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L’ ORRIBILE VERITA’ COMINCIA A FARSI STRADA TRA I LEADER EUROPEI

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
blogs.telegraph.co.uk

L’intero progetto europeo è ora a rischio di disgregazione, con conseguenze strategiche ed economiche che sono molto difficili da prevedere.

In un discorso tenuto questa mattina, il presidente dell’Unione europea Herman Van Rompuy (poeta e scrittore di versi giapponesi e latini) ha avvertito che se i leader europei trattano maldestramente la crisi attuale e consentono lo scioglimento dell’eurozona, essi distruggono la stessa Unione europea.

“Siamo in una crisi di sopravvivenza. Dobbiamo lavorare tutti insieme per sopravvivere con la zona euro, perché se non sopravviviamo con la zona euro non sopravviveremo con l’Unione europea”, ha detto.

Bene, bene. Questo tema è fin troppo familiare ai lettori del The Daily Telegraph, ma è come uno shock ascoltare una tale confessione dal presidente europeo dopo tutti questi anni.

Egli ammette che la scommessa di lanciare una moneta prematura e disfunzionale, senza una tesoreria centrale, o unione del debito, o governo economico per sostenerla – e prima che le economie, i sistemi giuridici, le pratiche di contrattazione salariale, la crescita della produttività, la sensibilità del tasso d’interesse del Nord e del Sud Europa arrivassero dovunque vicino ad una convergenza sostenibile – ora può ritorcersi contro orribilmente.

Fu detto a Jacques Delors e compagni, padri dell’UEM (Economic and Monetary Union), dagli economisti della Commissione nei primi anni ‘90 che questa avventura spericolata non avrebbe potuto funzionare così come costruita, e avrebbe portato ad una crisi traumatica. Essi fecero spallucce di fronte alle avvertenze.

Gli era anche stato detto che la moneta unica non elimina il rischio: essa sposta semplicemente il rischio di cambio verso il rischio di default. Per questo motivo era tanto più importante disporre di un meccanismo efficace per i default sovrani e le ristrutturazioni del debito in atto sin dall’inizio, con regole chiare per stabilire i giusti prezzi di tale rischio.

Ma no, i maestri della UE non volevano sentire niente di tutto ciò. Non potevano esserci dei default e nessuna preparazione fu fatta o addirittura consentita per un simile risultato del tutto prevedibile. Fu sufficiente la sola fede politica. Gli investitori che avrebbero dovuto essere informati meglio andarono dritti nella trappola, pagando il debito greco, portoghese e irlandese  a 25-35 punti base al di sopra dei Bund. All’apice del boom i fondi d’investimento  acquistavano obbligazioni spagnole con uno spread di 4 punti base. Ora stiamo vedendo quello che succede quando si consolida tale rischio morale nel sistema, e si spegne il segnale d’allarme.

Delors ha detto ai colleghi che ogni crisi sarebbe una “crisi salutare”, consentendo all’UE di abbattere la resistenza al federalismo fiscale, e di accumulare energia fresca. Lo scopo della EMU è stato politico, non economico, per cui le obiezioni degli economisti potevano felicemente essere ignorate. Una volta che la moneta era in vita, gli stati UE avrebbero rinunciato alla sovranità nazionale per farla funzionare nel tempo. Ciò porterebbe inevitabilmente al sogno di Monnet di uno stato dell’Unione europea a pieno titolo. E causare la crisi.

Dietro a questa scommessa, ovviamente, c’era il presupposto che ogni crisi potrebbe essere contenuta ad un costo tollerabile una volta che gli squilibri del sistema monetaria EMU “un’unica taglia che non va bene a nessuno” avessero già raggiunto livelli catastrofici, e una volta che le bolle del credito di Club Med e dell’Irlanda fossero esplose. Si presumeva anche che la Germania, Paesi Bassi, Finlandia in ultima analisi – a seguito di molte proteste – si sarebbero impegnate a pagare il conto per una “Unione europea di sussidi di solidarietà”.

Si può presto scoprire se tale ipotesi è corretta. Lungi dall’amalgamare l’Europa, l’unione monetaria sta portando ad acrimonia e recriminazioni reciproche. Abbiamo avuto la prima eruzione all’inizio di quest’anno quando il vice premier della Grecia ha accusato i tedeschi di aver rubato l’oro greco dai forzieri della banca centrale e aver ucciso 300.000 persone durante l’occupazione nazista.

