LA BARCLAYS HA GUADAGNATO MEZZO MILIARDO CON LE SCOMMESSE SULLA CRISI ALIMENTARE

e  rivela senza vergogna di essere tra i più efficienti degli speculatori,  mentre milioni di esseri umani muoiono di fame

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DI TOM BAWDEN
www.independent.co.uk


La Barclays ha guadagnato almeno mezzo miliardo di sterline in due anni speculando su generi di prima necessità come grano e soia, confermando le accuse che le banche traggono profitti profumati dalla crisi alimentare globale.

La Barclays è la banca britannica, più coinvolta nel commercio di materie prime alimentari ed è una dei tre maggiori attori globali, insieme ai giganti bancari americani Goldman Sachs e Morgan Stanley, che investono nella ricerca del “World Development Movement”.

La scorsa settimana il gigante commerciale Glencore è stato attaccato per aver detto che la crisi alimentare globale e l’aumento dei prezzi sono una “buona” opportunità di business.

Il grado di coinvolgimento della Barclays nella speculazione alimentare è venuto alla luce guardando i numeri della Banca Mondiale che dimostrano che i prezzi degli alimentari, a livello mondiale, hanno toccato il massimo storico nel mese di luglio, a causa degli scarsi raccolti negli Stati Uniti e in Russia e hanno registrato un aumento senza precedenti, del 10% in un solo mese.

Il fatto che anche una sola banca sia coinvolta nei mercati agricoli fa crescere le preoccupazioni che la speculazione alimentare potrebbe contribuire a spingere i prezzi base tanto in alto da innescare un’ondata di rivolte nei paesi più poveri del mondo, perché i prezzi raggiungerebbero livelli non più alla portata delle loro popolazioni.

E nemmeno il Regno Unito è sfuggito all’aumento dei costi dei prodotti alimentari. Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica, negli ultimi sette anni i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati in media del 37,9 per cento, per il presentarsi di una domanda sempre più ricca e crescente di alimentazione da parte di una popolazione mondiale in aumento.

Oli e grassi sono aumentati del 63 % nel Regno Unito in questo periodo, i prezzi del pesce del 50,9 %, pane e cereali del 36,7 %, la carne del 34,5 % , e le verdure del 41,3 %. Nel mese di aprile, la media dei prezzi dei prodotti alimentari britannici è aumentata del 4,2 % cento rispetto a un anno prima.

Rob Nash, consulente del settore privato di Oxfam, ha dichiarato: “Il mercato alimentare sta diventando un parco giochi per gli investitori, piuttosto che un luogo di mercato per gli agricoltori. La tendenza dei grandi investitori a scommettere sui prezzi alimentari sta trasformando il cibo in un asset finanziario, che può esasperare il rischio di picchi dei prezzi che colpiscono i più poveri.”

Il Rapporto sul Movimento dello sviluppo mondiale stima che nel 2010 e nel 2011 la Barclays ha guadagnato 529 milioni di sterline dalle sue “attività speculative sugli alimentari”. La Barclays ha guadagnato 340 milioni nel 2010, per le sue speculazioni sui prezzi al rialzo di prodotti agricoli di base come mais, frumento e soia sono. L’anno dopo, la banca ha guadagnato meno – solo 189 milioni – perché i prezzi sono scesi – ha detto il WDM.

Le entrate di Barclays e di altre banche, che derivano da negoziazione di qualsiasi cosa, dal grano e mais al caffè e cacao, si prevedono in aumento anche quest’anno, con prezzi ancora una volta in rialzo. I prezzi del mais sono aumentati del 45 % dall’inizio di giugno e il grano ha fatto un salto del 30 %.

La Barclays fa la maggior parte delle sue “speculazioni alimentari” con la creazione e la gestione di fondi che raccolgono e investono il denaro dei fondi pensione, delle compagnie di assicurazione e di gente facoltosa per comprare una varietà di prodotti agricoli pagando in cambio tutte le spese e le commissioni. La banca ammette di non investire denaro proprio in questi prodotti.

