Il Kyiv Post, oggi, lunedì 28 marzo, ha riferito tramite un tweet, che un gruppo militare di 25 persone guidato dai servizi speciali russi è stato catturato dalle autorità ucraine. Secondo le fonti, l'obiettivo della squadra d'assalto era il presidente ucraino Zelensky.
https://twitter.com/KyivPost/status/1508370033625423874
Un altro attentato alla vita di Vladimir Zelensky è fallito. Questa volta, un gruppo militare di 25 persone guidate dai servizi speciali russi è stato catturato vicino al confine tra Slovacchia e Ungheria. Il loro obiettivo era l'eliminazione fisica del presidente ucraino. - si legge nel tweet
Nessuna fonte russa al momento ha confermato la cattura dei militari né lo scopo della missione affermato dalle autorità militari ucraine. In precedenza il presidente Zelensky ha, a più riprese, sottolineato di essere il "bersaglio numero uno" della Russia da quando è iniziato il conflitto, scampando già ad altri tentativi di attentato alla sua vita.
Notizie come questa rendono il confine tra realtà e propaganda molto più difficile da scorgere.
Massimo A. Cascone, 28.03.2022
danone 28 marzo 2022
Mettetevi nei panni di Zelenski, gli tocca rischiare la vita per fare il burattino di un mondo di barbarie, crimini, violenze e falsità.
Almeno Hitler e De Gaulle, per citare due leader politici che hanno subito decine di tentativi di attentati durante la loro vita ed attività politica, erano consapevoli di rischiarla la vita, ma per degli ideali patriottici e di libertà, che, a torto o a ragione, rappresentavano direttamente e a cui credevano veramente.
Gente come Zelenski, che oggi gli tocca nascondersi come un topo per non farsi ammazzare come un cane, per recitare copioni che con la verità non hanno niente a che fare, cosa si raccontano in cuor loro ed in coscienza, per giustificarsi con se stessi, nel loro agire e nelle loro scelte?
Ai posteri l'ardua sentenza.