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LA BCE FARA' FALLIRE L'ITALIA

DI GIULIETTO CHIESA
cadoinpiedi.it

Questo è un disastro organizzato, ma gli stessi organizzatori si sono resi conto che senza l’Euro la situazione si complica, specie nel fronteggiare lo yuan cinese. Monti è immobilizzato dalla maggioranza politica. Dovrebbe andare a Bruxelles e dire: “Noi il debito non lo paghiamo”

Credo fondamentalmente che l’Euro non svanirà, perché ci sono troppi interessi consolidati per mantenerlo. In primo luogo, credo che ci sia un forte interesse americano ad avere l’Euro come moneta ancillare, come moneta di sostegno, perché tutti guardano all’Euro, ma io continuo a pensare che il vero centro della crisi siano il dollaro e gli Stati Uniti d’America. Dunque questa mi sembra una cortina fumogena per nascondere il fatto che la crisi non è solo europea soltanto, ma è una crisi della finanza mondiale irrimediabile. In questo contesto, ritengo che alla fine le forze che salvaguardano l’Euro rimarranno prevalenti, almeno per un certo periodo di tempo. Gli attori che hanno scatenato il disastro, sono in qualche maniera perfino autonomi rispetto agli Stati Uniti, è la finanza mondiale, diventata una specie di mostro che agisce anche largamente in autonomia, sono i veri padroni del mondo, quelli che ho definito i proprietari universali, che badano in modo preliminare ai loro propri interessi di gruppo, di struttura. Quindi il vero disastro è certamente targato Stati Uniti, ma non solo, perché in primo luogo c’è la cupola di cui parlò anche Scalfari e di cui ho parlato nel mio libro “Super clan”.

A questo punto, tuttavia, questo mostro dimostra di avere i piedi d’argilla, perché senza avere un sostegno europeo non sta in piedi e dovrà fronteggiare direttamente il vero dirimpettaio di questa situazione che è lo yuan cinese. Questo è il vero problema e io credo che agli stessi organizzatori di questo disastro, adesso appaia chiaro che l’Euro sia necessario a fronteggiare il rapporto con lo yuan e quindi ad avere una qualche triangolazione che alleggerisca uno scontro inevitabile.”

E poi c’è l’immobilismo del governo Monti…

“Sì, perché basta guardare la maggioranza che lo sostiene per capire che Mario Monti non può prendere una serie di decisioni che pure vorrebbe assumere, che sono sostanzialmente quelle scritte nella lettera che Trichet e Draghi mandarono al Governo italiano nell’agosto scorso. Le sue decisioni non sono misteriose, sono le decisioni cosiddette lacrime e sangue, misure impopolari come si dice di regola. Questo programma di Monti però deve essere scritto in termini di decreti e di leggi e qui viene il problema, perché questa maggioranza formata dai partiti della Casta che si sono messi d’accordo per salvare sé stessi, tuttavia non è capace neanche di realizzare questo obiettivo, per cui i contrasti lo stanno già paralizzando. In una situazione come questa quindi si va allo scontro sociale con un governo debolissimo che prenderà misure antipopolari, e con i partiti che lo dovrebbero sostenere che si azzanneranno gli uni con gli altri accusandosi reciprocamente di aver voluto prendere misure antipopolari. Siamo quindi in una condizione di estrema instabilità. Altro che equità e rigore? Non c’è all’orizzonte nessuna equità innanzitutto perché si è subito cominciato a toccare le pensioni che è il massimo delle iniquità, inoltre non vedo quale rigore possa essere adottato da un governo sostenuto da questa maggioranza e da un governo di fatto ‘etero-italiano’, che detta condizioni dall’esterno.

Cito ancora una volta Eugenio Scalfari nel suo editoriale di domenica scorsa: questo governo ha due cartucce, la crescita e il rigore; ho già detto prima del rigore, quindi una di queste due cartucce già è stata sparata a salve, è una cartuccia inesistente, inoltre non ci sarà nessuna crescita e noi stiamo andando a una recessione programmata, doppia, perché sarà una recessione italiana, europea e probabilmente una recessione mondiale di tutto l’Occidente.

Quindi la prima cartuccia di Mario Monti è già stata sparata e non è servita a nulla, la seconda cartuccia non potrà spararla, quindi noi sostanzialmente andremo verso una vera e propria crisi istituzionale. Questa Repubblica così com’è non può funzionare, bisogna sentire il parere del popolo, devo dire con tutta franchezza che credo occorra un’assemblea nazionale, costituente per decidere come uscire da questo disastro.”