Da quando la deregolamentazione nel 2000 ha permesso la creazione di questi fondi, gli istituti come la Barclays hanno incanalato complessivamente la sorprendente cifra di US$ 200 miliardi (£ 126bn) di denaro contante verso investimenti in prodotti agricoli – secondo la Commissione Commodity Futures Trading US.

Il predominio della Barclays nel commercio di materie prime è dovuto al suo ex amministratore delegato Bob Diamond, che era il banchiere più pagato in Gran Bretagna fino a quando non è stato costretto a dare le dimissioni il mese scorso a seguito di una multa di £ 290 milioni per il tentativo di manipolare il tasso di interesse Libor. Come capo della Barclays Capital ha potenziato il commercio in prodotti agricoli.

Trattare con il riconosciuto mal di testa che provocano le speculazioni ad alto livello sul cibo sarà un altro lavoro già contenuto nel gonfio portafoglio di Antony Jenkins, che, giovedì scorso, è stato promosso alla successione di Diamond.

Christine Haigh, responsabile politica delle campagne del World Development Movement e uno degli analisti-ricercatori, hanno dichiarato:

“Non c’è dubbio che il più grande giocatore sui mercati delle materie prime di tutto il Regno Unito speri che quest’anno possa fare più utili con l’aumento dei prezzi alimentari anche se il suo comportamento rischia di alimentare una bolla speculativa che provoca fame e povertà per milioni di persone tra le più povere del mondo.”

Le banche e i fondi speculativi in genere sostengono che la speculazione non fa quasi nessuna differenza sulla volatilità dei prezzi dei prodotti alimentari e che, su questa relazione, non è stato provato nessun collegamento definitivo. La Barclays ha rifiutato di fare commenti su quanto denaro ha già guadagnato con il commercio di prodotti agricoli.

La banca ha difeso il suo operato, sottolineando che il commercio dei cosiddetti “future” – un accordo per acquistare o vendere una certa quantità di un prodotto, ad un prezzo determinato in una data convenuta – ha aiutato le parti, come agricoltori o panettieri a coprirsi dal rischio di salita o di discesa dei prezzi. “I nostri clienti sono società di investimento, produttori e consumatori, che, tra le altre cose, cercano il nostro aiuto per gestire i rischi.”

La Barclays ha anche rifiutato di commentare se ha pensato che enormi speculazioni possano spingere i prezzi e la volatilità verso l’alto. Un portavoce ha detto: “Ci rendiamo conto che c’è una percezione che l’entrata nei mercati dei future agricoli da parte di alcuni attori interessati possa influenzare indebitamente i prezzi delle materie prime. Infatti, continuiamo a monitorare attentamente le tendenze del mercato e le ricerche in atto su questo tema. “.

Analisti di Barclays Capital hanno ammesso, in una nota ai clienti nel mese di febbraio, che la speculazione ha spinto in alto i prezzi. La Barclays ha detto: “Il secondo driver chiave è che gli investitori sulle materie prime hanno ricominciato a mettere soldi nelle commodities delle materie prime quando all’inizio del 2012 il settore era pesantemente sottoesposto.”

Gli altri driver sono lo stato della “salute dell’economia globale” e “il tempo e la geopolitica”.

Tom Bawden
Fonte: http://www.independent.co.uk
Link: http://www.independent.co.uk/news/business/news/barclays-makes-500m-betting-on-food-crisis-8100011.html
09-01-2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

22 Commenti
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AlbertoConti
AlbertoConti
4 Settembre 2012 5:16

Questo è un caso classico, evidente, conclamato di crimine contro l’umanità. La definizione di umanità è fuori discussione: è l’intera comunità degli esseri umani. Quando una minoranza esigua provoca dolore e morte ad una maggioranza enorme, al solo scopo di massimizzare il proprio privilegio di parte, commette indubbiamente un crimine contro l’umanità, cioè si macchia, oggettivamente, della peggior colpa che il singolo umano possa commettere. La storia umana è un susseguirsi continuo di queste colpe, edulcorate ipocritamente col concetto di guerra, di rapporto di forza tra parti contrapposte. Solo che in questo caso non c’è violenza diretta, non c’è la forza militare in campo, non c’è violazione di leggi e di principi condivisi nella parte alta della piramide umana. E’ tutto legale ed alla luce del sole, tutto scontato e “fuori discussione” nei “salotti buoni”. E’ però giunto il momento di rimettere le cose a posto, della coerenza civile dei principi universalmente riconosciuti, di riportare al centro della discussione l’unico sviluppo di cui ha senso parlare, quello della civiltà nel segno del rispetto reciproco.

