L’ ARITMETICA DEL “FISCAL COMPACT” (STRANGOLAMENTO FINANZIARIO)

DI GZ
cobraf.com

Chissà come mai l’america alza le tasse seguendo la Merkel e l’Europa invece che stampare…

Quanto sono le imposte federali in % del PIL oggi in America ? il 18% del PIL. Mica tanto eh..? Con quello che hanno votato oggi al Senato USA portano l’aliquota sopra i 450mila dollari di reddito annuo al 39%.

In Italia l’aliquota al 39% scatta sui 50 mila euro…. e il deficit pubblico è al 2.6% nonostante mazzate fiscali in proporzione 3 volte maggiori che negli USA se fai i conti. Ma sai perchè ? Perchè da noi il PIL nominale HA INCREMENTO ZERO %, circa (-2.5% di PIL reale e +2% di inflazione = -0.5% di incremento del reddito in euro nominale)

L’impatto delle tasse votate ieri in America sarà che le imposte federali arrivano forse al 20% del PIL. In dollari, di circa 250 miliardi e in % del PIL solo un 1.4% lasciando il deficit pubblico al -7.3% del PIL, ma CON UN PIL NOMINALE USA CHE CRESCE DEL 5.5% circa (metà reale e metà inflazione), NON CHE CALA COME IL NOSTRO.

L’economia USA in dollari cresce del 5% l’anno (in termini nominali) mentre la nostra cala dello -0.5% (inclusa l’inflazione!) e questo vuole dire che automaticamente il loro rapporto debito/PIL cala giusto ? Perchè il numeratore (PIL) aumenta del 5.5% in dollari ogni anno circa, siamo d’accordo ?. Per cui anche se il deficit USA cresce del 7-8% annuo buona parte dell’aumento è coperto dall’incremento di reddito nominale.

Noi al contrario con un deficit pubblico del -2.5% annuo, uno dei più bassi del mondo, dato che il reddito nominale è fermo o cala leggermente abbiamo lo stesso impatto sul debito/PIL degli USA, che hanno un deficit che è quasi 4 volte il nostro!

Questo discorso ci consente di capire perchè il Fiscal Compact che Monti, Bersani e anche Berlusconi sostengono sia letale. Come dice l’enciclopedia Treccani online: “Fiscal Compact ha un bel suono, per quello che non dà assolutamente l’impressione di contenere la bomba che contiene….”

E in secondo luogo i tassi di interesse reali sul debito pubblico sono NEGATIVI in America, di circa il -1.5%. Da noi i tassi di interesse reali sul debito sono del 2.5%, una differenza del 4% rispetto agli USA

Il Giappone ha un deficit pubblico annuo superiore agli USA, ma tassi di interesse reali positivi, non gode di TASSI DI INTERESSE NEGATIVI come gli USA. per cui ora stampa più moneta allo scopo di far salire l’inflazione al 2% e quindi avere anche lui tassi di rendimento del debito negativi.

PER RIDURRE IL DEBITO PUBBLICO DEVI PAGARE TASSI DI INTERESSE NEGATIVI, CIOE’ INFERIORI ALL’INFLAZIONE in modo che chi ha bonds ci rimetta ogni anno un poco. E’ sempre stato così, l’Italia dal 1950 al 1981 ha sempre fatto più o meno così e tutti gli altri paesi. Non puoi remunerare un investimento finanziario privo di rischio come un BOT o Treasury bill con un rendimento superiore all’inflazione. Chi compra titoli di stato senza rischio perchè appunto garantiti dallo stato deve rimetterci ogni anno un 1 o 2% (cioè pagare qualcosa per la sicurezza che offre questo investimento). In questo modo ti assicuri che il debito pubblico non salga in termini reali.

La trappola che sta strangolando l’Italia è che paghiamo sul debito pubblico tassi superiori all’inflazione di 2 o 3 punti % in termini reali. Se tu fai ad esempio un deficit pubblico del 3% annuo e paghi tassi sul debito del -1% annuo funziona, poi basta che l’economia cresca del 2% l’anno e matematicamente il debito/PIL non aumenta.

