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ISRAELE ATTACCA LA FLOTILLA: CARNEFICINA, OMISSIONE DI SOCCORSO, TRADIMENTO DELLA PATRIA

– I POLITICI TACCIONO E FANNO COOP PRO ISRAELE

DI ANTONIO CARACCIOLO
civiumlibertas.blogspot.com

Fino a ieri sera sul tardi, avevo cercato notizie sulla “Flotilla” e, tutta la notte, sono rimasto in pensiero. In particolare, per gli italiani che conosco di persona: Fallisi, Rossi, Benini ed altri, fra cui comprendo anche Mons. Capucci, che ho conosciuto e di cui ho già riferito in un altro mio scritto. Questa mattina non avevo ancora acceso il computer, quando uno squillo insistente del telefono mi ha fatto pensare al peggio: alzando il ricevitore, ho appreso del massacro! Pieno di sdegno, scrivo queste righe sulla base delle sole informazioni telefoniche ed in preda ad una emozione che non ho motivo di frenare.

Non ho ancora letto altro, ma avevo seguito continuamente fino a ieri sera tutte le notizie scritte in italiano. Fino a ieri sera, infatti, diffondendo le solite infamie mediatiche, come queste, si pretendeva che a Gaza non hanno bisogno di nulla… in quanto ci sarebbe ogni ben di dio… (sic!).

Nella foto: Il blitz israeliano contro flotta ong diretta a Gaza

A seguire: “Sulla nave turca abbordata dai sionisti” (iononstoconorianablogspot.com); “Attacco alla Freedom Flotilla: il mondo è indignato … l’Italia no” (osservatorioiraq.it); “E se l’Iran avesse aperto il fuoco su navi pacifiste… cosa succederebbe adesso?” (Mauro Mondello, Nokoss.net); “Avranno ancora il coraggio di parlare di Leon Klinghoffer ?” (Gianluca Bifolchi,subecumene.wordpress.com);
Mancano adesso le bare per quelli che hanno appena ammazzato. Assassini! Come disse Erdogan: sapete come fare ad ammazzare e come ottenere l’impunità per i vostri crimini. Non raccolgo le provocazioni di simili infami articoli di stampa e “corretti commenti”, perché ho compreso le trappole che vorrebbero tendermi, ma tutti costoro meritano sommo ed eterno «disprezzo». Non «odio», che è ben altra cosa ed appartiene unicamente alla loro natura, come ben disse Spinoza e come il massacro che abbiamo sotto i nostri occhi ancora una volta documenta.

Di primo mattino, però, avevo già chiare in mente strane sensazioni che cercherò, in qualche modo, di riuscire a poter dire. Già, a dire, a parlare, a poter parlare. Sono stato in conferenza sabato pomeriggio, parlando sul tema: La difesa della libertà di pensiero per tutti come fondamento della democrazia e come impegno civile di ognuno. I signori parlamentari della Commissione Nirenstein sono al lavoro, dalla fatidica e magica data del 27 gennaio, per togliercela questa libertà, su consiglio e, sicuramente, a beneficio di Israele, che ha forse massacrato anche i nostri connazionali, i quali inermi su una nave andavano a portare soccorsi a un milione e mezzo di persone sotto assedio, stremate dalla fame, dalle malattie, da tutto, privi di verità e oggetto di infamie e falsità di ogni genere.

Sarò eccessivo, ma io, tutto questo, lo chiamo tradimento della Patria. In altre parole, quando stai dalla parte del “nemico”, ed ignori i nostri concittadini, che dal “nemico” vengono massacrati, potrebbe essere definito altrimenti? Dal nostro ministro (da sempre, dichiaramente filosionista) sionista – che ha iniziato le audizioni del 27 gennaio – neppure una parola per i nostri connazionali, né prima, né durante, né dopo: lui pensa alla «sicurezza di Israele» e a cantare la canzonetta “terroristi terroristi terroristi”, il long play della propaganda israeliana. Chi sono ora i «terroristi»? I nostri connazionali che portavano aiuti o chi ha sparato loro, forse uccidendoli? Chi dal 27 gennaio tenta di tapparci la bocca?


Gli Onorevoli Deputati, le Betulle d’Italia, passeranno il loro tempo a professare la loro amicizia, eterna e incondizionata, per Israele, ma non potranno spendere neppure una parola, che sia sincera e gradita, per i nostri concittadini: possiamo aspettare che si associno alla versione israeliana ed al massimo elargiscano qualche paternalistica tirata di orecchie ai nostri connazionali. Ci diranno – con l’aiuto dei loro “esperti”, auditi dietro il modico compenso di 300.000 euro annui – che è “antisemitismo” stare dalla parte degli italiani e contro i loro massacratori. E proprio loro, con grande e parlamentare sicumera, parleranno a noi di «onore», pretendendo di toglierlo agli italiani cui non vogliono neppure concedere l’onore del nome, mentre si danno da fare per cancellare dalla costituzione italiana la libertà di pensiero, che è di tutti e non solamente di Lor Signori. Firmano costoro insieme alla “aspirante colonizzatrice” Nirenstein la loro solidarietà a Israele e danno addosso alle Coop che inizialmente e saggiamente avevano deciso il boicottaggio contro Israele… Israele ha chiamato e loro sono insorti dai loro scranni e dalle loro laute prebende, esercitando tutte le pressioni di cui sono capaci, completando l’opera che hanno intrapreso con la loro Indagine, il cui scopo finale sarà quello di aggiungere 200.000 processati italiani ai 200.000 processati tedeschi per reati di opinione dal 1994 ad oggi. Sono altamente professionali nel loro lavoro: è come se facessero un’Indagine parlamentare conoscitiva sulla… tortura e chiamassero quali esperti e consulenti i torturatori e non i torturati, ai quali non può essere concesso neppure l’onore del nome! Ed adesso, con i morti sul mare, sappiamo dove volevano andare a parare e dove sono andati a finire.

BERLUSCONI – per la …! – io ti ho votato: chi mi hai messo in Parlamento? Cacciali, per cortesia! Non hanno nulla a che fare con il popolo italiano! Sono nemici del popolo italiano!!! Nemici che offendono ed insultano i nostri connazionali, colpevoli, ai loro occhi, di portare soccorsi alle vittime dello Stato sionista. Non possiamo più tacere e chiediamo di essere ascoltati di persona, in Parlamento, dal Presidente del Consiglio, il cui compito primario è di proteggere la vita, l’integrità e la dignità dei cittadini italiani, e di cacciare dal Parlamento i traditori della patria, qualora si accertasse che ve ne siano. La legge elettorale che hai voluto fa letteralmente schifo! È tutto da rifare. Finché fai in tempo e ne hai la forza, datti una mossa o presto ti faranno fare la fine degli altri.

Antonio Caracciolo
Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/05/verso-gaza-israele-attacca-la-flotilla.html
31.05.2010

Pubblicato da Davide

  • Tao

    SULLA NAVE TURCA ABBORDATA DAI SONISTI

    FONTE: IONONSTOCONORIANABLOGSPOT.COM

    La marina sionista ha assalito ed abbordato in acque internazionali una delle navi che da giorni stava tentando di arrivare nella Gaza assediata con un carico di aiuti e di attivisti provenienti da mezzo mondo.
    Le notizie, al momento in cui scriviamo, sono ancora frammentarie ma le responsabilità sioniste paiono talmente evidenti che anche le gazzetterie on-line più schierate (ovverosia tutte, visto che la copertura mediatica mainstream di quanto succede a Gaza è prossima allo zero) non hanno riservato troppo posto a giustificazioni messe a metà strada tra la favola per mentecatti e la menzogna pura e semplice.
    Si può fin da ora, comunque, esprimere qualche prima considerazione.

    Quello che va bene per gli ebrei è l’unico parametro cui si attengono gli appartenenti ed i responsabili di una macchina bellica in servizio permanente ed ampiamente dotata di armamenti nucleari che ha la curiosa abitudine di autodefinirsi “l’unica democrazia del Medio Oriente”. Questo significa che per lo stato sionista l’unico confine all’arbitrarietà delle azioni è rappresentato dai limiti oggettivi delle possibilità militari.

    I sionisti giustificano di solito operazioni come questa statuendo essere Hamas un’organizzazione terrorista. Detto dai propagandisti di uno stato nel cui martirologio fondante ci sono organizzazioni come l’Irgun o la Banda Stern, la cosa lascia peggio che indifferenti. Senza contare il fatto che l’establishment de “l’unica democrazia del Medio Oriente” pone abitualmente ogni sorta di ostacoli per impedire la fattiva azione politica di formazioni non sioniste, e che la leadership politica di Hamas a Gaza, neppure intaccata dalla guerra d’aggressione dello scorso anno, deriva dal sostegno popolare.

    Per tutti i due mandati presidenziali dell’ubriacone amriki George Bush non ci sono stati pretesa, arbitrio o arroganza sionista che non abbiano trovato udienza e soddisfazione. Sparito Bush dalla scena lo stato sionista è stato in più casi ed in più sedi esortato a fare per lo meno finta di cambiare registro, senza alcun risultato. Il sospetto è che in ogni caso ad un bias mediatico filosionista apparentemente impossibile da stroncare, e che è evidentissimo soprattutto nei mass media che operano per indottrinare i sudditi dello stato che occupa la penisola italiana, le cancellerie stiano cominciando a pensarla in un altro modo e ad agire di conseguenza.

