LA “BOLLA” PROSSIMA VENTURA

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DI F. MAURIZIO BLONDET
falsoblondet.blogspot.com/

Stanno preparando il terreno.
Il declino del dollaro, ormai a 1,50 sull’euro, è tale terreno.
Per la nuova “bolla speculativa” sulle “commodities”, che sono qualunque bene legalmente trafficabile, dai metalli preziosi alla pancetta di maiale passando, naturalmente, per gli idrocarburi.
A qualcuno sfugge, perciò giova rammentarlo, che essendo ogni merce, a livello internazionale, trattata in dollari americani, il calo della divisa USA ne fa aumentare il prezzo.
Giacché il dollaro “forte” dei mesi scorsi ha fatto sgonfiare la “bolla” precedente.
Da noi, ad esempio, il grano, sia tenero sia duro, sta adesso a un minimo storico.
Bisogna dunque valutare un paio di cose.
La prima è che la discesa della moneta americana è PILOTATA dalle solite lobbie di speculatori globali. Il dollaro NON arriverà mai però a mezzo euro al cambio, come sostenuto da qualcuno, perché significherebbe il tracollo degli USA come leader mondiale.
Non lo consentirebbero, nonostante i “fondamentali” da fondo del barile raschiato dell’unica superpotenza rimasta.

Il deprezzamento è fattore momentaneo solamente in chiave speculativa. In quanto il “vantaggio competitivo” per l’industria a stelle e strisce è insignificante dato che loro non producono più nulla!
L’altro fine per cui si crea la bolla in fase di gestazione è, attraverso l’aumento dei prezzi delle materie prime a cominciare dal petrolio, di GENERARE INFLAZIONE.
E l’inflazione farà da “apripista” all’innalzamento dei tassi bancari ora quasi a zero sia in Europa che in Nordamerica e Giappone.
Poiché il ciclo bancario prevede che a un periodo di tassi alti ne segua uno di tassi bassi poi ancora tassi alti e così via. Ovvio perché il sistema creditizio dopo avere, per un certo tempo, “seminato” mutui a tasso variabile irrisorio DEVE poi “mietere” il raccolto incrementando l’ammontare dei ratei di quei prestiti. In modo che per gli istituti la redditività, il “punto d’indifferenza” sia in linea col mutuo erogato a tasso fisso, in questo momento assai più alto.
Elementare, Watson!

Già la banca centrale australiana ha alzato il “prime rate” di un quarto di punto (1) e sarà presto seguita dalle altre.
Ma come sempre, il mondo reale non è mai uguale al mondo virtuale disegnato nei modelli di matematica finanziaria.
Nel “mondo reale”, nonostante la possibilità di ottenere denaro a tassi bassissimi, NON c’è stata la “ripresa”.
In America i fallimenti delle piccole imprese commerciali si susseguiono a ritmo incalzante, così i pignoramenti delle case e le “sofferenze” nel settore delle carte di credito. Le banche continuano a chiudere, più di 100 ne sono fallite dall’inizio del 2009. Sui “fondi pensione” meglio stendere un velo pietoso altrimenti si andrebbe a toccare un verminaio sul quale non basterebbero una dozzina di articoli.
I dati britannici sulla contrazione dell’economia nel terzo trimestre sono da brivido (2), la peggior serie dal 1955.

In italia, mentre ad arte i politici distraggono la popolazione con le vaccate sul “posto fisso”, i veri dati macroeconomici sono celati.
Il precariato fu introdotto (come nel resto del mondo) per facilitare l’entrata d’immigrati nel mondo del lavoro e giustificarne la presenza. Altrimenti, senza la possibilità di sbarazzarsene, un imprenditore difficilmente assumerebbe un cingalese o un magrebino che non conosce la lingua, meno che meno il concetto di rispetto degli orari lavorativi.
Nella società “fluida” anche il mondo del lavoro deve essere “liquido”, tutto qui.
Ogni altra considerazione in merito al rapporto di lavoro è pura accademia.

Più interessante sarebbe discutere del calo cospicuo dei consumi elettrici (3) il quale, in un paese come questo con sensibilità ambientale pari a zero, è inutile sperare sia dovuto ad un impegno sul fronte del risparmio energetico!
Così come notevole è l’ormai ordinaria flessione delle vendite al dettaglio a dispetto del crescere della popolazione residente per via dell’immigrazione indomabile.

Il Monte dei Paschi di Siena, gloriosa banca toscana, in crisi nera di “patrimonializzazione” dopo l’acquisizione di Antonveneta, aderirà ai cosiddetti Tremonti-bond, il “TARP” degli italioti (4).
Cioè Montepaschi (dopo Banco Popolare e Popolare Milano) emetterà 1,9 MILIARDI di euro di bond acquistati (“sottoscritti”) dal ministero del tesoro senza che voi contribuenti abbiate mai avuto intenzione, né rilasciato esplicita autorizzazione a usare i denari delle vostre tasse nei giochetti di “acquisizione creativa”.

La bufera sta arrivando e sembra essere davvero impetuosa.
Tuttavia a fronte di un quadro economico deludente il “dogma” speculativo, imposto dagli opulentissimi “padroni del vapore”, impone un rialzo dei corsi. Il costo del denaro, l’EURIBOR eccetera saliranno SENZA la presenza di un sostanziale miglioramento dell’economia. Anzi, una pallidissima ripresa subordinata al costo delle materie prime artificiosamente gonfiato nella “bolla”.
Per contentare chi ora sta comprando “commodities” a prezzi stracciati, e tra sei mesi vorrà rivendere a prezzi almeno raddoppiati o triplicati con guadagno ingentissimo.
Sempre elementare, Watson!

E’ questa la nozione base di “fuffa” finanziaria: variazione dei prezzi per speculazione a spese dei poveri di tutto il mondo.
Evviva la globalizzazione! I miserabili sono ancora più miserabili all’unisono su tutto il globo!
Questa sì che è vera equità!
Ciò non farà infine che deteriorare sociale la situazione italiana e mondiale.
Il terzo mondo, in particolare, soffrirà la fame, assetato di giustizia muoverà ancora rivolte contro il costo stratosferico di riso, granaglie, carne, gli alimenti base.
Però stavolta non limitato a quelle zone.
Altro giro, altro regalo della giostra della finanza terminale sempre più vorticosamente roteante, sempre più rovinosamente prossima all’abisso.
Lo spettacolo sarà il medesimo, sempre più orribilmente ripugnante.

F. Maurizio Blondet
Fonte: http://falsoblondet.blogspot.com
Link: http://falsoblondet.blogspot.com/2009/10/la-bolla-prossima-ventura.html
23.10.2009

1 ) http://uk.reuters.com/article/idUKTRE5950IH20091006
2 ) http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSTRE59M1IX20091023
3 ) http://www.pressweb.it/10/08/terna-calano-i-consumi-di-energia-elettrica-a-settembre.htm
4 ) http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200910160949234076&chkAgenzie=TMFI&sez=news&testo=&titolo=Molte%20offerte%20per%20sportelli,%20contatti%20Mps-Tesoro%20per%20Tremonti%20bond

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