In Italia Monti e soci fanno il contrario esatto di quello che indica la matematica: hanno creato un PIL che cala del 2 o 3% l’anno a forza di ammazzare di tasse e in più sono schiavi del “mercato” a cui lasciano dettare tassi di interesse reali del 2-3% l’anno. Se sei portato per la matematica e fai la somma noti che in questo modo il debito/PIL aumenta automaticamente del 4-6% l’anno….

ANCHE SE FAI IL PAREGGIO DI BILANCIO. Siamo circondati da imbecilli di destra e di sinistra che vogliono il pareggio di bilancio pubblico e non capiscono l’aritmetica: se lasci che il mercato detti i tassi sul debito pubblico il mercato si fa remunerare di un 2-3% l’anno. Se fai l’austerità il reddito nominale (reale + inflazione) non aumenta più. Risultato ? ANCHE CON IL PAREGGIO DEL BILANCIO IL DEBITO AUMENTA DEL 5% L’ANNO RISPETTO AL PIL.

Questa semplice aritmetica ancora nessuno l’ha spiegata a Monti…o meglio forse la sa, ma ha altri interessi, in ogni caso il “FISCAL COMPACT” cioè imporre a forza il pareggio di bilancio pubblico in Italia è un cappio che ci strangola perchè ammazza l’economia e fa aumentare lo stesso il debito/PIL ogni anno sempre di più.

E’ una follia dal punto di vista aritmetico, dovrebbero dare come compito alle superiori di matematica finanziaria il problema del Fiscal Compact che ho illustrato sopra e gli studenti più intelligenti lo risolverebbero subito nel modo che ho mostrato.

GZ
Fonte: www.cobraf.com
2.12.2012

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Tao
Tao
2 Gennaio 2013 , 2:21 2:21

I giornali ne hanno parlato poco e in termini quasi sempre così “tecnici” da risultare incomprensibili ai non addetti ai lavori. Ma da oggi entra in vigore l’accordo europeo più pericoloso per la vita dei cittadini degli stati con problemi di bilancio pubblico: il Fiscal Compact. Dal punto di vista “istituzionale” è una preoccupazione comprensibile: c’è il più che forte rischio che la notizia possa pesare negativamente sul declinante “europeismo da gregge” che ha fino a poco tempo fa connotato gli italiani. Con magari forti riflessi elettorali, specie per chi si prensenta come campione degli obblighi europei (Monti in primis, ma anche il Pd, l’Udc e persino berlusconiani e leghisti, che il Fiscal Compact lo hanno firmato mentre erano al governo, anche se la ratifica formale è arrivata solo il 2 marzo 2012 da parte di 25 capi di Stato e di governo (fuori Gran Bretagna e Repubblica Ceca). Con le nuove regole per tutti i paesi scatta l’obbligo al pareggio di bilancio (scritto in Costituzione), multe per chi non lo rispetta, e nuovi vincoli per il rientro del debito pubblico, da ridurre di un ventesimo all’anno per raggiungere l’obiettivo del 60% rispetto al Pil. Le regole principali contenute nei… Leggi tutto »

Ercole
Ercole
2 Gennaio 2013 , 2:38 2:38

a cosa servono questi sermoni ,se poi non si spende una parola ,su come mettere fine a questa rapina infinita (il capitalismo) mi sembra piu una disputa sui primi della classe…..potreste proporvi e dare suggerimenti a tutti gli “economisti borghesi”fate causa alla bocconi!!!!!

Georgejefferson
2 Gennaio 2013 , 3:27 3:27

In pratica,ora e’la sola Bce autorizzata ad alleviare questo strozzinaggio programmato e criminale.In pratica essa assume il potere definitivo sugli stati…naturalmente,agenti AUTOELETTI E INDIPENDENTI,super partes senza pressioni da parte di nessuno,dicono….manco fossero Dio.

