe essere pesantissimo, ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro: sfruttare e ammazzare gli Animali è sempre stato un grande affare per l’Umano, oggi più che mai si vive – e bene – grazie alla sofferenza e morte degli altri.

Come antispecisti (ma del resto anche solo come animalisti) dovremmo unirci al coro di chi esulta per questa notizia? A ben pensarci per quale motivo dovremmo interessarci se la carne può arrecare danno a chi la mangia? Perché dovremmo mettere in guardia chi bellamente se ne infischia dello strazio altrui e si gode il frutto di una terribile violenza? La carne fa male? Probabile, ma anche se facesse benissimo non cambierebbe nulla dal punto di vista etico.

La carne fa male a chi ce la fornisce: agli Animali che soffrono, che subiscono, che vivono la loro misera esistenza di schiavi in un costante stato di stress e paura e che la concludono all’interno di un macello in un vero e proprio calvario. Sono i loro corpi che diventano la nostra carne, è a loro che la carne che consumiamo viene strappata ed è a loro che fa male. Che il consumatore, l’aguzzino o lo sfruttatore possa subire un danno derivante dalle sue pratiche di dominio non dovrebbe affatto riguardarci, se non considerandolo come un ben misero risarcimento – una sorta nemesi? Chi la fa l’aspetti? – per il sacrificio (al mito della carne) di miliardi di vittime animali, o come una mera questione utilitaristica dovuta al fatto che notizie del genere porteranno a una diminuzione del consumo di pezzi di certi Animali, a discapito magari di altri; queste non sono argomentazioni antispeciste: ciò che deve interessarci è la sofferenza animale, il nostro comportamento assurdo e specista, l’ingiustizia che loro patiscono a causa nostra, nient’altro.

In tutta questa cacofonia di dichiarazioni pro o contro la presa di posizione dell’OMS, poche sono le voci che si levano in difesa di un principio semplice e limpido: dobbiamo smettere una volta per tutte questa visione puerile e nauseante del mondo che ci circonda, che ci porta a pensare sempre e solo a noi stessi. Il massacro degli Animali e la loro schiavitù devono terminare, perché sono un’ingiustizia mostruosa e non perché ci si può irritare il colon.

Adriano Fragano

Fonte: www.veganzetta.org

Link: http://www.veganzetta.org/la-carne-fa-male-a-chi-ce-la-fornisce/

27.10.2015

Commenti (26)

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Nascondi area commenti 6 caricati
    1. marcoferro 28 ottobre 2015

      a me non me ne frega niente continuerò a mangiare carne, tanto di qualcosa dobbiamo morire e voglio morire con la pancia piena e soddisfatto invece di fare una vita di privazione e di merda diciamocela tutta come quella che fanno quegli sfigati e rachitici dei vegani e dei vegetariani.

    1. MaxpoweR 28 ottobre 2015

      Quando questi pseudo animalisti mi spiegheranno perchè gli animali debbano essere tutelati mentre le piante (che di fatto sono come gli animali visto il modo che hanno di interagire tra di loro e di sfruttare l 'ambiente circostante) possono essere mangiate e quindi dal loro punto di vista NON VIVENTI o viventi di serie B allora la loro opinione avrà valore. Prima di quel momento dal mio punto di vista sono solo dei moralisti della peggior specie ed anche incoerenti visto che se fossero coerenti dovrebbero mangiarsi le pietre.

    1. Fedeledellacroce 27 ottobre 2015

      Concordo! Zucchero, agrochimici e inquinamento ambientale ci stanno letteralmente rovinando la vita.
      Per non parlare degli esperimenti e delle troppe centrali nucleari.

    1. italosvevo 27 ottobre 2015

      Le stastiche dicono che c'è un notevole aumento dei tumori ....diciamo che prima di un certo periodo dello scorso secolo si moriva e basta e molti non sapevano nemmeno perché .Oltre che l'allarme sulle carni chiedetevi quali altre cose potrebbero scatenare metastasi , a mio parere lo zucchero ,l'enorme quantità di zucchero negli alimenti che fino allo scorso secolo era difficile da reperire mentre ora lo si trova dappertutto non c'è scampo ,lo zucchero accelera il metabolismo e questo mi da da pensare e poi il terribile inquinamento nei siti industriali , nelle strade e perfino in agricoltura che per usare certi prodotti si deve indossare la tuta protettiva e non da ultimo le esplosioni ed i test nucleari del passato per quanto magra come consolazione mi pare di aver sentito che perfino nei fossili di dinosauro siano state rilevate cellule cancerogene .

    1. Fedeledellacroce 27 ottobre 2015

      Non sono molto d'accordo con questa pieta' verso gli animali.
      Non sono d'accordo neanche con la malvagia e avida industria del macello animale.
      Io non mangio carne rossa ne' insaccati o prosciutto e compagnia bella, ma non per pietá verso gli animali, ma perché sento, so, intuisco, che non mi fa bene.
      Ma uccidere un pesce, o un pollo sano e ruspante per mangiarmelo una tantum, beh, non mi da fastidio.
      Poi che questa notizia della nocivitá delle carni scateni il panico mi sembra ridicola.
      Poiché anche se cala il consumo di carne, i futuri licenziati dei macelli possono sempre diventare agricoltori e vendere pomodori, insalate frutta e verdure.
      Per dirla come andriun, tutta questa enfasi sulla sofferenza degli animali é un po' da effemminati.

    1. blobbb 27 ottobre 2015

      non ho mai capito perchè i vegani considerano gli animali esseri viventi degni di non essere mangiati, mentre le piante ( anche loro esseri viventi) si....

      qualcuno mi spieghi la differenza

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