L’Italia fallirà?

“Non credo che fallisca. Certo, se la lasciamo nelle mani della Banca Centrale Europea l’Italia va in default, perché questi non sono più capaci di evitarci il disastro. Ritengo invece che dovremmo impugnare la questione, un vero governo che risponda agli interessi del paese dovrebbe prendere l’aereo immediatamente, andare a Francoforte e a Bruxelles e dire: noi questo debito non lo pagheremo perché è un debito iniquo, ingiusto e illegale, vogliamo rinegoziare, volete rinegoziare con noi?

Siccome l’Italia è indispensabile per il mantenimento dell’Euro e dell’Europa, se volete rinegoziare rinegoziamo e rinegoziare vuole dire fare i conti reali con quello che è possibile pagare, con quello che è giusto pagare e con un programma di risanamento che tenga conto degli interessi del paese in primo luogo.

Se l’Europa accetta la rinegoziazione, naturalmente bisogna rimettere in discussione il Trattato di Lisbona, il Trattato di Maastricht, cioè ridisegnare i confini dell’Europa, i confini istituzionali. A queste condizioni l’Italia potrebbe avviare un programma di risanamento partecipandovi, altrimenti dovremmo uscire e andare per conto nostro per un certo periodo di tempo. Non saremmo gli unici, la Gran Bretagna è fuori, la Svizzera è fuori, ci sono diversi Paesi che non hanno adottato l’Euro, non moriremmo certo se dovessimo uscire dalla moneta unica per un certo periodo e se agissimo secondo i nostri interessi.”

Giulietto Chiesa
Fonte: http://cadoinpiedi.it/
Link: http://www.cadoinpiedi.it/2011/12/01/la_bce_fa_fallire_litalia.html#anchor
1.12.2011

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Pubblicato da Davide

  • xcalibur

    Non capisco questo articolo di Chiesa mi pare che manchi della sua solita lucidita’…
    Scrivere che “LA BCE FARA’ FALLIRE L’ITALIA”
    e in seguito
    “Credo fondamentalmente che l’Euro non svanirà…”
    mi sembrano due cose in contraddizione, non si era sempre detto finora che se fallisce l’Italia fallisce anche l’Euro?
    Mah….

  • nuvolenelcielo

    cosa c’entra la necessità di avere l’euro per fronteggiare lo scontro con lo yuan cinese, mica fanno a gara le valute…, non sono mica cavalli da corsa le valute, ma che diavolo significa?

  • Maxim

    Oltre ai difetti notati da altri commentatori c’ è una frase dell articolo di Chiesa che mi colpisce
    Ritengo invece che dovremmo impugnare la questione, un vero governo che risponda agli interessi del paese dovrebbe prendere l’aereo immediatamente, andare a Francoforte e a Bruxelles e dire: noi questo debito non lo pagheremo perché è un debito iniquo, ingiusto e illegale, vogliamo rinegoziare, volete rinegoziare con noi?

    Il debito che chiesa definisce ” iniquo , ingiusto , illegale ” è in realta’ opera di decenni di malgoverno della Casta italiana , non opera di chissa’ chi
    Che diceva Chiesa quando anno dopo anno il debito pubblico aumentava ?

    Diceva qualcosa o taceva ?

  • geopardy

    Non credo che tutto sia riconducibile, anche se in parte è così, alla casta, altrimenti, perchè praticamente tutte o quasi (chi è nel quasi lo è in maniera rilevante, vedi Germania) le economie occidentali sono indebitate all’inverosimile?
    Sembra ci sia qualcosa che ci impedisce di vedere che il problema è globale e ci rifugiamo in presunte, in parte vere, peculiarità italiane, ci riteniamo così speciali?
    Se analizziamo il risparmio privato siamo meglio messi di paesi che vorrebbero dettarci le regole (vedi Francia), quindi, il debito pesa in base alla reale influenza politica che si ha, mi pare di aver capito, dal momento che gli Usa, ad esempio, sono messi molto peggio della Grecia (le agenzie di rating fanno finta di niente, naturalmente), ma nessuno ci mette sopra l’evidenziatore (ci sono stati senza più, praticamente, energia elettrica erogata in maniera continua, cosa che non mi risulta che ancora avvenga da noi o in Grecia).
    Con questo non sono in grado di dire se Chiesa abbia più o meno ragione, ma finiamocela di autodenigrarci, stiamo meglio di tanti altri ancora, nonostante la grande impennata del debito (come ha dimostrato Giannino nel suo video) durante tutti i governi Berlusconi, compresi quelli cosiddetti della prima repubblica (non per assolvere gli altri, naturalmente, ma i suoi governi hanno inciso molto di più).
    Ciao
    Geo