Georgejefferson
2 Gennaio 2013 , 3:29 3:29

E’ fuori logica ed ingiusto che un risparmiatore,con garanzia dello Stato,debba mantenere integro sia capitale sia rendimento superiore all’inflazione senza muovere un dito,chi lo chiama diritto e’o disinformato o in malafede. Il ruolo dei titoli statali e’ principalmente un deposito di sicurezza dove il mantenimento del capitale leggermente piu basso riflette il costo di tale servizio di sicurezza,non e’il luogo adatto come forma di sussidio. Se non si e’ d’accordo,chiunque puo cercare liberamente altre strade di deposito e mantenimento del potere d’aquisto guadagnato o,in libera scelta,rischiare qualcosa se si intende averne un utile netto dal proprio capitale iniziale.comprare un terreno agricolo e affittarlo per esempio,facendo qualcosa di utile invece di mungere le casse pubbliche coi BTP.Trovare un terreno e farlo coltivare è più complicato, più scomodo, meno sicuro?… ma guarda.. che scoperta…. Nessuno è obbligato a comprare titoli di stato , ci sono dozzine di modi di investire i risparmi. Un risparmiatore è libero di comprare terreni, case, metalli preziosi, azioni italiane o estere, quote di fondi immobiliari o private equity, quote di società srl di cui può diventare socio, comprarsi un bar, una farmacia, un albergo, investire nell’attività di suo figlio o nipote o nell’attività di un amico, comprare… Leggi tutto »

Jor-el
Jor-el
2 Gennaio 2013 , 3:48 3:48

A proposito del pareggio in bilancio, c’è un bell’articolo di Stephanie Kelton sul Fiscal Cliff che dice, fra le altre cose questo: “Il governo federale ha raggiunto pareggi di bilancio (anche avanzi) in soli sette periodi dal 1776: dal 1817-1821, 1823-1836, 1852-1857, 1867-1873, 1880-1893, 1920 -30 e 1998-2001. Abbiamo anche avuto sei depressioni. Cominciate rispettivamente nel 1819, 1837, 1857, 1873, 1893 e 1929. Vedete la correlazione? Ad ogni periodo di pareggio (o avanzo) di bilancio corrisponde una depressione economica. L’unica eccezione a questo modello si è verificata alla fine degli anni 90 e nei primi anni 2000, quando le bolle dot-com ed edilizia alimentarono un aumento dei consumi che ha ritardato gli effetti nocivi dei surplus in bilancio di Clinton fino all’ultima Grande Recessione del 2007-09.” E ancora: “il governo degli Stati Uniti non è come una famiglia, o una impresa privata, o un comune, o un paese dell’Eurozona. Tali entità sono degli utilizzatori di moneta, mentre il governo degli Stati Uniti è un emittente di moneta. Non sarà mai a corto di denaro proprio. L’idea di pareggiare i conti che è alla base del Fiscal Cliff è semplicemente sbagliata. Invece di spremersi le meningi su quali tasse aumentare e… Leggi tutto »

Jor-el
Jor-el
2 Gennaio 2013 , 3:57 3:57

Infatti. Ma è proprio questo il vero scopo. Come ha dimostrato quello che io chiamo ” l’eperimento greco “, tendere al pareggio di bilancio genera recessione, la quale, a sua volta, è la leva necessaria per cessioni progressive di sovranità. Non è vero che Monti non sa l’aritmetica. La sa. E la usa.

yago
yago
2 Gennaio 2013 , 4:07 4:07

La matematica non è un’opinione , ma trovare tra i nostri politici qualcuno che va oltre il 2 piu 2 non è facile. Lo dimostra l’ingenuità con la quale rubano. Sembrano bambini presi con le mani nella marmellata. Sperare che costoro capiscano questo articolo è voler spremere olio dai sassi.
E’ ovvio che non tutti sono cosi’, ma a questo punto non rimane che pensare che chi è in grado di andare altre il due piu due è in malafede.

