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LA BOLGIA INFERNALE DI CICERALE – LA GOMORRA ANIMALE

(CHE SAVIANO NON CONOSCE E NON HA INSERITO NEL SUO LIBRO)

DI PAOLO RICCI
nothuman.org

Tempo fa mi scrisse una giovane campana. Aveva letto una cosa mia che girava nei siti.
Mi pare fosse la lettera a Vito Mancuso. Mi chiese se poteva vedermi e se potevo aiutarla per un problema riguardante i maltrattamenti dei cani. Le dissi che contavo poco ma se voleva, nei miei limiti, l’avrei aiutata. Le chiesi di spiegarmi cosa accadeva e la ragazza mi mandò delle foto che mi lasciarono esterrefatto.
Cose orrende. Provai una profonda vergogna di appartenere alla mia specie degenerata. Provai vergogna per non essermene accorto prima di quest’orrore . Di non aver capito l’entità dell’orrore. Quando questa roba ti arriva via mail e la apri è come ricevere un pugno nello stomaco o un calcio nei testicoli, ti lascia boccheggiante, ti passa la volontà di vivere. Spiegai alla giovane che stavo andando a Venezia e che sarei partito da Roma in macchina. La ragazza mi incontrò nei pressi di Roma, veniva dal Sud e organizzò un incontro con alcune attiviste “animaliste”al mio ritorno da Venezia. Prima di partire per l’Inghilterra le incontrai e registrai (con un registratore) quello che mi dicevano. Queste ragazze, giovanissime, una romana, una fiorentina e una campana, non erano a contatto diretto con i canili ma avevano raccolto del materiale da persone che conoscevano l’orrore di quei luoghi e avevano sui volti i segni dello schifo che avevano visto. Negli occhi portavano la rabbia dell’impotenza davanti al Male. Perché di Male si tratta.
Avevo chiesto di incontrare i volontari che si occupavano delle adozioni presso quel canile . Mi risposero che non potevano entrare in diretto contatto con me e denunciare quello che avevano visto perché gli sarebbe stato interdetto l’accesso al canile, e rischiavano di essere denunciati. Quando sentii questo rimasi sbalordito. Ma come, nella Rutalia di Papi trionfante, nel regno dell’italietta civile, artistica, storica, del “Made in Italy”, della Ferrari, nell’Italia felix, gaudente e “cafonal” avvenivano ancora queste cose?
Chiesi: “Ma siamo forse in Colombia che un’attivista non può parlare perché rischia la vita? Dove cavolo siamo?” Ma quelle ragazze confermarono tutto. “Si rischia la pelle, gli interessi sono grandi e ci sono 97 comuni dietro alla mercificazione dei randagi”. Rimasi sbalordito. “Allora Saviano ha dimenticato di dire qualcosa?” Chiesi. Risposero: “Si, non sapeva. Ma i media sapevano. Eccome se sapevano! ”
“Non tutti sapevano o sanno” dissi. Risposero: “In molti sanno, ma gli animali sono il nulla per loro”
Erano dure e dirette le ragazze e avevano una rabbia in corpo e una selvaggia tristezza che mi colpirono .
Prima di passare all’intervista che spiega con chiarezza quello che accade; qualcosa voglio dire e spero che voi che leggete queste interviste le diffondiate tentando di raggiungere il massimo numero di giornali, associazioni e politici. E’ stomachevole che il grande giornalismo che ci massacra ogni giorno con le cretinate sulla vita privata di Papi (che in Inghilterra, dove vivo, non sarebbe durato un maledetto giorno)

