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LA BOLLA DEL DEBITO GONFIATA DA TREMONTI

DI SUPERBONUS
antefatto.ilcannocchiale.it/

Il ministro aumenterà la durata dei titoli emessi dal Tesoro. E quindi sale il loro

Le previsioni di crescita del Pil per il 2010 saranno riviste al rialzo. Lo ha detto a inizio settimana Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico. La speranza del governo è che quest’anno l’economia italiana cresca dell’1,1-1,2 per cento, cioè di circa 20 miliardi di euro. Guarda caso, la spesa corrente è cresciuta della medesima cifra nel 2009 e si manterrà costante nel 2010. E dato che il Pil si calcola sommando la spesa per gli investimenti, la spesa per i consumi, la bilancia commerciale e, appunto, la spesa della Pubblica amministrazione, non era difficile arrivare a tale risultato.
Giulio il banchiere. Il fatto è che l’economia Italiana è ferma e il governo continua a indebitarsi per mantenere una parvenza di crescita. Ulteriore controprova è data da un mercato del lavoro che anche nel 2010 produrrà disoccupati. Alla fine tocca ammettere che Giulio Tremonti usa gli stessi metodi dei banchieri d’affari che tanto criticava: non produce ricchezza, ma aumenta soltanto il debito, riversandolo sulla spesa corrente.
Una partita di giro che fa comodo alla miriade di imprenditori, faccendieri-consulenti, proprietari di cliniche legati a doppio filo ai canali di spesa pubblica, ma che non produce alcun beneficio reale per le condizioni di vita dei cittadini. Una bolla creata con il debito della quale tutti, prima o poi, saremo chiamati a pagare le conseguenze.

Come le banche americane avevano venduto il sogno che tutti potevano possedere una casa – bastava indebitarsi, no? – così Silvio Berlusconi e i suoi ministri continuano a venderci la favola che tutto va bene e nessuno ci presenterà mai il conto.
Sotto Natale, il superministro dell’Economia aveva provato a far passare la riforma fiscale come uno strumento di equità ma, prudentemente, non aveva mai parlato di abbassamento delle tasse. Anzi. Di fronte alle contestazioni di Renato Brunetta e Mario Baldassarri, ha sempre risposto: “E’ già un miracolo se non le alzo”.

Il giorno della Befana, però, ci ha pensato direttamente Berlusconi a promettere l’Eldorado dell’abbassamento delle aliquote nel 2010, proprio con la riforma fiscale di cui aveva parlato Tremonti. A quel punto gli investitori internazionali sul debito pubblico italiano hanno pensato a due ipotesi: o siamo di fronte a una balla preelettorale di dimensioni colossali oppure a un governo talmente acrobatico che, dopo due scudi fiscali, osa pensare seriamente di diminuire il gettito. Eppure nel Decreto di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2010-2013, di “riduzione delle entrate fiscali” non c’è traccia. Su questo Dpef hanno fatto, fanno e faranno affidamento le agenzie di rating e gli investitori internazionali anche in questo 2010, quando l’Italia collocherà sul mercato 240 miliardi di debito pubblico.

La bolla e la balla. Per tener fede agli impegni con i mercati e per diminuire le tasse a qualcuno, il premier dovrebbe quindi aumentarle a qualcun altro, forse in maniera più che proporzionale. La bolla di Tremonti si scontra, nella logica degli analisti finanziari, con la balla di Berlusconi. E qualcuno doveva dare una spiegazione. Ci ha pensato l’altroieri Paolo Bonaiuti (immaginiamo sollecitato da Tremonti), smentendo che il governo stia progettando un taglio delle tasse. Una smentita inedita, che la dice lunga sull’assenza assoluta di margini di manovra e sui rischi che stiamo correndo sul fronte della finanza pubblica. Il problema resta l’elevatissimo debito pubblico e chi opera sui mercati lo sa fin troppo bene.

