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LA BUFALA DELLA LISTA DI PROSCRIZIONE

NON BASTAVA LA GUERRA, ORA C’E’ ANCHE L’INDIGNAZIONE “PREVENTIVA”. NESSUNO SA UN TUBO, NESSUNO SA CHE LA “LISTA DI PROSCRIZIONE” E’ IL COPIA INCOLLA DI UNA PETIZIONE “MULTIETNICA” NIENTEMENO DELL’UCEI ANNO 2005, MA TUTTI SI STRACCIANO LE VESTI PUR DI NON SUBIRE IL VETO DELLA COMUNITA’ EBRAICA ALLE PROSSIME ELEZIONI. RESTANO DI QUESTA INCREDIBILE VICENDA, DUE PUNTI INTERROGATIVI: LE PROVOCAZIONI GERMINATE TRAMITE IL SITO ‘IL CANNOCCHIALE” SONO FINITE? E QUAL’ERA IL COMMENTO DEL BLOG ALLA LISTA REDATTA DALL’UCEI, UNICO MA IGNOTO DATO UTILE PER UNA POSSIBILE (E A QUESTO PUNTO BEN FONDATA) ACCUSA DI RAZZISMO?

DI CLAUDIO MOFFA
21e33

Lista di proscrizione? Guardiamo ai fatti:

1) la lista di proscrizione de il blog il cannocchiale non è altro in effetti che un copia incolla di una lista di firmatari di un appello contro le Università inglesi a loro volta favorevoli al boicottaggio, redatto dall’Unione delle Comunità israelitiche nel lontano maggio 2005;

2) A quell’appello pro Israele avevano aderito anche docenti non ebrei: dunque la natura della lista ripresa dal blog è non certo razziale ma prettamente politica. Non a caso mentre Repubblica travisa titolando “prof ebrei” (p. 10 dell’edizione odierna), Il Corriere titola a sua volta correttamente “prof pro-Israele” (p. 18).

3) La lista è stata caricata sul sito Il Cannocchiale il 16 gennaio, al momento cioè della polemica sul Papa a La Sapienza, e fino all’8 febbraio, benché il monitoraggio di internet da parte dei cacciatori di “antisemiti” sia notoriamente indefesso e diffuso, nessuno se lo è filato.

4) Resta un unico aspetto oscuro, stando almeno a quanto (non) si legge sui principali giornali: il commento e la presentazione dei blogghisti all’elenco dei firmatari dell’appello pro Israele. Cosa hanno veramente scritto? Solo qui potrebbero trovarsi eventuali elementi di reato, o toni comunque razzisti e antisemiti. Ma secondo la stessa Repubblica i 162 firmatari, nonostante il titolo del quotidiano già citato, sarebbero stati rubricati come “la lobby filoisraeliana degli atenei italiani”: e allora, dov’è il delitto, se nella Grande America Democratica Walt e Mearsheimer hanno scritto un libro titolato “The jewish lobby”, tradotto in Italia da Mondadori? Dov’è il delitto, se Christian Rocca ha esplicitamente sottolineato in un libro sui neicons editore il Foglio, le radici ebraiche del Think-tank proisraeliano? Dove sarebbe il delitto persino se la lista dei firmatari dell’appello dell’UCEI del 2005 fosse stata composta da soli docenti ebrei, visto che circola liberamente in Italia un libro di Carlo Schaerf (ebreo) sui cognomi ebrei in Italia?

Le conclusioni dunque sono per ora due: la prima è che quanto appena detto non esclude affatto la finalità razzista della sortita del blog: solo che bisogna documentarsi e documentare i lettori prima di sparare paginate di demonizzazioni. Né si può sostenere che visto che la critica è rivolta anche contro prof ebrei, si sarebbe di fronte a un episodio di antisemitismo: sarebbe fare dell’ “antirazzismo” razzista, pretendere cioè che sia lecito criticare il lobbismo dell’Opus Dei o di chiunque altro, ma non degli ebrei.