su prostate sfasciate, escort e prosseneti, non metta mai il naso nel miasma olezzante del trattamento che impartiamo agli animali. Anzi, al non umano: aggiungiamo anche le piante e gli alberi. Se non interessano gli animali interesserà pure e dello spreco e il ladrocinio di denaro pubblico che si attua sulla loro pelle!
Io leggo Repubblica e l’Espresso da un vita, sono vecchio, e se dovessi chiedere a Eugenio Scalfari, a Giorgio Bocca, a Ezio Mauro, a Edmondo Berselli, a Giuseppe D’Avanzo – che ci affligge (giustamente) ogni giorno con le pippate sul Papi Ruteliano – a Francesco Merlo, a Giovanni Valentini di dire una parola, una sola, una sola volta su quello che facciamo agli animali, so già quello che mi risponderebbero: “Abbiamo problemi più gravi…” Anche Giorgio Bocca, che ho letto perfino in Alaska, mi ignorerebbe. Se io dovessi dire a Bocca: la leggo da una vita, mi dia una mano a salvare questi poveri cani, neanche risponderebbe. Dei giornalisti di destra neanche parlo perché conosco già le risposte. Chiedere a Ferrara o ad altri una roba del genere significherebbe farli schiattare dalle risate. Solo la Padania ha evidenziato l’orrore. Ma, mi domando: i media non si vergognano del loro silenzio? Per non parlare dei politici. Una classe mostruosamente cieca alla sofferenza del non umano. Ma è mai possibile che la gente che possiede cani come Francesco Totti, Raul Bova, Massimo D’Alema non riesca a dire una sola parola davanti a questo massacro continuo in autentico stile nazista? Non pensano che potrebbero essere i loro cani in quelle condizioni? Non pensano per un maledetto momento che potrebbero essere i loro animali a patire l’orrore che le povere bestie sperimentano – perché abbandonate da criminali (sto soppesando le parole)? Lo sanno che questi poveri animali subiscono trattamenti degni del “Dottor Morte” Aribert Heim? Ma come in un paese dove oltre 4.800.000 famiglie possiedono uno o due cani avvengono cose del genere? E Sofri perché non dice nulla? E perché non parla il Grillo furioso? Perché? Perché gli animalisti lo hanno offeso, come mi ha detto un’amica? Certo gli animalisti che lo hanno offeso se lo potevano risparmiare – spesso siamo suicidi e tatticamente folli – ma è ragione sufficiente?

Ma noi umani quando lo capiremo che non siamo soli sulla terra? Che esistono altri esseri e che fare loro quello che facciamo è vergognoso, è osceno. Ci macchia. E il silenzio ci macchia ancora di più.
Ma avete mai sentito le alte istituzioni o il Papa dire una sola parola su questi orrori?
Li avete mai sentiti? Avete mai sentito Vito Mancuso, che giorni fa ci spiegava il significato dell’imperativo categorico kantiano, dire una parola? Parla degli angeli ma mai del non umano. E io vorrei chiedergli: professore ma l’imperativo categorico è applicabile a una sola specie (come insinuava indirettamente Kant) o è applicabile anche agli altri esseri viventi? Perché se è applicabile a una sola specie è un imbroglio specista, è un gioco delle tre carte, un’emerita presa per i fondelli, per non dire un’altra cosa. E sarebbe bene, professore, che si chiarisca le idee sul concetto di antropocentrismo perché quel concetto, intriso di hybris pestilenziale, ha fottuto il pianeta. E l’uomo autentico, di cui Lei parla è quello che apre la propria compassione verso tutti gli abitanti del suo pianeta. Non solo verso la propria specie.
E dicano una benedetta volta una parola i cattolici: una sola volta! Dove è la vostra compassione se siete sempre silenti?

Un ultima cosa. Rivolgo una domanda Augias, che è tra i pochissimi giornalisti (incredibilmente con Feltri), che in certi momenti ha mostrato segni di compassione verso gli animali:

Non è tempo per un dibattito televisivo sulla sofferenza del non umano? Magari su animali e religioni?

Quando uno interpella i media italici riceve sempre risposte criptiche e monosillabiche.

Se si prova a chiedere l’attenzione dei media è spesso un’operazione umiliante.
Ma una cosa so: quando tradurrò questa lettera e la invierò ai media britannici e i miei amici la diffonderanno per il mondo, l’attenzione sarà differente. E saranno anche i quotidiani di destra a riprendere la notizia. Il Daily Mail, politicamente situato a destra, promuove spessissimo campagne in difesa del non umano. C’è un abisso di sensibilità.Un esempio? Il Guardian, che è moderatamente di sinistra, il 15 settembre , ha dedicato quasi l’intera prima pagina ai massacri dei delfini perpetrati dai giapponesi (ne uccidono 20.000 all’anno, i cari nipponici). Avete mai visto un quotidiano nostrano fare una cosa del genere? E come è possibile che Brunetta che tuona contro gli sperperi del “ciarpame culturale parassita” non si sia accorto dei grandi sprechi, delle mostruosità e degli imbrogli – a danno del contribuente – perpetrati dai possessori dei canili nostrani? Lo sa Brunetta che questi signori si stanno arricchendo con i soldi pubblici attraverso orrori consumati verso gli animali? Lo sa che i canili sono diventati un mezzo per fare soldi e che sono, dopo la droga e la prostituzione, una delle maggiori fonti di guadagno nel Sud?