Eshin
Eshin
4 Settembre 2012 6:58

I grossi guadagna fanno qui ora….http://en.wikipedia.org/wiki/Catastrophe_bond

Eshin
Eshin
4 Settembre 2012 7:00

E questi sono di importanza cruciale… Weather Derivatives: A New Class of Financial Instruments …. http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1016123

Eshin
Eshin
4 Settembre 2012 7:02
Jor-el
Jor-el
4 Settembre 2012 7:36

Non fraintendetemi, non voglio difendere la Barclays, ma è lo stesso discorso della Monsanto: fanno quel che la legge consente, ergo la responsabilità è POLITICA, di quelle forze politiche che, legiferando, abolendo controlli, liberalizzando a destra e a manca e “modernizzando” a tutto spiano, hanno generato un sistema in cui si può speculare sui generi alimentari addirittura investendo i fondi pensione! Se poi quegli stessi politici hanno agito così perché corrotti da banche e corporation, sono doppiamente colpevoli. Per decenni negli USA e in Europa abbiamo avuto governi che hanno predicato le virtù del libero mercato, la necessità di deregolamentare tutto affinchè fosse data ai ricchi l possibilità di arricchirsi ancor di più. Questo è il significato del prefisso “centro” nelle parole “Centrodestra” e Centrosinistra”! Centro significa “liberismo”. Hanno imprecato contro lo stato definito “centralista e assistenzialista”invocando “più mercato”, qui e aldilà dell’oceano. Adesso il castello è crollato e, in mezzo alle macerie, cosa ci raccontano? Che è colpa nostra? Delle banche brutte e cattive? Avevano tutto il potere di mettere in riga le banche, e invece, cos’hanno fatto? Di cosa si preoccupavano? “Abbiamo una banca!” ricordate la famosa intercettazione?

mincuo
mincuo
4 Settembre 2012 8:24

Sono articoli confusi. Non capisco se per poca informazione o per paura o per disinformazione voluta. La Barclays i profitti li fa gran parte su intermediazione, cioè commissioni, e non è la più grossa. E già sono profitti alti, ma in realtà sono Hedge Funds che sono quelli che operano tramite Barclays, e dietro quelli poi ci sono non “gli speculatori generici” ma proprio chi ha in mano il mercato. E quello è un oligopolio e i nomi non sono molti. In pratica poi si ha che chi detiene il mercato del fisso (cioè il grano “vero” ecc…) che per semplicità chiamiamo Banda A, opera con chi detiene il mercato dei derivati, cioè 4 banche, SEMPRE QUELLE, più alcune minori, chiamiamoli Banda B. Banda A può muovere i volumi sul fisso e può dire cosa farà, e Banda B per conto di Banda A e anche per proprio conto poi “specula” anche sui derivati ma non è che specula, che è un rischio, va sul velluto. Oltre a questo c’erano condizioni anche fondamentali come rileva giustamente l’articolo, ma la questione di fondo, che siano materie prime o titoli o altro, è che il mercato non è un mercato sano, solo… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
4 Settembre 2012 8:43

