IRLANDA: E SE LA PREDA FOSSE L'EURO ?

DI MARIA GRAZIA BRUZZONE
lastampa.it

Gli Investitori contro i salvataggi e la moneta europea. In testa l’americano Pimco, primo investitore globale del mondo e , a suo modo, pure Goldman Sachs.

Multinazionali in fuga dall’Irlanda, fino a tre anni fa additata a modello. Il salvataggio non risolverà i problemi, dopo l’Irlanda sarà la volta di Portogallo e Spagna. E la Germania farebbe bene a lasciare perdere l’Euro.

Sembrava che i Mercati non avessero apprezzato un gran che il nuovo piano della Fed e di Obama, il famoso QE2 (vedi penultimo post), e snobbassero i T Bond decennali del Tesoro americano. Indebolendo il dollaro, di cui si preconizzavano deprezzamenti in tempi brevi. Invece ora il fuoco si concentra sull’Euro, minando il salvataggio dell’Irlanda (e in primis delle sue banche), da parte di UE/FMI più Gran Bretagna e Svezia.

Un salvataggio peraltro non disinteressato, visto i crediti che vantano verso l’Irlanda le loro banche (148 miliardi di euro la sola GB, 139 la Germania, 53 la Francia, 15 l’Italia, eccetera).

A seguito, I Paesi Devono Cedere la loro Sovranita’ al “centro” (cobraf.com)Stavo preparando un post sul salvataggio dell’Irlanda, che questa volta sembrava venisse fatto anche a spese delle banche e non solo dei cittadini, come consigliavano diversi  osservatori e protagonisti, da Nouriel Rubini alla stessa Merkel. Quando la situazione è precipitata, con crolli in Borsa e discesa dell’euro. E sul sito del Guardian sono apparse cose interessanti.
 
Mentre la  BCE si affannava a dire che l’Euro era forte e si poteva permettere questo ed altro, e il Cancelliere britannico Osborne tentava di rassicurare i Mercati ( e le banche inglesi), che non stavano reagendo niente bene al  progetto di salvataggio. Le banche verranno nazionalizzate e la loro taglia ridotta, spiegava.
 
In serata , a gelare il clima già freddino, arrivavano le dichiarazioni di Mohamed El-Erian, capo della potentissima società di investimenti globali Pimco, base in California,1300 miliardi di $ di assets e il primo fondo al mondo. Dice che le banche irlandesi sono “depositi sanguinanti”, e aggiunge: “ Se avete una sorella in Irlanda dovreste consigliarle di togliere i suoi soldi da lì, e metterli da qualche altra parte. E’ come in Argentina ormai , la gente teme per i suoi risparmi”.  
 
Commenti subito denunciati dalla banca centrale irlandese. Che però ammette che le grandi società internazionali stanno togliendo i loro fondi dalle banche irlandesi. (Una rappresaglia contro la richiesta di Germania e Francia di alzare le tasse alle multinazionali ? Oggi sono al 12.5%, la metà della media Ue, “a livello di Singapore, Hong Kong e India”, si era giustificato il premier irlandese Cowen, ormai dimissionario) .
 
Intanto si sono alzati gli interessi sui prossimi acquisti di titoli di Stato di Portogallo e Spagna che non è riuscita  neppure a piazzare tutti i suoi Bot  nell’asta dei giorni scorsi.
 
E Jim O’Neill, presidente  di Assets Management di Goldman Sachs, più sobrio come è lo stile della casa, avvisa : “Il pacchetto di salvataggio dell’Irlanda non risolve i problemi al cuore della singola valuta “. Cioè dell’Euro. Il che è anche vero, lo ha detto anche Trichet. Ma affermarlo proprio adesso, e in questo contesto….

Continia O’ Neill: “Finché non c’è una soluzione sottostante, non solo alla sfida del debito ma … fino a che l’unione monetaria europea  non si siede insieme ai partner politici coinvolgendoli tutti , come possiamo dimenticare i problemi di Portogallo e Spagna”… aggiunge in un’intervista  tv.

Pareri pesanti. Anche tenendo conto che in Gran Bretagna, dove ci si è premurati di sentire questi alti personaggi, sono in tanti a non vedere di cattivo occhio un disfarsi dell’Euro.

E infatti. Graham Turner di GFC Economics, sito indipendente di ricerche economiche,  sostiene che la soluzione per risolvere la questone dei membri più deboli potrebbe essere che la Germania abbandoni  la moneta unica . Austria, Finlandia, Olanda e Germania potrebbero dar vita a un nuovo blocco intorno al marco che permetta agli altri 12 paesi dell’Eurozona di svalutare e trovare una via di uscita alla crisi. “Una soluzione migliore dell’attuale tirare per la giacchetta una singola moneta”.

Intanto il dollaro risale, esattamente come dopo la cisi greca. Che coincidenza. Vedere il grafico di Zerohedge. com qui sotto.

