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LA BCE DIFENDE L'EURO, LE BANCHE, MA NON GLI EUROPEI

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Paradossalmente, l’agonia dell’Euro, del debito pubblico, dello spread, con tutti i sacrifici, la recessione e le tasse che ad essa conseguono, è voluta e mantenuta dai poteri europei: infatti dipende dalla scelta di proibire alla BCE di comperare le emissioni di debito pubblico sul mercato primario, alle aste, cioè da fare da vera banca centrale di emissione, così da impedire alla radice la speculazione. I Brics, gli USA, il Giappone, hanno banche centrali che fanno le banche centrali; perciò, sebbene gravati da debiti pubblici anche molto più alti dell’Italia, non hanno problemi con la speculazione, perché le loro banche centrali garantiscono l’acquisto.

La pseudo-banca centrale detta BCE è voluta in quanto fa gioco agli speculatori finanziari, per ragioni di profitto; agli USA, per ragioni geostrategiche; alla Germania, perché ne trae benefici finanziari, competitivi, egemonici; al capitalismo in generale, perché gli consente di minacciare le nazioni con lo spauracchio dei tassi e del default per costringerle ad abbattere lo stato sociale, i diritti dei lavoratori e  dei risparmiatori; a smantellare il ruolo economico del settore pubblico; e in generale a affidare definitivamente la politica ai banchieri. Questo dato di fatto sarebbe la prima cosa da dire nell’informazione economica, ma i mass media ne parlano con molta cautela.

La linea della BCE è quanto di meno trasparente e di meno democratico si possa concepire: interviene comperando sul mercato secondario, in deroga al proprio statuto, ogniqualvolta i tassi sui bond di un paese eurodebole salgono tanto che il paese colpito potrebbe uscire dall’Eurosistema, ma niente fa per rimediare alle cause strutturali delle impennate dei tassi, né dei crescenti squilibri delle bilance commerciali intracomunitarie, né del costante peggioramento del pil, dell’occupazione, dell’economia reale, di molti Stati membri.

Una difesa sostanziale, la BCE la fa solo in favore delle banche europee, finanziandole a bassi tassi (1%), molto largamente, e senza curarsi che almeno una quota degli oltre 1000 miliardi prestati loro vada a finanziare l’economia reale anziché attività speculative, magari rivolte contro Stati eurodeboli.

Pare proprio che l’obiettivo della BCE sia di trattenere le rane nella casseruola finché non siano cotte, dispensando loro una boccata di ossigeno e generose rassicurazioni quando si sentono scottare e pensano di saltar fuori, come è avvenuto ad esempio oggi, allorché nella mattinata lo spread btp/Bund è schizzato oltre 530 p.b., e Draghi ha reagito dichiarando che  uscire dall’Eurosistema è impensabile, che recentemente si sono fatti molti passi avanti, e che la BCE farà tutto ciò che occorre per impedirlo – al che lo spread è presto sceso a 470 p.b., e la borsa italiana ha recuperato il 5%, mentre l’Euro è risalito a 1,23 sul Dollaro.

Pare, insomma, che si voglia tenere i paesi eurodeboli in un meccanismo che aggrava i loro problemi e svuota le loro economie reali, ma al contempo li mantiene artificialmente in vita con una fleboclisi monetaria, aumentando la loro dipendenza da organismi autocratici giuridicamente irresponsabili e di tipo bancario, come la BCE  e il nascente MES, Meccanismo Europeo di Stabilità. Da simili fatti traspare un disegno superiore, oligarchico, dirigistico, che non viene dichiarato, ma viene portato avanti senza interesse per le condizioni di vita delle nazioni, bensì con interesse centrato sul piano finanziario: espressione del fatto che, per l’odierna strutturazione del potere reale, l’economia della produzione e dei consumi, quindi gli stessi popoli, che di quell’economia costituiscono gli attori, sono divenuti superflui – ed è questa la vera rivoluzione che introduce il nuovo millennio.  

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2012/07/26/draghi-difende-leuro-le-banche-ma-non-gli-europei/
26.07.2012

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Draghi abbandona ogni cautela e passa ai proclami altisonanti. Giurando sulla vittoria dell’eurozona

    Togliete il riferimento tutto economico, anzi monetario, e sembra la battuta di un film, non esattamente di altissima qualità.