  • fricci

    secondo me ha ragione Barnard, Chiesa deve leggersi Il più Grande Crimine 2011…altrimenti continuerà a dire cose facilmente opinabili e in contraddizione. Riguardo la rinegoziazione del debito, questa dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla quota interessi…

  • stefanodandrea

    Pur avendo stima di Giulietto Chiesa ed essendo iscritto ad Alternativa, voglio dire chiaramente che si tratta di un articolo privo di senso. Capire in profondità significa semplificare il complesso. Qui non si capisce niente. Siamo al complesso all’ennesima potenza. Comprendo quindi le osservazioni critiche dei lettori che mi hanno preceduto. Mi astengo da svolgerne altre, come sarebbe agevole.

  • MATITA

    alla fine la questione è capire se hanno il controllo della situazione con il chiaro intento di porre fine all’europa come faro nel mondo per i diritti delle genti (lavorare per vivere e non vivere per lavorare,diritti sociali e sul lavoro…ecc.)oppure se l’hanno fatta troppo grossa e gli è scappata di mano…..
    Il problema è che dovremmo avere una classe politica seria,moralmente ineccepibile e consapevole dei problemi ,che klavorasse per il bene del popolo italiano e non per gli interessi di poche elites dominanti.
    abbiamo questa classe politica ?
    NO,ser andiamo a votare ne esprimeremo una che sia capace di porre al centro del problema la questione monetaria (signoraggio)della speculazione foinanziaria e dell’eccessivo potere delle multinazionali nelle decisioni dei governi?
    io credo che la risposta sia ancora no,io credo che da fessi molti voterebbero ancora per berlusconoi, bersano, bossi vari e saremmo al punto di partenza.
    io non vedo al momento via di scampo perchè non vedo consapevolezza nelle persone su dove è il reale problema e non vedo politici onesti

  • MATITA

    suvvia il vero problema non è il debito pubblico se ancora crediamo a questo dove si vuole andare……

  • Eracle

    Fondamentalmente bisognerebbe dire chiaramente ai burodittatori europei che non può esistere un debito sovrano senza una moneta sovrana.
    Le due cose non possono esistere indipendentemente una dall’altra.

  • epicblack

    “..un vero governo che risponda agli interessi del paese dovrebbe prendere l’aereo immediatamente, andare a Francoforte e a Bruxelles e dire: noi questo debito non lo pagheremo perché è un debito iniquo, ingiusto e illegale..”
    spiace che Chiesa scada su livelli talmente superficiali. Il debito accumulato coscientemente da una classe politica, mai ripudiata da un popolo, va pagato, eccome se va pagato! Chiesa pare suggerire la strada del debito odioso, ma per fare questo necessita dimostrare parecchie cose, difficilmente dimostrabili per l’Italia, e soprattutto un discorso di questo tipo non può farlo la classe politica che ci ha condotto fin qui. Ci vorrebbe una nuova repubblica, di natura completamente diversa da questa, una rivoluzione in pratica, che consideri illegittimo e odioso almeno parte del debito accumulato, additando nel contempo i responsabili dell’imbroglio, che dovranno sostituirsi al popolo italiano nell’onorare il debito. Perché il capitalismo finanziario non ammette la remissione dei debiti per i popoli. Non è previsto l’anno sabbatico.
    E’ molto improbabile che si attui tutto ciò. Per cui restano due sole alternative reali: pagare o dichiarare il default. Ambedue le strade sono a base di lacrime e sangue. Bisogna esserne consapevoli, i volo pindarici non risolvono i problemi.