E il Ministro del Turismo, la fulva Brambilla, che ama tanto gli animali, perché non dice una sola parola?

Forse la direbbe se qualcuno mettesse in atto un boicottaggio turistico.

E questo proveremo a fare.

E passiamo alle interviste che con estrema chiarezza dipingono l’orrore.
Ho riportato parola per parola quello che mi è stato detto.
Ho cercato di smussare la rabbia che era intensa.

Paolo Ricci ([email protected])

Fonte: www.lasaggezzadichirone.org
ottobre 2009

INTERVISTE:

1) LA BOLGIA INFERNALE DI CICERALE. LA “GOMORRA” ANIMALE.
2) IL SISTEMA LAGER
3) LE ASSOCIAZIONI E IL BALLETTO OSCENO DELLE ISTITUZIONI
4) CHE FARE PER CONTENERE L’ORRORE?

E’ possibile leggere le interviste sul sito nothuman.org oppure scaricarle in formato ZIP

DOCUMENTI E ARTICOLI SUI CANILI – LAGER
DOCUMENTS AND ARTICLES REGARDING THE KENNELS – LAGER

www.nothuman.org

FOTO E VIDEO SUI CANILI LAGER
PHOTOS AND VIDEOS REGARDING THE KENNELS -LAGER_

www.nothuman.org

Pubblicato da Davide

  • VittorioMD

    Grazie mille per quest’articolo, ne abbiamo bisogno sempre per non dimenticare questa realtà e, se possibile, fare qualcosa a favore dei nostri fratelli animali.
    Io mi vergogno profondamente di appartenere al genere umano quando vedo come gli animali sono trattati e osservo che la stragrande maggiorparte di noi e’ insensibile a tale orrore.

  • AlbaKan

    L’articolo è interessantissimo ed agghiacciante insieme.

    • Non capito però cosa c’entri Saviano…
    • Sembra che si voglia insinuare che Saviano sapesse e a taciuto…
    • Se qualcuno sa ed ha le p…e per denunciare lo facesse, non è che un ragazzo di 30 anni deve salvare il mondo, sarebbe ora che si svegliasse anche qualcun altro…che ne venissero fuori di più di “SAVIANO”….ne abbiamo bisogno…
    • 😉
  • ario

    Il diritto degli animali ad essere rispettati è importantissimo; chi non rispetta gli animali spesso non rispetta neanche gli esseri umani, è una questione di sensibilità, educazione e rispetto. Personalmente ho due maremmani e un chihuahua che amo e con cui condivido la mia casa e il mio tempo. Trovo questo articolo interessante ed attuale, un articolo da diffondere e da far leggere, ma… non condivido il velato elogio ad un paese come l’Inghilterra dove vive l’estensore dell’articolo stesso, quando dice riferendosi a Papi”…un paese dove non sarebbe durato un maledetto giorno.” Voglio ricordare qui che, in Inghilterra è durato molto più di un giorno un infame come Tony Blair che con la scusa delle armi di distruzione di massa ha convinto altri infami (USA) a invadere un paese sovrano che nulla aveva fatto contro di loro, paese dove sono morte più di un milione di persone, spesso innocenti. Ricordiamo che il suddetto maiale (con tutto il rispetto per i maiali) è stato eletto per TRE legislature consecutive. Allora per favore, oltre ad impegnarsi nella lodevole lotta per la difesa degli animali nostrani, visto che vive in terra di albione, provi a fare qualcosa contro gli “animali” d’oltremanica. Grazie.