Quando dicono poi che è “la Politica” che deve intervenire, di chi parlano? Di chi deve la propria elezione agli stessi? Nel migliore dei casi perchè se no è direttamente un rappresentante o portaborse di questi. Qui noi, come latri, abbiamo una storia lunga di Rappresentanti, Prodi in testa che era targato Unilever cioè Goldman Sachs, di cui faceva il “consulente strategico” (che è un ruolo inventato apposta) senza mai essersi mosso da Bologna. Ora c’è Monti qui che è un altro portaborse. Più gli altri. Altrove è lo stesso, più o meno, ma lo stesso. Alla UE identico, al Senato US identico, tutti targati. Chi fa il mio mestiere ti può dire la targa di ognuno, chi rappresenta. Solo Godman Sachs ne paga 200 di “consulenti startegici”, in giro per il mondo a 1,5 o 2 milioni di dollari, o più dipende. Poi hai JPM e Morgan Stanley ecc… Blair smonta da premier, poi ti scrivono “Since Tony Blair stepped down, he has received millions of pounds from an unusual mixture of income streams. His financial affairs have been described as ‘Byzantine’ and ‘opaque’ “ Una barzelletta. Ma quale “opaque”? Clinton identico, Bush non ne aveva bisogno, lo era… Leggi tutto »

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
4 Settembre 2012 9:15

la Barclays per mestiere deve fare i soldi non perderli, non vedo dove sia la colpa nell’aver guadagnato e non perso con l’aumento dei prezzi del mais e del grano… il solito moralismo paracomunista per far salivare i ben pensanti, tirare pomodori al mostro furbo, affrontare tutti i problemi al contrario, e non cambiare mai nulla…

mincuo
mincuo
4 Settembre 2012 9:19

Si può sfruttare sempre l’ignoranza, la credulità, la pigrizia mentale delle persone, l’abitudine inculcata a leggere e ripetere qualunque cosa e non tentare di ragionare, per poi spacciargli panzane di tutti i tipi. (A parte il fatto che alla gente si guardano bene di insegnargli come funziona un mercato a termine, cosicchè poi gli si può raccontare qualunque scemenza, e infatti la riempiono di articoli di colore, con oscuro, famelico, misterioso, i templi, i lupi ecc….ma mai uno che spieghi qualcosa) se si trattasse solo dei famosi “speculatori” basterebbe individuarli e togliergli la licenza, verificare se c’è insidero truffe o agiotaggio ecc… Non è che uno opera così dal garage di casa per miliardi di dollari. Ogni tanto poi fanno sbucare un “trader” di banca che ha “perso” 2 miliardi, o 3 miliardi, o 5 miliardi di dollari. MILIARDI. La gente ci crede, crede a tutto. Non prova nemmeno a ragionare. Eppure se lui ha un piccolo fido e va fuori di soli 100 EUR la sua banca lo chiama subito, evidentemente la sua banca ha controllo perfino sul conticino del pensionato, ma secondo lui uno fa operazioni e perde 3 miliardi di USD in mesi e mesi senza che… Leggi tutto »

Eshin
Eshin
4 Settembre 2012 9:27

Revealed – the capitalist network that runs the world ……… http://www.newscientist.com The 1318 transnational corporations that form the core of the economy. Superconnected companies are red, very connected companies are yellow. The size of the dot represents revenue (Image: PLoS One) AS PROTESTS against financial power sweep the world this week, science may have confirmed the protesters’ worst fears. An analysis of the relationships between 43,000 transnational corporations has identified a relatively small group of companies, mainly banks, with disproportionate power over the global economy. The study’s assumptions have attracted some criticism, but complex systems analysts contacted by New Scientist say it is a unique effort to untangle control in the global economy. Pushing the analysis further, they say, could help to identify ways of making global capitalism more stable. The idea that a few bankers control a large chunk of the global economy might not seem like news to New York’s Occupy Wall Street movement and protesters elsewhere (see photo). But the study, by a trio of complex systems theorists at the Swiss Federal Institute of Technology in Zurich, is the first to go beyond ideology to empirically identify such a network of power. It combines the mathematics long… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
4 Settembre 2012 9:38