  • illupodeicieli

    Possiamo partire da qualcosa su cui penso tutti siamo d’accordo? Tutti quelli o la maggior parte dei lettori e autori di Cdc: ovvero che il debito è iniquo e non lo possiamo pagare? Ma ,come ho già detto e non solo io,ma penso sia opportuno riprendere il discorso, c’è chi come Chiesa e altri hanno le spalle coperte, altri no. Per chi chiede sacrifici, come Monti o alcuni giornalisti rai e non ma ben pagati,c’è chi potrebbe anche iniziare un lavoro come imprenditore, agricoltore o altro: ma con ciò che legge , sente e vede, può fidarsi ? Poi ci sono tutti quelli che ogni giorno manifestano perchè non hanno più un lavoro,perchè Equitalia gli è addosso: che cosa dice Chiesa o Barnard o Messora o De Simone o Benettazzo?Anch’io non so che pesci prendere e non saprei cosa suggerire nel loro interesse,che poi è interesse anche mio, e di tutti: perchè se c’è lavoro ci sono circuiti commerciali, indotto e via dicendo che fanno bene al paese. Ma pare che i politici per primi non siano di questo avviso, e infatti nessuno mi pare,a parte i primi giorni, si è espresso nuovamente contro l’euro o la bce: sembra tutto dimenticato. Su una cosa Monti ha ragione: non bisogna perdere tempo. E questo se vale per lui, vale ancora di più per chi potrebbe attivare un movimento d’opinione ,trasversale e transnazionale (perchè problemi simili ai nostri li hanno anche altri paesi, da quanto ne so) che , d’accordo su alcuni punti base, che possono essere il non riconoscimento del debito e il non volerlo pagare (se non altro nell’entità, nei modi e nei tempi che ci hanno imposto), porti davvero la nazione a risorgere: non certo tagliando lo stato sociale nè penalizzando l’istruzione o la tutela dell’ambiente,ma anzi scoprendo i tesori attraverso cui far crescere il paese. Per farlo occorre trovare ciò che ci unisce e andare avanti. Divergenze di opinione ce ne saranno sempre, ma non devono paralizzarci e impedirci di prendere provvedimenti o di far decidere ad altri sulle nostre teste.

  • Truman

    L’articolo è un po’ anomalo, ha alcuni aspetti di un’intervista, dove però non è chiaro l’intervistatore. Mi viene il dubbio che il titolo non sia di Giulietto Chiesa.

  • zingaro

    Ti manca un’opzione: Proprio perché l’Euro non svanirà che l’Italia fallirà. Se il fallimento italiano sarà posticipato (e apparentemente alleggerito) sarà solo per rendere più “soft” la presa di potere delle varie multinazionali agli occhi del cittadino (in pratica si prenderanno più tempo per “addormentarci”)

  • paulo

    Infatti, l’articolo è un po’ confuso nei presupposti e in alcune conclusioni. Credo sia un insieme di riflessioni più o meno collegate. La realtà della situazione è talmente fuori controllo che l’unico modo per il potere finanziario continuare a comandare è tramite una dittatura europea, cosa possibile solo in uno stato di emergenza (III Guerra Mondiale).

    Il sistema euro ha seri problemi, ma non sono dovuti all’idea dell’euro in sé. Il vero problema è la sua caratteristica di moneta debito, gravata da interessi composti, che primo o poi fa esplodere il sistema. Gli abusi legati alla speculazione finanziaria fanno accelerare il processo del debito. Questo sistema esponenziale va azzerato periodicamente con una distruzione del debito (= moneta) per potere ricominciare da capo.

    La soluzione alla crisi è sempre la stessa: una nuova moneta (nuova lira? nuovo euro?) che svalorizza la vecchia (euro). Il problema è che questi azzeramenti periodici avvengono a distanza di 50-60 anni e la gente non si ricorda bene di quello che era successo. Inoltre, il trucco ha sempre funzionato perché non c’è mai stata informazione. Oggi, con Internet le cose stano diversamente. Le persone hanno più consapevolezza che le banche sono il problema e non possono certamente essere la soluzione.

  • maremosso

    Il debito non è iniquo, o esiste o non esiste. Se si ritiene legittima l’emissione ed il controllo della valuta da parte di enti privati bisogna pagare altrimenti no.

  • Truman

    Chiesa punta il dito su un aspetto che ho notato da tempo e su cui nessuno ha fatto sufficiente chiarezza: l’euro sotto alcuni aspetti è una creatura di gruppi di potere USA ed a loro fa comodo, sotto altri aspetti l’euro dà loro fastidio quando pretende di essere una realtà autonoma dai burattinai.

    Certamente non si vuole far sparire un euro su cui è stato investito molto, ma si vuole poterlo pilotare. Quali siano le variabili in gioco non mi è molto chiaro, a parte il discorso noto che un eventuale default in area euro provocherebbe richiesta di rimborso da parte di banche USA che hanno emesso enormi quantità di CDS.

    Comunque c’è una guerra in corso tra valute, in cui molti giocano sporco.