    Fino a pochi mesi fa la Repubblica di Turchia era un partner di primaria importanza per i sionisti, anche dal punto di vista militare. L’abbordaggio del 31 maggio 2010 ha coinvolto una nave turca ed ha avuto come prima conseguenza la rottura dei rapporti diplomatici con la Repubblica di Turchia.

    Infine, è possibile fare il più sgradito e scomodo dei paragoni.
    Il 23 marzo 2007 un’imbarcazione armata inglese sconfinò nelle acque territoriali della Repubblica Islamica dell’Iran. La nave ed il personale militare a bordo furono presi prigionieri senza che venisse sparato un colpo, e le quindici persone tra marinai e fucilieri coinvolti nella faccenda furono trattati con ogni riguardo e liberati dopo una quindicina di giorni.
    Il 31 maggio 2010 un’imbarcazione civile turca non ha sconfinato nelle acque territoriali di alcun paese. La nave ed i civili a bordo sono stati catturati con un blitz condotto con elicotteri e motoscafi d’assalto nel corso del quale sono morte almeno una ventina di persone.

    La conclusione è molto lineare, anche se ci sorprenderemmo di trovarla riportata su un gazzettame permanentemente orchestrato al sostegno delle scuse che i sionisti portano a giustificativo, ed è che la Repubblica Islamica dell’Iran ha saputo tutelare la propria integrità territoriale e lo ha fatto con molta maggior fondatezza, in modo molto più costruttivo e rispettoso del diritto internazionale di quanto non faccia abitualmente l’entità statale sionista.
    Nonostante la propaganda sia arrivata ad influenzare perfino la cartografia, in cui i territori palestinesi sono riportati con gli stessi segni convenzionali con cui i bantustan sudafricani erano riportati ai tempi dell’apartheid, Gaza non fa parte dello stato sionista e le navi di Freedom Flotilla non costituivano una minaccia per l’integrità territoriale di nessuno.
    L’unico limite che i sionisti conoscono per il loro arbitrio è dato dalla realizzabilità militare delle loro istanze.

    Mahmoud Ahmadinejad, autentico spauracchio per la propaganda “occidentalista”, avrebbe commentato l’accaduto con le parole che seguono, dando l’ennesima prova di quel comportamento responsabile e di quel realismo che la propaganda tenta incessantemente di negargli: “L’atto inumano del regime sionista contro il popolo palestinese, e il fatto di impedire aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, non è un segnale di forza ma di debolezza di questo regime”.

    Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.com/
    Link: http://iononstoconoriana.blogspot.com/2010/05/sulla-nave-turca-abbordata-dai-sionisti.html
    31.05.2010

  • Tonguessy

    Al di là del disgusto per questa operazione israeliana che li vede assaltare armati di tutto punto delle imbarcazioni umanitarie, andando oltre la necessaria condanna verso chi uccide civili inermi, resta lo stupore verso chi, votando, ha sapientemente armato quella propaganda che oggi come ieri è arma delle elites.

    “BERLUSCONI – per la …! – io ti ho votato: chi mi hai messo in Parlamento? Cacciali, per cortesia! Non hanno nulla a che fare con il popolo italiano! Sono nemici del popolo italiano!!!
    Quali interessi credevi che portasse avanti il Berluska, o Caracciolo? Quelli della Nazione, quelli dell’Internazionalismo, o quelli suoi specifici e delle elites che lo sostengono e da cui ne traggono entrambi giovamento?
    Quale fonte di informazione pensi il Berluska (okkupato com’è di stilare palinsesti zeppi di reality e telefilm made in USA) ti possa offrire a parte il solito Fede? Lo voti e ti stupisci che faccia propaganda, quel “magnate” delle telecomunicazioni? E da quando in qua i media sono asserviti al bene del popolo italiano? Mah..sono basito!

  • AlbaKan
    • «la guerra è pace», «la schiavitù è libertà», «l’ignoranza è forza»

      …le “missioni di pace” sono i bombardamenti e le carneficine di civili in Afghanistan, Iraq, ecc…

      …mentre i diritti umani e la solidarietà sono espressione del terrorismo…

      A conferma di ciò si attende il prossimo delirio di Frattini ed altri delinquenti…

  • AlbaKan

    …però è stato molto coraggioso ad ammettere di averlo votato, io mi vergognerei da morire!

  • Tonguessy

    Il patriottismo caraccioliano dove lo collochi?

    “Che cos’è mai il patriottismo, se non la vostra convinzione che un Paese è superiore a tutti gli altri per il semplice fatto che ci siete nati voi?”
    G.B. Shaw

  • stendec555

    sono curioso di sentire la giustificazione di quella santa donna di fiamma nirenstein e i giri di parole del dandy frattini…

  • alcenero

    Attacco alla Freedom Flotilla: il mondo è indignato … l’Italia no

    A cura di osservatorioiraq

    Di seguito alcune fra le principali reazioni internazionali all’attacco israeliano di questa mattina contro la Freedom Flotilla [www.osservatorioiraq.it] [www.osservatorioiraq.it] diretta a Gaza, che ha provocato 19 morti e una cinquantina di feriti fra i pacifisti – civili e disarmati.

    Turchia


    Il Ministero degli Esteri: “Condanniamo queste pratiche disumane di Israele. Questo deplorevole incidente, che è avvenuto in acque internazionali e costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale, potrebbe portare a conseguenze irreparabili nelle nostre relazioni internazionali”.


    Il governo di Ankara ha convocato l’ambasciatore israeliano Gabby Levy e ha richiamato il suo ambasciatore in Israele.


    Riunione di emergenza convocata dal vice-premier Bulent Airnc (il Primo Ministro Erdogan è assente perché impegnato in un viaggio ufficiale in vari Paesi dell’America Latina) a cui partecipano tra l’altro il ministro degli Interni, il vice comandante della Marina, e il capo delle operazioni dell’esercito.


    Autorità Nazionale Palestinese


    Il presidente Abu Mazen ha condannato il raid israeliano definendolo “un massacro”, e ha decretato tre giorni di lutto nei Territori palestinesi.


    L’ANP ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

    Il presidente Abu Mazen ha telefonato al presidente turco Abdullah Gul per fargli le proprie condoglianze per la morte di diversi cittadini turchi, uccisi durante l’assalto israeliano.


    Saeb Erekat, Negoziatore capo palestinese


    “Quello che abbiamo visto stamane è un crimine di guerra. Queste erano navi civili con a bordo civili e merci civili – farmaci, sedie a rotelle, generi alimentari, materiali da costruzione – destinati al milione e mezzo di palestinesi isolati sotto un assedio crudele e criminale da parte di Israele. E per questo, molti hanno pagato con la vita. Quello che Israele sta facendo a Gaza è sconvolgente: nessun essere umano informato e perbene può dire altrimenti.


    Gli attivisti civili disarmati sono stati attaccati a bordo di navi straniere mentre erano in acque internazionali. Questo è un altro incidente che conferma che Israele agisce come uno Stato al di sopra della legge. La comunità internazionale deve agire in modo rapido e appropriato”.


    Hamas


    Il portavoce, Sami Abu Zuhri: “Noi di Hamas consideriamo l’attacco israeliano contro la Freedom Flotilla un grande crimine e una enorme violazione del diritto internazionale. Nonostante il grande prezzo pagato dalle persone che si erano unite a questa flotta, consideriamo il loro messaggio arrivato.


    Grazie a questi eroi di altri Paesi che hanno mostrato la loro solidarietà con Gaza, l’assedio israeliano adesso è una questione internazionale, e noi riteniamo che siano adesso gli occupanti, attraverso questo crimine, a essere sotto assedio”.


    Hamas ha denunciato l’attacco israeliano come “terrorismo di Stato organizzato”.



    Lega Araba


    Ha condannato con forza l’azione terroristica di Israele. Il Segretario Generale, Amr Moussa, ha convocato una riunione dei Paesi membri – che si terrà domani, 1 giugno – per “discutere di questo crimine atroce commesso dalle forze israeliane contro civili disarmati che ha fato numerosi morti e feriti” e “adottare una posizione araba collettiva”.


    Egitto


    Il Cairo condanna “le uccisioni per mano israeliana” e rilancia la richiesta di cancellare il blocco “illegittimo su Gaza”


    Kuwait


    Il governo del Kuwait si riunirà in sessione straordinaria per discutere sviluppi e conseguenze dell’attacco israeliano alla Freedom Flottilla, con la quale viaggiavano anche 16 cittadini kuwaitiani.


    Hezbollah


    Il movimento di resistenza libanese ha definito l’attacco israeliano “un crimine contro l’umanità premeditato” che richiede un intervento della comunità internazionale. “Questo crimine mostra al mondo la brutalità di Israele e il modo con cui si comportano con i civili inermi”, ha detto il deputato libanese Hassan Fadlallah.


    Giordania


    Il commento di Amman: “Prendere di mira i civili è un crimine odioso che noi condanniamo severamente. Non ci sono giustificazioni per Israele”.



    L’Unione Europea


    Ufficio della Baronessa Ashton, Alto Rappresentante UE per gli Affari Esteri: “L’Alto Rappresentante Catherine Ashton esprime il suo profondo rammarico per la notizia della perdita di vite umane e della violenza, ed estende le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e dei feriti. A nome dell’Unione Europea, chiede una inchiesta esaustiva sulle circostanze in cui si è verificato l’accaduto.