  • illupodeicieli

    Tra i giornalisti che mi pare amano gli animali,i cani in particolare, c’è Luca Goldoni, come pure Vittorio Zucconi. Questi lager immagino siano ubicati a sud, nel meridione: che cosa fanno in particolare? Si fanno dare i cani così ricevono contributi e poi vendono i cani ai laboratori o a chi li mangia come carne prelibata?O magari li vendono a quelli che li fanno lottare e li adoperano come sparring partner? Non ho necessità di andare a visionare foto cruente in quanto,come possessore di 4 cani, rispetto queste creature e tutte le altre.Non cerco ragioni per giustificare o comprendere i crimini di chi ha questo modo per sbarcare il lunario o fare affari: essendoci,da quanto si capisce, collusione con i comuni e quindi con forze dell’ordine o polizia municipale, asl o nas, appare in salita la strada legale per porre fine a queste attività criminali. Occorre qualcosa che faccia in modo che la gente ne parli: uno scoop televisivo, un video su youtube,un reportage di qualche media straniero. Per ora diffondere questo scritto è un passo obbligatorio e minimo. Ma bisogna fare in fretta,le bestie soffrono e qualcuno che sa pure.

  • Eurasia

    Beh che “il Ministro del Turismo, la fulva Brambilla, che ama tanto gli animali” possa dire qualcosa in merito la vedo dura visto che la medesima è stata indagata per cattiva gestione degli scarichi e altro del Canile Municipale di Lecco. Il comune di Lecco nel 2002 ha dato mandato alla Brambilla di gestire il canile per nove anni… in moneta sonante significano 540 mila euro… più che sufficienti per i 307 cani ospitati a vivere dignitosamente… : http://animalinliberostato.blogspot.com/2008/08/canile-di-lecco-indagata-la-brambilla.html … qui invece un video del canile di Lecco:
    http://www.youtube.com/watch?v=aGVTC8-7urw

  • Mangudai

    …infatti!!! che cxxxo c’entra Saviano?????

  • illupodeicieli

    Forse perchè alcuni canili,cui fanno riferimento (anche se non esplicitamente) si trovano in Campania (una delle tre ragazze,tra l’altro, è campana): però non è che Saviano possa sapere o interessarsi di tutto ciò che succede in Campania o in Italia. A meno che non ci sia un legame tra la gestione dei canili e la camorra, le lotte tra i cani e le scommesse, e pure i soldi che arrivano dalla gestione dei canili. Ma anche in questo caso non è che sia colpa di Saviano se alcune cose si vengono a sapere solo oggi o solo oggi se ne ha una conferma.Credo che poteva omettere di citare Saviano o al massimo invitarlo a interessarsi della faccenda.

  • Tonguessy

    “Augias, è tra i pochissimi giornalisti (incredibilmente con Feltri), che in certi momenti ha mostrato segni di compassione”
    Vada per Corrado, ma il Vittorio nazionale? Ah, ho capito: mostra compassione in QUEI momenti, quando il suo capo ha dei problemi. Allora è tutta una profusione di compassionevoli articoli. Mi chiedo perà cosa c’entrino i cani. Ah, ho capito anche quella.

  • Galileo

    grazie, cosí mi risparmio di leggere l’articolo 🙂

  • FrancescaG75

    Ottimo articolo. Finalmente qualcuno che affronti tematiche antispeciste.
    Spero che chi si scandalizza tanto per l’orrore riservato ai cani poi la sera a casa non si mangi bistecche e salsicce senza avvertire la profonda ipocrisia del proprio comportamento.
    Non esistono animali di serie A o di serie B. Tutti hanno diritto alla vita e alla libertà su questo pianeta.

  • Tonguessy

    Se tu non fossi ipocrita saresti una breatharian. Sennò mangeresti carote, e queste non sono esattamente contente di essere masticate. Oppure strapperesti i frutti da una pianta, e le negheresti così il diritto di procreare.
    Tutto questo ricorderebbe lo specismo che tanto odi: solo perchè le piante non emettono lamenti nelle frequenze a te udibili non significa che non soffrano. Ma si sa…lontano dagli occhi (e dalle orecchie) = lontano dal cuore.

  • FrancescaG75

    Non merita risposta un commento tanto ignorante.
    Informati sull’antispecismo senza pregiudizi e solo allora per cortesia torna a sparare le tue sentenze. Grazie