Ma a Roma è iniziata la corsa a rinviare il problema, approfittando della relativa calma delle Borse. E come ieri raccontava benissimo MF, il Tesoro si accinge ad aumentare la scadenza media del debito con emissioni a 15 e 30 anni. Va ricordato che oggi la durata media del debito è di 7 anni, con una media di scadenze annuali pari a circa 250 milioni. Tremonti intende diminuire la dipendenza annuale dal mercato, allungando la durata del debito. Nei paesi latinoamericani, abituati a situazioni di debito molto critiche, si direbbe che il Professore sta “spingendo il problema con la pancia”.

Ovvero, lo rinvia non solo senza affrontarlo, ma anche senza sfiorarlo. Un paese con i conti in ordine potrebbe approfittare dei bassi tassi d’interesse della curva a breve, per emettere titoli a reddito fisso con interessi compresi fra il 2,25 per cento e il 2,90 per cento. Invece qui si preferisce (o si è costretti) a emettere scadenze più lunghe con tassi compresi fra il 4,20 per cento ed il 4,80 per diminuire gli ammortamenti nei primi anni. Da quando i furbi banchieri d’affari hanno convinto il Tesoro che i Btp legati all’inflazione pagano solo il 2,35 per cento di cedola, mentre lo Stato pagherà l’inflazione accumulata sul capitale solo fra trent’anni, Tremonti adora questi titoli che potremmo definire “a responsabilità politica differita”. Se questa è la logica, forse qualche spericolato banchiere di Wall Street abita anche in Italia. Dalle parti di via XX Settembre.

Superbonus
Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/

Da Il Fatto Quotidiano dell’8 settembre

Pubblicato da Davide

  • myone

    Grazie dell’ indirizzo. Qualcuno dovrebbe andarlo a prendere, fargli leggere l’ articolo, fargli comprendere che si comprende, che e’ una manovra salva immagine elettorale e che gli interessi stile usa si fanno ancora, e che la gente non e’ zimbella di nessuno, sopratutto di chi ha eletto affinche’ le cose le sistemi, o almeno, abbia etica di giustizia.
    Perche’, farci prendere per il culo da sx dx centro rosso o nero, e’ ora di finirla, e qui ci vorrebbe un tzunami interno e internazionale.
    Feccia a questo modo, e’ ora di finirla, perche’ se acconsenti a caccole, poi arrivano i letamai come le tempeste tropicali.
    L’ opposizione, dovrebbe senza allargarsi troppo, che altrimenti si defeca addosso da sola, almeno riportare pubblicamente tali e quali parole, ai tg e alla gente, cosi se ne fa’ un’ idea.
    Siamo stufi delle solite facce da materia…, e vogliamo fatti, trasparenza, azione, movimento di quello che si puo’, che vadi a una direzione equa, sorvolando europa, usa, e tutti i marchingegni che si voglia.
    Possibile, che davanti a poco, ci si debba sempre incasinare e che l’ iniquo obsoleto e truffaldino, da dementi, vinca sempre, alla faccia dell’ imbecillita’ collettiva?
    Sembra d’ essere alla fiera di lucignolo, con tatti pinocchi che continuano a bersela la faccenda.
    Basta e basta, con banchieri, politici, multina
    Dio se li bruci sta masnada di pezzenti dementi, mentali, e deficenti.
    Bruciate roma, il parlamento, le banche, i politici, e metteteci chi sappia parlare bene alle cose, con verita’ e buon senso.
    Tutti sti inghippi, ci hanno portato al vomito solamente a guardarli.
    Ma sti virus, vogliamo farli sparire una volta per tutte?
    Non votate piu’ nessuno, sopratutto di tutte le facce che si vedono ora, ma fate andare a roma gente capace, onesta, e funambolica piu’ di loro, che invertano il gioco, le regole, e faccia quella che si chiama giustizia vera, e non imbecillita’ istituzionalizzata.
    E adesso venite e prendermi, che vi sputo pure un faccia, ebeti del cazzo.
    E gia’ mi viene schifo parlare di queste idiozie, quando c’e’ un mondo idiota che vivacchia e bivacca in questo paese, perche’ la vita merita di essere goduto con ben altro, e non fermarsi qui come fulcro della cretineria, ma alla fine, e’ un continuo appestarsi della solita merda, che fa’ strage di disoccupati, chiede sempre soldi e non guarda in faccia nessuno, ed e’ ora mai un cancro che rode tutto.
    Possibile?