    Ribadisce la posizione dell’Unione Europea su Gaza – continuare la politica di chiusura è inaccettabile e politicamente controproducente … Chiede un’apertura immediate, prolungata, e incondizionata dei valichi per il flusso di aiuti umanitari, merci commerciali, e persone per e da Gaza.


    La Ashton ha telefonato al ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, per richiedere formalmente l’apertura di un’inchiesta da parte di Tel Aviv s quanto è successo.


    Spagna

    Madrid, che ha la presidenza di turno dell’Unione Europea, ha convocato l’ambasciatore israeliano: “Vogliamo spiegazioni”.


    Francia


    Il
    Ministro degli Esteri, Bernard Kouchner
    : “Sono profondamente scioccato dalle tragiche conseguenze dell’operazione militare israeliana contro la flotta di pace per Gaza. Nulla può giustificare l’uso della violenza di questo tipo, che condanniamo.

    Deve essere fatta completa luce sulle circostanze in cui è avvenuto questo dramma, e ci auguriamo che si avvii senza indugio una inchiesta esaustiva”.


    Grecia


    Il governo di Atene ha convocato l’ambasciatore d’Israele per ottenere spiegazioni.


    La Grecia ha inoltre annunciato di avere annullato un’esercitazione congiunta dell’aviazione con Israele, in seguito all’assalto. Lo ha detto un portavoce del ministero della Difesa, che precisato che le manovre ‘Minoan 2010’ erano iniziate il 25 maggio e avrebbero dovute terminare il 3 giugno.


    Annullata anche la visita del capo di Stato maggiore dell’Aviazione israeliana prevista per domani 1 giugno.


    Svezia


    Il governo di Stoccolma ha convocato l’ambasciatore israeliano.


    Danimarca


    Convocato l’ambasciatore israeliano per avere “chiarimenti”.


    Norvegia


    Oslo ha condannato l’attacco israeliano, definito “inaccettabile”.


    Germania


    Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, si è dichiarato “molto preoccupato per quanto accaduto”.


    Belgio


    Il ministro degli Esteri belga, Steven Vanackere, ha detto che l’attacco israeliano “sembra essere stato piuttosto sproporzionato” e la quantità di forza usata “estremamente deplorevole”.


    Paesi Bassi


    Il governo ha chiesto “spiegazioni” al governo israeliano.


    Austria


    Vienna convoca l’ambasciatore israeliano.


    Le Nazioni Unite


    Rober Serry, Coordinatore Speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente, e Filippo Grandi, Commissario generale dell’UNRWA: “Siamo scioccati dalle notizie sull’uccisione e il ferimento di persone a bordo delle navi che trasportavano forniture per Gaza, avvenuta apparentemente in acque internazionali. Condanniamo la violenza e chiediamo che cessi. La situazione si sta ancora sviluppando e siamo in attesa di conferme su quanto accaduto.


    Vogliamo chiarire che tragedie di questo tipo sono interamente evitabili, se Israele ascolterà i ripetuti inviti della comunità internazionale a porre fine al suo controproducente e inaccettabile blocco di Gaza”.


    Il Segretario Generale Ban Ki-Moon si è detto “sconvolto”, ha condannato le uccisioni provocate dall’attacco israeliano, aggiungendo che “è vitale andare a fondo con le indagini” sui quanto accaduto.


    Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani


    “Onde promuovere una riconciliazione politica a lungo termine, esorto il governo a garantire che venga condotta un’inchiesta indipendente dei recenti eventi, e che tutti coloro la cui responsabilità della violazione dei diritti umani dovessero venire accertata vengano chiamati a risponderne”.


    Tony Blair, rappresentante per il Medio Oriente del “Quartetto”


    Si è detto “scioccato” dall’accaduto, e ha chiesto che venga aperta un’inchiesta.


    Iran

    Il presidente Mahmoud Ahmadinejad: “L’azione disumana del regime sionista contro il popolo palestinese e l’impedire l’arrivo di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza non è una dimostrazione della forza del regime, ma è un segno della sua debolezza, e tutto ciò porta questo regime sinistro e falso più vicino che mai alla fine”.

    Stati Uniti


    La Casa Bianca ha espresso il suo “profondo rammarico” per l’attacco israeliano, e ha detto che sta “esaminando le circostanze” di quanto accaduto.


    Pakistan
    Il governo di Islamabad ha espresso una dura condanna all’uso “sfrontato della forza” da parte di Israele, nonché preoccupazione per i tre pakistani che partecipano alla missione umanitaria. “L’uccisione di membri di questa missione umanitaria, che comprende anche donne, è brutale, disumana e costituisce una palese violazione delle leggi internazionali”, hanno detto il ministero degli Esteri.

    Parlamento Europeo



    L’attacco israeliano, avvenuto in acque internazionali, è stato definito “ingiustificato” nonché “una chiara ed inaccettabile violazione del diritto internazionale, in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra”, dal presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, in una nota diffusa a Bruxelles.

    Desmond Tutu



    Il premio Nobel per la pace, l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, a nome di tutto il gruppo dei saggi “Elders”, giudica “inscusabile” l’assalto israeliano.

    Amnesty International


    Amnesty International ha chiesto al governo israeliano di aprire un’inchiesta ”immediata, credibile e indipendente” sull’accaduto.

    E il governo italiano?



    Il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica


    “Non ho ancora elementi sufficienti per capire cosa sia successo ma la questione era nota da giorni. Questa vicenda si può classificare come una voluta provocazione: aveva un fine preciso, politico. Possiamo discutere sulla reazione israeliana, ma pensare che tutto avvenisse senza una reazione di una qualche natura era una dilettantesca interpretazione di chi ha provocato questa vicenda. Credo che in operazioni di guerra così delicate queste azioni spettacolari servano solo a peggiorare la situazione e a rendere a
    ncora più impraticabile la strada del dialogo. Mi pare che sia in atto una voluta provocazione per vedere fino a che punto Israele reagisce. Poi, sul merito della reazione israeliana, non do giudizi perché ancora non conosco bene i fatti ma sperare che Israele non reagisse era un’illusione. Il principio della rappresaglia israeliana è un principio conosciuto nel mondo”.


    Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha “deplorato in modo assoluto l’uccisione di civili” nell’assalto israeliano. “E’ un fatto assolutamente grave, serve un’inchiesta”, ha detto.


    [O.S.]


    Fonti: BBC News, Repubblica.it

    Fonte: http://www.osservatorioiraq.it
    Link

  • alcenero

    E se l’Iran avesse aperto il fuoco su navi pacifiste dirette verso le sue coste, uccidendo almeno 19 persone e ferendone numerose altre, cosa succederebbe adesso?

    di Mauro Mondello – 31/05/2010
    Nokoss.net

    gaza flotilla ship

    Era praticamente pronto un pezzo nel quale si rifletteva sul rifiuto, da parte di Israele, di aderire al Trattato di Non Proliferazione Nucleare e sulle proteste sollevate dal governo di Netanyahu contro la risoluzione adottata dalla Conferenza di Revisione di quello stesso Trattato, un testo in cui si fa un riferimento specifico ad Israele ed al suo arsenale, chiedendo che Tel Aviv accetti finalmente di porre le sue supposte, per modo di dire, testate, sotto il controllo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
    E’che si sa, Israele, per gli israeliani e per il mondo occidentale, sta al di sopra delle regole, e gli è dunque permesso, e dunque gli si permette, di fare un pò quel cazzo che gli pare, soprattutto le azioni militari e politiche di Israele, azioni che se tenute da altri paesi aprirebbero certamente conflitti di guerra, non sollevano alcuna reazione internazionale seria, se non le solite condanne formali di cui ci si dimentica in un batter d’occhio.

    Si sarebbe dovuto scrivere, accennavo, di questo. Ma stamattina è arrivata la notizia dell’attacco dell’esercito israeliano alle navi pacifiste di Freedom Flotilla, le imbarcazioni salpate da tutto il Mediterraneo e decise a rompere il blocco imposto da Tel Aviv sulla Striscia per consegnare alla popolazione palestinese aiuti umanitari.
    E’ finita male, anzi peggio. Al momento si parla di 19 morti ed oltre 20 feriti. Le cifre cresceranno probabilmente e con il passare delle ore il governo israeliano ripulirà la storia per consegnarci una versione ufficiale di perfetta trasparenza. Sicuramente i funzionari dell’IDF saranno stati attaccati e dunque si saranno visti costretti ad aprire il fuoco.
    Niente di nuovo.

    Più che insistere nel fornire dettagli e testimonianze in merito alla condanna generale che al momento tutta la comunità internazionale riserva all’attacco israeliano (dettagli e testimonianze che ben e meglio di Nokoss forniscono già le principali edizioni online dei quotidiani di tutto il mondo), m’interessa lanciare una brevissima riflessione, già più volte insinuata dalle colonne del nostro giornale, ma che oggi ci appare, tristemente, ancora più attuale e pressante.
    L’interrogativo è: se l’Iran avesse aperto il fuoco su navi pacifiste dirette verso le sue coste, uccidendo almeno 19 persone e ferendone numerose altre, cosa succederebbe adesso?
    Una guerra, probabilmente.
    Sanzioni pesantissime, senza ombra di dubbio.
    Accuse, non condanne (che è diverso) a pioggia.
    L’interrogativo successivo è invece: cosa succederà, adesso, dopo che Israele ha attaccato alcune navi pacifiste dirette verso le sue coste (che poi in realtà non sono sue ma del popolo palestinese di Gaza), uccidendo almeno 19 persone e ferendone numerose altre?