Seconda conclusione: il fatto che la notizia sia diventata scandalo nazionale soltanto l’8 febbraio, nonostante fosse stata caricata sul sito almeno tre settimane prima, indica chiaramente il segno “elettorale” dell’indignazione “preventiva” sulla cosiddetta “lista di proscrizione”. Leggete i giornali di oggi, e c’è sì qui – di fronte alla pochezza dell’evento, montato grazie a un blog strasconosciuto fino a 24 ore fa, e su una lista raccolta dall’UCEI nel lontano 2005 – da inorridire. Nessuno sa un tubo, nessuno ha letto, ma tutti, rievocando Hitler, la giornata della Memoria da imporre nelle Università, le tombe profanate, i delitti rituali e via sproloquiando, sparano bombe e missili sulla campagna ormai in atto.

Una campagna elettorale in cui è scesa in campo – questo il significato ultimo della vicenda – la comunità ebraica italiana, impegnata a chiedere “tutto” anche se non subito: dalla revisione del messale di Papa Ratzinger, all’accettazione da parte dell’imam della visita alla Sinagoga di Roma, alla fine del boicottaggio della Fiera del Libro. Questo oggi: ma state sicuri che è solo l’aperitivo. Adesso, sull’onda dello scandalo e delle prime dichiarazioni prone e superficiali dei politici, gli ultras della minoranza ebraica cominceranno a martellare tutti i partiti e candidati, di destra e di sinistra, per l’imbavagliamento dei blog ex progetto di legge Levi-Prodi, e per la reintroduzione della legge Mancino. Defenestrato con successo D’Alema, hanno dato il buon anno all’Italia.

Claudio Moffa
Fonte: http://21e33.blogspot.com/
Link: http://21e33.blogspot.com/2008/02/campagna-elettorale-gli-esami-ai.html
9.02.08

Pubblicato da Davide

  • Grossi

    Vi considerano sub-umani, come non ve lo hanno detto ?
    Il popolo eletto ha un atteggiamento verso il resto dell’umanità simile a quello delle SS tedesche, chiedetelo ad un palestinese.
    Se chiedi ad un ebreo di giustificare tali comportamenti, ti risponderà che i palestinesi sono un popolo di terrosisti, ma forse i terroristi nascono dal nulla ?
    La disperazione e il terrorismo totale dei palestinesi nasce dal comportamento degli ebrei, che gli tolgono acqua viveri e ghettizzano in campi di concentramento la popolazione palestinese.
    Il piagnitesteo degli ebrei è nulla confronto allo sterminio totale di Indiani Armeni ed altri popoli letteralmente cancellati, questo non vuol dire che non si debbe tenere in debito contro i comportamenti schifosamente razzisti di alcuni.
    Solo che questi fanno le vittime gratuite e totali, sembrano esistere solo loro.
    Ma dove sono gli ebrei ?
    In banche, nel commercio di diamanti, ove c’è interesse oro e preziosi in genere, ora senza farne una questione di razzismo, senza dirne male, scegliete voi se devono essere messi fra i popoli che servono Dio o quelli che servono Mammona (americani in prima fila naturalmente).
    Dai ditemi che sono razzista, godo al solo pensiero !

  • castigo

    sarebbe fare dell’ “antirazzismo” razzista, pretendere cioè che sia lecito criticare il lobbismo dell’Opus Dei o di chiunque altro, ma non degli ebrei.

    ma è già così….. non dirmi che non te ne sei ancora accorto…..

  • giovannig

    Io francamente non ho ancora capito una cosa: gli ebrei ci sono o ci fanno? Voglio dire credono davvero all’olcausto o, sotto sotto sanno benissimo che si tratta di una colossale fandonia,ma grazie alla credenza generale indotta nei popoli, traggono zitti zitti immensi profitti, pensioni per i deportati( ora sono in corso negoziati per farle ottenere anche ai figli di deportati) e riparazioni ancora per i prossimi trent’anni dalla Germania e una immunità totale per delitti contro l’umanità dei quali si macchia con continuità Isreale?