  • AlbertoConti

    L’articolo è datato, ma è sempre un’occasione per parlare dell’inquietante pierino-tremonti, che gioca a fare il populista scherzando col fuoco (basti pensare al suo intervento in Cina).
    Questa conversione delle scadenze del debito sul lungo periodo fa pensare ad un “ministro a perdere”, nel senso che la sua percezione del collasso inevitabile è tanto forte (nonostante i tagli orizzontali) da pararsi il culo sui tempi brevi, tanto poi si saranno dimenticati di lui. La cosa grave è dimenticarsi di lui adesso, di farci 4 conti in tasca per vedere quanto ci sia costato questo pierino da quando è sulla scena. Ma allora bisognerebbe fare anche i conti su tante altre ruberie, scoprire le relative coperture politiche non certo disinteressate, e i nipotini di Goldman Sachs ne uscirebbero con le ossa rotte. Non è “politicamente corretto” o è “politicamente corrotto”, fa lo stesso, il perchè è chiaro.
    Se solo ci raccontassero qualche fatto di tanto in tanto, senza commenti fraudolenti!

  • stefanodandrea

    L’articolo è la dimostrazione lampante del bassissimo livello che ha assunto la polemica politica nel nostro paese, che centrodestra e centrosinistra all’unisono da venti anni stanno conducendo verso la distruzione e il disfacimento. E’ questa, probabilmente, la ragione per la quale CDC lo ha pubblicato.
    1) “Giulio Tremonti usa gli stessi metodi dei banchieri d’affari che tanto criticava: non produce ricchezza, ma aumenta soltanto il debito, riversandolo sulla spesa corrente”. Il fatto che le banche, a proprio vantaggio, indebitino i cittadini e le imprese, mentre lo Stato, indebita sè stesso, per sostenere o comunque sostenendo alcune imprese e una parte dei cittadini (prescindo, in questa sede dal merito delle scelte politiche) per l’autore dell’articolo è assolutamente irrilevante.
    2) l’autore sa perfettamente che questo governo non abbasserà le tasse e che nessuno nel mondo, comprese le diaboliche agenzie di rating, attribuirà alla diatriba mediatica Tremonti-Berlusconi-Bonaiuti un minimo di rilevanza; e tuttavia finge che essa abbia rilievo per montare su la polemica e scrivere un articolo senza capo né coda;
    3) L’autore, è contrario alla (asserita: non so se sia reale ma diamolo per scontato) volontà politica di allungare la scandenza media del debito, emettendo titolo a scadenze di 15 e 30 anni. Egli non chiarisce se vuole che l’Italia non emetta titoli di debito e vada in default (una scelta che sdarebbe auspicabile, se l’Italia avesse al potere un grande partito, con un progetto, un immenso consenso popolare e con capacità di far accettare ai cittadini sacrifici nel breve e finanche medio periodo); ovvero se vuole evitare l’allungameento della scadenza media per pagare nell’immediato più interessi e per aumentare il rischio di un default non dovuto a scelta politica, bensì al fatto che i possessori di titoli decidano in gran parte di non rinnovarli.
    4) In questa congiuntura storico-economica l’autore fa lezioni moralisteggianti: “Un paese con i conti in ordine potrebbe approfittare dei bassi tassi d’interesse della curva a breve, per emettere titoli a reddito fisso con interessi compresi fra il 2,25 per cento e il 2,90 per cento. Invece qui si preferisce (o si è costretti) a emettere scadenze più lunghe con tassi compresi fra il 4,20 per cento ed il 4,80 per diminuire gli ammortamenti nei primi anni.” Perché l’autore non ha recato degli esempi che di questi tempi stanno seguendo la politica “virtuosa” che egli suggerisce?

