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KHAMENEI, I GAZZETTIERI E LA DISTRUZIONE DELLO STATO SIONISTA

FONTE: IONONSTOCONORIANA (BLOG)

Secondo il Corriere della Sera l’ayatollah Khamenei (nella foto) avrebbe approfittato di un incontro con l’ambasciatore mauritano per rilanciare il cosiddetto “appello di Ahmadinejad a cancellare Israele dalla mappa del mondo” e per invitare la Mauritania a “troncare definitivamente le relazioni con Israele”. Più o meno con gli stessi vocaboli la notizia -o per meglio dire la ciancia- è presente in tutto il gazzettaio on line.
Quanto segue è la traduzione del comunicato ufficiale presentato dal sito della Guida Suprema. Si tratta di un discorso di circostanza in cui abbondano essenzialmente i toni ed il vocabolario dell’anticolonialismo.

Nella versione inglese il vocabolo con cui Khamenei fa riferimento al destino dello stato sionista è collapse, “crollo”, “collasso”, “tracollo”. Qualcosa che fa pensare con precisione a cause endogene di un certo fenomeno. I gazzettieri, ovviamente, hanno tradotto il vocabolo come se fosse destruction, “distruzione”, qualcosa di dovuto essenzialmente ad azioni e fattori esterni.
Questo significa che mentre Khamenei esprime sul conto dello stato sionista le pesanti critiche che ognuno è libero di esprimere sul conto di qualunque governo e di qualunque assetto statale presti il fianco ad esse, le gazzette “occidentali” ammanniscono ai loro sudditi tutt’altra storia: una storia in cui i missili a lunga gittata sono pronti a partire per polverizzare Tel Aviv.

In altre parole la sedicente libera stampa non ha perso neanche stavolta l’occasione per presentare la Repubblica Islamica dell’Iran nell’unico modo per essa ammissibile, che consiste nel metterne in cattiva luce con ogni mezzo le istanze ed i rappresentanti a qualunque corrente di potere appartengano. E se il pretesto non si trova, si fa in modo di trovarlo.
Non è certo la prima volta che succede, proprio in quel ventisette gennaio in cui si ricorda l’arrivo ad Auschwitz dei soldati dell’Armata Rossa; c’è ragione di pensare che anche senza dover tirare in mezzo i comunicati stampa di Khamenei le gazzette avrebbero comunque trovato il modo di inchinarsi allo stato sionista, come se shoah e sionismo fossero in una inscindibile relazione diretta in cui l’una legittima l’altro, con particolare riferimento al comportamento più che disinvolto ostentato dal governo sionista nei confronti di qualunque interlocutore internazionale.
Lo stato che occupa la penisola italiana ha un interscambio commerciale con Tehran di assoluta rilevanza; se le gazzette adottassero un atteggiamento meno ipocrita entrambe le parti in causa avrebbero solo da guadagnarci.