Poi mandano la Finanza a controllare gli scontrini dei Bar. GLI EVASORI. E tutti gli scimmiotti applaudono. Magari gli mettono un bel nome da film: “Coffee operation”
Come fanno sempre sulla droga, che secondo me hanno il Kit già pronto, con quattro cinque sacchettini, un pò di contanti, due pistole un fucile un coltello e il solito tavolino, sempre quello.
Poi un bel nome da film, sette o otto sfigati messi su un tabellone con foto, e vai…
Dici ma hai idea di quante tonnellate arrivano regolarmente, e che ogni settimana ogni città, grande e piccola di tutto il mondo deve essere rifornita, come la Coca Cola? E come arriva sta roba, a nuoto? E come li pagano, centinaia di milioni di dollari, coi contanti nelle mutande?. Quelli non li becca nessuno, da 200 anni, con DEA CIA eserciti interi…Solo l’operzione “Sfiga connection” col tavolinetto, il sacchettino e un pò di biglietti da 100 EUR?

mincuo
mincuo
4 Settembre 2012 9:54

Per quello mi girano gli zebedei ogni volta che sento uno col neo-liberismo, l’altro col capitalismo, l’altra volpe col comunismo, e non parliamo della MMT o dell’eterodosso o dell’omodosso e della Zia Lulù. Ma quale cazzo di eterodosso? Ma chi gestisce poi la MMT miracolosa? Monti, Draghi, Bernanke, e sempre per conto di Goldman Sachs, JPM, Morgan Stanley ecc..?
Capirai. Tutto risolto. Fine del GRANDE CRIMINE. Ci pensa Blankfein, o Dimon. Colla MMT.
Almeno io penso quale sistema gli sarebbe più conveniente e comodo, e per quello ho qualche pensierino maligno su certe cose.

Tanita
Tanita
4 Settembre 2012 11:28

Hanno pure l’OTAN e i soldi per noleggiare i mercenari di BlackWaters e quant’altro.

Tanita
Tanita
4 Settembre 2012 12:21

Di Lehman Brothers si sono disfatti, ma a quali costi! TARP per fare il resto piú TBTF.
Il piú schifoso lato della natura umana é in controllo ma i vermi peggiori sono i politici che lavorano per loro. E guarda caso, sono da noi piú raggiungibili. Dovremmo cominciare le impiccagioni pubbliche nelle piazze dei popoli. Giustizia popolare. Legittima difesa collettiva. Vedremmo poi chi oserebbe servire altri interessi piuttosto che quelli dei votanti.

AlbertoConti
AlbertoConti
4 Settembre 2012 17:03

“la Barclays per mestiere deve fare i soldi” dice nuvolenelcielo. Ma ti rendi conto cosa significa “fare i soldi”? Farli dal nulla vuol dire RUBARE, e rubare ai poveri per dare ai ricchi non è una buona azione, e questo non è “moralismo”. Il “non fare nulla” è una conseguenza di questo modo di (s)ragionare.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
4 Settembre 2012 18:23

Potevi replicare anche sotto il mio commento…, ma se vuoi un palcoscenico per queste banalità da Robin Hood hai fatto bene a farlo qui. Comunque è lo stesso, non sto certo a commentare quelli che “bisogna partecipare ai mercati finanziari per perdere soldi altrimenti è uno scandalo”. I problemi reali sono molto molto più complessi, e ci sono alcuni commenti qui sopra che li affrontano, tu proponi pure di vietare le borse e il tuo piano quinquennale di stato, non mi interessa.

Tonguessy
Tonguessy
5 Settembre 2012 2:09

Ci risiamo. In 4 messaggi su 16 totali veniamo informati di cose essenziali:

-il neoliberismo non esiste. Il fatto che “Il mercato alimentare sta diventando un parco giochi per gli investitori, piuttosto che un luogo di mercato per gli agricoltori” è determinato da fattori semisconosciuti (quadratura di Giove, chakra semiparalizzati di Gea etc..), mica dal tipo di sviluppo economico neoliberista
-ci sono un centinaio di famiglie che possiedono quasi tutto. Che lo possano fare senza l’intervento di solerti agenti ai loro servizi è escluso. Che lo facciano attraverso il sistema neoliberista anche. Succede e basta.
-gli agenti di tali famiglie sono nei posti chiave, ma quando ci sono sollevazioni non si risolve nulla (vedi egitto). Tanto vale starsene a casa a guardare la tivù.
-si può parlare contro questo sistema terribile, ma parlarne e basta. Lavorare poi per il terziario avanzato del neoliberismo è cosa utile e saggia. Tanto il neoliberismo non esiste….