  • stefanodandrea

    Alle critiche che ho sollevato nel precedente commento ne aggiungo altre due che ho rinvenuto nei commenti su ilfattoquitidiano.blogspot.com:
    1)
    # 12 commento di pasquale – lasciato il 8/1/2010 alle 15:14
    La prima parte dell’articolo è basata su un’affermazione del tutto sbagliata: “La speranza del governo è che quest’anno l’economia italiana cresca dell’1,1-1,2 per cento, cioè di circa 20 miliardi di euro. Guarda caso, la spesa corrente è cresciuta della medesima cifra nel 2009 e si manterrà costante nel 2010. E dato che il Pil si calcola sommando la spesa per gli investimenti, la spesa per i consumi, la bilancia commerciale e, appunto, la spesa della Pubblica amministrazione, non era difficile arrivare a tale risultato.”
    In base a quale ipotesi la crescita del Pil dovrebbe coincidere con la spesa corrente? La spesa corrente (che non è uguale alla spesa pubblica, manca la spesa per interessi sul debito!) cresce in misura uguale al Pil solo se le altre componenti del Pil non variano, pensare che sia investimenti & consumi privati sia la bilancia commerciale (export – import) non varino è assurdo.
    Quindi, dire che basta aumentare la spesa corrente per far aumentare il Pil è una totale falsità, far credere che il Pil cresce solo perchè aumenta la spesa pubblica è scorretto.
    2)
    # 11 commento di Paolo – lasciato il 8/1/2010 alle 15:11
    Articolo pessimo a mio avviso. Odio il governo con tutte le mie forze, ma andargli contro non è un buon motivo per trasmettere un’informazione falsata al lettore. Non aiuta il lettore a fare chiarezza. Prendiamola alla larga:
    TUTTI i paesi del mondo si stanno indebitando. L’Italia è uno dei paesi che si sta indebitando meno. Per capirci, L’INGHILTERRA SI STA INDEBITANDO DIECI VOLTE NOI, GLI USA ANCORA DI PIù.
    PERCHE’ tutti si indebitano? Semplice: c’è la crisi, ed il patatrac che ne verrebbe se non si facesse nulla sarebbe “mortale”. Meglio fare debiti e vedere come rientrare. Si veda in merito keynes, l’economista “idolo delle sinistre mondiali” le cui teorie hanno aiutato Roosevelt a salvare gli USA dalla crisi del 29. http://it.wikipedia.org/wiki/John_Maynard_Keynes
    INFATTI, la richiesta che viene da diversi economisti e dal PD è appunto indebitarsi DI PIU’ per aiutare il paese ad uscire dalla crisi
    NON E’ DETTO, avendo noi un debito pubblico già altissimo, ed avendo subito meno gli effetti finanziari della crisi, che indebitarsi – come si chiede a sinistra – di più sia intelligente in prospettiva. INOLTRE, a “discapito” del governo c’è da dire che una parte consistente dell’aumento di spesa dipende dall’invecchiamento della popolazione, quindi da pensioni e spesa sanitaria.
    LA GRANDE COLPA di questo governo è il COME della spesa pubblica. Non il QUANTO. NON HANNO provveduto a tagliare sprechi e clientelismi (anzi, tutto il contrario), ed hanno spostato gli investimenti pubblici da infrastrutture di utilità immediata e spesa sociale a… una marea di stronzate clientelari.
    Ed il problema è QUESTO. L’investimento pubblico NON E’ IL PROBLEMA. Probabilmente l’hanno aumentato anche di poco.

  • myone

    Ci sono miliaia e miliaia di ditte che lavorano all’ estero per basso costo e bassa tassazione,
    e poi importano in italia, per non parlare di paesi come la cina, che con la storia del progresso,
    sono come un tarlo per la situazione di paesi lassisti per colpa della politica.
    Se queste ditte lavorasseo in italia, fallirebbero, per gli oneri discali, e cosi non danno da lavorare nemmeno algi italiani,
    che consumano beni e beni di bisogno, senza usufruirne del lavorato, che e’ esenziale per vivere, poiche’ stipendia.