La Grecia è ora sotto un protettorato dell’Unione europea, o il “Memorandum”, come lo chiamano. Ciò ha provocato attacchi terroristici di minor conto contro chiunque associato al governo UE. Irlanda e Portogallo sono più indietro su questa strada per la servitù della gleba, ma sono già alle prese con la politica imposta da Bruxelles per essere presto sotto protettorati formali in ogni caso. La Spagna è più o meno stata costretta a tagliare i salari pubblici del 5% per soddisfare le richieste dell’UE in maggio. Tutti sono costretti a lavorare duro a causa dell’agenda di austerità dell’Europa, senza la contropartita del soccorso della svalutazione e di una più libera politica monetaria.

Dato che questo continuerà anche nel prossimo anno, con tasso di disoccupazione fermo a livelli da depressione o addirittura oltre in maniera strisciante, ci si comincia a interrogare sulla paternità di tali politiche. C’è pieno consenso democratico, oppure questa sofferenza è imposta da capi supremi stranieri con un obiettivo ideologico? Non ci vuole molta immaginazione per vedere cosa tutto questo sta per fare per la concordia in Europa.

La mia opinione personale è che l’UE è divenuta illegittima quando si è rifiutata di accettare il rigetto della Costituzione europea da parte degli elettori francesi e olandesi nel 2005. Non ci poteva essere alcuna giustificazione per resuscitare il testo del trattato di Lisbona ed imporlo attraverso una procedura parlamentare senza referendum, in quanto costituiva un putsch autoritario. (Sì, i parlamenti nazionali sono stati a loro volta eletti – quindi non scrivete commenti indignati di puntualizzazione -. Ma quale era il loro motivo per negare ai loro popoli  un voto in questo caso specifico? I leader eletti possono anche violare la democrazia. C’era un caporale in Austria … ma lasciamo perdere questo).

L’Irlanda era l’unico paese costretto a considerare una votazione della sua corte costituzionale. Quando anche questo elettorato solitario ha votato no, l’UE ha nuovamente ignorato il risultato e intimato all’Irlanda di votare una seconda volta per farlo “giusto”.

Questo è il comportamento di una organizzazione proto-fascista, per cui se l’Irlanda ora – per ironia della storia, e senza compenso – fa scoppiare la reazione a catena che distrugge la zona euro e l’Unione europea, sarà difficile resistere alla tentazione di aprire una bottiglia di whisky Connemara e godersi il momento. Ma bisogna resistere. Il cataclisma non sarà gradevole.

Il mio pensiero per tutti quei vecchi amici che ancora lavorano per le istituzioni dell’UE è: cosa accadrà alle loro pensioni in euro se il signor Van Rompuy ha ragione?

Ambrose Evans-Pritchard

Fonte: http://blogs.telegraph.co.uk/
Link: http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100008667/the-horrible-truth-starts-to-dawn-on-europes-leaders/
16.11.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ETTORE MARIO BERNI

Pubblicato da Davide

10 Commenti

  1. “… ORRIBILE VERITA’ COMINCIA A FARSI STRADA TRA I LEADER EUROPEI … ”

    Uscire dall’area Euro non sarebbe affato orribile! Sto sognando il giorno in cui, in una grande manifestazione internazionale a Bruxell, la gente getti monetine di un Euro contro il parlamento Europeo!

  2. Tutti a meravigliarsi per questa miseranda conclusione, di una moneta che doveva rappresentare 30 economie diversissime tra loro. E’ accaduto quello che era stato ampiamente previsto per chiunque avesse un minimo intelligenza, ma che è stato respinto con protervia in nome di una ideologia e un progetto perverso, che in definitiva voleva l’annientamento dell’Europa così come era configurata nelle sue millenarie componenti storiche e socio culturali.

    Complimenti alle lobbies finanziarie apolidi per il successo conseguito, nonchè ai politici-camerieri al loro servizio, che hanno eseguito con encomiabile scrupolosità, l’ignobile compito loro assegnato.

