La buia notte di Nottingham

Di Saura Plesio, Nessie

Ho evitato in questi giorni di proferirmi sulle sorti della piccola Indi Gregory, perché confesso che ho sperato fino all’ultimo minuto, in un miracolo. Sinceramente non so in quale. Un ingranaggio del macchinario mortifero che si inceppa, un ripensamento da parte della Corte inglese, un segno del buon Dio… Non lo so… La piccola Indi, di appena 8 mesi affetta da una grave patologia mitocondriale, è stata soppressa questa notte in quel di Nottingham, e inutili sono stati gli sforzi dei suoi genitori per impedire che ciò avvenisse.  Ha perfettamente ragione il padre della bimba (Dean Gregory) nel dire che le è stata tolta perfino la dignità di farla morire a casa sua, nella sua cameretta, circondata dall’affetto dei suoi cari, coi suoi primi giocattoli. Questo blog si è già occupato di casi simili sempre più frequenti in quella che dovrebbe essere la patria del diritto, del Common Law, della democrazia e di tante  altre belle cosette di cui siamo abituati a sentir parlare da anni. Ma la realtà poi  è un’altra cosa, e la retorica un’altra. Charlie, Alfie, Isaiah, Archie, e ora Indi: casi di piccoli malati sottoposti alla spietata legge inglese, storie di vite schiacciate dal calcolo economico, dal mancato profitto. La cosa più ipocrita e spietata è stata dover uccidere una creatura con la formula ” è per il bene di Indi”. Negarle inoltre gli spostamenti nel nostro paese, con la scusa che avrebbero potuto esserle fatali, aggiunge al tutto, un che di tristemente derisorio. Così fecero anche nei casi precedenti, dei piccoli Charlie e Alfie dei quali  ho parlato, a suo tempo, in appositi post (anni 2017, 2018).

Sono piovute critiche anche per Giorgia Meloni che in questo caso, ha agito con sensibilità nel procurarle la cittadinanza italiana e  nel metterle a disposizione l’opportunità di un ricovero al Bambin Gesù, ospedale che avrebbe predisposto uno specifico protocollo sanitario,  invece del triste hospice posto in “località segreta”. Lo fa per mettersi in mostra, per prepararsi  all’imminente campagna elettorale (critiche di sinistra). Ci sono tanti altri bambini morti a Gaza dei quali lei non parla, ci sono i bambini vittime dei vaccini (critiche di destra)…   E via luogocomunando….

No, non sono affatto d’accordo. Quale che sia stata la ragione (foss’anche quella banalmente elettorale) è stato comunque un gesto di civiltà da parte del Governo di una nazione a forte sentimento cristiano. Non possiamo sempre nasconderci dietro al mucchio imprecisato di tutti i bambini del mondo e fare raffronti fra questo o quell’infante, quando è in gioco la vita di una  bimba della porta accanto – vita affidata a una pessima legge di parrucconi togati che si arrogano il diritto di stabilire chi deve vivere e chi deve morire.  E di una élite di falsi scienziati in medicina che stabilisce a priori l'”incurabilità di una malattia” a seconda dello status economico di chi può o non può pagare, e che decreta la morte dei piccoli pazienti inglesi. Vero Bergoglio? Molto fredda, sbrigativa e ben poco circostanziata, a mio avviso, la sua preghiera per-tutti -i bambini- che-soffrono.

Tra l’altro, la patologia di Indi Gregory in Usa è stata curata con successo su di un bambino che ne fu colpito  e che  adesso compie 9 anni. Tutto ciò, non fa che aggiungere strazio allo strazio dei poveri genitori della bimba.  E la ricerca allora a che serve?

Ma la cosa che sfugge ai più, è che queste piccole morti procurate in UK che ormai vanno susseguendosi negli anni, sono funzionali al sistema oligarchico-massonico per negare la patria potestà ai genitori e staccare i figli da padri e madri.  In altre parole, a riscrivere leggi crudeli e disumane basate sul malthusianesimo più criminale. Dai lockdown che sono serviti ad allontanarci dai nostri vecchi e dai nostri malati, soli e isolati in ospedale, sprofondati nella disperazione e nella depressione (con la scusa della fobia del contagio da virus strombazzata h.24 dai media), all’eutanasia di stato per mezzo di una magistratura asservita alla pseudoscienza. Siamo sprofondati nella buia notte di Nottingham, alla mercé degli Sceriffi del Male. Possiamo solo sperare che il sacrificio della piccola Indi non sia stato del tutto vano. Anche se  sperare contro ogni speranza (Spes contra spem) diventa sempre più difficile.

San Diego

Di Saura Plesio, Nessie

13.11.2023

Fonte: https://sauraplesio.blogspot.com/2023/11/la-buia-notte-di-nottingham.html

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