    E poi, E’ ORA DI FINIRLA DI DIRE “CREARE RICCHEZZA” perche’ il bisogno di vivere e di lavorare,
    non e’ ricchezza, e la bolla e’ costituita su conti campati per aria, dove il valore danaro,
    nei disguidi di ogni genere, viene sempre preso dal vivo della gente, delle produzioni, con tasse, aliquote, e varie,
    e non si pensa mai a una autosufficenza interna fra produrre quello che serve, farlo produrre in italia, dare posti di lavoro perche’ il lavoro e’ pari al bisogno e da’ la possibilita’ di vivere a tutti,
    e che sopratutto, fuori da ogni risma mafiosa legalizzata europea bancaria e mondiale,
    all’ interno di un paese ci siano valori di prezzi produzione lavoro e costo della vita,
    e entrate per uno stato che deve solamente mantenere le strutture comuni base,
    che devono stare a SE STESSE, E NON DEVONO DIPENDERE DA ALTRO, NE ESTERNAMENTE, NE INTERNAMENTE COME SPECULAZIONE E PIZZO BANCARIO O DEBITO CHE SI VOLGIA.
    E SE IL DEBITO C’E’, LO SI CANCELLI E SI CANCELLI PURE IL CREDITORE,
    CHE E’ STATO RIMPINZATO ANCHE TROPPO E CHE CON I SOLDI PRESI, NON SOLO E’ IN ATTIVO, MA LI DOVREBBE RENDERE CON GLI INTERESSI, AGLI ITALIANI.
    Se un governo o un nuovo berlusconi venisse con questo programma, VOTATELO, PERCHE’ E’ LUI CHE BISOGNA ELEGGERE, TASSATIVAMENTE.
    e SE COSI’ NON E’ PERCHE’ NON CE NE SONO DI BRAVA GENTE, ALLORA NON VOTATE NESSUNO, anzi,
    fate in modo che tutto questo scompaia.
    E’ come se dove si vive di pizzo e di mafia, non si potesse fare nulla, altrimenti miliaia di persone non potrebbero vivere.
    Si puo’ vivere bene e melgio, se le cose fossero messe come detto sopra, ma nessuno ne e’ capace di uscirne, perche’ le frottole e l’ inerzia, fanno ancora cassetta, e la gente, deve ancora aumentare, affinche’ qualcosa si muova.
    Vi sembra un ragionamento intelligente?
    L’ illegalita’ e’ legalizzata, e non fornire l’ illegalita’ legalizzata, e’ illegale.
    Cambiare e’ illegale. Continuare, e’ dovere. Boia…..
    e cosi, non si fa’ altro che prestare non solo la mano distruttiva verso un paese, il nostro,
    ma si collabora a distruggere tanti altri paesi e tanti milioni di persone, aderendo a sistemi che in grande, non fanno altro che il medesimo gioco.
    Danno e prestano, dopo che il dare e il prestare, ha fruttato o e’ arrivato minimo al doppio.
    E nel mentre, loro ci usano questi danari per movimenti piu’ grandi, dove si sa’ come e’ sempre agito quest’ uomo di testa da bidone.
    E’ una macina, che salvaguardia con il sedere e la vita degli altri, qualcosa altro, dove e’ la ripetizione esponenziale sempre di piu’,
    della medesima maniera, e quello che si consolida, e’ il potere, chi ne usufruisce, e tutto un sistema che lo segue.
    Pensano di salvare un mondo, facendo dell’ iniquita’ una regola, per farla rispettare a chi deve dare,
    e loro stessi sapendola, non hanno tempo di pensarci, perche’ devono avere tempo solamente ad arrangiare un sistema perfetto, che non dia noia a loro.
    Ma nemmeno nel loro alto, riusciranno a far quadrare le cose, ma a noi non ce ne frega niente,
    quando le cose cadono o cadranno, e per tanti lo e’ gia’, loro non ci rimettono mai,
    spariscono, e non vengono mai ai conti, perche’ cavalcare l’ onda della legge che si modella a seconda che piace, rende sempre innocenti.
    E la legge e’ quella dell’ ingiustizia viziata e corrotta. Che legge si vorrebbe applicare, quando di legge non ce n’e’?
    Tutto e’ illegale, e le scuse o i motivi per farla diventare o sotenerla legale,
    sono tutte balle. Viviamo in un mondo di balle, e continuiamo a gonfiarle.
    Se produci all’ estero quello che “serve”, non lo puoi portare qui.
    Se la cassa pensioni e’ attiva per falso e non ha il suo valore reale, non puoi lasciarla cosi. Dove soo i conti di 50 di versamenti e 50 anni di dare, e che differenza c’e’?
    E quanto avra’ fruttato a tasso minimo 1? E dove sono questi soldi?
    Lo stato dovrebbe dare i soldi per imprendere privatamente nei bisogni di un paese. Punto e a capo.
    E i guadagni e i bisongi del vivere, e il dare, devono essere tali e gisutificati solo nel bisogno che lo stato ne ha bisogno per fare questo e questo,
    e sempre in funzione del bisogno della gente.
    Il resto, sono balle. Quanto prende lo stato, quanto ha preso, quanto ha dilapidato, e come usa i soldi ora?
    Questa e’ la verita’, ma nessuno la dice.
    A che servono gli ammortizzatori sociali, quando fra 6 mesi o un anno, sei scomparso dal vivere?
    La gente ha bisogno di lavoro e di vivere. E di lavorare e vivere con le cose di un paese, e i conti di un paese, e non nella bolgia di fanulloni maleti di mente, ipocondriaci e mitomani, malati di religione finta e imprenditorialista statale europea e mondiale.
    E perche’ gli e lo permettiamo?
    Fate saltare i numeri, e facciamoli i numeri, che nella pazzia contra, i numeri si apianeranno, altrimenti, nella pazzia loro, apianerai la tua vita a zero, quando ti andra’ bene.
    E se ci fosse una montagna di soldi ancora da prendere e da dare, e se solamente fra 1 secolo avverra’ questo o quello,
    a me non me ne frega niente. Questa cosa fa schifo, e basta.
    Se mangiare merda da decenni non mi ha ammalato ancora, e en posso mangiare per altri 50 anni,
    ora basta, perche’ io di merda non ne mangio, non ne volgio mangiare, ed e’ ora che merda,
    la mangino chi la fabbrica, la distribuisce, e la impone.
    Cosi impone l’ intelligenza, l onesta’, l’ etica. Il resto, e’ solo feccia, e se feccia e’,
    non chiamiamola con altri nome, e nemmeno fatela gestire e istituzionalizzare da quelli li,
    ogniuno di merda se si volesse parlare, si mangi la sua, se ci arrivera’ a quel fondo.
    Io, vedo in tutte queste persone, e non parlo di 3monti solo, dlle persone deviate, stupide, non adatte a dove sono.
    Un mondo dell’ opulenza, da gestire come nababbi, con le miserie delgi altri, e un mondo dove si vive da cretini schizzoidi.
    L’ umanita’ e l’ intelligenza umana, richiede altra vita, che non e’ certo questa, nemmeno nel suo 1×1000.