  3. Da tempo le monete a corso legale (non solo il dollaro) non hanno alcun valore reale. Se non fosse così non ci sarebbe bisogno del corso legale. Purtroppo questa moneta continua ad essere accettata per ignoranza.
    Utilizzando questa ignoranza, chi controlla l’emissione delle monete a corso legale sottrae ricchezza e si arricchisce e sta pianificando una nuova moneta mondiale, sempre a corso legale. Avrà il massimo potere finanziario e quindi il massimo potere politico, con tutto quello che ne consegue.
    L’unica alternativa è una moneta mondiale del lavoro, assegnata in parti uguali (dietro rimborso del solo costo di emissione, diverso per ogni paese, o di un impegno a prestare una certa quantità di lavoro), con un limite di emissione controllato dai rappresentanti degli assegnatari. Con questa moneta si potrà avere equa ridistribuzione della ricchezza e promuovere un sistema di governo realmente democratico. Per impedire l’adozione di questa moneta si è fatto di tutto, ben oltre la macchina del fango … Informiamoci sui fatti.
    http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/dhx%20work%20it.pdf

    http://www.unigov.orghttp://www.dhana.orghttp://www.asmad.org

  4. Ho il sospetto che “la miseranda conclusione” cui ci staremmo avviando – assieme al dollaro, sia chiaro – sia stata accuratamente predeterminata e fortemente voluta dalle élite per giungere, dopo il crack dell’Occidente tutto, ad una nuova valuta unica. In altre parole, sarebbe solo un passo ulteriore dell’agenda per la realizzazione del NWO.
    Quanto ai british e ai loro insulsi gongolamenti, badino al loro traballante pound che sta per sprofondare in un abisso più oscuro di quello dell’Euro… Noi continentali, perlomeno, abbiamo ancora un sistema industriale, mentre quello della perfida Albione è decotto già dall’epoca della Tatcher… un saluto a tutti

  5. ha ragione l’amico che mi precede. Chi ha detto che uscire dall’Euro sia terribile? Io credo che sia il contrario: una liberazione!! In questi giorni Paolo Savona, presidente del Banco di Roma e ministro nel governo del massone Prodi ha detto che la nostra salvezza sta proprio nell’uscita dall’Euro e anche nel ripudio del debito. Insomma ancora una volta devo ricordare che la resurrezione avviene con la ricetta Argentina. Moneta sovrana e pedate nel deretano ai criminali del FMI e della Banca Mondiale. Il problema semmai è capire se l’Italietta del bunga-bunga ne avra’ la forza. Ma questo è un altro problema. Termino ricordando che il signor Van Rompuy non è stato eletto da nessuno, ma si trova in quella carica per cooptazione massonica. saluti a tutti

  6. Gli inglesi farebbero meglio a tacere quando si tratta di attaccarre chi attacca l’Irlanda.
    Anche sulla difesa della democrazia hanno ultimamente ben poco da dire. Ad Hong Kong l’hanno introdotta di fatto appena prima di ridare la colonia alla Cina. In Iraq abbiamo assistito tutti incantati dalle modalita’ dell’esportazione democratica anglosassone. Idem altrove. Va’ loro riconosciuto il grande contributo che hanno dato per la futura India democratica, quando lasciarono in eredita’ (obtorto collo) agli eredi di Ghandi un sistema burocratico meno peggio di tanti altri.
    Anche i Canadesi ringraziano l’Inghilterra, in quanto con sorpresa si rendono conto che tutto quel can can di rivoluzione americana, fatti i conti, non ha portato un gran che di democrazia, a parte la democrazia del can can, e delle canne.

    Sul tema delle cannate, l’UE e’ un esempio didascalico, come ha ben capito anche l’ultimo tagliatore di canna da zucchero. La cosa inquietante e’ che un’UE cosi’ e’ stata fortemente voluta anche, perfino insistentemente, dai socialisti francesi. Si vede che l’abbaglio dell’internazionale li ha resi ciechi di fronte all’interglobalenonazionale. Eh si’, non facciamo finta di nulla, la storia insegna che le ultime peggiori dittature occidentali nacquero dal germe socialista: il fascismo ed il nazionalsocialismo. Sui legami perversi fra nazismo e grande industria siamo bene informati, molto di piu’ di quanto lo fossero i nostri padri. Sul fatto che la mentalita’ nazistoide imperversa nel mondo occidentale pure. Il voto popolare diventa un fastidio. Peggio ancora e’ il fastidio che da’ un popolo che pensa quando vota.