    «Siamo pronti a fare tutto quello che serve per l’euro. E, credetemi, sarà sufficiente»

    A pronunciare queste memorabili parole, è il governatore della Banca Centrale Europea. Il SuperMario per eccellenza, con buona pace di Monti e Balotelli. Il provvidenziale paladino di noi italiani a Francoforte, da bravo connazionale che ha fatto una straordinaria carriera all’estero ma, bontà sua, non si dimentica delle proprie origini.

    Impossibile essere più incisivi, con un discorsetto così breve. Ma se poi qualcuno non avesse capito, ecco il seguito. Altrettanto lapidario: l’Eurozona «ha il potere per sconfiggere la speculazione sui mercati».
    Meglio di una formula magica, a giudicare dalla reazione delle Borse. Milano recupera d’incanto il 5 per cento, ma anche le altre piazze europee mostrano di aver gradito e fanno segnare robusti rialzi. A sua volta lo spread, che martedì aveva toccato quota 533, e ieri era arretrato poco sotto i 520 punti base, fa un balzo all’indietro e ritorna a 480.

    Insomma: gli squilli di tromba annunciano l’arrivo della Cavalleria e dentro “Fort Euro” si festeggia. Finalmente, dopo tante giornate nere, un giovedì luminoso. Che, senza dubbio, è il preludio a chissà quanti altri successi.

    Senza dubbio?!

    Fonte: http://www.ilribelle.com
    26.07.2012

  • albsorio

    Che bello la BCE che si comporta come la FED… che soluzione intelligente così tolto di mezzo il problema dello spread siamo salvi, che geni ha l’1% tra sue fila o meglio quanti fessi nel 99%. Lo si vuol capire che bisogna che a emettere moneta deve essere una banca centrale statale e che non ci deve essere emissione di titoli di Stato collegata. La Cina fa proprio così, ricordo in occasione della crisi americana del 2008 ( superata brillantemente dando soldi a chi l’aveva causata 🙂 intervistarono il presidente cinese, gli fù chiesto cosa avrebbe fatto la Cina per superare la crisi, rispose che avrebbe fatto la sua parte, incalzato dai giornalisti che chidevano cosa volesse dire rispose, costruiremo strade, ponti, ferrovie… quando la crisi finirá la Cina sará più forte di prima. Ora voi penserete, poveri cinesi in ginocchio da FMI a chiedere soldi in prestito, gravati di debiti per anni e anni… sbagliato hanno fatto quello che hanno voluto stampando la loro moneta. Ora dirò la parola magica state pronti… non hanno signoraggio primario, 1.6 miliardi di persone, una economia che in tempo di crisi cresce del 9%, noi coi tecnici bocchiniani siamo in crescita… col segno negativo… la famosa decrescita infelice.

  • xcalibur

    “LA BCE DIFENDE L’EURO, LE BANCHE, MA NON GLI EUROPEI”
    Infatti la BCE e’ una banca di proprieta’ privata che fa gli interessi dei suoi azionisti, che non sono certo i popoli europei…

  • rebel69

    Nell’arte della guerra Sun Tzu spiega che non bisogna mai dare l’impressione al nemico che sia senza scampo,perché in quel caso anche il nemico più debole diventa un avversario formidabile.Avete mai visto una rana incazzata nera?Io no,però mi è capitato di vederle fritte.

  • rebel69

    Avete mai visto una rana incazzata nera?Io no,però mi è capitato di vederle fritte.

  • Petrus

    La Bundesbank ha già “terminato” il supermario “Terminator” delle speculazioni…
    Dal sito dell’ANSA di cinque minuti fa:
    “La Bundesbank gela i mercati, no ad acquisti bond da Bce. Si oppone anche all’idea di dotare il fondo salva-Stati Esm di licenza bancaria”.
    Qui per approfondire: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/07/27/Bundesbank-gela-mercati-ad-acquisti-bond-Bce-_7244481.html

  • Skorpio_B3

    Mario Draghi sarebbe da arrestare solo per la fisionomia del suo volto, ha molti tratti somatici che secondo i parametri dell’antropologia criminale del 900 sono caratteristici del deviante (criminale)!
    Una faccia una razza …