  • 2novembre

    quoto al 100% i 2 commenti di stefanodandrea.
    Sinceramente non avrei perso tempo a commentare un articolo così palesemente farlocco e ad uso istigazione per …….

    Lodo la sua puntigliosa disamina, propria di chi ragiona con la propria testa.

  • Boero

    Può davvero fare diverso?Per il momento FINCHE’ L’ITALIA E’ NEL TRATTATO DI MAASTRICHT E LE DECISIONI VERE LE PRENDE LA BCE,NO.Peraltro quei soldi vanno ai cassintegrati e alle imprese,non alle banche come negli Stati Uniti.In questo paese sono stati regalati 14 triliono di dollari alle banche,qui neanche un decimillesimo,e in cambio di garanzie(sospensione rate dei mutui per un anno).Date a Cesare quel che è di Cesare,e a Giulio quel che è di Giulio.

  • albertgast

    “….sospensione rate dei mutui per un anno…” sembra un regalo fatto a coloro che hanno un mutuo e si trovano in difficoltà, ed in effetti lo è anche. Ma è soprattutto un regalone alle banche stesse, che evitano di mettere nel passivo i mutui non pagati dai clienti, lasciandoli per un anno nell’attivo. Una furbata. Confesso che non ci avrei mai pensato se, letto con entusiasmo l’articolo di giornale dove se ne parlava, chi in banca ci ha lavorato per una vita non mi avesse fatto notare la doppia faccia della medaglia. Cmq va bene, almeno si procrastinano i guai di un anno e si sa che la speranza è l’ultima a morire.