    Niente. Non succederà un bel niente, e staremo qui a dimostrarlo.

    Nelle prime ore si rincorerrano le dichiarazioni ufficiali di condanna dei governi occidentali. Poi arriverà la versione ufficiale ed i paesi più vicini a Tel Aviv, ad esempio l’Italia, cominceranno ad ammorbidire le proprie posizioni.
    La Francia resisterà un pò di più, anche perchè il movimento di protesta popolare interno monterà con grande nervosismo e decisione, ma lentamente dimenticherà.
    Turchia e Grecia sosterranno le decisioni più nette, ma, con tutto il rispetto, Turchia, e soprattutto Grecia (considerato anche il difficile momento economico), non è che contino poi molto sullo scacchiere diplomatico internazionale.
    E poi?

    E poi accadrà qualcosa che distoglierà l’attenzione, cominceranno i Mondiali di Calcio, si voterà la Finanziaria, Cassano passerà alla Juventus, Obama tapperà con la sua testa la falla di petrolio della BP.
    E ce ne dimenticheremo, di nuovo, un’altra volta, sino alla prossima volta.
    E quella domanda, quella domanda sull’Iran, se ne resterà lì, senza risposta, più forte e più dolorosa ancora nel suo rimanere irrisolta.
    Che tanto noi la conosciamo già, quella risposta…

    Fonte: http://www.nokoss.net/
    Link [www.nokoss.net]

  • Tonguessy

    Il mondo è pieno di coraggiosi alla Montanelli. Un po’ meno di coraggiosi alla Pasolini. Chissà perchè….
    Ma non bisogna poi sottovalutare il senno del poi. Metti che uno di quei militari israeliani dopo avere ucciso un civile disarmato abbia una crisi di coscienza ….gran bella soddisfazione, non ti pare? Specialmente per i parenti delle vittime.

  • Biribissi

    Fiamma Nirenstein: “La flottiglia ha provocato”

    ”Esprimo grande rammarico per i morti e i feriti, ma è necessario sottolineare che la flottiglia ha portato avanti una provocazione che nulla ha a che vedere con intenti umanitari, altrimenti avrebbe accettato la richiesta che Israele le rivolgeva da giorni di far attraccare le navi al porto di Ashdod per essere ispezionate prima di far passare i doni a Gaza. La flottiglia ha invece raggiunto il proprio obiettivo, ovvero creare una grave crisi nei rapporti internazionali con un’azione di disturbo da parte di gruppi simpatizzanti di Hamas a bordo della nave. L’organizzazione terroristica, va ricordato, ha giurato di distruggere Israele e governa la Striscia di Gaza illegalmente da 3 anni danneggiando in primis la popolazione palestinese”. E’ quanto dichiara Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

  • Biribissi

    Israele attacca le organizzazioni umanitarie pacifiste, sponsorizzate dalla turchia..fa un atto orribile e tutto il mondo si indigna, è indifendibile ma se l’ha fatto qualcuno ha stabilito che era la cosa migliore da fare!?a che pro?? Dare un segnale alla turchia, ma su quelle navi ci sono diverse nazioni rappresentate..non mi quadra qualcosa di più grosso deve venire? o sono soltanto dei folli che credono nella loro superiorità e sulla possibilità di farla sempre franca??

  • Truman

    Ho aggiunto qualche immagine che non era nell’articolo originale di Caracciolo.

  • RobertoG

    Ma l’ultimo pezzo dell’articolo che cos’è satira? Spero di sì altrimenti c’è da mettersi a piangere davvero.

    Comunque ormai stare a chiacchierare sui blog serve poco.

    Per chi è di Milano e dintorni alle ore 18 presidio in piazza S. Babila.

  • Truman

    Vale la pena di riprendere da wikipedia qualche nozione riguardo alla pirateria, che inquadra bene gli ultimi avvenimenti.


    Pirateria è il termine che indica l’attività di quei marinai denominati pirati che, […] abbordano, depredano o affondano le altre navi in alto mare, nei porti, sui fiumi e nelle insenature.

    […] i pirati catturati erano sommariamente giustiziati, in genere per impiccagione alla varea (estremità, parte terminale) del pennone di un fuso maggiore, al fine di fornire una tangibile prova della potenza della giustizia umana e fungere al contempo da salutare ammonimento per chi fosse tentato d’intraprendere una simile attività.

    […] La pirateria è un fenomeno ancora attuale. I pirati d’oggi hanno armi sofisticate, ma usano le stesse tecniche di abbordaggio. Attaccano navi mercantili disarmate e inoffensive; in alcuni casi uccidono i marinai e s’impossessano del carico.

    Per alcuni aspetti è meglio fare riferimento alla versione inglese:


    Piracy is a war-like act committed by private parties (not affiliated with any government) that engage in acts of robbery and/or criminal violence at sea.

    Maritime piracy, according to the United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS) of 1982, consists of any criminal acts of violence, detention, rape, or depredation committed for private ends by the crew or the passengers of a private ship or aircraft that is directed on the high seas against another ship, aircraft, or against persons or property on board a ship or aircraft. Piracy can also be committed against a ship, aircraft, persons, or property in a place outside the jurisdiction of any state, in fact piracy has been the first example of universal jurisdiction. Nevertheless today the international community is facing many problems in bringing pirates to justice.

    Se capisco bene la definizione inglese, l’atto israeliano rientra in generale nella pirateria, ma andrebbe più correttamente considerato un atto di guerra, essendo stato commesso da un governo.

  • helios

    Israele attribuisce la responsabilità agli attivisti filo-palestinesi che, si sostiene, sarebbero stati armati e avrebbero attaccato per primi. Ma i funzionari del porto di Antalya, in Turchia, da dove giovedì era salpata l’imbarcazione, sostengono che tutti i passeggeri erano transitati attraverso i raggi X. L’Autorità palestinese parla di “massacro”, la Turchia, ha chiesto una riunione di emergenza al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e richiamato il suo ambasciatore.
    http://it.euronews.net/2010/05/31/l-attacco-israeliano-scatena-una-crisi-diplomatica/

    ……stavolta ad israele non gliene va bene una. Tutti i passeggeri sono passati attraverso i raggi X….. quindi niente armi, nessuna arma sulle navi.

  • AlbaKan

    Può succedere e sicuramente succederà a qualcuno, ma non basterà a porre fine ai crimini di Israele…ha troppi complici…

  • AlbaKan

    “profondo rammarico” per l’attacco israeliano, e ha detto che sta “esaminando le circostanze” (Stati Uniti).

    • Le circostanze di cosa?
    • Ci può essere una circostanza che possa giustificare una cosa del genere?
    • Sono proprio curiosa di vedere cosa riescono a tirare fuori.
    • Anche l’UE esprime “rammarico”, avevano lo stesso comunicato già preparato prima?
  • kitiaram

    Comunicato della famiglia di Angela Lano

    SCRITTO IL 2010-05-31 IN NEWS

    Malgrado le varie agenzie stampa italiane ripetano che gli italiani sequestrati dalle autorità israeliane “stanno bene”, la famiglia di Angela Lano, direttrice di Infopal.it, informa che la Farnesina e l’Ambasciata d’Italia in Israele non sono in possesso di informazioni al riguardo.

    I cittadini italiani a bordo della Freedom Flottilla sono pertanto “spariti” a tutti gli effetti.

    Il porto di Ashdod, infatti, dove sono state condotte la navi della Freedom Flotilla, è stato dichiarato “zona militare” dalle autorità israeliane e nessuno può entrarvi, tanto meno i giornalisti.

    Israele si rifiuta inoltre di fornire la nazionalità dei sequestrati, pertanto le stesse ambasciate in Israele non possono comunicare alcuna informazione precisa al loro riguardo.

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=14768

  • gabro

    Finalmente (lo dico con la tristezza nel cuore) il mostro ha mostrato il suo vero volto al mondo. Tutti noi sappiamo le colpe vergognose dei sionisti nei confronti dei palestinesi e non solo, certo non ci stupisce questo ennesimo atto disumano, ma da esseri umani è arrivato il momento di dire BASTA!
    Basta con il sostegno da parte dei Paesi occidentali ad un governo composto esclusivemente da PAZZI. Basta col candidare nei parlamenti i sionisti alla Nirenstein ed alla Frattini e chissà quanti altri…guardate l’America come si è ridotta, è ormai una seconda Israele…Basta col sostegno ad un Paese con centinaia di armi atomiche NON dichiarate! Basta ai genocidi targati David! Basta col male mascherato da vittima, NON VI CREDIAMO PIU’, NON VI SOSTENIAMO PIU’ noi popoli già da tanto tempo, è arrivato il momento che anche i politici che avete comprato si uniformino al volere dei popoli, oppure sarà la loro pietra tombale…Dall’ undici settembre gli occhi di molti si sono aperti, ora vi vediamo molto bene, persino riusciamo a vedere le corna ed il forcone…

