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L’ IRLANDA COMINCIA A STAMPARE EURO

MANUEL LLAMAS
libertaddigital.com

Con l’autorizzazione della BCE
La Banca Centrale irlandese, eludendo i meccanismi ordinari, ha stampato più di 40.000 milioni negli ultimi mesi, il 25% del suo PIL

Sta succedendo qualcosa d’insolito nell’Unione Monetaria. La Banca Centrale irlandese sta stampando denaro per facilitare linee di credito (prestiti a breve termine) che mantengano in piedi il suo sistema finanziario. Da settimane, l’organismo monetario offre liquidità alle banche del paese, eludendo i meccanismi tradizionali per questo tipo di operazioni dell’Unione Monetaria, attraverso cioè la Banca Centrale Europea (BCE).

Il programma chiamato “emergency liquidity assistance” permette alla Banca Centrale Irlandese di iniettare denaro senza passare per la BCE. Così, sotto l’epigrafe “other assets” (altri attivi), l’organismo ha prestato al sistema finanziario nazionale un totale di 51.094 milioni di euro alla fine del 2010, con un incremento di 40.000 milioni di euro nei soli ultimi tre mesi.

Questo significa stampare in denaro l’equivalente del 25% del PIB irlandese, stimato in circa 160.000 milioni di euro, una cifra iniettata direttamente dalla Banca Centrale nel suo sistema attraverso la concessione di prestiti “d’emergenza” al proprio sistema bancario in cambio di attivi-spazzatura che, in teoria, dovrebbero servire da garanzia. In realtà, questi crediti non sono né coperti da Buoni di Stato né si tratta di prestiti della BCE, ma un’iniezione diretta della Banca Centrale d’Irlanda.

L’Irlanda agisce comunque con l’autorizzazione della BCE. Un portavoce dell’organismo monetario europeo ha ammesso, in effetti, che la Banca Centrale d’Irlanda sta creando il denaro necessario da prestare alla propria banca, eludendo il tradizionale finanziamento che concede l’organismo presieduto da Jean Claude Trichet. In pratica, ha riferito il portavoce, l’organismo irlandese può creare i propri fondi, se lo considera necessario, a condizione di notificarlo alla BCE.

L’Irlanda stampa denaro

Secondo fonti interne alla BCE si tratta di somme irrilevanti, “senza importanza sistemica”. Una strana affermazione, se si considera che valutando in prospettiva i 40.000 nuovamente creati, l’Irlanda ha stampato in soli tre mesi l’equivalente di 3,5 bilioni di dollari negli Stati Uniti per conto della Riserva Federale (FED).

La Banca Centrale d’Irlanda sostituisce così in parte il finanziamento straordinario che presta da tempo la BCE alle banche della zona euro con un interesse dell’1% in cambio di una serie di attivi di qualità come garanzia di tali crediti.

Il problema delle banche irlandesi, tuttavia, è che il volume degli attivi sani, capaci cioè di essere presentati come garanzie accettabili alla BCE, si è ridotto drasticamente.
In realtà, il recupero dell’Irlanda precipitò esattamente per questa situazione, poiché fu proprio la BCE che pretese la richiesta d’aiuto da parte di Dublino, dopo essersi mostrata reticente ad accettare ulteriormente il suo debito.

Il finanziamento della BCE

Per la prima volta nella sua storia, la BCE è stata così obbligata ad aumentare il proprio capitale , in seguito al peggioramento del
suo bilancio dopo aver accettato degli attivi di dubbia qualità per prestare denaro (debito pubblico dei PIIGS, e specialmente Irlanda e Grecia, il cui rating è stato valutato a livello di buoni-spazzatura).

I prestiti della BCE alla Banca d’Irlanda passarono dai 95.000 milioni di euro dell’agosto scorso al record di 136.000 milioni di novembre, nel momento della crisi irlandese. Stranamente, per la prima volta dal gennaio 2010, il dicembre scorso il finanziamento della BCE scese a 132 milioni (4000 in meno rispetto a novembre). In realtà questa riduzione è stata più che compensata dalla linea “d’emergenza” della Banca Centrale d’Irlanda che, infatti, aumentò di 6400 milioni nel mese di dicembre, per un totale di 51.000 milioni di euro.

In questo modo, se al debito di 132.000 milioni che accumula il sistema bancario irlandese con la Bce si sommano i 51.000 milioni della Banca Centrale d’Irlanda, risulta che il sistema finanziario celta si sostiene sull’aria, grazie a una liquidità straordinaria di 183.000 milioni di euro, ciò che equivale al 110% del PIB irlandese.