  • AlbertoConti

    Riporto questo mio post: http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/boards/thread/5449539/680/

    Postato il 26-nov-2009 9.06
    … i derivati sono tornati a crescere ad una velocità spaventosa…..
    …. hanno immesso un’enorme massa di liquidità nel sistema …
    …. hanno trasformato debito privato in debito pubblico…
    …. hanno migliorato i bilanci delle grandi banche d’affari, ma non quelli dello stato…
    …. una parte enorme di questo denaro è rimasto dentro le banche stesse, che oggi con quei soldi stanno facendo profitti contraendo prestiti all’un per cento e reinvestendo in strumenti finanziari che danno rendimenti del 5 o 6 per cento….
    …. Alla fine degli anni ’90, di fatto si è consegnato il potere di battere moneta, che era un potere degli stati sovrani, nelle mani delle banche e del mercato….. permettendo alle grandi banche di contare più dei governi….
    …. c’è ancora un’enorme messa di finanza che sta nelle banche, fuori dal controllo degli stati ….
    …. Non possiamo certo pensare di risolvere i problemi emersi dalla crisi con una serie di nuove regole tecniche scritte dai banchieri.

    L’ha detto tremonti, non io. Se non è parlar chiaro questo! (per gli stupidi nessun parlare sarà mai chiaro abbastanza affinchè comprendano)

    Qui si parla di signoraggio, di finanza creativa, di scippo della ricchezza pubblica (tremonti ne un esperto!), di carry trading, di concentrazione di ricchezza dalle masse povere alle oligarchie del denaro, di cessione di sovranità dai naturali titolari a soggetti impropri in tutti i sensi ….

    Ma come, pierino-tremonti ha fatto il riassunto di tutto questo 3D e non c’è niente da dire?

  • Rossa_primavera

    Meno male che c’e’ qualcuno che si accorge ancora che uno dei principali nodi e scandali dell’economia liberal capitalista e’ il signoraggio bancario:bravo Alberto,quoto al cento per cento la tua analisi.

  • Boero

    In America lo si è fatto?O si è preferito stampare 1,5 trilioni di dollari per comprare i mutui insolventi delle banche(quantitative easing)aiutando le banche E BASTA?A Cesare quel che è di Cesare,a Giulio quel che è di Giulio.

  • materialeresistente

    A me sembra evidente che la difesa di tremonti è una roba che fa solo ridere se non ci fosse da disperarsi.
    La politica economica di questa gente è:
    1-garantire rientro di capitali senza rompere le balle a chi ha prosgiugato la ricchezza di questo paese.
    2-aumentare la spesa corrente della pubblica amministrazione (5 miliardi di euro in più su forniture ed ammennicoli vari) garantendo rendite di posizione agli amici del Giaguaro. In compenso si taglia su personale e servizi ai cittadini.
    3-non toccare categorie protette come liberi professionisti (avvocati, notai, dentisti,commertcialisti etc.) ristabilendo roba medioevale come tariffe minime etc.e garantendo evasione a gogò.
    4-fare interventi estemporanei sui beni pubblici con il mito della vendita a privati per fare cassa dopo aver messo a perdita nella penultima finanziaria una perdita di 1,6 miliardi di euro della mitica Scilp 2.In pratica vendere pezzi dello stato in una chiara logica di stampo Argentino pre-default
    5- non fare nulla contro i vari monopoli a partire da quello della distribuzione dei carburanti.
    In compenso prende per il culo con la storia delle due aliquote fiscali insieme al nano.

  • stefanodandrea

    Non mi sembra che uno tra i commentatori abbia difeso Tremonti. Io, per esempio, condivido quasi tutte le accuse che hai rivolto. “Quasi”: ve ne sono alcune – “i vari monopoli” e “roba medioevale come le tariffe minime” – che dimostrano come il liberismo sia penetrato a fondo nella nostra società, infettando anche il nemico.

  • glomer

    ….io a questi bastardi nn ci credo più da un pezzo…pertanto nn li voterò mai più…nel senso che nn andrò votare + nessuno…!!! BASTA!!!