AlbertoConti
AlbertoConti
5 Settembre 2012 2:47

I problemi reali sono molto più semplici: nel momento in cui le risorse fisiche cominciano a scarseggiare seriamente, per la diffusione dei mezzi di produzione di massa, la parte finanziaria del sistema impazzisce esasperando la sperequazione delle ricchezze. Va fermata subito, e solo dopo si potrà ragionare su nuovi paradigmi economici, adeguati ai tempi. L’unico mercato che tira è quello degli scandali finanziari, ma se la gente perde il senso dello scandalo anche questi diventeranno la norma, fino all’inevitabile conflitto risolutore.

mincuo
mincuo
5 Settembre 2012 3:46

Il sistema “neoloberista” va bene come nome. In modo che ci siano quelli che “combattono” così poi avranno il “sistema socialista” Tutti due esistono come teorie, sono anche buone, sia il pensiero liberale che quello socialista, nella teoria. Ma non ho mai visto in carriera, sopra un certo livello, ragionare in questi termini, sulla realtà, presente o passata. Non lo fa nessuno credo, almeno io non ho mai visto, salvo che in pubblico. Quindi l’analisi è sempre uguale chiami “liberismo” e fai in realtà dei monopoli che non hanno nulla di liberista oppure chiami “socialismo” e fai altrettanti monopoli e oligopoli, che non hanno nulla di socialista. E su quelli e i rapporti di potere che derivano ci si basa. Anche in quello studio messo qui sopra di un’Università che è una delle poche cose gratuite che hanno pubblicato, (e si ferma su certe cose) non ci sono solo Oligopoli “liberisti” difatti. Dei 3000 iniziali 1200 circa sono “socialisti” di derivazione. E riducendo a 140 i gruppi di controllo circa 40 sono “socialisti”.D’altronde più che dirtelo che oligopoli fanno 80% di PIL mondiale che devono fare. Come dice Pinker c’è un salto di qualità, si possono anche dire oggi, non… Leggi tutto »

yahuwah
yahuwah
5 Settembre 2012 6:45

FRANKISTI: ma quale setta SATANICA : Le principali controversie relative a Bob Diamond , ( cattolico irlandese anche se nato negli USA )nella Barclays Bank e la sua condotta durante la permanenza, tra cui le accuse di riciclaggio di denaro, evasione fiscale e la manipolazione Libor. Durante la sua permanenza alla Barclays, Diamond ha ricevuto una durissima critica per il suo livello di paga, la sua percepita mancanza di umiltà o di modestia e per essere il capo della banca, il responsabile, al momento che un certo numero di pratiche scorrette sono state individuate all’interno della banca. In definitiva è stato il ritrovamento della manipolazione del tasso del mercato monetario nel 2012 è stato il trigger diretto per la sua partenza. Nel 2010, Diamond è stato descritto come “il volto inaccettabile” delle operazioni bancarie dal segretario allora Lord Mandelson, citando il livello elevato della retribuzione di Diamond (citato come £63 milioni) e la mancanza di umiltà. All’inizio del 2011, Barclays ha annunciato che il Diamond avrebbe ricevuto un bonus annuo di £6,50 milioni nel 2011, il più grande di qualsiasi amministratore delegato di una banca britannica. Nel giugno 2012, Barclays è stato multato con £59,50 milioni dalla FSA (£290 milioni… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
5 Settembre 2012 9:51

Penso che ti sbagli su Diamond, anche se so che puoi avere trovato su Web diverso, ma se hai accesso a fonti interne vedi che non è così, sul cattolico Irlandese, a meno che non sbaglino loro.
Group Chief Executive
http://group.barclays.com/About-us/Management-structure/The-Board/Biography/1225802845162.html

Se hai accesso ti mostra se no no.

anglotedesco
anglotedesco
10 Settembre 2012 6:45

Questo è un mondo che i vari Monti,Prodi e molti elementi del Pd conoscono bene… questa è una mafia ben peggiore di quella che conosce Berlusconi…