Georgejefferson
2 Gennaio 2013 , 4:20 4:20

Lo diceva gia Prodi piu di 10 anni fa

“Sono sicuro che l’euro obblighera ad introdurre una nuova serie di strumenti di politica economica.E ‘politicamente impossibile proporli ora. Ma un giorno ci sarà una crisi e nuovi strumenti saranno creati”

Romano Prodi, EU Comm. Pres. Financial Times, 4 Dec 2001

Georgejefferson
2 Gennaio 2013 , 4:23 4:23

Sicuramente ci sara qualche imprecisione nell’articolo,mi aspetto Mincuo a sottolinearlo,ma il punto e’ che la maggioranza della gente non va oltre…come comprensione dei fondamentali economici,al:”le uscite non devono superare le entrate”…anche piero angela lo ha sottolineato bene,stando attento a non uscire troppo dalla retorica del buon padre di famiglia

spartan3000_it
spartan3000_it
2 Gennaio 2013 , 6:08 6:08

Ho qualche dubbio sulla reale efficacia dei tassi di interesse “negativi” e tutto cio’ che consegue. I tassi reali negativi penalizzano il risparmio e lo scoraggiano e fanno aumentare la velocita’ di circolazione della moneta. Un mondo dove non e’ agevole e opportuno risparmiare lo dobbiamo ancora immaginare. Innanzitutto e’ contro la Costituzione. Secondo bisognerebbe remunerare negativamente anche gli accantonamenti previdenziali di Istituti Pubblici che in ogni caso investono gli accantonamenti nel mercato. Fine della previdenza. Terzo ci sono pochi esempi storici su cui indagare a parte piccole realta’ locali che in ogni caso hanno mantenuto una doppia circolazione di titoli legali al tasso di interesse “quasi” di mercato e titoli locali a interesse negativo. In ultimo la decisione di quanto e come remunerare il risparmio non dovrebbe spettare allo Stato o altre entita’ di pianificazione (sempre controproducente e antievolutiva): spetta al mercato che anche ove soppresso da leggi tiranniche resuscita in altre forme per sfuggire alla morsa della pianificazione e del furto in danno dei soggetti produttori di ricchezza. Se i tassi scendono sottozero niente piu’ risparmiatori, niente accumulazione di capitale privato (economia essenzialmente pianificata: URSS…), niente investimenti privati, niente previdenza privata… Un mondo cosi’ e’ stato, adesso che… Leggi tutto »

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
2 Gennaio 2013 , 7:07 7:07

sono d’accordo. l’acquisto di titolo di stato per aumentare la propria ricchezza è parassitario, l’investimento per guadagnare deve implicare rischio di perdita (vedi azionario, materie prime ecc.), non può e non deve essere garantito da uno stato.

Georgejefferson
2 Gennaio 2013 , 7:56 7:56

Dubbi legittimi,ne parliamo? I tassi reali negativi penalizzano il risparmio e lo scoraggiano Chi lo dice?Forse scoraggiano i grandi capitali dei rentiers che pretenderebbero tassi reali positivi GARANTITI DALLO STATO(quindi con tutti i cittadini a sua garanzia) a gratis senza rischiare nulla…Naturalmente i “grandi capitali”dei rentiers non sono nati “sempre” dal nulla,o per l’impegno imprenditoriale,ma spesso derivano dall’aiuto dello stesso “stato”a parare il culo(vedi Fiat,ma non solo)difatti spesso lo stato diventa”cattivo”quando non esegue piu questo tipo di garanzie,e’ il liberismo col culo degli altri.Poi bisognerebbe istruire le masse sulla differenza fondamentale tra”la remunerazione del servizio di deposito del potere d’aquisto”…e “l’investimento per trarne un utile”.Poi Bisogna stabilire se il monopolio del controllo della moneta e relativo finanziamento dello stato debba dipendere “dal settore pubblico o privato”Certo anche il settore pubblico puo essere corrotto e fare “interessi di pochi”,ma per lo meno,teoricamente,”dovrebbe essere piu possibile”controllarlo. fanno aumentare la velocita’ di circolazione della moneta Puo darsi,con possibile aumento dei prezzi(non e’ detto,ma comunque probabile)e quindi?Chissa perche hanno tolto la scala mobile infatti!Ne parliamo? Un mondo dove non e’ agevole e opportuno risparmiare lo dobbiamo ancora immaginare. Questa e’ una tua personalissima interpretazione sulle conseguenze,difatti la gente ha piu paura ora di “depositare”il… Leggi tutto »