L’ayatollah Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, ha incontrato oggi Mohamed Ould Abdel Aziz e la delegazione che lo accompagnava. In questo incontro, Sua Eminenza ha detto che per quanto riguarda la politica estera stabilire rapporti diplomatici e cooperare con i paesi islamici sono i principi fondamentali della Repubblica Islamica. Ha inoltre espresso la speranza che la visita del presidente della Mauritania in Iran aiuterà ad espandere la cooperazione tra i due paesi.
L’ayatollah Khamenei ha fatto riferimento alla decisione di interrompere i rapporti diplomatici con il regime sionista presa dal governo mauritano, ed ha detto che “questo provvedimento rappresenta una lezione per alcuni governi arabi, perché il regime sionista rappresenta una grande minaccia per il mondo dell’Islam e cerca costantemente di incrementare il proprio predominio sulla regione”.
Il Leader Supremo della Rivoluzione Islamica ha detto che i crimini commessi dal regime sionista a Gaza sono come una ferita inferta al corpo della comunità dei credenti ed ha espresso il proprio disappunto per la posizione assunta da alcuni governi islamici a questo proposito.
L’ayatollah Khamenei ha detto: “Senza dubbio, le nazioni della regione un giorno saranno testimoni del crollo del regime sionista. Il momento esatto in cui questo si verificherà dipende dalle azioni dei Paesi islamici”.
Egli ha inoltre ricordato l’avidità e la brama di dominio dei paesi occidentali, e ha detto: “I paesi occidentali non hanno mai voluto collaborare con i paesi islamici, o aiutarli. Al contrario, hanno portato la corruzione e la distruzione ovunque abbiano calcato il passo”.
L’ayatollah Khamenei ha detto che gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere il controllo dell’Africa e ha dichiarato: “Gli Stati Uniti stanno tentando di creare in Africa una base per le loro forze armate, e questo rappresenta un grande pericolo. Le nazioni ed i governi africani non dovrebbero lasciare che la loro terra ed i loro paesi diventino una base per gli americani”.
La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica ha fatto poi riferimento alla necessità di promuovere il ruolo internazionale dei paesi islamici e ha dichiarato: “Se vuole raggiungere il prestigio che merita, la comunità dei credenti deve sviluppare una unità vera e la fratellanza tra i paesi islamici, e non fare affidamento su potenze interessate al dominio internazionale.”
L’ayatollah Khamenei ha anche detto che l’Iran è pronto a condividere l’esperienza che ha acquisito nei vari settori scientifici ed industriali con i paesi islamici, tra cui la Mauritania.
In questo incontro, cui ha partecipato anche il presidente Mahmoud Ahmadinejad, il signor Mohamed Ould Abdel Aziz ha enumerato i progressi della Repubblica islamica nel campo scientifico, industriale e tecnologico ed ha detto che gli obiettivi raggiunti costituiscono un motivo d’orgoglio per tutti i paesi musulmani. Ha anche detto che i due paesi dovranno incrementare la loro collaborazione in diversi settori.
Il presidente della Mauritania ha ringraziato la Repubblica islamica dell’Iran per i suoi sforzi per promuovere la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo.

Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.com/
Link: http://iononstoconoriana.blogspot.com/2010/01/khamenei-i-gazzettieri-e-la-distruzione.html
27.01.2010

Pubblicato da Davide

  • Nellibus1985

    La solita malafede dei quotidiani italiani. In ogni caso, l’ayatollah farebbe meglio ad evitare esternazioni simili, che gli avvoltoi nostrani sono sempre pronti a strumentalizzare secondo i propri sporchi fini.

  • AlbertoConti

    E’ proprio così. Dopo Pearl Harbour, Tonkino e 11 settembre, non ci si può di certo meravigliare più di nulla. Quello che sorprende sempre è invece la compartecipazione delle masse ai crimini dell’elite, potremmo battezzarla ipocrito-democrazia dei veri paesi-canaglia, compreso il nostro. Saprà l’intelligenza sconfiggere i demoni della tecnologia, a partire da quella comunicativa? E’ uno psicodramma dagli esiti epocali, ne siamo tutti coinvolti. Certo che preferiremmo qualcosa di meglio di un ayatollà a rappresentare un paese moderno, ma se l’alternativa è berlusconi ….. Neuroniii, c’è qualcunoooo?

  • Tonguessy

    Bene. Nell’articolo precedente si parlava di terremoto ad Haiti e si tirava in ballo il riscaldamento globale. In questo si mette in luce il motivo di tutto questo: esiste una matrice culturale (Matrix!) che filtra e modifica tutto ciò che non è “conforme”. Poco importa che il verificabile (“Eppur si muove” diceva Galilei) sia a portata di vista. Tanti bei Bellarmino si rifiutano di valutare correttamente le posizioni se non inserendole all’interno di un preconcetto (Matrix!). Se qualcuno in alto ha detto che c’è il riscaldamento globale, che riscaldamento sia. Se qualcuno in alto ha detto che i musulmani sono terroristi e gli Iraniani sono kamikaze guerrafondai, così dev’essere.
    Tutto deve concorrere al mantenimento della matrice (Matrix!)

  • 2novembre

    il mondo non troverà pace finchè non spariranno dalla faccia della terra,
    le feccia guerrafondaia di usa ed israele.Quindi,nel nostro piccolo, diamoci da fare.Finchè loro vivono le guerre,le mistificazioni, saranno inevitabili.