Maria Grazia Bruzzone
Fonte: http://www.lastampa.it
Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=42&ID_sezione=693&sezione=
24.11.2010

7 Commenti
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Tao
Tao
24 Novembre 2010 21:18

La chiamavano “la tigre celtica”. La celebravano come un magnifico esempio di dinamismo economico. E adesso fanno finta di non capire che erano quelle, le radici del disastro attuale Tutti a parlare del temutissimo “effetto contagio”. Tutti col fiato sospeso ad aspettare di capire chi vincerà tra la speculazione, che prospera sulle sciagure altrui, e i governi che bene o male (più male che bene) devono garantire un minimo di stabilità alle popolazioni di cui sono a capo. E via con le meste riflessioni sul pericolo incombente. Via con gli aggiornamenti “in tempo reale” sulle reazioni dei mercati internazionali, tra indici di Borsa e quotazioni dell’euro. Via con le domande angosciate: basteranno i fondi straordinari messi a disposizione dalla Ue, a salvare l’Irlanda dal default? A chi toccherà, dopo? Al Portogallo? Alla Spagna? Persino all’Italia? Come al solito, si discute delle conseguenze e si sorvola sulle cause. Ci si augura di arginare il disastro in corso – in attesa del successivo – ma non si fa nulla per arrivare alle questioni decisive, che non sono affatto specifiche ma di portata generale. Si riepilogano le caratteristiche della singola debacle, come in un’autopsia, ma si fa finta di non capire che il… Leggi tutto »

Tao
Tao
24 Novembre 2010 21:34

I PAESUI DEVONO CEDERE LA LORO SOVRANITA’ AL “CENTRO” DI GZ cobraf.com Ultime notizie: il governo irlandese dopo aver resistito per ben cinque giorni ha richiesto formalmente un salvataggio alla UE, sembra per 75 miliardi per ora in modo da far sì che i mercati domani apriano più alti (come ogni lunedì in pratica) La quota parte dell’Italia può essere 15 miliardi e così daremo una mezza Finanziaria per aiutare un paese che ha un tenore di vita più alto del nostro, ma ne vale la pena perchè altrimenti chi ha bonds irlandesi avrebbe sofferto delle perdite e questi avrebbe TURBATO i MERCATI FINANZIARI che si sarebbero poi vendicati in qualche modo su milioni di famiglie irlandesi ed italiane innocenti. Giocando d’anticipo sulle proteste oggi uno dei top membri della elite finanziaria, il capo del Fondo Monetario, Dominque Strauss-Kahn, dichiara che i governi europei devono cedere la loro sovranità in materia economica e finanziaria. Esagero ? Strauss-Kahn: ” Le ruote del coordinamento tra paesi si muovono troppo piano. Il centro deve prendere l’iniziativa, nelle aree chiave per raggiungere il destino comune in economia, finanza e politiche sociali… I PAESI DEVONO CEDERE ‘ UNA PARTE MAGGIORE DELLA LORO SOVRANITA’ AL CENTRO…”)… Leggi tutto »

10secondi
10secondi
24 Novembre 2010 23:41

grazie tao per averlo postato…

Tonguessy
Tonguessy
25 Novembre 2010 1:36

Austria, Finlandia, Olanda e Germania potrebbero dar vita a un nuovo blocco intorno al marco che permetta agli altri 12 paesi dell’Eurozona di svalutare e trovare una via di uscita alla crisi
Fatemi capire: un anno e mezzo fa l’Austria veniva data per spacciata a seguito dell’esposizione di oltre 200 miliardi di euro (pari al 71% del PIL) verso i paesi dell’Est, con rating inferiori a quelli di Italia e Spagna.
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aSskJbEPpc4A
“Bank of Austria e la sua proprietaria, ovvero Unicredit, rischierebbero infatti «una Stalingrado monetaria» se le istituzioni internazionali non porranno in atto un piano di aiuto e salvataggio per paesi come la Lituania, l’Ucraina e la Repubblica Ceca, debitori e potenziali insolventi.”
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12574
E nel giro di poco più di un anno le cose si ribaltano completamente?
Unicredit (data per spacciata) non fallisce e l’Austria vuole farsi portatrice di valuta forte all’interno dell’Europa? Com’è sta storia?

AlbertoConti
AlbertoConti
25 Novembre 2010 2:01

………. Nessuno, a livello governativo, che abbia la forza di dire che la prima e vera ragione dell’instabilità non è altro che la finanziarizzazione dell’economia …………….. Per forza! Da dove vengono, da dove traggono la loro forza i governi occidentali? Votare i ricchi e prenderla nel culo sono due momenti inscindibili dell'”evoluzione civile” dell’occidente, una brutta malattia che contagia il pianeta.

roberto4321
roberto4321
25 Novembre 2010 9:25

Non sono certo i 4,5 milioni di abitanti dell’Irlanda a fare paura all’Euro, ma tutto lascia prevedere che il gruppo dei paesi virtuosi guidato dalla Germania sarà presto chiamato a sobbarcarsi il ben più popoloso Portogallo. Ma fino a quel punto potrebbe ancora farcela, i problemi inizieranno quando sarà la volta della Spagna ma soprattutto dell’Italia, fino ad ora risparmiata dai downgrade pilotati di Moody’s e similia in quanto oltre la metà del nostro debito pubblico è in mano a banche d’affari americane. Ma è altrettanto evidente che fino a quando a capo del nostro governo ci sarà SB non sarà possibile far partire le danze, il nostro primo ministro si è dimostrato infatti incontrollabile dai “poteri forti” d’oltreoceano avendo già inaugurato una politica energetica in rotta di collisione con gli interessi stelle e strisce, troppa la paura quindi che dopo il downgrade le suddette banche d’affari americane si ritrovino in mano dei bond che il nostro decida di “ristrutturare” o addirittura far andare in “default”. Occorre quindi aspettare il provvidenziale “governo tecnico” guidato provvidenzialmente da un qualche ex dipendente di Gold man Sachs che garantisca che il debito verrà onorato previa una cura lacrime e sangue di decenni per… Leggi tutto »

gramscixxi
gramscixxi
25 Novembre 2010 19:05

un megacommento che condivido appieno.