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Il ministro della Sanità israeliano ha confermato che il paese ha in programma di impedire alle persone non vaccinate di svolgere determinati lavori, ma non è riuscito a elaborare quali potrebbero essere, aggiungendo che chiunque venga sorpreso a falsificare i certificati della vaccinazione sarà incarcerato.
“Presto ci saranno lavori in cui, per poter lavorare, i lavoratori dovranno essere vaccinati o sottoporsi a un test Covid-19 ogni 48 ore”, ha detto giovedì il ministro della Salute Yuli Edelstein.
Affiancato da alti funzionari del Ministero della Salute, Edelstein non ha spiegato da quali lavori le persone sarebbero escluse, ma ha esortato tutti a vaccinarsi per aiutare a riportare la vita a “quasi normale”.
“[I] vaccinati e quelle persone che hanno avuto il virus potranno andare in palestre, concerti, hotel, sinagoghe da domenica” , ha affermato il ministro, mentre discuteva dell’impatto del sistema israeliano di ‘green pass’ che entrerà in vigore il 21 febbraio.
Il pass, che verrà concesso a chi ha preso il vaccino e a chi si sta riprendendo dal Covid-19, consentirà a molti israeliani di usufruire di un rollback delle restrizioni Covid-19 che entrerà in vigore anche domenica.
Edelstein ha affermato che le autorità avevano già confiscato una serie di falsi documenti di vaccinazione e hanno avvertito che chiunque fosse trovato a falsificare i certificati avrebbe dovuto affrontare il carcere.
Israele è leader mondiale nelle vaccinazioni, con quasi sette milioni di vaccini somministrati, l’equivalente di 79 dosi per 100 persone.
Pubblicato il 18.02.2021
Diogene 19 febbraio 2021
Sto cominciando a pensare che non c'è mai stata una Shoah, non ridotta nei numeri, "li chiudevano nei campi ma non li gasavano" o che altro: proprio non c'è mai stata e spiego il perchè.
La cultura, la vera cultura che forma le persone, non si crea a scuola o con la propaganda di stato, si fa in famiglia: i discorsi quotidiani che ci si scambia con i propri genitori, i ricordi, le esperienze condivise dagli anziani, una parola oggi, un'altra domani, goccia dopo goccia formano il giovane che ascolta e vive queste cose. Quest'ultimo praticamente non le impara, le assimila.
Israele è lo stato nato dall'esperienza della Shoah con i suoi ghetti, le limitazioni alla libertà, i campi di concentramento, gli esperimenti, le camere a gas, i forni: si presume, anzi si da per scontato che una buona fetta della popolazione sia costituita da sopravvissuti dei lager o da discendenti di questi che hanno avuto decenni per assimilare dei concetti e delle pietre miliari molto particolari e inamovibili. Niente a che vedere, ad esempio, col nostro 25 aprile che non è mai stata una festa di tutti e ancora adesso si trova gente che in quel giorno mette la bandiera a mezz'asta.
Praticamente nessuno degli abitanti di quel posto dovrebbe essere disposto ad accettare anche solo di sentir parlare di limitazioni della libertà, di ghettizzazione dei "dissidenti no vax" (probabilmente anche di campi di detenzione), di esperimenti fatti sulla propria pelle, pass verdi, adesivi da attaccarsi addosso, sistemi d'identificazione (si risparmiano il tatuaggio solo perchè la tecnologia è migliorata) chiudendo il cerchio con cartelli agli ingressi di locali e negozi che canzonano quanto scritto all'ingresso di Auschwitz. Il tutto, ricordiamocelo, organizzato da loro simili, neanche da "altri", che vanno a firmare contratti dove stabiliscono addirittura delle quote di vaccinazione come ai capi di bestiame.
Visto che la storia ci racconta che quegli eventi si sono verificati solo 70 anni fa e non ai tempi di Napoleone, visto che la lezione dovrebbero conoscerla loro meglio di chiunque altro, com'è che stanno accettando tutto questo ? Figli e nipoti stanno sotto sotto ammettendo che allora, sempre che siano successe delle cose brutte e non fosse tutto teatro, la cosa è stata oltremodo gonfiata ? Cosa raccontavano i nonni ai nipoti nella sicurezza delle quattro mura domestiche lontano da telecamere e lezioncine da imparare a memoria a favore di maestra ? Che non si stava benissimo ma "si potevano lasciare porte e finestre aperte" ?
Avessi avuto un nonno o una nonna scampati a quelle cose che mi avesse raccontato tutto filo per segno, avrei minimo il sangue alla testa altro che "fammi svelto la punturina che m'aspetta un altro shottino al bancone"
Astrolabio 19 febbraio 2021
La cosa curiosa e' che a seguito del processo di Norimberga e'stata fatta una dichiarazione che non si possono fare sperimentazioni sugli esseri umani.Gli stati obbligando vanno sul penale.
E'curioso che i sionisti non lo sappiano ancora visto come minuziosamente hanno dato la caccia ai nazisti per gli esperimenti che hanno fatto su di loro.
Annibal61 20 febbraio 2021
Uhm...comincio a dubitare di tutto ormai.