  • buran

    Beh, non c’è da meravigliarsi, nello squallore e nella mediocrità del “giornalismo “e dell’ “informazione” manipolata occidentale questo modo di operare mi pare si debba considerare scontato. Stessa cosa per la Cina: si potrà facilmente notare come tutti i giorni o quasi siano riportate dalle agenzie , e fotocopiate in bella evidenza dalla stampa nostrana, “notizie” politiche, di costume o di cronaca, relative al grande paese asiatico tese a presentarlo come un mondo strano, alieno, diverso e in ultima analisi nemico.

  • rosmer

    Per essere serio l’articolo avrebbe dovuto partire dall’originale Farsi, non dalla traduzione in inglese evidentemente indirizzata al pubblico occidentale. Così posta la questione è del tutto infondata. Non si capisce se per incompetenza o malafede.

  • rosmer

    Mi scuso per l’errore di di sintassi. Ho postato di getto…

  • nautilus55

    Scusa – rosmer – ma uno che deve correggersi per aver usato l’ausiliare “avere” prima di un verbo servile, poi chiede l’originale in Pharsi?!?

    Secondo te, quanti dei lettori di questo sito sanno tradurre dal Pharsi? Lo fai tu?

  • anonimomatremendo

    Occorre un salto di paradigma,ma finché non ci si disfa dell ´ideologia borghese della “difesa dell interesse supremo della nazione” ,l´ unico salto che si puó fare é quello dalla padella alla brace,come insegnano tutte le guerre di liberazione nazionale nella storia capitalista.Si finisce di passare dal dominio yankee a quello dei pasdaran di turno.Dall essere bastonati dallo straniero,all´essere bastonati dai propri connazionali. Occorre rovesciare il sistema che accumuna entrambi,ossia il capitalismo,é di certo il modo per farlo non é arruolarsi nell esercito di una delle tante fazioni borghesi in lotta tra loro.

  • anonimomatremendo

    Berlusconi rappresenta l ´Italia meglio di chiunque altro .Chi meglio di lui rappresenta la decadenza della civiltá tardoborhese nel paese borghese piu´vecchio del mondo?

  • mat612000

    Per i due che hanno impiccato ieri il comunicato ufficiale usa il verbo “hang”…in effetti significa che sono stati appesi.
    Probabilmente sono ancora viva.
    I giornali però hanno contrabbandato la notizia traducendo “impiccati”, cose da pazzi…

  • rosmer

    1. mi sono accorto dell’errore e ho corretto, evita di fare il maestrino/a.
    2. forse non capisci il concetto: che senso ha imbastire un articolo sulla traduzione inglese del sito governativo? O lo si fa sull’originale Farsi (grafia corretta quanto Pharsi), rendendo un servizio a tutti, oppure si diventa il megafono del regime. Ma forse è proprio questo l’intento.

  • rosmer

    Vi scagliate contro la stampa dei “gazzettieri” ed utilizzate come fonte il sito ufficiale del regime khomeinista???
    Questa sarebbe l’informazione libera?
    “Appesi”… non impiccati?
    Incredibile…

  • stc1966

    Il sottotitolo è ancora peggio:

    Khamenei rilancia l’appello di Ahmadinejad a «cancellare Israele dalla mappa del mondo»

    Ecco cosa è stato detto, almeno questa mi sembra la frase che più si avvicina al testo riportato sul corriere:

    “If the Zionist regime starts another war against the people of Gaza, it will receive even a harder blow in the mouth this time. And they will suffer a heavier defeat which will disgrace them even further in the world.”

  • mat612000

    Secondo me non hai capito il senso del mio intervento nemmeno lontanamente…eppure non ci voleva tanto…

  • marcello1950

    Ma quanti filo Ayatollah tradizionalisti e reazionari abbiamo in Italia

  • sentinella

    un sacco veramente di filo iraniani: io li manderei tutti a vivere in Iran questi difensori degli ayatollah ma non come occidentali come cittadini e sudditi iraniani. Quanti sforzi per difenderli perchè portano acqua al loro mulino.