Firenze137
Firenze137
2 Gennaio 2013 , 8:30 8:30

Mah!. io trovo veramente “curioso” leggere post che notano quanto siano “analfabeti” i nostri politici. NON sono anafabeti !. Fa parte del piano di criminale di distruzione del nostro PAese ( e degli altri pigs in corso di essere rasi al suolo ..) anche la loro apparente incompetenza ed imbecillità. Il giochino della simulazione di incompetenza è basato sul mantra ripetuto all’ossessione ” Eh ma come in ogni buona famiglia il bilancio deve essere in pareggio” . E appena uno obbietta ” Eh si ma i paesi con debito stratosferico vanno bene.. ” Oppure che l’Italia quando aveva i bot al 12% andava bene – Loro subito ” Eh si… ma è stato allora che abbiamo accumulato il debito che oggi ci sta distruggendo”. “E poi.. cosa volete stampare moneta ? Ah .. si bello e dopo l’inflazione aumenta.. che volete che arriviamo come al ’29, alla Repubblica di Weimar ??? ” Insomma argomentazioni preconfezionate e dette a pappagallo per sostenere e supportare l’attuale politica di distruzione estero-diretta. Queste argomentazioni le ritroverete più o meno – con varie sfumature e variazioni – in tutti i talk show le rassegne stampa del Sistema di Informazione Asservito. NESSUNO dei pubblici informatori e… Leggi tutto »

ilsanto
ilsanto
2 Gennaio 2013 , 9:44 9:44

Tutto giusto ma come sapete i paesi “Ricchi” USA, EU, Giappone sono afflitti dallo stesso problema: con la globalizzazione le multinazionali delocalizzano, la disoccupazione e la sotto occupazione aumenta, i consumi calano, gli stati si indebitano per tamponare mentre le multinazionali ingrassano. Poi che in questo insieme ( OCSE ) i più forti se la passino meglio di chi come la Grecia, Portogallo, Spagna, Italia non possono scaricare su altri la crisi mi sembra ingiusto, specie se si è fatta l’EUROPA e l’EURO proprio pensando che insieme avremmo potuto meglio affrontare la globalizzazione, ma normale, cosi come all’interno degli stati sono i più forti che conservano il loro reddito mentre i deboli naufragano. Visto che la globalizzazione è stata fatta per le multinazionali a danno dei popoli così come l’EUROPA ci consegna a dei Burocrati non eletti che ci impongono leggi con scopi di depredazione, visto che i nostri politici quando non pensano al loro personale tornaconto sono intenti a favorire altri interessi che non i nostri, visto che tutto questo avviene attraverso società segrete, fondazioni, lobby e strutture sovranazionali. Propongo di rimettere le cose a posto eliminando qualsiasi struttura che non sia diretta emanazione della volontà democratica del popolo… Leggi tutto »

nuovaera89
nuovaera89
2 Gennaio 2013 , 10:57 10:57

Buonissimo articolo di Zibordi, e ovviamente concordo con il commento sopra al mio…

Fabriizio
Fabriizio
3 Gennaio 2013 , 1:42 1:42

ottimo articolo.

flucekk76
flucekk76
3 Gennaio 2013 , 12:50 12:50

ottima risposta !!!!