    La rivoluzione americana venne fatta ideologicamente da un gruppetto di personaggi d’ingegno, praticamente quasi tutti massoni: gli iperfamosi padri fondatori. Sconcerta pero’ l’evoluzione di questa gente. Non posso credere che i massoni di ieri siano stati uguali ai massoni di oggi. M’intendo troppo poco di questo tipo di fratellanze per approfondire.
    Constato semplicemente che per star fuori dall’UE bisogna avere la forza per farlo. Forza che si compone di diverse parti: forza democratica, forza finanziaria, forza storica, forza economica, forza intellettuale, forza delle proprie istituzioni, forza della modestia e forza morale. Questa sta venendo meno ovunque, avanza la forza dell’avidita’.

    Che e’ poi quella che ha portato l’Irlanda, non certo nazione di gente avida, sull’orlo dell’abisso, perche’ s’e’ fatta abbagliare dai giochetti di quelli che sull’avidita’ e sull’usura ci campano.
    Non illudiamoci, la malattia dell’avidita’ sta intaccando anche i paesi emergenti: l’India, la Cina. Il famoso microcredito, inventato da un economista dell’India che si becco’ il Nobel in economia per questo, si e’ trasformato in cappio al collo dei poveracci, portati a suicidarsi per quattro rupie prese a prestito col microcredito. Non e’ il microcredito in se’ a spacciarli, e’ l’interesse, fra il 25 ed il 30% annuo. Ne’ piu’ ne’ meno di quello che applicano le luccicanti carte di credito anglosassoni.

    Il credito al consumo ci sta consumando tutti. L’avete capito Irlandesi, finalmente!
    La storia dovrebbe insegnarvi di stare lontani dalle soluzioni britanniche o come si dice piu’ modernamente, dell’elite.

    Forza voi che siete fuori dall’UE, statene alla larga, fin che ne avete la forza.
    Attenti pero’ che AAA puo’ stare a significare anche Avidita’-Avidita’-Avidita’.
    Quindi JJJ: juicio-juicio-juicio.
    Adelante Pedro!

  7. Si dice che l’euro forte sia un marco travestito che favorisca la Germania; la Germania esporterebbe soprattutto all’interno dell’area euro, che quindi non sono danneggiati dall’euro forte, anzi ne sono avvantaggiati perchè quando poi comprano fuori dall’Europa la roba gli costa di meno avendo un cambio favorevole.
    Il discorso è diverso in generale per i paesi periferici dell’area euro che hanno un commercio relativamente più importante con il resto del mondo. L’euro forte li danneggia. L’euro forte incentiva il comprare merci dal resto del mondo e al tempo stesso frena il resto del mondo dal comprare merci nell’area euro, perchè col cambio le merci gli costano di più; di conseguenza il flusso di denaro che esce dai paesi periferici dell’area euro è più abbondante del flusso di denaro che vi entra ; questo significa che col passare del tempo la massa monetaria di questi paesi tende a diminuire, e sappiamo cosa vuol dire poca moneta in circolazione : crisi economica.
    Domandone : se un pescatore perde la sua lenza non può più pescare e ha fame, e voi voleste sinceramente aiutarlo, che fareste, gli dareste una canna per pescare o gli dareste un pesce da mangiare con però l’impegno che domani dovrà restituirvi due pesci senza neanche avere la canna da pesca ?
    Cosa fa la BCE per “aiutare” i paesi euro in difficoltà ?
    Svaluta l’euro ? ( la canna per pescare ).
    No, gli offre generosi prestiti di denaro ( dà il pesce ma non la canna ) prestiti che ovviamente dovranno essere restituiti con in più anche gli interessi da pagare, in una situazione di carenza di moneta ; prestiti che strangolano.
    Non credo che chi sta guidando tutto questo processo non si renda conto di ciò, evidentemente c’è della malafede, quanto meno il voler lucrare da abili speculatori in queste situazioni cinicamente create ad arte, o forse questa crisi è stata veramente creata a tavolino per addossarne la colpa ai governi nazionali ed emarginarli ancora di più in un processo verso un non poi tanto complottistico New World Order.

  8. “L’intero progetto europeo è ora a rischio di disgregazione, con conseguenze strategiche ed economiche che sono molto difficili da prevedere.”

    questa, almeno secondo me, è una buona notizia 😀