LA BARBARIE IRANIANA SU REPUBBLICA. MANCA UN PEZZO. (LETTURA VIOLENTA)

LA BARBARIE IRANIANA SU REPUBBLICA. MANCA UN PEZZO. (LETTURA VIOLENTA)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Repubbica.it pubblica oggi una straziante foto dell’esecuzione capitale di due giovani pregiudicati. E’ orribile, l’Iran è un regime barbaro, lo dico e lo firmo.


Ma chiedo a Repubblica.it di pubblicare di fianco alla notizia iraniana questo stralcio degli atti di un processo per omicidio e tortura in Cile nel 1997, dopo i 17 anni di dittatura di Augusto Pinochet, pienamente appoggiata dalla CIA americana (Plan Condor) e da quell’infame papa che fu Giovanni Paolo II.Il testo è preso dagli archivi dell’International Center for Torture Victims (IRCT) di Copehagen, ed è molto crudo, avverto. Riguarda il caso di un’assistente sociale cilena di 32 anni arrestata dalla polizia di regime, la DINA, il 21 marzo 1985. Era iscritta ai giovani comunisti.



“Maria Guerrero fu interrogata dalla Dina per 28 giorni. Attesero che le venisse il flusso mestruale e la stuprarono in gruppo, gridandole che era una maiala sporca di sangue e che puzzava da cagna. Poi fu fatta stuprare dai cani poliziotto. Poi la legarono a una rete metallica e la assoggettarono a scariche elettriche con getti d’acqua mirati sia a rianimarla che a aumentare l’effetto della corrente. Poi, al fine di smorzarne le gira, le mozzarono la lingua. Poi la lasciarono 48 ore appesa per i polsi con gli arti girati dietro la schiena per ottenere la slogatura delle articolazioni. Poi la legarono a una sedia in una stanza e le dissero che le urla che udiva nella stanza accanto erano quelle di suo figlio di 12 anni che veniva sodomizzato con dei bastoni. Poi la condussero su una discarica e le spararono in testa. Fu ritrovata dalla famiglia 40 giorni dopo…”

Questa storia moltiplicatela per decine di migliaia in tutto il mondo, con USA, Gran Bretagna, Israele sempre coinvolti in primo piano. Si legga per la documentazione completa Perché ci Odiano, P. Barnard, Rizzoli BUR 2006.


Attendo che Repubblica.it mi pubblichi… bastardi, stuoini, lombrichi del giornalismo.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=549

22.01.2013

Commenti (28)

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    1. geopardy 23 gennaio 2013

      Ho conosciuto personalmente una donna argentina (Eugenia Archetti) che era riuscita a scappare dal regime militare tanto amato dagli Usa (sono tutti ancora impuniti), dopo essere stata incarcerata per un anno intero e sottoposta a ogni vessazione compresa la corrente elettrica di cui portava ancora i segni visibili sul corpo.

      La sorella era morta di crepacuore in conseguenza dei maltrattamenti.

      Nessuna delle due era attivista politica o iscritta a qualsiasi partito.

      Tutto questo per il semplice motivo che nel liceo che frequentavano era stato stampato un volantino critico nei confronti del regime, in conseguenza di ciò, l'intera scolaresca era stata sottoposta a simili maltrattamenti.

      Nonostante ciò aveva conservato un'umanità incredibile e quando è morta ho sofferto assai.

      Per quanto riguarda l'Iran, anche se i due aggressori con macete fossero stati graziati, avrebbero trovato motivo per affibbiargli qualche altra ingiuria.

      Personalmente, sono contrario alla pena di morte e non assolvo chi la apllica, ma per arrivare ad eliminarla in una società bisogna prendere coscienza del valore della vita in generale, non è questione di democrazia o dittatura.

      Negli Usa si sta per tanti anni in una situazione di attesa dell'esecuzione che, credo, sia già di per se stessa una terribile e barbara punizione.

      Sempre negli Usa, se ripeti un reato per tre volte rischi l'ergastolo e questo sia che si tratti di tre coca cole rubate o di tre rapine a mano armata, sempre che tu non abbia abbastanza denaro per pagare un ottimo avvocato, naturalmente.