  • brunotto588

    Infatti … tutto questo aumentare cinicamente e scientemente la follia e la distruttività occidentale, in tutti i settori … non può addebitarsi alla semplice “crudeltà” … ma deve rispondere ad un disegno ben preciso.
    “Ordo ad caos”, recita il motto massone ( ossia portare prima il caos estremo e poi stabile il nuovo ordine ) … Ma prima serve l’ estrema destabilizzazione dell’ esistente, magari attraverso una terza guerra … e tutte queste sembrano provocazioni scientemente volte appunto ad un lavorìo psicologico, per preparare il terreno assieme alle altre forze ( crisi economica, clima, ecc ecc ) … Infatti la preparazione di un adeguato clima psicologico è d’ obbligo, assieme alle altre componenti … nessuno sano di mente infatti accetterebbe di entrare in guerra … “devono” fare simili provocazioni, fin quando il caos non sarà più sostenibile nemmeno nella distratta opinione pubblica.
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • Nemesi

    IL LABIRINTO MEDIO ORIENTALE

    Questa volta si ha l’impressione che si è rotto qualcosa, si è superato un punto di non ritorno nella politica medio orientale.
    E’ ovvio che lo scopo di chi ha organizzato la “Flotila” era quello di attirare l’attenzione sulla difficile, se non drammatica, situazione umanitaria di Gaza.
    Quello che mi lascia perplesso è la facilità con cui gli Israeliani sono andati a infilarsi in un “pasticcio” di non semplice soluzione.
    Già l'”incidente” con l’ambasciatore Turco Ayalon-Celikkol è stato il culmine di una stagione di rapporti tesi, fra Turchia e Israele.
    Mostrando fra l’altro la facilità con cui gli Israeliani abboccano alle provocazioni, sembra quasi che i politici Israeliani si sentano autorizzati a fare quello che gli pare.
    Ma sarebbe ingenuo non leggervi un sottile e malizioso tentativo dei Turchi di cercare una provocazione, appoggiando una iniziativa apertamente anti-Israeliana.

    Del resto Israele non ha mai brillato per acume diplomatico, preferendo sempre la strada della risposta armata, contando sull’appoggio militare USA, non valutando che in un momento di profonda crisi economica e politica gli americani non hanno nessuna voglia di infilarsi in un altro scontro territoriale.
    Fra tutti i paesi del medio oriente la Turchia è l’unico stato che può tranquillamente tener testa a Israele, la Turchia è consapevole che gli americani non possono permettersi uno scontro fra loro e Israele e cercheranno una loro rivincita sapendo di non rischiare nulla.
    Non sarei affatto stupito di una clamorosa escalation della crisi con la Turchia “offesa” che compie un clamoroso atto di ritorsione contro Israele e con quest’ultimo che si fa trascinare in una crisi senza uscita.
    Israele non può sperare che il crimine della Shoah gli dia l’alibi per fare quello che gli pare.
    Non solo ma l’attuale presidente USA non sembra un simpatizzante della causa Sionista, anzi ha espresso più volte il suo biasimo per la situazione umanitaria di Gaza.
    Gli Europei dal canto loro staranno a guardare, nessuno nel vecchio continente andrà a rischiare l’amicizia della Turchia e del mondo Arabo per Israele.
    Purtroppo la politica è fatta di freddo calcolo, 6 milioni di Israeliani non possono sperare di prevalere su un miliardo fra Arabi e musulmani che dal Marocco, al Pakistan fino all’Indonesia, sono a stragrande maggioranza filo-palestinese e apertamente anti-Israeliani.
    Una convivenza fra Arabi e Ebrei sarebbe un grande trionfo della civiltà, ma politicamente parlando, la storia ci dimostra che purtroppo Israele è uno stato ad alto rischio di dissoluzione.
    Sono convinto che questa volta i politici Israeliani dovranno ingoiare il rospo e fare atto di scusa, se poi sono così stupidi da rilanciare ne pagheranno le conseguenze.

  • brunotto588

    Sì, ma è quello che stanno cercando … la mossa finale ad un piano che procede “apertamente” ( e perchè mai ti lasciano internet ??? ) dall’ 11 settembre … Il Terzo Conflitto Mondiale, da cui ricostruire il “nuovo ordine” … “Ordo ad Caos”, recita il motto massonico … Ovvio che ora stanno lavorando per preparare il sostrato psicologico, l’ indignazione di massa … non sono semplicemente folli, ma seguono un percorso preciso … ed israele non è che una pedina sacrificabile, come l’ America, come l’ europa, come l’ Italia con le sue tante basi sul mediterraneo … e come sempre non sarà la Cina, o la Russia a vincere il conflitto ( come probabilmente sarà ), ma l’ onnipotente potere economico che queste cose le ha progettate da tempo, favorendo non a caso lo sviluppo economico dell’ oriente … esattamente come aveva fatto con la germania nell’ ultima, con Napoleone, ecc. O capiamo questo, o ci fregheranno sempre.
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • Biribissi

    Sono completamente d’accordo con te, il lato psicologico mi fa dire che oggi siamo in guerra proprio con lo stesso stupore del dopo 11 settembre la stessa fredda incredulità, ma con questo dobbiamo ragionare anche in termini geopolitici Israele vs Turchia..cioè Usa vs. ????..oppure israele è stata scaricata da tutti e si dibatte per mostrare la sua forza??

  • brunotto588

    Si cerca la “scintilla emozionale” per il terzo conflitto … Israele si sta comportando esattamente come la germania di hitler, e questo è voluto e ben pianificato … l’ antagonista di turno ??? … che importa … se non riescono a coinvolgere l’ Iran, va bene provocare alla ” n’do coio,coio” !
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • Erwin

    L’impunità di questi criminali è garantita dal preteso olocau$to di 6.000.000 di individui ,e dalle “camere a gas” nazionalsocialiste,vantato dagli ebrei e “garantito” dai governi democratici,liberali e comunisti.
    Oggi è ampiamente dimostrato che quei 6.000.000 e le “camere a gas” sono una TRUFFA !
    Togliamo lo scudo dell’olocausto e diamogli quello dell’ olo-ca$h!
    Torneranno ad essere dei comuni criminali comuni,abituali OMICIDI per ODIO verso chiunque non sia un “eletto”!

  • TizianoS

    Se uno pensa che Israele possa cambiare la propria natura farebbe lo stesso errore del rospo nel famoso apologo dell’attraversamento del fiume con lo scorpione.

  • brunotto588

    Giusto per l’ astensione dal voto … per il resto, la questione non è assolutamente riducibile al teatrino politico nostrano … si sa benissimo da che parte verremo schierati, nel caso di un conflitto esteso. Che ci piaccia o meno, ed indipendentemente dal governante di turno.
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • helios

    Gli occupanti israeliani trasferiscono i sostenitori internazionali nella prigione al-Khiyam, nel porto di Ashdod
    SCRITTO IL 2010-05-31 IN NEWS

    Gaza – Infopal. Il Comitato Nazionale Supremo di sostegno ai prigionieri conferma che le forze d’occupazione israeliane hanno trasferito i sostenitori internazionali, dopo il loro arresto sul bordo della Flotta della Libertà, alla prigione al-Khiyam, nel porto Ashdod.

    Riyadh al-Ashqar, direttore dell’Ufficio stampa del Comitato, ha detto che “gli occupanti hanno intenzionalmente trascinato la Flotta delle navi della libertà al porto di Ashdod, imprigionando i passeggeri di diverse nazionalità che si trovavano a bordo delle navi nella prigione n. 26, che è stata attrezzata a tale scopo due settimane fa: una grande sezione di tende preparate per sequestrare oltre 700 sostenitori”, ed ha poi aggiunto che ora le squadre d’intelligence israeliane li stanno interrogando.

    Il Comitato si è appellato alle organizzazioni internazionali, in particolare la Croce Rossa Internazionale, affinché intervengano immediatamente per garantire la sicurezza dei sostenitori e proteggerli dalle torture che possono essere utilizzate contro di loro per estorcere delle informazioni.

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=14766

  • guido

    Da tempo sento parlare della prossima guerra, delle sue molteplici motivazioni e dei preparativi in corso. Purtroppo ormai posso solo sperare nella saggezza dei paesi arabi.

  • Hassan

    manifestazione dopo l’attacco israeliano
    In piazza contro Israele (e pro Flotilla)
    Presidio e corteo di centinaia di persone dal Campidoglio a Montecitorio in solidarietà con i pacifisti uccisi a Gaza

    ROMA – Un presidio e poi un corteo. Con striscioni e scritte: «Israele stato terrorista» con la «s» scritta in stile SS; «Israele Stato terrorista»; «Esercito israeliano assassino»; «Israele fuori dall’Onu». Così centinaia di persone stanno manifestando ai piedi del Campidoglio, a Roma, contro Israele e in solidarietà con i pacifisti della Flotilla attaccati e uccisi dai militari israelianimentre cercavano di raggiungere Gaza per portare aiuti umanitari forzando il blocco israeliano.