Fuga dei capitali

Questi crediti si stanno usando per permettere alle banche irlandesi di pagare i loro creditori (evitando così la bancarotta) e compensare, nello stesso tempo, la
drastica fuga di capitali
che sta soffrendo da mesi il sistema. Solo nel mese di novembre, per esempio, si stima che il totale dei capitali ritirati dalle banche raggiunse i 27.000 milioni di euro (il 5,4% del totale). Il volume totale dei depositi è diminuito annualmente di un 15, 1%, mentre quello dei non residenti si è ridotto del 28,6%. Questa tendenza non ha smesso d’aggravarsi.

“Questa è una storia dell’orrore: mostra lo stato catastrofico del sistema bancario irlandese”, ha dichiarato
Tim Congdon dell’International Monetary Research “Le banche hanno chiesto un prestito totale di 183.000 milioni, cioè il 110% del PIB; hanno bruciato il proprio capitale e una buona parte dei depositi: tutto questo si accumulerà sul debito nazionale.”

La BCE, e ora anche la Banca Centrale d’Irlanda, prestano soldi alle banche irlandesi in cambio di attivi che nessuno vuole, prova inequivocabile che il sistema è fallito e che le perdite ricadranno sul contribuente irlandese, e anche europeo.
Altra questione è quella della pressione inflazionista che si potrebbe generare nella zona euro se questa stampa artificiale di denaro da parte della Banca Centrale d’Irlanda si estendesse ad altri paesi.

L’Irlanda, inoltre, che sta vivendo una profonda crisi politica , ha sollecitato a Bruxelles una riduzione dell’interesse richiesto dall’UE e dall’FMI per pagare il riscatto del paese. Brian Lanihan, ministro delle finanze, ha dichiarato che chiederà ufficialmente questa riduzione. Secondo Dublino, l’interesse del 5,8% fissato per l’Irlanda è troppo alto. Il ministro vuole infatti “negoziare un miglioramento del tipo di interesse” per migliorare le condizione accordate al riscatto.

Manuel Llamas
Fonte: www.libertaddigital.com
Link:
http://www.libertaddigital.com/economia/irlanda-se-salta-a-trichet-y-comienza-a-imprimir-euros-por-su-cuenta-1276412160/
18.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIO SEI

Pubblicato da Davide

  • nettuno

    Quando l’italia stamperà di nuovo i suoi soldi?

  • alvise

    Infierire su un moribondo è la bassezza più bassa che si possa immaginare

  • lantipatico

    eeee l’hanno capita…e fu così che l’europa si salvò…per qualche anno ancòr

  • lantipatico

    quando dopo aver provato a stringere su qualsiasi cosa, bloccando stipendi, assunzioni e avanzamenti di carriera rischieremo ancora di non poter onorare i nostri debiti.

  • vimana2

    Ah quando c’è da stamapare denaro per gli interessi delle banche allora si che si pompa liquidità….però quando l’economia tirava il denaro veniva stampato e prestato a tassi da usura………MAIALIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!

  • lucamartinelli

    che bello che sarebbe se la moneta fosse sovrana…amico. Ma non succedera’ mai. non siamo una nazione libera ma colonia altrui. non ce lo lasceranno mai fare. Anche perche’ occorrerebbero politici con testicoli grossi come cocomeri e invece abbiamo solo servi dei padroni, soprattutto il massone Prodi e la sua banda. buona domenica e non facciamoci il sangue amaro.

  • lantipatico

    beh.. se rischiamo di non riuscire a pagare i nostri debiti conviene ai “padroni” che poi non hanno servi ma colleghi padroni di farli stampare direttamente a noi.

    L’irlanda pagherà i suoi debiti per prima agli altri stati, magari direttamente a portogallo, italia e grecia.

  • vainart

    Nota al traduttore: Non capisco perchè scrivi 40.000 milioni invece che 40 miliardi…

  • alecale

    be forse continuero’ a prendere il doll ancora per qualche annetto ,,, forse.

  • Ricky

    perché é la traduzione letterale dello spagnolo dove la parola miliardi, anche se esiste sul dizionario, non si usa nella lingua corrente.

  • nomorelie

    sbaglio qualche cosa ha pensare come mai la Grecia non può fare la stessa cosa?