  • nuvolenelcielo

    Non diciamo sciocchezze gigantesche, se il debito è opera del malgoverno della casta italiana…, allora tutti al mondo sono colpevoli di malgoverno, ma con tutti intendo tutti, Giappone compreso che ha il debito doppio del nostro…

  • casumarzu

    Scusa Giulietto, ma ti dimentichi un particolare siamo guardandando un film già scritto – quando hanno rapinato i popoli Europei erà gia deciso che non avendo solidità l’Euro sarebbe stato il cavallo di Troia per portare la guerra dentro le nazioni senza far capire nell’immediato cosa e come.
    Ti ho sentito fare delle affermazioni sul problema più spinoso (Vedi 11 sett) e se non erro la verità è saltata fuori – Se i Signori del potere nero non si sono fatti scrupolo di far fuori migliaia di loro cari , che cavolo può importare altro – Noi abbaimo la nostra volontà il nostro cervello per
    rispondere si tratta di trovare il modo di essere autorevoli e forti – Loro ritengono di togliere al popolo Europea il loro sistema economico, perchè contrasta con la loro visione – i Signori politi o sono ignoranti come capare o sono servi silenti del padrone – Scusa Draghi – Monti pernsi che siano stupidi – no !!!! Sono i loro generali – Se hai la forza puoi vincere – in 2 anni l’Italia potrebbe avere la piaena occupazione, non più poveri – basta avere la forza per proporre quello che gli Economisti onesti ci dicono da sempre –
    Ciao

  • Allarmerosso

    Come non fanno a gara le valute, ma che scherzi ???

  • ilsanto

    adesso basta parlare di questo o quel particolare di quello che dice uno o l’altro di fantasticare di complotti veri o falsi di medicine più o meno amare il problema è semplicissimo:
    con la fine del “comunismo” nel 1990
    le multinazionali hanno pensato che era un affare produrre in Cina e vendere negli USA o in EU guadagnando cifre da capogiro e
    una politica miope o convivente lancia la globalizzazione.
    Pensano o dicono di pensare che in breve come per Singapore, Hong Kong,Taiwan presto i salari saliranno le monete flutuando troveranno un equilibrio vantaggioso per tutti, il terzo respiro del capitalismo !.
    Peccato che anzichè qualche milione di abitanti, una caccola rispetto ai paesi OCSE ,la Cina e l’India siano miliardi di persone e che prima di saturarsi tutta la produzione OCSE sarà trasferita in quei paesi lasciando privi i paesi OCSE di impianti industriali.
    Ancora qualche solone dice “che importa noi ci teniamo i servizi la produzione è roba da terzo mondo” peccato che senza industrie il terziario avanzato non si capisce chi debba servire.
    Morale oggi nei paesi OCSE il 2% è occupata nell’agricoltura e il 20% nell’industria il resto in un vago “terziario” che sparendo l’industria si trasforma sempre più in disoccupazione ( almeno il 10% ma con gli scoraggiati il doppio ).
    Ora faremo dei sacrifici elimineremo ( forse ) sprechi e corruzione ma è ovvio che fare rubinetti in Cina, India, Vietnam costerà sempre molto ma molto meno che in Italia e quindi non è la soluzione a meno di lavorare per 100 euro al mese.
    Per chi pensa che noi dobbiamo buttarci sulle tecnologie perchè i cinesi fanno i giocattoli spiace deluderli oramai ci battono anche su quel fronte.
    A complicare le cose ci si mette anche la Cina che non vuole lasciare al mercato la valutazione della propria moneta che visto il surplus commerciale dovrebbe schizzare in alto ma la tiene artificiosamente bassa ( circa il 40% meno della parità col dollaro ) e l’euro che sposando la filosofia del marco oggi è valutato il 40% in più del dollaro.
    La recessione è inevitabile ( dell’ocse ) a meno di un enorme riequilibrio tra dollaro, euro, yuan o di un blocco almeno parziale della globalizzazione.
    Ma ancora non sarebbe abbastanza perchè la coperta è troppo corta e mi spiego il progresso è stato tale che oggi e mi ripeto solo il 2% degli occupati basta a produrre tutto quello che mangiamo e il 20% a produrre tutti gli oggetti che usiamo.
    Se ci pensiamo è una grande notizia con poche persone facciamo tutto quello che ci serve peccato che il “Sistema” non è attrezzato per trarne vantaggio anzi implode !.
    Quindi o blocchiamo la globalizzazione condannando alla miseria miliardi di persone o riequilibriamo le monete ripartendoci la crisi ( che comunque resta ) o facciamo una guerra di sterminio con miliardi di morti ( che non risolve il problema a meno di una contemporanea regressione culturale che abbatta la produttività ) .
    O molto più semplicemente prendiamo atto che il “sistema” si è rotto e và rifondato da zero

    Carlo Santorsola