    I manifestanti sotto il Campidoglio (Reuters)
    I manifestanti sotto il Campidoglio (Reuters)
    IN PIAZZA – «Boicotta Israele» recita un altro striscione esposto in piazza dove si alternano gli interventi di rappresentanti della comunità palestinese e dei comitati italiani pro Palestina. Bandiere palestinesi ma anche dei partiti come Italia dei Valori e rappresentati dei partiti della sinistra. «È stato un atto di guerra e terroristico mai verificatosi prima», ha commentato Luigi Nieri, consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà. «Un fatto drammatico per i palestinesi, per i pacifisti e anche per Israele che con quest’azione rischia di ricacciarsi nell’isolamento», ha detto invece Massimiliano Smeriglio assessore provinciale al Lavoro. «Bisogna chiedere al governo italiano una condanna netta e ferma contro l’azione dell’esercito israeliano come hanno già fatto altri paesi europei. Il nostro partito proporrà iniziative di tipo umanitario analoghe a quella della Freedom for Flotilla», sono state invece le parole di Paolo Cento ex parlamentare e rappresentante di Sinistra ecologia e libertà. In piazza sono presenti anche Cesare Salvi, portavoce della federazione della Sinistra, Giorgio Cremaschi, membro della segreteria nazionale della Fiom e Stefano Galieni, responsabile immigrazione dell’Arci nazionale. In piazza le forze dell’ordine controllano la situazione. I manifestanti annunciano iniziative pro Palestina anche per i prossimi giorni fin sotto l’ambasciata d’Israele.

    Redazione online
    31 maggio 2010

    Fonte: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_31/manifestazione-pro-gaza-campidoglio-montecitorio-1703116248066.shtml

  • brunotto588

    Paradossalmente, Israele ( ovvero il “Paese” Israele, ossia il paese civile, non la cricca di delinquenti bancari globalizzati che ha il passaporto mondiale ) sarà proprio la “parte sacrificabile”, il capro espiatorio, la scintilla di un conflitto che vedrebbe probabili vincitori la Cina ( non a caso volutamente fatta diventare il nuovo fulcro economico ), la Russia … insomma la SCO, e quell’ oriente che mai nessun media ci mostra … Perdenti apparenti nella veste di “cattivi di turno” prorio gli Usa, Israele ed Europa ( con noi a fare da avamposto militarizzato nel mediterraneo ) … Questo secondo me il disegno. I cui soli vincitori finali, ancora una volta, saranno proprio e solo gli stessi che hanno preparato e pensato tutto questo: il potere finanziario, che finalmente potrà estendersi apertamente sull’ intero globo, con la scusa di evitare nuovi conflitti mondiali. Lo scenario è identico a quello della germania di hitler e dell’ ultimo conflitto globale: e la storia continuerà a ripetersi, finche si instaurerà il NWO, o finchè non capiremo fino in fondo il giochino attuato sulle nostre teste da chi ha sempre finanziato entrambe le fazioni, fomentato i disordini, ed infine escogitato la scintilla finale atta allo scoppio. Ciao !

  • costantino

    se non si vergogna chi ha votato Prodi (e quindi per gli interessi di Bazoli,Montezemolo,De Benedetti,Profumo,Benetton) non vedo perchè si dovrebbe vergognare un elettore di Berlusconi.

  • stendec555

    e figurarsi…

  • stendec555

    da quello che ci inculcano quello che dici sembra un’assurdità….in realtà è vero, sono pienamente d’accordo.

  • castigo

    Il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica:

    Poi, sul merito della reazione israeliana, non do giudizi perché ancora non conosco bene i fatti ma sperare che Israele non reagisse era un’illusione. Il principio della rappresaglia israeliana è un principio conosciuto nel mondo”.

    se è per questo anche il principio della rappresaglia nazista era conosciuto nel mondo.
    era, ed è tutt’ora, se non erro, sancito come legittimo dalle convenzioni internazionali.
    ciò non ha impedito che gli autori delle rappresaglia naziste fossero processati e condannati.
    scommettiamo che stavolta non sarà così??

    P.S. caro “sottosegretario”, la sensazione di schifo che la sua persona mi provoca è veramente indescrivibile……

  • fengtofu

    chiosa ad Albakan: è stato coraggioso ad ammettere di AVER VOTATO, io mi vergognerei da morire! quand’è che ste anime belle la finiscono di credere ai puffi ,agli elfi, a babbo Natale e alla “democrazia”??magari a quella di israele, già che ci siamo…

  • sentinella

    Netanyahu ha detto che Israele ha voluto controllare il carico per assicurare che non contenesse armi,

    Ha detto che questo è stato fatto con successo con cinque navi, ma ila sesta non ha cooperato.

    Netanyahu ha detto la gente a bordo della sesta nave ha bastonato e pugnalato i soldati israeliani che hanno reagito.

  • gabro

    …sì, sono d’accordo con te, probabilmente preparano la battaglia di Armageddon…comunque resto un romantico fiducioso nel valore dell’uomo, quando saremo di fronte al bivio tra estinzione (che il NWO ha come obiettivo) od evoluzione (liberarci dal NWO per salire di un “tono” nella creazione) sceglieremo l’evoluzione.

  • gabro

    Per fortuna qui su ComeDonChisciotte siamo tutti consapevoli di quello che c’è dietro a questa agghicciante azione di Sion, il NWO dal caos (dopo la battaglia di Armageddon) che essi stessi hanno creato. Usare la follia disumana dei sionisti è senza dubbio la cosa più facile, in fin dei conti gli “eletti” non potevano che essere loro.

  • helios

    Khaled Meshaal invita a rompere l’assedio e perseguire i criminali di guerra sionisti
    ……………………………..

    Damasco – Infopal. Il capo dell’Ufficio politico del Movimento di Resistenza Islamica Hamas Khaled Meshaal è in stretto contatto con diversi leader e responsabili arabi per discutere le dimensioni del “massacro della libertà” commesso dalle forze di occupazione israeliane, all’alba di oggi, contro attivisti per la pace a bordo della Freedom Flotilla.

    I contatti hanno incluso il leader libico Muammar Gheddafi, il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh, il vice presidente siriano Farouq al-Shara, ministro degli Esteri siriano Walid Muallem e il Segretario Generale della Lega Araba, Amr Mousa, il segretario generale dell’Organizzazione della Conferenza Islamica Ekmeleddin Ihsanoglu, oltre ad un certo numero di funzionari arabi.

    Mashaal nel corso dei colloqui ha sottolineato la necessità di condannare il crimine sionista, perseguire i leader dell’Entità Sionista come criminali di guerra, e non dare loro la possibilità di sfuggire al loro crimine, oltre alla necessità di cogliere questo momento storico per rompere l’assedio della Striscia di Gaza una volta per tutte.

    Meshaal ha affrontato anche l’importanza della solidarietà concreta con la Turchia e gli attivisti a bordo della Flotilla.

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=14771

  • Tao

    AVRANNO ANCORA IL CORAGGIO DI PARLARE DI LEON KLINGHOFFER ?

    DI GIANLUCA BIFOLCHI
    subecumene.wordpress.com

    Avendo trascorso l’intera giornata su Twitter [twitter.com] a seguire l’evolversi del drammatico e sanguinoso attacco alla Freedom Flotilla al largo di Gaza non c’è molto che mi senta di dire qui ora. Mi limito a riferire uno dei pensieri che più hanno circolato nella discussione: cosa direbbe in questo momento il mondo se l’Iran avesse intercettato un’imbarcazione battente la bandiera di uno stato sovrano in acque internazionali e avesse giustiziato diciannove passeggeri civili e disarmati a bordo?

    Per conto mio mi auguro che lo sdegno sia almeno pari a quello che a tutt’oggi si continua ad esigere per la morte di Leon Klinghoffer sull’Achille Lauro nel 1985, e che continua a costituire uno degli argomenti principe della presunta natura terroristica di tutti i movimenti militanti palestinesi. Israele, una volta ancora, ha dimostrato l’immoralità omicida della sua classe dirigente, corrotta da decenni di impunità.

    Gianluca Bifolchi
    Fonte: http://subecumene.wordpress.com/
    Link: http://subecumene.wordpress.com/2010/05/31/avranno-ancora-il-coraggio-di-parlare-di-leon-klinghoffer/
    31.05.2010

  • vimana2

    Nn poteva farlo con la polizia nella acque territoriali?

  • cardisem

    Per favore, le ragioni per le quali ho votato Berlusconi è qui cosa di INFIMA importanza. Posso discuterrne ad abundantiam in altra occasione. Ma soffermarsi ora su questo argomento mi sembra… una forma di trollismo.
    Ignoravo che il mio post sarebbe stato ripreso da “Come don Chisciotte”. Sono naturalmente lieto che in questo modo abbia un pubblico più ampio, ma sul mio blog ho lavorato tutto il giorno per aggiornare il testo…

    Davvero, insisto nel dire che sia ora del tutto fuori luogo il mio appello a Berlusconi…
    Fino a non molti anni fa non ero iscritto a nessun partito…
    Senza voler in nessun difendere Berlusconi (non ne ha bisogno da parte mia), dico tranquillamente che fan tutti schifo e che non se ne salva nessuno.

    Se il mio critico vuole una traccia della mia posizione politica, lo invito a leggersi Machiavelli, dove parla dell’Uno, degli Ottimati, del Popolo…

    Ma è un’altra storia! Qui a me interessano i morti in mare e l’operazione Nirenstein per togliere a tutti noi quella libertà che ancora ci consente qui di parlare e confrontarci.

    Saluti
    Antonio Caracciolo

  • Tonguessy

    Ti risulta che Nerenstein faccia parte della coalizione di Prodi? Che Frattini-kippà sia di una coalizione diversa del poppolo dela libbertà?