      Geo

    1. manama 23 gennaio 2013

      Dovrebbe continuare a valere il concetto che a CASA PROPRIA OGNUNO FA COME VUOLE! La differenza tra barnard e repubblica è solo una questione di opinioni ,anzi cosi facendo sostiene l'idea che sia lecito intromettersi nelle questioni interne di uno stato sovrano e magari fargli la guerra come in effetti Repubblica fa ad esempio contro l'Iran.
      Barnard si preoccupi del suo paese e di quei magistrati corrotti che condannano tutti i giorni ingiustamente molti cittadini italiani alla "pena di sostenere un processo" che puo durare anche anni.

    1. Ransome 23 gennaio 2013

      Sono rimasto sconvolto da quello che ho letto.Mi verrebbe voglia di usare i miei ultimi risparmi e andare in Cile a cercare uno do questi porci della Dina e fagliela pagare.Ma non ho le Palle per farlo....Quanto a Repubblica,il quotidiano cartaceo mi e' servito ultimamente da mettere sul pavimento quando ho ridipinto le pareti di casa,mentre la sezione on line la uso per giocare a sudoku....

    1. clausneghe 23 gennaio 2013

      La barbarie della pena di morte è ciò che accomuna oggi la quasi totalità degli Stati a sfondo capitalista comunista o religioso. La repubblica degli Ayatollah non fa eccezione e su questo punto,della pena barbara,cioè,non è difendibile e nemmeno i suoi abitanti lo sono,in quanto non fanno nulla per evolversi.
      Quando vedo che si impiccano le persone appendendole ai bracci delle gru, non vedo tanto diverso da quanto il mio antenato io vedeva nel medioevo..non è cambiato nulla. Solo che al posto dei cavalli e forche ora ci sono camion e bracci telescopici. Forse è questo il progresso.

    1. MassimoContini 23 gennaio 2013


      Il giornale lombrichista ha poi omesso di racontare il motivo per cui

      il tribunale iraniano aveva emesso la pena capitale.



      Non dico che sia giusta la pena di morte.

      Dico che sia giusto riportare le notizie nella loro interezza.

      Altrimenti è PROPAGANDA,

      la solita propaganda anti iraniana in chiave filo israeliana.



      Sono stati condannati a morte

      per avere aggredito in quattro

      e ferito a colpi di machete, uno sfigato.


      http://www.youtube.com/watch?v=-pomMm5Ad04

    1. Firenze137 22 gennaio 2013

      2 atrocità la cui lettura mi farà star male per molto.

      Forse non è niente di "umano" che produce questo in natura, ma qualcosa di misteriosamente terribile che sta dentro di noi ( TUTTI come dice Pennacchi..) che è legato il culto del potere fine a se stesso. L'ebbrezza di potere qualsiasi cosa sull'altro. Peggiore è l'abuso, maggiore è l'ebbrezza. L'uomo schiavo dell'altro uomo perpetrato da Pochi - con tutti mezzi "istituzionali" e in tutte le salse - a danno di Molti.

      "lavorerai col sudore della tua fronte".

      "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.."

      Questi sono i due assunti contraddittori per i quali il sudore di lavorare ( non per se stessi ma per l'altro ) è stato canonizzato come un diritto.
      E nessuno si è "preoccupato" invece di istituzionalizzare l'amara e dilagante realtà non aureata e non canonizzata che è: "vivrai con i soldi che generano i soldi"

      Questo accade ed è accaduto ad ogni latitudine ed in ogni tempo a coloro che vivono per mezzo di qualsi forma sociale di "rendita di posizione" (banca, azioni, moneta ecc n) col quale meccanismo i Molti sgobbano da schiavi per i Pochi, ed il cui perseguimento porta al Potere (economico e politico..) più bieco e criminale, ai mezzi per conservarlo, ed alle atrocità coercitive di qualsiasi tipo e qualsiasi livello di annullamento dell'altro, per garantirlo.

      La destra o la sinistra non sono "loro" in quanto tali la ragione di ciò ma sono solo dei contesti di "servitori" (come certi giornali) che si preoccupano di endorsare il Potere.

    1. Ercole 22 gennaio 2013

      E la barbarie del capitalismo ,in tutte le sue forme ,e non la si puo mutare certamente con il voto ,o limitandosi con l'arma della critica!!!!!!!

    1. Pellegrino 22 gennaio 2013

      Fino al 2006 in America si mettevano a morte i minorenni

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