  • Tonguessy

    Precisazione per precisazione: Nirenstein è stata eletta (parimenti a Frattini) grazie ai voti dei tanti Caracciolo. Sicuramente non grazie al mio, visto che non voto. Questo per dovere di cronaca.
    Prendo atto comunque della decisione di definire troll chi segue e commenta CDC dall’altra parte della barricata

  • tamolentegole

    Ecco le potentissime armi trovate sulle barche dei pacifisti.Armi che avrebbero potuto affondare una nave,no ma che dico! distruggere elicotteri e minacciare il terzo esercito al mondo.Tremate gente tremateeee:

    http://www.elpais.com/articulo/internacional/Tirachinas/palos/sillas/plastico/repeler/asalto/Armada/israeli/elpepuint/20100531elpepuint_23/Tes

  • nomorelie

    per l’esattezza i “pacifisti” hanno aggredito i soldati israeliani.
    li hanno letteralmente trascinati giù dai loro elicotteri di sorveglianza in pieno giorno ingannandoli spietatamente come solo gli animali parlanti sanno fare.
    eeehh..poveri ragazzi ingenui del mitico IDF.troppo pieni di lealtà e spirito di giustizia per difendere i deboli e gli oppressi dal male…posso darvi una benevola pacca di incoraggiamento sulla spalla???…..MAVAFFANCULO VA’!
    continuate così e per DAVVERO stavolta sarete milioni a finire con le chiappe arrosto.

  • radisol

    Proteste contro Israele: tensione a Roma, manifestazioni e cortei in molte altre città

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    A Roma un folto corteo di protesta ha gridato “assassini, fascisti” passando accanto alla zona del ghetto. La polizia si è schierata.

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    “Assassini, fascisti”. Questi i cori rivolti da un gruppo di manifestanti del corteo ‘pro Palestina’ che si stava dirigendo a Montecitorio e rivolti verso un gruppo di persone riunite in piazza dell’Enciclopedia Italiana, dove inizia la zona del ghetto ebraico romano. A questi cori dal ghetto è stato risposto: “Israele, Israele”. In corrispondenza della coda del corteo e all’inizio del ghetto ebraico si è schierata la polizia ed il clima è stato teso per diversi minuti. I partecipanti al corteo continuano ad urlare: “Assassini, assassini, li avete ammazzati”……..

    Decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in tutta la Turchia per protestare contro il raid di Israele alla flottiglia di nave a Gaza, avvenuto soprattutto sull’imbarcazione battente bandiera turca, Mavi Marmara ……
    A Istanbul circa dieci mila persone si sono radunate nella piazza centrale di Taksim bruciando bandiere israeliane, urlando “dannata Israele” e chiedendo l’immediato embargo dei beni. “Occhio per occhio dente per dente. Vendetta, vendetta” hanno gridato i dimostranti. E ancora: “Soldati turchi a Gaza” e “Chiudete l’ambasciata sionista”. Tra i manifestanti, che hanno sfilato sotto gli occhi della polizia, anche donne e bambini…….
    Ad Ankara una manifestazione ha circondato la residenza dell’ambasciatore Gabby Levy urlando ancora slogan e grida di vendetta e lanciando uova e bottoglie di plastica nel giardino della villa. Intanto la polizia ha presidiato tutte le rappresentanze diplomatiche israeliane per evitare che la protesta degeneri in violenza…….

    Tafferugli fra studenti arabi ed ebrei si sono verificati all’Università di Haifa, la più multietnica fra le maggiori città d’Israele, a margine di una manifestazione di protesta. Gli scontri hanno coinvolto anche la polizia, un cui funzionario è rimasto leggermente ferito da una sassata. La minoranza arabo-israeliana è in fermento per quanto accaduto oggi: negli ambienti più radicali pesa il ferimento dello sceicco Raed Salah, leader del Movimento Islamico in Galilea, che era su una delle navi della flottiglia e che – secondo notizie confermate in queste ore – risulta essere stato in effetti colpito, seppure in modo non grave……

    Brevi scontri tra giovani ebrei e manifestanti a margine della protesta davanti all’ambasciata israeliana di Parigi……..

    Sono circa 500 le persone che si sono riunite oggi pomeriggio in prossimita’ dell’ambasciata israeliana, nel cuore di Parigi, per protestare contro l’operazione dello Stato ebraico.

  • Kiddo

    E il papa/chiesa cattolica ? si sono espressi??

  • myone

    Qui si spalma solo per un verso, invece la faccia della medaglia e’ ben diversa. Quindi questo prendere le parti a spada tratta, non sta’ in piedi per niente.

    Delle navi partono con carico umanitario. Devono entrare in un acque dove c’e’ l’ embargo.
    Il controllo e’ d’ obbligo. 5 navi passano, una no.
    Dicono che ogni persona e’ stata imbarcata passando dai raggi X.
    Ma spranghe, biglie e fionde, c’erano. E allora credo pure alle armi.
    Aggregiscono le forze che entrano sulla nave. Sprangano, lanciano biglie che sono come proiettili,
    e se avessero o no armi, le hanno usate o le avrebbero usate.
    Si ammazza anche a sprangate. Loro hanno risposto, con il fuoco.
    Calmate le acque, la nave e’ giunta a destinazione, e le cose forse le daranno e stop.

    Ma la nave e’ stata fermata fuori in acque internazionali? Poco conta.
    Prima o dopo l’ azione doveva essere fatta, e la reazione, avveniva comunque, perche’ questo era l’ intento.

    Guarda a caso, proprio la nave Turca. La turchia che ha stretto alleanza con l’ Iran.
    Minimo ci saranno stati mezzi pacifisti islamici. Non a caso, le proteste turche civili, erano esclusivamente islamiche.

    Affinche’ siamo in questa dimensione, cosi vanno le cose, e se aggredisci, sopratutto con spranghe,
    no solo puoi ammazzare, ma sostieni di principio, una diatriba, che volge come volge ora,
    e lo fai in faccia a chi ha un esercito, ed e’ armato, per ispezionarti.
    Come fanno a non difendersi sparando?
    Le altre navi, non le hanno minimamente toccate, compresi i pacifisti.
    Ora, sono tutti nella medesima condizione. Bravi.

    Poi, di questa storia, se n’e’ parlato alla nausea. Ad ogniuno la sua oppinione,
    come in questo frangente.

  • myone

    …. le solite tavolate….

  • Kiddo

    Purtroppo sara’ cosi’.

    Dopo “piombo fuso” non mi meraviglio piu’ di nulla

    Hanno solo alzato di un pochino l’asticella della nostra sopportazione , come fanno ogni volta.

    Ancora una volta ricordo le parole .. credo fosse Moshe Dayan riguardo israele :” Il mondo deve vederci come un cane rabbioso, troppo pericoloso da infastidire.”

    Tra qualche giorno i commenti sui media mainstream si stempereranno fino a sparire per lasciare spazio ad importanti “servizi” sulle diete di stagione, su quanto è buono il gelato artigianale, sulla prova costume…..

  • myone

    se l’ Iran avesse aperto il fuoco su pacifisti o navi civili israeliane in acque territoriali internazionali, israeliane, minimo gli avrebbero laciato una atomica su theeran.
    Se la sarebbero voluta.Cercata. L’ avrebbero prenotata.

  • Hassan

    L’hasbara ebraica non funziona più, piccolo sionistello. Il mondo si è svegliato, grazie ai crimini dei tuoi amichetti nazi-sionisti. E’ bello vedere come da bravi psicopatici vi state dando la zappa sui piedi da soli.

  • Hassan

    Ti rode myone ? Tanto il tuo adorato staterello ebraico è destinato a sparire. Si chiama demografia, è inarrestabile, travolge tutto quanto 😉

  • Hassan

    Ovvio. E’ non lo capisci da solo il doppio-standard con Israele invece ? Israele non se la sta cercando-prenotando una bella atomica che li spazzi via dalla faccia della terra ?

  • A_M_Z

    Se Gaza ha l’embargo i soldati israeliani hanno l’ordine di comportarsi in un certo modo: sparano.
    Farebbero così gli americani, gli italiani e chiunque altro robot automatizzato ad eseguire ordini.

    Se aspettate le condanne da parte dei governi o della stampa di governo avrete grandi delusioni. Lo stato israeliano ovvero la borghesia israeliana è un importante partner per le borghesie occidentali. Non esiste l’ideologia; solo i quattrini.

    Karl Liebknecht disse:”il nemico è in casa nostra”

    Significa che le borghesie fanno la guerra tra di loro e che chi spara e muore sono gli schiavi. Schiavi soldati e schiavi lavoratori.

    Gli israeliani hanno il compito di liberarsi della propria borghesia come i palestinesi di hamas che è espressione della borgehsia araba.
    Anche noi italiani abbiamo il nostro nemico che manda i soldatini a sparare a schiavi come loro stessi.

    Avete capito “schiavi”?

    …ma sicuramente è più facile discutere di massimi sistemi e indicare la congiura massonicosionista come il Radikal Böse del mondo.

  • Erwin

    E’ tanto bello scrivere chiaro!Scrivere “complicato” è il classico metodo semita per imbrogliare le persone.

  • Matt-e-Tatty

    Scusi Myone, non erano in acque internazionali le navi?
    Lei è sicuro che dei pacifisti abbiano progettato un attacco a delle navi da guerra, con un mercantile, armato di fionde, biglie e spranghe?
    Ho capito bene? Lei stà cercando di comunicarCi questo?

  • brunotto588

    Ok, ma perchè far apparire in contraddizione due aspetti evidenti della stessa verità ??? Da una parte è ovvio che le “Nazioni” ( intendendo la popolazione di una nazione ) c’ entrano come il due di coppe nella volontà guerrafondaia: la gente è generalmente animata dal buonsenso, e solo per fare l’ ultimo esempio, penso che “il popolo tedesco” abbia nel complesso ben poche colpe degli sviluppi dell’ ultimo conflitto mondiale … Colpe che vanno invece ricercate in interessi economici più o meno celati di élites assolutamente trasversali e sovranazionali ( quella che tu chiami, un po’ anacronisticamente e con termine troppo estensivo, “borghesia” … meglio chiamarla finanza criminale ). Dall’ altra parte è altrettanto ovvio che tale forza, per agire dietro i governi e le nazioni ( e per servirsi di esse ) dovrà pur organizzarsi in qualche modo … Quindi non ci vedo contraddizione. Il punto vero, invece, è che la gente deve capire come viene manovrata, e come anche in questo caso, il legittimo e sacrosanto sdegno verrà indirizzato e convogliato verso la volontà di chi lo provoca, che sia un conflitto esteso o chissà quale altra cosa abbiano in mente. Ed è un peccato, perchè bastavano tre semplici atteggiamenti della popolazione ad evitare proprio quel che si cerca, ossia un conflitto: 1) Astenersi dal voto 2) Togliere i soldi dalle banche 3) buttare nel cesso tutti quanti i media. Questi sono i veri spauracchi del potere, queste le tre semplici azioni che il potere davvero teme follemente … un conflitto, l’ indignazione che sfoci in violenza ? … hai voglia, il potere ci va a nozze … Peccato, perchè basterebbe davvero poco ad evitare il tutto, basterebbe davvero poco perchè gli “schiavi” divengano sovrani … ma innanzitutto devono capire di essere manovrati per fini nascosti … che certo, non risiedono nell’ ultraterreno, ma ci vivono proprio a fianco ! Ripeto: dove starebbe la contraddizione ???
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • Truman

    dice A_M_Z: Se Gaza ha l’embargo i soldati israeliani hanno l’ordine di comportarsi in un certo modo: sparano. Farebbero così gli americani, gli italiani e chiunque altro robot automatizzato ad eseguire ordini.
    Non mi risulta: la marina militare italiana da anni presidia le coste italiane per evitare sbarchi di clandestini e non è mai successo niente del genere. Hanno lasciato affondare barconi con centinaia di persone, ma non hanno aggredito ed assassinato con le armi dei civili.
    Diciamo che i soldati si assomigliano tutti, ma gli israeliani sono assassini migliori degli altri.

  • Truman

    Ti invito a rileggere la frase di Caracciolo, che mi appare molto equilibrata ed esprime un parere su un comportamento, non su una persona. E’ proprio in questo modo che andrebbe espresso il dissenso su Comedonchisciotte, ma pochi lo hanno capito.

  • cardisem

    E per chi avrei dovuto votare?
    Me lo sai dire tu?
    Di certo, posso assicuratertelo, non ho venduta la mia anima?
    E tu per chi voti?
    O pensi forse che sia più produttivo andare a sparare alle gambe agli Onorevoli Deputati?
    Ma come ho già detto ritengo che sia “trollismo” questa piega della discussione e non interverrò più.
    Sul mio blog, da dove è stato ripreso il mio testo, ho introdotto dei filtri proprio per non perdere del tempo con il trollismo.
    Se volete continuare su questa piega, trascurando i morti e i feriti, fate pure e buon divertimento.

  • cardisem

    Formalmente, sono ancora un Coordinatore provinciale del PdL:
    è proibito?
    E se ero di un qualunque altro partito avrei forse qui passato l’esame?
    Ed a quale partito devo iscrivermi per passare il vostro esame?

    Io prendo semplicemente sul serio l’art. 49 della costituzione.
    Ditemi pure che sono un ingenuo…
    Ma è un altro discorso!

  • cardisem

    Scusa, sai, ma incomincio ad incazzarmi:
    – Tu non sai nulla di me, che cazzo ne puoi sapere delle mie motivazioni?
    Tu che non hai manco un nome e di cui non so un cazzo, se non che tu vergogneresti senza manco dare il tuo nome e senza dire che cazzo sei e che storia hai…

    Basta! Utilizzate come volete i miei testi, ma non mi unisco a commenti e dibattiti senza né capo né coda, giusto per perdere del tempo!

  • Tonguessy

    Sinceramente non mi sembra di essere andato sopra le righe. Ho solo notato che viene definita una forma di trollismo la mia osservazione (sostenere il PDL alla mattina e maledire la Nirenstein la sera). Non ne capisco il motivo.

  • sandman972

    Io credo che ci sia poco da dire in questo contesto se non ricordare che:

    1) Le navi erano in acque internazionali (POCO CONTA??? MA STAI SCHERZANDO??)

    2) Le navi battevano bandiera turca

    3) I militari israeliani le hanno aggredite in acque internazionali

    ——–> quindi se ne deduce che:

    1) L’aggressione, secondo il diritto internazionale, è stato un ATTO DI PIRATERIA (abbordaggio di navigli fuori dalle proprie acque territoriali) se non un INVASIONE DI UNO STATO SOVRANO (le navi battente bandiera turca in acque internazionali sono da considerare suolo turco).
    2) L’eventuale risposta dei passeggeri delle navi (con bastoni e fionde) è da considerare una RISPOSTA AD UN ATTO DI PIRATERIA secondo i codici internazionali

    ——–> La sola conclusione possibile è che O ad Israele è concesso fare quel che vuole in barba ai trattati internazionali O che deve essere chiamato sul banco degli imputati per atti di pirateria ed omicidio da parte dei tribunali internazionali.
    Tutto il resto, compreso l’immancabile “antisemitismo”, è polverone fatto per distogliere l’attenzione da questi semplicissimi punti fondamentali, dai quali si deduce che gli atti di Israele sono completamente INGIUSTIFICATI. Questi sono punti fermi secondo i codici internazionali. NON c’è una opinione o no.

  • Nemesi

    Caro Myone lasci che le spieghi alcune cose:

    1)La nave era in acque internazionali su cui vie un diritto internazionale ben preciso e accettato da tutti, la nave batteva bandiera Turca, questo significa che mettere piede su quella nave mentre si trova in acque internazionali equivale ad entrare in territorio Turco.
    Nessuno stato tollererebbe una siffatta violazione se non ci fosse stato di mezzo israele e la nave fosse stata per esempio americana, che portava aiuti umanitari in un qualunque posto del mondo, una si fatta azione avrebbe già scatenato una guerra.

    2)C’è una risoluzione dell’ONU che intima Israele di togliere il blocco navale a Gaza, mi sembra che dovesse essere la risoluzione 1860 0 la 1861, quindi l’azione di Israele contro le navi dei pacifisti e doppiamente illegale, uno dei problemi di questa crisi è che israele non rispetta mai le soluzioni dell’ONU.

    3)Le famigerate armi mostrate da Israele sono una fionda (e dico 1 sola fionda) e un sacchettino di biglie!!

    A.Ad oggi nessun soldato risulta ferito da colpi di fionda quindi è perfino in discussione che sia stata usata.

    B.Il numero di soldati Israeliani feriti è così esiguo (sarebbero 7) che è difficile credere che siano stati sopraffatti, è molto più probabile che qualche pacifista abbia fatto qualche gesto inconsulto e sia venuto in attrito con gli Israeliani e poi si è scatenato il caos, l’elicottero sembra arrivato dopo che erano già scoppiati gli scontri

    C.Non è assolutamente legittimo sparare a uno che ti viene addosso a mani nude o impugnando un bastone. Cosa dovrebbe fare la polizia, ogni volta che si fa un G7 quando ci sono i Black-bloc che lanciano le molotov incendiarie, sparare con le mitragliatrici sulla folla!!

    4) E’ considerato una violazioni dei diritti dell’uomo segregare 1,5 milioni di persone fra cui donne e bambini, privandole del diritto fondamentale che è la libertà di movimento, ammesso che finanche fra questo milione e mezzo di persone ci sono dei terroristi che sparano razzi contro Israele, lo stato di Israele ha il diritto di perseguitare queste persone ma non HA NESSUN DIRITTO DI SPARARE SU CIVILI INERMI!
    Aggiunerei solo la considerazione che se io fossi già un profugo Palestinese, perché tali sono il 1,5 milioni di persone che occupano la striscia di Gaza, sarei a dir poco incazzato con chi mi ha rinchiuso in un recinto, dove se provo a fuggire ci sono i soldati Israeliani che mi sparano da una torretta.

    Aggiungo solo che nessuno vuole negare il diritto degli Israeliani di avere una patria, ma c’è da ricordare agli Israeliani che la terra su cui stanno, prima che loro arrivassero era dei Palestinesi e questi sono stati cacciati con la forza.
    Nessuna persona sana di mente nega la tragedia dell’Olocausto in cui sono morti 6 milioni di Ebrei ma non vedo come quell’immenso eccidio compiuto in Europa possa centrare in qualche modo con il problema palestinese.
    Sembra che israele ci sbatta in faccia l’olocausto quasi come alibi per le sistematiche violazioni dei diritti dell’uomo, bisogna spiegare agli israeliani che aver subito un crimine non ti da un “bonus” per commetterne un altro!!
    Mi scuso se sono stato schematico e noioso ma qualcuno dimentica i fatti fondamentali della storia.